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LE VOSTRE LETTERE

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UNO SFOGO
(09.06.04)

E' da circa un mese che vado ripetendo a tutti i miei colleghi di lavoro che il giorno 9 o 10 giugno avrebbero liberato gli ostaggi. E invece mi sono sbagliato! Li hanno liberati con un giorno di anticipo.

Ma il succo non cambia. Infatti, a fare 1+1 non sono certo stato il solo, ed allora ecco che ti arrestano l'ideatore degli attentati di Madrid (ma un indagato non è innocente fino alla conclusione del processo?), e ti sventano un attentato a Fini con una bomba che persino mia figlia di 10 anni sarebbe riuscita a costruire meglio.....

Comunque, solo di una cosa sono certo: non sapremo mai la verità, quella reale intendo. Come non abbiamo mai saputo la verità su tutti gli altri fatti che hanno riguardato l'Italia (e non solo), dal Caso Mattei in poi: Piazza Fontana, Ustica, i Georgofili, Bologna, Caso Moro... ecc

Ed è questa la cosa che mi fa veramente arrabbiare. Vorrei avere la libertà di pensare, decidere, capire. Libertà che ci è sempre stata negata da insabbiature e versioni pagliaccesche che i vari governi ci hanno sempre propinato. Governi di centro, di sinistra, di destra.... tutti... Perchè lo stato, lo stato in cui vivo, lo stato per cui i miei nonni partigiani hanno perso la vita, lo stato che io stesso ho "servito", ritiene che io non sia capace di pensare? Perchè lo stato ritiene che io non abbia diritto di sapere la verità? A chi posso mai nuocere?

Oggi è un'altro giorno; sono sempre il solito di ieri, felice di avere una famiglia, felice di vivere, felice nella mia povertà. Felice perchè continuo a sperare.. sperare in un mondo migliore....


Guido (“neurone”)



APPREZZAMENTO, NON LUSINGA  (12.06.04)

Ho sempre cercato di essere libera, critica, la mia indole è questa... purtroppo però i temi si sono complicati, i quadri si sono ampliati e l'indole da sola non è bastata più, da troppo tempo mi ritrovo a non saper più dire la mia, a non saper formulare un pensiero in cui credere fino in fondo, da poter sbandierare, difendere o anche solo mostrare per partecipare ai dialoghi. Il motivo è che non riesco più a capire. E non posso parlare senza capire, non voglio... proprio per quell'onestà e libertà di pensiero che voglio mi contraddistinguano. Ora però che non bastano più le mie semplici capacità di giudizio, mi sento "invalida".

Fino a quando, casualmente, non ho posato la mia attenzione su di voi credevo che in difetto fossi io, per aver perso la capacità di essere lucida. Ma ora ho capito quale fosse l'ingrediente mancante affinché il mio cervello carburasse come è predisposto: la materia prima, cioè le informazioni. Il colmo eh? In una società come la nostra che ci martella di notizie?! Eppure io dai telegiornali non capisco nulla, non riesco a costruirmi la mia personale critica, senza la quale mi è impossibile capire. Carpire notizie qua e là, senza però saperle mettere in ordine, confrontarle, vagliarle non significa niente per me, non mi informa, perciò non mi fa capire. Ma ecco finalmente, grazie al vostro impegno, quella critica che cercavo senza successo di applicare da sola rendere finalmente comprensibili le notizie, trasformarle in utili informazioni! Critica che parte da un punto di vista condivisibilissimo, da chiunque e da qualunque parte stia (per me, che non so neanche quale parte occupare, magari lo è ancora di più, perché non cozza contro pregiudizi e posizioni particolari).

Critica che, per quanto a volte possa non sembrare dai contenuti, - ma i fatti sono questi e i contenuti sono perciò "obbligati"- è sopra le parti. E lo è perché usa la logica. La logica è nei fatti, deve perciò rimanere anche nei commenti dei fatti: facile quindi per noi lettori confutarli quando questa è assente, impossibile dubitarne quando è presente. E il vostro sforzo di utilizzare la logica e il buon senso come giudici supremi di ogni vostro articolo è ammirevole e soprattutto utilissimo per chi, come me, ha voglia di capire, di prendere una posizione GIUSTA in assoluto, e non secondo un'ideologia in particolare, ma che, per mancanza di dati, per incapacità di far confronti, non riesce a fare i necessari 2+2. Molti dei vostri iscritti sicuramente questa capacità già ce l'hanno, lo leggo dai commenti, sempre utili al dialogo, sempre ricchi di contenuti (non avevo letto ancora quello di TB!! ).

Io ancora non ho questa capacità, per cui mi limito per ora a leggervi e non so se l'esercizio mentale finalmente ripreso mi porterà un giorno a contribuire alla vostra bellissima opera di informazione, alla comune ricerca di verità, fatta sommando più voci e quindi per sua natura obbiettiva. Ho tenuto però a farvi sentire la mia voce, anche se è solo silenzio, perchè sappiate quale grande contributo state dando anche alle persone che, come me, non sono finora intervenute attivamente alle discussioni. Il mio ringraziamento si estende a tutti coloro che usano in questo senso informativo questo media indipendente e completo che è internet. È grazie alle persone come voi che è possibile accingere a notizie che, GRAVEMENTE, non hanno la giusta risonanza nei media ufficiali. Le opinioni non si fanno sulle ideologie, ma sui fatti, che sono già di per sé giusti o sbagliati, e affinché quindi le opinioni siano giuste ed obbiettive è necessario che esista la possibilità di basarle sul maggior numero di fatti possibile. E la fonte di notizie più vasta che ci sia è proprio internet, se solo tutti sapessimo usufruirne!!

