Analisi crollo Ponte Morandi

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04/01/2019 17:51 - 04/01/2019 18:23 #24103 da FZappa
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Doppio
Ultima Modifica 04/01/2019 18:23 da FZappa.

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04/01/2019 17:56 #24104 da italofranc
Michele

Italofranc:
Beh, però è un indizio che indica che potrebbe essere capitata la stessa cosa al Ponte Morandi


Perfetto! E' un indizio che bisogna assolutamente tenerne conto.

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04/01/2019 18:03 #24105 da italofranc
Ad es. la Ferrometal è proprio sotto la pila 6 (se ho visto bene) per cui, secondo me, si vedranno le macerie di ponente crollare ma non si vedrà nulla di levante e, soprattutto, nulla di ciò che è successo SOPRA l’impalcato; dal filmato seguente si vede bene dov’è la Ferrometal e dove può essere la telecamera e, forse, questo video sequestrato servirà a ben poco.


Se è cosi' perchè sequestrarlo come dei pirla, solo per far innervosire la gente. Ci sono quasi 10000 persone che hanno firmato per vederlo, è logico secondo te ?

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04/01/2019 18:27 - 04/01/2019 18:40 #24106 da italofranc
Interessante, lo sapevate?

Autostrade chiese a Danilo Coppe uno studio per demolire il ponte Morandi. Era il 2003, e oggi l'esplosivista parmigiano è stato convocato in Procura come persona informata dei fatti. E ha spiegato perché non se ne fece nulla: quelle case lì sotto, ad esempio...

La sua azienda è una vecchia conoscenza per Genova. Coppe ha demolito, nel 2008, l’altoforno Ilva. Qualche anno prima l’enorme silos granaio in porto. La settimana scorsa è stato chiamato come consulente dal Comune per valutare una riperimetrazione della zona rossa e permettere ai dipendenti di Ansaldo di rientrare in fabbrica. E l’azienda parmigiana è tra quelle a cui Autostrade si è rivolta per avere diverse ipotesi di abbattimento. L’esperto che, come ama ripetere, utilizzerebbe «l’esplosivo persino per togliere un dente cariato», si dice pronto ad abbattere i monconi senza pericolosi smontaggi, ma solo attraverso collassamenti programmati.
Ultima Modifica 04/01/2019 18:40 da italofranc.

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04/01/2019 18:32 #24107 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

italofranc ha scritto: Ad es. la Ferrometal è proprio sotto la pila 6 (se ho visto bene) per cui, secondo me, si vedranno le macerie di ponente crollare ma non si vedrà nulla di levante e, soprattutto, nulla di ciò che è successo SOPRA l’impalcato; dal filmato seguente si vede bene dov’è la Ferrometal e dove può essere la telecamera e, forse, questo video sequestrato servirà a ben poco.


Se è cosi' perchè sequestrarlo come dei pirla, solo per far innervosire la gente. Ci sono quasi 10000 persone che hanno firmato per vederlo, è logico secondo te ?


No, non è logico ed è ancor meno logico "taroccare" in modo assurdo i pochi video che hanno diffuso.

Per me, la Procura aveva una sua strategia che consisteva nel dire e non dire, mettere dubbi e dare finte certezze con lo scopo di far parlare gli indagati cercando di metterli uno contro l'altro e di tirar fuori dei pezzi di verità. Nei film si vede spesso quando c'è un gruppo e devono trovare il vero colpevole.
Però non gli è riuscito perché nessuno, ne quelli di Aspi ne quelli del Mit, hanno "parlato" salvo uno del Mit (Santoro) che infatti ha accusato i colleghi

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04/01/2019 18:38 #24108 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Forse la memoria è un po' “labile”, come la pila 9 ….:wave:

Intervista a Danilo Coppe sul ponte Morandi, by “Le Iene”
mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/pe...ero_F309321201001C18

Se poi qualcuno vuole cercare i “fori in quota”, esattamente sui 2 stralli sud, nonché le persone e i mezzi che lavoravano sul ponte e avrebbero potuto fare qualsiasi cosa, è sufficiente che vada ai miei post 23786 e 23788, entrambi a pag, 59, dove pubblicavo, per la seconda volta, il tutto.
Il chè non significa NULLA, salvo che Coppe ha torto nel dire che “non è pensabile…..” perché, potenzialmente, c’era GIA’ tutto: fori in quota, persone al lavoro, by bridge………

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04/01/2019 19:31 #24110 da Michele Pirola
Italofranc

Autostrade chiese a Danilo Coppe uno studio per demolire il ponte Morandi. Era il 2003, e oggi l'esplosivista parmigiano è stato convocato in Procura come persona informata dei fatti.

