LA BIOGRAFIA DI ERDOGAN

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08/06/2017 22:01 #9670 da SEBIN
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BIOGRAFIA DI ERDOGĂN

Ultimamente si sente un continuo parlare di questo personaggio, come non mai per giunta. Ho ragione o no? In seguito alla vittoria del referendum costituzionale tenutosi qualche giorno fa, (con il 51% SI contro i 47% NO) ancora una volta, quest uomo politico dimostra di avere i muscoli, a quanto sembra, o no? Ma vediamo insieme qualcosa su questo personaggio. Erdogăn è nato a Istanbul il 26 febbraio del 1954 ed è stato sindaco della sua città natale dal '94 al '98. I suoi genitori sono di origine musulmana e Erdogăn dopo aver coniugato in gioventù la carriera di giocatore di calcio e di buon livello negli studi nella facoltà di Economia e commercio presso l'università di Marmara, si è sposato con Emine da cui ha avuto 4 figli. Dopo esser stato giudicato colpevole di incitamento all'odio religioso verso i musulmani, venne incarcerato nel '98 dopo che il ministro Erbakan si era forzamente dimesso dalle forze armate dall'incarico su pressione dei militari. Egli aveva fondato il cosiddetto AKP ovvero un partito Islamico-turco per la giustizia e lo sviluppo. Durante le elezioni legislative tenutesi nel 2002, l'AKP aveva ottenuto il 34% dei voti divenendo così il primo partito del paese e per giunta con una maggioranza al parlamento per via del sistema elettorale turco. Quando nel 2004, la vittoria elettorale venne replicata nelle elezioni amministrative, Erdogăn appoggiò Abdullah Gül dopo aver vinto un Seggio nella provincia di Sirt in parlamento grazie ad un elezione suppletiva, ha assunto la carica di Primo ministro del 59° governo della Repubblica Turca nelle elezioni successive.
Nei primi mesi del 2003, l'amministrazione Bush aveva chiesto di sorvolare il territorio turco per il dispiegamento delle truppe statunitensi e a quel punto si svolse un vivace dibattito in Turchia e il governo aveva rifiutato seccantemente la richiesta americana. Nel bel mezzo dello scandalo Ergenekon, la costituzione affida il ruolo di garante alla laicità dello stato, hanno rappresentato una minaccia per il governo islamista di Erdogăn che in varie occasioni aveva denunciato una serie di complotti sui colpi di stato e al governo. Gli stretti rapporti di amicizia trattenuti da Erdogăn e Fethullah Gülen, hanno permesso ALL'ALPE, di influenzare la magistratura per portare all'indebolimento dell'opposizione e dei militari. Come vedremo infatti, nel settembre del 2008, venne alla luce uno dei tanti colpi di stato che portarono alla successione di molti arresti e pesanti epurazioni delle forze armate con accusa di essere aderito ad un'organizzazione clandestina Kemalista. Il maxi processo degli esponenti del governo e agli alti ufficiali dell'esercito coinvolti nel complotto si è concluso nell'agosto del 2013.
Durante il dibattito tra Erdogăn e Shimon Peres, avvenuto il 29 gennaio 2009, c'era stato un momento di scalpore avvenuto nello studio quando il moderatore lo aveva interrotto mentre lui stava rispondendo a Peres e così abbandonò la conferenza con segno di protesta per aver dato più libertà di parola a Peres che agli altri interlocutori. Il 31 Maggio 2010, la tensione tra i due paesi si fece sempre più intensa quando una flottiglia di attivisti pro-palestinesi aveva tentato di violare il blocco di Gaza che in seguito furono colpiti da un'azione militare nelle acque internazionali del mediterraneo causando 9 morti e 60 feriti. A quel punto Erdogăn aveva descritto Israele come un paese minaccioso per la pace e in più aveva chiesto di ispezionare più a fondo i reattori nucleari israeliani dall'AEIA. Nel 2013, ha definito il sionismo come un grande crimine contro l'umanità paragonando di fatto alla dittatura fascista di Mussolini in Italia.
Il suddetto PKK, viene considerato un'organizzazione terroristica dai seguenti paesi: USA, NATO, TURCHIA e IRAN e dopo ben 15 anni di indipendenza e 37.000 morti, aveva dichiarato un "cessate il fuoco" nel '99. Nell'agosto del 2005, Erdogăn aveva promesso di risolvere il problema curdo con maggiore democrazia e nel 2009 il suo governo ha annunciato un avvio di un processo di pacificazione sostenuto dall'UE per porre fine al violento conflitto ma a partire dal 2015 (ovvero due anni fa), Erdogăn aveva volontariamente interrotto la tregua che aveva siglato con il PKK provocando una violenta guerra contro la Siria e il separatismo, provocando a sua volta centinaia di morti, feriti e sfollati ed ecco infatti che solo nel 2016, (Erdogăn venne accusato di gravi crimini contro l'umanità e i diritti umani). In quanto copre una carica di presidente ancora oggi tutto sommato, il 10 agosto 2014, vinse le prime elezioni presidenziali alle quali avevano partecipato il 76% degli aventi diritto di voto; 52% dei consensi, Ihsanõglu il 38% e i Dermitaş il 10%. Come presidente, ha ripreso molte caratteristiche appartenenti all'impero Ottomano come nel caso del ricevimento del presidente palestinese Mahmoud Abbas che è stato accolto con una cerimonia ottomana e proprio durante il suo ricevimento, un membro del Parlamento prese la cerimonia come una bazzecola, un qualcosa di ridicolo, sostenendo che erano ritornati agli anni 90.
Anche se può sembrare una completa buffonata, Erdogăn e il suo staff hanno più volte manifestato contro la libertà di stampa Turca e quindi contro i giornali; uno di questi è lo Zaman. Purtroppo gli ambasciatori Morton ed Eric hanno pubblicamente condannato le azioni del presidente sulla libertà di stampa pubblicando un articolo su cui vi furono scritte queste parole:"Chiaramente la Democrazia non può fiorire sotto Erdogăn a questo punto". Il 22 giugno 2016, Erdogăn ha precisato a tal proposito di annientare alcuni gruppi civili che avevano adoperato misure drastiche contro lo stato Turco. In un'intervista rilasciata dal giornale Dier Spiegel, il ministro della difesa tedesco Ursula vor de Leyen, ha riferito l'11 marzo 2016, che la crisi dei rifugiati ha dato buoni frutti di cooperazioni tra l'UE e Turchia che è essenzialmente importante. Durante la notte del 15 luglio 2016, venne intentato un colpo di stato con lo scopo di far dimettere Erdogăn dal ruolo di presidente. Il presidente, a sua volta si trovava in vacanza a Bodrum ed era venuto a conoscenza dell'accaduto collegandosi con la CNN Turc per denunciare il tentativo da parte del popolo turco e militari di scendere in piazza. Proprio come riportano le varie fonti ufficiali, miracolosamente non furono feriti gli ufficiali di governo, però sono morte quasi 300 persone e altre 1400 ferite. Erdogăn a quel punto aveva accusato della strage di stato incolpando l'imam Fethullah Gulen definendolo un assassino, un terrorista proprio come Bin Laden mentre il ministro del lavoro Suleyman aveva accusato gli USA di rovesciare il governo Erdogăn. Sta di fatto però che dopo quel colpo di stato le relazioni diplomatiche tra USA e Turchia peggiorarono sempre di più.

-Sabino Lamonaca-

SABINO LAMONACA

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