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AVVISO: il 23 giugno a Salerno replica de "Il Decreto", lo spettacolo teatrale di David Gramiccioli.
Qui la locandina.

LA FEDE A SENSO UNICO

I sacramenti prima della battaglia, come ai tempi delle Crociate.

di Fabio de Nardis

30.4.04 - Da quando le cose si sono messe male per le truppe di occupazione, i principali media americani sono impegnati in una sforzo congiunto di propaganda militare. O almeno, nel migliore dei casi, di copertura totale e sistematica della verità. In un modo o nell’altro, non una parola è spesa per descrivere le condizioni di sofferenza del popolo iracheno, a Najaf come a Baghdad, assediato da mesi, ridotto allo stremo, senza acqua, luce, cibo. Non un’immagine è dedicata ai bambini mutilati, alle famiglie distrutte, ai luoghi sacri bombardati senza alcun rispetto per la cultura e i sentimenti di un popolo antico come il mondo.

Tutte le attenzioni sono invece rivolte ai soldati americani, costretti a lottare contro un nemico feroce ed imprevedibile, guidato dalla mano assassina di Satana. I quotidiani mostrano la vita di tutti i giorni negli accampamenti, la fratellanza e la solidarietà tra i soldati, le loro paure, le loro debolezze, il loro orgoglio. Il focus si sposta regolarmente, così, dalla dimensione politica, economica e militare, a quella personale ed intimistica. Abbondano foto di soldati che piangono di fronte ai corpi dei compagni caduti, o che – soprattutto - pregano tenendosi per mano, prima di andare in combattimento. Oggi, il Los Angeles Times apre ...

VERGOGNA A STELLE E STRISCE - Il video che inchioda i Marines torturatori 


di Massimo Mazzucco

30.4.04 - No, non è un Cristo qualunque, di quegli altarini con le lucine che si vedono in giro un pò dappertutto nei paesi d’Italia. Quello nella foto è un qualunque povero cristo - un iracheno in carne e ossa, nello specifico - torturato per puro divertimento dai marines, che lo tengono prigioniero ad Abu Ghraib, la temutissima prigione di Baghdad ai tempi di Saddam (e ora, si immagina, tristemente rimpianta).


Sta in piedi su uno scatolone, incappucciato, con dei fili elettrici collegati alle estremità (all’interno le immagini complete), e il divertimento, per i marines, consiste nel vedere quanto tempo riesce a stare in piedi, senza cadere dallo scatolone. Se infatti ciò accadesse, verrebbe subito punito con una scarica elettrica che gli attraversa il corpo da parte a parte. I suoi compagni più fortunati, invece, sono stato obbligati a posare nudi, per l’obbiettivo dei marines trionfanti, nell’atto – ci si illude solo simulato – di sodomizzarsi a vicenda, in posizioni da orgia omosessuale.


Ma non basta. La ciliegina arriva quando scopriamo che il generale di brigata responsabile della prigione, che rischia ora la corte marziale, ...

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Si chiamano tutti Aziz, Ahmed o Abdul, e di cognome fanno tutti Al-Zarraya, Al-Surami, o Al-Bayati, al punto che ti vengono legittimi due sospetti: uno, che le altre lettere dell’alfabeto siano proibite dal Corano all’inizio di un nome arabico, e due, che Al-queda sia non una organizzazione vera e propria, ma il minimo comun denominatore dei cognomi dei vari terroristi. Questo spiegherebbe, se non altro, perchè di Al-queda non si era mai sentito parlare prima dell’11 Settembre: solo quando si sono accorti di fare tutti lo stesso mestiere, e di chiamarsi tutti in quel modo, hanno deciso di darsi un nome ufficiale.

Pare che anche i discendenti di Al Capone abbiano fatto richiesta retroattiva di iscrizione per il bisnonno, mentre l'Italia avrebbe presentato ufficialmente i nostri Al-Beroni, Al-Tobelli e Al-Bertazzi. E mentre da New York Al Pacino fa sapere di essere totalmente contrario alla violenza, pare che giri la proposta di riaprire il più famoso carcere del mondo (per metterci bin Laden, se mai lo arresteranno) ridenominandolo, naturalmente, Al-Katraz. Se poi calcoli che tutti questi stramaledetti arabi hanno come minimo due o tre alias, la lista definitiva del terrorismo islamico ...

LETTERA AI RAPITORI DEGLI OSTAGGI

Questa lettera è stata spedita al Corriere della Sera e a Repubblica. Nessuno dei due ha ritenuto di pubblicarla.


di Massimo Mazzucco

26.4.04 - Mi rivolgo ai rapitori degli ostaggi italiani come il cittadino qualunque che sono, nella speranza proprio di rappresentare il pensiero, se non di tutti, almeno di buona parte dei miei connazionali. Perchè tutti i difetti si potranno riconoscere a noi italliani, ma non certo la mancanza ultima di buon senso.

Già il ricatto in sè, specialmente se imperniato sulla vita stessa degli individui, è una delle azioni più deplorevoli che si possano immaginare, ma voi avete voluto mettere in scacco un intero popolo, il nostro, ponendogli un’alternativa chiaramente inaccettabile, oltre che impraticabile. Mentre voi stessi vi trovate in una situazione poco agevole, poichè, come immagino, sarete convinti che dall’esito di questo braccio di ferro possa dipendere buona parte del futuro della vostra nazione. Ovvero, avete creato una situazione nella quale, se “sbagliamo” noi (nei vostri termini), ci rimettiamo quello che voi riterrete sia il nostro prezzo da pagare, ma se “sbagliate” voi, nel senso che non otterrete nulla di utile alla vostra causa, ci rimette tutta quella fetta di futuro nazionale che appunto contavate di poter determinare.

E visto che la partita, al punto in cui siamo, ben difficilmente porterà vantaggi ad alcuno....

SCACCO AL RE

Alla faccia dei “beduini”. La mossa recente dei sequestratori degli italiani ha tutto il sapore di un geniale ribaltamento scacchistico. Mentre hanno lasciato crogiolare chi voleva farlo nell’illusione di un “tutto risolto”, alla tarallucci e vino, hanno scavato una fossa da cui ormai, del nostro governo, emerge a malapena la testa per respirare: o manifestate contro voi stessi, dice l’ultimatum, o uccideremo i vostri compatrioti.

Un paio di commenti sono d’obbligo: 1) Non per nulla esiste un proverbio, ...

FERNANDA ALENE: una testimone scomoda.

Leader storica del femminismo (quello "costruttivo", che ci ha portato divorzio, aborto, leggi contro la violenza ecc.), Fernanda Alene era già un'italiana ai tempi in cui Mussolini usciva di prigione, e fa sentire la sua voce ogni volta che la storia ci venga presentata in maniera troppo confusa, accomodante, o troppo di parte. Purtroppo per molti infatti, e nonostante l'incalzare della gioventù, la sua memoria rimane pura e cristallina.

Vai ai suoi articoli:

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STA TORNANDO LA DEMOCRAZIA?

di Fabio de Nardis

26.4.04 - L’America progressista finalmente si ribella al conservatorismo di Bush e delle gerarchie cattoliche, che con l’ultimo editto vaticano mostrano chiaramente di voler condizionare le presidenziali di Novembre. Ieri, a Washington, centinaia di migliaia di persone hanno marciato sulla National Mall per dire “No” al rigurgito contro-riformista del governo repubblicano, e per rivendicare il diritto sacrosanto della donna a decidere sul futuro della propria gravidanza. Loro la chiamano “reproductive freedom” (libertà di riproduzione), e il “partito” a favore dell’aborto è il “pro-choice”(per la scelta), mentre gli antiabortisti sono i “pro-life”.

Ha detta di molti si è trattato della più grande manifestazione femminista nella storia dei movimenti in America, superiore nella portata anche alla grande mobilitazione del 1992. Le stesse forze dell’ordine, che negli USA non giocano al ribasso come in Italia, dichiarano che il numero dei partecipanti è stato tra i 500.000 e gli 800.000. Hanno sfilato ordinatamente, tutti uniti e compatti per rivendicare il diritto fondamentale all’autodeterminazione. E dopo anni di apatia, si sono rivisti i giovani ...

LETTERA APERTA A GAD LERNER

(Facendo finta di essere un giornale importante), pubblichiamo la “lettera aperta” di una nostra collaboratrice a Gad Lerner, in occasione della sua ultima puntata della trasmissione televisiva “L’Infedele”:

Egregio Signor Lerner,

da tempo rispetto la sua serietà professionale e la sua coerenza di pensiero, ma l’altra sera, seguendo la puntata de l’ Infedele "Gli italiani e il mestiere delle armi", ho purtroppo dovuto sospendere questo giudizio, in attesa almeno di un suo chiarimento.

Il suo collage di frasi e personaggi storici infatti, costruito sia sfruttando la presenza di Ermanno Olmi (che ingenuamente ha concesso le splendide immagini del proprio film), sia saccheggiando a piene mani la miglior tradizione eroico- risorgimentale, strideva in maniera grottesca ...

C’ERA UNA VOLTA LA SCHIAVITU’...

di Massimo Mazzucco

Oggi non è più come una volta, quando i bianchi sbarcavano con le loro navi in un qualche punto della costa centafricana, accalappiavano un centinaio di abitanti del luogo, e li sbattevano sottocoperta per trasportarli in America e venderli come schiavi. No, oggi a diventare schiavo ti convincono. Con educazione.

Un rapporto appena uscito dell’UNICEF sull’ “human trading” – letteralmente, “traffico di umani” - presenta dei dati da far rizzare i capelli: su 51 nazioni africane ben 45 praticano ancora regolarmente lo “schiavismo legalizzato”. E fra i vari paesi committenti – udite udite - l’Italia spicca fra i primi in assoluto.

Il meccanismo è collaudato, riguarda soprattutto bambini e ragazze giovani, e pare che nessuno abbia troppo interesse a metter in guardia i cittadini delle varie nazioni “fornitrici”. Questa è la storia di una normalissima ragazza nigeriana, che un giorno torna a casa e trova, seduto in salotto con mamma e papà....

LA CHIESA AMERICANA:
EVANGELISMO, FONDAMENTALISMO, CAPITALISMO.

Raccolta Articoli


AMERICA: SEMPRE PIÙ LONTANA, MAI COSÌ VICINA

Noi italiani abbiamo avuto da sempre un rapporto di amore-odio con gli Stati Uniti. Anzi, di entusiasmo-disprezzo, per essere più precisi. Da una parte, dice la battuta, l’America è il paese dove una pizza ti arriva addirittura prima di un ambulanza, dall’altra è il paese dove la pizza ti arriva appunto prima dell’ambulanza. Dipende da dove la guardi.

Certo non è facile farsi un’opinione bilanciata sugli Stati Uniti, la cui realtà è estremamente complessa, e la cui storia è decisamente diversa da quella di tutte le altre nazioni: questo è infatti l’unico paese al mondo che è stato creato dall’oggi al domani, esattamente come una società sportiva, una fabbrica di confetture, o un sito internet: ieri non c’era, oggi c’è. Sono arrivati dei pellegrini in nave, hanno piantato i loro bei “paletti”, (continua...)
LA CROCIATA INFINITA

16.3.04 - Bush non è un burattino della destra evangelista americana. La guerra in Iraq non ha motivazioni a sfondo religioso. Il rispetto per l’Islam è assoluto. Il carattere laico dell’operazione “Iraqui Freedom” è fuori discussione.

Peccato che dei cinque civili ammazzati oggi in Iraq – ufficialmente ingegneri civili, dediti al progetto di purificazione delle acque attorno a Mosul - quattro fossero invece dei missionari della chiesa battista della Virginia del Sud, in abiti civili. Trovano così conferma le voci che erano circolate l’anno scorso, (continua...)


LA MULTINAZIONALE DELL'INCENSO, E LA STRANA MORTE DEL PRETE PEDOFILO
(Estate 2003)

Una accurata lettura della versione ufficiale, riportata dal New York Times (acclusa), suggerisce, fra le altre cose, che i pedofili abbiano un apparato respiratorio completamente diverso dal nostro.

 (Leggi articolo)
GIUSTIZIATO E FELICE DI MORIRE. La ragione sta tutta nei suoi occhi.

Paul Hill, il più noto dei cosiddetti "abortion clinic killers", è stato messo a morte tre giorni fa nello stato della Florida, con iniezione letale. Nel 1994 aveva ucciso a sangue freddo, con due colpi di fucile, un dottore di una di queste cliniche e la sua guardia del corpo. 

La tragedia, già grande in sè, diventa enorme - e sintomatica - se si considera il passato di quest'uomo. Guardatelo bene negli occhi: se indovinate che mestiere faceva Paul Hill, prima di diventare omicida, avrete certo capito qualcosa di importante dell'America di oggi ... (leggi articolo)

OPERAZIONE "ARROGANZA INFINITA"
Il problema a questo punto è patologico.

24.9.03 - All'indomani dell'ennesima occasione sprecata da Bush alle Nazioni Unite, un tentativo di comprendere un tipo di comportamento - quello dell'intera amministrazione repubblicana - che per molti di noi risulta semplicemente inspiegabile.

(leggi articolo)



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