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di Marcello Pamio

Sono passati solo cinque anni da quando fu presentato al mondo il primo abominevole hamburger ricavato da cellule staminali di vacca. Eravamo nell’agosto del 2013 a Londra, e qui nella capitale dell’Impero i Frankenstein con la traversa da chef lo hanno cucinato e pure mangiato.

Venti mila cellule di manzo sono state sviluppate una a una in vitro (in brodo-gel di coltura) in circa 3 mesi.

Il settore della carne sintetica sta facendo passi da gigante e non a caso è diventato una miniera di soldi, e sempre non a caso tra i principali finanziatori del progetto troviamo il co-fondatore di Google…

Stanno sfruttando molto sapientemente (per meri scopi commerciali) il discorso ambientale (per altro verissimo), degli allevamenti intensivi, della produzione di carne bovina che avrebbero un impatto enorme sull’ambiente (produzione di metano, disboscamento di intere foreste per ricavarne praterie, ecc.). Per cui stanno studiando metodiche di sintesi per produrre qualcosa che assomigli alla carne, ma senza gli inconvenienti della stessa, non tanto dal punto di vista salutistico (chissenefrega) ma dal punto di vista della natura.

Stampare “carne”

L’ultima novità è la stampa di un “pezzo di carne”…


Gli argomenti trattati: 0.00: Introduzione - 8.00: Nasce il COEMM - 14.00: Principi generali - 18.30: I circoli COEMM - 20.45: 1 euro al mese non obbligatorio - 22.00: Avviso di garanzia - 23.00: Progetto di ingegneria finanziaria - 27.00: Quali sono gli interessi degli investitori? - 31.00: Il potenziale dell'Africa - 38.00: Nuova data: 11 novembre - 41.00: La carta servizi - 44.00: La piattaforma di scambio.

AVVISO: Quando vedete dello spam nei forum AVVISATEMI IMMEDIATAMENTE con un PM. Non aspettate che lo facciano altri, altrimenti non lo fa nessuno e ci ritroviamo il sito pieno di schifezze. - Grazie M.M.

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Stefano Re analizza l'attuale situazione dei vaccini facendo un interessante paragone con il racconto cinematografico.

Quelli che credevano che la mossa del ministro Grillo di prorogare l'obbligo vaccinale con l'autocertificazione fosse solo un "espediente" per prendere tempo, in vista dell'abolizione della legge Lorenzin, dovranno ricredersi. Il governo, a quanto pare, è stato compatto, ma solo sul fare una piena retromarcia.

"La maggioranza ci ripensa sui vaccini: è pronto un emendamento - scrive l'ANSA - La maggioranza ci ripensa sui vaccini: è pronto un emendamento per confermare l'obbligo per la frequenza scolastica."

di Federico Giovannini

Sempre con più insistenza chi si approccia al mondo della salute “alternativa” sente parlare di permeabilità intestinale.

Non c’è nulla di “alternativo” tuttavia nella permeabilità intestinale, è una condizione provata con studi ufficialissimi ma costantemente ignorati dalla stragrande maggioranza della classe medica, eppure una permeabilità intestinale alterata è la causa provata di molte malattie e quella ipotizzata di tantissime altre.

Per spiegarlo in parole semplici l’intestino è una sorta di colino le cui maglie, se si allargano troppo, creano tutta una serie di problematiche che andremo a spiegare.

Probabilmente la maggior parte delle persone non hanno mai considerato l’idea che l’intestino è un enorme organo di interfaccia tra il mondo interno (self) e quello esterno. Mangiando, introduciamo il mondo esterno (cibo) e dopo l’opportuna azione su di esso del microbiota e dei vari succhi digestivi (acidi gastrici, bile, succhi pancreatici) la barriera intestinale si frappone come un filtro. Appena passata la barriera intestinale il cibo digerito incontra il sangue e il sistema linfatico.

Cominciamo a porci una domanda (solo una domanda giusta può portare a delle risposte utili) e chiediamoci cosa succede se il cibo invece di essere processato dalla digestione passa indisturbato nel sangue e nel sistema linfatico tal quale, perché è esattamente quello che succede in caso di permeabilità intestinale (ci sono vari gradi di permeabilità).

di Stefano Re

Buongiorno, sono un semplice “Provax”.

Sto benissimo e ho un figlio che sta benissimo, ma leggo sul giornale che il morbillo è una malattia letale e che sta per decimare il pianeta, per cui corro a fare non solo il vaccino del morbillo, ma anche altri dieci vaccini.

Non mi informo per scoprire che le possibilità di prendere il morbillo sono una su 40mila e la probabilità di avere danni gravi dal morbillo è una su 40milioni (aspetta che te lo ripeto: una su quaranta milioni): ho letto sull'Huffington Post che il morbillo è come la peste nera e via, inietto un pacco famiglia di medicinali al mio pargolo.

Il mio vicino di casa invece fa due ricerche proprio su internet, proprio con Google, trova i dati dell'Istat e scopre appunto che mentre la probabilità di venire danneggiato dal morbillo è una su quaranta milioni, il vaccino esavalente provoca danni una volta ogni tremila circa, cinquemila per i più scettici. Tutti dati ufficiali, tutti dati facilissimi da reperire, che però sull'Huffington Post non mi hanno scritto, quindi io non ne so nulla.

Forse l'afa gli ha fatto male al cervello, o forse è solo un disperato bisogno di continuare a far parlar di sè, ma in qualunque caso oggi, con un solo post di poche righe, Beppe Grillo è riuscito a rinnegare quella che è stata la sua intera filosofia di vita: non fidarsi mai a priori dell'autorità costituita.

Oggi invece Grillo ci dice, parlando dell'omeopatia, che bisogna fidarsi solo della scienza e di ciò che è scientificamente dimostrato. Sentite cosa ha scritto sul suo blog:

"In queste ultime settimane abbiamo riflettuto molto sulla difficoltà a comprendere il significato della parola scientifico da parte delle persone. E’ stato disorientante, preoccupante e quasi penoso, assistere ad una degenerazione del dibattito così profonda.

E’ pur vero che non dovremmo stupircene più di tanto se consideriamo la diffusione di trattamenti e metodologie diagnostiche al limite dell’assurdo. Basti pensare alla fiducia con cui molte persone si rivolgono ai cosiddetti guaritori, fenomeno più volte denunciato dagli stessi media, in trasmissioni come “Striscia la notizia”.

di Gioia Locati

Il rapporto vaccini appena divulgato da Aifa riporta le segnalazioni ricevute nel 2017, riferite anche alle vaccinazioni eseguite negli anni passati. È un corposo volume di 140 pagine che trovate quiLa novità è che, per la prima volta, è ammessa la responsabilità delle vaccinazioni nel provocare una gran parte di eventi avversi gravi.

Non era mai successo prima.

Infatti, come potete ascoltare dalle dichiarazioni degli esperti nel video allegato (gentilmente realizzato dall’infettivologo Fabio Franchi) gli eventi avversi non erano mai attribuiti ai vaccini se non in casi molto rari, “perché i vaccini sono sicurissimi”. I professori interpellati hanno riconosciuto che, raramente, queste punture possono provocare una reazione anafilattica (sorta di manifestazione allergica possibile dopo qualsiasi farmaco e risolvibile con un’iniezione di adrenalina), ma si tratta di “un caso su un milione”, oppure “su due milioni”.

Invece no.

È Aifa che smentisce i professori. È Aifa che, spulciando le segnalazioni ricevute da medici e cittadini, attribuisce a ciascuna un valore: non grave, grave, correlabile, non correlabile. Non solo. Ci dice anche se l’evento avverso si è risolto o è ancora in via di risoluzione. Su quest’ultimo aspetto però Aifa manca di chiarezza: non è specificata la natura degli eventi avversi “in via di risoluzione”. Nè dei casi “non ancora guariti”, nè di quelli classificati come “risoluzione con postumi”.

Da sempre i grillini si sono dichiarati i più grandi nemici dei conflitti di interessi.

Dopo essere stato assolto dall'accusa di diffamazione mossagli da parte di Walter Ricciardi (presidente dell'Istituto Superiore di Sanità), il presidente del Codacons Rienzi si domanda che cosa aspetti la ministra della salute Giulia Grillo a rimuovere Walter Ricciardi, il cui conflitto di interessi è appena stato confermato da una sentenza della magistratura.

Ce lo domandiamo anche noi.

Fonte Byoblu

La disperazione della classe medica per inventarsi nuove malattie ha abbattuto l'ultima barriera: ora persino chi scopa troppo sarà da considerarsi "malato". Il termine è "sex addict", che dovrebbe tradursi con un "assuefatto al sesso".

Secondo il servizio sanitario inglese (solo da loro poteva arrivare una notizia del genere) "i malati di sesso potranno ricevere un trattamento sanitario non appena i capi della salute mondiale avranno riconosciuto formalmente l'assuefazione al sesso come una malattia mentale".

"Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità - prosegue l'articolo - il comportamento sessuale compulsivo viene definito come l'incapacità di controllare i propri intensi desideri sessuali, che portano le persone a trascurare la propria salute, nonostante spesso non traggano alcun piacere dai rapporti intimi".

di Marcello Pamio

I vaccini si sa contengono sostanze note e altre meno note perché coperte dall’inviolabile segreto industriale, quasi a livello militare. Ma dietro a sigle e acronimi si celano materiali che potrebbero giocare un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie neonatali e non solo.

Da oggi il quadro generale sta prendendo forma….decisamente una forma molto inquietante.

Ad accendere il lumino e portare luce nella tenebra più oscura ci ha pensato il Corvelva, il Comitato veneto che da oltre vent’anni si occupa di fare corretta informazione nell’ambito delle libertà vaccinali. A proprie spese hanno infatti commissionato l’analisi delle contaminazioni biologiche e le verifiche delle sequenze genomiche.

Le motivazioni di tali analisi ce le spiega Nassim Langrudi, una responsabile del Corvelva: «siamo stati costretti a farlo, dal momento che si sente ripetere da tutti che i vaccini sono i farmaci più sicuri ed efficaci al mondo; che non presentano effetti collaterali, senza però averne mai avuto una dimostrazione tecnico-scientifica. Abbiamo voluto verificare empiricamente se queste affermazioni fossero fondate o meno».

Il Corvelva ha quindi portato in un laboratorio, non certo il primo scelto a caso, visto che «i laboratori appena sentono la parola ‘analisi’ associata a ‘vaccini’, tendono a tirarsi indietro».

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