Guerra al mondialismo

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10/01/2018 12:30 #12064 da Maksi
Guerra al mondialismo è stato creato da Maksi

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10/01/2018 23:20 #12071 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto:


Ma brutto puccettone! e io che pensavo di venire qui e di leggere un tuo articolo, invece mi ritrovo un video :stuckup:

Sorry sturmtruppen, il traffico internet non può permettermi questi lussi :blush:

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

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11/01/2018 10:39 #12078 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo
Mi dispice Calvero che non potevi usufruire del video. Ma che sistema adotti per non permetteri un video di 20 min?

Il video e' ottimo, che e' praticamente un articolo in forma video. Analizza i provvedimenti economico-sociali tedeschi degli anni trenta ed i suoi effetti per debellare l'influenza di non sappiamo chi (mondialismo). Il tutto ovviamente ha portato alla guerra. Queste cose le ho gia' scritte innumerevoli volte. Il video e' meglio di un mio articolo, perche' attraverso le immagini e la musica ipnotica introspetta lo spettatore nel discorso. E' propaganda che usufruisce della verita'. Se avessi i soldi di Soros, finanzierei queste cose su scala globale :cool:

E' sia un monito che un resoconto su quali fronti affrontare il nemico. Ovviamente bisogna "solo" cambiare il finale :ok:

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11/01/2018 13:25 #12081 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto: Mi dispice Calvero che non potevi usufruire del video. Ma che sistema adotti per non permetteri un video di 20 min?


Lascia perdere, credimi :offended:

Appena mi trovo a un punto wifi comodo, me lo guardo col cellulare e ti faccio sapere :wink:

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11/01/2018 23:04 - 12/01/2018 11:44 #12087 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto:
Il video e' ottimo, che e' praticamente un articolo in forma video.


VISTO! Olà, bene. Adesso te la faccio pagare, per quando sei venuto a fare propaganda nel mio topic.

Analizza i provvedimenti economico-sociali tedeschi degli anni trenta ed i suoi effetti per debellare l'influenza di non sappiamo chi (mondialismo).


Molto ben fatto, nel suo piccolo, a parte il titolo cretino che ho letto su Youtube, che non so se è l'originale. Della serie, come darsi sulle palle da soli.

Allora, intanto sarebbe importante se le informazioni riportate le avessero comprovate con le fonti e/o riferimenti. Anche se lo illustravano sommariamente a voce, sarebbe stata la ciliegina sulla torta che è mancata. Capisco che in un video del genere è ardua la cosa, ma d'altronde è proprio così che si riesce a essere autorevoli. Le fonti servono.

Ovviamente ci sarebbe da ridere pure per la controparte, perché vorrei vedere pure le loro di fonti; e dopo vediamo chi ride di più :laugh: ma tant'è e tanto consta.

Ci sono delle forzature o delle leggerezze, a seconda della prospettiva.

Certe figure/colonne del pensiero e dell'Arte, di personaggi illustri della cultura con la C maiuscola, per capirsi; nel bene e nel male che sia, di là di come ognuno la pensi, beh ... le si è messe in gioco impropriamente e ambiguamente. Non approfondisco perché non cambierebbe comunque il succo del discorso e richiederebbe un impegno tale, il quale sarebbe possibile solo in un dibattito che non è per questa sede. Potrei essere vicino quasi a un esegeta di queste figure, le studio da quindici anni e non a memoria, e certe allusioni era meglio evitarle. Se si deve mettere tanta carne al fuoco, bisogna essere cuochi provetti, altrimenti si brucia la cena. Piuttosto, meglio evitare riferimenti di tal fatta, che non sono all'altezza di tutti.

Ideologicamente non appoggio le azioni politiche né la filosofia del nazionalsocialismo, sono un obiettore di coscienza e per me la guerra e la violenza, soprattutto dalle e per conto di sovrastrutture mi dà solo ai nervi. E vale per qualsiasi fazione.

Invece il discorso storico/economico è molto interessante come cartina al tornasole: e - per comprendere i giochi della propaganda, e - per comprendere le menzogne del liberismo e neo-liberismo (che era il figlio pronto a essere partorito), e - per comprendere quanto il gioco fosse tutto fuorché per la libertà da parte delle speculazioni occidentali, e - per comprendere la farsa del Marxismo e tutte le sue insulse declinazioni. Cosa ci sia di più imbecille del Marxismo - imbecille e ipocrita allo stesso tempo, veramente è difficile da trovare nella storia del pensiero e della filosofia chiamiamola "politica".

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Ultima Modifica 12/01/2018 11:44 da Calvero.

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12/01/2018 12:27 - 12/01/2018 13:50 #12097 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo
Calvero non stiamo parlando di arte, ma nemmeno di un documentario didascalico. Sono video di formazione ovvero che promuovono un'idea, ma in maniera obbiettiva e informando, senza manipolazioni e disinformazione acuta. Il messaggio non e' neutrale, ma nessun messaggio lo e' ( e non lo e' mai stato). Le fonti sulle citazioni ci sono, ma per quanto riguarda le informazioni prettamente storiche sui programmi economico-sociali del Terzo Reich sono ormai sdoganati anche dalla storiografia ufficiale. C'e' anche un topic interessante sul vecchio sito, aperto proprio da te.

