BLADE RUNNER 2049

Di più
15/05/2018 00:46 - 15/05/2018 01:06 #17522 da Calvero
BLADE RUNNER 2049 è stato creato da Calvero
(Spoiler opzionabile)

In attesa di rifare un tuffo nella fantascienza anni "70 con tutti i crismi e i controcrismi, cosa che richiede adeguatamente un'altra visione approfondita sul Solaris di Tarkovskij ... nel frattempo, visto il ravvivarsi di un po' d'interesse sull'iconografia e i concetti sci-fi, prendo la palla al balzo per parlare di cose più frivole e in maniera assai sintetica (per quelli che sono i miei standard) ...
... benvenuti nel
2049


Parafrasando l'immenso Oscar Wilde, in proposito di questo secondo capitolo del film che divenne culto negli anni a seguire la sua uscita (1982), Blade Runner 2049 (2017) lo si può definire così e cioè che:

«Come le donne non ha niente da dire, ma lo dice così bene ... »


La parola giusta, secondo potenziale, genere e retaggio, è la seguente: - CENTRO

Denis Villeneuve ha centrato il bersaglio e, cosa abbastanza rara, non ha fatto un seguito che perdesse colpi.

Ma chi veramente ha fatto più centro ancora è questo personaggio qui ...



... Roger Deakins con la sua fotografia ha cesellato in maniera perfetta (e odio le iperboli) questa pellicola.

Come soggetto, questo film, non dice una beata mazza, né più né meno, e lo si può restringere così:

Attenzione: Spoiler! [Clicca per espandere]


Quindi (per chi non ha letto lo spoiler il discorso non cambia) la cosa interessante è che questo soggetto che in realtà non approfondisce nulla se non a livello di sorpresa e che, alla fantascienza (intesa come lungimiranza o concetti di valore ad essa legati) non porta che le solite visioni trite e ritrite, dicevamo, la cosa interessante è come la sceneggiatura sia riuscita a costruire e a intersecare su questa storia per nulla eccezionale, una sorta di "ultra-Noir" (il termine è mio) attraente e meticolosamente "misterioso" (se pur non ha portato nulla di nuovo, ma neanche a malapena rivoluzionario del genere Sci-fi) ...

... la questione eccezionale che invece rende il film validissimo da vedere almeno una volta, è divisa su TRE punti:

1) Al cinema (o con un buon impianto HT a casa) è veramente un visibilio (musiche e sonoro compreso): e - della fotografia: e - dei concetti sviluppati artistico/scenografici. Non credo e non crederò a nessun detrattore che lo riterrà mediocre. Ritengo sia oggettiva la magnificenza delle immagini e dell'atmosfera, senza se e senza ma. Per questo film (e negli inserti speciali la cosa è anche comprovata) il maledetto green-screen è stato ridotto ai minimissimi termini (il regista lo odia). Per quanto ovviamente sia possibile in un film di fantascienza carico di effetti speciali. E la cosa è evidente nel risultato ottenuto. Lo si percepisce ogni nanosecondo "a pelle".

2) VIVADDIO - non tanto per il film in sé, ma finalmente e una benedetta e maledetta volta, che un film di fantascienza di cassetta e commerciale (perché - è - un film commerciale; è mascherato come d'autore o da culto, ma è un film commerciale) è assolutamente sganciato da ogni isterismo compulsivo che ogni tre per due deve cagarti il cazzo con montaggi nevrotici, azione fatta con le cineprese, e/o che lecca il culo allo spettatore per non farlo annoiare, poverino, se no si addormenta.

3) Questa pellicola manda a cagare sulle ortiche Nolan e tutta la sua prosopopea; lo sotterra con un rutto. Anche se non lo dirà nessuno e non ne parlerà nessuno, e non gliene frega a nessuno; finalmente c'è un autore di film commerciali che non se la tira e fa semplicemente il suo lavoro e tocca la poesia delle immagini - non per ricercare la poesia, ma perché crede veramente nella storia e nel suo DNA.


Ryan Gosling, il protagonista, (e mi stava sulle balle come attore) ha tenuto botto magnificamente. Le comprimarie, sono stereotipate, quanto oniricamente perfette. Jared Leto (il cattivo) inutile, proprio non lo digerisco. Harrison Ford, temevo avesse caricato la parte del solito auto-compiacimento della vecchia gloria che ritorna in un ruolo mitico (vedasi Han Solo, o Indiana Jones, CHEDDUECOGLIONI) ... e No, non è così: semplicemente, a misura. E, in realtà, il vero cattivo (anche se sarebbe il mandante, cioè Jared Leto) è un altro, l'esecutore, nel senso che è la tipa che fattualmente ostacola ed è spietatamente terribile. Nessuna mielosità, se non il minimo sindacale dovuto alla storia dei protagonisti.

Insomma, non si può avere tutto. Il resto c'è ed è fatto con passione.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 15/05/2018 01:06 da Calvero.

Di più
15/05/2018 10:14 #17523 da lucred
Risposta da lucred al topic BLADE RUNNER 2049
File allegato:



Perdonami l'ot ma ci tengo.Cosa ne pensi?A me pare un vero horror moderno.

Di più
15/05/2018 11:29 - 15/05/2018 12:21 #17524 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

Cosa ne pensi?A me pare un vero horror moderno.


... è una figata :idea: ... è stupidamente geniale; è probabilmente l'unico film horror di serie "B" che si merita di essere chiamato nobilmente di serie B, ricalca gli stilemi del «mistero misterioso» con sublime infantilità. Il sesso, le tette, i culi, le troiette sculettanti, gli ammiccamenti, gli spinelli, la fighetta più intellettuale e gli ammiccamenti da pseudo cheerleaders e i machi un tanto al chilo, il pseudo Nerd, l'avventura idiota e il risvolto distopico inaspettato, l'auto-ironia e una certa leggerezza, sono frizzanti e sistemati con cura nel ritmo della sceneggiatura. Il cosiddetto filmetto uscito dalla scatola a sorpresa, senza che nessuno o ben pochi, ne abbiano colto l'intelligenza sottesa.

