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AVVOLTOI DI PROFESSIONE

E Bush si prenota per il boomerang d'oro 2004.

17.06.04-  I repubblicani di una certa categoria devono già nascere con il gene della rapacità modificato in partenza, perchè non è possibile raggiungerne certi livelli nell’arco di una sola esistenza umana. E’ pronta per andare in onda una campagna pubblicitaria, a favore di Bush, finanziata da una lobby che si chiama – che altro? – “The Club of Growth”, il club della “crescita” (che non credo sia riferito all’altezza fisica), basata su un pacchiano tentativo di approfittare della recente ondata emotiva per la morte di Reagan, accostandogli Bush nella grandiose capacità di leader a livello mondiale.

Nel paese delle libertà infinite, infatti, chiunque può decidere di buttare mezzo milione di dollari in una campagna a favore di chi vuole, senza nemmeno doversi consultare – almeno ufficialmente - con lo staff del candidato in questione. Ma siccome l’America è anche il paese dell’ipocrisia infinita, questo significa che un “amico” qualunque può farti il favore di produrre la campagna pubblicitaria più lurida del mondo, permettendoti poi di dissociartene “sdegnato”, non appena questa abbia raggiunto tutto il pubblico che doveva raggiungere. (Un’episodio simile era successo proprio 4 anni fa, quando si scoprì che in uno dei mille spot pro-Bush, finanziato da un gruppo di soliti ignoti, comparivano dei messaggi subliminali ...
16.06.04 - Le ultime rivelazioni che trapelano dal rapporto della commisione 9/11 in chiusura, cominciano ad avere qualcosa di metafisico. Non solo avevamo quattro angeli del male che vengono buttati fuori a calci dalle scuole di volo dei Cessna monomotore, in Florida, solo per saltare su un 757 da cento tonnellate che non hanno mai visto da vicino, fargli fare un carpiato di 270 gradi sopra la Casa Bianca, zigzagare alla Gustav Thoeni fra una miriade di pali della luce antistanti il Pentagono, ed infilarsi in perfetta orizzontale in una parete alta 16 metri, con un aereo alto 14, senza per questo disturbare una sola lumaca sul prato antistante, ma adesso veniamo anche a sapere che il buon Mohammed Atta aveva discusso coi suoi compari l’eventualità di mancare il proprio bersaglio (capita anche ai migliori, ogni tanto). Ce lo rivela Nonsoneanche Piùchi, nel rendere pubblici i verbali dell’interrogatorio di Nonsonemmeno Seesiste, ...
LE CELLULE ADDORMENTATE COLPISCONO BUSH ALLA SPROVVISTA

Ma non sono quelle di Al-Queda

16.06.04 - Ormai potremmo definirla “la maledizione del boomerang”: tutto ciò che i vari leader neo-cons nel mondo fanno per cercare di tenere in piedi le loro bugie, prima o poi gli ritorna sulla nuca, facendo il doppio del male che intendevano infliggere all’avversario.

Prendiamo la recente morte di Reagan, con tutto quello che è avvenuto intorno a questa. Per un’intera settimana i media hanno martellato la popolazione con immagini di repertorio, celebrazioni, ricordi, eulogie, commemorazioni, spezzoni di film, salatini e bibite ghiacciate. Insomma, sembrava che fosse morto di nuovo George Washington in persona, ed alla squadra di Bush, che non vedeva l’ora di tirare il fiato dopo intere settimane passate a parare colpi da tutte le parti, non è sembrato vero poter cavalcare questo momento di pausa emotiva, di targa schiettamente repubblicana. E a furia di evocare anche quello che non è mai successo, la sceneggiata mediatica ha finito per commuovere anche il più duro dei democratici, con Bush che compariva dappertutto, apprezzando lodando e ricordando Reagan come se l’avesse inventato lui in persona. Nel contempo, si notava la scomparsa totale dagli schermi di John Kerry, che fino al giorno prima aveva contribuito in prima fila a sparare bordate impietose contro il presidente in carica.

Tutto questo si rifletteva in un violento balzo in avanti di Bush nei sondaggi, nei quali raggiungeva un virtuale pareggio con Kerry, dopo essere stato sotto di oltre 10 punti non più di una settimana prima.

Ma a questo punto il boomerang esaurisce la sua missione, e inizia silenziosamente il suo viaggio di ritorno...
(15.06.04 - Ore 21.30) Ci è stato appena comunicato che qualcuno ha ricevuto sul cellulare un nuovo messaggio della Presidenza del Consiglio. Se doveste riceverlo anche voi, suggeriamo vivamente di seguire le istruzioni telefoniche per udire il messaggio completo.
11 SETTEMBRE: SI AVVICINA IL MOMENTO DELLA VERITÀ

Grazie all'Associazione dei Parenti delle Vittime


15.06.04 - Con la imminente conclusione dei lavori della Commissione Indipendente sull’11 Settembre, l’argomento in America sta lentamente tornando in primo piano, e rischia di far sentire il suo peso direttamente sulle elezioni di Novembre. Nessuno si aspetta ovviamente che la commissione riveli quello che viene descritto proprio nell’articolo precedente, ma di certo pare che andrà ben oltre i confini di sicurezza che il rapporto ufficiale aveva tracciato, l’estate scorsa, insabbiando praticamente il tutto in una poltiglia senza sapore nè colore (tutti i link in coda). Qui invece siamo davanti ad una commissione fortemente voluta dall’associazione familiari, i quali – insoddisfatti proprio dai risultati soporiferi della precedente - non hanno nulla da perdere nell’insistere perchè la verità venga a galla, mentre hanno perso troppo per accettare supinamente che ciò non avvenga. E le loro voci, proprio alla vigilia del rapporto conclusivo, si stanno facendo sentire forti e chiare su tutta la stampa nazionale:

''I want to see a clear timeline. What time did the FAA officially know a hijacking was taking place? What time did the president understand ...

IL POTERE DELLA TV – LA TV DEL POTERE

Un’esperienza personale - di Roberto

20.06.04 - NUOVI INTERESSANTI COMMENTI IN CODA

Fino a qualche mese fa non mi ero mai posto grandi domande sull’11 Settembre, su Al-Queda e sul terrorismo in genere, ma un giorno, per caso, sono entrato in libreria e ho visto il libro di Thierry Meyssan "L'incredibile menzogna - nessun aereo è caduto sul Pentagono". Non ne avevo mai sentito parlare, anche se ho scoperto in seguito che è stato tra i libri più venduti in Francia, e che è stato tradotto nel mondo in 35 lingue diverse.

Come mai nessuno da noi si è preso la briga di parlarne in televisione? Perchè nello stesso periodo Vespa ha realizzato ben tre "Porta a Porta" sul caso Cogne e non ha fatto una (dico una) trasmissione su questo caso? Eppure ci sono delle foto ufficiali inequivocabili, che come minimo dovrebbero far sorgere qualche dubbio e rendere necessario un approfondimento. Io stesso comprai il libro perchè le pochissime immagini che trasmisero in TV sul Pentagono mi avevano lasciato perplesso, ma poi, travolto dall'emozione dei fatti e sommerso dalle immagini degli aerei sulle Torri, avevo ricacciato questa perplessità nei meandri del mio cervello.

Dopo aver letto il libro ho cominciato a fare qualche ricerca su Internet: è bastato mettere Pentagono 11 Settembre su Google...

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SADDAM DOVREBBE TORNARE IL LIBERTA’


15.06.04 - Le contraddizioni scatenate dall’arbitrarietà con cui gli americani hanno affrontato le ultime due guerre stanno tornando ad esplodergli in faccia una dopo l’altra.

Secondo la Terza Convenzione di Ginevra, sotto la quale gli americani hanno voluto a tutti i costi “catalogare” il prigioniero iracheno Hussein Saddam (link in coda), il 1° di Luglio di quest’anno, cioè fra tre  settimane circa, quest’ultimo dovrebbe essere rimesso in piena libertà.

