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di Marco Cedolin

Quando ci si trova di fronte ad un problema insormontabile, le uniche alternative sono quelle di arrendersi all’evidenza o tentare di cavalcarlo trasformandolo in un’opportunità.

Le multinazionali del petrolio, per nulla intenzionate a estinguersi in un futuro dove l’inquinamento e i cambiamenti climatici promettono di farla da padrone e i combustibili fossili siedono in prima fila al banco degli imputati, hanno senza dubbio realizzato come l’unica scelta fattibile fosse la seconda e occorresse attivarsi in fretta per perseguirla. Così, accanto agli sforzi ciclopici profusi nell’intento d’influenzare l’agenda politica mondiale, affinché ogni progetto che potesse ledere i loro interessi restasse impaludato nelle sabbie mobili della burocrazia e le controversie all’interno del mondo scientifico venissero esacerbate, producendo un immobilismo che potesse giocare a loro favore, hanno pensato bene di proporsi in prima persona come improbabili attori di una “rivoluzione verde” che per forza di cose non potrà mai essere nelle loro corde.

Molto spesso infatti, in TV e sui giornali, capita d’imbattersi in spot entusiastici, dove proprio le multinazionali che da sempre avvelenano il pianeta si presentano come anime candide intrise di sincero spirito ecologista, che si spendono con tutte le proprie forze nella creazione di un futuro dove l’attenzione per l’ambiente e le problematiche della biosfera venga anteposta alla logica del profitto, nel bene dell’interesse collettivo. Un’illusione naturalmente, disancorata dalla realtà e per molti versi simile a una fantasia onirica, ma un’illusione creata ad arte e imposta scientemente all’opinione pubblica per mezzo di campagne stampa pagate centinaia di milioni di dollari.

Secondo il rapporto “Big Oil’s Real Agenda on Climate Change” pubblicato da Influencemap, dopo l’accordo sul clima di Parigi del 2015, le cinque più grandi multinazionali impegnate nell’estrazione petrolifera e del gas naturale hanno infatti investito oltre un miliardo di dollari in operazioni di lobbying, volte da una parte a ostacolare e ritardare le nuove politiche vincolanti a protezione del clima e dall’altra ad attuare pesanti campagne di greenwashing, nel tentativo di dipingere di “verde” il proprio operato.

ExxonMobil, Royal Dutch Shell, Chevron, BP e Total hanno investito e stanno investendo ingenti risorse nell’ordine di centinaia di milioni di dollari per coinvolgere uomini politici, scienziati e influencer di varia natura, in una campagna che sia in grado di orientare l’opinione pubblica a loro favore, dissimulando i rischi connessi ai cambiamenti climatici e sminuendo il ruolo dei combustibili fossili nell’ambito della crisi climatica globale. «I cambiamenti climatici non sono in fondo realmente quel pericolo drammatico che molti dipingono e in ogni caso i combustibili fossili non ne sono responsabili», deve essere il messaggio veicolato affinché si radichi nell’immaginario collettivo.

E hanno speso altre centinaia di milioni di dollari nella creazione di campagne pubblicitarie volte a dipingerle come soggetti virtuosi che si prodigano nell’azione contro i cambiamenti climatici, per la costruzione di un futuro più verde e attento al rispetto dell’ambiente, molto spesso millantando grandi investimenti in nuovi progetti che garantiscano basse emissioni di carbonio. O pubblicizzando ad arte i propri investimenti nel campo delle energie rinnovabili, spesso realizzati con l’unico scopo di presentarsi presso l’opinione pubblica come soggetti attenti all’ambiente mentre nella realtà dei fatti non lo sono per nulla. «Nella lotta per preservare l’ambiente noi siamo dalla vostra stessa parte della barricata», è in questo caso l’input attraverso il quale contaminare l’opinione pubblica.

In realtà analizzando le spese in conto capitale per l’anno 2019 delle cinque multinazionali in oggetto si può constatare come gli investimenti in tecnologie a bassa emissione di carbonio costituiscano solamente il 3% del totale, a dimostrazione di come il loro operato resti anche in propensione futura orientato quasi esclusivamente nell’estrazione di petrolio carbone e gas naturale.

Tutto ciò mentre attualmente nel mondo l’85% dell’intera energia prodotta deriva ancora dai combustibili fossili e restano attive ben 8mila centrali a carbone, solamente per citare la fonte fossile in assoluto più inquinante. Oltre 7 milioni di persone muoiono, soprattutto nei Paesi più poveri, ogni anno a causa dell’inquinamento del quale proprio le fonti energetiche fossili sono le maggiori responsabili. Nel 70% delle città per cui sono disponibili i dati i livelli d’inquinamento da polveri sottili superano le linee guida dettate dall’OMS.

