Commenti Recenti

rss


TUTTI I DVD DI MASSIMO MAZZUCCO IN OFFERTA A 39 EURO

di Stefano Re

L’ho scritto chiaro tempo fa: l’intero impianto di scemenza vaccinale è un costrutto creato a tavolino con un bersaglio molto evidente: creare il fanatismo pro-vax. Indurre milioni di persone in Italia (e di seguito nel mondo) ad accettare e persino sostenere la violazione del corpo contro la volontà di chi ci vive dentro, senza nemmeno comprendere che si parla anche del loro stesso corpo, e che i vaccini sono solo una scusa.

Di evidenze in questo senso ce ne sono così tante che diventa noioso anche solo elencarle: l’assenza di una qualsiasi effettiva emergenza in base ai numeri; le incongruenze madornali sulla ipotetica immunità di gregge; l’assurdo totale dell’equazione: “emergenza morbillo” = “dieci vaccini per altre nove malattie”, così, già che ci siamo - e mille altre cretinerie che davvero non sto nemmeno a citare.

In molti mi avete chiesto però, al netto di tutta questa operazione di modificazione percettiva di massa, quale sia il fine ultimo, il “perché”, di tutto questo sforzo.

Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.

di Federico Giovannini - Pianeta Microbiota

Una delle malattie che le persone, indubbiamente a ragione, temono di più nella nostra società è il cancro. Sovente di questa malattia, spesso mortale, nessuno ne vuole sentire nemmeno parlare perché fa paura. Perché questo terrore?

Il motivo è molto semplice: da sempre l’uomo teme l’ignoto e al di là dell’attuale propaganda medica, il cancro è percepito dalla maggioranza delle persone come un mostro dal volto indefinito, che magari arriva un brutto giorno all’improvviso, spesso senza una ragione apparente e che ipoteca la vita in maniera irreversibile non fosse altro per il trauma della diagnosi.

I grandi passi fatti dalla medicina in questo secolo non hanno migliorato di granché la comprensione di questo fenomeno, che continua a essere sostanzialmente un mistero da migliaia di anni. Ne parlava il padre della medicina Ippocrate (460 – 370 a.C.) ed abbiamo addirittura dei riferimenti di questo male in un papiro datato circa 1850 a.C.

Dopo i bombardamenti di quelli che Israele definisce "postazioni iraniane in Siria", l'esercito israeliano (IDF) ha cercato di spostare la battaglia a livello mediatico, pubblicando sul proprio profilo di twitter una cartina geografica della zona, nella quale ha indicato con delle frecce rosse "dove si trova l'Iran" ("where Iran is") e "dove dovrebbe stare l'Iran" ("where Iran belongs").

Ma il popolo di Twitter non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione, ed ha prontamente replicato con un'altra cartina, che ha finito per ritorcersi contro la maldestra propaganda israeliana.

di ZLATOROG

Sembra incredibile come anche le iniziative migliori si concludano praticamente sempre nella stessa direzione, ovvero quella voluta dai soliti noti.

Mi riferisco al reddito di cittadinanza, legge bandiera del M5S, che partendo da un'idea assolutamente giusta e condivisibile, ovvero quella di sostenere economicamente i molti cittadini che si trovano disoccupati e in stato di povertà, si sta sviluppando nella sua realizzazione anche in un' ennesimo tentativo di orientamento che sembra quasi uscito dalla penna di Soros.

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, queste sono alcune delle norme che regoleranno il beneficio:

"Nel caso di un cittadino single l'importo massimo è di 780 euro, ma si tratta di una cifra da dividere in due parti. L'importo massimo del Reddito di cittadinanza in quanto tale arriva fino a 500 euro. A questa cifra si somma un importo di 280 euro se si è titolari di un contratto di affitto o 150 se si vive in una casa di cui si sta pagando un mutuo. Solo in questo modo l'importo massimo totale può raggiungere i 780 euro. Diversamente, se ad esempio si vive in una casa di proprietà, la cifra massima arriva a 500 euro.

