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Se c'è ancora qualcuno che si illude che le intenzioni del nostro governo siano quelle di far calare la disoccupazione, ascolti con attenzione le dichiarazioni di D’Attorre (PD) alla trasmissione Omnibus del 1° maggio scorso. A partire dal minuto 7:30, D'Attorre dichiara apertamente che "il vero obiettivo del Jobs Act, imposto da Draghi a Renzi la scorsa estate, è quello della deflazione salariale", e che "Bruxelles ci impone un tasso di disoccupazione minimo, sotto il quale non possiamo scendere per non far aumentare l'inflazione." In altre parole, quella che ci appare come una "croce da sopportare" non sarebbe altro che il risultato di una necessità imposta dall'alto. E quella che sembra, agli occhi degli italiani, una sconfitta per Renzi (la disoccupazione al 13%), rappresenta invece per lui un successo agli occhi di Bruxelles.
Da notare anche la reazione della Sardoni, che appena capisce dove D'Attorre stia andando a parare cerca subito di sviare il discorso. Siamo davvero in buone mani, ragazzi.
di Marco Travaglio Salve, sono un black bloc. Vengo da fuori, ma non vi dico da dove, tanto lo sapete benissimo (mi riferisco all'intelligence italiana, che è sempre molto intelligente). E niente, vorrei parlarvi un po' del mio lavoro, che mi dà tante soddisfazioni, soprattutto in Italia. È un bell'impiego, non c'è che dire, specie con questi chiari di luna. Ben pagato, anche. Io peraltro sono una vocazione precoce: sognavo di spaccare tutto fin da piccolo. I miei matusa, ingenui, mi dicevano: "Così non vai da nessuna parte, devi smetterla di sfasciare ogni cosa che vedi, fatti una posizione". Ho fregato anche loro: mi son fatto una posizione sfasciando tutto. Sono richiestissimo, indosso una divisa strafica (il nero della tuta mi slancia e acchiappo un casino), giro il mondo. Prima, ai tempi del G8 di Genova, avevo un contratto Co.Co.Co (acronimo di Cosa Colpire a Cottimo), poi trasformato in Co.Co.Pro (Cosa Colpire a Progetto). Ora invece, grazie al Jobs Act, mi han fatto un tempo indeterminato a tutele crescenti: più vetrine sfascio, più macchine incendio, più negozi devasto, più poliziotti meno, più le autorità italiane mi proteggono. Avete mai visto un black bloc manganellato o arrestato in Italia? Io mai (parlo di noi col marchio Doc, diffidate dalle imitazioni e dai franchising). È una sensazione eccitante: accendi un fumogeno, ti cambi d'abito nella nuvola di gas, metti a ferro e a fuoco la città, e sfili indisturbato fra due ali di folla, di polizia, di cameramen e di fotografi professionisti e dilettanti: nessuno ti tocca, neppure una pieghina sulla tuta, bello lindo e liscio come l'olio. Meglio di Mosè tra le acque del Mar Rosso. [...]
di Claudio Conti La notizia è da prima pagina. Ma siccome nessuno sa bene come trattarla quasi tutti spingono il tasto “ottimismo” e fanno finta di non vedere l'altra faccia della medaglia. Partiamo dunque dalla notizia semplice semplice: ieri il ministero del Tesoro (ora accorpato a quello dell'Economia) ha collocato BoT a scadenza di sei mesi a un tasso di interesse pari a zero. In pratica, il Tesoro chiede un prestito sui mercati e tra sei mesi non pagherà nulla come “retribuzione del capitale”, limitandosi a restituire la cifra ricevuta. L'Italia non è l'unico paese europeo a godere di questa eccezionale situazione finanziaria. Tutti i paesi del Nord Europa (Germania, Olanda, Finlandia, ecc), più paesi fuori dell'euro come Svizzera, Svezia e Danimarca, sono da qualche mese in una situazione ancora migliore perché possono addirittra restituire meno di quel che hanno ricevuto in prestito, visto che pagano interessi sia pur infinitesimamente negativi: -0,2%. Se si spinge il tasto “evviva” il quadro è splendido: un paese in queste condizioni può rifinanziare il proprio debito gratis, o addirittura guadagnandoci, togliendo così un peso enorme dai conti pubblici (chiamato “servizio del debito”, ossia interessi). Anche la spiegazione tecnica resta semplice: tutto merito della Bce, che da due mesi ha messo in moto il quantitative easing, cominciando ad acquistare sui mercati titoli di stato dei paesi europei (ma non della Grecia, che invece non può rifinanziarsi perché altrimenti dovrebbe pagare interessi al di sopra del 20%). La domanda che apre la porta sul “lato oscuro” è altrettanto semplice: perché un investitore (una banca, un fondo di investimento, o persino un normale cittadino con qualche risparmio da parte) accetta di prestare i propri soldi sapendo in anticipo che non ci guadagnerà nulla o addirittura ci rimetterà qualcosina? [...]
Il grosso vantaggio dell’UE per le lobby finanziarie e industriali è che è molto più facile influenzare un potere centrale che i singoli governi dei 28 paesi membri. Ieri infatti la Commissione guidata dall’ineffabile Juncker, noto amico dei piccoli contribuenti e feroce avversario delle grandi multinazionali che tentano di eludere il fisco, ha autorizzato l’introduzione in tutta l’UE di 19 OGM, senza attendere il parere di Parlamento e Consiglio europeo. L’autorizzazione vale 10 anni su tutto il territorio europeo e include gli Stati che si erano opposti. Ovviamente sui giornaloni nazionali non troverete grandi titoli. Sopire, troncare. Fonti riportate dal Figaro spiegano che il presidente Juncker era “ossessionato dalla quantità di richieste di autorizzazione di OGM bloccate” (dagli Stati membri, NdR). Bravo Juncker, è noto che i cittadini europei si torturano ogni giorno sul problema degli OGM bloccati. [...]

