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Mediaticamente parlando, tutti noi oggi viviamo in due universi paralleli.

Nel primo ci sono le notizie mainstream, che girano in un certo modo, che sanno sempre indicarci con certezza dove stia il bene e dove stia il male, e che non ci obbligano mai a ragionare con la nostra testa. Ci pensano loro, i giornalisti del mainstream, a dirci quotidianamente a che cosa dobbiamo credere. Prendiamo ad esempio la notizia pubblicata oggi dall'Ansa, intitolata: "Siria, gas sarin contro Isis a Damasco". Il breve articolo recita: "Poco più di una settimana fa, il regime di Bashar Assad ha impiegato armi chimiche contro l'Isis ad est di Damasco nonostante l'accordo del 2013 sul loro smantellamento. Lo riferisce Haaretz aggiungendo che il regime ha usato probabilmente il gas sarin dopo che i militanti dello Stato Islamico hanno attaccato due basi dell'aviazione siriana considerate risorse militari vitali."

In sintesi, "Bashar Assad ha impiegato armi chimiche", e "lo riferisce Haaretz". Nessun dubbio sulla vicenda: la fonte è sicuramente attendibile, e quindi il fatto è confermato.

Poi però andiamo a farci un giretto dalle parti di Global Research - sito altrettanto autorevole, per chi segue l'informazione alternativa - e troviamo un articolo intitolato: "Seymour Hersh: Hillary Clinton ha approvato la consegna di gas sarin libico ai ribelli siriani" [...]

Ricordate il tormentone dei media occidentali che "Assad usa le armi chimiche contro il suo popolo"? E' andato avanti per mesi, l'anno scorso, finchè è intervenuto Putin che ha definitivamente staccato la spina a questo fastidioso mantra mediatico.

Ora invece salta fuori che sono stati proprio i famosi "ribelli moderati" (quelli finanziati da Washington e supportati dalla Turchia) ad usare armi chimiche proibite, nei giorni scorsi, contro le milizie curde che combattono ad Aleppo.

Lo ha riconosciuto lo stesso gruppo Jaysh al-Islam, dicendo che "durante gli scontri uno dei capi delle nostre brigate ha usato armi che sono proibite in questo tipo di confronti", senza specificare però di quali "armi proibite" si trattasse.

Sorprendente resa dei conti in Siria: "Ribelli sostenuti dal Pentagono combattono ribelli sostenuti dalla CIA"

(Intervista di Russia Today a Ray McGovern)

Non era mai successo che i soldati americani sparassero ai nostri agenti della C.I.A. e viceversa, ma a quanto pare è quello che sta succedendo nel nord della Siria, secondo quello che ha raccontato  l'ex-agente della C.I.A. Ray McGovern a RT.

In febbraio, il gruppo armato dalla C.I.A. chiamato ‘Fursan al Haq’, o "Cavalieri di giustizia", sembra essere stato obbligato a ritirarsi dalle proprie postazioni dalle cosiddette "Forze Siriane Democratiche", sostenute invece dal Pentagono.

Questo rapporto, reso pubblico da una organizzazione di veterani americani, arriva proprio nel mese in cui il presidente Obama ha autorizzato un nuovo piano del Pentagono per addestrare e armare combattenti siriani antigovernativi.

RT: Quanto controllo hanno i militari e l'intelligence americani, sui gruppi che finanziano sul territorio?

Ray McGovern: Iniziamo dalle buone notizie. Le buone notizie sono che grazie all'intervento dei russi e alla reazione intelligente del presidente Obama - nel senso che ora non impone più la priorità di rimuovere Assad e che permette agli iraniani di partecipare ai negoziati - la cessazione delle ostilità per ora regge. Ora, l'aspetto imbarazzante di tutto questo è che quando Putin e Obama hanno detto ai loro rispettivi ministri degli esteri di ridurre la conflittualità, e di assicurarsi che i propri aerei non si scontrassero fra di loro, questo è talmente andato avanti da diventare una vera e propria cooperazione militare attiva in Siria.

di Maurizio Blondet

“Sottolineo che abbiamo l’unanimità, fra i 28, su cinque principi-guida della Unione Europea nella politica verso la Russia”: così Federica Mogherini, alta rappresentante eccetera e vicepresidente della commissione, all’uscita dal Consiglio Affari Esteri. La data della raggiunta “unanimità”: 14 marzo. Siccome il 17 marzo è fissato il vertice dei capi di governo europei, e si sapeva che Renzi e Orban avevano intenzione di opporsi alla proroga automatica delle sanzioni a Mosca, la Mogherini ha prevenuto la mossa dei due governanti e li ha legati alla “Unanimità” espressa in sede segreta da ministri degli esteri. E’ un esempio del golpe quotidiano che è l’esercizio del potere commissariale. Adesso sappiamo a cosa serve la Mogherini.