Il soggetto, mi sarebbe piaciuto se fosse stato messo nelle mani di Pasolini :omg: ... allora Sì! ... e la regia affidata a Hitchcock :cool: anche se non sta scritto da nessuna parte, ma se ne hanno gli indizi, secondo me Whedon (che è il vero regista nascosto)... voleva farne un film mooooolto più importante ... (ma gli Avengers, e i milioni di dollari che si è preso) ... sai com'è la vita ...

.. e diciamo che anche se è stato accolto positivamente da critica e pubblico, come dicono le veline ufficiali della minkia, in realtà il film è dimenticato. Magari un giorno, chissà, verrà riconsiderato realmente.

Fantastica la scena quando Richard Jenkins (grandissimo caratterista americano, più che attore) esclama tra sé - "NO WAY" quando si vede arrivare quel mostro cretino con gli sbuffi sulla schiena per mangiarselo :pint: geniale. Non so se in italiano è stato tradotto con un "NON CI CREDO" o un "NON È POSSIBILE" (boh, prova a vedere, non ricordo ora).

In ultimo, e la teniamo come ciliegina sulla torta, lasciamo stare il film in sé, ma parliamo proprio della rivelazione e del segreto e del perché della mattanza. Non si può negare l'originalità, e poi l'ultimo secondo del finale: bellissimo, in sostanza: FOTTETEVI MONDO.

(Mi sta sul cazzo solo la parte del tipo pseudo imbranato/timido, l'attore ... come si dice? ... ah Sì :popcorn: ... mi sta sul cazzo)

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 15/05/2018 12:21 da Calvero.
Ringraziano per il messaggio: Ghilgamesh, lucred

Di più
15/05/2018 14:13 #17525 da lucred
Risposta da lucred al topic BLADE RUNNER 2049
Dice "nah.....ti prego..."

"Sono finito in qualche cazzo di reality....i miei si staranno chiedendo
come ho potuto finire così in basso."

"La morte della vergine è opzionale"

"Tu sei il clown e tu la vergine."
"Vergine io??"
"Ci accontentiamo di quello che abbiamo"

Di più
16/05/2018 08:41 #17535 da TheNecrons
Risposta da TheNecrons al topic BLADE RUNNER 2049
Questa volta voglio fare il contrario (rispetto al bellissimo Runaway Train): prima guardo il film è poi leggo quello che hai scritto. Anzi prima lo guardo, poi scrivo quello che penso poi leggo. Vediamo se questa volta hai consigliato bene :-D

Comunque ho bisogno di un po' di giorni, nel weekend dovrei riuscire a vederlo.

Ciao.

Di più
18/05/2018 02:01 #17580 da Pavillion
Risposta da Pavillion al topic BLADE RUNNER 2049
-trattino muto-

Di più
18/05/2018 02:02 #17581 da Pavillion
Risposta da Pavillion al topic BLADE RUNNER 2049
Perdonami l'intrusione, ti invierò in privato la sonora ispirazione.

Passando il nulla il silenzio si pose sugli attenti.
Immaginai cosa rappresentasse per registi tipo R il silenzio, il nulla secondo Heidegger è l'umanità che secondo Reggedieh è uno spermatozoo del nulla.

Di più
18/05/2018 17:39 #17600 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

TheNecrons ha scritto: ... prima guardo il film è poi leggo quello che hai scritto.


Che è la cosa migliore, a prescindere :wink:

Hai visto comunque che la parte dove si rivela la trama, l'ho celata con lo spoiler selezionabile?

Solo se lo disattivi, si può leggerla. Il resto della critica è una discussione generica e non rivela eventi né principali né minori della storia.

Mi auguro tu possa vederlo con un discreto impianto (magari in lingua originale), perché è un film commerciale, ma la fattura è di altissima qualità. Non perdertelo, è comunque da avere nel proprio database mnemonico del cinema.

Davo per scontato (ormai sono passati molti mesi) che l'avessero visto tutti :question:

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Di più
18/05/2018 17:57 - 18/05/2018 18:03 #17601 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

lucred ha scritto: Dice "nah.....ti prego..."


Sono andato a ripescarlo ... e ho cannato ...

... in inglese dice Com'on (se si scrive così), avevo toppato pure l'attore che recita la battuta :angry: che non era Jenkins, ma il suo socio.

Va be', il senso era quello

"Sono finito in qualche cazzo di reality....i miei si staranno chiedendo
come ho potuto finire così in basso."


Fantastica :pint:

"La morte della vergine è opzionale"

"Tu sei il clown e tu la vergine."
"Vergine io??"
"Ci accontentiamo di quello che abbiamo"



:cheer: più fantastica ancora :chyea:


e poi, .... ma quanto figa è la tipa :sun: ti fa sciogliere :excited:



[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 18/05/2018 18:03 da Calvero.