I grandi colossi bancari, da JP Morgan fino all’italiana Unicredit, continuano a finanziare con decine e decine di miliardi di dollari i progetti di estrazione petrolifera, soprattutto nell’ambito delle sabbie bituminose, delle ricerche nei fondali oceanici e dell’estrazione di carbone. A questo riguardo va sottolineato come proprio l’estrazione di petrolio dalle sabbie bituminose (che in alcune campagne stampa è stata definito “etica”), comporta fino a cinque volte più emissioni rispetto all’estrazione di petrolio tradizionale, lasciando solo un deserto punteggiato di laghi tossici laddove sorgeva la foresta boreale e risulta fra i principali imputati nell’impennata del 30% dei casi di tumore registrata fra la popolazione umana e animale residente nelle zone oggetto dell’estrazione.

Insomma è sufficiente grattare leggermente con le unghie il sottile strato di vernice verde, perché affiorino i “mostri” che abbiamo sempre conosciuto, totalmente insensibili rispetto a qualsiasi problematica ambientale e unicamente interessati alla tutela dei propri profitti, anche qualora essi vengano costruiti sulle spalle di un pianeta in agonia e del tentativo disperato di salvarlo.

Fonte Il Corrosivo

[Grazie a Peonia per la segnalazione]

 

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gbhnjk
#1 gbhnjk 2019-06-30 21:04
Da decenni, il fronte dei nostri ghiacciai europei continua ad arretrare, confido in un tornado estivo forza 16 che arrivi a lambire la costa est degli USA, capiranno?
starburst3
#2 starburst3 2019-06-30 21:41
Quando i cambiamenti delle politiche energetiche o sociali o generazionali arrivano diretti dal potere gatta ci cova!
Occhio all'energia nucleare, l'unica non soggetta a differenza di quelle rinnovabili alla mutabilita' del clima planetario, gli studi sulla fusione nucleare continuano spediti, l'italia e'in prima fila,convinti che alla fine sia la panacea della fame energetica mondiale:
airicerca.org/.../...
www.iter.org/
formiche.net/2018/03/mit-eni-fusione-cfs/
Tralascio i miei dubbi sui cambiamenti climatici provocati solo dall'uomo, sarebbe sviare dal problema principale a mio modesto parere. I combustibili fossili nel lungo/lunghissimo periodo sono destinati all'abbandono non perche' in esaurimento ma perche' troppo costosi in termini di estrazione,gestione,precarieta' degli equilibri mondiali.
Come al solito il dividi et impera tra energia rinnovabile e fossile sta' distogliendo l'attenzione sugli studi,costosissimi (l'eni tanto per partecipare ha investito i primi 50 milioni di dollari),sulla fusione nucleare,anche nell'articolo non viene citata, il vero dilemma se non di questo, del prossimo secolo, davvero e'un energia pulita?

Dipinsi l'anima su tela anonima
Aironeblu
#3 Aironeblu 2019-06-30 22:28
Non immaginavo che anche Marco Cedolin fosse un Gretino. Stentavo a crederci a inizio articolo, poi quando ho visto che confonde carbonio e anidride carbonica mi sono tolto i dubbi.
Il globalvuorming contina a mietere vittime.
edo
#4 edo 2019-07-01 00:18
Per capire quanto guardiamo la pagliuzza ma non vediamo la trave, sarebbe sufficiente andare su youtube e cercare "la macchina di dio".
Anche Massimo ci fece un articolo. Con quella finirebbe l'epoca del petroluo ma si vede che le coscienze non sono pronte e preferiscono rimescolare la solita acqua.
Davide71
#5 Davide71 2019-07-01 01:01
Ciao a tutti:

adesso non esageriamo. Qui i casi sono 2: o tutta questa storia del cambiamento climatico é una balla, e allora capisco che le multinazionali facciano finta di fare le ambientaliste; oppure non lo é, e se non lo é le Multinazionali del petrolio hanno sicuramente piú a fuoco il problema di noi. Quello che possono fare, secondo me, lo fanno. Per il resto, i veicoli militari non vanno a batterie solari, la gente in bicicletta non ci va, e qualunque battuta d'arresto del consumismo significa il crollo del sistema pensionistico mondiale.
L'idea che esista energia pulita, abbondante e a poco prezzo é, francamente, veramente troppo poco plausibile per essere presa in seria considerazione e in ogni caso creerebbe un'escalation negli armamenti che, se permettete, eviterei proprio.
Ricordatevi che il problema non sono le risorse, ma la mentalitá malata della civiltá occidentale.
Tutto parte dalla mentalitá capitalista. Cambiamo quella e tutto il resto si aggiusta.
Rimane quella, ogni soluzione ai problemi sará solo un tampone.
NiHiLaNtH
#6 NiHiLaNtH 2019-07-01 04:13
Citazione:
confido in un tornado estivo forza 16 che arrivi a lambire la costa est degli USA, capiranno?
capire..
capire che?

questo forse?

redazione
#7 redazione 2019-07-01 08:06
AIRONE: Citazione:
Non immaginavo che anche Marco Cedolin fosse un Gretino. Stentavo a crederci a inizio articolo, poi quando ho visto che confonde carbonio e anidride carbonica mi sono tolto i dubbi.
"Non immaginavo che Mazzucco fosse un ignorante sull'11 settembre. Poi quando ho visto che sbaglia il numero dei piani delle Torri gemelle mi sono tolto ogni dubbio."