Sulle figure messe in mezzo (Wagner?) in maniera impropria. Forse, ma ti garantisco che erano ancora piu' estremisti del piu' fanatico gerarca del Reich. La spinta filosofica (anche esoterica) deriva sicuramente anche da li'. Anzi una menzione particolare meriterebbe sopratutto Platone, dal quale il nazionalsocialismo apprese la politica nella maniera chiara e profonda (il libro La Repubblica era un obbligo studiarlo). Erano letteralmentre affascinati dal mondo calssico greco-romano che ritenevano il vero perno dell'impero ariano. Questo e' curioso perche' molti commettono l'errore di vedere il Reich come un sciovinismo germanico, ma in realta' la tradizione germanica aveva piu' una posizione complementare e non dominante. Basta guardare anche il documentario Olimpia per vedere con quali ideali volevano non solo confrontarsi ma immedesimarsi. Avevano ragione.

Il Marxismo e i suoi derivati sono una piaga che ha sfasciato interi continenti e continua a farlo. Roba per parassiti e persone povere di intelletto. Un po' come un'altra piaga arrivata millenni fa... e sempre dagli stessi. :axe:
Ultima Modifica 12/01/2018 13:50 da Maksi.

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12/01/2018 16:32 - 12/01/2018 16:36 #12100 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto: Calvero non stiamo parlando di arte, ma nemmeno di un documentario didascalico.


Infatti non sto parlando di Arte, ma di come la cultura e i processi culturali, arte e filosofia compresi nel prezzo, abbiano fatto parte del processo storico, e così come sono stati presentati, con il commento con cui sono stati presentati e associati, sono, di fatto, una forzatura e per una figura in particolare, una zappata sui piedi. Questo è quanto. Non fare anche Te come i Cinque Stelle, che se gli toccano qualcosa delle loro idee, perdono l'uso del raziocinio e non tollerano critiche. Per altro le mie critiche, non inficiano le conclusioni generali delle argomentazioni, che rimangono comunque valide e allineate all'argomentazione che dimostra la pazzia del mondialismo.

Che non sia didascalico, mi sta benissimo, infatti l'ho affermato, è un documentario ben fatto; ho detto che mancava la ciliegina sulla torta, è un altro discorso. Sarebbe bastato anche nei titoli di coda che scorrevano, dei testi e o dei brevi riferimenti, e chi altri studiosi avevano apportato informazioni utili a dipanare la faccenda.

Sono video di formazione ovvero che promuovono un'idea, ma in maniera obbiettiva e informando, senza manipolazioni e disinformazione acuta.


Eh ragazzo mio, sfondi una porta aperta se vuoi parlare delle menzogne che ci hanno propinato. Ma se tu vuoi sostenere che la cosa è fatta in maniera obiettiva, servono le fonti; altrimenti la cosa rimane (e non è poco, sia chiaro) una contro-argomentazione alle versioni ufficiali. E ha il suo grande valore. Innegabile. Ma se si vuole fregiarsi del titolo di obiettività, bisogna indicare le fonti. Come possano essere reperite altrimenti, ci mancherebbe, ma il valore del documentario è nel documentario stesso...

... che poi, questo spinga la gente a informarsi a trovare ulteriori conferme, varie ed eventuali, ben venga. La ricerca della verità e la libertà di pensiero, sono intoccabili.

Sulle figure messe in mezzo (Wagner?) in maniera impropria. Forse, ma ti garantisco che erano ancora piu' estremisti del piu' fanatico gerarca del Reich. La spinta filosofica (anche esoterica) deriva sicuramente anche da li'.


Appunto. Bada che qui sei a casa mia. Sono ferrato. Probabilmente più di Te. Wagner in sé (anche se ha sempre fatto il doppiogiochista in vita sua) è un discorso e siamo d'accordo, le associazioni ad altri pensatori, andiamo su di un altro piano.

Erano letteralmentre affascinati dal mondo calssico greco-romano che ritenevano il vero perno dell'impero ariano.


Non essere affascinati dal mondo greco-romano, dopo averlo conosciuto, equivarrebbe a essere dei coglioni. Dall'epoca ellenica alla nostra, tolto l'intermezzo del Rinascimento, non c'è stato nessun passo evolutivo nel sistema occidentale.

e' curioso perche' molti commettono l'errore di vedere il Reich come un sciovinismo germanico, ma in realta' la tradizione germanica aveva piu' una posizione complementare e non dominante. Basta guardare anche il documentario Olimpia per vedere con quali ideali volevano non solo confrontarsi ma immedesimarsi. Avevano ragione.


Questo è un discorso socio/storico (nonché antropologico) che sarebbe interessante analizzare. E certo stigmatizzato e demonizzato dai fascisti travestiti da pecore.