Incuriosito da un articolo di Marco Travaglio, sono andato a cercare un libro di un autore di cui non avevo mai sentito parlare: Etienne De La Boétie (1530-1563). Il libro si intitola "Discorso sulla servitù volontaria". Ne riporto di seguito alcuni estratti. Le analogie con la situazione italiana di oggi quasi non si contano... (M.M.)

DISCORSO SULLA SERVITÙ VOLONTARIA di Etienne De La Boétie

[...] Per ora vorrei solo riuscire a comprendere come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte sopportano un tiranno che non ha alcuna forza se non quella che gli viene data, non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato e non potrebbe far male ad alcuno, se non nel caso che si preferisca sopportarlo anziché contraddirlo. E' un fatto davvero sorprendente e nello stesso tempo comune, tanto che c'è più da dolersene che da meravigliarsene, vedere milioni e milioni di uomini asserviti come miserabili, messi a testa bassa sotto ad un giogo vergognoso non per costrizione di forza maggiore ma perché sembra siano affascinati e quasi stregati dal solo nome di uno di fronte al quale non dovrebbero né temerne la forza, dato che si tratta appunto di una persona sola, né amarne le qualità poiché si comporta verso di loro in modo del tutto inumano e selvaggio. [...]

di Pino Cabras Bastano undici minuti e mezzo per capire cos'è in questo momento l'imperialismo nordamericano. Non dico altro: spendete questa piccola porzione della vostra esistenza, guardate questo video tradotto da Pandora TV per accorgervi alla fine di saperne di più senza troppe mediazioni giornalistiche, ascoltando tutto dalla viva voce di George Friedman, il capo della Stratfor, un'influente società privata di spionaggio legata a doppio filo con il complesso militare-industriale USA.
Era già accaduto di sentire con le nostre orecchie le candide agitazioni di un altro Dottor Stranamore, Patrick Clawson, che strillava pubblicamente affinché qualcuno preparasse una provocazione, ...
di Fernanda Alene 25 aprile. Ancora una volta la stessa retorica. Fascisti - partigiani. Mi fa tristezza questa divisione che si trascina da sempre, opportunamente alimentata perchè a qualcuno serve che tanti italiani vivano in questo odio ereditato da altri. Quel 25 aprile a Torino. Due giorni chiusi in casa a guardare dalla finestra senza capire cosa stava succedendo. Si sentivano colpi di mitra lontano e vicino. Passava qualche camionetta tedesca mentre i partigiani si muovevano cautamente dietro gli angoli delle case. Poi una macchina con un grappolo partigiani che cantavano "bandiera rossa" e avvertivano con un megafono che "la città era libera". Libera, ma non dall'odio che per tre giorni ancora ha attraversato la città, prima che il C.L.N potesse creare un minimo di ordine e legalità. La caccia per le strade e per le case di quelli che avevano collaborato. L'uccisione delle spie. L'impiccagione di Solaro il torturatore. La ricerca dei cecchini che sparavano dalle finestre, e che quando venivano individuati erano buttati dalle finestre e lasciati lì nel loro sangue. La misera visione delle donne amiche dei tedeschi, …
"Mi assumo tutta la responsabilità di queste operazioni anti-terrorismo" in cui è morto Giovanni Lo Porto, il governo Usa "chiede scusa". Lo afferma il presidente Usa Barack Obama. Le autorita' americane pagheranno un risarcimento ad entrambe le famiglie dei due ostaggi di al Qaida uccisi nel raid Usa." E' bello vedersi porgere delle scuse del genere da un premio Nobel per la pace. Ma poi, perchè la cosa è uscita soltanto oggi? Perchè Obama non ha approfittato della presenza di Renzi a Washington, qualche giorno fa, per fare questo annuncio? Forse perchè proprio in quell'incontro Renzi era andato a promettere di prolungare la nostra permanenza in Afghanistan? Remember Cernis? Remember Calipari? Vedrete se non finirà nello stesso modo. Siamo un paese di vigliacchi, di servi, di gente senza spina dorsale. Massimo Mazzucco
