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FREEDOM TOWER

(CURIOSA AGGIUNTA IN CODA)

04.07.04 - In una ridondanza quasi nauseante di nazionalismo da confezione, è stata posata oggi la prima pietra (un sassolino di granito di oltre 20 tonnellate) che marca l’inizio della ricostruzione delle Twin Towers di New York. Data non scelta a caso, ovviamente, essendo il 4 di Luglio la festa nazionale americana dell’ indipendenza. Il sindaco Bloomberg – una specie di ectoplasma che ogni tanto si materializza davanti ai suoi concittadini - ha voluto comunque ricordare al mondo quello che nessuno sospettava, e cioè che “la causa della libertà non verrà mai sconfitta da nessuno”, mentre la stessa dicitura nel granito diceva “per onorare e ricordare tutti coloro che hanno perso la vita l’undici settembre 2001, e come tributo all’inestinguibile spirito della libertà”. E proprio perchè il significato dell’operazione non sfuggisse nemmeno agli scoiattoli di Battery Park, la torre principale, la cui forma stilizzata è quella della Statua della Libertà, si chiamerà - ebbene sì - Freedom Tower, Torre della Libertà.

L’unico però che di libertà ne ha avuto molto poca, in tutto questo, è stato David Libeskind, l’architetto che due anni fa ......
CATTURATO KHALED AL-HARBI, il 37° BRACCIO DESTRO DI BIN LADEN 13.07.04 - Forse Al-Queda ha voluto un pò strafare, ingrandendosi su scala mondiale come se fosse una multinazionale di conigli col tovagliolo in testa. La loro coordinazione internazionale infatti comincia ora a traballare: mentre bin Laden lancia il suo terrificante ultimatum all’Europa – e all’Italia in particolare – in Arabia Saudita il governo lancia a sua volta un ultimatum ai terroristi, offrendo pene leggere a quelli che si consegnassero entro e non oltre i tre giorni alle autorità. E così, indeciso su quale ultimatum fosse più credibile, il temibilissimo Khaled Al-Harbi – ennesimo “braccio destro di bin Laden” - ha scelto ...
NON SCRIVERAI LA RIVENDICAZIONE ALTRUI

Analizzando la scrittura del comunicato "islamico"contro l'Italia, scopriamo curiose analogie con il famoso caso delle lettere all’anthrax.

(Quando il sito è stato attaccato, stavo scrivendo questo articolo. Nel frattempo la notizia pare essersi molto sgonfiata, ma siccome per ora non ho altro...).

09.07.04 - E’ dai tempi delle Brigate Rosse che coloro che scrivono comunicati “per conto terzi” – coloro che inventano il nemico - si dannano come matti per riuscire ad immedesimarsi nella testa di persone che non esistono, ma poi dimenticano clamorosamente la regola fondamentale per un qualunque pezzo che si voglia ritenere genuino: il rapporto forma-contenuto.
Nel nostro caso più recente, le minacce “arabiche” all’Italia, abbiamo un comunicato che sarebbe stato tradotto dall’arabo in italiano, da qualcuno che chiaramente italiano non lo è. I frequenti errori di ortografia lo dimostrano, quanto i richiami ad Allah suggeriscono...
UN’IPOTESI NEMMENO TANTO BIZZARRA (A proposito dell'attacco subito dal sito) Se io fossi il governo americano. Se il sito fosse la nostra nazione. Se voi (utenti e iscritti) foste i cittadini. Se io ora invocassi leggi speciali contro gli hacker. Se queste leggi speciali mi permettessero di colpo di controllare le vostre comunicazioni, entrare nel vostro computer (abitazioni) e frugare da cima a fondo senza nemmeno avvisarvi, censurare quello che scrivete, minacciarvi di espulsione dal paese, additarvi come paria se non vi uniformate al consenso della massa. Se, sull' "onda emotiva", io ottenessi l'approvazione per andare a far guerra ai "siti canaglia" e portarmi a casa tutti i loro lettori .... Non vi verrebbe almeno il dubbio che potrei anche essermelo fatto da solo? In fondo, di fronte a tutti questi vantaggi, cosa sono due notti di sonno e una decina di articoli gettati al vento? C'è qualcuno così certo da voler dire "No, non è possibile. Lui non si cancellerebbe mai i suoi preziosi articoli"? Se poi mi rifaccio pure il sito nuovo a spese dell'assicurazione, che avevo casualmente rinnovato una settimana prima (le Torri mica le paga Silverstein, le pagano comunque i cittadini, fottuti e gabbati).... M.M. (Non c'è articolo, ma qui potete commentare)
DOPO L'ATTACCO SUBITO: Tutti i commenti agli articoli fra il 5 e il 10 di Luglio sono andati persi. Gli articoli invece stanno venendo ricaricati, con le letture che ripartiranno da 0. Coloro che si erano iscritti fra quelle date dovrebbero procedere a nuova iscrizione. Il sito è rimasto azzoppato, e probabilmente questo anticiperà il già previsto passaggio ad un sistema più evoluto. Nel frattempo, cercate se possibile di limitare l'uso alle funzioni essenziali (letture, commenti, messaggi personali). Chi trovasse malfunzioni è pregato di segnalarle a "Redazione" (messaggio personale) oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (e-mail).
“IL MESTIERE DI GIORNALISTA È QUELLO DI UCCIDERE LA VERITÀ” 

John Swinton, The New York Times

Durante il brindisi d’addio al prestigioso New York Press Club, John Swinton, lo storico redattore capo del New York Times, fece questa disarmante dichiarazione:

"There is no such thing, at this date of the world's history, as an independent press. You know it and I know it. There is not one of you who dares to write your honest opinions, and if you did, you know beforehand that it would never appear in print.

Non esiste al mondo, in tutta la storia fino ad oggi, qualcosa che si possa definire giornalismo indipendente. Questo lo sapete voi e lo so anch’io. Non c’è uno solo di voi che osi esprimere con sincerità le proprie opinioni, perchè sapete già in anticipo che se lo faceste, non comparirebbero mai sulla carta stampata.

I am paid weekly for keeping my honest opinions out of the paper I am connected with. Others of you...
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11 SETTEMBRE:  DI CHE RELIGIONE SEI?

(Con riepilogo prima giornata)


In anticipazione della full-immersion 11 Settembre che, garantisco, su questo sito avverrà, al momento giusto e con la giusta risonanza (siamo ancora in pochi), propongo agli iscritti una specie di sondaggio iniziale, che può anche valere come interessante lettura statistica. Qualunque sa la risposta che darete, potrà naturalmente essere cambiata in qualsiasi momento. (In fondo, siamo tutti qui per questo).

L’11 Settembre ormai divide le persone in maniera tale che lo si può considerare una sorta di nuova barriera “religiosa”. Tu a che confessione appartieni?

A) Credente convinto (figuriamoci se se lo sono fatto da soli. Il mondo è pieno di gente che vede cospirazioni dappertutto)
B) Credente con riserva (credo alla versione ufficiale, ma vi riconosco notevoli lacune)
C) Scettico (vorrei tanto crederci, ma la storia mi insegna diversamente)
D) Agnostico (non ho le idee chiare, nè la cosa mi interessa più di tanto) (continua...)
IL MALE E LA CURA Una fulminante battuta di Karl Krauss, contemporaneo di Freud, sintetizzava qualcosa che va ben oltre una gustosa critica all’allora scienza nascente: “La psicanalisi è una malattia travestita da cura”. Questa curiosa ambivalenza, che anche un convinto difensore della psicanalisi non vorrebbe negare, sembra essere un vero e proprio marchio di fabbrica di tutta la nostra cultura occidentale: creare il problema, per poi risolverlo. Abbiamo distrutto la Serbia, per poi arrivare pieni di offerte e di buona volontà per ricostruirla da cima a fondo. Lo stesso stiamo facendo in Iraq, poichè anche lì, qualunque sia l’esito finale, avranno bisogno di noi per rimettersi in piedi. Indeboliamo il sistema immunitario di intere generazioni, con scellerate (ma lucrosissime) vaccinazioni a tappeto, per poi dover spendere almeno altrettanto...

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