Analisi crollo Ponte Morandi

Di più
24/01/2019 19:27 #25247 da ish bor
Risposta da ish bor al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@fzappa e @3aaa
avete tratto qualche considerazione su quelle misure che avevo riportato qui luogocomune.net/LC/forum/fenomeni-inspie...ndi?start=2550#25055 ?

La posizone di IP1 è (quasi) compatibile con la rotazione all'antenna fino al contatto a terra dell'impalcato di taglio (18m)
IL2 è arretrato molto, il che conferma che gli stralli nord hanno tenuto fino alla fine nonostante il raddoppio (almeno a ponente) istantaneo del peso.

Di più
24/01/2019 19:31 #25248 da ish bor
Risposta da ish bor al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@italhik
perchè dici che è venuta meno la precompressione?
se sono rimaste integre quelle parti è proprio per quei cavi che non mi pare che si siano mossi.

Di più
24/01/2019 19:39 #25249 da italofranc
ISBOR

come avevo cercato di suggerire, le armature di precompressione si trovano solo nei punti di ancoraggio (un mazzetto per ogni nervatura ovviamente).
ICx non era, come credevo inizialmente, un "blocco unico", con quei cavi passanti da puntone a puntone.
Quei cavi servono solo a scaricare sforzi legati agli appoggi (evitare di avere tagli e flessioni superiori alla compressione) e raccordare la compressione a tutto l'impalcato.
Se manca la compressione degli stralli, manca anche a ICX


Quello che dici non corrisoende a quello scritto da Morandi, mi dispiace. Morandi dice nel suo resoconto, leggilo anche in spagnolo, l'intero impalcato era precompresso e gettato con calcestruzzo leggero ad alta resistenza alla compressione.
Dove è scritto che il pezzo centrale è in calcestruzzo normale armato con resistenza a 350 Kgf/cm2 invece di 480 Kgf/cm2?

Di più
24/01/2019 19:48 #25250 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

ish bor ha scritto: @italhik
perchè dici che è venuta meno la precompressione?
se sono rimaste integre quelle parti è proprio per quei cavi che non mi pare che si siano mossi.


Se ti riferisci ai cavi inguainati... direi che ridotti come si vedono dopo la caduta (ovvero staccati dai punti di presa ovviamente collocati negli attigui ILX e IC)... non comprimono praticamente più nulla (e forse con opportune manovre potrebbero perfino essere sfilati via)...

Di più
24/01/2019 19:50 #25251 da ish bor
Risposta da ish bor al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@italofranc
la resistenza del calcestruzzo non l'ho riportata io

non ho detto che non c'è armatura, ho detto che quei ferri inguainati che si vedono bene nel progetto non coprono tutta la lunghezza dell'impalcato centrale.
E sono l'unica evidenza che distingue le parti "scomparse" da quelle identificabili
quindi, SE, mancando la compressione degli stralli, cede l'impalcato, ci sta che ceda anche ICx costruito nello stesso modo (armato o disarmato che fosse)
Ammesso e non concesso che quel cemento si possa essere sgretolato così facilmente, il crollo di ICx è più concepibile rispetto a quanto immaginavo io

Di più
24/01/2019 19:55 #25252 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

italofranc ha scritto:

free image upload

Come vedete Morandi non è contento di come lo trattate.

Lui dice : non c'è differenza tra 1 Tonn di e 100 tonn ? Che mi venga un colpo!

...............................................................................

Tranquillo !!
A Morandi, che quei cavi portino 1 o 100 t, NON frega assolutamente nulla perché lui dice che non hanno nessuna funzione STATICA: me l’ha confermato questa notte, apparendomi in sogno …..
Io ero un po' dubbioso e gli ho detto “Però, ingegnere, guardi che Italofranc……”
Lui allora mi ha mandato la foto che ti allego dicendomi: “Guarda bene quei cavi in controsoletta, sulle nervature, cerchiati perché magari ti sfuggono !! Ti pare che possano reggere qualcosa ?? Non si vedono neppure !!

Poi ha aggiunto “Guarda che a Morandi (NdR: parla sempre di se stesso in III persona, come tutte le persone importanti) frega ancora meno dei puntoni tanto che NON SA NEPPURE CHE ESISTONO e, la PROVA è proprio la foto che ha messo il tuo amico !! “

Mi spiace per te, ma ho dovuto arrendermi alle evidenze e dargli ragione.
File allegato:

Di più
24/01/2019 19:56 - 24/01/2019 20:21 #25253 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Doppio, Morandi fa anche gli scherzetti !!
Ultima Modifica 24/01/2019 20:21 da FZappa.

Di più
24/01/2019 20:17 #25255 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi
"ItalHik" post=25233]


"Ora, d'accordo sugli 11,4 metri del perimetro di base, MA proprio stando al disegno del Morandi, i ferri dovrebbero essere QUATTRO per ogni lato di puntone e quindi un totale di SEDICI, non quattordici!... E questo soltanto nella sezione intermedia del pilastro, .......................................................................................... "


Io ho sempre e solo parlato dell’attacco puntoni-cavalletti perché è chiaro che quella è la sezione più sollecitata a flessione ed infatti è stata letteralmente sradicata.
In uno stesso disegno non è possibile che siano state usate 2 convenzioni di quotatura diverse: se [email protected] significa che sui lati lunghi ci sono 10 ferri in totale, anche [email protected] significa che sui lati corti ci sono 4 ferri in totale. NON è possibile che ci siano 4 ferri su un lato di 4,5 m e sempre 4 su un lato di 1,2 m. Mi sembra che la mia precedente foto confermi che, nella sezione di rottura, i ferri, seguendo il perimetro, sono 5+2+5+2
Comunque 14 o 16 cambia veramente poco; quei puntoni con quell'armatura NON avevano la minima possibilità di resistere a flessione
Se ne è accorto perfino Gnaffetto e la sua foto è ancor più chiara della mia
File allegato:

Di più
24/01/2019 20:43 #25257 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

3aaa ha scritto:
Beh, non proprio FZappa. Se togli di mezzo l'impalcato centrale, come fa l'autocompressione generata dagli stralli a viaggiare da parte a parte? Oltre agli stralli (elemento critico), anche un qualsiasi "taglio" di continuità dell'impalcato può generare il crollo. L'impalcato deve essere continuo altrimenti si decomprime all'istante e viene giù.
Non mi iscrivo tra i "demolitori" ma se mai lo fossi stato avrei pensato a far fuori uno strallo oppure la sezione centrale.


A pg 86 (#25040) avevo provato a fare qualche schizzo di statica pura (bidimensionale) per le varie ipotesi.
Con l’equilibrio delle forze e dei momenti, NON riesco a far crollare stralli e antenne, se la rottura avviene solo su puntoni e/o impalcato centrale.
Sono i casi 3 e 4 in cui, invariabilmente, il ponte si chiude, l’angolo in cima d’antenna diminuisce e NON può cadere (quasi) esattamente in verticale ma troveresti le macerie tutte raggruppate al centro, vicino alla piattaforma di base.
Ho fatto errori ?? Possibile, sono arrugginito……

E’ chiaro che, oltre alla statica, c’è la dinamica, è chiaro che siamo a 3 dimensioni e non a 2, è chiaro che intervengono altri fatti (l’impalcato che scende quasi sicuramente trancia i traversi delle antenne, che sono sotto l’impalcato, e forse si tira dietro le antenne) però, se non ho fatto errori, per me, è anche chiaro che mancano i “basic” per ipotizzare che l’origine del crollo sia nei puntoni e nell’impalcato centrale.

Invece, con la rottura di uno strallo (caso 2), giustifichi TUTTO o quasi; è la contemporaneità di rottura dei 2 stralli sud (se confermata) che mi lascia MOLTO perplesso; a 3D non è vero che tutte le 2000 t dello strallo rotto passano su quello sano (come succede su 2D) ma si distribuiscono sui 3 stralli sani per cui mi aspetterei una maggior opposizione, visto che è (quasi) certo che lo strallo rotto non si è sfilato in punta d’antenna.

Ho ancora qualche aspettativa legata alle 300 ore di riprese dei primi 5 giorni che dovrebbero uscire il mese prossimo, anche se non eccessive perché, temo, abbiano ben poco di tecnico e già le anteprime mensili non le ho viste……..
www.ilsecoloxix.it/p/genova/2018/10/22/A...me_dalla_parte.shtml

Di più
24/01/2019 20:57 - 24/01/2019 21:03 #25258 da italofranc
Ish Bor
quindi, SE, mancando la compressione degli stralli, cede l'impalcato, ci sta che ceda anche ICx costruito nello stesso modo (armato o disarmato che fosse)

Non penso. Se hai seguito quello che ha detto Morandi, l'impalcato è diviso in 3. Il pezzo centrale tenuto su dal cavalletto e puntoni, e poi le due parti dell'impalcato tenute su dagli stralli. Lui ha armato e precompresso l"impalcato secondo questo principio, puoi dire cio' che vuoi, ma lui ha progettato l"impalcato in questo modo. Se qualcuno faceva saltare gli stralli, cadevano le due parti sorrette dagli stralli insieme i Gerber, ma la parte centrale rimaneva su finchè non eliminavano i puntoni o facevano saltare IC. Questo è sicuro perchè la parte centrale era precompressa prima della tesatura degli stralli, guarda le vecchie foto.
Ultima Modifica 24/01/2019 21:03 da italofranc.

Di più
24/01/2019 21:45 - 25/01/2019 00:03 #25259 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

FZappa ha scritto: "ItalHik" post=25233]


"Ora, d'accordo sugli 11,4 metri del perimetro di base, MA proprio stando al disegno del Morandi, i ferri dovrebbero essere QUATTRO per ogni lato di puntone e quindi un totale di SEDICI, non quattordici!... E questo soltanto nella sezione intermedia del pilastro, .......................................................................................... "


Io ho sempre e solo parlato dell’attacco puntoni-cavalletti perché è chiaro che quella è la sezione più sollecitata a flessione ed infatti è stata letteralmente sradicata.

Ok, almeno su questo...

FZappa ha scritto: In uno stesso disegno non è possibile che siano state usate 2 convenzioni di quotatura diverse: se [email protected] significa che sui lati lunghi ci sono 10 ferri in totale, anche [email protected] significa che sui lati corti ci sono 4 ferri in totale....

Ok per l'uniformità di quotatura (è evidente...), ma da nessuna parte c'è cmq scritto - né io l'ho affermato - che sui "lati lunghi" debbano esserci "10 ferri in totale", rimane un'ipotesi introdotta da te a puro fine di comparazione...

FZappa ha scritto: NON è possibile che ci siano 4 ferri su un lato di 4,5 m e sempre 4 su un lato di 1,2 m.

Ma questo è esattamente quanto risulta dal disegno del Morandi (almeno per la porzione mediana dei puntoni)!... Edit - Disegno dove peraltro è specificato che i quattro tondini laterali dei puntoni risultano di diametro minore di quello adottato per i lati da 1,2 metri: 24 mm invece che 30 mm!

FZappa ha scritto: Mi sembra che la mia precedente foto confermi che, nella sezione di rottura, i ferri, seguendo il perimetro, sono 5+2+5+2

Qui proprio non ti seguo più... Dopo aver affermato che "NON è possibile che ci siano 4 ferri su un lato di 4,5 m e sempre 4 su un lato di 1,2 m" (parole tue, eh!) ora è però possibile che ce ne siano 5 sui lati da 4,5 m e solo 2 su quelli da 1,2 m?!... Sarebbe, tra l'altro, del tutto illogico, considerata la funzione di quelle armature...

FZappa ha scritto: Comunque 14 o 16 cambia veramente poco; quei puntoni con quell'armatura NON avevano la minima possibilità di resistere a flessione

Questo è palese, erano fatti per lavorare a compressione, le flessioni sopportabili dovevano rimanere minime...

FZappa ha scritto: Se ne è accorto perfino Gnaffetto e la sua foto è ancor più chiara della mia


La foto non mi sembra poi così chiara, ancor meno chiaro cosa dovrebbe confermare...

Dal disegno del Morandi, ma anche dalle foto (quelle appena decenti), è evidente che di tondini ce n'erano 4 sui lati minori ("dorsi", anteriori e posteriori) dei pilastri, e ugualmente 4 - naturalmente più spaziati tra loro - su quelli maggiori, salvo, ovviamente, le porzioni di puntone "rinforzate" che ho cercato, a quanto pare inutilmente, di portare all'attenzione...

[E ripeto una frase del mio precedente intervento, evidentemente anch'essa rimasta incompresa nella sua importanza chiarificatrice...
"... E questo potrebbe dar ragione sia del distacco netto delle basi dei quattro puntoni dal cavalletto (avvenuto evidentemente proprio al di sopra del punto dove terminavano i ferri aggiuntivi)..."]
Ultima Modifica 25/01/2019 00:03 da ItalHik. Motivo: Aggiunta precisazione su diametro tondini

Di più
24/01/2019 21:48 - 24/01/2019 22:36 #25260 da italofranc
Fzappa

la tua risposta è tipica di una persona che non sa più che pesci pigliare. Che cosa mi fai vedere? Mi fai vedere l'impalcato sezionato dove si vedono gia' le guaine con i cavi che penzolano a mezza altezza nelle nervature. E poi mi dici che quelle merde di ferri nei angoli dell'impalcato sono altri cavi di precompressione? Ma vallo dire a qualcun altro Fzappa, riprenditi perché non ragioni più.
I cavi di precompressione in controsoletta li troverai almeno a 10 metri dal quel punto che hai indicato nella foto andando verso gli stralli.
Secondo me non hai sognato Morandi era forse il suo autista :laugh: :laugh: :laugh:
Ultima Modifica 24/01/2019 22:36 da italofranc.

Di più
24/01/2019 22:09 #25261 da 3aaa
Risposta da 3aaa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

ItalHik ha scritto:

3aaa ha scritto: "...[la precompressione] E’ la stessa tecnica che si utilizza per costruire i vetri temperati. Avete assistito qualche volta a cosa succede se si pratica una piccola scalfittura su un vetro temperato? Esso esplode in migliaia di pezzi. Lo stesso capita in una struttura in calcestruzzo armato precompresso: collassa in modo improvviso se viene meno l’effetto precompressione."


Ma il tratto di impalcato cd IL2 è proprio uno di quelli dove, oltre alla compressione imposta dall'azione degli stralli, c'era (ed è venuta meno) anche la pre-compressione garantita dai famosi "serpentoni" di cavi inguainati all'interno delle venature, eppure questo pezzo di ponte ha resistito alla caduta restando quasi integro, mentre i "fantasmi" ILX, IPX e IC che non erano precompressi da quei fasci di tiranti sembrano, al confronto, proprio come esplosi in decine o centinaia di pezzi...


Appunto è quello che cerco di sostenere: le parti in cui esiste solo la autocompressione generata dagli stralli, persa quella le parti sono "evaporate" come fantasmi. Quelle che oltre alla autocompressione da stralli avevano anche i fasci interni, sono sopravvissute

Di più
24/01/2019 22:11 #25262 da 3aaa
Risposta da 3aaa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

ish bor ha scritto: @italhik
perchè dici che è venuta meno la precompressione?
se sono rimaste integre quelle parti è proprio per quei cavi che non mi pare che si siano mossi.



vedi sopra risposta a Ital Hik. Sono d'accordo con Ish Bor

Di più
24/01/2019 22:18 #25263 da 3aaa
Risposta da 3aaa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

FZappa ha scritto: A pg 86 (#25040) avevo provato a fare qualche schizzo di statica pura (bidimensionale) per le varie ipotesi.
Con l’equilibrio delle forze e dei momenti, NON riesco a far crollare stralli e antenne, se la rottura avviene solo su puntoni e/o impalcato centrale.
Sono i casi 3 e 4 in cui, invariabilmente, il ponte si chiude, l’angolo in cima d’antenna diminuisce e NON può cadere (quasi) esattamente in verticale ma troveresti le macerie tutte raggruppate al centro, vicino alla piattaforma di base.
Ho fatto errori ?? Possibile, sono arrugginito……