Il Marxismo e i suoi derivati sono una piaga che ha sfasciato interi continenti e continua a farlo. Roba per parassiti e persone povere di intelletto.


Il Marxismo è per antonomasia il contro-natura.

Immaginiamo di avere il potere di viaggiare per le galassie e il compito dell'Impero del male di dover annullare lo spirito di altri popoli nelle galassie e di altri pianeti e ridurli ad amebe e fare in modo che perdano la loro dignità per assoggettarli. Non ci sarebbe bisogno di nessun virus né di guerre atomiche. Basta mischiarsi alla popolazione per qualche giorno, prendere un intellettuale "X", dargli "Il Capitale" e dirgli di firmarlo pure a suo nome. Basta pazientare solo dieci anni e poi ritornare sul quel pianeta: potrai fare quello che vuoi di loro. Saranno più manipolabili di un topo da laboratorio.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 12/01/2018 16:36 da Calvero.

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14/01/2018 18:07 #12139 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo
Possiamo anche passare oltre sulla "questione" video, tanto e' una battaglia culturale (non itendo tra te e me) e non su chi fa video piu' perfetti.

Sulle questione delle figure messe in mezzo. Molti hanno menzionato Nietzsche e anche Schopenhauer. In realta' Nietzsche non era molto seguito e nemmeno promosso a livello filosofico. Nietzsche era un barbaro anarchico e nel cosmo del Reich l'ordine e la disciplina erano dei valori che si identificavano nello spirito ariano (a ragione), il quale era in definitiva il protettore dell'armonia universale (a ragione). Anche Schopenhauer non era molto considerato, ma non perche' non considerassero il valore del filosofo, solo che l'idea stessa della filosofia come strumento di elevazione spirituale e perfezionamento intellettuale era ritenuta una disciplina marginale. Se ci sono dei punti di contatto tra esempio Nietszche e Schopenhauer e' certe idee nel Reich e' solo perche' molta cultura e filosofia germanica (supratutto nel 19. secolo) erano mosse dalla tradizione ario-orientale (indu', buddista, persiana...). Si abbeverarano dalla stessa fonte. Neanche Platone - come menzionato in precedenza - lo consideravano a livello filosofico, ma solamente politico. Le speculazioni astratte nel Reich avevano poca considerazione, anche perche' i maggiori maestri dell'astrattismo sono sopratutto proprio Gli Eletti (caratteristica molto semita, anche tra gli Arabi il discorso e' lo stesso). Il Reich voleva fare una rivoluzione antrapologica e ripristinare l'originale spirito ario. Cosa nel Kali Yuga quasi impossibile, ma e' molto importante l'impatto simbolico che ne e' nato. Infatti sono qua. :fedora:

Su Wagner la questione e' un po' piu' diversa. La sua e' arte ario-germanica pura e non volevano certamente perdere questo tesoro immenso. Adesso fanno Parsifal con ne6ri, lesbiche e tossici, ambientato nella Londra multietnica (ovviamente sappiamo benissimo chi c'e' dietro queste idee cool e trendy). Wagner li avrebbe inceneriti col lanciafiamme (a ragione).

Non essere affascinati dal mondo greco-romano, dopo averlo conosciuto, equivarrebbe a essere dei coglioni. Dall'epoca ellenica alla nostra, tolto l'intermezzo del Rinascimento, non c'è stato nessun passo evolutivo nel sistema occidentale.

Qui ti do ragione. Quella e' la nostra civilta'.
Il Reich comunque non voleva solo emulare (molti si consideravano gli eredi di Roma ed anche Atene), ma proprio rispristinare quella civilta'. Infatti la stripe romana si e' fusa proprio con quella germanica. Tutti gli imperatori germanici si identificavano coi quei cesari e ne erano proprio discendenti. Cosa non del tutto capita da Mussolini. Un altro che si e' adoperato per ripristinare l'aquila imperiale era Napoleone (non era giacobino). Se avesse stroncato l'impero marittimo (gidueo)britannico, il mondialismo non avrebbe nemmeno avuto inizio.

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16/01/2018 00:05 - 16/01/2018 00:43 #12164 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto: Un altro che si e' adoperato per ripristinare l'aquila imperiale era Napoleone (non era giacobino). Se avesse stroncato l'impero marittimo (gidueo)britannico, il mondialismo non avrebbe nemmeno avuto inizio.


A proposito di Napoleone, mi pare che abbiano fatto di tutto per contrastarlo.

Su Wagner, mettiamola così; artisticamente e filosoficamente era integerrimo (e non è poco) tant'è vero che la rottura con Nietzsche è dovuta - detta in soldoni - a queste posizioni; ma per farsi i cazzi suoi in vita, si è venduto a destra e a manca, e a svolazzato dove il vento tirava. Alla corte di Re e mecenati, facendo il doppio gioco, scopandosi mezzo mondo, sia nel darlo che nel prenderlo.

