Contrazione termica - Nuovo capitolo film?

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19/05/2018 10:28 #17633 da redazione
MATRIZOO:

se per te la macchina fotografica va incontro alle stesse problematiche di questa sonda audi che ti devo dire? se vuoi avere ragione per forza...

Non voglio "avere ragione per forza". Però so che i meccanismi della macchina fotografica hanno tolleranze di molto inferiori a quelle di un veicolo meccanico, rispetto alla dilatazione termica. Per questo mi sembra legittimo porsi la domanda.

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19/05/2018 13:20 #17634 da matrizoo

Redazione ha scritto: MATRIZOO:

se per te la macchina fotografica va incontro alle stesse problematiche di questa sonda audi che ti devo dire? se vuoi avere ragione per forza...

Non voglio "avere ragione per forza". Però so che i meccanismi della macchina fotografica hanno tolleranze di molto inferiori a quelle di un veicolo meccanico, rispetto alla dilatazione termica. Per questo mi sembra legittimo porsi la domanda.


più che legittimo.
ma se in un thermos la temperatura rimane quasi costante per 8 ore, è legittimo dirti che forse parti da una tesi sbagliata.
Per quello che ne sai la macchina esce a 20°C gradi e rientra nel lem a 25, con conseguente dilatazione irrilevante.

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19/05/2018 13:23 #17635 da Rox2
Non dobbiamo considerare solo i diversi tempi di raffreddamento, tra atmosfera e vuoto.
La cosa si complica ulteriormente se ci mettiamo sopra anche i range di funzionamento.

Comincio con un riassuntino, per chi non avesse voglia di leggersi i 60 messaggi precedenti.

Prendiamo un oggetto metallico, a temperatura ambiente, e mettiamolo in un frigo ad azoto liquido per portarlo a -100 (come in un ombra lunare).
Misuriamo quanto tempo ci mette... chessò?... Diciamo un quarto d'ora, tanto per fare un esempio.
Se potessimo creare il vuoto, all'interno del frigo, quel tempo sarebbe molto più lungo, ma di quanto?...:question:

Per adesso, sembra che nessuno abbia trovato qualche formula, qualche coefficente, qualche rapporto, che ci permetta di stabilire quanto richiede la dissipazione per SOLO irraggiamento, ovvero quando gli togli la componente "convezione".
Non abbiamo nemmeno un ordine di grandezza, una vaga idea. A meno che non mi sia perso qualche post.

Senza tali informazioni, è impossibile stabilire se quell'oggetto si raffredderà in mezz'ora, in due ore, in un giorno o in una settimana.
Dobbiamo pertanto rimandare la conclusione, finché non troviamo qualche fonte scientifica che ci sveli qualche formula matematica.

Ma perché ho detto che "si complica ulteriormente"?
Perché a noi non interessa che il raffreddamento arrivi a -100... Per dire che l'Hasselblad si bloccava, ci basta raggiungere uno solo dei suoi limiti di temperatura: quello degli ingranaggi, quello delle batterie, quello della pellicola....
Da quello che ho capito fin qui, in qualunque caso siamo lontanissimi da quel -100.
Si parla di -20, -30, -40... per rendere impossibili quelle foto.

Quando sapremo come calcolare la velocità di raffreddamento, mi aspetto intuitivamente che la funzione non sia lineare.
Forse sarà quadratica, logaritmica, esponenziale... non ne ho idea, ma non credo proprio che appaia come una retta.
Mi spiego meglio...
Credo che quell'oggetto in esempio, nel suo frigorifero, perda in un lampo i primi 30... 40... 50 gradi, ma poi rallenti vistosamente mentre si avvicina all'equilibrio.
Se avessi ragione, potrebbe metterci una vita per passare da -95 a -100, mentre a -40, forse, ci era arrivato come un fulmine.
Nella mia ignoranza, non so nemmeno se la curva dipende dal mezzo di diffusione del calore; può darsi che diventi lineare nel vuoto, ovvero con il solo irraggiamento, ma che non lo sia in presenza di atmosfera.

Eccola, la complicazione: non ce ne frega una cippa di sapere quando l'oggetto raggiunge l'equilibrio, a -100; anche se ci volessero due anni... chissenefrega!
Noi dovremmo applicare quella funzione al raggiungimento di appena -30, o -40, e capire se quella mezz'ora di Armstrong è sufficente ad arrivarci.
Ascoltando i tecnici AUDI sembrerebbe di sì, ma non credo che Massimo si accontenti di un "sembrerebbe".