Ma allora perché complicarsi così tanto le cose, secondo alcuni minando il ponte la sera prima del crollo col rischio di non farcela. Secondo la vostra ipotesi si sono ridotti all'ultimo secondo a fare un lavoro che avrebbero potuto fare molto prima. Che senso aveva?

Cochi e Renato

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04/01/2019 19:59 #24111 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@ Aigor

Alla conta delle macerie (lato levante) mancano almeno una quindicina di metri di impalcato (ora forse battezzato come "ILx"?!), e non credo che possa trovarsi sotto quello ribaltato, a meno di dover concludere che si sia letteralmente polverizzato...
Per quanto riguarda la faccenda dell'asfalto "dritto e rovesciato", penso che si tratti sempre del medesimo: quando i due tratti di impalcato hanno impattato - contro e sulla ferrovia, e in parte tra loro - in alcune zone lo spesso strato di asfalto si è letteralmente distaccato dalla sottostante soletta di cemento armato, fratturandosi o, in alcuni casi, perfino scorrendoci sopra (come desumibile da alcune immagini), pertanto ritengo che il frammento cd "dritto" sia semplicemente parte di quello "rovesciato" che, staccandosi dall'estradosso e cadendo si è contemporaneamente anche ribaltato riposizionandosi quindi nel giusto verso...
Credo inoltre che anche la faccenda della mensola "risagomata" da qualcuno possa essere invece spiegata sulla base di osservazioni e semplici ragionamenti...

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04/01/2019 20:05 - 04/01/2019 20:05 #24112 da Aigor
Risposta da Aigor al topic Analisi crollo Ponte Morandi
La mensola risagomata, almeno per me, pur essendo una ipotesi era la meno probabile, come ho d'altronde specificato.
A volte si pensa che io sia più complottista di quanto non sono :hammer:

Sul pezzo ILX non so dire, ho scoperto la scoperta di gnaffetto da pochissimo e non ci ho ragionato ancora sopra.

Certo è che se mancano tratti così importanti di impalcato qualcosa bisogna inventarsi: oltre a crollare velocemente l'evento ha anche polverizzato parti di strada che mica erano costruite con la sabbia...

La mia curiosità su come avverrà la demolizione prossima ventura aumenta...

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 04/01/2019 20:05 da Aigor.

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04/01/2019 21:11 #24113 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

Aigor ha scritto:
Certo è che se mancano tratti così importanti di impalcato qualcosa bisogna inventarsi: oltre a crollare velocemente l'evento ha anche polverizzato parti di strada che mica erano costruite con la sabbia...


Sull'importanza dei tratti per così dire "misteriosi", cioè la loro lunghezza, non c'è molto da obiettare, una volta valutata a dovere quella dei tratti noti; è possibile sbagliare di qualcosa, ma in entrambi i casi - levante/ILX e ponente/IPX - si tratta di parecchi metri "mancanti".
Per la parte di ponente, penso che sia ragionevole supporre che il tratto misterioso IPX possa essere almeno in parte rappresentato da quell'insieme di detriti di varia natura che si notano dispersi nel letto del Polcevera tra IP2 e IP3 (sto usando la vecchia nomenclatura che conosco, non so se sono state apportate variazioni o integrazioni), dove si distinguono facilmente pezzi metallici e di new-jersey , aste tendirete, pietre e pietroni vari, ma al contempo sembrano latitare proprio i frammenti dello scatolare...
Per la parte di levante ILX, invece, continuo a brancolare nel buio pur dovendosi presumere una lunghezza compresa tra i 15 e i 20 metri, anche perché la stessa estremità del tratto IL0+IL1 opposta a quella con la mensola per il Gerber risulta a sua volta parecchio malconcia, come se prima di adagiarsi sul terreno e contro la ferrovia fosse violentemente piombata a terra quasi in verticale...

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04/01/2019 21:25 #24114 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@ Michele Pirola

Io per esempio non credo che potrebbero aver fatto tutto quella notte, ma soltanto predisposto per il piovoso indomani quanto preparato con calma in precedenza, in attesa del momento propizio...