Questa lettera non è in sostanza un elogio esclusivo per voi, non deriva dalla semplice condivisione per le cose che dite, ma dall'apprezzamento del fatto che le diciate e in questa forma. Spero che cogliate la positività della differenza in questo contesto. Non è quindi una lusinga, ma è un sincero ringraziamento per tutti coloro che, come voi, non scrivono per ottenere un'approvazione personale, ma per vera informazione.

Complimenti!

Laura (sbody)



IL GRANDE PERSUASORE  (14.06.04)

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in una lettura interessante. Erano stralci del libro “I Persuasori Occulti”, del giornalista americano Vance Pakard, un’ analisi intensa e lucida del grande inganno. Il sogno americano di benessere e ricchezza si stava costruendo attraverso un'operazione scientifica da parte delle agenzie pubblicitarie. E correva l'anno 1957.

L'America divenne un grande laboratorio dove un esercito di psicologi, psichiatri, sociologhi "scrutava" i comportamenti, le abitudini, e i desideri della gente. L'intento non era quello di convincere e sedurre, ma di trasformare, o meglio creare, il "bisogno" con allarmanti manipolazioni.

Sono passati più di 50 anni dallo quello studio, e la societa' mediatica ha così raffinato i suoi sistemi persuasivi che oggi questi sono rivolti non piu' al dentifricio o al detersivo, ma a tutto cio' che ci chiede consenso.
 
Pochi sono disposti a credere che si possa calpestare il nostro libero arbitrio, ma in realtà.... il persuasore ha tanti metodi per ottenere il mio consenso. Puo' fare affidamento sulla mia coerenza... allora non mi trascinera' in un terreno nuovo che come tale puo' crearmi ansie ed interrogativi. Meglio se non faccio domande, allora mi dara' l'illusione di combattere sul mio terreno abituale quindi di mantenere il mio equilibrio.
 
Puo' fare appello sul fatto che sa che tendo a risparmiare le mie energie conoscitive, e che mi informo in modo sommario. Abilmente trova un argomento convincente, meglio se riesce ad instaurare in me la paura di restare priva di qualcosa. Mi fa sentire il pericolo di perdere la mia identita'. Costruisce messaggi, confeziona notizie, fa crescere l'allarme in me.

E' a questo punto "fabbrica" i responsabili. I cattivi.
 
Fa leva sul mio naturale desiderio di reprimere chi sta destabilizzando il mio equilibrio e mette in pericolo cio' che possiedo. Poi chiede il mio assenso, sapendo che il mio assenso sara' il suo potere.

Mi ha gia' convinto che ciò e' necessario, ma se ho un momento in cui dubito o mi pongo interrogativi... lui, il Grande Persuasore, mette in atto tutti i meccanismi che già sfrutta nel mondo della pubblicita'. Sa tutto di me (ora anche il numero del mio cellulare), sa che al lavoro non sono pienamente soddisfatta, che lo stipendio non basta mai. Che ogni giorno cerco di sopravvivere ad una giungla di doveri e di impegni.
 
Sa che arrivo a casa la sera stremata, e che di  "saperne di piu'" non ne ho punto voglia. Di far ragionare il cervello di mio.. poi... macche'.. e chi ne ha la forza? Meglio vedere la TV.

Ed e' li' che lui mi aspetta.

Io ceno mentre il tg mi racconta di quanti morti oggi, mi mostra una orripillante decapitazione, mi dice di come tutto il mondo "civile" sia indignato, ma che il governo ha vinto... gli ostaggi sono stati liberati, e sono a casa finalmente. Anche se sono grassi come maiali.

Alla fine del tg e della cena... cio' che ti ricordi di piu' a parte che la cena non era un granche'...che le temperature scenderanno di 10 gradi nel W.E....azz non si va al mare nemmeno domenica. Vabbe'..mettero' a posto il garage.
 
Qualche volta il Persuasore fa qualche passo falso, e qualche notizia stride troppo con anche il piu' piccino buon senso. Allora deve sparire, non puo' associare la sua immagine a 78 denti perfetti a notizie negative.
 
Riappare dopo qualche sera a smentire l'insmentibile... ma sono troppo stanca per ricordarmi, e poi... non era cosi' male la cena stasera.... in fondo che vogliono da me? Sono una persona semplice, mi accontento di poco, alla fine voglio solo che mi lascino in pace.

Ecco.....potrei continuare a scrivere, ma ci sara' tempo per farlo ancora. Sono nuova, volevo solo presentarmi, non sono preparata come voi, ma sto praticamente "divorando" tutto cio' che avete scritto fino ad oggi su ogni argomento, felice di avervi incontrati.
 
Ciao

Anna (Diva)



La LETTERA AI MIEI CUGINI AMERICANI di Antonio (Buclopo), si trova qui, insieme a tutti i suoi commenti



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