Detesto doverlo dire, :stuckup: ma stavolta ci serve qualche formula matematica.
Proprio io, che cerco sempre di semplificare...:angry:

Non attribuire a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità
(Rasoio di Hanlon)

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19/05/2018 13:32 #17636 da Ghilgamesh

matrizoo ha scritto: più che legittimo.
ma se in un thermos la temperatura rimane quasi costante per 8 ore, è legittimo dirti che forse parti da una tesi sbagliata.
Per quello che ne sai la macchina esce a 20°C gradi e rientra nel lem a 25, con conseguente dilatazione irrilevante.


Si, ma l'hai letto il link che HAI postato?

Nel vaso, quale è la parte da cui il calore si disperde maggiormente?
Il tappo, perchè fra tappo e esterno, NON c'èè il vuoto.

Ecco, fai conto che nella macchina fotografica "sulla Luna", il "tappo" era tutta la parte attaccata al corpo dell'astronauta E le mani dell'astronauta quando doveva regolare o toccare qualcosa.

Poi ovvio che tu possa sparare cifre rassicuranti a caso, NESSUNO può verificare!

Uno scettico dai piedi di balsa, inventore di una storia falsa ...

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19/05/2018 13:41 #17637 da matrizoo

Ghilgamesh ha scritto:

matrizoo ha scritto: più che legittimo.
ma se in un thermos la temperatura rimane quasi costante per 8 ore, è legittimo dirti che forse parti da una tesi sbagliata.
Per quello che ne sai la macchina esce a 20°C gradi e rientra nel lem a 25, con conseguente dilatazione irrilevante.


Si, ma l'hai letto il link che HAI postato?

Nel vaso, quale è la parte da cui il calore si disperde maggiormente?
Il tappo, perchè fra tappo e esterno, NON c'èè il vuoto.

Ecco, fai conto che nella macchina fotografica "sulla Luna", il "tappo" era tutta la parte attaccata al corpo dell'astronauta E le mani dell'astronauta quando doveva regolare o toccare qualcosa.

Poi ovvio che tu possa sparare cifre rassicuranti a caso, NESSUNO può verificare!


ma non dire puttanate.
il fatto che dal tappo se ne vada la maggior parte dell'energia io manco lo ho considerato, e di sicuro non avvantaggia la tesi.
e fottesega che sia a contatto con l'astronauta, pure quello è nel vuoto, mica stiamo provando a raffreddare un pentium 4.
poi la tua idiota crociata sul fatto che nessuno possa verificare l'ha capita anche mia nonna, non serve che la ripeti ogni post.

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19/05/2018 14:25 #17638 da redazione
Come volevasi dimostrare, non è possibile avere dei parametri ASSOLUTI di valutazione. Dobbiamo limitarci ad un confronto relativo. Per cui torno a porre la stessa domanda:

"Se i tecnici della AUDI temono il blocco completo delle parti meccaniche della sonda dopo soltanto dieci minuti di permanenza nell'ombra lunare, come può continuare a funzionare una macchina fotografica, che in quell'ombra ci è rimasta per oltre mezz'ora, ed i cui meccanismi sono molto più precisi e delicati di quelli di un veicolo lunare?"

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19/05/2018 14:43 #17639 da matrizoo

Redazione ha scritto: Come volevasi dimostrare, non è possibile avere dei parametri ASSOLUTI di valutazione.


e allora non porre nemmeno la domanda, altrimenti diventa un'analisi approssimativa.

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19/05/2018 14:53 - 19/05/2018 14:54 #17640 da Ghilgamesh

matrizoo ha scritto:
ma non dire puttanate.
il fatto che dal tappo se ne vada la maggior parte dell'energia io manco lo ho considerato, e di sicuro non avvantaggia la tesi.
e fottesega che sia a contatto con l'astronauta, pure quello è nel vuoto, mica stiamo provando a raffreddare un pentium 4.
poi la tua idiota crociata sul fatto che nessuno possa verificare l'ha capita anche mia nonna, non serve che la ripeti ogni post.


Fa ridere detto da uno, che DUE righe dopo ne spara una magnifica!

l'astronauta è nel vuoto!

Bella dichiarazione! Falsa come na moneta da 3 euri, ma bella!

Come la metti la metti, qualcuno, nel tuo ragionamento, VOLA!

L'astronauta, NON è nel vuoto, è SULLA Luna!

E se mi dici che la luna è nel vuoto, grazie al cazzo, ma la sua temperatura arriva uguale sopra i 100 gradi!

