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di Adriano Bulla

Cosa mi rispondereste se vi dicessi che esiste un’arma elettromagnetica in grado di infliggere tortura a persone comuni, facendo sentire voci che urlano nella testa, dando allucinazioni ed incubi orribili, persino prendendo il controllo dei nervi per dare convulsioni, attacchi di cuore e palpitazioni indotte?

Il falso scettico, ovvero chi si proclama tale perché si rifiuta irrazionalmente di credere a qualsiasi cosa non sia mainstream o non venga promulgata dalla televisione, mi darebbe del matto. Questo non è un punto minore, perché se tu fossi veramente la vittima di tale tortura, a chi lo potresti raccontare senza essere preso per uno che ha bisogno di “farsi vedere da uno bravo?”

Il vero scettico, però, colui (colei) che segue la verità in base ad argomenti logici e constatazioni tramite fonti attendibili e riscontrabili, specie se di mente aperta, mi chiederebbe di dare un acconto dettagliato e scientifico di ciò che ho asserito.

Ed è proprio ciò che intendo fare.

Quest’arma di tortura è chiamata con parecchi nomi da chi la studia, chi la usa e da chi ovviamente ne è vittima, ma il più comune è V2K, anagramma inglese che significa, incongruamente, “voice to skull”, ovvero “voce al teschio”. Nonostante il fatto che rifletta correttamente la tecnica usata dall’arma (che fa sentire voci all’interno o vicino al teschio della persona presa di mira), le iniziali non combaciano... Personalmente sospetto sia il solito giochetto ad indovinello che piace tanto a chi non ha rispetto per la vita umana, e che il suo vero significato sia “voice to kill”, cioè “voce per uccidere”. Infatti i casi più severi denunciano tentati omicidi tramite quest’arma. Vedremo testimonianze ufficiali, anche sotto giuramento più avanti, ma una cosa alla volta...

Altri nomi usati per il V2K sono gangstalking e OSEH, “Organised Stalking Electronic Harrassment”, ovvero “Molestia Elettronica Organizzata con Stalking” ed un altro termine ormai specialistico di questo fenomeno che andiamo a conoscere è DEW, “Directed Energy Weapon”, ossia “Arma Energetica Guidata”, che in realtà comprende una gamma molto ampia di armi, tra cui quelle elettromagnetiche come questa.

Prima di cominciare a guardare la lista di indizi e prove su questo fenomeno, vorrei spiegare il concetto tecnico in parole semplici. Com’è possibile far sentire suoni, voci, persino far vedere immagini e prender controllo del sistema nervoso di un individuo a distanza? Sembra cosa da fantascienza, ma il concetto è scientificamente e neurologicamente abbastanza semplice.

Ogni neurone (le cellule del cervello) risponde a segnali chimici ed elettromagnetici. Quando un neurone deve stabilire una nuova sinapsi, ovvero “trovare la strada per un nuovo pensiero” e collegarsi ad un altro neurone (o rinforzare un collegamento già esistente), questo neurone si fa guidare da cariche elettromagnetiche all’interno del cervello. Quindi, se si trovasse una frequenza con cui si potesse mandare un segnale elettromagnetico ad un cervello la quale forzasse il neurone a scegliere tra le varie opzioni quella che desidera di meno, quella che teme, il neurone produrrebbe un pensiero negativo.

Se poi a questo pensiero si dà una voce (spesso presa dalla memoria di voci fidate della vittima), la verbalizzazione di questo pensiero apparirebbe al soggetto vittimizzato come se avesse luogo con voce altrui nella propria mente. Sappiate che frequenze per ottenere ciò sono state identificate ufficialmente e che la tecnologia per ottenere questi effetti esiste ufficialmente.

Per quanto riguarda palpitazioni, pulsazioni e movimenti involontari la base scientifica e neurologica è la stessa: i neuroni controllano anche le terminazioni nervose, incluse quelle che fanno battere il cuore, solo che mentre la zona colpita da onde elettromagnetiche per far sentire voci e suoni è il lobo temporale sinistro (dove Noam Chomsky già decenni fa aveva individuato l’LAD, Langauge Acquisition Device, ovvero lo “strumento cerebrale” per acquisire una lingua, poi identificata come area precisa dove avviene la verbalizzazione), per dare reazioni nervose involontarie basta controllare elettromagneticamente il tronco encefalico, da cui si diramano gli impulsi che poi comandano reazioni sia nervose che muscolari.