Vedere certe fallacie, su luogocomune, fa molto male.
maryam
#8 maryam 2019-07-01 08:42
E' tutto molto più complesso, non solo greenwashing.
Per chi non lo conosce
I ROCKEFELLER E IL LORO PIANO NASCOSTO SUI “CAMBIAMENTI CLIMATICI”
nogeoingegneria.com/.../...
Ho fatto un indagine anni fa sulla CO2 e scoperto proprio questo, i BIG OIL ci stanno e spingono, investono, fanno vite parallele.
C'è uno shifting verso altro mondo, la chiave è la CO2 e non solo, pare che sia la risorsa del futuro. Nel frattempo sono arrivate numerose conferme. L’articolo che segue è stato pubblicato la prima volta nel 2014
CO2 PETROLIO DEL FUTURO. VOLTIAMO PAGINA!?http://www.nogeoingegneria.com/news/co2-da-problema-a-risorsa-del-futuro/

La CO2 è capro espiatorio e la via verso un ‘Mondo Nuovo’
, quello huxleyano. nogeoingegneria.com/.../...
Aironeblu
#9 Aironeblu 2019-07-01 08:45
@Massimo
Citazione:
"Non immaginavo
che Mazzucco fosse un ignorante sull'11 settembre. Poi quando ho visto che sbaglia il numero dei piani delle Torri gemelle mi sono tolto ogni dubbio."
Credo che tu abbia forzato il mio commento capovolgendolo e commettendo una fallacia di ribaltamento....non ho scritto, come lasci intendere, che "Cedolin confonde C con CO2 dunque non sa nulla sui cambiamenti climatici", ovvero che per aver fatto un lapsus su un dettaglio crolla tutto ciò che dice, ma ho scritto che "non immaginavo che anche Cedolin fosse un gretino, e poi ne ho avuto conferma dal suo grossolano uso dei termini", ovvero, leggendo l'articolo e vedendo che riportava pari pari le tesi della aspergica con le trecce che gira tra Davos, Papa e FMI a insegnare che a causa dell'uomo il pianeta si sta surriscaldando e ci restano 10 anni per salvarlo, magari con una bella Tesla o una BMW elettrica alimentata dalle centrali nucleari francesi, ho dedotto che anche Cedolin, che ho peraltro sempre stimato, era caduto come un pesce nella rete global della green economy. Le "emissioni di Carbonio" sono solo state la ciliegina sulla torta di un articolo completamente sbagliato in cui si sostiene che le multinazionali del petrolio stanno facendo troppo poco per il pianeta, si danno una sottile verniciata di ecologismo, ma continuano a seguire "i propri profitti, anche qualora essi vengano costruiti sulle spalle di un pianeta in agonia e del tentativo disperato di salvarlo."
Se Cedolin si documentasse fuori dai canali mainstream potrebbe scoprire che non esiste alcun riscaldamento climatico di origine antropica, che le emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane sono una quota ridicola di tutte le emissioni di CO2 generate naturalmente dalla biomassa, dagli oceani, dal regno animale,e dalle attività telluriche. Scoprirebbe che la CO2 non è un veleno, ma è l'elemento vitale per tutto il regno vegetale e dunque per la vita sul pianeta, esattamente come l'ossigeno per gli animali, scoprirebbe che negli ultimi 2 anni la temperatura terrestre media è scesa di 0,6 gradi, che i ghiacciai dell'Antartide si sono espansi e che gli orsi polari si sono moltiplicati. Noterebbe anche che l'ultimo inverno l'ultima primavera sono stati più freddi, ma il paraocchi di Greta trasforma tutta la realtà in come hanno deciso che deve essere percepita ai piani alti: Per dirla cin le sue parole, non ha provato a "grattare" sotto la vernice dell'allarmismo climatico propagandato dai media per capire cosa ci sta covando sotto.
Forse ero stato troppo sintetico nel commento? ;-)
_IO
#10 _IO 2019-07-01 09:08
Gretino è chi gretino fa... :roll:

...cioè quello che batte le ortiche col pisello degli altri! :oops:

Per Redazione: questo modo di dire è abbastanza "green"?!? :roll:

:hammer:
:hammer:
:hammer:
wendellgee
#11 wendellgee 2019-07-01 09:19
Ma su questa storia del riscaldamento del pianeta, che c'entri oppure no l'uomo, abbiamo dei dati ufficiali si cui sono tutti d'accordo? O ci sono dati differenti, o i dati sono quelli ma vengono interpretati in modo diverso?