Il problema è che non possiamo sapere quanto tempo ci mette, ma tutto quello che viene esposto al sole da quella distanza, senza protezione di una atmosfera, dovrebbe arrivare, COME la Luna, sopra i 100 gradi.
I fotoni arrivano, non sono filtrati da nulla, così come le radiazioni cosmiche ... non si può ignorare bellamente la cosa come fate in tanti fedeli del dogma allunaggio... per voi tutte ste particelle sono miracolosamente sparite per devozione a santa madre nasa, ma uno senza anella al naso, qualche domanda se la fa!

Comunque grazie per aver ammesso che manco tu leggi i tuoi link ...

E riguardo la "mia crociata", curioso lo capirebbe tua nonna, ma tu no!
Visto che tu ancora cosnideri l'allunaggio vero, NONOSTANTE non ci siano prove oggettive riscontrabili e verificabili.

Uno scettico dai piedi di balsa, inventore di una storia falsa ...
Ultima Modifica 19/05/2018 14:54 da Ghilgamesh.

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19/05/2018 15:02 #17641 da matrizoo

Ghilgamesh ha scritto:

matrizoo ha scritto:
ma non dire puttanate.
il fatto che dal tappo se ne vada la maggior parte dell'energia io manco lo ho considerato, e di sicuro non avvantaggia la tesi.
e fottesega che sia a contatto con l'astronauta, pure quello è nel vuoto, mica stiamo provando a raffreddare un pentium 4.
poi la tua idiota crociata sul fatto che nessuno possa verificare l'ha capita anche mia nonna, non serve che la ripeti ogni post.


Fa ridere detto da uno, che DUE righe dopo ne spara una magnifica!

l'astronauta è nel vuoto!

Bella dichiarazione! Falsa come na moneta da 3 euri, ma bella!

Come la metti la metti, qualcuno, nel tuo ragionamento, VOLA!

L'astronauta, NON è nel vuoto, è SULLA Luna!

E se mi dici che la luna è nel vuoto, grazie al cazzo, ma la sua temperatura arriva uguale sopra i 100 gradi!

Il problema è che non possiamo sapere quanto tempo ci mette, ma tutto quello che viene esposto al sole da quella distanza, senza protezione di una atmosfera, dovrebbe arrivare, COME la Luna, sopra i 100 gradi.
I fotoni arrivano, non sono filtrati da nulla, così come le radiazioni cosmiche ... non si può ignorare bellamente la cosa come fate in tanti fedeli del dogma allunaggio... per voi tutte ste particelle sono miracolosamente sparite per devozione a santa madre nasa, ma uno senza anella al naso, qualche domanda se la fa!

Comunque grazie per aver ammesso che manco tu leggi i tuoi link ...

E riguardo la "mia crociata", curioso lo capirebbe tua nonna, ma tu no!
Visto che tu ancora cosnideri l'allunaggio vero, NONOSTANTE non ci siano prove oggettive riscontrabili e verificabili.


il fatto che tu non sia in grado di reggere lo stress non vuol dire che dobbiamo sentirci in dovere di reggerti il moccolo.
torna nella tua confort zone, fai il bravo.

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19/05/2018 15:03 #17642 da redazione
MATRIZOO:

e allora non porre nemmeno la domanda, altrimenti diventa un'analisi approssimativa.


Perchè, solo con termini assoluti si possono fare domande?

Visto che una Ferrari va più veloce di una 500, come può la 500 compiere il tragitto Milano-Torino più rapidamente della Ferrari?

Come vedi, non ho usato nessun termine assoluto. Eppure con i soli termini relativi posso tranquillamente porre la domanda:

"Se i tecnici della AUDI temono il blocco completo delle parti meccaniche della sonda dopo soltanto dieci minuti di permanenza nell'ombra lunare, come può continuare a funzionare una macchina fotografica, che in quell'ombra ci è rimasta per oltre mezz'ora, ed i cui meccanismi sono molto più precisi e delicati di quelli di un veicolo lunare?"

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19/05/2018 15:12 #17643 da komax
innanzitutto buongiorno a tutti, visto che sono nuovo di questo blog, poi voglio tranquillizzare tutti dicendo che non sono un debugger, mai lo sono stato nè mai lo sarò, semmai potrei essere un complottista sin dai tempi in cui simile termine doveva anche solo essere concepito, non mi dilungo ma ha a che fare con pearl harbour confesso, ammiro la redazione per alcuni suoi lavori che ritengo capolavori, e ci tengo che non si percosì dire sputtani, tutto ciò premesso, scusatemi se mi intrometto, ma qui si rischia il terrapiattismo a forza di cercare ragione a tutti i costi alcune cose sono considerate all'estremo, altre no...ad esempio ci si incaponisce sui particolari dell'ottima hasselblad 500 el (dove el, sta per elettrica) su pellicole e, per quanto a meccanica, su rulli di trascinamento, tralasciando che a mio modestissimo parere la parte meccanica più delicata delle vecchie fotocamere analogiche era ed è l'otturatore... secondariamente, dalle immagini che ho visto, la 500 el lunar differiva dalle altre per un piccolo particolare, ovvero mancava sempre per mia deduzione in base alle immagini, il pozzetto reflex, non so se sappiate cosa sia, per riferimento guardatevi una rolleiflex, tanto per capirci, ora sempre a mio modestissimo parere la cosa potrebbe essere dovuta oltre che alle eventuali difficoltà di utilizzazione degli astronauti attraverso la visiera del casco, anche alla necessità di non aprirla e renderla così esposta a irraggiamenti vuoi di temperature che di raggi vari, apertura che avrebbe vanificato il rivestimento protettivo di cui disponeva e che qualcuno riduttivamente qui chiama vernice. da quel che leggo qui scattare foto nello spazio sarebbe cosa a tutt'oggi impossibile, non so se ve ne rendete conto, e non mi si venga a dire che al giorno d'oggi le tecnologie sono più avanzate, visto che certamente il digitale è molto più sensibile a temperature estreme, in montagna non so se vi funzionerebbe, le prime fotocamere digitali no, basti pensare che furono riguardo l'affidabilità delle fotocamere si diceva che meno elettronica c'era, più era afidabile...che la hasselblad 500 el fosse in dotazione agli austronauti questo è certo, che poi l'abbiano utilizzata nello spazio o in appositi attrezzatissimi studios questo non potrò mai saperlo, poi nessuno mette in dubbio che gli austronauti avessero in dotazione pure cineprese, più delicate delle fotocamere credo, ma alcuni a sostegno delle proprie tesi si rivolgono come prova proprio a riprese video scusatemi se trovo paradossale tutto questo...concludendo, caro Massimo, pure io nutro legittimi dubbi se sulla luna ci siamo arrivati davvero oppure no, ma non credo certo siano queste le tesi che possano sostenere il contrario, piuttosto chiediamoci perchè i russi, competitors degli amerikani, non ci siano mai andati fisicamente per quanto ne avessero capacità, possibilità e sopratutto interessi, non dimentichiamo che furono i primi a mandare un uomo nello spazio, tralasciando la povera cagnetta laika che atterrò abbrustolita mentre ce la fecero vedere di ritorno viva e vegeta...

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19/05/2018 15:13 #17644 da matrizoo

Redazione ha scritto: MATRIZOO:

e allora non porre nemmeno la domanda, altrimenti diventa un'analisi approssimativa.


Perchè, solo con termini assoluti si possono fare domande?

Visto che una Ferrari va più veloce di una 500, come può la 500 compiere il tragitto Milano-Torino più rapidamente della Ferrari?

Come vedi, non ho usato nessun termine assoluto. Eppure con i soli termini relativi posso tranquillamente porre la domanda:

"Se i tecnici della AUDI temono il blocco completo delle parti meccaniche della sonda dopo soltanto dieci minuti di permanenza nell'ombra lunare, come può continuare a funzionare una macchina fotografica, che in quell'ombra ci è rimasta per oltre mezz'ora, ed i cui meccanismi sono molto più precisi e delicati di quelli di un veicolo lunare?"


Mazzucco, tu puoi fare tutte le domande che vuoi, noi di diamo le risposte che ci sembrano più corrette.
la strada che stai percorrendo ti pare corretta?
e percorrila, non vedo dove sia il problema.
ti si dice che i thermos nascono dal fatto che nel vuoto la perdita di calore è irrisoria, ma a te non interessa?
che problema c'è?
percorrila, nessun problema.

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19/05/2018 15:19 #17645 da matrizoo

komax ha scritto: innanzitutto buongiorno a tutti, visto che sono nuovo di questo blog, poi voglio tranquillizzare tutti dicendo che non sono un debugger, mai lo sono stato nè mai lo sarò, semmai potrei essere un complottista sin dai tempi in cui simile termine doveva anche solo essere concepito, non mi dilungo ma ha a che fare con pearl harbour confesso, ammiro la redazione per alcuni suoi lavori che ritengo capolavori, e ci tengo che non si percosì dire sputtani, tutto ciò premesso, scusatemi se mi intrometto, ma qui si rischia il terrapiattismo a forza di cercare ragione a tutti i costi alcune cose sono considerate all'estremo, altre no...ad esempio ci si incaponisce sui particolari dell'ottima hasselblad 500 el (dove el, sta per elettrica) su pellicole e, per quanto a meccanica, su rulli di trascinamento, tralasciando che a mio modestissimo parere la parte meccanica più delicata delle vecchie fotocamere analogiche era ed è l'otturatore... secondariamente, dalle immagini che ho visto, la 500 el lunar differiva dalle altre per un piccolo particolare, ovvero mancava sempre per mia deduzione in base alle immagini, il pozzetto reflex, non so se sappiate cosa sia, per riferimento guardatevi una rolleiflex, tanto per capirci, ora sempre a mio modestissimo parere la cosa potrebbe essere dovuta oltre che alle eventuali difficoltà di utilizzazione degli astronauti attraverso la visiera del casco, anche alla necessità di non aprirla e renderla così esposta a irraggiamenti vuoi di temperature che di raggi vari, apertura che avrebbe vanificato il rivestimento protettivo di cui disponeva e che qualcuno riduttivamente qui chiama vernice. da quel che leggo qui scattare foto nello spazio sarebbe cosa a tutt'oggi impossibile, non so se ve ne rendete conto, e non mi si venga a dire che al giorno d'oggi le tecnologie sono più avanzate, visto che certamente il digitale è molto più sensibile a temperature estreme, in montagna non so se vi funzionerebbe, le prime fotocamere digitali no, basti pensare che furono riguardo l'affidabilità delle fotocamere si diceva che meno elettronica c'era, più era afidabile...che la hasselblad 500 el fosse in dotazione agli austronauti questo è certo, che poi l'abbiano utilizzata nello spazio o in appositi attrezzatissimi studios questo non potrò mai saperlo, poi nessuno mette in dubbio che gli austronauti avessero in dotazione pure cineprese, più delicate delle fotocamere credo, ma alcuni a sostegno delle proprie tesi si rivolgono come prova proprio a riprese video scusatemi se trovo paradossale tutto questo...concludendo, caro Massimo, pure io nutro legittimi dubbi se sulla luna ci siamo arrivati davvero oppure no, ma non credo certo siano queste le tesi che possano sostenere il contrario, piuttosto chiediamoci perchè i russi, competitors degli amerikani, non ci siano mai andati fisicamente per quanto ne avessero capacità, possibilità e sopratutto interessi, non dimentichiamo che furono i primi a mandare un uomo nello spazio, tralasciando la povera cagnetta laika che atterrò abbrustolita mentre ce la fecero vedere di ritorno viva e vegeta...


francamente ho capito poco di quello che hai scritto, però ti quoto perchè un mio collega, esperto CAI, mi diceva sempre che quando faceva escursioni estreme (ricordo di quando si preparava ad andare in argentina) mi disse che portava la reflex digitale ma si portava anche una vecchia macchina a pellicola, la digitale, secondo quello che diceva, spesso non funzionava.
Sulla luna, però, mi pare non avesse in previsione di fare escursioni.

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19/05/2018 15:32 #17646 da komax
ipotesi, parafrasando il vecchio detto della lepre e della lumaca, a metà strada la ferrari finisce la benza per soddisfare tutti i suoi assetatissimi cavalli, la 500 prosegue ed arriva al traguardo...come dire che nel breve vince ferrari alla lunga la 500 (quella vecchia...) qualche chance ce l'ha...

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19/05/2018 15:48 #17647 da komax
per matrizoo fondamentalmente dicevo che la hasselblad lunar mi sembra non avesse il pozzetto reflex apribile cosa dovuta probabilmente più che altro al fatto che la vernice come qui la chiamano fosse in realtà un rivestimento protettivo che non potesse essere interrotto dall'eventuale apertura del pozzetto medesimo, quanto al rivestimento essendo color argento vi rinvio alle coperte isotermiche di cui nessuno mette in dubbio utilità e praticità (escursionisti di montagna e soccorritori di ogni genere in primis) gli spessori sono infinitesimali come dimensioni e pesi e possono essere scambiati per semplici verniciature ma il colore argenteo dovrebbe farvi riflettere, oltre che effettivamente riflettere a sua volta infatti come dicevo nel mio primo intervento, credo che la lunar fosse l'unica hasselblad da me mai vista a non essere esternamente del classico colore nero

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19/05/2018 15:57 #17648 da Ghilgamesh

matrizoo ha scritto: ti si dice che i thermos nascono dal fatto che nel vuoto la perdita di calore è irrisoria, ma a te non interessa?
che problema c'è?


Un pò come a te, che quando ti si fa notare che l'astronauta non vola, quindi le sue suole sono A TERRA e che quindi NON è nel vuoto ... ma a te non interessa.

^__^

Uno scettico dai piedi di balsa, inventore di una storia falsa ...

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19/05/2018 16:06 - 19/05/2018 16:07 #17649 da redazione
MATRIZOO:

ti si dice che i thermos nascono dal fatto che nel vuoto la perdita di calore è irrisoria,

Anche "irrisoria" è un termine relativo, che non vuole dire niente. Solo io devo usare termini scientifici assoluti, mentre tu puoi usare un aggettivo qualunque? :hammer:
Ultima Modifica 19/05/2018 16:07 da redazione.

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19/05/2018 16:07 #17650 da matrizoo

Ghilgamesh ha scritto:

matrizoo ha scritto: ti si dice che i thermos nascono dal fatto che nel vuoto la perdita di calore è irrisoria, ma a te non interessa?
che problema c'è?


Un pò come a te, che quando ti si fa notare che l'astronauta non vola, quindi le sue suole sono A TERRA e che quindi NON è nel vuoto ... ma a te non interessa.

^__^



gilgamesh, vai a farti un giro, è sabato non rompere i coglioni dai.

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19/05/2018 16:10 #17651 da matrizoo

Redazione ha scritto: MATRIZOO:

ti si dice che i thermos nascono dal fatto che nel vuoto la perdita di calore è irrisoria,

Anche "irrisoria" è un termine relativo, che non vuole dire niente. Solo io devo usare termini scientifici assoluti, mentre tu puoi usare un aggettivo qualunque? :hammer:



quello che volevo dire lo hai capito, non scendere ai livelli di un gilgamesh qualunque.

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19/05/2018 16:17 #17652 da komax
dimenticavo, il pozzetto reflex è quella cosa che apri e guardandoci dentro grazie ad un sistema di specchi ti permette di vedere l'inquadratura attraverso l'obiettivo, a differenza del mirino galileiano che dava una visione decentrata. gli astronauti semplicemente la puntavano e scattavano sperando che qualche inquadratura fosse giusta la macchina era elettrica anche perchè ogni volta che scattavi in realtà effettuava diversi scatti nella speranza che almeno qualcuno fosse ben inquadrato

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19/05/2018 16:48 #17653 da Ghilgamesh

matrizoo ha scritto:

gilgamesh, vai a farti un giro, è sabato non rompere i coglioni dai.


Con simili argomentazioni .. .che dire ... forse è r caso che r giro te lo fai te, na granitina, per rinfrescare il cervello ... poi se vuoi, torni e magari CONTROARGOMENTI!

Uno scettico dai piedi di balsa, inventore di una storia falsa ...

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19/05/2018 16:54 #17654 da matrizoo

Ghilgamesh ha scritto:

matrizoo ha scritto:

gilgamesh, vai a farti un giro, è sabato non rompere i coglioni dai.


Con simili argomentazioni .. .che dire ... forse è r caso che r giro te lo fai te, na granitina, per rinfrescare il cervello ... poi se vuoi, torni e magari CONTROARGOMENTI!


Senti somaro, non è che fosse proprio un consiglio, era una richiesta.
Non sei in grado di discutere con persone normalmente intelligenti, vai a farti un giro dai su.

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19/05/2018 17:08 - 19/05/2018 17:11 #17655 da Calvero

Redazione ha scritto: La fotocamera è connessa al supporto metallico indossato dall'astronauta. Ma questo comporta al massimo un pò di conduzione di calore, che poi deve comunque essere disperso per irradiazione.


Okay, sto ancora cercando le informazioni più specifiche.

Altre "correlazioni" fra il meccanismo di soppravvivenza e la fotocamera non mi risultano.


Guarda qui faccio un mio appunto personale sulla questione, e lo ritengo molto serio come ragionamento. Vedo se riesco a spiegarmi. Credimi che parlo per il bene del documentario, per null'altro. Sai perché? perché ritengo che a forza di argomentare queste discussioni, paradossalmente molti di noi, ci si scorda, per quanto lo si ripeta all'infinito (inflazionadone il significato), che si sta indagando quella che è probabilmente la più grande menzogna dell'umanità.

Il principio che ritengo importantissimo mi mette nell'ordine di idee che se io devo fare un documentario del genere, per renderlo più possibile forte sulle sue gambe, devo partire dall'idea che: «almeno una possibilità che quella volta sulla Luna ci siano andati, deve esistere». Perché questo aiuta a ragionare meglio. Altrimenti si corre il rischio di cadere in ragionamenti più parziali, per cui le cose più sottili sfuggono; e arrivo alla pellicola fotografica, pensaci un attimo... bada che è semplicemente logico ...

... se questa benedetta fotocamera avesse avuto - una che una - solo una possibilità di poter funzionare in quelle condizioni, allora poteva avercela soltanto se in qualche modo la tuta spaziale contribuiva a renderla funzionale. Non poteva essere altrimenti. Non ci potevano essere altre soluzioni per la NASA, e questo lo si può evincere semplicemente dal fatto che la fotocamera (appunto che tranne per il fatto che era connessa alla tuta) non possedeva altri involucri speciali ...

... ora, mi chiedo io, di quel supporto tra Hasselblad e Tuta spaziale, si sono riuscite ad avere tutte le informazioni possibili? Com'era garantita la temperatura all'astronauta? Se quel «po' di conduzione di calore» di cui mi hai parlato, fosse invece tanta e non poca? Anche perché, correggimi se sbaglio, se l'astronauta stesso deve resistere a simili escursioni e temperature, sarebbe da capire quanto il sistema di protezione fosse passivo o attivo. Se l'astronauta rimaneva in ombra a meno 100° centigradi per tot tempo (non so se ci rendiamo conto di cosa significhi) era solo una questione di protezioni passive, o c'era dell'altro?

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 19/05/2018 17:11 da Calvero.

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19/05/2018 17:13 #17656 da FranZeta
Secondo me il capitolo così come è impostato si presta a diverse critiche. La più evidente, che è già stata messa in evidenza, è che quando siamo nel vuoto parlare di temperatura richiede parecchia cautela. Questo perchè dire che la macchina è esposta a una temperatura di -100°C non è corretto, dato che se vogliamo attribuire una temperatura al vuoto questa sarebbe di -270°C. Ma la cosa di per sè non sposta l'evidenza nella direzione voluta. Per esempio nel periodo in cui la macchina resta a bordo del LEM, pure se depressurizzato, questa è soggetta all'irraggiamento dell'interno del LEM, e a priori non abbiamo idea di quale possa essere la sua temperatura, dato che una parte del LEM è comunque esposta al sole.

Fabrizio70 ha scritto: Giusto per capire di che valori stiamo parlando ipotizziamo che il rullo di trascinamento della pellicola sia lungo 20 cm e realizzato in alluminio che è il materiale con la maggiore dilatazione ( ci sarebbe il piombo ma non mi sembra il caso) , essendo un tubo parliamo di dilatazione lineare e rispetto alla temperatura standard di 20 C° le lunghezze raggiunte sono di 20,0384 cm per i 100 C° e 19,9424 cm per -100 C° , solo se uno dei due valori supera i valori limite ci sono problemi altrimenti la macchina è in grado di funzionare.

In realtà un tubo è un solido, quindi bisogna considerare la dilatazione volumetrica. Nel caso si tratti di un tubo molto sottile si può approssimare a una superficie cilindrica, ma parlare di dilatazione lineare proprio no. Poi che nell'ingegneria civile conti solo la dilatazione lineare, perchè è quella che fa saltare i giunti delle tubature, è un discorso diverso, ma il rullo di una macchina fotografica non si può certo assimilare a un'asta lunga e sottile, anzi, si tratta i sostanza di un cilindro vuoto inserito su un cilindro pieno, calcolare la tolleranza del meccanismo non è mica immediato.

Quello che sembra certo, date anche le esperienze dei fotografi intervistati, è che al di sotto di una data temperatura i meccanismi si bloccano, e questo è già un punto di partenza. Resta sempre da dimostrare che questa temperatura è stata raggiunta, a questo proposito in un modello semplificato si può stimare quanto tempo impieghi una scatola di alluminio, delle dimensioni e peso della Hasselblad, nel vuoto e non soggetta ad irraggiamento, a passare da una temperatura T0 a una T1. Non sarebbe nemmeno impossibile verificare sperimentalmente se una Hasselblad, priva di lubrificanti, sia in grado di funzionare nel vuoto, a prescindere dalla temperatura, cioè in soldoni mettendo una Hasselblad in una camera a vuoto e vedendo se funziona.

Altra cosa certa è che non prevedere modifiche sostanziali ad uno strumento di precisione progettato per condizioni ambientali radicalmente diverse, dal punto di vista ingegneristico, è assai anomalo. Significa che le condizioni lunari sono in pratica assimilabili a quelle terrestri, per quanto riguarda il funzionamento di una macchina fotografica. Dovrebbe se non altro esserci traccia delle prove sperimentali effettuate prima delle missioni Apollo, perchè per quanto ne so ogni componente delle sonde automatiche, comprese le macchine fotografiche, è sempre stato progettato ad hoc. Ma nonostante ciò, come dicevo all'inizio, così com'è impostato il capitolo sarebbe assai facile far notare l'uso improprio del concetto di temperatura.

FranZη

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19/05/2018 17:58 #17657 da matrizoo

Calvero ha scritto: [

... se questa benedetta fotocamera avesse avuto - una che una - solo una possibilità di poter funzionare in quelle condizioni, allora poteva avercela soltanto se in qualche modo la tuta spaziale contribuiva a renderla funzionale. Non poteva essere altrimenti. Non ci potevano essere altre soluzioni per la NASA, e questo lo si può evincere semplicemente dal fatto che la fotocamera (appunto che tranne per il fatto che era connessa alla tuta) non possedeva altri involucri speciali ...



ma la smettiamo o no??

è stato spiegato in modo estremamente banale il concetto con cui funzionano i thermos,...come ti viene in mente di scrivere un idiozia del genere?
mi spieghi come fai ad aver partorito sta demenzialità?
tutta da solo?
è anche una questione di rispetto verso gli altri.

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19/05/2018 18:17 - 19/05/2018 18:18 #17658 da redazione
Datevi TUTTI una calmata perfavore, altrimenti chiudo il thread.
Ultima Modifica 19/05/2018 18:18 da redazione.

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19/05/2018 18:27 #17659 da Calvero

matrizoo ha scritto: mi spieghi come fai ad aver partorito sta demenzialità?


Ciao matrizoo, non posso accettare provocazioni, ho una certa età. Poi la mamma si arrabbia.

tutta da solo?


Quindi anche Tu sei entrato nel loop, e non hai capito di cosa sto parlando. Della serie quando i tecnicismi danno alla testa.

è anche una questione di rispetto verso gli altri.


Parli tu che hai dato del somaro a un collega? :popcorn:

Scusa adesso, ma devo rispondere a Massimo

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

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19/05/2018 18:32 #17660 da Calvero

Redazione ha scritto: Datevi TUTTI una calmata perfavore, altrimenti chiudo il thread.


Eh no eh, ho trovato l'obiezione che mi avevano portato! .... la cercavo sul vecchio sito :beers: ecco perché non la trovavo!

Aspetto che mi dai il benestare per pubblicarla, non la metto prima, se so che ti girano le balle e magari chiudi pure il thread, checcazzo.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

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19/05/2018 18:40 #17661 da Ghilgamesh

Redazione ha scritto: Datevi TUTTI una calmata perfavore, altrimenti chiudo il thread.


Me sembra che c'è solo uno nervoso .. .altri cercano di capire facendo domande.

Il punto è che, intanto bisogna capire che il calore si TRASMETTERA' tra corpi solo tramite contatto, MA il calore dal sole, ARRIVA!

E non è che non scalda, altrimenti la Luna o tutti i pianeti senza atmosfera, sarebbero allo zero assoluto ... perchè qui, quello nervoso, sta "dimenticando" l'IRRAGGIAMENTO!

Quando la camera è esposta al sole, l'IRRAGGIAMENTO solare gli arriva tutto, dato che IN QUESTO CASO, l'atmosfera che da noi fa da filtro, li NON C'E'!

E' una considerazione che secondo me va fatta ... o quantomeno mi si dovrebbe spiegare perchè non dovrebbe essere così.

Quello che non scalda (o raffredda) per conduzione, potrebbe benissimo essere compensato dal maggior irraggiamento ...solo che come detto, non essendo la cosa replicabile, si può solo avere il dubbio.

Anche se uno si mettesse li a fare tutti i calcoli del caso,, dimostrando dati alla mano, che la macchina sarebbe arrivata a 100 gradi in 4, 36 minuti (cifre a caso come quelle di Matri) ... quelli della NASA potrebbero dire che quando la macchina stava diventando troppo calda, si giravano per metterla in ombra.
Se la girano come vogliono ...

Uno scettico dai piedi di balsa, inventore di una storia falsa ...

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19/05/2018 18:43 #17662 da finzi78
MASSIMO
Sono d'accordo con il tuo richiamo alla calma, ma, se possibile, non chiudere il thread.
L'argomento é interessante, il fatto che alcuni cerchino di trascinare il discorso in caciara non deve pregiudicare la discussione.
Ho visto che ci sono utenti che intervengono con intelligenza, chi é interessato veramente riesce a seguirli, ignorando il rumore di fondo.
Se non si fa così, ogni discussione verrebbe stroncata poco dopo il suo inizio (e questo potrebbe essere proprio l'intento di alcuni).
Grazie

In the land of the blind, the one-eyed man is king

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