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di Ida Mattino

Mi chiamo Ida, ho quarant’anni e soffro di distonia cervicale. (La distonia cervicale è caratterizzata da contrazioni (spasmi) involontarie di lunga durata (croniche sostenute) o periodiche e intermittenti dei muscoli del collo, che costringono quest’ultimo a girarsi in modi diversi).

La malattia viene a farmi visita, purtroppo, all’età di venti anni circa, e resta con me da, appunto, venti anni.

Primo problema…. Avere una diagnosi corretta. Sono trascorsi tre anni prima di ottenerla. Circostanza che mi porta a sostenere che spesso essa non è compresa affatto.

Secondo problema… quand’anche viene compresa spesso, anzi praticamente quasi sempre, si approccia ad essa da un angolo visuale che guarda alla sintomatologia che essa comporta, e si tende a eliminare, o ridurre solo quella.

Terzo problema… a mio avviso inoltre non esiste la benchè minima intenzione di volgere lo sguardo verso altre opportunità terapeutiche nel vero e totale interesse del paziente.

Ti è mai capitato di fare una accanita discussione con il tuo computer, su un argomento qualunque? Politica, sport, economia? Hai mai discusso col tuo computer se la TAV sia meglio farla oppure no? Hai mai discusso con lui se sia meglio il comunismo oppure il capitalismo? Hai mai discusso con lui se per caso l'Inter non debba mettersi a giocare con tre punte?

La risposta ovviamente è no. Ma da oggi sarà possibile farlo.

Si è infatti svolto ieri il primo dibattito pubblico fra un uomo e una macchina. L'uomo si chiama Harish Natarajan, e di mestiere fa proprio questo: il "dibattitore". La sua esperienza sono le argomentazioni logiche, che lui può applicare a qualunque argomento selezionato. La macchina si chiama IBM Debater, ed è stata progettata proprio con lo scopo di fare discussioni su un argomento qualunque. La macchina contiene infatti oltre dieci miliardi di "snippets", cioè di frasi brevi - che corrispondono a singoli concetti - ed è in grado di combinarli adeguatamente, per sostenere una argomentazione logica solida e corretta su un qualunque argomento di dibattito.

Maria di Domenico è una attivista free-vax che vive in Abruzzo. In occasione della visita di Salvini - in campagna elettorale - ha girato e diffuso questo breve video, nel quale il leader della Lega conferma la sua posizione a favore della libertà di scelta. Nel video Salvini fa chiaramente capire che il problema per la rimozione dell'obbligo non dipende solo da lui. E siccome al governo sono soltanto in due, è chiaro che il "colpevole" additato da lui sia la ministra Grillo. Quella "che non ha mai visto un morto da vaccino", tanto per intenderci.

Sarà forse (anche questo) un motivo per cui la Lega in Abruzzo ha fatto il pieno, mentre i 5 Stelle sono crollati come degli elefanti colpiti in fronte?

(Ne parliamo questa sera alle 22 su Radio Centro Suono Sport)

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Oggi (11.30) collegamento con Parigi: una attivista che vive lì ci spiega i gilet gialli.

Secondo me si divertono come dei pazzi a prenderci per il culo. Non ci può essere altra spiegazione, per una notizia come quella circolata in questi giorni sull'imminente viaggio spaziale di Helga e Zohar intorno alla luna.

Helga e Zohar sono due manichini, il cui scopo sarà quello di misurare le radiazioni cosmiche ricevute dagli astronauti durante un viaggio circumlunare.

Dal sito della ESA, l'agenzia spaziale europea,  leggiamo: "Questi due manichini occuperanno il posto dei passeggeri durante la prima missione di Orion intorno alla luna, andando più lontano di quanto un essere umano abbia mai viaggiato fino ad oggi. Dotata di 5600 sensori, la coppia di manichini misurerà le quantità di radiazioni a cui gli astronauti potrebbero essere esposti nelle missioni future, con una precisione senza precedenti."

Ma allora, scusate, la misurazioni "fatte durante le missioni Apollo" sulla luna che fine hanno fatto? Non servono più a nulla?

Oltre 90 miliardi di dollari l’anno. È quanto fatturano  le case farmaceutiche vendendo farmaci a base di oppiacei. La buona parte di questo oppio viene dall’Afghanistan, la cui produzione è aumentata del 5.000.000% da quando è iniziata la guerra 18 anni fa. Gli unici a beneficiare di quel conflitto non sono gli afghani, che stanno male quasi quanto stavano sotto i talebani, ma sono le case farmaceutiche, i produttori di armi, le società di mercenari, le mafie e gli estremisti islamici, tra cui Al Qaida e l’Isis.


Fonte Pandora TV

Con questa lettera aperta ci rivolgiamo oggi a tutti i parlamentari italiani che abbiano interesse a dare ascolto ai cittadini.

Il senso di queste parole è condiviso da molte associazioni e comitati di tutto il territorio italiano, in rappresentanza di centinaia di migliaia di cittadini, che sono stanchi di rimanere inascoltati e di vedere la politica avanzare cieca e sorda a qualsiasi richiesta arrivi dal basso, da quell’elettorato In rappresentanza del quale siete stati votati.

Siamo qui in attesa di un segnale di democrazia da parte vostra, di coerenza verso le promesse fatte in campagna elettorale, di rispetto verso i cittadini che hanno riposto in voi le proprie speranze “per il cambiamento”.

Siamo tutti genitori, coinvolti da un tema spinoso e controverso, e pretendiamo ascolto e risposte.

di Giorgio Cattaneo

Non basterebbe neppure Dan Brown. Ci vorrebbe almeno Tolkien, per svelare – attraverso una fiaba – il mistero del Tav Torino-Lione, cioè il sortilegio nero che vuole che si spendano 20-30 miliardi per costruire quella linea ferroviaria “maledetta”. Si tratta dell'inutile e faraonico doppione della ferrovia che esiste già, e che da 150 anni collega Torino a Lione attraverso la valle di Susa e il Traforo del Fréjus, riammodernato qualche anno fa (costo, 400 milioni di euro) per consentire il transito dei treni con a bordo i Tir e anche i grandi container “navali”, della massima pezzatura. L'unico problema è che non ci sono più merci da trasportare: l'asse strategico del terzo millennio è quello che unisce Genova e Rotterdam, mentre la direttrice Torino-Lione è ormai un binario morto, dal destino segnato. Secondo la Svizzera, incaricata dall'Ue di monitorare il traffico alpino, l'attuale Torino-Modane, semideserta, potrebbe incrementare addirittura del 900% il suo volume di trasporti. E allora che bisogno c'è di scavare – da zero – un nuovo traforo, lungo 57 chilometri, di cui non esiste ancora neppure un metro?

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Sono Nicolás Maduro, Presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, voglio inviare un messaggio al popolo statunitense per allertarlo sulla campagna della guerra mediatica, comunicativa e psicologica che si sta sviluppando sui media internazionali e, soprattutto, sui media USA contro il Venezuela. È stata preparata una campagna per giustificare un colpo di Stato in Venezuela, preparato, finanziato e sostenuto attivamente dall’amministrazione Trump, proprio come già noto a tutta l’opinione pubblica.

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