Quella che è anche chiamata “telepatia sintetica”, poiché dà l’impressione di sentire messaggi telepatici, esiste già da decenni. Come lo sappiamo? Tolto il segreto di stato su certi brevetti, si è scoperto che il primo brevetto (uno di 23 che si usano per il V2K e torture collegate) risale al 1956.

Ora, questa sarà la struttura del discorso: avendo visto che è neurologicamente e fisiologicamente possibile creare in un soggetto un’impressione realistica di voci, suoni, immagini irreali, e persino di poter controllare i movimenti di una persona, in primo luogo si dovrà stabilire che la tecnologia per causare queste reazioni a distanza sia esistente e scientificamente valida; ovviamente che esista la tecnologia non significa però che sia in uso. Allora il secondo punto sarà trovare prove tangibili che questa tecnologia sia stata utilizzata realmente ed a che scopo. Qui vedremo fonti autorevolissime che dicono che è in uso a fini di tortura da molto tempo. Per controprova, la testimonianza di vittime da molti paesi del mondo (di recente anche dall’Italia) deve mostrare una coerenza basilare. Vedremo anche questo. Infine, daremo uno sguardo al profilo tipico delle vittime, perché è chiaro a chiunque se ne occupi (ed esistono fonti autorevolissime dall’interno dei gruppi che usano questo strumento di tortura) che esiste un obiettivo preciso nella scelta delle persone da prendere di mira.

Arriviamo ora al primo punto chiave. I brevetti. Sono conosciuti 23 brevetti usati per il V2K, ancora, termine usato come “ombrello” per indicare una serie di fenomeni, ed ogni brevetto ha la sua specializzazione. Tali brevetti appartengono all’Aeronautica Militare Statunitense ed a compagnie altamente specializzate, come la Bioelectronic Inc, che si occupa di ingegneria medica bio elettronica, e si succedono negli anni dal 1956 (approvato nel ’61) al 2003, con invenzioni apparentemente più efficaci firmate da O’Loughlin.

Il più importante è il Brevetto US647021B1, di proprietà dell’Areonautica Militare USA, che permette di modulare un’onda elettromagnetica capace di produrre frequenze in grado di raggiungere individui che, udendole, vengono immediatamente triangolati come vittime prescelte. Il brevetto sfrutta un effetto ben conosciuto già dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, il Radio Frequency Hearing Effect, ovvero la capacità da parte di alcune persone di sentire certe frequenze radio; questo dettaglio è importante perché non solo fa in modo che siano sempre gli stessi individui – coloro che riescono a sentire una certa frequenza – ad essere colpiti dalla produzione di questa onda elettromagnetica, ma anche perché tali frequenze, che variano ma sono nell’area di transizione tra l’udibile ed il non udibile, ovvero intorno ai 15KHz (15.000 Hertz), sono quasi ultrasuoni, quindi trasmissibili senza che la maggioranza della popolazione se ne accorga mai. È da notare che non tutti hanno la stessa soglia quando si parla di ciò che si può udire; persone con udito più ampio possono sentire suoni fino a 20KHz anche se buona parte delle persone si ferma sotto i 15KHz. Udendo un suono, che appare ad altissima frequenza, la persona si interessa ed è qui che cade in trappola; ci vogliono mesi prima che la persona si sintonizzi, cercando di capire cosa sia questo suono, ma quando lo fa, diventa una vittima della tortura. Sì, perché questo suono è prodotto da quelle stesse onde elettromagnetiche che come un virus cominceranno a inserirsi nel suo cervello controllando la formazione di sinapsi. Nel giro di settimane o mesi, l’individuo preso di mira comincerà a sentire voci che gli urlano nella testa.

Questo suono è ad un volume di 40 decibel, quindi abbastanza udibile, paragonabile al suono di una televisione a basso volume, e spesso, dalle vittime, viene confuso per tinnito, un normale disturbo dell’udito; questo succede solo se si hanno orecchie in grado di carpirne la frequenza.

Ma il V2K, oltre a frequenze vicine agli ultrasuoni (12-15KHz in sù), usa anche frequenze vicine agli infrasuoni (20Hz o venti Hertz). Questa seconda banda viene usata per attivare messaggi subliminali nel cervello, ovvero, per condizionare un neurone a produrre un pensiero negativo che il soggetto non riesce (di solito, c’è chi è riuscito ad udirli) ad udire.

Ricordiamo che quello che succede non è che la vittima senta voci vere e proprie o messaggi pre-registrati. Questo è ciò che alcune vittime pensano nei primi tempi della tortura. Ciò sarebbe impossibile perché questi messaggi, queste voci, sono particolarmente personalizzati e sono molti. Invece quest’arma, forzando il cervello della vittima a produrre i pensieri meno grati alla vittima stessa e facendogli/le verbalizzare tali pensieri con voci d’altri, fa in modo che la vittima sia la produttrice stessa della propria tortura. Se tu hai paura dei cani, ti diranno che un cane vuole morderti, perché usano le tue stesse paure per fartele “realizzare” nella mente.

Questo è il sistema base, ma diventa molto più complesso, specie quando diversi brevetti vengono usati simultaneamente.

Nelle parole del brevetto, quando attivato, “intelligibile subjective sound is heard” (“un suono intellegibile soggettivo è udito” dall’individuo) nel momento in cui il cervello della vittima “de-modula” il suono che sente (modulato dal “transducer”, il trasduttore, o convertitore di energia, che è la base del brevetto) e se il soggetto è una di quelle persone in grado di udire onde radio, il brevetto ci assicura che il segnale o messaggio mandato dal trasduttore sia “identificabile e capito come linguaggio / discorso parlato” (“identified and understood as speech”). Si intenda bene che il messaggio non deve necessariamente essere la codificazione di una frase perché la vittima abbia l’impressione di sentire gente che che pronuncia frasi nella sua testa o intorno a lui/lei, basta che il messaggio sia una modulazione di onde all’interno della frequenza che il soggetto riesce ad udire.

Diamo uno sguardo ad alcuni altri brevetti, tutti disponibili in archivi pubblici ed ufficiali. Non abbiamo tempo per analizzarli tutti in dettaglio, ma guarderemo solo il loro codice di archiviazione ufficiale e scopo, senza scendere nei dettagli tecnici.

Brevetto US3014477, induttore ipnotico, ovvero capace di ipnotizzare a distanza (cosa riportata da molte vittime); questo è proprio il nome proprio del brevetto passato come “strumento terapeutico” che dimentica che nessun psicoterapeuta o psicoanalista ha diritto etico (pena il bando dall’albo e causa penale) di ipnotizzare pazienti senza il loro consenso, figuriamoci a distanza e senza nemmeno sapere di essere ipnotizzati.

Brevetto US3060795, apparato per produrre stimoli uditori e visivi, anche questo a distanza. Praticamente la “macchina delle allucinazioni”. Brevetto US3278676, apparato per produrre stimoli visivi ed uditori subconsci, udite udite, tramite televisore, che letteralmente usa il piccolo schermo per mandare messaggi subliminali, o nelle parole dell’inventore, che “permette di stimolare messaggi visivi e uditori al di sotto del livello di coscienza dell’osservatore”. Non a caso le vittime si tengono ben lontane da apparecchi televisivi.

Brevetto US3393279, apparato per stimolare il sistema nervoso, quello di cui parlavamo prima, in grado di far compiere movimenti involontari alle vittime, dare convulsioni, infarti, fare sbattere la testa contro pareti ecc. Tutto contro la volontà delle persona vittimizzata. L’utilizzo di questo brevetto è importante perché passa il confine della tortura psicologica, ed entra nella giurisdizione della tortura fisica.

Brevetto US4777529A, sfacciatamente chiamato sistema auditivo di programmazione subliminale e tra parentesi, “lavaggio del cervello tramite musica o altri suoni”. Penso che non ci sia bisogno di ulteriori commenti sul suo utilizzo. Originariamente di proprietà della RS Schultz and Associates, la compagnia dell’inventore, fu poi acquistato nel 1995 dalla LaSalle Bank, holding bancaria specializzata in servizi finanziari di proprietà della Bank of America.

Brevetto US6011991A, chiamato sistema e metodo di comunicazione inclusivo di analisi ed utilizzo dell’attività mentale, in parentesi (visione remota, o remote viewing). Se siete familiari con la visione remota, quella apparentemente praticata da servizi di intelligence e sembra pure da molti privati cittadini, questo non c’entra niente. Si tratta di un sistema di monitoraggio delle funzioni mentali, trasmesse via satellite e poi analizzate da un computer. Esistono nella sfera pubblica schermate della console usata da questo apparato; penso di essere coretto nel dire che se tali schermate sono vere, la vittima appare come una “torretta” o grafico a barra sul monitor di chi la controlla e le reazioni mentali tipo intensificazione dell’attività, accelerazione dei processi cognitivi ed in particolare modo la tensione nervosa appaiono come una crescita della torretta o barra.