di Pyter A seguito di una delle rarissime animate discussioni nel forum di LC sono venuto a conoscenza dell'esistenza di un libro pubblicato nel 2008 per le Edizioni Bietti. Il titolo è “Il canto delle gru”, scritto da Sante Anfiboli che, secondo alcuni esperti consulenti del ministero delle belle arti, pare sia uno pseudonimo. Ho cercato in tutti i modi di procurarmelo. Su internet sono reperibili solo alcune parti: l'introduzione, nel quale l'autore fa un lungo elenco di studiosi più o meno eccelsi o famosi, succedutisi nel corso della storia, che in alcune opere mettono in seria discussione la cronologia storica come noi la conosciamo; e poi, se si riesce a fregare il motore di ricerca di google con linguaggio astruso, anche altre piccoli stralci qua e là. Anfiboli (che si pronuncia Anfìboli), nell'introduzione fa una rapida carrellata di questa disomogenea combriccola di studiosi che sostiene queste strane tesi. Dopo averla letta, mi sono ovviamente incuriosito e ho cercato di procurarmi il libro. La ricerca fu vana. Alla fine ho seguito il consiglio di un mio amico esperto di economia, il quale mi ha spiegato la tecnica per venire in possesso di un libro introvabile, tecnica che funziona, nonostante sia antitetica a quella applicata da Dell'Utri per la sua biblioteca personale: l'acquisto. Leggendo il libro ho avuta una sorpresa. In realtà parla di arte; arte rinascimentale. [...]
Il problema dei migranti - che muoiono ormai ogni giorno a centinaia, nel mediterraneo - sta ponendo l'Italia ed il mondo di fronte ad una questione che sembra irrisolvibile: come fare a fermare questa carneficina? I leghisti, come sempre, la fanno cruda e semplice: "fermiamoli a casa loro", dicono. Poi però nessuno di loro sa spiegare come si possa effettivamente andare ad arrestare questo flusso impazzito all'origine, visto che la Libia in questo momento non è esattamente un paese con cui avere "relazioni diplomatiche". Renzi ed i piddini, che cominciano solo ora a rendersi conto delle dimensioni del problema, dicono che "bisogna andare in Europa a discuterne, perchè questo è un problema che riguarda tutti gli europei". Ma è soltanto un modo elegante per scaricarsi di dosso il problema, visto che l'Europa se ne fotte allegramente della questione migranti. A loro interessa solo riscuotere in tempo i saldi del debito greco: [...]
La diocesi di Torino torna ad esporre la Sindone, i fedeli tornano a confluire da ogni parte del mondo (portando centinaia di milioni alle casse della città), e i telegiornali tornano a ripeterci che quello impresso sul lenzuolo è "il volto di Gesù". Che poi la scienza dica un'altra cosa, in questo caso, conta poco.



IL PROBLEMA DEL RADIOCARBONIO Come dicevamo, quello della datazione al radiocarbonio rimane l’ostacolo principale per chi voglia continuare a sostenere l’autenticità della Sindone, e su questo fronte, dopo la delusione dei test scientifici, si è tentato letteralmente di tutto. I più faciloni hanno provato a sostenere che l’esame sia stato erroneamente effettuato “su alcuni rattoppi medievali del telo”, e non sull’originale. [...]

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