Sul discorso di Nietzsche, era meglio neanche lo facessero apparire in controluce, visto che era non solo un anti-antisemita (e l'ho scritto bene, ci sono due «anti») oltretutto nutriva notevole considerazione per il popolo ebraico, e questo chiuderebbe il discorso senza se e senza ma; quindi le leccate di culo alla sorella di Nietzsche, dopo che il filosofo era morto, da parte delle gerarchie nazionalsocialiste, erano una maniera per cercare di piegare a loro vantaggio il pensiero del genio, cercando di trarne una qualche sorta di paternità sull'autorevolezza del filosofo che stava crescendo esponenzialmente e senza freni in quel periodo.

Poi le storture e le mistificazioni venute in seguito, dopo la fine della guerra, quelle sono un altro discorso ancora.

Rimane un punto, in tutta questa storia, che sarebbe da chiarire. Il finanziamento al regime nazionalsocialista non era così puro come il documentario vorrebbe far intendere, o anche, se vogliamo, ha lasciato passare sotto silenzio.

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Ultima Modifica 16/01/2018 00:43 da Calvero.

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16/01/2018 12:02 - 16/01/2018 12:17 #12180 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo

Rimane un punto, in tutta questa storia, che sarebbe da chiarire. Il finanziamento al regime nazionalsocialista non era così puro come il documentario vorrebbe far intendere, o anche, se vogliamo, ha lasciato passare sotto silenzio.

Non c'e' poi tanto da chiarire. Il partito ha avuto si dei finanziamenti, ma in realta' nemmeno cosi' cospicui come altri partiti. Gli industriali tedeschi (Thayssen) volevano arginare la sovversione comunista e vedevano nel movimento NS certamente il piu' determinato e preparato. La ragione primaria e' che il movimento NS aveva un gruppo paramilitare (SA) in contrasto con quello comunista (gli altri partiti non avevano tale potenza di fuoco sul territorio). Questi industriali avevano rapporti con uomini d'affari e banche internazionali (ovviamente anche e sopratutto 6iudei). Da qui nasce la storia che Hitler fosse finanziato direttamente dai Rothschild, ma in realta' era una eterogenesi dei fini di piu' attori in gioco. Hitler poi si inimico sia gli industriali che sopratutto la cricca 6iduaica internazionale, che comincio' a boicottare (embargo diremmo noi adesso) la Germania due mesi dopo l'elezione di Hitler.

All'estero Hitler aveva appoggi. Uno dei piu' famosi era certamente Henry Ford, che lui si lo finanzio' direttamente. Ma Ford era anti-semita dichiarato, che aveva ben capito la loro vera natura. Infatti scrisse L'ebreo Internazionale. Ford dopo la guerra perse il controllo della sua fabbrica. Gli hanno fatto pagare il suo appoggio. C'era anche Edoardo VIII che era la massima espressione dell'appoggio aristocratico britannico al Reich (forse una reminiscenza del suo retaggio germanico, ormai comunque imbastardito non poco). Lo hanno silurato ovviamente.

Comunque il vero appoggio al NS arrivava dai circoli piu' profondi e segreti degli ambienti esoterici, che si ricollegavano sopratutto agli ordini cavallereschi (Teutonici). Sono loro che hanno preparato il terreno. Esistono ancora, ma sono attualmente ancora in ritirata strategica. Ogni tanto si intravede qualche loro mossa, se si sta particolarmente attenti. :popcorn:

A proposito di Napoleone, mi pare che abbiano fatto di tutto per contrastarlo.

Piu' o meno Napoleone ha avuto un percorso simile allo stesso Hitler. Sono una sorta di profeti avatarici, ma non sono gli avatara. Sono un preludio.


Nietzsche apprezzava i 6iduei perche' nei loro modi fare, nel raggiungere il fine, non avevano morale. Un'ammirazione del nemico. Anche io per certi versi li ammiro, pero' lo scopo e' sconfiggerli. :wave:
Ultima Modifica 16/01/2018 12:17 da Maksi.

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16/01/2018 18:10 - 16/01/2018 18:16 #12187 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto: Piu' o meno Napoleone ha avuto un percorso simile allo stesso Hitler. Sono una sorta di profeti avatarici, ma non sono gli avatara. Sono un preludio.


Questo è un discorso che potresti approfondire. Ed è molto interessante, a mio vedere.

Però, per il resto che sopra hai scritto, e condivido in buona parte, non fare il furbo nel discorso o l'ingenuo. Non con me. Please.

Parlare di Ford, come se Ford fosse un entità autodeterminata, sarebbe come credere che Berlusconi si sia fatto da solo. Poi c'è il nonno di Bush e la Banca d'Inghilterra. Non minimizzerei troppo. Piuttosto, un discorso più pertinente, per cercare di fare maggiore chiarezza, sarebbe quello di un'indagine che identificasse meglio quanto Hitler avesse piena e reale e totale conoscenza del suo Potere e delle sue ramificazioni. Soprattutto a monte. Questo sarebbe un discorso importante, e sempre sottovalutato.