Perché, sul fatto che le emissioni inquinanti siano nocive non ci piove, come credo sia un fatto che la produzione su una scala abbastanza grande di qualsiasi cosa (green or not) provochi un danno all'ecosistema.
Maxwell38
#12 Maxwell38 2019-07-01 09:23
...........

Va ricordato che il riscaldamento osservato dal 1900 ad oggi è in realtà iniziato nel 1700, cioè al minimo della Piccola Era Glaciale, il periodo più freddo degli ultimi 10.000 anni (corrispondente a quel minimo millenario di attività solare che gli astrofisici chiamano Minimo Solare di Maunder). Da allora a oggi l’attività solare, seguendo il suo ciclo millenario, è aumentata riscaldando la superficie terrestre. Inoltre, i modelli falliscono nel riprodurre le note oscillazioni climatiche di circa 60 anni. Queste sono state responsabili, ad esempio, di un periodo di riscaldamento (1850-1880) seguito da un periodo di raffreddamento (1880-1910), da un riscaldamento (1910-40), ancora da un raffreddamento (1940-70) e da un nuovo periodo di riscaldamento (1970-2000) simile a quello osservato 60 anni prima. Gli anni successivi (2000-2019) hanno visto non l’aumento previsto dai modelli di circa 0.2°C per decennio, ma una sostanziale stabilità climatica che è stata sporadicamente interrotta dalle rapide oscillazioni naturali dell’oceano Pacifico

equatoriale, conosciute come l’El Nino Southern Oscillations, come quella che ha indotto il riscaldamento momentaneo tra il 2015 e il 2016.

Gli organi d’informazione affermano anche che gli eventi estremi, come ad esempio uragani e cicloni, sono aumentati in modo preoccupante. Viceversa, questi eventi, come molti sistemi climatici, sono modulati dal suddetto ciclo di 60 anni. Se ad esempio si considerano i dati ufficiali dal 1880 riguardo i cicloni atlantici tropicali abbattutisi sul Nord America, in essi appare una forte oscillazione di 60 anni, correlata con l’oscillazione termica dell’Oceano Atlantico chiamata Atlantic Multidecadal Oscillation. I picchi osservati per decade sono tra loro compatibili negli anni 1880-90, 1940-50 e 1995-2005. Dal 2005 al 2015 il numero dei cicloni è diminuito seguendo appunto il suddetto ciclo. Quindi, nel periodo 1880-2015, tra numero di cicloni (che oscilla) e CO2 (che aumenta monotonicamente) non vi è alcuna correlazione.
.........
enzopennetta.it/.../...

Questa è una posizione scientifica con cifre dati numeri e prove...... praticamente come guardare i video 11.9 e Morandi2 col cronometro.
Tutto il resto è lobby.
Poi.... sia chiaro..... il microclima delle città è oggettivamente modificato....es kmq di asfalto nero contribuiscono a qualche 0 virgola...... ma parliamo di microclima
redazione
#13 redazione 2019-07-01 09:23
AIRONEBLU: Citazione:
Forse ero stato troppo sintetico nel commento?
Probabilmente sì. Non sempre la sintesi è un pregio :-)
redazione
#14 redazione 2019-07-01 09:26
WENDELLGEE: Citazione:
Ma su questa storia del riscaldamento del pianeta, che c'entri oppure no l'uomo, abbiamo dei dati ufficiali si cui sono tutti d'accordo?
Come scrive Cedolin, "le cinque più grandi multinazionali impegnate nell’estrazione petrolifera e del gas naturale hanno investito oltre un miliardo di dollari in operazioni di lobbying, volte da una parte a ostacolare e ritardare le nuove politiche vincolanti a protezione del clima...".

Quando hai questo tipo di investimento nella propaganda, come fai a sapere quali siano i dati validi e quali no? Per ogni scienziato che dice che è colpa dell'uomo, ne trovi tre che dicono che non è vero.