E’ chiaro che, oltre alla statica, c’è la dinamica, è chiaro che siamo a 3 dimensioni e non a 2, è chiaro che intervengono altri fatti (l’impalcato che scende quasi sicuramente trancia i traversi delle antenne, che sono sotto l’impalcato, e forse si tira dietro le antenne) però, se non ho fatto errori, per me, è anche chiaro che mancano i “basic” per ipotizzare che l’origine del crollo sia nei puntoni e nell’impalcato centrale.

Invece, con la rottura di uno strallo (caso 2), giustifichi TUTTO o quasi; è la contemporaneità di rottura dei 2 stralli sud (se confermata) che mi lascia MOLTO perplesso; a 3D non è vero che tutte le 2000 t dello strallo rotto passano su quello sano (come succede su 2D) ma si distribuiscono sui 3 stralli sani per cui mi aspetterei una maggior opposizione, visto che è (quasi) certo che lo strallo rotto non si è sfilato in punta d’antenna.


E' possibile in linea ipotetica quello che tu vai sostenendo circa lo scenario da rottura impalcato. Magari non sarebbe venuto giù tutto, ma insomma... il ponte sarebbe comunque andato. Non volevo fare la gara allo scenario di massimo danno concepibile, ma solo dire che la struttura, per come è concepita, si basa su una serie di elementi tutti ugualmente critici per la funzionalità del sistema che prevede la autocompressione come base di sopravvivenza. Poi se viene giù il 100% o l'80% a seconda dello scenario, non saprei.

Di più
24/01/2019 22:33 - 24/01/2019 22:35 #25264 da italofranc
se ti facciamo vedere i fasci di cavi per la precompressione anche nella parte centrale che dici evaporata da non so quali tensioni, cambi idea e mi sostieni [email protected]?
Ultima Modifica 24/01/2019 22:35 da italofranc.

Di più
24/01/2019 22:36 #25265 da 3aaa
Risposta da 3aaa al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@FZappa

Perché sei perplesso sulla rottura quasi contemporanea dei due stralli Sud? Supponiamo che il Sud-X (indipendentemente se sia Levante o Ponente) si sia tranciato per qualsiasi causa. Cosa può mai succedere al Sud-Y dall'altra parte? L'attacco sulla sella d'antenna resisterà un tempo minimo ma poi mi pare inevitabile che debba ammosciarsi visto che nessuna forza lo trattiene più dall'altra parte e tirarsi giù la testa. I cavi sulla sella saranno pure annegati nel calcestruzzo ma la sella è fatta per resistere a carichi verticali ma non tangenziali. Il problema concettualmente quasi insormontabile è infilare nel pochissimo tempo fra i due eventi (collasso X ed Y) tutta una serie di altri eventi necessari a giustificare il cinematismo. Per esempio, nel cinematismo che immagino in questi giorni, avrei bisogno di infilarci una bella botta da Ovest verso Est. Ma è possibile che sia avvenuta fra i collassi dei due stralli Sud? Ce ne è stato il tempo?

Non so se mai un video potrà chiarire questo evento ma è certamente ingarbugliatissimo, indipendentemente dalle cause remote.

Di più
24/01/2019 22:51 #25266 da 3aaa
Risposta da 3aaa al topic Analisi crollo Ponte Morandi

italofranc ha scritto: se ti facciamo vedere i fasci di cavi per la precompressione anche nella parte centrale che dici evaporata da non so quali tensioni, cambi idea e mi sostieni [email protected]?