di Alessandro Bruno

Ormai da tempo possiamo assistere ad un travolgente progresso tecnico: le auto si rinnovano costantemente, i dispositivi elettronici diventano sempre più presenti (per non dire invadenti) nelle nostre vite, comunicare con l'altro capo del mondo in istantanea da uno schermo non è più dominio di uno Spock di Star Trek anni '70. Nonostante questo travolgente susseguirsi di innovazioni, continuiamo a portarci dietro un fossile vivente: non sto parlando di un'auto o di un vecchio pc degli anni '90, bensì di una cosa ben più importante, che dovrebbe per prima far le valigie lasciando spazio alle giovani innovazioni… Ed invece, come spesso possiamo notare, il progresso tecnologico in medicina non è quasi mai così sorprendente…

Mi riferisco alla dialisi. La dialisi, o meglio l'emodialisi, è una cura dalle radici ottocentesche₍₁₎. Per quanto fosse ancora solo una pura applicazione sperimentale teorica o poco di più, resta una signorina che si porta dietro i suoi 165 anni contando la teoria ed i suoi 73-74 contando le applicazioni terapeutiche sull'uomo.

Non vi annoierò con tecnicismi superflui. Voglio però parlarvi di cos'è veramente la vita di un nefropatico (malato di insufficienza renale) oggi, nel 2019. Quando la funzione renale diventa così insufficiente da poter provocare la morte del paziente (non sempre questo è accaduto: ci sono casi, soprattutto in meridione, dove i centri privati convenzionati abbondano di persone sottoposte alla dialisi che avrebbero potuto farne a meno₍₂₎) si deve ricorrere alla terapia sostitutiva: la dialisi.

170 morti in mare nei naufragi degli ultimi giorni. Ha buon gioco la sinistra nel dare la colpa a Salvini (patetico il sindaco Orlando, che arriva addirittura ad invocare "una nuova Norimberga"), e fa bene Salvini a respingere le accuse, e a confermare la linea della fermezza.

Adesso però si pone un problema: visto che le partenze non si fermano in ogni caso - e visto quindi che la gente continuerà a morire in mare - è sufficiente continuare a ripetere che "L'italia ha già dato", e che "ora se ne deve occupare l'Europa", senza fare nulla di concreto perchè ciò avvenga?

Mi spiego meglio: se è vero che il problema va risolto a livello europeo - e su questo nessuno può avere dei dubbi - perchè poi l'Italia non fa nulla perchè questo avvenga?

Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.

Questo gruppo di medici:

Dr. Franco Trinca, Dr. Fabio Franchi, Dr. Armando Lippolis, Dr.ssa Anna Rita Iannetti, Dr. Dario Miedico, Dr. Roberto Petrella, Dr. Gerardo Rossi, Avv. Roberto Ionta, nella qualità di membri del Gruppo di lavoro Scientifico-Giuridico “VACCINO VERITAS”

ha sottoscritto una DIFFIDA ALLA DIFFUSIONE DI “FALSA SCIENZA” RELATIVA A NOTIZIE FUORVIANTI E/O INFONDATE E/O ERRATE SUI RISCHI E DANNI DA EVENTI E REAZIONI AVVERSE GRAVI DA VACCINI

Indirizzandola ai dottori Burioni (virologo), Lopalco (coordinatore strategie vaccinali), Ricciardi (ex-presidente ISS), Villani (presidente pediatri italiani) e per conoscenza al Ministro della Sanità, al pres. Del Consiglio e ad altre istituzioni ed autorità, che conclude dicendo:

E' stupefacente la discussione che si è riuscita a creare attorno all'arresto di Cesare Battisti. Un criminale viene arrestato e riportato a casa sua, dove viene a scontare l'ergastolo. La notizia dovrebbe finire qui.

Ma invece di celebrare semplicemente un successo della giustizia, ora i media si scatenano a discutere sul fatto che il suo arresto sia stato "troppo spettacolarizzato".

La sera del rientro di Battisti i talk televisivi non parlavano d'altro. Su ogni canale, da Rai3 alla Sette a Rete 4 si discuteva il fatto che i ministri dell'interno e della giustizia avessero "fatto passerella" all'aeroporto di Ciampino. Mentre oggi si critica il fatto che il ministro Bonafede abbia pubblicato un video di tre minuti che mostra le ultime fasi del rientro di Battisti. "Che squallore davvero - hanno commentato sui social - Uno dei punti più bassi della Repubblica. Siete riuscite a dare il palcoscenico ad un assassino che non si meritava tutta questa pubblicità".

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO