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Dopo aver studiato a lungo la "nuova frontiera" del microbiota, Federico Giovannini (Fefochip) ha aperto un sito chiamato "Pianeta Microbiota", nel quale intende far convergere tutte le più attuali conoscenze su questo aspetto della medicina ancora poco esplorato. Quello che segue è l'articolo di presentazione di "Pianeta Microbiota".

E’ in corso una rivoluzione nel campo della salute che se opportunamente interpretata potrà essere di ispirazione a dei cambiamenti, anche sostanziali, di natura sociale.

Il microbiota

Per chi non lo sapesse il microbiota è la definizione dell’ insieme di una comunità di batteri, virus e funghi che vive insieme e dentro i tessuti stessi dell’uomo. Queste comunità vivono non solo nell’apparato digerente, ma sulla pelle, nelle vie urogenitali, nelle vie respiratorie e addirittura nel sangue, in pratica in ogni comparto anatomico. Non c’è un luogo completamente sterile e men che mai l’ambiente in cui vive l’uomo è un’ambiente senza microorganismi nonostante, generazioni di mamme, cerchino disperatamente di sterilizzare ogni cosa. Queste comunità nell’uomo, tanto per dare dei numeri, sono pari a circa 1,8 kg in peso, sono come numero almeno 10 volte le cellule umane ed esprimono un corredo genetico 100 volte quello del genoma umano. Se ci focalizziamo invece sui microbi ambientali la loro massa è di gran lunga maggiore di tutti gli esseri viventi superiori e piante messe insieme. Viviamo letteralmente immersi e permeati da un “brodo” di microorganismi.

Queste comunità microbiche assolvono tutta una serie di funzioni fondamentali per la vita umana (e per tutta la vita sulla terra), tanto che senza di esse l’esistenza dell’uomo (e della vita in genere) non potrebbe nemmeno essere concepita.

Questo sito prende atto dell’inestimabile importanza di questi microbi, che sono parte integrante della vita, e vuole ispirarsi alla filosofia che regola il microbiota che può essere considerato una comunità dentro altre organismi che formano a loro volta delle comunità, in un curioso quanto magico gioco di frattali, o se volete di matrioske.

Una conseguenza immensa che ha lo studio del microbiota è il portare a rendersi conto che il modello del nemico, del germe patogeno, del “cattivo” da sgominare ed abbattere è una visione vecchia, che sta portando la medicina, e con essa l’uomo e i suoi rapporti sociali, sull’orlo del disastro.

La struttura organizzativa del microbiota è un modello incentrato sulla collaborazione e sulla cooperazione tra le parti; parti che collaborano, cooperano e solo in alcuni casi limite sono antagoniste, ma mai nemiche.

Il leone e la gazzella sono “nemici”? Lo sono la iena e il leone? Non ha senso porsi domande del genere, come non ha senso dire che funghi e batteri sono nemici. Come altri pensatori si sono accorti nella storia, non sono tanto le risposte a cambiare il mondo, ma le domande giuste.

I limiti del pensiero moderno applicato alla medicina

Il modello della medicina attuale purtroppo rispecchia quello del nemico da abbattere, da sgominare. Da Pasteur in poi si è sviluppata l’idea del bacillo come causa eziologica di una certa malattia. Dopo i successi degli antibiotici, oggi ci si sta rendendo conto pian piano che questo paradigma sta portando dei grossi problemi. A sentire gli esperti di settore, l’antibiotico-resistenza sta registrando un crescendo preoccupante. Si stanno sviluppando superceppi antibiotico-resistenti a una velocità molto maggiore dello sviluppo di nuovi antibiotici. Già in data odierna non esistono antibiotici per alcuni batteri, ed è previsto che a questo ritmo arriverà presto il momento in cui l’antibiotico concepito come è nato non sarà più utile a nulla.

Cosa ci insegna insomma il microbiota? Ci insegna che la cooperazione e la collaborazione sono strumenti preponderanti, molto più potenti della competizione. La storia del trapianto fecale (leggi di microbiota del colon), che risolve l’infezione del batterio antibiotico resistente del clostridium difficile è una vicenda emblematica, che ci dovrebbe far riflettere su quanto poco possiamo fare nell’ottica del nemico, e quanto invece si può fare nell’ottica della cooperazione e della sinergia tra le parti.