Da ciò che si sa, questo brevetto è usato per vedere se l’attacco verso la vittima ha risultati; si pensa che loro li definiscano, ironicamente, “positivi”, ma che moralmente ed eticamente sono negativi. In questo modo riescono a capire se la vittima si stia interessando a ciò che gli operatori stanno causando nella sua mente (più correttamente nel suo cervello). Se manca interesse, la “missione” (parola che mai è parsa così fuori luogo) non ha riscontri rilevabili e viene probabilmente abbandonata. Si pensi però alle conseguenze di questo approccio; più una persona risponde alla tortura, più è rilevabile è più la tortura si auto-giustifica ed auto-perpetua. Chi soffre e dà segni di sofferenza viene preso come individuo che vale la pena perseguitare. Dunque chi più soffre più è aggredito. Lascio al lettore la libertà di formare commenti su tale sistema.

Esistono altri brevetti; sono quasi tutti basati sulla possibilità di usare microonde per stimolare suoni e voci nel cervello delle persone prese di mira.

Dopo questa carrellata fattuale e un po’ tecnica su queste apparecchiature che sono ovviamente tecnicamente possibili, in cui mi sono trattenuto dal dare alcun parere soggettivo, vorrei ora però far notare due cose: una la sfacciataggine di tante di queste invenzioni. Mentre il brevetto principale almeno deve essere letto nel contenuto per capire che si tratti di uno strumento di tortura, alcune di queste invenzioni dicono nel titolo stesso che sono armi di tortura e condizionamento mentale a distanza, seguendo la regola che se devi nascondere una verità scomodissima, il posto migliore è davanti agli occhi di tutti.

Il secondo punto è logico; si potrebbe arguire che il fatto che esista un brevetto possa solo significare che qualche “svitato”, magari megalomane, lo abbia depositato e non ci sia niente di effettivo. E no... Due sono i motivi per cui ciò non è il caso. Vero, si può ottenere il brevetto di un’invenzione che non funziona. Che poi l’Areonautica Militare Degli Stati Uniti d’America lo compri, però... Chiaro che il fatto che i brevetti siano di proprietà dell’esercito indica che non si tratti di invenzioni fantasmagoriche e non funzionali. Ed ancor di più il fatto che tali brevetti vengano acquistati da compagnie altamente specializzate e persino banche ci assicura che siano funzionali. Sarebbe ridicolo pensare che una compagnia che si specializza in alta tecnologia medica spenda capitale per pezzi di carta inutile. I brevetti che non funzionano non vengono acquistati, rimangono proprietà dell’inventore.

Ma esiste un punto ancor più conclusivo. Questi brevetti non solo funzionano, ma sono utilizzati regolarmente e su un grande e crescente numero di vittime.

Come lo sappiamo? Anche qua, le fonti sono ufficiali. Niente di meno che l’FBI... Esistono altre prove corroboranti, ovvero che appoggiano un punto già stabilito per darne ulteriore solidità, e le vedremo presto. Il documento ufficiale che prova l’uso di queste armi (qui chiamate OSEH) viene dal Direttore dell’FBI di Los Angeles, Ted Gunderson, che una volta in pensione, sotto giuramento, con firma di notaio e assumendosi la responsabilità di essere processato per falsa testimonianza decise di fare il whistleblower, parola poco traducibile in italiano ma che significa “colui che svuota il sacco” (e riceve protezione dalle autorità in cambio). Un documento ufficiale detto legalmente affidavit su cui potete vedere la sua firma e quella di un notaio, dichiarazione esauriente che dà anche i nomi dei programmi software usati per questo scopo.

Chi sono gli operatori? “Elementi deviati della CIA” nonché alcuni tra i ranghi più alti dell’FBI. Interessante anche che dà indicazioni chiare che le vittime non sono casuali, sono giornalisti che rivelano notizie scottanti, legali che fanno indagini scomode, chi rivela segreti scomodi delle corporazioni... Questo succedeva nel 2011. Vedremo che purtroppo il programma si è allargato e temo intenda allargarsi ancora.

Un ufficiale basta no? E invece abbiamo anche un Senatore USA, al tempo della denuncia Membro della Camera dei Rappresentanti. Su carta con sigillo ufficiale dello Stato del Missouri, che lui al tempo rappresentava, Jim Guest, mette la firma a una richiesta ufficiale di informazioni sulla “tortura ingiusta tramite armi elettroniche” e “molestie celate / segrete” a un gran numero di persone del distretto elettorale che lui rappresentava in Parlamento (o Congresso, come lo chiamano negli USA).

Ormai le prove sono tantissime, tanto che potrebbero convincere un tribunale... Beh, non sarebbe niente di nuovo perché esiste già il verdetto ufficiale di un giudice du un caso di tortura tramite arma elettromagnetica, ed il verdetto riconosce ufficialmente non solo l’esistenza e l’uso di tali armi, ma obbliga anche chi le usa a pagare i danni. Si tratta del caso di James Walbert contro Jeremiah Redford in cui la giuria ed il Giudice del tribunale della Contea di Sedgwick, Kansas, che il 30 dicembre 2009 riconosce l’uso da parte dell’accusato di un’arma a raggio elettromagnetico che urla con telepatia sintetica nella testa della vittima, ordinando il pagamento dei danni da parte del torturatore e la protezione della vittima da parte dello stato. A questo punto, chi dice che il V2k non esiste afferma anche che un giudice abbia mentito.

Il caso di Walbert, per giunta, non è l’unico in cui giudice e giuria si siano pronunciati dichiarando l’esistenza del V2K, esiste anche quello di Kathleen Watterson del 2014; anche in questo caso, il tribunale ha chiaramente confermato non solo l’esistenza del V2K, ma, analizzando prove del suo uso contro un individuo, e riconoscendone gli effetti, ha espresso verdetto a favore della vittima, ottenendo in primo luogo che venisse protetta; il testo ufficiale del processo è pubblico.

Quindi abbiamo due processi in cui ufficialmente la magistratura riconosce l’esistenza di questo fenomeno e la sua illegalità e perseguibilità. Ma non finisce qui... la cosa più strepitosa è che l’FBI stessa ha ufficialmente pagato i danni a 500 vittime, tutti privati cittadini, senza neanche presentare una difesa all’accusa di tortura tramite armi elettromagnetiche.

Negare che queste armi di tortura esistano e siano usate è razionalmente impossibile a questo punto. Le prove ci sono, e sono assolutamente ineccepibili. Ma nonostante tutto ciò, incluso il numero altissimo di vittime rimborsate in un solo episodio dall’FBI stessa, i mezzi di informazione mainstream hanno tenuto il silenzio assoluto. 500 vittime di tortura da parte dello stato accertate – silenzio stampa.

Esistono altri whistleblowers, incluso un membro di un’agenzia di sicurezza privata che ha rilasciato un’intervista molto lunga e dettagliata alla radio. Questa intervista vale solo come prova corroborante però, perché l’intervistato ha scelto di rimanere anonimo; cosa comprensibile dato che chi ne parla diviene poi vittima stessa. Ascoltandolo, comunque, si ha uno spaccato che pare attendibilissimo dei retroscena di questo fenomeno, con dettagli che combaciano con il funzionamento dei brevetti, e ciò che si sa dai processi e deposizioni di vittime e testimoni.

Dalla sua testimonianza emerge una costante, che la violenza verso le vittime cresce col tempo in gran parte dei casi, confermando la natura particolarmente meschina di questo fenomeno, ed arriva sino a rendere gli individui torturati quasi o totalmente incapaci di vivere e funzionare normalmente (rendendoli, per esempio, incapaci di lavorare). Quindi si scopre una vasta gamma di livelli di gravità, da chi sente urli ogni tanto a chi viene spinto a pensieri suicidi e ha dolori fisici atroci. Se le stime che dà sono corrette, il numero di vittime potenziali che lui definisce “ancora in grado di vivere normalmente” solo negli USA è tra l’uno e i due milioni di cittadini. Sembra un numero spaventoso, ma vedremo più avanti che non discorda dal dato scientifico su cui si può basare il potenziale di queste armi.

Avendo guardato le dichiarazioni ufficiali e di testimoni autorevolissimi, è ora di parlare delle dichiarazioni delle vittime. Se avessimo voluto avvalerci della risposta emotiva per dar visibilità o credito a questo articolo ne avremmo parlato prima; la loro esperienza sarebbe stata la prima cosa che vi avrei fatto incontrare. Ma queste tattiche le lasciamo a chi vuol far disinformazione o usare la risposta emotiva per fini nascosti. Invece abbiamo prima guardato le prove scientifiche e fattuali, ed ora è il momento di parlare delle varie esperienze delle vittime.