Evaporate lo ho preso un pò voi (con i tratti fantasma, X, eccetera), direi in frantumi. Io non lo so quanto le varie zone fossero armate, precompresse o cosa e non sono in grado di valutarlo, ed a fatica seguo i vostri ragionamenti in materia. Ho solo capito dal testo di Morandi che c'erano delle zone la cui integrità dipendeva molto, ma molto criticamente dalla autocompressione generata dagli stralli ed altre zone che avevano avuto un trattamento diverso per ragioni anche ovvie, vista la funzione che svolgevano ai fini della staticità. Poi ho visto che sul terreno certe zone sono in frantumi ed altre invece sono ben riconoscibili e corrispondono a quelle che hanno avuto un trattamento diverso. Punto. Nella mia totale ignoranza di queste cose mi fermo qua e non voglio dedurre proprio nulla da ciò. Non è un elemento che mi serve né per avvalorare né per confutare alcunché. Potrebbe servire alla Vostra tesi, forse, ma devo ancora capire come visto che è la tipologia di progetto a dire che il ponte non avrebbe retto il proprio peso e si sarebbe inflesso se non avesse avuto la autocompressione, per quanto robusto possa essere stato

Di più
24/01/2019 23:26 - 25/01/2019 02:32 #25268 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

3aaa ha scritto:

ItalHik ha scritto:

3aaa ha scritto: "...[la precompressione] E’ la stessa tecnica che si utilizza per costruire i vetri temperati. Avete assistito qualche volta a cosa succede se si pratica una piccola scalfittura su un vetro temperato? Esso esplode in migliaia di pezzi. Lo stesso capita in una struttura in calcestruzzo armato precompresso: collassa in modo improvviso se viene meno l’effetto precompressione."


Ma il tratto di impalcato cd IL2 è proprio uno di quelli dove, oltre alla compressione imposta dall'azione degli stralli, c'era (ed è venuta meno) anche la pre-compressione garantita dai famosi "serpentoni" di cavi inguainati all'interno delle venature, eppure questo pezzo di ponte ha resistito alla caduta restando quasi integro, mentre i "fantasmi" ILX, IPX e IC che non erano precompressi da quei fasci di tiranti sembrano, al confronto, proprio come esplosi in decine o centinaia di pezzi...


Appunto è quello che cerco di sostenere: le parti in cui esiste solo la autocompressione generata dagli stralli, persa quella le parti sono "evaporate" come fantasmi. Quelle che oltre alla autocompressione da stralli avevano anche i fasci interni, sono sopravvissute


Ma non è ancora sufficientemente chiaro che i fasci interni inguainati proseguivano oltre i punti di frattura (= le attuali estremità) di IL2 anche all'interno dei tratti contigui di impalcato (dove evidentemente erano attestati) e che pertanto, nel momento in cui questo tratto di ponte si separa da IC e ILX quei cavi, senza più punti di presa, non comprimono più nulla e IL2 torna ad essere a tutti gli effetti una porzione di travata con la stessa fragilità di quelle prive di tiranti interni?!...
Ultima Modifica 25/01/2019 02:32 da ItalHik.

Di più
25/01/2019 01:20 - 25/01/2019 09:46 #25275 da italofranc
File allegato:


Questi sulla destra sono cavi da precompressione Rzappa, non quelli che mi hai fatto vedere negli angoli dello scatolare che fanno da ridere. E sono tanti come vedi, ogni 21 di quelli sono 100 Tonn e non 1 Tonn (hai ammesso che hai preso un granchio, va bene ti perdoniamo). E' strano, avete sempre detto che Morandi si vantava di aver risparmiato del ferro, e qui usa dei cavi di precompressione che secondo voi non servono un bel niente. Secondo me siete fuori rotta.

Aigor, aiutami, qui sono solo contro tutti. Per favore puoi domandare a Gnaffetto se mi presta, tra le centinaia che ha registrato nel suo sito, delle foto dove si vedono dei cavi per precompresso tra i detriti? Grazie. Devo far vedere che Morandi ha usato questi cavi tutto lungo l'impalcato senza esclusioni e soprattutto senza dividerlo in due interrompendo le sua continuità.
Ultima Modifica 25/01/2019 09:46 da italofranc.