Pianeta Microbiota nasce intorno a questa consapevolezza: la cooperazione tra le parti è qualcosa di più sano, importante , migliore che la mera giustapposizione di esse.

Il microbiota ci insegna un'altra cosa fondamentale: l’umiltà.

La medicina è in continua esplorazione e ogni tanto nel corso della storia escono fuori argomenti immensi e il microbiota è uno di essi. Di fatto, argomento praticamente avvolto nel mistero fino al 2008, da allora si stanno muovendo i primi passi verso la conoscenza di questo mondo nel mondo, ma ci si è subito resi conto dell’enorme opportunità di salute che offre la sua conoscenza e studio. Pianeta microbiota, e chi collaborerà con esso, si porrà come l’allievo di fronte al maestro, con somma umiltà di fronte alla lezione che ci impartisce ogni giorno la natura. Troppo spesso ci si dimentica che il vero miracolo è sotto i nostri occhi: nessun medico e nessuna medicina è in grado di fare quello che banalmente fa il corpo in ogni momento. Viviamo in un mondo di persone convinte di avere chissà quale potere curativo, e invece è la natura che compie il vero miracolo. Il buon medico di una volta aveva interiorizzato bene questo concetto, e sapeva che il suo ruolo era quello di mettere il corpo nelle condizioni migliori per poter guarire da solo, nulla di più. Una delle convinzioni di chi parteciperà a Pianeta Microbiota sarà proprio questa: un bagno di umiltà che ci ponga tutti, indistintamente, come allievi di fronte al sommo maestro. Per i più “scientifici” si potrebbe dire che Pianeta Microbiota vuole riaffermare il fondamento del metodo scientifico ovvero l’osservazione del fenomeno, quel momento magico in cui l’uomo si pone con l’animo del bambino di fronte alle meraviglie del mondo.

In quest’ottica Pianeta Microbiota vuole cercare il modo, attraverso la cooperazione tra le parti, di incamminarsi sulla via della salute accompagnando per mano il corpo (e se ne saremo in grado l’anima), senza strattonarlo, ma rispettando il fatto che lui ne sa molto di più delle nostre (spesso presunte) conoscenze.

Curare la salute è l’unica vera forma di prevenzione

Molte persone, primi tra tutti gli addetti al settore, si dimenticano che esiste, purtroppo per tutti noi, un immenso conflitto di interessi legato al mondo della salute. Se una persona sta male paga, se sta bene no.

Questo elefante nella stanza, che molti sembrano non vedere, è semplicemente il perno intorno al quale ruotano tutte le storture del mondo della medicina. Detto in altre parole, il sistema (non abbiamo qui intenzione di addentrarci nella selva oscura per descrivere o men che mai denunciare il pasticcio di intrecci tra stati, compagnie farmaceutiche, università, ricerca, organi di controllo o altro, diamo per scontato che chi sta qui se ne SIA reso conto) non ha nessun interesse economico ad avere una popolazione sana; anzi, chi si occupa della malattia ha tutto l’interesse economico ad avere una popolazione di malati, che equivale ad avere tanti clienti. A meno di rivoluzioni morali di difficile immaginazione, a nostro avviso esiste un solo modo per far uscire l’elefante dalla stanza: invertire la logica alla base.

Questo sito non ha certo la presunzione di poter cambiare le dinamiche di profitto che purtroppo regolano il mondo reale, sarebbe una lotta persa in partenza se non altro per mancanza di risorse. Quello che si cercherà di fare è di di coinvolgere alcuni addetti al settore (e non) che desiderino vivere e lavorare con logiche umane più sane per l’umanità stessa. Come? Curando la salute.