Nel suo libro sul climate change, Griffin ha fatto una analisi dettagliata sul tipo di investimento capillare nella propaganda che viene fatto dalle multinazionali del petrolio. C'è da avere paura.
peonia
#15 peonia 2019-07-01 09:45
grazie maryam, molto interessante!!
mauriziogades
#16 mauriziogades 2019-07-01 09:57
Mi viene in mente il padiglione Ronald McDonald all' ospedale dei bambini di Milano.
flor das aguas
#17 flor das aguas 2019-07-01 10:11
Il clima cambia, nella preistoria l'antartide era una foresta, non c'era ghiaccio. Io lo aspetto a braccia aperte il global warming, mezza europa e' assolata e qui fanno 15 gradi. Giovedi' c'era un'allerta per il sole sul meteo (facevano 22 gradi!), e che ti vedo! una signora attempata con pantaloncini, sandali e cappello a falda, esce dalla macchina al supermercato e si increma tutta da capo a piedi, perche' lo hanno detto in tv, sia mai che il sole la bruci viva dal parcheggio fino al lidl!
Comunque ognuno e' libero di credere alle favole che piu' gli piacciono, ma almeno non coivolgete chi non vuole essere coivolto in questa pagliacciata.
Aironeblu
#18 Aironeblu 2019-07-01 10:18
Wendellgee
Citazione:
Perché, sul fatto che le emissioni inquinanti siano nocive non ci piove
Altrimenti sarebbero piogge acide...
Sì, è ovvio che gli inquinanti inquinano, come dovrebbe essere ovvio che la CO2 non è un inquinante ma una delle principali basi per la vita sul pianeta.
No Co2, no party.
Il fatto di inventarsi la CO2 come nuovo nemico del pianeta, invece di parlare dei veri e tantissimi veleni rilasciati dall'attività umana (dalle scorie nucleari agli smaltimenti industriali, alle microplastiche, alle radiazioni wireless, alle emissioni chimiche, alla desertificazione dei suoli agricoli, alla contaminazione delle falde, alla deforestazione....), indica che la CO2 sarà usata per giustificare le ennesime attività devastanti per il pianeta, come le auto al litio, o le scie chimiche.
flor das aguas
#19 flor das aguas 2019-07-01 10:23
#18 Aironeblu
Il nemico e' amico e l'amico e' nemico, si chiama inversione della realta', ricorda tanto orwell. I vaccini fanno bene la cannabis e' una droga pericolosa, il 5g e' innocuo la co2 uccide....
Aironeblu
#20 Aironeblu 2019-07-01 10:29
La menzogna è verità.
Divertente e tragica al tempo stesso la scena della vecchietta al sole
Alien2012
#21 Alien2012 2019-07-01 10:30
Non sono esperto in fisica ma...
se la terra gira su se stessa, sull'asse verticale Polo Nord-Polo Sud, con un ondeggiamento (tipo trottola) e mi si sposta il Polo Nord
www.wired.it/.../polo-nord-magnetico-gps
6 Feb, 2019
Il polo Nord magnetico si è spostato così tanto che abbiamo dovuto aggiornare il Gps

non è che l'esposizione al Sole può cambiare (vista l'inclinazione) e ricevere più raggi (di vario genere) che aumentano il surriscaldamento ?
Primus eccetera
#22 Primus eccetera 2019-07-01 10:46
#9 Aironeblu
Citazione:
non esiste alcun riscaldamento climatico di origine antropica
Mah. Ci andrei piano con certe affermazioni.
So che sto per essere spiumato, ma, che vi piaccia o no, la CO2 fissata dalla clorofilla nell'arco di eoni geologici sotto forma di carbone e idrocarburi è stata estratta e rimessa in circolo a velocità (sempre più) vorticosa negli ultimi 150 anni di storia umana.
Chiudere gli occhi davanti al fatto che l'umanità, un miliardo di persone nel 1850 - con consumi energetici procapite millemila volte meno forti di oggi), è passata a 7 miliardi con un fabbisogno energetico proporzionalmente astronomico, è fuori da ogni logica.
Per non parlare delle altre porcherie immesse sull'ambiente dal roditore umano (plastica, CFC e chi più ne ha più ne metta).

L'articolo, pur col suo lapsus carbonio/CO2, sottolinea un fatto importante, l'industria petrolchimica (che rappresenta più o meno un quarto del fatturato mondiale e per molti aspetti ha orizzonti di ritorno economico tra i più lunghi), ha una fottuta paura di quel che sta per succedere
le risorse energetiche fossili sono sempre meno
dobbiamo orientarci verso qualcosa di diverso dal pazzo consumo di idrocarburi
e loro devono far pagare a qualcuno la virata epocale che presto o tardi ci toccherà fare
fefochip
#23 fefochip 2019-07-01 11:58
concordo al 100% con aironeblu

riporto il mio commento qui da commenti liberi:

ora chi si preoccupa dell'ambiente con soluzioni/idee idiote si chiama "gretino"

non fare attenzione all'ambiente oggi è da scellerati, ma il punto sono le soluzioni offerte
concentrarsi sulla co2 fanculo il resto è da "gretini"

come piu volte ribadito alla noia il problema dell'impatto dell'uomo sull'ambiente è immenso e non si riduce assolutamente alla co2 che
non sappiamo se effettivamente sia o meno la responsabile dei cambi climatici (piu o meno reali perche non è semplice dirlo) a cui assistiamo

mentre con assoluta certezza sappiamo che i veleni immessi in maniera scellerata nell'ambiente ci stanno ammazzando
caldo o non caldo di cui con ogni probabilità è da imputarsi a ritmi della terra e in particolare del sole ancora sconosciuti (sempre appunto che ci siano)


e aggiungo :

vi tralascio l'impatto che hanno questi inquinanti con l'orgine della vita ovvero sui microorganismi fuori e dentro di noi

cosa che è C O M P L E T A M E N T E ignorata ma oggi sappiamo che hanno un impatto importantissimo sia a livello umano (microbiota) ma è ovvio che abbiano
anche ricadute importantissime su piante e animali , insetti ,ecc e quindi con l'intero ecosistema della vita (hai detto cazzo ....)
fefochip
#24 fefochip 2019-07-01 12:17
#18 Aironeblu
giustissimo ma volevo dirti...

Citazione:
come le auto al litio
in realtà non so se ti è arrivata notizia il mondo delle batterie dovrebbe essere sull'orlo di una piccola rivoluzione e con essa anche l'autotrazione "consumer"

le batterie al grafene promettono prestazioni 10 volte superiori a quelle al litio e non si dovrebbero portare dietro l'aggravio ambientale del litio

si parla di batterie 10 volte piu piccole e pesanti a parità di energia erogata e tempi di ricarica rapidissimi
madyari
#25 madyari 2019-07-01 13:34
www.youtube.com/watch?v=NjlC02NsIt0

Un punto di vista inusuale...
Liviomex
#26 Liviomex 2019-07-01 13:41
#17 , definiamo preistoria però perché che io sappia l' attuale calotta polare antartica ha qualche decina di milione di anni ergo il clima di quel continente è freddo da ben prima dell' apparizione di qualche ominide sul pianeta.

Che l' azione umana abbia ripercussioni sull' ecosistema io trovo sia fuori di dubbio , che a questo fenomeno ci si contrapponga con un approccio intellettuale degno dei Barbapapà , bel libro per bambini che avevo amato da piccolo , è emblematico della nostra epoca
Aironeblu
#27 Aironeblu 2019-07-01 14:05
@Alien 2012
se la terra gira su se stessa, sull'asse verticale Polo Nord-Polo Sud, con un ondeggiamento (tipo trottola) e mi si sposta il Polo Nord [...] non è che l'esposizione al Sole può cambiare (vista l'inclinazione) e ricevere più raggi (di vario genere) che aumentano il surriscaldamento ?
Direi proprio di si, e questo spiegherebbe l'aumento dei ghiacci in alcune aree e la diminuzione in altre, oltre che gli sconvolgimenti del clima.
Aggiungiamo anche che la terra viene scaldata dal sole e che il sole ha i suoi cicli, con attivita' piu' intense e meno intense rilevabili dalle macchie solari?
flor das aguas
#28 flor das aguas 2019-07-01 14:10
#26 Liviomex
260 milioni di anni fa, possiamo definirla preistoria? poi quello che sia accaduto prima o dopo fa parte del clima che muta, che e' sempre mutato e che sempre mutera'.
Nel medioevo ci furono 200 anni di caldo, poi ci fu la piccola era glaciale, and so on and so forth..
Non so che ripercussioni abbia l'uomo su l'ecosistema, ma di certo la produzione di co2 non fa aumentare le temperature. E' il sole, quello sconosciuto, che influisce sul clima, pensa un po', e non lo dico io, ma scienziati.
Non ho letto il libro dei barbapapa, che tra l'altro mi stanno profondamente sulle scatole, quindi non so di che parli
Aironeblu
#29 Aironeblu 2019-07-01 14:11
@Primus
Citazione:
l'industria petrolchimica (che rappresenta più o meno un quarto del fatturato mondiale e per molti aspetti ha orizzonti di ritorno economico tra i più lunghi), ha una fottuta paura di quel che sta per succedere
L'industria petrolchimica,che rappresenta piu' o meno un quarto del fatturato mondiale, ha tutti i mezzi per decidere quali verita' vadano pubblicate e quali no sui media mainstream. Il fatto stesso che una bimbominkia come Greta sia invitata a Davos o alle riunioni del FMI, che sono gli organismi di espressione proprio di questa elite del petrolio (insieme a quella del farmaco e delle banche), e la pubblicita' mediatica che gli viene finanziata cosi' generosamente proprio dai petrolieri, la dice lunga sulla veridicita' dei cambiamenti dovuti alla CO2
fefochip
#30 fefochip 2019-07-01 14:11
#14 redazione
Citazione:
Come scrive Cedolin, "le cinque più grandi multinazionali impegnate nell’estrazione petrolifera e del gas naturale hanno investito oltre un miliardo di dollari in operazioni di lobbying, volte da una parte a ostacolare e ritardare le nuove politiche vincolanti a protezione del clima...".
purtroppo però in questo caso non si può usare la tecnica il nemico del mio nemico è mio amico , la situazione è un po piu complessa.

le lobby comunque investirebbero fiumi di denaro per non smettere di fare i loro sporchi affari , questo a prescindere dell'esattezza o meno di qualunque previsione o studio che può essere giusto o sbagliato

abbaiare all'albero sbagliato non risolverà i nostri problemi, che hanno comunque un denominatore ancora piu a monte che si chiama neoliberismo, ovvero la filosofia della massima produzione possibile , del massimo profitto possibile

quando si ragiona cosi si faranno carte false per massimizzare questi guadagni e arrivando quindi a distorsioni solo apparentemente paradossali come in campo medico dove ormai la medicina è una delle prime cause di morte.

siamo inquinati in testa dall'ego e poi di conseguenza abbiamo portato questo cancro psichico da dentro di noi all' ecosistema.
Aironeblu
#31 Aironeblu 2019-07-01 14:12
@Fefo
Citazione:
le batterie al grafene promettono prestazioni 10 volte superiori a quelle al litio e non si dovrebbero portare dietro l'aggravio ambientale del litio
Buona notizia, non la conoscevo!
fefochip
#32 fefochip 2019-07-01 14:36
#31 Aironeblu
Citazione:
Buona notizia, non la conoscevo!
ti dirò di piu
la notizia è di diverso tempo fa e l'altro giorno guardando su "subito" ho visto un tizio che vendeva un sistema di pannelli solari per produzione energia elettrica con batterie al grafene
gli ho telefonato per conferma e ci ho fatto due chiacchiere
insomma sono disponibili sul mercato (sai che vuol dire la differenza tra una cosa teorica e quando la trovi che la puoi comprare vero?)
quindi mi chiedo che cazzo aspettano a cambiare tutti tecnologia?

mi scatta il complottismo : non è che ci devono vendere tutte quelle al litio prima?
Primus eccetera
#33 Primus eccetera 2019-07-01 15:22
Citazione:
mi scatta il complottismo : non è che ci devono vendere tutte quelle al litio prima?
Esatto.
E prima di quelle devono venderci tutto il pacco di installazioni (pozzi piattaforme petroliere oleodotti raffinerie cracking etc) relative all'industria petrolifera.
Questi sono fottutamente preoccupati dei loro investimenti in ricerca trivellazione estrazione trasporto. E una raffineria o una piattaforma non sono un tipo d'investimento che si ripaga in 5 anni.
Dusty
#34 Dusty 2019-07-01 15:25
A mio avviso si cerca sempre di instradare un problema complesso tra due semplici teorie (per esempio mischiando inquinamento con produzione di CO2) per evitare che il problema non venga affrontato, in modo che qualunque scelta venga fatta "vada bene" per chi comanda:

Per par condicio quindi rendo noto questo documento che mi sembra presenti dei punti validi: La petizione anti-gretini
Primus eccetera
#35 Primus eccetera 2019-07-02 01:06
grazie dusty.
documento interessante.
finalmente qualcosa di non fondato sui pregiudizi (almeno dal mio punto di vista).
Liviomex
#36 Liviomex 2019-07-02 04:18
#28 parlo delle Grete e della loro visione puerile su come affrontare l' inquinamento ed i problemi ambientali alla Barbapapà appunto ( si tratta di un libro per bambini uscito negli anni settanta, chi è negli anta se lo ricorda bene ) .

Riguardo alla definizione di preistoria di solito ci si riferisce al periodo che va dalla comparsa dell' uomo fino alle sue prime espressioni di scrittura ( età della pietra con le sue divisioni in paleolitico , mesolitico e neolitico e poi età del rame , bronzo e ferro ) .

Infine quando prendi periodi di tempo tanto ampi ( addirittura 260 milioni di anni ) è ovvio che il clima terrestre fosse tanto differente da quello attuale anche solo tenendo conto della diversa disposizione Delle terre emerse che all' epoca ad occhio e croce erano ancora unite nella Pangea , se ricordo bene .
L' attuale calotta antartica è storia ben più recente .

Per portare la discussioni su tempi che lambiscono il periodo storico è interessante ricordare che durante l' età del bronzo il mare artico era privo di ghiacci : il buon Vinci con la teoria dell ' Ulisse baltico ha addirittura ipotizzato che l' antica civiltà greca fosse figlia di una grande emigrazione di popoli nordici che si spostarono verso sud trovando nel mediterraneo una copia in piccolo di quel mare chiuso che era appunto l' artico e che in qualche modo ne ricordava la geografia.

Il problema quindi non è accettare il fatto che il clima cambi al di là dell' azione umana , il problema è che l' aumento dei livelli di CO2 sono reali e sono evidentemente un problema come lo sono il buco dell' ozono oggi poco in auge nel mainstream , come lo sono l' avvelenamento Delle risorse idriche, il consumo di suolo , la deforestizzazione e compagnia cantando.

Insomma la civiltà moderna obbiettivamente ha un impatto non indifferente sul mondo in cui viviamo.