Di più
25/01/2019 08:42 - 25/01/2019 08:56 #25278 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Io sarei arrivato alla conclusione (o meglio tornato, perché così avevo già interpretato all'inizio...) che quei "21" che compaiono nel disegno della nervatura dell'impalcato non stanno ad indicare una quantità, ma un tipo particolare di ferro (evidentemente con caratteristiche diverse dagli altri)... :blank:
Probabilmente, appunto, un "cavo" per distinguerlo dal semplice "tondino"...
Ultima Modifica 25/01/2019 08:56 da ItalHik.

Di più
25/01/2019 09:36 - 25/01/2019 09:42 #25281 da italofranc
:question: :question: :question: Provo a farvi un esempio elementare, chi sa se arrivo a convincervi:
Devo traversare una riviera dalla sponda A alla sponda B e voglio usare una trave in cemento.
Ho due possibilità valide, più una assolutamente ridicola:
Prima possibilità: getto in opera una trave tradizionale in Cemento armato con un numero di ferri d'armatura e staffe secondo gli sforzi dt taglio e secondo il momento flettente. Questa trave sarà molto pesante e avrà una sezione resistente importante. Disarmo e faccio passare il traffico.
Seconda possibilità: getto una trave in Calcestruzzo cellulare più leggero ma precompresso con meno ferro d'armatura e con i cavi necessari per un sistema pre-teso o post-teso. Sarà una trave molto più snella e meno pesante della precedente ma avrà un calcestruzzo più resistente alla compressione e quindi dovrò usare più cemento per m3 d'inerti. Disarmo e faccio passare il traffico.

Terza possibilità: getto una trave in calcestruzzo cellulare come sopra con pochissimo o senza ferro d'armatura e soprattutto senza cavi di precompresso così non occorre far nessuna tesatura. Disarmo e la trave si rompe prima ancora dell'apertura del traffico. Arriva il 118 e mi portano diretto dai matti.

Ma per quale motivo Morandi avrebbe interrotto i cavi di precompressione giusto al centro dell'impalcato senza congiungere le due parti e interrompendo la continuità dello stesso e dividendolo in due ? Non è logico! Non insistete vi prego.
Ultima Modifica 25/01/2019 09:42 da italofranc.

Di più
25/01/2019 09:55 - 25/01/2019 09:57 #25283 da Aigor
Risposta da Aigor al topic Analisi crollo Ponte Morandi
@Italofranc

Mi spiace tu ti senta solo, ma l'argomento per me è troppo tecnico, faccio fatica a seguirvi… sono un ex musicista, mica un ingegnere, quel poco di tecnico che ho lo devo al liceo scientifico e alle tante letture :hammer:

Comunque ci sono, silente, ma ci sono, tu dacci dentro contro la forza oscura (scherzo, eh) :saber:

Credo che gnaffetto legga il forum anche se non può partecipare… eventualmente puoi mandargli una richiesta via mail all'indirizzo del suo sito :wink:

Comunque proverò a cercare anche io

PS: non vedevo l'ora di poter usare l'emoticon di Star Wars :hammer: :hammer: :hammer:

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 25/01/2019 09:57 da Aigor.

Di più
25/01/2019 10:11 - 25/01/2019 10:13 #25284 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi

italofranc ha scritto: Ma per quale motivo Morandi avrebbe interrotto i cavi di precompressione giusto al centro dell'impalcato senza congiungere le due parti e interrompendo la continuità dello stesso e dividendolo in due ? Non è logico! Non insistete vi prego.


Ma forse bisogna distinguere tra i due tipi di pre-compressione: pre-tesa e post-tesa... Può darsi che quando nel disegno si parla di "cavi" si intendono quelli pre-tensionati, mentre gli altri inguainati (molto più consistenti e che per quanto finora risulterebbe dalle immagini corrono soltanto all'interno di IL2 nella zona più centrale delle venature) sono del tipo post-teso...
Ultima Modifica 25/01/2019 10:13 da ItalHik.