Che Hitler fosse meno citrullo di Mussolini, sono disposto a scommetterci; anche se Mussolini, a mio avviso, era più geniale e più intuitivo, ma sempre italiano è, con i circuiti e le sinapsi a forma di tagliatelle e vino rosso, da questa non se ne esce. Però, comunque, non stiamo parlando intellettualmente di sprovveduti, e se pensi che anche a un Mussolini, nonostante il potere centralizzato su di sé, gli avevano taciuto la reale condizione di un armamento da "esercito medievale" ... dovrebbe far riflettere un tantino.

Nietzsche apprezzava i 6iduei perche' nei loro modi fare, nel raggiungere il fine, non avevano morale. Un'ammirazione del nemico. Anche io per certi versi li ammiro, pero' lo scopo e' sconfiggerli. :wave:


Non farmi mettere mano ai libri e trascrivere certi passaggi, che mi costa tempo e fatica e non ho voglia. Che potresti rimanerci male. Ché stai usando un eufemismo. Quello che dici, corrisponde solo a un livello dell'indagine filosofica e della sua disposizione intellettuale sul problema. Non solo l'esegesi dei testi accademici e della bibliografia ufficiale, ma anche degli epistolari, e anche di indagini biografiche, potrei discutere. Nietzsche disprezzava, chi disprezzava gli ebrei. Quindi siamo oltre la tua considerazione. Allo stesso modo di come disprezza la morale cristiana. Ma non Cristo. Tutto questo ovviamente deve essere storicizzato e contestualizzato alla consapevolezza di allora. Ma tanto consta.

PS - tornando all'inizio:

Non c'e' poi tanto da chiarire. Il partito ha avuto si dei finanziamenti, ma in realta' nemmeno cosi' cospicui come altri partiti.


Ma non l'hanno spiegato nel documentario. Come vedi, non è una cosa facile l'oggettività.

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Ultima Modifica 16/01/2018 18:16 da Calvero.

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20/01/2018 11:15 #12269 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo

Questo è un discorso che potresti approfondire. Ed è molto interessante, a mio vedere.

Sono cicli cosmici. Ogni era ha un suo percorso discendente/involutivo che l'allontana dall'origine. In ogni questa era ci sono dei profeti che invece tentano di invertire la marcia (uomini contro il tempo), ma le forze circostanti sono troppo potenti da arginare e quindi invece di invertire il tutto, acelerano il processo degenerativo fino da arrivare al punto zero (cataclisma) che costringe l'intervento divino e l'incarnazione dell'avatara vero e proprio. Il messia giudaico, il Cristo redentore, il Mahdi... cioe' il Kalki vedico. Il Kalki e' il giustizziere intento a ripristinare l'ordine cosmico. Quelli spiritualmente compromessi (con anima/sangue infettati), verranno ridimensionati in forme piu' elementari (animali, piante...). Sono processi karmici in definitiva.

Semplicemente Napoleone e Hitler volevano riportare l'impero sotto l'Aquila, la linea di Ra, ovvero la civilta' solare. Cosa ormai compromessa nel Kali Yuga, ma e' comunque una forza trascendente che si trasmette attraverso il sangue. E' per questo che taluni vorrebbero avere un'umanita' imbastardita completamente. Sgancerebbero Ra dall'ordine cosmico. Ma fino a quando il sole dura, Ra vive. Quando il sole morira', esplodera' spazzandoci via, perche' ormai abbiamo esaurito la nostra energia (il ciclo si chiude definitivamente, formando anche altre dimensioni e densita'). Fantascienza vero? :popcorn:

Parlare di Ford, come se Ford fosse un entità autodeterminata, sarebbe come credere che Berlusconi si sia fatto da solo.

Non so quanto Ford si sia fatto da solo, ma aveva certamente pessimi rapporti coi 6iudei, che volevano fotterlo fin dall'inizio. Volevano ovviamente mettere le mani sulla sua industria. Nell'era pre-FED o subito dopo, gli USA non erano ancora cosi' fraternizzati con gli Eletti. Anzi molte personalita' di spicco (l'aviatore Lindberg per esempio) dichiararono apertamente la loro ostilita' verso i 6iudei. Oggi ovviamente cosa impensabile (non solo negli USA). Ford stesso capiva e' denunciava il sistema monetario usuraio. E' roprio sua la frase: "Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione."

Che Hitler fosse meno citrullo di Mussolini, sono disposto a scommetterci;

Mussolini era un politico (anche geniale forse), Hitler... altro. Sta' tutta qui' la distinzione per comprendere il loro agire.

Nietzsche disprezzava, chi disprezzava gli ebrei.

Nietzsche disprezzava i Tedeschi, i quali disprezzavano i 6iudei. All'epoca l'opinione comune non era molto favorevole verso gli ebrei. Possiamo dire comodamente che era politicamente corretto disprezzare gli ebrei. Nietzsche era immensamente intollerante sul sentire comune e quindi sentiva il dovere di ribellasri. Anche se certamente vedeva nel 6idueo una loro Volonta' di potenza che anche io riconosco, ma la loro potenza e' qualcosa di immensamente distruttivo e parassitario.

