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TUTTI I DVD DI MASSIMO MAZZUCCO IN OFFERTA A 39 EURO

Comincio ad avere la sensazione che quelli del Movimento 5 Stelle ci stiano prendendo clamorosamente in giro. In altre parole, ho il sospetto che la "confusione" che sembra regnare ovunque nel Movimento a livello ideologico non sia affatto casuale, ma faccia parte di un disegno ben preciso per tenere buona la base, mentre i vertici si muovono in direzioni diverse dal progetto iniziale.

Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che ogni volta che ci si lamenta di una qualche scelta fatta dai 5 Stelle salta regolarmente fuori qualcuno, sempre dei 5 stelle, che ha detto esattamente l'opposto. In questo modo si riescono a tacitare le critiche, senza dover necessariamente cambiare le strategie di vertice.

Un esempio di questa "tecnica" è stato messo in evidenza da Stefano Re con un suo post recente, nel quale confronta ciò che sta scritto riguardo ai vaccini sull'Osservatorio 5 Stelle con le azioni effettive dei pentastellati al governo. E' vero infatti che l'Osservatorio, per sua stessa definizione, "è indipendente dal Movimento 5 Stelle", ma è anche vero che "ha come finalità dichiarata quella di indirizzarne e sostenerne la concreta azione politica."

Teme la «colonizzazione» della Cina per un accordo che non c'è mentre tace sulle 113 installazioni militari USA in Italia

di Fabrizio Verde

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dice no ad accordi con la Cina che possono «creare interferenze con il consolidato posizionamento internazionale dell’Italia» e addirittura configurare una «colonizzazione».

Se la questione non fosse molto seria ci sarebbe davvero da ridere di fronte all’ennesima uscita anti-cinese di Matteo Salvini.

Il leader leghista manifesta la sua preoccupazione circa un’eventuale «colonizzazione» dell’Italia. Il discorso è condivisibile ma c’è un piccolo problema che sembra sfuggire al padano convertito al nazionalismo: l’Italia è già colonizzata. Dagli Stati Uniti non di certo dalla Cina.

di Gennaro Carotenuto

Le denunce del New York Times e di Forbes sui casi degli aiuti umanitari bruciati e sul blackout, che analizzo qui, attestano che in Venezuela la guerra sia già cominciata e le false notizie dominino incontrastate la costruzione dell’opinione pubblica.

Le guerre di nuova generazione fanno morti come e più di quelle che si combatterono con la clava, la balestra o il fucile Chassepot. Rispetto alla gravità del blackout in Venezuela ai media italiani è piaciuto a scatola chiusa sposare la tesi dell’inettitudine chavista. I chavisti sono per definizione tutti incapaci, sanguinari e corrotti. Sta diventando un tratto tipico della cultura politica italiana quella di non rispettare l’avversario, pensando che irridere e delegittimare corrisponda a cancellare. Tale attitudine impedisce di conoscere e capire, e tradisce la ragion stessa di essere dei media. Al contrario vari media statunitensi hanno preso molto sul serio e considerano credibile che il blackout in Venezuela sia stato causato da un cyberattacco informatico USA. Se così fosse sarebbe affare serio, perché saremmo con ogni evidenza di fronte a un atto di guerra di quelle della cosiddetta quarta generazione. Fossero stati gli hacker russi parleremmo di Terrorismo. Essendo i presunti autori del sabotaggio gli statunitensi, è bene parlare di azioni di guerra nelle quali viene bypassata la forza militare tradizionale per usare azioni di carattere economico, culturale, psicologico, in particolare usando l’informatica.

di Marcello Pamio

Il 25 febbraio scorso è stato ufficializzato nella Gazzetta l’inserimento del medicinale Triptorelina nell’elenco dei farmaci erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La Triptorelina Pamoato è il principio attivo, il nome commerciale è Decapeptyl e appartiene alla categoria farmacologica degli «Analoghi degli ormoni liberatori delle gonadotropine», in pratica agisce causando la soppressione della funzione gonadotropa pituitaria, detto in parole semplici blocca alcuni importantissimi ormoni, come il testosterone, agendo direttamente sulla ghiandola endocrina pituitaria: l’ipofisi!

Attualmente viene somministrato nel carcinoma della prostata e in quello della mammella mediante un’iniezione che viene effettuata tassativamente ogni 3 mesi. Ma perché un farmaco in uso nei tumori ormono-sensibili viene inserito nella Gazzetta ufficiale?

La risposta è semplice ma inquietante: perché l’impiego sarà allargato ai casi «in cui la pubertà sia incongruente con l’identità di genere (disforia di genere)».[1]

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Oggi luogocomune compie 15 anni. Sembrano niente, ma in realtà sono tantissimi 15 anni, in un'epoca in cui tutto cambia così rapidamente da non ricordarsi nemmeno più cosa fossero ieri e l'altro ieri.

E allora proviamo a ricordarlo, quello che era il 2004, a tutti coloro sono arrivati dopo.

Pensate che nel 2004, ad esempio, non esisteva YouTube. Un povero pirla come Mazzucco doveva chiedere di ospitare i propri filmati all'amico Rodrigo Vergara di Arcoiris.tv, che già allora aveva un server capace di trasmettere dei filmati in streaming.

Fu così che misi in rete il primi spezzoni di quello che sarebbe diventato il film Inganno Globale. Era il capitolo dedicato al Pentagono, ed il primo nucleo del capitolo sul World Trade Center. Quel video si intitolava "11 settembre quattro anni dopo", e superò le 400.000 visualizzazioni, record assoluto per quell'epoca, e rappresenta ancora oggi il record assoluto di visualizzazioni su Arcoiris (*).

Solo nel 2006 sarebbe arrivato YouTube, determinando il primo cambiamento epocale nella diffusione dei video sulla rete.

Per i bambini oggi era l'ultimo giorno di carnevale. Per il governo invece il carnevale continua.

In nessun altro paese al mondo sarebbe concepibile assistere ad un balletto così pietoso come quello della TAV. In un paese normale infatti una decisione sarebbe già stata presa da almeno un mese, e oggi nessuno sarebbe ancora qui a discuterne. Invece da noi abbiamo una situazione di stallo, con tanto di psicodramma nazionale, perchè i due azionisti di governo sono riusciti a trasformare questa decisione in uno strumento per misurare il proprio successo a livello elettorale.

Con una differenza però: mentre Salvini si trova davanti ad una situazione lose/win (ovvero, o perde o vince), per i 5 Stelle quella della TAV è comunque una situazione lose/lose (perdono in ogni caso).

di Stefano Re

Leggo di polemiche per un cartellone del movimento politico SìAmo che affianca un bambino in pigiama a strisce da campo di concentramento con un bambino non vaccinato oggi in Italia.

Una esagerazione? No, per niente.

Anzitutto, la “colpa” ebraica era affermata in termini *scientifici*. Si usava la scienza per giustificare ipotetiche scale di "purezza genetica" degli esseri umani.

Esattamente come oggi si inventano epidemie immaginarie e si fa riferimento a fantasiosi numeri magici di protezione da ogni male. Ora come allora, si abusa della scienza per legittimare la violazione di diritti. Sfruttare enunciati di "elevata sapienza" per giustificare abusi e violazioni di ogni tipo è uno schema ricorrente per i regimi, specialmente nella loro fase di formazione. Aiuta le popolazioni ad accettare ogni nefandezza, nel nome di un sapere a loro precluso, di cui però "occorre fidarsi". Se lo dicono i dotti, i sapienti, chi sei tu per contestare?

Tre personaggi anonimi si sono candidati alla segreteria del PD. Tre persone insulse, senza carisma, senza idee, senza la minima spinta interiore che denunci una passione di qualunque tipo. Semplici caricature dell'uomo politico di una volta, questi tre fanno a gara a non offendersi, a non attaccarsi, a non dare l'impressione di odiarsi reciprocamente, misurandosi nella sublime arte della politica odierna: quella di riuscire a sembrare intelligenti e motivati senza dire assolutamente nulla di concreto.

Poi ci sono i 35.000 "volontari" che si sono svegliati presto domenica mattina per andare ad offrire il loro servizio ai gazebo. Lo fanno "perchè ci credono". Credono nel partito, credono nei loro dirigenti, e credono magari che anche loro un giorno avranno un posto di rilievo nella complessa e obsoleta gerarchia della "ditta". Nel frattempo, mentre loro lavorano gratis, si preoccupano di far sganciare due euro a ciascuno dei votanti alle primarie del PD. E così entro sera il partito avrà incassato (almeno) due milioni di euro, mentre loro hanno prestato il loro servizio gratuitamente, magari solo per ingraziarsi qualche personaggio importante della loro sezione.

di Lorenzo Merlo

In una recente intervista Alain de Benoist risponde così all’ultima domanda, dedicata a come si potrà superare il liberalismo.

Breizh-info.com - Quali antidoti, quali alternative esistono, o restano da inventare, perché le nostre società trionfino su questo liberalismo?

Alain de Benoist - “Ovviamente non esiste una ricetta miracolosa. D’altra parte, c’è una situazione generale che evolve sempre più rapidamente e che ora mostra i limiti del sistema attuale, che si tratti del sistema politico della democrazia liberale o del sistema economico di una forma-capitale confrontata con l’immensa minaccia di una generale svalutazione del valore. Il futuro è locale, dei circuiti brevi, della rinascita delle comunità umane, della democrazia diretta, dell’abbandono dei valori esclusivamente mercantili. L’antidoto sarà stato scoperto quando i cittadini avranno scoperto che non sono solo dei consumatori, e che la vita può essere più bella quando si ripudia un mondo in cui nulla ha più valore, ma dove tutto ha un prezzo”.

L’ultimo pensiero è sostanziale e fa al caso nostro. «L’antidoto sarà stato scoperto quando i cittadini avranno scoperto che non sono solo dei consumatori, e che la vita può essere più bella quando si ripudia un mondo in cui nulla ha più valore, ma dove tutto ha un prezzo».

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