Lo slogan “prevenire è meglio che curare” probabilmente lo conoscono anche i sassi, ma pochi in realtà si rendono conto di cosa sia la vera prevenzione delle malattie. Ci è stato insegnato che la prevenzione è farsi qualche analisi ogni tanto per poi “curare” l’eventuale malattia (o predisposizione ad essa, come il tanto bistrattato colesterolo) che si scopre. Ma l’etimologia della parola stessa suggerirebbe altro. Bisogna avere cura di sé quando si sta bene. Bisogna imparare ad avere idee sane, ad avere rapporti sani con le persone intorno a noi, ad avere una vita sana dal punto di vista dell’attività fisica, a mangiare il più sano possibile e dove ci siano delle carenze o degli squilibri agire su di essi prima che diventino una malattia. Recentemente è stato dato uno spazio sociale spropositato al tema dei vaccini che per definizione vorrebbero fare prevenzione. Senza minimamente entrare nel merito del discorso, si è glissato completamente su un particolare. Se sommiamo solo tutte le malattie cardiocircolatorie e metaboliche, i costi sociali, umani ed economici non sono nemmeno paragonabili a quelli che i vaccini pretenderebbero di risolvere (il condizionale è scientificamente d’obbligo perché nessuno può conteggiare con esattezza cifre del genere). Perché non si investe in informazione? Perché non insegnare alle persone a mangiare più correttamente? A muoversi più correttamente? Perché non divulgare il fatto che una dieta di idee sane è altrettanto importante di una dieta corretta? Perché non insegnare quali carenze e squilibri possono dare la vita moderna e come poter aiutare le persone ad avere una salute migliore? Nelle malattie metaboliche si potrebbe fare veramente prevenzione e non aspettare che i limiti di qualche misura di pressione o colesterolo fatta dal medico vada oltre certi valori e inneschi il meccanismo insano della cura della malattia.

L’idea sul piano pratico

C’è un immenso spazio di manovra (e perché no di interessi economici) che si potrebbero spostare sulla cura della salute senza levare nemmeno un centesimo al giro di affari generale. Curando la salute insomma si salverebbe capra e cavoli, il giro di denaro rimarrebbe pressoché immutato se non addirittura aumentato ma almeno le persone avrebbero degli specialisti votati a fargli mantenere la salute e non degli specialisti che in definitiva aspettano che la persona si ammali.

D’altronde riflettiamoci un secondo, è il denaro la fonte dei mali dell’uomo o come lo si utilizza?

Per fare questa rivoluzione culturale è necessario fondare un movimento che parta dal “basso” e sia supportato dall’”alto”. Da una parte è necessario che le persone si sveglino e mostrino interesse nel curare la propria salute (ormai tanti gruppi sui social o su blog denunciano questa tendenza) senza aspettare di essere malate per finire nel tritacarne del sistema attuale. Dall’altra sono necessari addetti ai lavori che lavorino per la salute, disposti a prendersi cura delle persone PRIMA che ci siano dei problemi, disposte a fare divulgazione su cosa sia la salute e come mantenerla anche dietro pagamento, perché no?

La convinzione di chi scrive è che se da una parte gli interessi economici rappresentano attualmente un enorme conflitto di interesse che avvelena la sanità dall’altra se si riuscissero a spostare gli stessi interessi investendo sulla salute ci potrebbe essere un enorme spinta nella direzione del benessere dell’uomo.

Semplificando: non è meglio comprare qualche vitamina in più e qualche farmaco di meno? Riagganciandoci al messaggio che lancia il microbiota ovvero che la salute intestinale è la base della salute dell’uomo, non è il caso di spendere qualche euro in più per delle analisi che ci mostrano delle situazioni che si possono serenamente modulare in modo da concretizzare una salute migliore che previene, lei sì, ogni male, invece di aspettare e ogni tanto fare delle analisi per diagnosi di malattie gravi? È convinzione di chi si proporrà di collaborare con pianeta microbiota che oggi curare la salute, non solo, ha enormi margini di guadagno di denaro ma anche enormi margini di guadagno di salute, e nello spirito fin qui esposto anche enormi margini ci cambiamenti sociali. Non sarebbe il caso di poterne giovare tutti?

Si narra che i medici cinesi venissero pagati dalle persone quando stavano bene e non quando stavano male. Proviamo a farlo anche noi?

In sintesi

Pianeta microbiota cerca di fare informazione sul tema salute grazie all’insegnamento che il microbiota, porta con sè. Cercheremo esperti del settore che sposino i principi e le idee sopra esposte e persone normali, desiderose attraverso lo studio, le consulenze e tutto quello che ne può derivare, di promuovere una salute migliore e prendersi cura con pazienza e umiltà del proprio organismo, certi che la vera prevenzione è nella cura della salute e non nell’ attesa della malattia che purtroppo per noi sovente non ha vere soluzioni e quel che è peggio è motore primo degli interessi economici del sistema attuale che non rema a favore della salute delle persone. Lo spirito di pianetamicrobiota prende insomma spunto da quella mutua diversità e collaborazione reciproca alla base dei meccanismi del microbiota, per provare a riproporre la medesima collaborazione in scala di rapporti tra persone.

Federico Giovannini

 

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hvsky
#1 hvsky 2018-01-07 23:55
daje fefo....

in bocca al lupo
Pavillion
#2 Pavillion 2018-01-08 01:21
Giovannini -Microbiota-
Passione è quel che ci appassiona,
"Roba" che a Te non manca.
vmfc1987
#3 vmfc1987 2018-01-08 03:47
Molto interessante l'articolo, siamo in attesa di più informazioni a riguardo.
Comunque il miglior amico della saluta resta l'energia del cibo crudo. Ora ho la fortuna di essere in Ecuador e la frutta tropicale è eccezionale !
Buon lavoro !
spettatore
#4 spettatore 2018-01-08 03:56
Ottimo fefochip, grazie !


Lo spettatore

P.S. Ha colpito anche te quella scena del film "La crisi", vero?
OrtVonAllen
#5 OrtVonAllen 2018-01-08 07:43
Mi sembra un argomento quasi impossibile da affrontare, ci sono così tante interazioni che sembra che studiare il microbiota sia più facile confondersi che provare ad "ascoltare" il proprio corpo. Considerando che virus batteri funghi lieviti ecc. sono così diversi tra loro e che per esempio immettiamo nel nostro corpo batteri pure modificati. In più non si conosce troppo bene la reazione con inquinanti di vario genere. Certe scimmie si curano con terre argillose e foglie particolari, ma forse per l'essere umano, temo ci siano situazioni così varie, antibiotici permettendo, che una personalizzazione scritta sia una chimera.
Comprare prodotti avicoli privi di "porcherie" costa il doppio, il Bio poi non garantisce granché.

Comunque trovo interessante questo tema.

Batterioterapia fecale
it.m.wikipedia.org/wiki/Batterioterapia_fecale


I FUNGHI INTESTINALI SVOLGONO RUOLO IMPORTANTE NEL MICROBIOTA
esserrepharma.com/.../...

blogs.funiber.org/.../...
peonia
#6 peonia 2018-01-08 08:43
Grazie Federico, importantissimo!!! e grazie a te ho imparato cose importanti, non ne avevo mai sentito parlare prima da nessuna parte!
ARULA
#7 ARULA 2018-01-08 09:06
Grazie fefochip!
Cercavo maggiori informazioni su questo argomento, ma ancora siamo agli albori.

Pero'mi chiedevo: secondo voi a chi comanda farà comodo permetterci di approfondire questa conoscenza?
Scardina tutte le credenze mediche attuali e allontana maggiormente dalla medicina allopatica che invece come sappiamo è una delle loro armi migliori.
giu42su
#8 giu42su 2018-01-08 09:23
"In the trees
Between the leaves
All the growing
That we did

All the loving
And separating
All the turning
To face each other

I divide
In the sky
In the the seams
Between the beams

All the loving
And separating
All the turning
To face each other

Without biodiversity
I'm nothing
It's like I never
Existed

Without my home
With no reflection
I cease to exist

And my children
Are dying now
Inside me

All I love
All I know
All I've known

I am dying now
Inside me
My children"

Antony Hegarty

www.youtube.com/watch?v=f1JiJhWkM9M
giu42su
#9 giu42su 2018-01-08 09:32
Citazione:
ps: nel testo di Antony è Madre Natura che parla, a nome di tutti.
uhura
#10 uhura 2018-01-08 10:13
AUGURI FEFOCHIP!


UN ENORME IN BOCCA AL LUPO A PIANETA MICROBIOTA!

SALUTE E PACE A TUTTI!

