Vi sono due casi recenti - quello di Riace e quello di Lodi - che suggeriscono come la Lega possa facilmente compiere dei passi falsi nella sua strategia anti-immigrazione. E questo, a lungo termine, potrebbe daneggiare il governo intero (nel senso di una sostanziale perdita di consensi sull'argomento immigrazione).

Nel caso di Riace, l'errore sta nell'aver voluto puntare i riflettori su un sindaco che ha molti più argomenti a suo favore che non argomenti contro: per quanto lo si possa accusare, tecnicamente, di non aver seguito certe procedure di legge, il suo merito di aver creato un ottimo esempio di integrazione è innegabile. E ora che le questioni legali passano in secondo piano, quello che resta nella percezione della gente è che un sacco di immigrati che stavano bene e che si erano integrati serenamente con la popolazione locale ora dovranno andarsene da Riace (oppure dovranno rinunciare ai sussidi, che equivale in qualche modo ad obbligarli ad andarsene).

Nel caso di Lodi poi ci sono di mezzo i bambini, e quando si tratta di bambini è chiaro che hanno sempre ragione loro. Il tentativo maldestro della sindaca leghista di imporre una dimostrazione di non-reddito dal paese d'origine per accedere agli sconti dei servizi scolastici - ancora una volta, un tecnicismo impossibile da mettere in pratica - ha finito per rivoltarsi contro di lei. Persino Salvini, il suo capo politico, ha dovuto concedere che "se non potranno dimostrare quanto richiesto, ci fideremo della loro buona fede".

Ma allora, a cosa serviva l'ordinanza in primo luogo?

Alla fine il caso di Lodi si è rivelato un boomerang devastante, per una operazione che aveva delle velleità esagerate rispetto al risultato che sperava di ottenere: si voleva "punirne uno per educarne cento", ma alla fine non è andata affatto così.

Non si possono infatti predere dei casi singoli e cercare di elevarli ad argomenti emblematici "nel nome della legge", quando questa forzatura finisce per andare a scontrarsi con il buon senso.

Gli italiani hanno le scatole piene di vedere immigrati dappertutto, su questo non ci piove. Ma non sono disposti a perseguitarli con tecnicismi tanto rigorosi quanto inefficaci, proprio perchè limitati ai casi specifici.

In altre parole, agli italiani non interessa di risolvere i casi particolari di Riace o di Lodi. A loro interessa vedere il problema dell'immigrazione risolto alla radice, con un blocco totale delle frontiere ed una redistribuzione a livello europeo ottenuta non su base volontaria ma su base legale.

E' a Bruxelles che il nostro governo deve risolvere il problema dell'immigrazione, non "dando il buon esempio" a Lodi o a Riace.

Massimo Mazzucco

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