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11 SETTEMBRE: SI AVVICINA IL MOMENTO DELLA VERITÀ

Grazie all'Associazione dei Parenti delle Vittime


15.06.04 - Con la imminente conclusione dei lavori della Commissione Indipendente sull’11 Settembre, l’argomento in America sta lentamente tornando in primo piano, e rischia di far sentire il suo peso direttamente sulle elezioni di Novembre. Nessuno si aspetta ovviamente che la commissione riveli quello che viene descritto proprio nell’articolo precedente, ma di certo pare che andrà ben oltre i confini di sicurezza che il rapporto ufficiale aveva tracciato, l’estate scorsa, insabbiando praticamente il tutto in una poltiglia senza sapore nè colore (tutti i link in coda). Qui invece siamo davanti ad una commissione fortemente voluta dall’associazione familiari, i quali – insoddisfatti proprio dai risultati soporiferi della precedente - non hanno nulla da perdere nell’insistere perchè la verità venga a galla, mentre hanno perso troppo per accettare supinamente che ciò non avvenga. E le loro voci, proprio alla vigilia del rapporto conclusivo, si stanno facendo sentire forti e chiare su tutta la stampa nazionale:

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div style="margin-left: 40px;">''I want to see a clear timeline. What time did the FAA officially know a hijacking was taking place? What time did the president understand ...

IL POTERE DELLA TV – LA TV DEL POTERE


Un’esperienza personale - di Roberto


20.06.04 - NUOVI INTERESSANTI COMMENTI IN CODA

Fino a qualche mese fa non mi ero mai posto grandi domande sull’11 Settembre, su Al-Queda e sul terrorismo in genere, ma un giorno, per caso, sono entrato in libreria e ho visto il libro di Thierry Meyssan "L'incredibile menzogna - nessun aereo è caduto sul Pentagono". Non ne avevo mai sentito parlare, anche se ho scoperto in seguito che è stato tra i libri più venduti in Francia, e che è stato tradotto nel mondo in 35 lingue diverse.


Come mai nessuno da noi si è preso la briga di parlarne in televisione? Perchè nello stesso periodo Vespa ha realizzato ben tre "Porta a Porta" sul caso Cogne e non ha fatto una (dico una) trasmissione su questo caso? Eppure ci sono delle foto ufficiali inequivocabili, che come minimo dovrebbero far sorgere qualche dubbio e rendere necessario un approfondimento. Io stesso comprai il libro perchè le pochissime immagini che trasmisero in TV sul Pentagono mi avevano lasciato perplesso, ma poi, travolto dall'emozione dei fatti e sommerso dalle immagini degli aerei sulle Torri, avevo ricacciato questa perplessità nei meandri del mio cervello.


Dopo aver letto il libro ho cominciato a fare qualche ricerca su Internet: è bastato mettere Pentagono 11 Settembre su Google...

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SADDAM DOVREBBE TORNARE IL LIBERTA’


15.06.04 - Le contraddizioni scatenate dall’arbitrarietà con cui gli americani hanno affrontato le ultime due guerre stanno tornando ad esplodergli in faccia una dopo l’altra.

Secondo la Terza Convenzione di Ginevra, sotto la quale gli americani hanno voluto a tutti i costi “catalogare” il prigioniero iracheno Hussein Saddam (link in coda), il 1° di Luglio di quest’anno, cioè fra tre  settimane circa, quest’ultimo dovrebbe essere rimesso in piena libertà.

Il 30 Giugno è infatti la data prevista per il passaggio formale

dei poteri dall’esercito di occupazione ad un governo provvisorio, e rappresenta quindi anche la data della cessazione ufficiale delle ostilità fra le due nazioni. Ma la Terza Convenzione, che ha fatto così tanto comodo agli americani per non “essere obbligati“ a torturare l’uomo più cattivo dell’Universo (toccava magari chiedergli dove avesse nascosto quelle maledette ADM) dice anche che allo scadere delle ostilità...

COSA CI HANNO DETTO QUESTE ELEZIONI

di Fabio de Nardis
 
14.06.04 - Come al solito hanno vinto tutti, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche. Nessuno ammette la sconfitta anche laddove essa è palese. Senza dubbio il grande sconfitto è il Presidente del Consiglio il cui partito fa registrare un vero crollo elettorale che consente al listone riformista di cantare vittoria. Bondi si domanda come sia stato possibile, e cerca di giustificare il catastrofe affermando che su Forza Italia pesano le maggiori responsabilità istituzionali. Questo è in parte vero, anche se pesa soprattutto la condotta a dir poco discutibile di un uomo che dopo dieci anni di esperienza parlamentare e tre di governo non ha ancora imparato a essere un leader politico.

I cittadini cominciano a mostrare una certa insofferenza verso un Premier che vive la politica come un quiz televisivo; che esterna senza pensare, fin dentro le urne elettorali; che promette senza mantenere e, non ultimo, che ci umilia a livello internazionale

L’ITALIA S’E’ DESTA 

Peccato che noi non abbiamo uno Zapatero

14.06.04 - I primi dati, ancora “volatili” a detta di chi non sarebbe mai sceso sotto il 25%, ci confermano infatti che egli è “salito” solo fino al 21. E le elezioni che per la stessa persona “tanto non contano niente”, permettono oggi a mezza Italia di chiedergli di andarsene a casa.