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04/01/2019 21:37 #24115 da Michele Pirola
ItalHik
Ciao, grazie per la risposta. Tieni presente che avrebbero dovuto cominciare molto tempo prima i lavori. Inoltre bisognava trovare un momento in cui sospendere il traffico o chiudere il ponte. Cosa molto dura

Cochi e Renato

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04/01/2019 22:38 #24116 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@ Michele Pirola

Magari potrebbero aver semplicemente riattivato un sistema di demolizione già comodamente predisposto decenni prima, che avrebbe potuto tranquillamente continuare a starsene buono anche per sempre...
Pensaci, ciao.

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04/01/2019 22:53 #24117 da Michele Pirola
ItalHik
Ciao, grazie per la risposta. Non ho fonti alla mano, ma penso che l'esplosivo scada dopo un tot di tempo. Non voglio dire scemenze, correggetemi se sbaglio please

Cochi e Renato

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05/01/2019 08:53 #24118 da italofranc
Ci sono dei particolari che dopo mesi ci sfuggono e vale la pena ricordare.
L'impresa che lavorava nei giorni precedenti intorno la pila 9, di giorno lavorava per mettere a punto la famosa passerella scorrevole. Il giorno prima qualcuno aveva dichiarato che quest'ultima era pronta per l'ispezione dell'indomani da parte di tecnici della autostrada.
Supponiamo che c'era qualcosa da nascondere in certi fori (vedi i fori di implosione Danilo Coppe), bisognava far saltare il tutto prima dell'ispezione.
Idiozie? Forse, ma non bisogna completamente escluderlo per dare un significato ai lavori della notte precedente al crollo sotto la pioggia e il temporale.

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05/01/2019 10:47 #24119 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@ Michele Pirola

Il tritolo utilizzato nei siluri e nelle mine antinave della seconda guerra mondiale il più delle volte si è dimostrato ancora efficiente anche in ordigni rimasti per decenni in fondo al mare...

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05/01/2019 10:53 #24120 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@ ItaloFranc

Voglio sperare che chi indaga sul disastro si sia almeno preso il disturbo, oltre che di far effettuare esami chimico-fisici su alcuni dei reperti, anche di "attenzionare" gli operai delle ditte che nei giorni e nella notte precedenti al crollo hanno lavorato sul ponte, se non altro per carpirne non improbabili commenti preziosi... ;-)

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05/01/2019 10:56 #24121 da Michele Pirola
ItalHik
Beh, sì hai ragione. Però quelle sono bombe a mano o mine. Ciò che serviva sul Ponte Morandi era l'esplosivo. Non sono esperto in questo argomento, ci vorrebbe qualcuno che se ne intenda

Cochi e Renato

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05/01/2019 11:24 #24122 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

Michele Pirola ha scritto: ItalHik
Beh, sì hai ragione. Però quelle sono bombe a mano o mine


Sono mine navali e siluri, ordigni cioè che possono contenere anche centinaia di chili di esplosivo (in genere tritolo) e che possono riemergere e colpire anche dopo parecchi decenni dal loro abbandono, come di fatto ogni tanto succede in giro per il mondo.
Il tritolo, se conservato in contenitori opportuni, dura tantissimo; all'interno di un manufatto e al riparo dall'umidità, anche un secolo!...

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05/01/2019 11:27 - 05/01/2019 11:28 #24123 da Michele Pirola
ItalHik
Sul ponte di Genova era conservato bene?
In mezzo al traffico e ai fenomeni meteorologici (pioggia, vento ecc.). Non si deteriora?

Cochi e Renato
Ultima Modifica 05/01/2019 11:28 da Michele Pirola.

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05/01/2019 14:19 #24124 da Aigor
Risposta da Aigor al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@Michele

Se l'evento è stato voluto, è stato pianificato mesi prima.
Io sinceramente non ce li vedo i possibili "attentatori" rischiare che salti tutto perché l'esplosivo si è bagnato...

Cerchiamo di non prendere strade banali: se, e ripeto SE si è trattato di crollo voluto, sono stati utilizzati materiali di prim'ordine e il tutto è stato organizzato in modo professionale mesi prima.