;-)
Canguro
#11 Canguro 2018-01-08 11:17
Gran bel sito! Complimeti Fefo.
fefochip
#12 fefochip 2018-01-08 14:13
grazie a tutti per complimenti e per gli in bocca al lupo ....crepi!
#4 spettatore
non ho visto il film
#5 OrtVonAllen
probabilmente si scorge solo ora quanto è complesso l'argomento tuttavia se si vuole fare veramente una medicina che abbia un senso scientifico non si può prescindere dallo studio del microbiota.
#7 ARULA
come ho cercato di dire c'è un enorme frontiera da scoprire i cui tesori sono li da trovare, quindi gli interessi anche economici potranno essere accontentati.

è una nuova corsa all'oro.

poi a mio avviso sta anche alle persone comuni cercare di elevarsi un po per creare una domanda di persone serie (professionisti) che appunto ti curino veramente
e non tamponino solo i sintomi.
a mio avviso sempre piu persone si stanno rendendo conto che fallacia della soppressione del sintomo che è praticamente quasi per intero la medicina ufficiale.
Francesco_1
#13 Francesco_1 2018-01-08 15:51
1. Pur avendolo letto due volte, non ho capito cosa aggiunge l'articolo a ciò che già si conosce sul microbiota.

2. Qualunque cosa fosse, questo progetto cerca di farci capire che nel corpo umano vivono batteri commensali che fanno bene e che gli antibiotici possono danneggiarli, danneggiando anche noi?

Mah.
redazione
#14 redazione 2018-01-08 16:19
FRANCESCO_1: Citazione:
Pur avendolo letto due volte, non ho capito cosa aggiunge l'articolo a ciò che già si conosce sul microbiota.
Se non fosse stato per Fefochip, io a tutt'oggi del microbiota non avrei mai sentito parlare. Ma è chiaro che qui sono io l'ignorante.
maryam
#15 maryam 2018-01-08 17:04
Ottima iniziativa. Grazie Fefochip
MARCO M5S
#16 MARCO M5S 2018-01-08 17:11
Neanche io ne sapevo niente... grazie Fefochip :pint:
Fedeledellacroce
#17 Fedeledellacroce 2018-01-08 17:23
Fantastico!
Teoclasto
#18 Teoclasto 2018-01-08 17:26
Ciao, Federico, ottima iniziativa! ;-)

Se si ascoltano le interviste al dott. Stefano Montanari -e pure, mi pare di ricordare, nelle conferenze/interviste del dott. Massimo Montinari-, l'importanza (e la delicatezza) del microbiota è sottolineata più e più volte.
Ultimamente, sono usciti due libri:

macrolibrarsi.it/.../...

macrolibrarsi.it/.../...


Non sapevo (2011) fosse in comercio anche questo:
macrolibrarsi.it/.../__microbiota-intestinale.php

ma sicuramente c'è anche molto altro.

Già qualche mese fa avevo trovato i video-intervista del prof. Garbarrini:
(vi posto un link, gli altri li trovate facilmente)

www.youtube.com/watch?v=yDhGkRSC0T0

Che dire: un mondo da scoprire, un mondo che i più (medici & pharma-cologi) vogliono nascondere.

Chi vincerà?

Ciao!
Maurizio Antolini
#19 Maurizio Antolini 2018-01-08 18:16
#6 peonia
Citazione:
non ne avevo mai sentito parlare prima da nessuna parte!
Segui il Prof. Montanari, ne parla spesso nelle sue conferenze, oltre che per l'importanza, soprattutto per i danni che i vaccini possono provocare all'interno appunto del microbiota dei neonati, non essendo ancora formati
fefochip
#20 fefochip 2018-01-08 19:32
#18 Teoclasto

si , a breve vorrei anche aprire una sezione book dove parlare in breve dei testi su cui ho studiato e approfondito (purtroppo non è che sono chissà quanti perche proprio non ci sono)
Citazione:
Non sapevo (2011) fosse in comercio anche questo:
di lozio ce ne sono 3 di libri reperibili digitando "luciano lozio" su amazon
Citazione:
Che dire: un mondo da scoprire, un mondo che i più (medici & pharma-cologi) vogliono nascondere.
in questo caso specifico a mio avviso non c'è nessuna volontà di nascondere, semplicemente c'è un baratro di ignoranza dell'argomento e i tempi di aggiornamento (delle poche ma molto importanti cose che si sanno)della classe medica sono presschè giurassici (purtroppo vale un po per ogni argomento e per diversi motivi non ultimo la difficoltà umana di sapersi rinnovare e studiare sempre)
Andoram
#21 Andoram 2018-01-08 20:06
Buona fortuna!!

Farò conoscere il sito ai miei amici.
Lv78
#22 Lv78 2018-01-08 21:04
Argomento molto interessante.

"La medicina è in continua esplorazione e ogni tanto nel corso della storia escono fuori argomenti immensi e il microbiota è uno di essi. Di fatto, argomento praticamente avvolto nel mistero fino al 2008"
In realtà è argomento noto più o meno da un secolo, almeno all'interno del cosiddetto Igienismo. Che, appunto, afferma che l'intera salute dell'essere umano dipende non da agenti esterni come virus o batteri, ma proprio dalle condizioni del nostro intestino e relativa flora batterica (che in pratica è il vecchio nome che si è sempre usato al posto del nuovo nome "microbiota").
Tanto per fare un esempio, ecco la copertina di un libro ritenuto come uno dei capisaldi dell'igienismo, ossia "La medicina naturale alla portata di tutti" di Manuel Lezaeta Acharan:
cs.ilgiardinodeilibri.it/.../...

dal cui disegno cui si capisce bene come tutto abbia origine dai nostri intestini.
Nel libro si parla di una "febbre interna" che sarebbe all'origine di ogni malanno.
Riporto un po' di frasi:
"Le infermità non vengono dal di fuori, come le tanto credute infezioni, bensì si originano nell'interno del corpo, e sempre per alterazione digestiva"
"Le infermità, qualsiasi sia il loro nome o la loro manifestaione, sono sempre costituite da un'alterazione, maggiore o minore, delle funzioni di nutrizione e di eliminazione, causate dalla febbre interna del ventre."
"In tutti i malati, la digestione è più o meno alterata da una febbre interna che origina fermentazioni putride che distruggono le proprietà nutritive degli alimenti, producendo sostanze tossiche che avvelenano il sangue in proporzione variabile. Con quanto detto, si capisce che il punto di partenza e il laboratorio che origina e mantiene tutte le malattie si trova nel ventre"
"Tutte le malattie suppongono febbre, e la febbre gastro-intestinale costituisce la natura intima di tutti i processi morbosi".

Tale febbre "ha origine e si mantiene in seguito a irritazione e congestione delle mucose delle pareti del tubo digerente".

"Tutti i processi morbosi , senza distinzione di nome, sono analoghi tra di loro ed hanno un'origine comune, perchè tutte le infermità incominciano sempre per un disordine digestivo"

Il linguaggio usato è un po' inconsueto e basato più o meno sulle conoscenze dell'epoca (circa i primi del '900). Ma bisogna dire che , in sostanza, già ai tempi avevano le idee chiare in merito in quanto si individuavano l'origine delle patologie negli intestini, nella digestione alterata, nelle putrefazioni intestinali. Tutte cose che, per l'appunto, dipendono dalla composizione della flora batterica (ossia del microbiota) la quale dipende prevalentemente da ciò che si mangia.
fefochip
#23 fefochip 2018-01-08 21:20
#22 Lv78
Citazione:
Che, appunto, afferma che l'intera salute dell'essere umano dipende non da agenti esterni come virus o batteri, ma proprio dalle condizioni del nostro intestino e relativa flora batterica (che in pratica è il vecchio nome che si è sempre usato al posto del nuovo nome "microbiota").
allora è semplice: pasteur vs Béchamp
tutti e due avevano ragione ed entrambi torto

senza la presenza di determinati ceppi batterici certe malattie non sono possibili.
quello che noi chiamiamo oggi causa eziologica è una causa necessaria ma non sufficente
un microbiota (concetto diverso da "flora intestinale", non sono la stessa cosa) sano (ovviamente intorno a cosa sia sano e cosa non lo sia ruota tutto lo studio sul microbiota) è in grando di rendere innoquo anche il piu temibile di batteri.
ecco spiegato il motivo per chi alcuni soggetti venuti a contatto con l'agente patogeno anche piu pestifero non si ammalano.

