Alzheimer: è possibile curarlo?

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01/12/2017 08:30 #11576 da Michele Pirola
Ciao kempis, mi dispiace molto per la storia di tuo figlio. Alla fine è riuscito a guarire?? Quanto alle diete vegane e crudiste: sono molto utili in caso di malattia grave, però possono fare male queste diete se compiute da una persona sana. C'è gente vegana sana che poi è diventatat anoressica, per fortuna non molti. Vaccaro non lo conosco molto bene, anzi so poco e niente di lui, però ne ho sentito parlare

Cochi e Renato

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01/12/2017 09:30 #11578 da ARULA
Salve kempis,
magari fossi sempre informatissima...
Comunque si, la conosco.
Il problema è che mio nipote contrariamente alla maggior parte degli autistici è un gran buongustaio... ma mangia sanissimo: frutta, verdura, non ama i dolci, odia la cioccolata, ma diciamo che se gli togli la pasta è guerra!
Ai latticini per fortuna non è molto interessato.
Abbiamo tentato di togliere il glutine, ma non essendo figlio unico vede gli altri che mangiano e gli ruba il cibo.
Abbiamo tentato con la pasta senza glutine, ma non si fa fregare...
Abbiamo già fatto altre cure che hanno migliorato parecchio la situazione. Attualmente non è un autismo grave... è solo un po' assente e sfuggente, ma troverò qualcosa... non mi rassegno.

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01/12/2017 09:37 - 01/12/2017 09:41 #11579 da ARULA
Ottimi consigli kempis.
Disintossicazione, chelazione ed alimentazione sana.

Dimenticavo:
Tanti auguri per tuo figlio!
Ultima Modifica 01/12/2017 09:41 da ARULA. Motivo: non avevo finito

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01/12/2017 11:10 #11580 da kempis
Michele Pirola:

grazie al cielo mio figlio é guarito, sono stati anni difficilissimi ma ne siamo usciti, grazie.

Arula:

la strada del glutine + chelazione e disintossicazione la proverei senz'altro con tuo nipote. Andrebbe verificato se ha in atto una disbiosi, cosa che mi sento di considerare praticamente certa. Sai se ha problemi intestinali? Frequenti episodi di diarrea? Potreste fare un tentativo, costo zero, eliminando il glutine e i latticini, come abbiamo fatto noi. Tutta la famiglia! Da sostituire con riso, patate, patate dolci, mais. CI sono centinaia di ricette buonissime, senza che nessuno debba soffrire. Potreste provare alcune settimane, ma in maniera rigidissima, senza eccezioni. Magari solo per togliervi il dubbio...non costa niente. Quanti anni ha tuo nipote, se posso chiedere?

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01/12/2017 11:35 #11581 da ARULA
Una disbiosi sicuramente... siamo stati da uno dei migliori gastroenterologi che cura soprattutto bambini autistici però da quando è uscito il DDL non ha più risposto al telefono o ai messaggi e non sappiamo come procedere.
Ha sempre avuto problemi intestinali, ma di stitichezza mai diarrea.
Infatti ho comprato della farina di semi di lino da provare intanto per liberarlo un po'.
Ha 8 anni da poco.
Posso chiedere di provare a mia cognata di nuovo con la dieta, ma non so visti i risultati precedenti... con il cibo mio nipote non si fa convincere.

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01/12/2017 13:55 - 01/12/2017 13:56 #11582 da Michele Pirola
@kempis
Citazione:
"Michele Pirola:

grazie al cielo mio figlio é guarito, sono stati anni difficilissimi ma ne siamo usciti, grazie."
Mi fa molto piacere che sia guarito :wink:

Cochi e Renato
Ultima Modifica 01/12/2017 13:56 da Michele Pirola.

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01/12/2017 14:40 - 01/12/2017 14:41 #11583 da Michele Pirola
Ragazzi leggete questo articolo articolo di "emergenzaautismo"sulla chelazione. È vecchio, del 2009, però è molto interessante.
www.emergenzautismo.org/content/view/711/48/

Cochi e Renato
Ultima Modifica 01/12/2017 14:41 da Michele Pirola.