Inoltre, siccome me lo avevi chiesto e non ti ho mai risposto, ti metto il link (non posto qui perché sarei OT e non voglio scatenare un botta e risposta che con il thread non c'entra) dove avevo elencato gli indizi che mi facevano propendere per una demolizione controllata a sfondo esoterico/massonico.

LINK

Non pretendo che tu capisca il tutto, come già detto precedentemente per cogliere il senso dovresti avere un pochino studiato questo argomento, ma almeno ho risposto alla tua domanda :wink:

PS: siccome concludo il post che ho linkato con una domanda che non tutti potrebbero cogliere, la risposta è: "Dietro Fiorillo c'è l'Arco dei caduti di Piazza della Vittoria"

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)

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05/01/2019 14:41 #24125 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
# Michele Pirola

Se scrivi "sul" ponte certamente no, ma se invece ci mettiamo "dentro", le cose cambiano...

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05/01/2019 15:10 #24126 da Michele Pirola
Ciao ItalHik, tieni presente che per mettere l'esplosivo DENTRO al ponte avrebbero dovuto inventarsi una scusa incredibile. Non puoi aprire un ponte del genere perché non hai nulla di meglio da fare. Nel caso dell'11/9 hanno usato la scusa dei lavori di manutenzione per piazzare gli esplosivi. Sia chiaro, hanno svolto davvero i lavori alle Torri Gemelle, però già che c'erano hanno piazzato l'esplosivo.
In questo caso la manutenzione non la facevano da anni e anni. Il ponte era a pezzi e a rischio crollo a causa della mancanza dei lavori. Quindi non avevano nessuna scusa per aprire il ponte e metterci il tritolo.
---
Aigor
Beh, insomma. Non ho mai creduto alle storie della massoneria ecc. Ho sempre reputato fantasiose certe teorie che vedono un complotto massonico o qualcosa che c'entri col Nuovo Ordine Mondiale (che per me non esiste, ma questa è un'altra storia). Quindi da quello che ho capito l'autista di chiamava Fiorillo di cognome e allora è un massone? Io mi chiamo Pirola di cognome, può essere che qualche persona di chiami Pirola e sia, che ne so, un delinquente. Ma io non ho nulla a che vedere con questo qui, sempre ammesso che esista

Cochi e Renato

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05/01/2019 16:59 #24127 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

Michele Pirola ha scritto: Ciao ItalHik, tieni presente che per mettere l'esplosivo DENTRO al ponte avrebbero dovuto inventarsi una scusa incredibile. Non puoi aprire un ponte del genere perché non hai nulla di meglio da fare.


In effetti, se devo controllare lo stato del ponte non è proprio il caso di indagare al suo interno...

"Michele ha scritto: Nel caso dell'11/9 hanno usato la scusa dei lavori di manutenzione per piazzare gli esplosivi. Sia chiaro, hanno svolto davvero i lavori alle Torri Gemelle, però già che c'erano hanno piazzato l'esplosivo.
In questo caso la manutenzione non la facevano da anni e anni. Il ponte era a pezzi e a rischio crollo a causa della mancanza dei lavori. Quindi non avevano nessuna scusa per aprire il ponte e metterci il tritolo.


O forse l'hanno pure aperto il ponte, ma visto che era troppo marcio avranno pensato: "Santo cielo, inutile metterci l'esplosivo, tanto a breve cade da solo!"... :hammer:

Ciao!

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05/01/2019 17:14 #24128 da Michele Pirola
ItalHik
Ciao. Preferisco credere al cedimento strutturale. Aprirlo lì per lì sarebbe stato un rischio e si dovevano inventare qualche cosa per farlo. Proviamo a pensare se dovessero aprire in due un ponte qualunque che sia molto trafficato. Cavolo, serve una scusa molto convincente

Cochi e Renato

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05/01/2019 17:26 #24129 da FranZeta
Risposta da FranZeta al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Qua vedo che vi siete dati da fare parecchio, ho letto un po' velocemente i post degli ultimi giorni, faccio solo qualche considerazione qua e là, se è già stata fatta mi è sfuggita.

QUESTIONE DEMOLIZIONE



Qualcuno si meraviglia che la demolizione controllata prossima ventura delle pile superstiti (per la verità l'immagine si riferisce alla pila 11, quella con i tiranti sostituiti negli anni '90) sembra sia stata concepita senza far saltare gli stralli. A me sembra una cosa normalissima, per il motivo già implicito nel termine demolizione controllata. Se fai saltare gli stralli certo che verrà giù tutto, ma in che modo? Dove andranno a sciabolare i tiranti saltati, prima di finire in terra assieme al resto della struttura? Il problema di controllare il crollo viene risolto in modo naturale facendo saltare i punti dove il peso si scarica in verticale, cioè antenna e cavalletti, in questo modo eviti di dover fare i conti con delle enormi forze longitudinali. Magari fanno saltare l'antenna qualche frazione di secondo prima dei cavalletti, così che la tensione degli stralli si scarichi verso il basso, in pratica la parte alta dell'antenna si comporta come una freccia che viene spinta verso il suolo dalla tensione dei tiranti.

Se mai questo ci conferma che, se il 14/08 di demolizione si è trattato, non era controllata, nel senso che la struttura è venuta giù in modo completamente asimmetrico e impossibile da prevedere a priori.

QUESTIONE IMPALCATO SPEZZATO

Qui non capisco bene dove stia il problema dell'impalcato che si spezza in più punti. Innanzitutto la cosa non è assimilabile ad un'eventuale rottura in più punti di uno strallo, fatto che sarebbe inspiegabile fisicamente in caso di crollo per cedimento strutturale, e che porterebbe dritto alla demolizione intenzionale. Abbiamo già stabilito che la precompressione dell'intero impalcato, o più precisamente della sua porzione compresa fra gli ancoraggi degli stralli opposti, era fornita dagli stralli stessi. Poi c'era un'ulteriore precompressione, questa volta parziale, a cavallo dei punti di appoggio, cioè in corrispondenza di cavalletti e attacchi stralli. Questa precompressione era fornita da tiranti interni, che avevano grossomodo questa configurazione:



Perciò i punti più fragili dell'impalcato, una volta persa la precompressione degli stralli, non erano in corrispondenza dei cavalletti, ma piuttosto in prossimità degli ancoraggi dei tiranti interni, che stanno più o meno dove puntano le frecce rosse.

QUESTIONE DEI CAVALLETTI

Anche la faccenda dei cavalletti che "non potevano cedere" mi sembra un non-problema. Certo che, se parliamo di sole forze di compressione, anche se caricati dell'intero peso del ponte, ci aspetteremmo che i cavalletti tengano, o comunque che non cedano di schianto. Non fosse altro perchè in fase di costruzione, con solo i tiranti provvisori in esercizio, questi cavalletti reggevano l'intera struttura (va detto che quando hanno costruito i traversi di ancoraggio degli stralli hanno dovuto usare dei tiranti provvisori tesi dalla cima dell'antenna, quindi in effetti in fase di costruzione i cavalletti non reggevano proprio l'intero impalcato, ma solo la parte fino ai traversi). In ogni caso, considerato anche il margine di sicurezza, penso che si possa ritenere plausibile che i cavalletti da soli potessero sostenere la spinta verticale dei tutto l'impalcato.

Ma se cedono gli stralli, non è tanto la spinta verticale a mettere in crisi i cavalletti, è la rotazione che si innesca nell'impalcato, che ha come fulcro proprio l'innesto dei cavalletti, i quali non erano assolutamente progettati per contrastare il momento così generato. In questa situazione non è affatto strano pensare ad un cedimento pressochè istantaneo e contemporaneo di tutti i quattro cavalletti da uno stesso lato. Si noti che i due punti dei cavalletti dove pensano di piazzare le cariche per la demolizione controllata, sembrano proprio in corrispondenza dei probabili punti maggiormente sollecitati da questa flessione conseguente alla rotazione dell'impalcato, cioè minano quei punti per evitare rotazioni e far venire giù tutto in verticale.

FranZη
Ringraziano per il messaggio: Michele Pirola

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05/01/2019 18:03 - 05/01/2019 18:08 #24130 da italofranc
ITALHIK - INTERVISTA A DANILO COPPE
undicisettembre.blogspot.com/2011/01/int...oppe-esperto-di.html

Undicisettembre: Hai visto le repliche che ha fatto Mazzucco alla tua intervista? Ritieni opportuno replicare a qualcuno dei suoi punti?

Danilo Coppe: Le ho viste a suo tempo e mi faceva sorridere il fatto che è difficile convincere una persona quando ha fatto una fede di certe argomentazioni, per cui qualunque cosa uno gli dica trova sempre il modo di contrastare. Io ricordo sempre che gli unici dubbi che ebbi con Mazzucco erano derivanti dal non avere a disposizione i diagrammi dei sismografi della stazione sismica di New York, in cui i complottisti sostenevano che fossero chiare le esplosioni e dissi “Se me le fate vedere, io vi faccio vedere che le frequenze delle esplosioni sono a centinaia di hertz mentre le frequenze degli urti sono ad unità o decine di hertz, per cui si distingue qual è un'esplosione e qual è un urto”.
[/color]

Ragazzi, attenzione! Noi il diagramma delle frequenze del sismografo ce l'abbiamo, anzi se non erro ne abbiamo due versioni. Bisogna chiedere a un tecnico di fiducia, non a Coppe che non mi fido, se si puo' distinguere nei nostri 2 diagrammi '' le fequenze a centinaia di hertz e quelle a unità o decine di Hertz''. Se si possono distinguere è fatta!
Ultima Modifica 05/01/2019 18:08 da italofranc.

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05/01/2019 18:09 #24131 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

FranZeta ha scritto:
Qualcuno si meraviglia che la demolizione controllata prossima ventura delle pile superstiti (per la verità l'immagine si riferisce alla pila 11, quella con i tiranti sostituiti negli anni '90) sembra sia stata concepita senza far saltare gli stralli. A me sembra una cosa normalissima, per il motivo già implicito nel termine demolizione controllata. Se fai saltare gli stralli certo che verrà giù tutto, ma in che modo? Dove andranno a sciabolare i tiranti saltati, prima di finire in terra assieme al resto della struttura?


Non mi sembra che ci sia poi tutto questo gran problema: a collasso avvenuto la pila 9 con tutti i suoi accessori era ancora in loco, con i resti del ponte nemmeno troppo lontani da dove si trovavano prima del crollo e gli stralli, con tutto il loro "sciabolare"... non avevano nemmeno toccato la palazzina con la famosa tettoia riflettente distante pochi metri...
Tantopiù che le abitazioni sottostanti la pila 10 è già previsto che dovranno in ogni caso essere demolite e che un altro crollo di ponte dovrà pur esserci...
Tu scrivi che se si fanno saltare gli stralli è certo che verrà giù tutto... Ma questo è proprio quello che invece bisognerebbe verificare, a partire dal numero di tiranti necessari a innescare il crollo... E anche ammesso che un crollo ci fosse, siamo certi che interesserebbe TUTTA la struttura, invece che limitarsi, per esempio, alle sole estremità dell'impalcato, con tutto il resto che rimane, quasi a beffarci, sostenuto dagli otto puntoni (come durante la costruzione)?...
Dobbiamo per forza berci un'altra storiella tipo "Colonna 79" del WTC-7?...

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05/01/2019 18:29 #24132 da Michele Pirola

Noi il diagramma delle frequenze del sismografo ce l'abbiamo, anzi se non erro ne abbiamo due versioni.

Chi ce li ha i diagrammi? Chi li ha realizzati? È affidabile questa persona? È uno del mestiere?

Cochi e Renato

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05/01/2019 18:34 - 05/01/2019 18:52 #24133 da italofranc
Michele
DANILO COPPE :Se me le fate vedere, io vi faccio vedere che le frequenze delle esplosioni sono a centinaia di hertz mentre le frequenze degli urti sono ad unità o decine di hertz, per cui si distingue qual è un'esplosione e qual è un urto”.

Chi ce li ha i diagrammi? Chi li ha realizzati? È affidabile questa persona? È uno del mestiere?

Sbaglio ti si sta stringendo qualcosa? :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: :laugh:

Scherzo Michele, oro vado a prenderti i diagrammi. Mi sono studiato cos'è un HERTZ che non ricordavo. In parole da contadini, un evento al secondo. Quindi a spanne piu' i picchi del tracciato sono ravvicinati in un’unità di tempo, piu' alti sono gli hertz. Piu' è intenso e scuro il tracciato e piu' probabilmente sono esplosioni, quando il tracciato si dirada sono i pezzi dell'impalcato che cadono. Mo vado a vedere e torno.
Ultima Modifica 05/01/2019 18:52 da italofranc.

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