Di più
18/05/2018 23:31 - 18/05/2018 23:35 #17617 da TheNecrons
Risposta da TheNecrons al topic BLADE RUNNER 2049
@Calvero:

Davo per scontato (ormai sono passati molti mesi) che l'avessero visto tutti :question:


Negli ultimi 5 anni avrò visto sì e no 3-4 film xD

Da piccolo mi piaceva molto guardare film e leggere libri (anche se per i film, non li guardavo spesso, perché da bambino non sceglievo io cosa fare e cosa non fare xD). Poi, ad un certo punto, a 14 anni, mi sono accorto che ho perso interesse sia nel libri che nei film. A quel tempo stavo leggendo una catena di libri, che mi piaceva TANTISSIMO, per me quella storia rappresentava TUTTO e ci stavo male a considerare che la storia era una finzione. Poi ho preso il libro nuovo della serie (da quando ho letto il libro vecchio erano passati 3 mesi), l'ho letto e mi ha fatto cagare. Era noiosissimo, vuoto, non riuscivo più ad identificarmi emotivamente con i personaggi. Mi sembrava MOLTO banale. Da quel momento anche quasi tutti i film che ho guardato mi sono sembrati banali, e stessa cosa per i libri, solo pochissimi libri mi sono sembrati interessantissimi, elaborati nel significato e infiniti, uno di questi libri è Tao Te Ching.

Non so se è perché non mi piace proprio guardare film e leggere, o se quelle che ho visto fino ad adesso sono veramente cose banali.

Runaway Train era veramente bello, ed era profondo...devo ammettere che è stato molto gratificante ritrovare questa profondità...sembra che in qualche modo io avevo fiducia nel trovarla, e che alla fine l'ho trovata.

Però la mia impressione sui film in generale è rimasta la stessa, cioè che la mia prima scelta è sempre quella di non guardarli xD

Per ciò sono molto curioso di vedere il film e di fare questo esperimento :-D
Ultima Modifica 18/05/2018 23:35 da TheNecrons.

Di più
18/05/2018 23:53 #17619 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

TheNecrons ha scritto:
Però la mia impressione sui film in generale è rimasta la stessa, cioè che la mia prima scelta è sempre quella di non guardarli xD

Per ciò sono molto curioso di vedere il film e di fare questo esperimento :-D


... è un discorso valido e molto interessante. Psicologicamente intendo. Non credo minimamente che tu abbia sbagliato qualcosa, anzi, e probabilmente, ci hai visto lungo prima e più di molti altri, me compreso, sia chiaro.

Probabilmente l'unica differenza è che io sono un ossessivo dello studio delle cose attraverso altre cose, il mio cervello funziona secondo logiche di iper-testo-artistico-stilistico (l'ho inventata adesso, eh) ...

... anzi, mi fa più piacere che sia così per Te, sei più libero, ma a questo punto lo ribadisco con più forza, questo Blade Runner 2049 andava visto al Cinema, per questo parlo di un buon impianto, e non per altre fissazioni tecnologiche; perché la sua funzione visiva e sonora è veramente importante e profondamente artistica e carica di un pathos che si fonde magnificamente col soggetto e le logiche della vicenda, se te lo guarderai in streaming su un monitor "X" (senza offesa per chi guarda così i film) sarebbe come guardare La Gioconda attraverso un vetro martellato, quello dei bagni, presente? ...

... e non che paragoni il film alla Gioconda eh, sia mai, però è un ottimo film nel senso che dà una bella lezione a tanti autori che non valgono un cazzo, come Nolan, che fa film di merda passati per cioccolata, che sembrano impegnati, ma in realtà seguono un preciso schema di espedienti puerili e infantili, mascherati da cosa di alto livello.

Questo film, come ho scritto sopra, come le donne non dice nulla, ma lo dice così bene.

Se non hai l'impianto, almeno le cuffie :blush:

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Di più
19/05/2018 00:12 #17621 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

Pavillion ha scritto: Immaginai cosa rappresentasse per registi tipo R il silenzio, il nulla secondo Heidegger è l'umanità che secondo Reggedieh è uno spermatozoo del nulla.


Palindromo sarebbe stato perfetto :matrix:

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Di più
20/05/2018 19:17 #17717 da TheNecrons
Risposta da TheNecrons al topic BLADE RUNNER 2049
Ho giusto finito di vederlo.

Togliamoci dalle balle prima sta cosa: l'impianto non era il top, ma non era vergognoso. Schermo di medie dimensioni, qualità blue ray e auricolari di qualità.

Bhe, mannaggia al clero, che film. Veramente bello bello. Era un film fottutamente "pieno", quasi saturo di significati. Mai "superficiale", Si poteva sentire...l'"aria" di ogni scena, anche se sono qui seduto a casa mia, con le sue sensazioni, le sue note, i suoi odori. E' un film che impegna molte parti in te, non lascia niente.

Bhe, la prima cosa che notai appena ho aperto il film, sono i suoni, la musica e le immagini. Erano molto presenti e fortissime....ma non solo "impregnavano" il film e lo accompagnavano...in quel momento feci una realizzazione che formalizzai solo più avanti: i suoni, la musica, le luci e la sceneggiatura, erano esse stesse il film.. Il film era contenuto in esse. Voglio dire, se togli i personaggi, la trama, il film era comunque il film. Certo, quelle cose sono fondamentali comunque per comprendere il film, ma il film era già contenuto in quelle cose che ho detto, magari in una lingua diversa, ma era già lì, completo e coerente.
E forse è per questo che il film mi ha lasciato questa sensazione profonda, che qualche cosa di fondamentale e importante non è stata detta.....e che TUTTO quello che è stato raccontato dal film....era già presente prima, in modo completo e coerente, in un altro piano, che comunque in qualche modo è stato trasmesso...ma l'attenzione non era su di esso.

La trama...mi è piaciuta. Anche se ogni tanto, ho dovuto fermarmi per pensare e riorganizzare quello che ho visto, perché era complesso. Ma mi è piaciuta anche per questo.

Gli attori e i personaggi...bravissimi....credo quasi tutti. Mi è piaciuto tantissimo il fatto, che nei loro occhi si poteva vedere tutto, e si poteva vedere come cambiavano...
La parte di recitazione che mi è piaciuta di più, e stata la parte della creatrice di ricordi...i suoi modi facevano molta tenerezza, sembravano così reali, tu che ne pensi Calvero?

Oltre a questo....non saprei cosa dire. Voglio solo ribadire che lì la sceneggiatura era di un altro livello.
Ora mi vado a leggere quello che hai scritto, sono molto curioso.

Di più
21/05/2018 02:06 - 21/05/2018 02:19 #17721 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

TheNecrons ha scritto: Ho giusto finito di vederlo.

Togliamoci dalle balle prima sta cosa: l'impianto non era il top, ma non era vergognoso. Schermo di medie dimensioni, qualità blue ray e auricolari di qualità.

Bhe, mannaggia al clero, che film. Veramente bello bello. Era un film fottutamente "pieno", quasi saturo di significati. Mai "superficiale", Si poteva sentire...l'"aria" di ogni scena, anche se sono qui seduto a casa mia, con le sue sensazioni, le sue note, i suoi odori. E' un film che impegna molte parti in te, non lascia niente.


Sono profondamente e piacevolmente soddisfatto più di cosa ti è piaciuto del come ti è piaciuto. Hai centrato le accezioni in modo certosino.


.... (OMISSIS) ...

E forse è per questo che il film mi ha lasciato questa sensazione profonda, che qualche cosa di fondamentale e importante non è stata detta.....e che TUTTO quello che è stato raccontato dal film....era già presente prima, in modo completo e coerente, in un altro piano, che comunque in qualche modo è stato trasmesso...ma l'attenzione non era su di esso.


Si chiama ARTE - che è, appunto, come stavo segnalando, di là del film stesso; che sia un film commerciale, non significa che non possa connettersi con l'eterno, che l'Arte appunto codifica attraverso la nostra coscienza.

Il PATHOS è quando l'eterno entra in frequenza con il soggetto.

La trama...mi è piaciuta. Anche se ogni tanto, ho dovuto fermarmi per pensare e riorganizzare quello che ho visto, perché era complesso. Ma mi è piaciuta anche per questo.


Probabilmente ti sei dovuto fermare solo perché non sei un fissato come Me e come altri sul cinema. Altrimenti, fidati, scorre anche troppo veloce :offended:

Gli attori e i personaggi...bravissimi....credo quasi tutti. Mi è piaciuto tantissimo il fatto, che nei loro occhi si poteva vedere tutto, e si poteva vedere come cambiavano...


Il film - regge - su Ryan Gosling, inappellabile. * La bravura dei comprimari è vitale, ma il film lo regge lui, senza se e senza ma. Non è così ordinaria la cosa, come si crede. Ci sono film che sono retti da dei caratteristi o dagli antagonisti o dai comprimari, non sempre dal protagonista.

Oltretutto c'è anche un fattore curioso sul protagonista. Se sei ossessivo come me, puoi studiarti anche la sua fisionomia, che è parte della sua dote artistica. Ha lo sguardo (o gli occhi, come preferisci) notevolmente (notevolmente per qualcosa come gli occhi, poiché si tratta di millimetri) fuori asse. Il suo sguardo è duplice. Ma non ambiguo (è un altro discorso) e il fatto che sia capace di trasmettere il proprio animo e spirito attraverso il silenzio, è proprio il motivo per cui è stato scelto. Per un film del genere, anche un Al Pacino ai suoi tempi - in stato di grazia (tipo ne Il Padrino, lasciamolo perdere dopo) non poteva e non avrebbe potuto reggere la parte ...

... se ti guardi LA LA LAND (un musical) dove Gosling è protagonista, c'è una parte di pochissimi secondi (nel finale) dove lui è solamente ripreso di profilo e illuminato non pienamente, quasi immobile, se non immobile proprio, eppure in quei secondi, Gosling, libera tutta la forza emotiva che sin lì il soggetto del film aveva veicolato attraverso la trama ...

... I-N-E-C-C-E-P-I-B-I-L-E ...

(Si potrebbe parlare anche del fisico, ma il discorso diventa troppo lungo adesso)


PS -

Attenzione, anche Bautista (l'armadio a due ante che affronta all'inizio) è stato magnifico.

La parte di recitazione che mi è piaciuta di più, e stata la parte della creatrice di ricordi...i suoi modi facevano molta tenerezza, sembravano così reali, tu che ne pensi Calvero?


... è stata molto brava, anzi bravissima; un po' calcata la mano laddove lei doveva rappresentare proprio quel tipo di sentimento di fragilità e sofferenza sottaciuta insieme, ritengo che anche un senso di disillusione doveva essere incluso. Ma questo lo decide la direzione del Regista, non l'attore/attrice. Lei ha fatto quello che le hanno chiesto.

Oltre a questo....non saprei cosa dire. Voglio solo ribadire che lì la sceneggiatura era di un altro livello.


Non ho capito bene cosa intendi.

Comunque ribadisco meglio il concetto che avevo introdotto. La sceneggiatura eccelle proprio laddove dilata e articola una storia che di per sé è elementare.

___________

* NOTA: - sul discorso degli attori, un giorno mi deciderò a farne un discorso particolareggiato che non si fa mai.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 21/05/2018 02:19 da Calvero.

Di più
22/05/2018 17:20 - 22/05/2018 17:28 #17747 da TheNecrons
Risposta da TheNecrons al topic BLADE RUNNER 2049

Probabilmente ti sei dovuto fermare solo perché non sei un fissato come Me e come altri sul cinema. Altrimenti, fidati, scorre anche troppo veloce :offended:


Veramente? Può essere...molte persone che hanno detto che il film era troppo lento e a volte noioso...xD
Comunque, una domanda, secondo te contava molto vedere il primo Blade Runner?