Ma a parte i diversi punti di vista, c’è qualcosa di oggettivo che lascia comunque l’amaro in bocca. Intanto, a ben guardare, il partito del premier rimane il più votato in Italia (la lista certo lo batte, ma solo come somma di partiti), ed in secondo luogo la sconfitta è personale, ma il governo – e quindi la destra in generale – hanno tenuto benissimo. La cosa sembrerebbe paradossale, visto che questo governo è una chiara creatura di Silvio Berlusconi, ma evidentemente non è così. A voler analizzare i primi dati, al di là dei facili entusiasmi, sembrerebbe quasi che all’Italia vada benissimo la direzione in cui stiamo andando, e che ritenga soltanto il capitano un pò ciucco; che passi quindi in testa un altro, a tagliare l’aria per tutto il gruppo, ma si continua a pedalare a testa bassa verso il medesimo passato.

Si scanneranno fra loro per chi avrà il diritto...

A DIFESA DI BERLUSCONI

13.06.04 - Da varie parti in queste ora si denuncia la flagrante violazione da parte del Presidente del Consiglio della legge 212, che all’art. 9 proibisce espressamente la propaganda politica ad urne aperte (e prevede condanne fino ad un anno di reclusione).

Ma una volta tanto ci sembra giusto prendere le sue parti. Prima di tutto, la costituzione italiana prevede chiaramente che le leggi, sia penali che civili, debbano essere applicate alla lettera solo per i cittadini italiani e per quelli extracomunitari, mentre già per quelli degli altri paesi occidentali – notoriamente più avanzati e civili – l’applicazione rimane a sola discrezione del giudice. Per i cittadini americani poi – esportatori nel mondo della democrazia medesima, e in ciò nostri fedelissimi alleati - c’è addirittura la caduta in prescrizione del reato durante il compimento dello stesso (ricordate la funivia?). Mentre per i cittadini del Paradiso, appunto, le leggi non valgono proprio.

In secundis, anche volendo considerarlo un normale cittadino italiano, Silvio Berlusconi non ha fatto nessuna propaganda politica, ma ha al massimo tenuto un vero e proprio comizio di piazza, con tanto di arringa popolare. Una volta si tenevano dal balcone, oggi lo si fa...

GUERRA AL TESTOSTERONE FRA EMERGENCY E CROCE ROSSA.
“Chi è più credibile?” domanda la seconda.


(Noi una risposta ce l’avremmo).

11.06.04 - Sembrerebbe quello che in America chiamano un “pissing contest”, la gara a chi la fa più lontano, lo scambio di accuse e contro accuse fra Croce Rossa ed Emergency (Gino Strada), che ha come sfondo la verità sulla liberazione degli ostaggi. Maurizio Scelli, commissario straordinario della CRI in Iraq, dice (al TG1) che quelli di Emergency “se ne sono andati via al primo scoppio di mortaretto”, e che “se ne sono stati comodamente negli Sheraton di Amman e se ne sono stati in giro a far convegni, a sentenziare, a pontificare”, mentre loro “dalla mattina alla sera, in piena notte [?], andavano rischiando la vita per portare aiuto a tutte le parti”. Emergency risponde di aver “portato aiuti a Karbala e a Bagdad nonostante e contro i suggerimenti di autorita' civili e militari che prospettavano problemi di sicurezza''. E ricorda che, mentre loro rischiano di finire sotto le bombe, qui come in Afghanistan, la Croce Rossa “viaggia al seguito delle truppe”. Non vogliamo commentare sulle insinuazioni di vigliaccheria, da parte della Croce Rossa, che sarebbero fuori luogo per chiunque abbia solo osato ...

“DELIRANTI NEFANDEZZE, INFAMI PORCATE”. ECCO CHE COSA TROVATE SU QUESTO SITO.

11.06.04 - Sembrava fin troppo bello. Tre mesi di attività, iscritti che collaborano in allegria, nessuno che si insulta, discussioni corrette e costruttive, addirittura più persone che, pur autodefinendosi "di destra", hanno voluto iscriversi e partecipare (con le dovute - e legittimissime - riserve del caso, naturalmente). Sarebbe, in teoria, l'utilizzo ideale di questo nuovo mezzo interattivo. Ma a riportarci coi piedi per terra è stata una lettera contro il sito talmente dura e satura di veleno, che si spinge persino a dubitare dei vantaggi della libertà di stampa, mentre rasenta decisamente, nel finale, una ben poco velata istigazione a delinquere.

(Non che ci interessi minimamente l'aspetto legale, ma) talmente intransigente e assolutista è questa lettera, che vogliamo prenderla ad esempio ...

IL BOOMERANG OSTAGGI

10.06.04 - Onore ai giornalisti che fanno il loro mestiere, e ai loro direttori che gli permettono di farlo: siamo a meno di 48 ore dall’ apertura dei seggi di un’elezione “che non conta”, e mentre in TV Bruno Vespa sta facendo di tutto per rimescolare le carte (vedi "perla" accanto), l’Unità di Furio Colombo è arrivata laddove una volta ci si sarebbe aspettato di vedere anche ben altre testate. Nel ringraziare anche Emergency di Gino Strada e peacereporter.net/it (il cui oscuramento in questi minuti speriamo sia solo casuale), pubblichiamo l’articolo completo appena comparso sul sito di Unità-on-line:


GINO STRADA: MA QUALE BLITZ? PER GLI OSTAGGI È STATO PAGATO UN RISCATTO


Un riscatto. Un semplice riscatto e non un blitz, autorizzato dal governo italiano. Così sono stati liberati i tre ostaggi italiani in Iraq. Lo sostiene...
(Scarica il boomerang grande da mandare agli amici)

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