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01/12/2017 22:54 #11587 da kempis
Arula:
Siamo del tutto OT, ma non posso non sostenerti! Capisco perfettamente quanto sia stato difficile convincerlo ad evitare il glutine. Anche per noi non é stato per niente facile, all'inizio.
Ma mi sento di incoraggiarvi assolutamente in questa direzione.

Vorrei solo dirti questo: dopo che abbiamo eliminato il glutine dalla dieta (di tutta la famiglia e dalla casa!) svariate volte mio figlio ha avuto episodi di intossicazione da contaminazione, perché ad esempio aveva mangiato - senza glutine - fuori casa, ma in ambienti dove il glutine era presente.

Ebbene, mentre mangiando direttamente il glutine lui stava 8-10 giorni da cani, fisicamente e mentalmente, quando invece avvenivano queste contaminazioni, tra i sintomi che lamentava (pur sentendosi complessivamente benino) mi colpiva in particolare quello che lui descriveva come un forte annebbiamento mentale. Lui parlava proprio di nebbia e difatti non riusciva a fare ragionamenti che, in condizioni normali, gli risultavano semplicissimi.

In pratica, il suo intestino, non essendo in grado di elaborare correttamente il glutine, ne lasciava passare elementi tossici per il cervello (e infatti si chiama leaking gut syndrome. Avevo pure letto "cosa" passa, ma ora non ricordo e non ho tempo di cercare!). Un po' come quando si beve alcool: una volta digerito, entrato in circolazione, arriva al cervello e la percezione del mondo intorno risulta alterata in misura proporzionale alla quantità assunta. Il glutine diventava una sostanza che dava a mio figlio una forma di annebbiamento mentale analoga, anche se non identica, all'alcool.

Dopo aver letto gli studi della dott.ssa Campbell-McBride, ritengo estremamente probabile che l'autismo altro non sia che una forma di intossicazione "del cervello" dovuta a sostanze tossiche lasciate erroneamente passare da un intestino che non funziona come dovrebbe.

Mio figlio ha iniziato a reagire in questo modo al glutine a circa 10 anni, in una situazione di salute complessiva fortemente compromessa per altri motivi, ma mentalmente aveva già raggiunto uno sviluppo quasi completo.

Ma se ciò dovesse accadere ad un bambino di 2 anni? Se in ogni istante di ogni giorno, di ogni mese ed anno della prima infanzia, che sono decisivi per lo sviluppo della personalità, per l'apprendimento, per la socializzazione, il bambino di trovasse in uno stato di annebbiamento mentale costante? Forse i bambini autistici sono bambini perfettamente sani da tutti gli altri punti di vista, ma colpiti da disbiosi intestinale - a seguito di allattamento inesistente, flora intestinale già carente passata dalla mamma, alimentazione errata, massiccio uso di antibiotici, e dulcis in fundo vaccini!! - e pertanto subiscono, ogni volta che ingeriscono glutine e prodotti caseari, quindi praticamente sempre, questa forma di annebbiamento mentale, con conseguente percezione del tutto distorta e "offuscata" della realtà che ne impedisce il normale sviluppo sotto tutti i punti di vista. E che tutti i bambini autistici presentino problemi intestinali oramai é cosa certa, come tuo nipote e come conferma tra l'altro il fatto che Wakefield sia un gastroenterologo.

In realtà sembra che con la dieta della Dott.ssa Campbell-McBride molti bambini diagnosticati autistici siano totalmente guariti. Non mi sorprende affatto.

Per questo vorrei incoraggiare te e tua cognata a fare un tentativo. Non ha alcun costo. Capisco le difficoltà, con un bambino di 8 anni. Ma varrebbe la pena quanto meno escludere questo collegamento, programmando, ad esempio, un periodo di prova di 3-4 settimane in cui tutta la famiglia elimini glutine e latticini dalla dieta oltre che dalla casa. E soprattutto, se invece questo collegamento ci fosse, sarebbe vitale intervenire il prima possibile, visto che il bambino é giovanissimo ed avrebbe ancora modo di recuperare molto, forse del tutto.

E comunque per noi, dopo gli inizi, in cui effettivamente é stato davvero difficile visto che anche noi abbiamo un'altra figlia, é diventato normale mangiare in un certo modo, tant'è che anche adesso che lui può mangiare di nuovo normalmente ci siamo talmente abituati ad un certo tipo di alimentazione che non riusciamo più a tornare indietro!

Mi scuso per il lungo OT con tutti.
Ringraziano per il messaggio: ARULA, Michele Pirola

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02/12/2017 08:47 #11588 da ARULA
Penso che ci perdoneranno per l'OT in questo caso.
Comunque si ne parlerò con mia cognata.
E vediamo se possiamo provare di nuovo...
Solo una domanda: ma avete escluso tutto oppure gli alimenti gluten free li usavate? Tipo pasta, farina senza glutine e cose varie che ormai c'è un mercato vario?
Scusate anche me per l'OT
Comunque kempis puoi mandarmi un messaggio privato.

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04/12/2017 20:17 - 04/12/2017 20:17 #11611 da Michele Pirola
Commovente storia di una nonna di 77 anni che vede sua nipote ogni giorno per la prima volta. Questa nonna è un'anziana signora malata di Alzheimer. La storia arriva dal Sud Carolina.
www.huffingtonpost.it/2017/12/01/setsuko...ma-volta_a_23293917/

Cochi e Renato
Ultima Modifica 04/12/2017 20:17 da Michele Pirola. Motivo: Mi ero dimenticato il link

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23/07/2018 14:29 #18920 da hatchown

Calvero ha scritto:

giusavvo ha scritto: Non so se possa essere utile o no, ma proprio ieri, un mio amico a forte rischio alzheimer, mi raccontava che gli specialisti gli hanno raccomandato di dedicarsi ad attività che impegnano il ragionamento: scacchi, bridge, letture, sudoku.
Peraltro non è la prima volta che l'ho sentito dire, anche in ambiente medico, che ciò è un'ottima attività preventiva.


Intanto faccio gli auguri ( unblocked games ) di cuore al nostro collega a che tutto vada nel migliore dei modi.

Quello che riporta giusavvo, comproverebbe che la mente vive dei suoi equilibri migliori - evitando tutto ciò che è passivo. Certo è da dire che chi vive queste situazioni, quando si hanno vicini i propri cari, la cosa può diventare ardua e delicata; l'impegno mentale è il più ostico dei problemi. Entrano in campo il carattere, le abitudini, la sensibilità, la quotidianità della propria vita così come ognuno l'ha sempre intesa. Se accadesse a me, io butterei la televisione dalla finestra. La televisione fa entrare il cervello in loop in processi auto-gratificanti ma che in realtà sono morbosi e annichilenti. I telegiornali e le notizie sono bombardamenti senza senso e compulsivi che debilitano e abbattono le nostre energie. So che appaiono come cose da poco, ma è quello che farei intanto. Ci sono cose che mi hanno dato comprove terribili di quanto sostengo, e lo vedo coi miei, con le persone che mi sono vicine.

Comunque, sarò lietissimo di poter portare informazioni appena ne avrò di interessanti e, spero, utili.

un abbraccio


Io invece ho sentito opinioni diametralmente opposte, ma non posso confermare in prima persona. Lo dico solo perché visto che non si sa cosa è e perché succede, credo sia bene indagare in varie direzioni.

In ambito "medicina tradizionale cinese" (tra virgolette perché non esiste un "pensiero accademico") si sostiene che una delle cause delle malattie degenerative neurologiche sia proprio l'eccessivo uso della mente.

Quindi si consiglia di usarla poco e di dedicarsi a ginnastiche dolci, tipo Tai Chi, e di fare cose che richiedano poco sforzo, sia fisico che mentale, di modo da rimanere attivi ma non forzando se stessi in nessun modo.

Ripeto, è solo quanto mi è stato detto da persone molto esperte della disciplina in occasione di un mio interesse diciamo di carattere generale. Non ho verificato nulla di persona, ma a me pare una spiegazione semplice e logica.

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19/10/2018 09:48 #21694 da baileytruebridge

invisibile ha scritto:

Calvero ha scritto: Io credo che l'eccessivo e il non eccessivo sia un falso problema.


Io invece credo che le antiche, antichissime, medicine abbiano capito la cosa più importante in assoluto.

