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Con questo post mi rivolgo a tutti coloro che si lamentano sistematicamente, ogni volta che pubblichiamo una posizione "tiepidamente contraria" alle vaccinazioni, invece di pubblicare posizioni categoricamente contrarie alle stesse (mi riferisco ai commenti all'intervista odierna di Montagnier, o alla recente intervista di Gramiccioli):

Guardate che qui nessuno è scemo. Li conosciamo tutti i dati che ci dicono che molte malattie si erano già estinte quando hanno iniziato le vaccinazioni di massa. Sappiamo leggere.

Ma qui il problema è diverso: in questo momento la discussione sul mainstream ( e non su luogocomune), è se sia saggio imporre l'obbligo vaccinale oppure no. E' per questo che noi diffondiamo queste informazioni, perchè vengano raccolte e possano essere usate da chi partecipa al dibattito mainstream, in pubblico e sui social (più della metà delle nostre letture, in questi casi, arriva da Facebook).

Mettersi a discutere adesso sull'utilità effettiva dei vaccini, quando non è ancora nemmeno stato stabilito con chiarezza che possono essere dannosi, sarebbe come andare da Bruno Vespa a discutere di termite contro direct energy o mininukes, quando la gente non ha nemmeno ancora capito che le Torri Gemelle sono state demolite intenzionalmente.

I vari Lorenzin, Burioni e accoliti vari delle farmaceutiche ci ripetono fino alla nausea che "i vaccini sono sicuri", e che chi lo nega ha un atteggiamento "antiscientifico". Ma allora, che cosa facciamo di fronte ad un premio Nobel per la medicina, che dice che "le vaccinazioni di massa sono disastrose", e che il vero atteggiamento antiscientifico è quello di cercare di nascondere i problemi sotto il tappeto, invece di affrontarli apertamente?

Testo dell'intervista:

Ciò che è dannoso è l'atteggiamento dei poteri pubblici, delle istituzioni, o dei loro rappresentanti, che preferiscono negare i problemi piuttosto che affrontarli. Ci sono degli esempi evidenti, il nostro ne è solo uno, ma ce ne sono altri. [...]

Ecco il documento riservato dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) indirizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino citato dal Codacons durante la conferenza stampa di questa mattina e consegnato a tutti i giornalisti presenti in sala.

Nel testo sono riportati i dati riguardo le segnalazioni di sospetta reazione avversa al vaccino esavalente "Infanrix Hexa", di titolarità della GlaxoSmithKline, registrate all'interno della Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) negli anni 2014, 2015 e 2016.

Nel 2014 si sono verificate 1.857 reazioni avverse al vaccino esavalente, di cui 168 gravi (9%). Nel 2015 invece il numero è stato di 992, di cui 144 gravi (14,3%). Nel 2016 sono state segnalate 702 reazioni avverse, di cui 142 gravi (20,2%).

Il pezzo che segue è un estratto dal libro "Vaccination The Silent Killer" di Ida Honorof  e E. McBean, pubblicato nel 1977. In questo passaggio gli autori sostengono che la grande epidemia influenzale del 1918, denominata "Spagnola", fu in realtà causata da una massiccia campagna di vaccinazione effettuata negli Stati Uniti durante la Prima Guerra Mondiale. Una tesi forse estrema, che però potrebbe aiutare a capire le origini, mai chiarite fino in fondo, di una epidemia che causò il triplo dei morti della stessa Guerra Mondiale. Di fatto, come dice Wikipedia, sappiamo che "il virus fu portato in Europa dalle truppe del Corpo di spedizione statunitense che, a partire dall'aprile 1917, erano confluite in Francia per la Grande Guerra."

***

(Estratto dal libro, pag. 28) Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito l’America, la cosiddetta Influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense].

Non avrei mai pensato che un giorno avrei pubblicato un articolo di Attivissimo, ma questo merita decisamente la homepage. Immagino che vi divertirete un mondo a leggerlo... e a commentarlo.

Bad Pharma: il libro che documenta il grande inganno delle case farmaceutiche

di Paolo Attivissimo

Le case farmaceutiche truccano i risultati dei test dei propri farmaci, usando metodi paradossalmente legali per farli sembrare ben più efficaci e necessari di quel che sono in realtà. No, non avete sbagliato blog. Non siete finiti per errore su Luogocomune o qualche altra bettola di complottisti.