Intanto parliamo dell’attendibilità delle vittime come testimoni. Si sa che una cosa è essere accusatori (nessuna attendibilità è prescritta per questo ruolo nel mondo forense) ma quando la vittima è anche testimone, la questione della credibilità va affrontata correttamente. Anche perché come si disse nel primo paragrafo, se una persona sconosciuta fosse venuta a voi con tali rivelazioni e senza prove, io capisco che tanti, tenuti all’oscuro di questa tragedia, penserebbero si tratti di persona con problemi psicologici. Casca a fagiolo che una perifrasi usata per intendere “pazzia” sia proprio “sentir voci” e che uno psicologo improvvisato, nel sentirsi rivelare che qualcuno abbia tale esperienza, possa diagnosticare la malattia mentale. Lo psicologo o la psicologa di professione, invece, si informa.

Esistono deposizioni ovunque su internet. Ci sono blog (che spesso spariscono stranamente o vengono oscurati, o vanno in disuso); ci sono video su YouTube ecc. Tra le migliaia di prove scelgo la più indiscutibile... Perché sebbene questo fenomeno sia sconosciuto alla stragrande maggioranza della gente, e sebbene ci sia il silenzio assoluto dei mass media, il Presidente degli Stati Uniti, al tempo Barack Obama, fu informato del V2K, al punto che la Commissione Presidenziale ascoltò per ben due sedute, il 18 ed il 19 maggio 2011 le deposizioni (quindi ufficiali) di una serie di vittime e testimoni.

Tra di loro medici, avvocati, una candidata sindaco ecc... La professione di per sé non è tutto, ma anche ascoltando l’esposizione fattuale delle loro dichiarazioni (sebbene le emozioni non si possano sopprimere) ci si accorge che non solo il contesto è ciò che probabilmente di più ufficiale esista al mondo, che le vittime rientrino nella stessa tipologia indicata da Ted Gunderson (vedremo tra un attimo perché): gente altamente qualificata è moralmente ineccepibile che non si conforma col sistema dominante.

Una cosa è sapere come funziona e che obbiettivi generali ha il brevetto di un’arma, un’altra è essere testimone di come ciò si realizzi nell’esperienza delle vittime. L’orribile realizzazione di tali armi si esprime con una vasta ma coerente gamma di torture; si parla di minacce urlate nella testa delle vittime, critiche infondate per attaccarne l’autostima e fiducia in se stesso/a, insulti e bestemmie; strilli a volte altissimi, altre volte subdole allusioni sussurrate, si parla di cattiverie urlate per lungo tempo ad altissimo volume nella testa della persona. Queste torture possono continuare 24 ore su 24 anche per mesi incessantemente.

Come ben specificato dai brevetti, incubi incessanti per lunghissimi periodi, tutte le notti e senza tregua. Stati di angoscia indotta, ipertensione, allucinazioni ecc. È chiaro che vi sia un. Tentativo di danneggiare seriamente il benessere sociale, finanziario, emotivo, psicologico ed anche fisico della persona.

Sul lato fisico, si parla di dolori allucinanti (accompagnanti anche da piccoli dolori, ma chiaramente artificiali), come spasmi, convulsioni, pulsazioni del cranio (in alcuni casi insopportabili e spesso accompagnate da urli), attacchi di cuore ed infarti indotti, come abbiamo visto, anche azioni involontarie intese a recare danno alla vittima (farle sbattere la testa contro un muro e persino oggetti contundenti contro la sua volontà), e queste torture fisiche spesso si ripetono su lunghi periodi di tempo.

Cosa direste voi di un’arma che può far eccitare sessualmente una donna contro la propria volontà e natura? Beh, sappiate che le testimonianze ci sono, anche davanti alla Commissione Presidenziale.

La lista continua con una “creatività” malvagia da far impressione.

Nel video, una madre che dichiara che sia lei che sua figlia, una bambina, sono state vittime di torture psicologiche e fisiche, e che, richiesto soccorso per la minorenne in ospedale, tale aiuto le fu negato.