quindi i due modi di vedere le cose e di agire di conseguenza sono diversi, ma solo trovando la sintesi di questi due punti di vista si trova la realtà delle cose.

ciao
fefo
Lv78
#24 Lv78 2018-01-08 22:19
"un microbiota (concetto diverso da "flora intestinale", non sono la stessa cosa)"
Sì. in effetti mi riferivo a quello intestinale. Ma da quanto ho capito l'intero nostro microbiota dipende e deriva da quello intestinale, dato che è da lì che parte tutto per arrivare a ogni parte dell'organismo.

"ovviamente intorno a cosa sia sano e cosa non lo sia ruota tutto lo studio sul microbiota"
Da degli studi è emerso che ad alterare in peggio la flora batterica intestinale sono principalmente carne e formaggi. Poi (che io sappia) anche l'alcol, lo zucchero, lo stress, farmaci e altro ancora. Al contrario, una flora batterica ottimale deriva dal mangiare in particolare frutta e verdure.
Ah ecco, ho trovato, cito: "Quello che hanno notato è che entro due giorni dopo il consumo di cibi di origine animale i batteri delle specie Alistipes, Bilophila e Bacteroides erano aumentati e campo libero avevano anche batteri, funghi e virus presenti nei cibi ingeriti che avevano colonizzato rapidamente l'intestino. Risultato dunque? Un intestino più infiammato." greenme.it/.../...

corriere.it/.../...

"senza la presenza di determinati ceppi batterici certe malattie non sono possibili."
Non ricordo bene dove l'ho letto, ma secondo alcuni la presenza di batteri non sarebbe essa stessa causa di patologia ma sarebbe conseguenza della patologia. Detto così non si capisce molto, se mi ricorderò dove l'avevo letto magari metterò un link.
Ciao, e complimenti per il sito-
Teoclasto
#25 Teoclasto 2018-01-08 23:38
@#20 fefochip
Mah, qui ricadiamo in quell' "umano, troppo umano" che porta a conservare il potere a scapito della verità, anche quando questo significa occultare nuove evidenze, studi, idee.
Capita a chi supera una certa età e non ha più voglia di aggiornarsi, studiare, cambiare, soprattutto perché le novità potrebbero mettere in pericolo quanto creato/costruito/guadagnato su fondamenta oramai vecchie. E capita non solo ai pi... attempati...

Ciao!
fefochip
#26 fefochip 2018-01-09 00:02
#24 Lv78
Citazione:
Da degli studi è emerso che ad alterare in peggio la flora batterica intestinale sono principalmente carne e formaggi. Poi (che io sappia) anche l'alcol, lo zucchero, lo stress, farmaci e altro ancora. Al contrario, una flora batterica ottimale deriva dal mangiare in particolare frutta e verdure.
come dice montalbano "mi sono fatto persuaso" che in realtà qualunque cibo è un prebiotico, nel senso che favorisce un ceppo batterico a dispetto di un altro.
alcuni cibi possono essere metabolizzati da diversi microorganismi con risultati diversi
insomma la situazione è complessa e dire la carne fa male o fa bene è a mio personale avviso è una conclusione avventata.

Citazione:
Non ricordo bene dove l'ho letto, ma secondo alcuni la presenza di batteri non sarebbe essa stessa causa di patologia ma sarebbe conseguenza della patologia.
ho la sensazione che ci dibattiamo come trote nel cercare la soluzione al dilemma se sia nato prima l'uovo o la gallina.
l'unica soluzione è considerare uovo e gallina la stessa cosa in modo che il dilemma non si ponga proprio.
fefochip
#27 fefochip 2018-01-09 00:03
#25 TeoclastoCitazione:
Mah, qui ricadiamo in quell' "umano, troppo umano" che porta a conservare il potere a scapito della verità, anche quando questo significa occultare nuove evidenze, studi, idee.
Capita a chi supera una certa età e non ha più voglia di aggiornarsi, studiare, cambiare, soprattutto perché le novità potrebbero mettere in pericolo quanto creato/costruito/guadagnato su fondamenta oramai vecchie. E capita non solo ai pi... attempati...
esatto , a mio avviso questo fa molto di piu di qualunque eventuale complotto.
Aigor
#28 Aigor 2018-01-09 00:14
Bravo Fefo, chapeau! :pint:
rafterry
#29 rafterry 2018-01-09 01:55
Daje Fefo
In bocca al lupo!
(Per la cronaca: è l’augurio di essere coccolato e protetto come un cucciolo di lupo nella bocca, piena di batteri, della madre.. quindi viva il microbiota e vivano anche i lupi, per favore..) ;-)
miles
#30 miles 2018-01-09 22:02
Per scelta personale, stimolata solo da puro istinto , faccio più o meno le cose dette da Fefo
da tutta la vita. Forse anche in modo un po' esagerato, ma per ora devo dire, che il modus operandi
sta funzionando.
Forse sono solo fortunato, la mia genia mi ha regalato una buona salute, ma penso che un po' del merito
sia anche dovuto al fatto che mi sono sempre tenuto alla larga da medici e farmacisti.
La cosa più importante che dice Fefo, oltre alla profonda conoscenza che mi pare abbia dell'argomento,
è che bisognerebbe saper leggere i segnali che il corpo ci manda, e cercare di modificare in funzione di quelli
sia lo stile di vita,che la dieta.
A me, per esempio, piace molto il vino.
Ogni tanto però mi accorgo di dover smettere di berlo, e resto anche mesi senza toccarlo.
Questo è un esempio, ma potrebbe valere anche per molte altre cose.
Sul mangiare, cerco di variare moltissimo la dieta, non mangio mai per più di due giorni le solite cose,
e ho quasi del tutto abolito salumi, e cibarie molto condite e saporite.
La carne mai più di una volta alla settimana.
Pero' è anche vero che fino a qualche anno fa mangiavo e bevevo senza nessun riguardo, praticamente qualunque cosa
mi venisse in mente.
Se pensiamo che vivo dal 1988 in Toscana, e il mio medico curante non mi ha mai visto, temo di essere un caso fuori dalle statistiche della medicina.
Calvero
#31 Calvero 2018-01-10 22:38
Beh, Fefo, visto che tutti ti fanno i complimenti, ti rompo io le palle :-D ... non mi piace nei Siti quando un'immagine rimane in background e il "Sito" ci scorre sopra; hai sempre quella sensazione di stare sospeso in un'immensa finestra pubblicitaria. Brrrrrrrrrrrr brrriiiiividi .... no dai :hammer:

.... per il resto, a parte questa mia dispettosa incursione, spero con tutto il cuore che il tuo impegno sia ripagato a trecentosessanta gradi

... alla Tua :pint:
fefochip
#32 fefochip 2018-01-11 18:41
grazie degli auguri calvero
gparsifal
#33 gparsifal 2018-01-12 01:16
Se seguo quest'argomento è grazie ai tuoi articoli, il sito è nei preferiti :)
saccente
#34 saccente 2018-01-13 11:43
Auguri e super grazie dal mio microbiota!
Nomit
#35 Nomit 2018-01-19 22:41
@ fefochip - Citazione:
La dieta paleo vede come fumo negli occhi qualunque tipo di carboidrato che sostiene essere dannoso per la salute, tuttavia ci si potrebbe chiedere visto che sono circa 10000 anni che ci cibiamo di cereali
Sono 12000 anni che li coltiviamo: ma il loro consumo potrebbe essere molto più antico firenze.repubblica.it/.../?refresh_ce
... dice la storia, non so se ci credete.
Sisifo358
#36 Sisifo358 2018-01-29 01:04
Ciao, ti seguo sempre volentieri, vorrà dire che adesso ho uno strumento in più a disposizione per le informazioni, il tuo sito, che ho già visitato qualche giorno fa. Complimenti! E Auguri per il tuo spazio :pint:
Dusty
#37 Dusty 2018-05-27 21:00
Anche se dopo (troppo?) tempo aggiungo qui questa notizia perché particolarmente in tema:

ADHD: individuato batterio intestinale coinvolto nel disturbo

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