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CHI AMMAZZA I GIORNALISTI?

(Breve aggiornamento in coda)

08.06.04 - I veri eroi di questi ultimi tempi sono i giornalisti e i reporter indipendenti di tutto il mondo. Indipendenti non nel senso che lavorano in proprio, ma nel senso che fanno il lavoro che devono fare, che hanno scelto di fare, e che nonostante i rischi enormi continuano a fare, indipendentemente da tutte le pressioni esterne che vorrebbero altrimenti.

Simon Cumbers, reporter-cameraman della BBC, era uno di questi, ed è quasi certamente morto per questo. Il suo nome va infatti ad aggiungersi ad una lista già particolarmentre lunga - troppo lunga - di colleghi come lui che sono morti in questo ultimo anno, quasi tutti in Iraq. Chi “caduto accidentalmente dall’ultimo piano di un albergo”, chi “finito in un burrone mentre guidava di notte”, chi “colpito per sbaglio dal fuoco amico”, tutta gente che fino a ieri era in grado di sopravvivere per un mese nella foresta tropicale, oppure arrampicarsi da solo sulla cima dell’Everest, e che di colpo si dimentica di guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada davanti al bar sotto casa.

Per Cumbers, comunque, è stata scelta una soluzione ancora più comoda e sicura. Visto che tanto adesso “in Arabia Saudita c’è Al-Queda”, perchè stare lì ad inventarsi ...
ARAFAT PEGGIO DI SHARON? Parla una famiglia di Gaza

di Massimo Mazzucco

07.06.04 - E’ facile, oggi, “tenere” per i palestinesi. Fin troppo facile. Specialmente dopo la recente demolizione da parte dei bulldozer israeliani di almeno 2000 abitazioni a Rafah  – di certo non tutte “rifugio di terroristi” - è quasi un pleonasma farlo.

Ma ad ascoltare con un pò più di attenzione quello che hanno da dire proprio le famiglie dei senza-tetto di questa ultima ondata di devastazione, almeno un piccolo dubbio trova modo di insinuarsi fra le pieghe del nostro “sdegno” ormai totalitario.

Vediamo dove vive, e sentiamo cosa racconta una donna di Rafah, la cui famiglia è composta da dieci persone.
REAGAN SE N'E' ANDATO, MA IL BRUTTO SEGRETO DELLA SUA ELEZIONE RIMANE

Ed è oggi più significativo che mai

di Massimo Mazzucco

05.06.04 - Ronald Reagan, da un punto di vista “civile”, era già morto una decina di anni fa. Più o meno da quando, vittima dell’Alzheimer, era passato in quella zona d’ombra sempre più fitta, dove l’assenza di memoria appiattisce il tempo e ti impedisce di relazionarti in qualunque modo con l’esterno. Oggi si è spento anche il suo corpo, rendendolo comunque, per chi ama i primati, il presidente più longevo di tutta la storia americana (93 anni). Aveva già detenuto, in vita, il record del presidente eletto più anziano di tutti (a 63 anni), mentre Kennedy rimane sia il presidente più giovane mai eletto (42 anni), che quello morto più giovane di tutti (45). Quasi come dire che l’America ama “preservare” i conservatori (che preservano il passato), mentre ...
MORIRE SENZA FAR RUMORE

04.06.05 - Mentre gli occhi del mondo sono tutti puntati sulle vicende legate all’Iraq, non molto distante da quei luoghi si svolge un’altra tragedia, coperta invece dal silenzio che tocca a tutti quei popoli che non vivono su una terra ricca di petrolio.

E’ il caso degli agricoltori indiani, che sono vittime di una siccità che ha colpito l’intero sub-continente (fino al Pakistan orientale), e che ha ormai battuto da tempo tutti i record conosciuti. Sono 8 anni consecutivi che non si registra in tutta la zona una sola pioggia decente, e ci sono oggi circa 80 milioni di persone che soffrono quotidianamente la sete. Il 90 per cento del bestiame è morto. Dicono in Pakistan: “Quando un cammello muore di sete, vuol dire che siamo davvero alla fine.” In particolare nelle regioni sud-occidentali del Gujarat e del Rajasthan, e in quella  sud-orientale dell’Ambar Pradesh, la disperazione dev’essere tale che sono più di cento ormai gli agricoltori che si sono suicidati negli ultimi mesi. Sì, suicidati. Chi ingoiando pesticida, chi appendendosi ad un ramo, chi in altri mille modi di fortuna, ma tutti ...