Oltretutto c'è anche un fattore curioso sul protagonista. Se sei ossessivo come me, puoi studiarti anche la sua fisionomia, che è parte della sua dote artistica. Ha lo sguardo (o gli occhi, come preferisci) notevolmente (notevolmente per qualcosa come gli occhi, poiché si tratta di millimetri) fuori asse. Il suo sguardo è duplice. Ma non ambiguo (è un altro discorso) e il fatto che sia capace di trasmettere il proprio animo e spirito attraverso il silenzio, è proprio il motivo per cui è stato scelto.


Non posso che darti assoluta ragione. Ryan Gosling ha uno sguardo che non si capisce bene dove vada, ma nello stesso tempo si capisce benissimo cosa sta guardando e cosa sta trasmettendo e cosa vuole trasmettere. E' come vedere in un laghetto, un po' ci vedi attraverso un po' ci vedi il tuo riflesso.

Attenzione, anche Bautista (l'armadio a due ante che affronta all'inizio) è stato magnifico.


Verissimo. Sono stato piacevolmente sorpreso di aver trovato Bautista. All'inzio non l'avevo nemmeno conosciuto.

Secondo me basta questa foto per dire quanto è stato bravo.

File allegato:

Non ho capito bene cosa intendi.


Molto semplicemente volevo dire che...anche se non ho visto un cazzo di film e non la preparazione per dire queste cose, non pensavo che la qualità della costruzione delle scene..poteva arrivare a quei livelli....

**********

In ogni caso...grazie ancora, sinceramente. Grazie per avermi aperto un occhio su queste realtà, e per averlo fatto (guidarmi) bene, consigliandomi i film giusti e dandomi risposte che suscitavano più riflessione e interesse.
Però, comunque, il mio rimane un solo occhio verso il cinema...anzi meno di uno, fai mezz'occhio :D Preferisco di più uscire fuori e farmi una passeggiata, che vedere qualcosa per 1 ora e mezzo, 2 ore...forse perché ho 18 anni, ma è così...:D
Ultima Modifica 22/05/2018 17:28 da TheNecrons.

Di più
23/05/2018 23:22 - 23/05/2018 23:36 #17765 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

TheNecrons ha scritto: Veramente? Può essere...molte persone che hanno detto che il film era troppo lento e a volte noioso...xD


Sai com'è, ormai il confine è sempre più labile al cinema, voglio dire, tra le persone e i bimbominkia

Comunque, una domanda, secondo te contava molto vedere il primo Blade Runner?


Secondo me dipende da che punto di vista. Anzi, immagino che una parte di pathos o meglio, un certo tipo di pathos, per chi ha visto l'ultimo e anche l'originale, si perde. C'è sempre una qualche magia (se il film è fatto bene) che si perde quando la memoria ha cristallizzato vecchie informazioni che sono legate al film ma che comunque paradossalmente sono esterne; in qualche modo interferiscono con la purezza artistica.

D'altro canto, se non si è visto il primo, è inutile negare che più di qualche sottigliezza si perde.

Non posso che darti assoluta ragione. Ryan Gosling ha uno sguardo che non si capisce bene dove vada, ma nello stesso tempo si capisce benissimo cosa sta guardando e cosa sta trasmettendo e cosa vuole trasmettere. E' come vedere in un laghetto, un po' ci vedi attraverso un po' ci vedi il tuo riflesso.


Non aggiungerei altro

Verissimo. Sono stato piacevolmente sorpreso di aver trovato Bautista. All'inzio non l'avevo nemmeno conosciuto.


C'ha messo cuore. Né più né meno. Credo che per lui questo film rappresentasse una sfida molto personale e una rivalsa. Come molti attori che fanno cinema perché la loro prestanza e presenza è il motivo fondante per cui sono stati chiamati a partecipare, soffrono di non essere considerati quando in realtà hanno qualcosa anche loro da dire. Ovviamente non lo posso dimostrare, non su LC, ma nella realtà, io avevo già sostenuto con gli amici - in tempi non sospetti - che Bautista possiede una sensibilità attoriale ben sopra la norma ...

.. se tu guardi il primo I GUARDIANI DELLA GALASSIA (un film infantile per fare cassetta, fastidioso, tra l'idiota e il divertente, ma con trovate molto azzeccate) il suo personaggio non sbaglia mai i tempi, che sono quelli della commedia, e riesce a sostenere un ruolo imbecille, in maniera ineccepibile.

Questa cosa è molto interessante da discutere, si potrebbe parlare ad esempio del parallelo nel comparto femminile, di Marlyn Monroe ad esempio, di cui veramente ben pochi hanno compreso le sue doti e la cui ocaggine e superficialità sullo schermo e il suo inveterato modo di calare negli stereotipi, nasconde in realtà una sensibilità strabiliante dei tempi cinematografici e delle cosiddette commedie ...

... tant'è vero che i più grandi registi e i più grandi autori e le più strabilianti sceneggiature, sono quelle che sanno tenere sul rasoio della perfezione il comico e la commedia. Un Frank Capra, un Tashlin, un Keaton, un Chaplin, un Billy Wilder, un Blake Edwards ... non sono nemmeno stati neanche più avvicinati, loro e gli attori che sapevano il fatto loro, tipo un Cary Grant, ad esempio, che poteva passare dal drammatico alla commedia, senza perdere un solo colpo ...

... solo Woody Allen ci è riuscito, ma solo in parte, perché in realtà le sue commedie sono drammatiche, cerebrali e, in sostanza, dei magnifici monologhi trasformati e divisi su più personaggi.

Un genio invece, tuttora in vita, che poi si è perso per strada, è Landis, se tu ti guardi il suo Un lupo mannaro americano a Londra (te lo consiglio vivamente) e pensi in che anni è stato girato, allora potrai capire cosa si intende con genio :wink: ... Uno dei pochi che ha avuto il coraggio di sperimentare in più direzioni il film di genere nell'era della New Hollywood, ed è tuttora ineguagliabile quel film. Hanno provato a copiarlo. Solo provato. Se non l'hai visto, spegni le luci e guardatelo.

Molto semplicemente volevo dire che...anche se non ho visto un cazzo di film e non la preparazione per dire queste cose, non pensavo che la qualità della costruzione delle scene..poteva arrivare a quei livelli....


Bisogna riconoscere che oggi i milioni che possono spendere in certi franchising, hanno il loro perché. Certo, se non c'è la stoffa artistica, non vai da nessuna parte, però Blade Runner si presta bene, devi avere solo il consenso della produzione che te lo lascino fare. Diciamo che si sono allineati i pianeti per questo film.

Se parliamo comunque della costruzione delle scene in sé, allora, credo che pochi Film come C'era una volta in America siano mai stati eguagliati. Non è fantascienza, quindi sfuggono certe MAGNIFICENZE, ma li sono CONTROCAZZI al cubo, e Leone svetta sull'Olimpo in quell'impianto scenico e storico ...

... siamo su un altro pianeta. S'un'altra galassia.

In ogni caso...grazie ancora, sinceramente. Grazie per avermi aperto un occhio su queste realtà, e per averlo fatto (guidarmi) bene, consigliandomi i film giusti e dandomi risposte che suscitavano più riflessione e interesse.
Però, comunque, il mio rimane un solo occhio verso il cinema...anzi meno di uno, fai mezz'occhio :D


A disposizione

Preferisco di più uscire fuori e farmi una passeggiata, che vedere qualcosa per 1 ora e mezzo, 2 ore...forse perché ho 18 anni, ma è così...:D


E continua a farlo. Ora devi scopare. Amare. Tenere le donne a bada. Tradire e essere tradito. Dormire sotto le stelle senza sapere come sei arrivato ubriaco in quella cazzo di spiaggia e perché mai ti sei vomitato addosso. Viaggiare. Il resto non conta. Solo un buon libro, ogni tanto.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 23/05/2018 23:36 da Calvero.

Di più
23/05/2018 23:41 - 23/05/2018 23:42 #17766 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049
Doppione - sorry

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 23/05/2018 23:42 da Calvero.

Di più
24/06/2018 16:18 #18147 da Aigor
Risposta da Aigor al topic BLADE RUNNER 2049
Finalmente ho visto il film (anche se, purtroppo, non in un fiato solo).
Beh, non posso che quotare l'intera recensione di partenza, a proposito grazie Calvero.

A seguire ho rivisto il Blade Runner primevo e, sarà perché era tanto, tanto tempo che non lo rivedevo, oppure perché a 55 si ha una testa ben diversa che a 20 o 30 o anche a 40 (o anche a 50, mi sembra di essere un altro addirittura anno dopo anno), sta di fatto che ho potuto cogliere e apprezzare tante, tante cose che mi fanno dire che guardare il secondo ti fa anche rendere conto quanto grande sia stato il primo.

Solo due chicche (fra le tante) di Vangelis perché un'altra vita fa ero musicista e quindi apprezzo certe cose:
- il timbro del pianoforte della prima scena a casa di Deckart con la Young (magari a qualcuno la Young non piace, questione di gusti, a me in questo film piace follemente) che riproduce il suono di un pianoforte che non viene accordato da tempo e ha qualche nota tremolante e quasi stonata, perché le tre corde generanti il suono di ciascun tasto non sono perfettamente intonate fra loro;
- la sigla iniziale: Vangelis riesce a creare un'atmosfera incredibile utilizzando la sola voce tematica, appunto, glissata sul finale e intercalata da colpi singoli, doppi e tripli (sicuramente elaborati, a me ricordano tanto il taiko giapponese)
Della serie: per essere geniali basta un suono (o due).

PS: ho sempre apprezzato tantissimo Un lupo mannaro americano a Londra, mi fa piacere di non essere un'isola :-D
PPS: visto che si parla di fantascienza, qualcosa su Giger di Alien e/o Linch di Dune? così andiamo subito su cose o piacciono o non piacciono :-D

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ringraziano per il messaggio: Pavillion

Di più
24/06/2018 18:27 #18148 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049
Ciao Aigor, grazie del contributo. Muiiiii interessante il passaggio sulla colonna sonora e sono d'accordo anche sull'effetto primo/secondo film.

Su Alien cosa volevi intendere o era una richiesta?

Dimmi tutto

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Di più
25/06/2018 10:15 - 25/06/2018 10:16 #18164 da Aigor
Risposta da Aigor al topic BLADE RUNNER 2049
Era una richiesta...
Io non sono bravo a fare recensioni, soprattutto di fantascienza perché essendo una mia passione di lunghissima data (ricordo ancora il primo libro di questo genere - se non contiamo Verne - che ho letto, avevo 9 anni, un Urania intitolato "Strisciava sulla sabbia" e l'amore immediato) non riesco ad essere completamente obiettivo nell'analisi e quindi leggere le recensioni degli altri, soprattutto le tue che son davvero ben fatte, mi arricchisce facendomi vedere lati a me nascosti.
Ah, benché appassionato, non riesco ad accettare sempre il patto narrativo se le incongruenze sono troppo plateali... quantomeno ci devono essere altre cose per me davvero interessanti (nella storia, nella ambientazione, magari nelle attrici :-D), tali da farmi mandare giù cose troppo "impossibili" dal punto di vista della logica o della scienza anche se cinematograficamente funzionali.

PS: se leggere i fumetti non vi dispiace, non perdetevi la parodia di Alien di Leo Ortolani: "Allen"...

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 25/06/2018 10:16 da Aigor.

Di più
25/06/2018 16:13 #18168 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

Aigor ha scritto: Era una richiesta...


... okay, il tempo di buttare giù e cercare un modo un po' più originale per affrontare quel tipo di cinema, e faccio una recensione e ti dico la mia, poi mi dirai quanto e dove convieni e quanto e dove ti discosti :mac:

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Di più
25/06/2018 16:40 #18169 da Aigor
Risposta da Aigor al topic BLADE RUNNER 2049
Non avevo dubbi... :-D :-D :-D
Grazie comunque ;-)

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)

Di più
28/06/2018 16:57 - 28/06/2018 17:02 #18233 da Shavo
Risposta da Shavo al topic BLADE RUNNER 2049
questa recensione me l'ero persa.

ATTENZIONE: SPOILER QUA E LA'


«Come le donne non ha niente da dire, ma lo dice così bene ... »


Splendida. Un po' mi spiace controbattere (te la lascerei passare solo perchè è bella) ma per me un messaggio c'è.

Il messaggio qui è portato non dal film di fantascienza, bensì dal film di denuncia qual'è Blade Runner, fin dagli inizi. Adesso senza dilungarmi in cose ovvie, il film originale denunciava la deriva presa dalla società moderna verso il culto della tecnica e l'inevitabile soffocamento di tutto ciò che è umano e che necessita di una libertà che non trova più spazi ,in un mondo regolato fin dove la scienza può arrivare, in una spirale verso la desolazione di quella metropoli che fa da teatro al primo film. Detta così, in modo assai stringato e senza neanche toccare l'elemento più importante, che è quello del rapporto fra umani e replicanti, e dell'umanità presente nei replicanti stessi.. Ma non siam qui a parlare di questo.

Questa premessa mi serviva per dire qual'è il messaggio che porta Blade Runner 2049. In questa seconda pellicola l'elemento di assoluta novità (e attorno al quale ruota tutta la storia) è la scoperta che questi replicanti possono generare la vita. E sticazzi Calvero, lo chiami niente? Questo cambia le regole del gioco. E' spiegato bene nei dialoghi fra la direttrice e Ryan Gosling, il suo sottoposto. Ma questa novità va letta non solo secondo la portata che assume nella trama, che di per sè è evidente, ma nell'ottica del film di denuncia che è Blade Runner, tenendo conto di quanto il film vuole dire allo spettatore, e che è riassunto splendidamente in una battuta che cito ora, detta da colei che sembra essere a capo dell'armata dei ribelli:

«Se un figlio può arrivare dopo di noi siamo allora i padroni di noi stessi»


e completata dalla ragazza dai capelli arancio:

«Più umani degli umani»


Questa è LA denuncia . una denuncia che è strisciata nel sottosuolo della trama fin dal primo film, e che solo ora viene alla luce.

E badate che non vien sola! ma accompagnata dalla figlia del replicante, personificazione del messaggio, carne, corpo del messaggio. Questa è la grande novità del film. La Vita (mauiscola) che trionfa e che rompe gli schemi. Un parto impossibile: un miracolo. Nuova speranza e promessa di un terzo capitolo, of course.

La novità, detta in altri termini, è il ribaltamento dei rapporti di forza. Il futuro distopico cessa di essere futuro: è un presente pregno di speranze , e la storia si apre.

Il futuro è da scrivere.
Ultima Modifica 28/06/2018 17:02 da Shavo. Motivo: spoiler alert
Ringraziano per il messaggio: TheNecrons, Pavillion

Di più
28/06/2018 19:28 #18235 da Joda
Risposta da Joda al topic BLADE RUNNER 2049
Grazie Calvero per la splendida recensione.
Ho rivisto in questi giorni per la 3° volta 2049 (sempre a casa in blu ray)... penso che a breve lo riguarderò per la 4° volta.
Ci sono film che secondo me vanno visti e rivisti, perchè al "primo assaggio" io non riesco ad assaporare al meglio tutte le sfumature.
Penso che giudicare questo film sia davvero un'impresa, considerato il fatto che si tratta di un seguito... e non c'è modo di evitare il paragone con il Blade Runner del 1982 (mi pare).
il B.R. di R. Scott è stato un autentico capolavoro, un cult movie che ha segnato un'epoca (o forse svariate epoche), e non solo del cinema di genere ma di tutto il Cinema in generale.
E secondo me aveva anche reso giustizia a Philip K. Dick da cui era stata tratta la storia. Al di là della patina del tempo che dà una mano all'originale e tende a tagliar le gambe alla versione nuova di zecca, posso dire in generale che nel primo avevo apprezzato maggiormente il sonoro, compresa la colonna sonora sontuosa :omg:
Mentre 2049 vince a mani basse per la fotografia e le ambientazioni, assolutamente inarrivabili se confrontate con altri film di alto livello.
Dove secondo me entrambi i film fanno centro, dando ampio risalto alla letteratura di P.K.Dick lo possiamo apprezzare in due aspetti:

1) il fatto che il protagonista si trovi in completa crisi esistenziale e nel film si può notare la ricerca spasmodica della propria identità, la ricerca del proprio io (Deckard nel primo film a mio parere ha il sospetto di essere a sua volta un Replicante, e questo rispetta in pieno il racconto di Dick. Mentre in 2049 il protagonista ingaggia una indagine profonda per capire chi lui sia in realtà...).

2) Entrambi i film mi lasciano con l'amaro in bocca e con la netta sensazione che i Replicanti siano in realtà più umani degli stessi esseri umani, come se l'esasperazione demografica e tecnologica avessero strappato l'anima delle persone, rimuovendo anche la più piccola ombra di umanità.