Di più
25/01/2019 10:18 - 25/01/2019 10:21 #25285 da italofranc
Italhik
Ma forse bisogna distinguere tra i due tipi di pre-compressione: pre-tesa e post-tesa... Può darsi che quando nel disegno si parla di "cavi" si intendono quelli pre-tensionati, mentre gli altri inguainati (molto più consistenti e che per quanto finora risulterebbe dalle immagini corrono soltanto all'interno di IL2 nella zona più centrale delle venature) sono del tipo post-teso...

Si, potrebbe essere benissimo, una pensata intelligente, bravo! Comunque sempre cavi sono, anche nel IC.
Ti prego di continuare su questa nuova pista.
Ultima Modifica 25/01/2019 10:21 da italofranc.

Di più
25/01/2019 10:23 #25286 da ItalHik
Risposta da ItalHik al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Quello che ho trovato qui, col relativo pdf da scaricare, pur non riguardando direttamente il ponte di Genova mi sembra piuttosto interessante...

Travi in cemento armato precompresso (sistema Morandi)

Di più
25/01/2019 10:36 - 25/01/2019 10:37 #25287 da italofranc
Italhik

BINGO!BINGO!

Studialo bene, quel sistema era quello che usavano quando avevo 20 anni, nel 69 (che bel numero!).:laugh: :laugh: :laugh:
Ultima Modifica 25/01/2019 10:37 da italofranc.

Di più
25/01/2019 11:32 #25288 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Italofranc

Mi spiace che tu non capisca una situazione così semplice; sia parlando seriamente sia scherzando, non riesci a “leggere” un disegno e neppure una foto e continui con la tua sequela di insulti e di stupidaggini.
Provo ancora con una spiegazione elementare sulla sezione d’impalcato …. e poi basta, ho già perso troppo tempo !!

File allegato:

Di più
25/01/2019 11:58 #25289 da FZappa
Risposta da FZappa al topic Analisi crollo Ponte Morandi
Allego brevetto Morandi M5 su precompressione a cavi POST-TESI, unico disponibile sul web dei 7 brevetti di Morandi.
www.ingdeiuliis.it/Download/M5.pdf

C’è poco da stare allegri……

Viadotto S.Stefano (Messina) – ponte tradizionale a campata unica di 70-80 metri, costruito con M5 nel 1956 e crollato nel 1999 SENZA ALCUN CARICO APPLICATO (non passava nessuno e nessuno si è fatto male), pare, per la “salsedine” (anche questo era vicino al mare….)
messina.gazzettadelsud.it/articoli/archi...a-8c7e-abad7f2740d0/

By Wiki (e su tutti i giornali….)
“Il viadotto Akragas (noto anche come viadotto Morandi) è un viadotto lungo 1402 metri nella prima parte (viadotto Akragas l) e 868 metri nella seconda (viadotto Akragas ll) che collega Villaseta e Monserrato ad Agrigento. Il viadotto fa parte della strada statale 115 quater Sud Occidentale Sicula.
Progettato da Riccardo Morandi nel 1970, il ponte è stato chiuso nel marzo 2015 dall'ANAS a causa di danni strutturali ai piloni e per ricevere successivamente dei lavori di manutenzione e di messa in sicurezza.[1]
Riaperto nel 2017, a causa di varie denunce e segnalazioni che mostravano e dichiaravano dei danni alla struttura dei piloni, il viadotto è stato successivamente chiuso nel maggio dello stesso anno, con l'avvio di ulteriori lavori di ristrutturazione dal costo di circa 30 milioni di euro che termineranno nel 2021.[2][3]

Di più
25/01/2019 12:14 - 25/01/2019 14:34 #25290 da italofranc
Rzappa

Non ti ho mai insultato. Capisco che è dura la verità ma secondo me tu non hai mai fatto cantieri e non hai mai letto un disegno dei ferri. Io ne ho letto tutta la vita.

Dove tu dici che non è precompresso l'impalcato, c'è scritto cavi in controsoletta, hai bisogno di occhiali o fai il furbo!

Morandi ha precompresso , prima della messa in opera degli stralli, tutto l'impalcato. Mettetelo in testa una buona volta, per piacere.
Ultima Modifica 25/01/2019 14:34 da italofranc.

Tempo creazione pagina: 0.350 secondi

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO