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Ragazzi, questa notizia è di oggi. Io ve la rilancio, ma sinceramente non ce la faccio a commentare. Fate voi.

(da Repubblica.it)

Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno firmato un patto trasversale per difendere la scienza dalle divulgazioni di ciarlatani e pseudoscienziati. A promuoverlo è il noto virologo Roberto Burioni. Che sul suo sito scrive: "Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani".

Una svolta soprattutto per il M5s, nel quale la componente no-vax è tradizionalmente molto forte e si è fatta sentire anche nella scorsa campagna elettorale. Un punto questo dei vaccini che rappresenta anche l'ennesimo elemento di disaccordo con la Lega all'interno della maggioranza gialloverde.

 Dopo l'uscita dello spot in cui la Cristoforetti fa la testimonial a favore dei vaccini, il dott. Paolo Bellavite le ha scritto una lettere aperta dalla sua pagina di Facebook.


Gentilissima Samantha Cristoforetti, ho visto il Suo brillante spot sui vaccini, in cui afferma che la Scienza ci protegge dalle malattie e finisce con la sentenza “i vaccini funzionano, e sono sicuri”.

Evidentemente agli scienziati dà fastidio che vengano messe in dubbio le loro certezze.

Come molti sanno, l'associazione Corvelva sta facendo eseguire delle analisi sui vaccini, per stabilire se siano davvero sicuri come dicono le case farmaceutiche. In questa ottica, l'Ordine Nazionale dei Biologi ha fatto una donazione a Corvelva di 10.000 euro per contribuire alle spese di queste analisi. E questo ha fatto impazzire certi scienziati, che evidentemente non tollerano che certi "principi assodati" vengano messi in discussione.

La rivista Nature ha pubblicato un articolo intitolato "Italian scientists protest funding for vaccine-safety investigation", ovvero "Scienziati italiani protestano per i finanziamenti ad una indagine sulla sicurezza dei vaccini", che è stato tradotto integralmente dal sito Sa Defenza.

L'intero impianto propagandistico messo in piedi da Big Pharma per sostenere l'obbligatorietà dei vaccini si basa su tre mostruose fallacie logiche, tanto facili da smontare dialetticamente, quanto difficili da eradicare dal pensiero dominante.

La prima fallacia riguarda il caso Wakefield. Se provate a suggerire a qualunque medico, di qualunque branca della medicina faccia parte, che i vaccini causano l'autismo, lui vi risponderà immancabilmente che: "Questa storia del collegamento fra vaccini autismo è stata proposta per la prima volta da un medico inglese, Andrew Wakefield. Ma poi si è rivelata essere tutta una bufala, perché è saltato fuori che Wakefield aveva falsificato i dati della sua ricerca".

In base a questo semplice ragionamento, il medico in questione scarta a priori l'ipotesi che esista una correlazione fra vaccini e autismo. Non si accorge, il medico, di essere caduto in una banalissima trappola dialettica: anche se per ipotesi Wakefield avesse falsificato i dati della sua ricerca (cosa tutt'altro che vera, peraltro), questo significa automaticamente che non esiste una correlazione fra vaccini autismo? Ovviamente no. Wakefield potrebbe anche essere il più grande truffatore di questo mondo, ma questo non esclude automaticamente che una correlazione possa esistere.

L'industria farmaceutica non ha mai provato un forte desiderio di verificare statisticamente gli eventuali danni da vaccino. Di solito preferiscono affidarsi al sistema di segnalazione da parte dei genitori (si chiama "farmacosorveglianza passiva"). Questo sistema ovviamente è il preferito, da parte delle case farmaceutiche, perchè sanno già che la stragrande maggioranza dei genitori si dimentica di segnalare le reazioni avverse, mentre molti di loro non sanno nemmeno che esiste un sistema per farlo.

Il genitore che vede una reazione avversa nel proprio figlio si preoccupa prima di tutto di correre dal pediatra e di porre rimedio alla condizione di sofferenza del suo bambino. Una scarsissima percentuale si ricorda poi in seguito di segnalare i fatti avvenuti alle autorità sanitarie.

Le cose però cambiano radicalmente se qualcuno - più coscienzioso degli altri - prova invece a perseguire una strategia di farmacovigilanza attiva (per farmacovigilanza attiva si intende il monitoraggio sistematico dei bambini vaccinati, con telefonate di controllo fatte ai genitori nell'arco di un lungo periodo di tempo).

È il sogno proibito di tutte le case farmaceutiche. Una malattia che non c'è ancora, ma che deve per forza esistere, annidata là fuori da qualche parte, alla quale noi dovremo semplicemente dare un nome, una volta che l'avremo scoperta.

Per ora la chiameremo semplicemente malattia X.