Personalmente mi trovo d'accordo accordo con chi afferma che questo modello di società non potrà mai affrontare seriamente il problema perché la soluzione è troppo antitetica al paradigma consumistico che ne fonda la base.

Infine l' esistenza dei gretini non basta a negare l' esistenza del problema ambientale.
Alien2012
#37 Alien2012 2019-07-02 06:19
Citazione:
#27 Aironeblu 2019-07-01 14:05 @Alien 2012 se la terra gira su se stessa, Direi proprio di si, e questo spiegherebbe l'aumento dei ghiacci in alcune aree e la diminuzione in altre, oltre che gli sconvolgimenti del clima.
Grazie.
Ho sempre sospettato che non ci dicano tutta la verità
Rimane sempre la famosa Teoria dell'inversione dei poli
scienze.fanpage.it/.../
Il campo magnetico della Terra potrebbe essere più vicino all'inversione dei poli, come suggeriscono alcuni "segnali" rilevati dagli scienziati. Il polo nord magnetico, ad esempio, si sta spostando dal Canada alla Siberia sempre più velocemente, inoltre negli ultimi tempi sono state registrate oscillazioni tali che gli esperti hanno persino deciso di rivedere in anticipo il World Magnetic Model, ovvero il modello che sta alla base delle carte e dei sistemi di navigazione di navi e aerei. L'ultimo aggiornamento è stato fatto nel 2015 e sarebbe dovuto restare in vigore fino al 2020, tuttavia i recenti cambiamenti hanno spinto i ricercatori a rivederlo già all'inizio di quest'anno. Il rilascio del nuovo modello era inizialmente previsto per il 15 gennaio, ma lo shutdown in corso negli Stati Uniti ha fatto posticipare il tutto al 30 gennaio.
Nell'articolo si parla anche che essa non è repentina (impiega 4-5mila) ma ci potrebbero essere degli effetti random tipo
it.wikipedia.org/wiki/Evento_di_Carrington
L'Evento di Carrington fu la più grande tempesta geomagnetica o solare mai osservata dagli astronomi. Registrata il primo settembre 1859 durante la presidenza di James Buchanan, deve il suo nome all'astronomo inglese Richard Carrington che, grazie al suo studio delle macchie solari, fu precursore anche della Legge di Spörer.
L'evento produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre.
La tempesta provocò notevoli disturbi all'allora recente tecnologia del telegrafo, causando l'interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore, e produsse un'aurora boreale visibile anche a latitudini inusuali (ad esempio a Roma[1], in Giamaica, alle Hawaii e a Cuba).

Rimarremo, per un pò, senza smartphone che non sarebbe una brutta cosa :hammer: ma se va via l'aria condizionata allora sarebbero "c...."
flor das aguas
#38 flor das aguas 2019-07-02 15:05
#36 Liviomex
Bene, allora prendiamo periodi ragionevolmente piu' vicini, il medioevo, vogliamo parlarne? Non mi sembra volassero con aerei e avessero macchine. Il CO2 e' una piccolissima parte dei gas serra, ed e' vita, senza di esso nulla potrebbe sopravvivere.
Si tratta di un progetto subdolo atto a modificare la societa' in cui viviamo, e cosi' si sono inventati che la co2 fa male, lo hanno rivelato anche degli scienziati whistleblower.
Il solo fatto che alla ragazzina venga dato tanto spazio (e' andata a un convegno delle nazioni unite, da mattarella, dal papa... una mamma con un figlio danneggiato da vaccino credi potrebbe farlo???) dovrebbe far drizzare le antenne.
Fa parte dell'agenda, non caschiamoci. Poi spiegatemi voi che cavolo gliene frega a questi del pianeta e del riscaldamento globale, quando ci avvelenano con gmo, glifosato, vaccini, scie chimiche, chemioterapia, 5g.... ma tu guarda il caso, tutte queste cose vanno benissimo, e la cazzo di co2 e' il demonio!!!
Bahhh.... tristezza
Liviomex
#39 Liviomex 2019-07-02 18:20
Anche l' esempio che riporti e cioè il periodo caldo medioevale quando la Groenlandia era verde di nome e di fatto e quando il vino veniva abbondantemente prodotto in Inghilterra è ottimo .

Quando si andò verso la piccola era glaciale verso la fine del periodo medioevale i coltivatori di viti inglesi probabilmente davano la colpa all' ira divina scaturita dalle nostre colpe , non diversamente da come facciamo adesso seppur diamo al nostro penitenziagite ! Una spolverata di pensiero razionale .

Io a differenza di te però non butto il bambino con l' acqua sporca : non è che perché il mainsteam ci dice di flagellarci per le nostre colpe allora non abbiamo colpe da addebitarci come società ad alto impatto ambientale e non mi sento di negare che la CO2 sia un problema .

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