Questo succede, è scientifico, documentato senza ombra di dubbio ed ufficiale. Succede negli USA, in GB, ma ora le vittime appaiono anche nel nostro paese. La storia è la stessa, mesi (se si è fortunati) se non anni di torture psicologiche e fisiche incessanti, di giorno, di notte, quando ci si sveglia (spesso svegliati violentemente dall’arma stessa, che magari ti urla minacce nella testa), quando si va a dormire...

Più la persona è isolata, più intenso è l’attacco. Infatti queste armi (per ora) non hanno molto effetto se la persona sta conversando con altri. Se ci si fa prendere un secondo dai propri pensieri, la tortura ricomincia puntuale. Ovviamente, più uno soffre di questa tortura, più è a rischio che si isoli, anche perché i programmi usati paiono proprio disegnati per spingere all’isolamento sociale, è più ciò si realizza, più la tortura aumenta.

Nei paesi di lingua anglosassone la cosa sta venendo fuori dopo anni di silenzio totale. Solo anni fa, la mia stima era che la gente al corrente fosse nelle decine di migliaia. Ora sono sicuro che si parli di milioni di persone. Come? Beh, basta guardare il video di una rivista, Vice, che, con una prospettiva mainstream si è dedicata a fare una carrellata di diverse situazioni alternative come ad esempio comunità hippy; col video che parla delle vittime del V2K le visoni volano a un milione e quattrocentomila. Cos’è successo nel frattempo?

Consideriamo il fatto che questo sistema di tortura ha nella sua stessa natura la direttiva di trovare e torturare sempre più vittime. Sì, perché quel suono che fa come una lucerna per la pesca notturna è presente praticamente ovunque esistano ripetitori di qualsiasi tipo: televisioni, radio, telefonini, computer, ripetitori delle TV, delle compagnie telefoniche... Non esistono dati certi, ma pare che il 10% della popolazione mondiale possa udire quelle famose frequenze radio che fanno da tranello. Quindi il potenziale di quest’arma è di colpire e torturare circa 750 milioni di persone. Non tutte ci cascheranno, ma questo è il suo potenziale massimo. Ma il problema più grave è che l’arma ricerca e seleziona nuove vittime automaticamente per sua natura. Le vittime crescono e l’interesse non può che seguirne la crescita.

Esiste anche il fatto che le vittime, a rischio di essere prese per matte, si sono messe a parlare. Così, un fenomeno che nel 2011 come vedete tirava audience di migliaia di persone ora è mille volte più conosciuto.

Forse un altro tallone d’Achille dell’operazione di tortura è proprio il profilo delle vittime. Infatti, ironicamente, tra gli operatori (i torturatori), queste persone sono chiamate “Empowered Individuals” o “Individui con Potere”, beh, per potere intendono capacità e talento; si tratta spessissimo di persone, come avrete notato, con capacità intellettive e professionali oltre la media, quozienti intellettivi alti, insomma l’intellighenzia, o meglio la parte di intellettuali che non si conforma. È semplice notare se un discorso innervosisce una persona o le fa piacere, grazie al Brevetto US6011991, quello che analizza l’attività mentale. Allora, basta vedere chi approva e chi non una volta accertato che l’attività mentale media del soggetto è particolarmente alta in media, e hai sotto tiro tutti i potenziali nemici del sistema... Già da cosa diceva Ted Gunderson viene l’indicazione che le vittime prescelte siano coloro che si oppongono ad un sistema marcio e corrotto. Anzi, pare che tutte le vittime abbiano in comune una cosa, l’incorruttibilità, lo si vede anche dal video della deposizione alla Commissione Presidenziale.

Però le vittime preferiscono chiamarsi in altro modo, “Targeted Individuals” (TI), o “Individui nel Mirino” è il modo in cui si presentano e per poterne incontrare facendo ricerche su internet se volete saperne di più. Notate che esistono ormai disinformatori anche tra di loro; bots o profili finti che fanno finta di essere pazzi scatenati sono stati individuati e scoperti. I Targeted Individuals veri si riconoscono proprio per il “profiling” intrinseco di queste armi elettromagnetiche.

E come la chiamano la loro esperienza comune? Ironicamente, un’esperienza che privatamente è caratterizzata da urli indicibili e la totale mancanza di pace, di un momento di tranquillità cercata per anni, ma che, nonostante abbia trovato l’orecchio persino di Barack Obama non ha mai sentito altro che silenzio, censura totale e “blackout dell’informazione” dai media mainstream... Loro lo chiamano con ironia triste “The Silent Holocaust”, o “l’Olocausto Silenzioso”.

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