Guardata cosa scrive Eco Health Alliance, una organizzazione dedicata allo studio delle pandemie nel mondo. L'articolo si intitola "Malattia X: la prossima pandemia"

"A molte miglia dalla città più vicina, nascosto negli anfratti scuri di una grotta nella provincia Guangdong, lui aspetta. O forse si nasconde negli alti fogliami che avvolgono il fiume Kinabatangan. O forse giace dormiente in una delle migliaia di specie originarie dell'Amazzonia. E' la malattia X."

Sembra l'inizio di film horror. E invece:

Argomenti trattati: Percorso personale dell'autore, inquadramento dei numeri del microbiota, visione dell'uomo rivoluzionaria, visione del patogeno (Pasteur) come visione ristretta della realtà, nascita e microbiota, microbiota e animali, concetto di disbiosi, asse intestino cervello o asse emozioni-microbiota, antibiotici da usare con cautela, permeabilità intestinale e sistema immunitario, permeabilità intestinale e vitamina D, allergie legate alla permeabilità intestinale.

"Siamo in una fase di epidemia"

Roma, 22 ott. (askanews) - "Stiamo concludendo, spero in queste ore, il rinnovo del Piano di eradicazione del morbillo". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervenuta alla trasmissione Fuori Tg su Rai 3. "L'obbligo da solo non basta - ha ribadito il ministro - perchè come visto notizie di cronaca riportano ancora dati di morte e di infezione: a Trieste solo ieri c'è stato un altro decesso. Questo perchè non bisogna solo prevenire l'infezione, ma siccome siamo in una fase di epidemia, si deve anche controllare l'infezione: i contagiati e i contatti. E stiamo riscontrando che incredibilmente nelle strutture sanitarie non c'è un'adeguata copertura vaccinale tra gli operatori sanitari. E non è stata monitorata".

Rispondetele voi, perfavore. Io non ce la faccio. (M.M.)

Il secolo 19º è il secolo che vide la nascita delle vaccinazioni di massa, e con essa vide anche un feroce dibattito che prese forma, già allora, fra vaccinisti e anti-vaccinisti. Del gruppo dei secondi faceva parte lo scrittore William White, che nel 1885 - dopo l'introduzione dell'obbligo vaccinale in Inghilterra - scrisse il libro "The story of a Great Delusion" (La storia di una grande illusione). Quelli che seguono sono alcuni estratti dalla prefazione del libro.

[Nota storica: prima della vaccinazione vera e propria, inventata dal medico inglese Edward Jenner, si praticava la variolizzazione, che consisteva nel contagiare direttamente le persone con una forma leggera di vaiolo tramite una escoriazione cutanea "arm to arm" (da un braccio all'altro), dalla persona già contagiata alla persona sana. Questa pratica sarebbe poi stata sostituita dall'inoculazione diretta del virus del vaiolo preso dalla mucca (da cui il termine "vaccino")].

La storia di una grande illusione - di William White

[Il libro inizia con una citazione di Thomas Carlyle] "Quando il mondo intero afferma, e continua a ripetere qualcosa all'infinito, si verifica un fenomeno singolare che i tedeschi chiamano "sciamare", ovvero il raggruppamento degli uomini in sciami [oggi diremmo "gregge", NdT], generando vere e proprie meraviglie quando si ritrovano in questa situazione miracolosa. È singolare, nel caso degli sciami umani, la assoluta unanimità e convinzione para-religiosa con cui le più stupide assurdità possano essere percepite come assiomi di Euclide, e non come articoli di fede. Assiomi ai quali non soltanto devi credere - a meno che tu sia profondamente malato - ma che devi anche spingere ad essere messi in pratica (se solo sei una persona dotata di onore e moralità), e che devi veder realizzati senza esitazione, se vuoi che la tua anima si salvi." - Thomas Carlyle

di Marco Cedolin

C'é molto fermento in questi ultimi mesi nelle grandi multinazionali farmaceutiche, quella ristretta casta di semidei impegnati nel vendere a tranci la nostra salute un tanto al chilo al mercato della speranza e della disperazione.
 
Dall'inizio del 2018 non si riesce a tenere conto delle acquisizioni e delle fusioni intervenute all'interno di Big Pharma, tanto è alto il loro numero. Nel mese di gennaio la francese Sanofi ha acquistato per 11,5 miliardi di dollari l'azienda statunitense Bioverativ, specializzata nell'emofilia e la Celgene ha acquisito Juno Therapeutics, specializzata nelle cure per il cancro, sborsando la cifra di 9 miliardi di dollari, mentre a lungo si è ventilata l'ipotesi di una colossale fusione fra Pfizer e Bristol Myers, finora non ancora andata in porto.

Ma ciò che più ha fatto scalpore è stata l'acquisizione intervenuta lo scorso giugno della tristemente nota Monsanto, da parte del colosso tedesco Bayer per la strabiliante cifra di 63 miliardi di dollari.

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