L'accusa non è un delirio campato per aria, ma è il documentatissimo risultato dell'indagine di uno dei più popolari debunker britannici, Ben Goldacre, che dopo aver messo in luce con Bad Science gli inganni usati dai ciarlatani e dai giornalisti cialtroni per sdoganare le pseudoscienze si è ora dedicato, con gli stessi strumenti inesorabili, a chiarire come funziona la ricerca farmaceutica moderna. Risultato: funziona male, inganna i medici e danneggia i pazienti.

Goldacre ha scritto un libro, Bad Pharma, che invito tutti a leggere (spero ne esca presto una buona traduzione in italiano), specialmente i complottisti, per capire come si fa a fare e presentare la vera ricerca e come si distingue una tesi di complotto farlocca da un'accusa seria. La differenza sta in una singola parola: fatti.

Lettera aperta al Ministro della Salute

Gentile Ministro Lorenzin,

Lei condivide, insieme a gran parte dell'accademia scientifica, la posizione che "i vaccini sono sicuri", e che "non esiste correlazione fra vaccini pediatrici e gravi disordini di tipo neurologico, come ad esempio l'autismo o altre malattie dello sviluppo".

E ora il suo governo vuole introdurre l'obbligatorietà vaccinale a livello nazionale, triplicando nel contempo il numero dei vaccini obbligatori. Poichè l'imposizione di un obbligo di questo tipo comporta anche delle responsabilità da parte di chi lo impone, la invitiamo a dimostrare con i fatti ciò che finora ha sostenuto a parole, firmando pubblicamente la dichiarazione che segue.

"Io sottoscritta Beatrice Lorenzin, in qualità di Ministro della Salute della Repubblica Italiana, mi assumo personalmente ogni reponsabilità per eventuali danni di tipo neurologico, certificati da un tribunale della repubblica, che potessero derivare dall'inoculazione vaccinale obbligatoria ad un qualunque bambino italiano".

 Avevo già approfondito la questione del Morgellons qualche anno fa, e mi ero convinto che si trattasse di un problema reale (troppi casi simili sparsi in tutto il mondo, per non essere vero). Ma ieri ne ho avuto una testimonianza diretta, incontrando una persona afflitta da questa malattia.

Si tratta di una donna americana, amica di amici, che sta viaggiando per l'Italia ed è venuta a trovarmi.

La sua orripilante avventura è iniziata tre anni fa, quando fece un esame del sangue dal vivo [live blood test] per vedere se avesse particolari carenze alimentari. Il dottore che esaminò il suo sangue al microscopio saltò sulla sedia, dicendo "Ma lei ha dei nanobot nel sangue!" I nanobot sono l'ultima frontiera della nanotecnologia: delle microscopiche "creature artificiali", sperimentali, che dovrebbero un giorno svolgere svariate funzioni utili all'interno del nostro corpo.

La mia amica non si preoccupò più di tanto, un pò perchè non sapeva bene cosa fossero, e un pò perchè, rifacendo l'esame alcune settimane dopo, venne a sapere che i nanobot erano scomparsi.

Qualche tempo dopo però, passandosi una lozione per la pelle sul corpo, si ritrovò fra le mani degli strani filamenti scuri, che non erano peli corporei, nè certamente capelli.

In questa intervista David Gramiccioli descrive quella che ritiene dovrebbe essere la giusta posizione sui vaccini oggi.

 

di Federico Giovannini [Fefochip]

Nel precedente articolo "La terra e il microbiota" ho focalizzato l'attenzione sul fatto che i batteri nella terra costituiscono la maggior parte della biomassa terrestre.

Di conseguenza con ogni probabilità la fertilità di un terreno è funzione della loro armonia, e quindi l'uso di diserbanti e pesticidi (ed altri inquinanti di sintesi) che percolano nel terreno certo non possono lasciare inalterato questo equilibrio di microorganismi, ponendoci di fronte a scenari ecologico/agrari che nessuno ha previsto.

Cerchiamo di unire altri puntini a questo disegno.

Dalle ricerche scientifiche sappiamo che il core-microbiota [1] non cambia e che ce ne sono di diversi tipi. Sappiamo che il core-microbiota di un bambino del Burkina Faso [2] è uguale a quello di un elefante della stessa zona. [...]

Malata di tumore, le hanno tolto i figli "perchè non è in grado di accudirli". Questo nonostante abbia un marito che vive con lei e che lavora. (L'intervista inizia a 3:45)

Fonte Colorsradio

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