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GUERRA AL TESTOSTERONE FRA EMERGENCY E CROCE ROSSA.
“Chi è più credibile?” domanda la seconda.


(Noi una risposta ce l’avremmo).

11.06.04 - Sembrerebbe quello che in America chiamano un “pissing contest”, la gara a chi la fa più lontano, lo scambio di accuse e contro accuse fra Croce Rossa ed Emergency (Gino Strada), che ha come sfondo la verità sulla liberazione degli ostaggi. Maurizio Scelli, commissario straordinario della CRI in Iraq, dice (al TG1) che quelli di Emergency “se ne sono andati via al primo scoppio di mortaretto”, e che “se ne sono stati comodamente negli Sheraton di Amman e se ne sono stati in giro a far convegni, a sentenziare, a pontificare”, mentre loro “dalla mattina alla sera, in piena notte [?], andavano rischiando la vita per portare aiuto a tutte le parti”. Emergency risponde di aver “portato aiuti a Karbala e a Bagdad nonostante e contro i suggerimenti di autorita' civili e militari che prospettavano problemi di sicurezza''. E ricorda che, mentre loro rischiano di finire sotto le bombe, qui come in Afghanistan, la Croce Rossa “viaggia al seguito delle truppe”. Non vogliamo commentare sulle insinuazioni di vigliaccheria, da parte della Croce Rossa, che sarebbero fuori luogo per chiunque abbia solo osato ...
“DELIRANTI NEFANDEZZE, INFAMI PORCATE”. ECCO CHE COSA TROVATE SU QUESTO SITO. 11.06.04 - Sembrava fin troppo bello. Tre mesi di attività, iscritti che collaborano in allegria, nessuno che si insulta, discussioni corrette e costruttive, addirittura più persone che, pur autodefinendosi "di destra", hanno voluto iscriversi e partecipare (con le dovute - e legittimissime - riserve del caso, naturalmente). Sarebbe, in teoria, l'utilizzo ideale di questo nuovo mezzo interattivo. Ma a riportarci coi piedi per terra è stata una lettera contro il sito talmente dura e satura di veleno, che si spinge persino a dubitare dei vantaggi della libertà di stampa, mentre rasenta decisamente, nel finale, una ben poco velata istigazione a delinquere. (Non che ci interessi minimamente l'aspetto legale, ma) talmente intransigente e assolutista è questa lettera, che vogliamo prenderla ad esempio ...
IL BOOMERANG OSTAGGI

10.06.04 - Onore ai giornalisti che fanno il loro mestiere, e ai loro direttori che gli permettono di farlo: siamo a meno di 48 ore dall’ apertura dei seggi di un’elezione “che non conta”, e mentre in TV Bruno Vespa sta facendo di tutto per rimescolare le carte (vedi "perla" accanto), l’Unità di Furio Colombo è arrivata laddove una volta ci si sarebbe aspettato di vedere anche ben altre testate. Nel ringraziare anche Emergency di Gino Strada e peacereporter.net/it (il cui oscuramento in questi minuti speriamo sia solo casuale), pubblichiamo l’articolo completo appena comparso sul sito di Unità-on-line:

GINO STRADA: MA QUALE BLITZ? PER GLI OSTAGGI È STATO PAGATO UN RISCATTO

Un riscatto. Un semplice riscatto e non un blitz, autorizzato dal governo italiano. Così sono stati liberati i tre ostaggi italiani in Iraq. Lo sostiene...
(Scarica il boomerang grande da mandare agli amici)
C’È SEMPRE UN KURDO DI TROPPO

di Massimo Mazzucco

10.06.04 - I più fedeli amici degli americani, e l’unico gruppo etnico sulla cui terra non sia stato ucciso un solo marine, sono rimasti solennemente fregati proprio dal sorriso al dentifricio di Paul Bremer: nelle festosità generali per la nuova risoluzione ONU, che è scritta con sufficiente ambiguità da permettere a tutti di cantare vittoria, gli unici che non hanno appigli per farlo sono proprio i kurdi.

Minoranza etnica che si aggira sul 15% della popolazione, sono gli unici musulmani del paese a non essere arabi. Sarà per questo, o sarà per altri motivi, ma tutto ciò che avevano ottenuto in questi mesi di dure trattative a tre (con sciiti e sunniti) è sfumato d’un colpo nella mano conclusiva: la costituzione ad interim, che era stata faticosamente redatta con l’accordo di tutti, prevedeva il diritto di veto, da parte dei kurdi, su qualunque decisione che li riguardasse in quella definitiva. Questo era equivalso a conferire loro uno status di assoluta parità, seppur nella minoranza numerica, a livello nazionale. Peccato che la risoluzione ONU si sia poi completamente dimenticata di confermare...
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EFFETTO DOMINO, ARRESTI A VALANGA, SGOMINATI IN TRE GIORNI VENTI MILIONI DI MUSULMANI

E finalmente Mohammed ha trovato il suo volto

09.06.04 - "E si vedean ne le strade e ne le piazze mucchi di teste, di mani e di piedi de li Saraceni uccisi. Fanti e cavalieri si aprian la strada attraverso montagne di cadaveri. Nel Portico di Salomone si cavalcava nel sangue fino a le ginocchia del cavaliere". (Il Vescovo di Tiro, "Il sacco di Gerusalemme", 1099).