I “cinque principi” mogheriniani, suppostamente cogenti per gli europei nei rapporti con Mosca sono, una volta tradotti dalla neolingua orwelliana. Prima di sperare nel perdono della Commissione, Putin deve : abbandonare il Donbass al ‘governo’ di Kiev; restituire al detto governo la Crimea con tutti i suoi cittadini russi; accettare di buon grado di perdere il mercato europeo per il suo gas e greggio, mentre la UE cerca fornitori alternativi; chiudere i suoi media come RT e Sputnik che tanto male fanno alle menti europee, bisognose di iniezioni di verità somministrate in forti dosi da Euronews.

Nigel Farage ad alzo zero sulla Turchia: 75 milioni di persone con un prodotto interno loro pro-capite pari alla metà di quello dello Stato membro UE più povero, invaderanno l’Unione Europea. Finiremo per confinare con la Siria, con l’Iraq e con l’Iran. Far entrare la Turchia nell’Unione Europea a ottobre è la cosa più pazzesca, stupida e pericolosa che l’Unione Europea abbia fatto.


Fonte byoblu 

Trascrizione:

Nigel Farage: L’Unione Europea ha fatto molti errori durante la mia permanenza qui. Ho visto l’invenzione di una moneta che ha impoverito il Mediterraneo, ho visto l’idealizzazione dell’area Schengen condurre alla libera circolazione dei kalashnikov, e ogni mese e ogni settimana assistiamo al tentativo di creare un unico Stato Europeo, che naturalmente i popoli europei non vogliono. Ma la politica di asilo comune è certamente il punto più basso della politica dell’UE. La cancelliera Merkel ha tolto il tappo a una bottiglia di champagne e ha detto che chiunque poteva entrare. E adesso voi cercate di rimettere il tappo dentro e vi accorgete che non è possibile. Quindi vi siete rivolti a qualcun altro per venire a capo del vostro problema.

AGGIORNAMENTO: Putin annuncia il cessate il fuoco in Siria.
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Durante un'intervista televisiva, un rappresentante del governo saudita ammette candidamente che il suo paese dispone dell'arma atomica da almeno due anni. Ecco la sua dichiarazione, preceduta da un commento di Giulietto Chiesa.


Fonte Pandora TV

Un articolo di Kurt Nimmo su Infowars che descrive i retroscena della trattative con il Pakistan.

Bundestag: Sahra Wagenknecht, del partito Die Linke, critica aspramente la politica di appoggio della Merkel verso il premier turco Erdogan.

Il fatto che la Turchia faccia parte della NATO, ovviamente, significa che gli stessi rischi di essere coinvolti in una escalation militare li corriamo anche noi.

Fonte Pandora TV.

di Vincenzo Ferraro

I sauditi aumentano la loro retorica mentre la Turchia bombarda in Siria per il secondo giorno consecutivo. Secondo i seguenti rapporti, l'Arabia Saudita ha creato un quartiere generale con la Turchia, in preparazione all'assalto congiunto in Siria. Il rapporto inoltre sostiene che gli aerei degli Emirati Arabi Uniti sono stazionati alla base aerea di Incirlik in Turchia ... la stessa base dove sono stati dispiegati ultimamente i jet sauditi. Jet sauditi in Turchia.

Il rapporto, indipendente e non verificato, è coerente e trasparente in merito ad una probabile invasione. Invasione in Siria. La Turchia ha già iniziato l'offensiva. Per il secondo giorno consecutivo la Turchia ha bombardato le postazioni dell'aviazione siriana e le postazioni curde. 

Claudio Messora ha intervistato il veterano dei Marines Vincent Emanuele, reduce dalla guerra in Medio Oriente. Questo è il racconto della sua terrificante, brutale esperienza e dell'odio che ha prodotto e che ancora produce nelle popolazioni invase, in nome degli interessi dei paesi occidentali.


Su Byoblu trovate la trascrizione completa dell'intervista (in italiano).

Dalla conferenza di Padova dello scorso 24 gennaio, Matteo Simonetti parla del "Piano Kalergi", delle orgini dell'Europa Unita, e degli interessi che si nascondono dietro ai fenomeni migratori:


Fonte Byoblu

L'intervento di Fulvio Grimaldi alla conferenza "È la stampa, bellezza!" del 24 gennaio 2016.


Fonte Byoblu

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