Tutto è basato sull'equilibrio e quindi ogni eccesso, secondo l'equilibrio naturale di un dato essere, ovviamente, è IL problema.

Credo sia - il modo e i moventi - che dicono dell'equilibrio e del disequilibrio.


Io invece credo che questo aspetto sia complementare, non antitetico.

Se noi parliamo di una persona che inizia a evidenziare il problema, sappiamo che il disequilibrio ha già manifestato il segnale d'allarme. Fin qui ci siamo.


Si. Ma considera che secondo le antiche medicine, quando si manifesta fisicamente un problema, il disequlibrio è considerato grave. Infatti quelle medicine lavorano soprattutto sulla prevenzione, ovvero il mantenimento dell'equilibrio.

Quindi cosa dovrebbe fare questa persona adesso? spegnere la mente? Non credo. Usarla di meno?


Riequilibrarsi.

Non c'è una "formula" come nella "medicina commericiale" © :)

L'equilibrio è sia collettivo (tutti gli esseri umani hanno dei limiti condivisi) sia assolutamente individuale.
E' un lavoro su se stessi, non è una "ricetta buona per tutti" che può fare ritrovare il proprio equilibrio e così dare al corpo la possiilità di autocurarsi.

La mente è quella che la mette in comunicazione col mondo che la circonda.


Questa frase, detta così, mostra proprio come il paradigma inconscio sia stato creduto come assoluto.

Io dico che non è affatto così. Io (e miliardi di persone nei millenni), sostengo che la mente ci mette in comunicazione con certi aspetti del mondo che ci circonda, non con il mondo. La mente,soprattutto quella razionale-pensante, può solo percepire una parte del mondo che ci circonda.

Se quanto dico è vero, è possibile che la soluzione per certe malattie sia proprio nel non percepire altri "piani di esistenza" a causa dell'eccessivo uso di una parte di noi, e che sia proprio in questi "piani" che c'è la soluzione al problema?

Io dico di che molto spesso è così.

Continuare a usare la mente e nella direzione giusta, non di meno o di più, ma nella direzione giusta. Se è nella direzione giusta non potrà essere un uso eccessivo, poiché si autoregola. Il problema è capire qual'è la direzione giusta. Questo è veramente difficile da comprendere.


Io dico che non si autoregola affatto, soprattutto la mente razionale e ancor di più quella di una persona educata nel mondo occidentale. Al contrario, è molto comune la "sregolatezza", una condizione quasi universale nella nostra civiltà. e va sempre peggio sotto questo aspetto.

Secondo me dietro ogni malattia c'è sofferenza, molta sofferenza. Bisognerebbe capire quella sofferenza.


Su questo sono d'accordo.

Se il discorso di giusavvo non è campato in aria, e so che giusavvo è un utente che pesa assolutamente le parole e gli interventi, ritengo sane le sue osservazioni.


Anche io ho stima di Giussavvo. Ma su questo aspetto credo che le antiche conoscenze siano nel giusto.

Come hai convenuto anche tu, l'esempio del professore ci dice di un "uso della mente sbagliato" ...e perché? ... forse non c'è libertà in quelle funzioni e computazioni; c'è il dovere, l'educazione, l'abitudine, la reiterazione, ma l'essere umano in quelle condizioni è in realtà un vegetale. Non per niente esiste il cosiddetto "logorio della vita moderna". Lo chiamano così, ma non è che nessuno si è mai domandato realmente quali siano le radici di questo logorio. Un uso passivo, lo chiamerei, e il termine non è corretto, è per approssimazione, passivo quindi - ma sempre un'elaborazione rimane. E tu ben sai che il dovere e l'educazione sono imposizioni. "Dovere ed educazione" in senso psicologico, non morale o etico. Psicologiche s'intende, cioè come la coscienza le percepisce.


Ma infatti io concordo.
Ma anche con un uso corretto di se stessi, se fatto in eccesso (non la "corretezza", l'uso) porta al disequilibrio.

Un "uso attivo" e consapevole della mente, se fatto in eccesso, fa danni come qualunque cosa fatta in eccesso.

Ci sono dei limiti naturali per ogni cosa esistente ed ogni facoltà, se si superano si va in disequilibrio anche se usati "correttamente".


Thanks for this informative post...

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