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20/01/2018 12:17 #12273 da Pavillion
Risposta da Pavillion al topic Guerra al mondialismo
Maksi
Anzi molte personalita' di spicco (l'aviatore Lindberg per esempio) dichiararono apertamente la loro ostilita' verso i 6iudei.


______
Supponendo che 6 corrisponda a G in cosa consta la differenza tra Giudeo e Ebreo: Giudeo è? Ebreo è?

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20/01/2018 12:45 #12276 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo

Supponendo che 6 corrisponda a G in cosa consta la differenza tra Giudeo e Ebreo: Giudeo è? Ebreo è?

Questione di tribu' o meglio di regno. L'ultimo loro regno rimasto era quello di Giuda - o almeno cosi' dicono - e quindi si identificano con esso. La nomea Ebreo ha anche altri connotati, ma non mi va di intrecciarmi con queste tematiche.

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20/01/2018 13:09 - 20/01/2018 13:24 #12277 da Calvero
Risposta da Calvero al topic Guerra al mondialismo

Maksi ha scritto: Fantascienza vero? :popcorn:


No no, tutto molto interessante. Se poi si considera che l'unica fantascienza è la scienza odierna, il resto è per chi ha orecchie per intendere... ma la vedo dura, visto il grado di rincoglionimento messo in moto dal positivismo ...

... belli quelli che critacano Burioni sui vaccini e poi fanno peggio di lui :laugh:

Non so quanto Ford si sia fatto da solo, ma aveva certamente pessimi rapporti coi 6iudei, che volevano fotterlo fin dall'inizio. Volevano ovviamente mettere le mani sulla sua industria. Nell'era pre-FED o subito dopo, gli USA non erano ancora cosi' fraternizzati con gli Eletti. Anzi molte personalita' di spicco (l'aviatore Lindberg per esempio) dichiararono apertamente la loro ostilita' verso i 6iudei. Oggi ovviamente cosa impensabile (non solo negli USA). Ford stesso capiva e' denunciava il sistema monetario usuraio. E' roprio sua la frase: "Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione."


Citazione che conosco. Questo è un discorso interessante. Ma stai deviando un po' dall'obiezione, che non è in contrasto con queste considerazioni e approfondimenti. Che tu sappia o meno quanto si sia fatto da solo, non è importante, visto che è matematica la cosa: da solo e sino a quei livelli non ti fai. Punto. Perché è così e basta. Maksi. Non stiamo a raccontarci le favolette. Quello che stavo a intendere è che se si muovono capitali finanziari a quei livelli è perché il gioco è anche politico e quindi il concetto di finanziamento non può essere prettamente "fordiano" e da ciò ne discende che la questione di come Hitler sia stato sostenuto comunque anche di fatto da coloro che lo combattevano, non può essere così marginale.

Mussolini era un politico (anche geniale forse), Hitler... altro. Sta' tutta qui' la distinzione per comprendere il loro agire.


Sì, concordo. Ci sta.

Nietzsche disprezzava i Tedeschi, i quali disprezzavano i 6iudei.


Disprezza lo spirito tedesco che stava emergendo. Letteralmente, da salsicce e birra, cosa cazzo vuoi che venga fuori? :blush: per dirla con Nietzsche, quando aveva quella di essere anche divertente. Con quella poi di Wagner che aveva abbandonato l'arte per l'arte, i coglioni gli sono girati ancora di più.

All'epoca l'opinione comune non era molto favorevole verso gli ebrei. Possiamo dire comodamente che era politicamente corretto disprezzare gli ebrei. Nietzsche era immensamente intollerante sul sentire comune e quindi sentiva il dovere di ribellasri. Anche se certamente vedeva nel 6idueo una loro Volonta' di potenza che anche io riconosco, ma la loro potenza e' qualcosa di immensamente distruttivo e parassitario.


Diciamo che è una forzatura. L'essere intolleranti del sentire comune, passami il gioco di parole, è comune a tutti i geni. Questo è inevitabile, essendo il genio di per sé, distante dalla mediocrità delle masse. Ma può valere per "un Nietzsche" così come può valere per altri immani pensatori che la pensino anche al contrario di lui. Quindi diciamo che è abbastanza sterile come motivazione. La si può considerare a livello di concausa, e che nel contempo esula da ogni perché.

Le masse non eran mediocri, paradossalmente, quando la schiavitù e le classi erano ufficiali e non vendute con eufemismi e ibridazioni di ogni genere, cui la nostra epoca è al suo fulgido splendore.

Per il resto, oltre a vederci una volontà di potenza, e di questo concordo tranquillamente, dimentichi, o probabilmente non sai, che Nietzsche, non ha mai tollerato i classismi e i concetti elitari, se questi non fossero stati profondamente intellettuali. La politica, oltretutto, tranne che un riguardo romantico nei confronti di Napoleone, l'ha sempre considerata roba per mediocri di cui lavarsi le mani, così come se le sarebbe lavate dopo aver toccato un prete. Quindi se storicizzi, come tu stavi storicizzando, la consapevolezza del filosofo, di allora, era in profonda intolleranza politica, prima ancora che sul "sentire comune". Gli Eletti di Nietzsche, per lui erano tali solo se frutto naturale dei tempi, e non secondo ideologie, costrizioni, esoteriche e metafisiche quanto si voglia, non cambiava il discorso per lui.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 20/01/2018 13:24 da Calvero.

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20/01/2018 13:12 #12278 da Pavillion
Risposta da Pavillion al topic Guerra al mondialismo
Maksi
L'ultimo loro regno rimasto era quello di Giuda - o almeno cosi' dicono - e quindi si identificano con esso.



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Chi si identifica con esso?
Nel caso di una non risposta causata dal non volersi intrecciare in queste tematiche ... comprendo.

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08/03/2018 11:56 - 08/03/2018 11:58 #14413 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo
Salve.

Stavo sfogliando il libro di Miguel Serrano Il Cordone Dorato e nelle immagini di riferimento mi sono imbattuto in una mappa interessante:



La mappa ritrae i confini di sangue dell'Europa immaginata nei vertici del III Reich. In questo caso e' un concetto esposto dalla forma federale della SS che intravedeva un europeismo su base etnica (Europa dei popoli in effetti). Questo concetto e' stato elaborato verso la fine della guerra con la Dichiarazione di Charlottenburg. Non ci sono sono molte informazioni in giro riguardo questa documento (come ovvio), ma era in definitiva una contro-dichiarazioni contro gli Alleati con la Conferenza di S. Francisco, dalla quale nacque l'ONU.

Interessante vedere come veniva immaginata l'Europa dal 'Male Assoluto', che ritrare un'unione federale di sangue tra nazioni sotto forma di Impero. Non e' molto dissimile dall'Impero Romano, anche se aveva vocazioni anche euroasiatiche.

Anche questa era una guerra contro il mondialismo.
Ultima Modifica 08/03/2018 11:58 da Maksi.

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25/03/2018 10:35 #15935 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo
L’Ungheria si mobilita per la salvaguardia delle nazioni europee



Orbán: “Noi dobbiamo combattere contro una rete internazionale organizzata”.
‘In occasione delle festività nazionali e delle tre settimane che mancano alle elezioni, Viktor Orbán dimostra la sua popolarità e la sua determinazione a lottare contro ” una rete internazionale organizzata “.


Il 15 marzo, l’Ungheria celebra la rivoluzione per l’indipendenza del 1848-1849. Questo è un giorno eminentemente politico per gli ungheresi, e tradizionalmente ogni partito organizza un evento con i suoi sostenitori.


I vari partiti di opposizione hanno raccolto circa un migliaio di partecipanti. Ma l’evento del giorno era innegabilmente la “marcia della pace”.
Fidesz, il partito di Viktor Orbán, ha organizzato tra il 2012 e il 2014 queste “marce per la pace” per dimostrare la sua popolarità e la sua capacità di mobilitare fuori dall’ordinario. Il primo passo è stato dimostrare all’Unione europea il sostegno di cui Viktor Orbán ha goduto in Ungheria, anche se ha dovuto negoziare sulla sua nuova costituzione. Ma dal 2014 non era stata organizzata alcuna marcia per la pace.

E quest’anno è stato un record: circa 500.000 persone, nonostante la pioggia, hanno marciato a Budapest per esprimere il loro sostegno a Viktor Orbán. La vera dimostrazione di forza per gli indecisi, per l’opposizione e all’estero, la marcia dei sostenitori di Viktor Orbán – raccolti sul richiamo del polemista e presentatore Zsolt Bayer – si sono conclusi sul luogo del Parlamento in cui il Il primo ministro ungherese ha tenuto il suo discorso il 15 marzo.

Prima dell’inizio della marcia, Zsolt Bayer, personaggio storico di Fidesz e televisione ungherese, ha affermato che i partecipanti sono coloro che sanno ancora cosa significano ” Dio, la nazione e la patria , quelli che sanno cosa sono la famiglia e ciò che i bambini rappresentano e che riconoscono due sessi, la donna e l’uomo.

Ecco i punti principali del discorso di Viktor Orbán del 15 marzo 2018:

All’apertura del suo discorso, Viktor Orbán ha salutato i partecipanti, in particolare le centinaia di polacchi presenti, ricordando i forti e antichi legami che uniscono Polonia e Ungheria. Per il Primo Ministro ungherese, la forza di ogni paese è una garanzia per l’altro. E in questo senso, ” la marcia della pace di quest’anno non è solo una questione nazionale, è anche un sostegno per la Polonia “.

” Nelle elezioni in tre settimane, non si tratta di votare per i prossimi quattro anni […] il problema è il futuro del Paese “. Per Viktor Orbán, i suoi sostenitori sono gli eredi dei combattenti per la libertà del 1848-49. Ricordando che per trent’anni, i suoi sostenitori, uniti dietro di lui, hanno combattuto numerose e importanti lotte, Viktor Orbán ha annunciato che ” la battaglia principale deve ancora venire “, perché secondo lui ” loro (i globalisti ) vogliono sottrarci il nostro paese “.

” Vogliono che in pochi decenni, di nostra spontanea volontà, dobbiamo consegnare il nostro paese agli altri. Agli estranei di altre parti del mondo che non parlano la nostra lingua, che non rispettano la nostra cultura, le nostre leggi e i nostri modi di vita. Quelli delle elite mondialiste vogliono sostituire il nostro paese con il loro. Lo vogliono nel prossimo futuro, non saremo noi e i nostri discendenti che vivremo qui, ma altri. E non c’è esagerazione [nelle mie parole] ” , ha detto il Primo Ministro ungherese, spiegando in seguito la situazione nell’Europa occidentale e presentandola come un controesempio.

” Coloro che non fermano l’immigrazione ai loro confini sono destinati a scomparire “. Secondo Viktor Orbán, ” questo sta cercando di essere imposto da forze esterne e potenze internazionali “. E le elezioni dell’8 aprile sono a suo parere una buona opportunità per queste forze per far valere il loro piano. ” Quindi non vogliamo solo vincere un’elezione, ma conquistare il nostro futuro .”

“L’ Europa, e al suo interno, l’Ungheria, è arrivata a un punto critico: mai le forze patriottiche e internazionaliste si sono opposte in questo modo “. Per l’uomo forte di Budapest, la vera lotta è tra i milioni di patrioti e democratici e le élite globaliste e antidemocratiche.

“Dobbiamo confrontarci con uno spostamento di persone, che minaccia il nostro modo di vivere. […] Non sono i piccoli partiti di opposizione deboli che dobbiamo combattere, ma una rete internazionale organizzata in un vero impero. Media supportati da consorzi stranieri e oligarchi locali, attivisti pagati, agitatori, ONG finanziate da speculatori internazionali, che il nome di George Soros rappresenta e incarna. È contro questo mondo che dobbiamo lottare per preservare il nostro “.

In una retorica marziale, Viktor Orbán considera l’opposizione della sinistra nel suo insieme come un obiettivo alleato di George Soros e dei suoi interessi.

“L’ Europa è invasa. Se non si fa nulla, decine e decine di milioni di persone dall’Africa e dal Medio Oriente verranno in Europa “. Rifiutando la passività dell’Europa occidentale, Viktor Orbán ha messo in guardia l’Europa contro la futura demografia africanizzata. ” Bruxelles non difende l’Europa ” , ha detto Orbán, sottolineando la volontà di Bruxelles di sostenere tale immigrazione.

” Dopo le elezioni, cercheremo un risarcimento. Moralmente, politicamente e legalmente “. Per l’opposizione, questa frase sembrava una minaccia.

“Come i nostri antenati hanno giustamente detto, un popolo codardo non ha un paese. […] Abbiamo sempre combattuto e alla fine abbiamo sempre vinto. Abbiamo licenziato il Sultano ei suoi giannizzeri, abbiamo licenziato l’imperatore asburgico, i suoi soldati, i sovietici ed i loro compagni, e ora licenzeremo George Soros e le sue reti. Gli chiediamo di tornare in America e prendersi cura di loro! ”

Tornando all’immigrazione, Viktor Orbán spiega che un errore è sufficiente, ” se la diga cede, l’invasione si verificherà e l’occupazione culturale sarà irreversibile “.

In conclusione, il Primo Ministro ungherese ha invitato i giovani a sostenere l’importanza di avere una loro patria. “I giovani, il paese ha bisogno di voi, venite a combattere con noi per questo, così che il giorno in cui avrete bisogno del paese, questo sarà sempre lì per voi! ”

Il discorso si è concluso con la recitazione – non con il canto – dell’inno nazionale – che è una preghiera – e un richiamo alla lotta.

Nota: I grandi giornali europei, sempre pronti a riportare la notizia, anche quando poche centinaia di persone manifestano in protesta contro Orban a Budapest, non hanno per nulla informato circa la moltitudinaria marcia per la pace nazionale convocata da Orban. La grande manifestazione patriottica ungherese, per i giornali atlantisti è un “non evento”.

Fonte: www.controinformazione.info/lungheria-si...lle-nazioni-europee/

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10/05/2018 10:27 - 10/05/2018 10:28 #17507 da Maksi
Risposta da Maksi al topic Guerra al mondialismo
Interessantissimo documento storico!

Registrazione audio di una conversazione privata di Hitler del 1942 sulle condizini di guerra, sopratutto sul fronte orientale: le strategie sovietiche, la questione rumena (il petrolio), il "pericolo" Finlandia... Veramente, veramente interessante.

Ultima Modifica 10/05/2018 10:28 da Maksi.

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