Dev’essere la nostalgia delle crociate, non c’è altra spiegazione. In fondo, quel "lavoretto" non finito deve aver lasciato una certa acquolina in bocca, ad un certo tipo di persone: da quando il crollo delle Torri ha rilanciato l’anatema “mamma li turchi”, sembra ormai che ogni crimine al mondo possa essere - e sia - compiuto solamente da arabi musulmani. Ecco le notizie (BBC) che fanno da corollario al clamoroso arresto di ieri di Mohammed l’Egiziano: la polizia spagnola ha arrestato sei persone (non certo norvegesi) in merito al furto dell’esplosivo Goma 2 Eco usato per gli attentati di Atocha. In s-e-i per rubare dell’esplosivo! Anzi, per ri-rubarlo, perchè ...

Mohammed l'Egiziano
(quello sotto)
RONALD REAGAN, L’OTTIMISMO DI UNA GENERAZIONE

di Fabio de Nardis

07.06.04 - In una delle sue famose lettere scritte a mano dal suo ufficio (ne ha scritte più di 5.000, durante la sua presidenza), Ronald Reagan affermò - riferendosi all'Alzheimer di cui era rimasto vittima - di aver intrapreso con serenità “il lungo viaggio che lo avrebbe condotto al tramonto della sua vita”. E l'altro giorno la moglie Nancy ha dichiarato: “Il viaggio di Ronnie lo ha finalmente condotto in un luogo distante, dove io non posso più raggiungerlo”. Uomo complesso, apparentemente aperto ed alla portata di tutti, ma in realtà – a detta di molti storici – sfuggevole nella sua essenza più profonda, sia politica che umana.

Nessuno, oggi in America, si sentirebbe di definire Ronald Reagan in una sola frase.

Ex-attore di Hollywood, tanto aitante quanto mediocre, Reagan riuscì a sfruttare in pieno ...
No, non è il centravanti del Cairo Football Club. E' un pericoloso... chiedo scusa, pericolosissimo terrorista (che sia arabo va da sè) che figura fra gli ideatori degli attentati di Madrid. Sarebbe cioè il 37esimo uomo circa che ha contribuito a quel complicatissimo piano che vide tre persone salire su un treno, dimenticarsi lo zainetto, e scendere alla penultima fermata facendo il gesto dell’ombrello. Oppure: qualcuno a casa nostra si deve esser accorto che la bufalazza dei giocatori di golf rimpatr... chiedo scusa, degli ostaggi liberati, non è passata, e visto che l’Italia se la stava facendo addosso dal ridere, bisognava a tutti costi trovare qualcosa con cui coprire questa storica fregn... chiedo ancora scusa, le ultime notizie di cronaca. Ma quando si fanno le cose troppo in fretta, succede per esempio che a Fini scoppia un petardo di quelli che teneva in tasca per la festa di suo cugino, o che a Milano ti catturano nientepopodimeno che....
CHI AMMAZZA I GIORNALISTI?

(Breve aggiornamento in coda)

08.06.04 - I veri eroi di questi ultimi tempi sono i giornalisti e i reporter indipendenti di tutto il mondo. Indipendenti non nel senso che lavorano in proprio, ma nel senso che fanno il lavoro che devono fare, che hanno scelto di fare, e che nonostante i rischi enormi continuano a fare, indipendentemente da tutte le pressioni esterne che vorrebbero altrimenti.

Simon Cumbers, reporter-cameraman della BBC, era uno di questi, ed è quasi certamente morto per questo. Il suo nome va infatti ad aggiungersi ad una lista già particolarmentre lunga - troppo lunga - di colleghi come lui che sono morti in questo ultimo anno, quasi tutti in Iraq. Chi “caduto accidentalmente dall’ultimo piano di un albergo”, chi “finito in un burrone mentre guidava di notte”, chi “colpito per sbaglio dal fuoco amico”, tutta gente che fino a ieri era in grado di sopravvivere per un mese nella foresta tropicale, oppure arrampicarsi da solo sulla cima dell’Everest, e che di colpo si dimentica di guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada davanti al bar sotto casa.

Per Cumbers, comunque, è stata scelta una soluzione ancora più comoda e sicura. Visto che tanto adesso “in Arabia Saudita c’è Al-Queda”, perchè stare lì ad inventarsi ...

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