THE LONG GOODBYE - Si dimette George Tenet, capo della CIA

03.06.04 - Qualcuno doveva saltare. Il balletto delle responsabilità andava avanti ormai da troppo tempo, senza che nessuno inciampasse goffamente nelle stringhe dell’altro. Bush che accusava Tenet di avergli passato dei falsi documenti che lo avrebbero indotto ad andare in guerra; Tenet che rispondeva che si assumeva tutte le responsablità del caso “per quelle sedici parole di troppo inserite nel discorso alla nazione”; Bush che subito lo perdonava mettendoci una pietra sopra, come se gli avesse rubato al massimo la sua fionda preferita; Rumsfeld che si scusava col mondo intero per le torture, se ne accollava tutte le responsabilità, e poi tornava al lavoro come se fosse solo sceso un attimo a fare pipì; Bush che si accollava tutte le responsabilità delle proprie scelte di governo, ma poi si dimenticava di licenzarlo....





Un altro 4 di giugno

PIETA' PER LA VERITA'

di Stefano Serafini

In una situazione di guerra sfacciatamente simile a quella del fronte italiano di fine conflitto mondiale, George W. Bush - fra i prudenti distinguo degli aspiranti italioti di destra e di sinistra al proconsolato - viene a rammentarci chi è il padrone.

E allora io ricordo il 4 giugno di sessant'anni fa, quando alle porte di Roma, a Castel di Decima in località Malpasso (Villa Vaselli) cadeva insieme ad alcuni compagni della fanteria anticarro il maggiore paracadutista Mario Rizzatti. Armato di panzerfaust (un'arma efficace se la si usa a trenta metri dal bersaglio) ...
"BURN, BABY, BURN!"
Tanto pagano le nonnine della California

di Massimo Mazzucco

03.06.04 - Dobbiamo scusarci con i grandi manager della Enron, per aver scritto male di loro, quando abbiamo insinuato (link in coda) che ci fosse il loro zampino dietro alla crisi energetica della California di tre anni fa: avremmo dovuto scriverne malissimo.

Non solo infatti era tutto vero, ma si è pure scoperto, oggi, che ci si divertivano sopra come dei matti.

Il merito della rivelazione va alla piccola contea di Snohomish, nell’estremo Nord della California, che ha puntato i piedi ed è riuscita ad ottenere, dalla Commissione Federale per l'Energia, i verbali delle registrazioni di alcune telefonate intercorse fra i vari dirigenti Enron nel Texas e quelli nelle varie succursali di rivendita in California. (L'energia in America è comprata e venduta esattamente come le mele o i pomodori - un tot al chilo-watt).  Eccone alcuni estratti, che la dicono lunga su una certa mentalità che pare accomunare ...

june30 SCELTI I PROTAGONISTI PER LO SCENEGGIATO DI MEZZ'ESTATE

Ma cosa succede, esattamente, dal 30 Giugno?

Dopo lunghe trattative, hanno finalmente firmato i protagonisti della mega-commedia a puntate che andrà in onda sugli schermi di tutto il mondo a partire dal 30 Giugno prossimo.

Nel ruolo del presidente ad interim (nel senso che appena sgarra lo tirano giù senza neanche avvisarlo) avremo il popolarissimo Ghazi Yawer (nella foto, chiaramente felice dopo la firma), noto businessman e leader tribale sunnita (nota il sottile messaggio subliminale: “dollaro e Islam possono anche andare d’accordo”), che si è distinto ultimamente per aver criticato la condotta americana in Iraq. Uomo quindi tutto d’un pezzo, a garanzia che gli Stati Uniti non hanno voluto mettere mano in questa scelta “tutta irachena”. A completare il cast dei saltimbanchi, avremo un primo ministro che risponde al nome di Iyad Allawi - ovvero un noto espatriato, che ha quindi tutte le prerogative...

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