Il 30 Giugno è infatti la data prevista per il passaggio formale dei poteri dall’esercito di occupazione ad un governo provvisorio, e rappresenta quindi anche la data della cessazione ufficiale delle ostilità fra le due nazioni. Ma la Terza Convenzione, che ha fatto così tanto comodo agli americani per non “essere obbligati“ a torturare l’uomo più cattivo dell’Universo (toccava magari chiedergli dove avesse nascosto quelle maledette ADM) dice anche che allo scadere delle ostilità...
COSA CI HANNO DETTO QUESTE ELEZIONI

di Fabio de Nardis
 
14.06.04 - Come al solito hanno vinto tutti, almeno stando alle dichiarazioni pubbliche. Nessuno ammette la sconfitta anche laddove essa è palese. Senza dubbio il grande sconfitto è il Presidente del Consiglio il cui partito fa registrare un vero crollo elettorale che consente al listone riformista di cantare vittoria. Bondi si domanda come sia stato possibile, e cerca di giustificare il catastrofe affermando che su Forza Italia pesano le maggiori responsabilità istituzionali. Questo è in parte vero, anche se pesa soprattutto la condotta a dir poco discutibile di un uomo che dopo dieci anni di esperienza parlamentare e tre di governo non ha ancora imparato a essere un leader politico.

I cittadini cominciano a mostrare una certa insofferenza verso un Premier che vive la politica come un quiz televisivo; che esterna senza pensare, fin dentro le urne elettorali; che promette senza mantenere e, non ultimo, che ci umilia a livello internazionale
L’ITALIA S’E’ DESTA 

Peccato che noi non abbiamo uno Zapatero

14.06.04 - I primi dati, ancora “volatili” a detta di chi non sarebbe mai sceso sotto il 25%, ci confermano infatti che egli è “salito” solo fino al 21. E le elezioni che per la stessa persona “tanto non contano niente”, permettono oggi a mezza Italia di chiedergli di andarsene a casa.

Ma a parte i diversi punti di vista, c’è qualcosa di oggettivo che lascia comunque l’amaro in bocca. Intanto, a ben guardare, il partito del premier rimane il più votato in Italia (la lista certo lo batte, ma solo come somma di partiti), ed in secondo luogo la sconfitta è personale, ma il governo – e quindi la destra in generale – hanno tenuto benissimo. La cosa sembrerebbe paradossale, visto che questo governo è una chiara creatura di Silvio Berlusconi, ma evidentemente non è così. A voler analizzare i primi dati, al di là dei facili entusiasmi, sembrerebbe quasi che all’Italia vada benissimo la direzione in cui stiamo andando, e che ritenga soltanto il capitano un pò ciucco; che passi quindi in testa un altro, a tagliare l’aria per tutto il gruppo, ma si continua a pedalare a testa bassa verso il medesimo passato.

Si scanneranno fra loro per chi avrà il diritto...
A DIFESA DI BERLUSCONI

13.06.04 - Da varie parti in queste ora si denuncia la flagrante violazione da parte del Presidente del Consiglio della legge 212, che all’art. 9 proibisce espressamente la propaganda politica ad urne aperte (e prevede condanne fino ad un anno di reclusione).

Ma una volta tanto ci sembra giusto prendere le sue parti. Prima di tutto, la costituzione italiana prevede chiaramente che le leggi, sia penali che civili, debbano essere applicate alla lettera solo per i cittadini italiani e per quelli extracomunitari, mentre già per quelli degli altri paesi occidentali – notoriamente più avanzati e civili – l’applicazione rimane a sola discrezione del giudice. Per i cittadini americani poi – esportatori nel mondo della democrazia medesima, e in ciò nostri fedelissimi alleati - c’è addirittura la caduta in prescrizione del reato durante il compimento dello stesso (ricordate la funivia?). Mentre per i cittadini del Paradiso, appunto, le leggi non valgono proprio.

In secundis, anche volendo considerarlo un normale cittadino italiano, Silvio Berlusconi non ha fatto nessuna propaganda politica, ma ha al massimo tenuto un vero e proprio comizio di piazza, con tanto di arringa popolare. Una volta si tenevano dal balcone, oggi lo si fa...

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