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RUMSFELD PARLA DI UN MISSILE CHE HA COLPITO IL PENTAGONO

Durante un'intervista, Rumsfeld una volta si è fatto scappare che era stato un missile a colpire il Pentagono. E se di lapsus vero e proprio non si trattasse, bisogna ammettere che sarebbe davvero una curiosa coincidenza.

Questa è la schermata della prima parte del documento che riporta l'intervista completa. L'originale si trova qui, sul sito stesso del Pentagono. (Perchè non l tolgono, allora? Perchè ormai l'hanno visto tutti, l'hanno scaricato tutti, e quindi levarlo farebbe più danni che lasciarlo). 



Ed ecco il paragrafo incriminato, che sta circa a metà dell'intervista, con nostra traduzione. Rumsfeld stava parlando delle possibilità effettive di prevenire attacchi terroristici in generale.

[...]

They [find a lot] and any number of terrorist efforts have been dissuaded, deterred or stopped by good intelligence gathering and good preventive work. It is a truth that a terrorist can attack any time, any place, using any technique and it's physically impossible to defend at every time and every place against every conceivable technique. Here we're talking about plastic knives and using an American Airlines flight filed with our citizens, and the missile to damage this building and similar (inaudible) that damaged the World Trade Center. The only way to deal with this problem is by taking the battle to the terrorists, wherever they are, and dealing with them.

[...]

Si scopre che in un certo numero di casi i terroristi sono stati dissuasi nei loro tentativi, o spaventati, o [comunque] bloccati da un buon lavoro di raccolta di informazioni e di prevenzione da parte dell'intelligence. La verità è che un terrorista è in grado di attaccare dovunque ed in qualunque momento, ed è fisicamente impossibile difendersi sempre e dappertutto, e contro ogni tecnica immaginabile. Stiamo parlando di usare coltellini di plastica, e di usare un aereo della American Airlines carico di nostri cittadini, ed il missile per daneggiare questo edificio, e simili (incomprensibile) che hanno danneggiato il World Trade Center. L'unico modo di rispondere a questo problema e di portare la battaglia sul campo dei terroristi, dovunquie si trovino, e lì fare i conti con loro.

Peccato per quel termine "inaudible", perchè se solo fosse "aggeggi", o "apparecchiature", o una cosa del genere - come ti verrebbe naturale suggerire - confermerebbe anche la tesi di coloro che sostengono che contro le due torri in realtà ci siano finiti dei velivoli teleguidati, senza necessariamente i passeggeri a bordo. (Su questa possibilità io non ho trovato elementi credibili a sufficienza, anche se quadrerebbe alla perfezione con la logica complessiva dell'intera operazione).

Curioso infine notare come il giornalista non si sia minimamente preoccupato di chiedere a Rumsfeld, durante l'intervista, un chiarimento sulla frase pronunciata, od anche soltanto una precisazione. Fatto sta che Rumsfeld quelle parole le ha pronunciate.


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