In poche parole 2049 mi è piaciuto moltissimo, anche se per adesso rimango convinto che Blade Runner mi abbia lasciato qualcosina in più.
Ringraziano per il messaggio: Calvero

Di più
09/07/2018 02:38 - 09/07/2018 02:46 #18421 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

Shavo ha scritto: Splendida. Un po' mi spiace controbattere (te la lascerei passare solo perchè è bella) ma per me un messaggio c'è.


Scusami che ti rispondo così in ritardo, aspettavo l'animo giusto.

Il messaggio qui è portato non dal film di fantascienza, bensì dal film di denuncia qual'è Blade Runner, fin dagli inizi. Adesso senza dilungarmi in cose ovvie, il film originale denunciava... (omissis) ....


Ti ringrazio per aver riportato in auge questo tema (chi volesse discuterlo è benvenuto), che è importante, ma evidentemente dovevo essere io più preciso; perché stavo intendendo proprio questo. Quello che volevo dire è che in realtà, quello che doveva essere detto su queste tematiche - lo aveva già fatto il primo Blade Runner e che con la citazione "come le donne non dice niente ma lo dice così bene", sottolineavo come questo 2049 lo dica benissimo e lo dica meglio esteticamente, ma in realtà era già stato detto ...

... voglio dire, possiamo speculare filosoficamente quanto si vuole su questo 2049, ma in realtà, anche non esistesse, tutte le informazioni - sottese e meno - nel suo capostipite, sono più che sufficienti.

... è la scoperta che questi replicanti possono generare la vita. E sticazzi Calvero, lo chiami niente?


Per come la vedo io, Sì. Ritengo che sia un espediente intelligentissimo per la trama, che in realtà non esiste se ci pensi bene. Che sia MAGNIFICAMENTE dilatata non l'ho metto in dubbio, ma è un film stupendamente al rallentatore di un concetto ribadito con una nota in più. Mi spiego meglio dopo. Ma già l'amore romantico tra lui e lei nel primo film, aveva sfondato il tema del rapporto "umano/replicante", oppure "replicante/replicante"* (su questa parte metterò una nota alla fine).

Il fatto che generino la vita è una sotto-trama a domande etico/filosofiche già messe in discussione ...

"Dove arriveremo un giorno con questi replicanti?" è la questione che ha già tutta la sua potenza esplicata nel primo. Voglio dire, mettiamola così, seguimi: facciamo finta che facciano il terzo, okay? Bene. Nel terzo capitolo magari si vedrà che i figli naturali dei replicanti veicoleranno dei superpoteri poiché la struttura del DNA così "caoticamente" combinata darà vita a un'ulteriore razza e genia di "esseri umani" del terzo tipo ... ci sei? ...

... ecco, così facessero, e magari con un altro strepitoso e magnifico terzo capitolo, direi che non ha avuto niente da dire.

Ho sbagliato e magari il niente, dovevo metterlo tra virgolette. Forse avrei reso meglio l'idea di ciò che intendo.

(Mi dovranno i Diritti di copyright se seguono la mia idea :chyea: )

Questo cambia le regole del gioco. E' spiegato bene nei dialoghi fra la direttrice e Ryan Gosling, il suo sottoposto. Ma questa novità va letta non solo secondo la portata che assume nella trama, che di per sè è evidente, ma nell'ottica del film di denuncia che è Blade Runner, tenendo conto di quanto il film vuole dire allo spettatore, e che è riassunto splendidamente in una battuta che cito ora, detta da colei che sembra essere a capo dell'armata dei ribelli:


«Se un figlio può arrivare dopo di noi siamo allora i padroni di noi stessi»


BELLISSIMA FRASE

Ma per me è un'inevitabile prosecuzione di un qualcosa che doveva per forza andare in quella direzione, non so, provo a dirlo con un'altra immagine. Sarebbe come dovessi tessere le lodi di chi ha inventato la ruota attaccandone altre due a un asse, e a chi poi mi si presenti con un carretto a quattro ruote e le due sterzanti davanti per direzionarlo in maniera precisa dovrei riserbare lo stesso stupore ...

... ecco, per me - inventata la ruota, hai detto tutto; il secondo capitolo l'ho trovato una MAGNIFICA CONSEGUENZA ma che comunque ha operato al suo minimo sindacale. Sì, ora hai il carretto su quattro ruote, ma non lo trovo così rivoluzionario.

«Più umani degli umani»


MMHH mumble mumble, questa l'ho trovata più una sparata ad effetto, una forzatura. Più umani degli umani, cosa? Pensaci, è una mezza cazzata; che se a lei le avessero fatto dire "Meglio degli umani" ... sarebbe stata molto più coerente :wink: però siccome era abusata, hanno optato per un azzardo in realtà illogico. Perché più umani? NAAAAA non ci sta.

Questa è LA denuncia . una denuncia che è strisciata nel sottosuolo della trama fin dal primo film, e che solo ora viene alla luce.


Naaaa, qui hai preso un abbaglio. Secondo me.

E badate che non vien sola! ma accompagnata dalla figlia del replicante, personificazione del messaggio, carne, corpo del messaggio. Questa è la grande novità del film. La Vita (mauiscola) che trionfa e che rompe gli schemi. Un parto impossibile: un miracolo. Nuova speranza e promessa di un terzo capitolo, of course.



Ma la Vita trionfa sempre, e sempre trionferà. Se ci pensi bene, hanno smesso di essere replicanti e sono diventati umani. Non - "più umani degli umani".

La novità, detta in altri termini, è il ribaltamento dei rapporti di forza. Il futuro distopico cessa di essere futuro: è un presente pregno di speranze , e la storia si apre.

Il futuro è da scrivere.


Che la storia si riapra, certo. Così come il futuro da scrivere, e ci mancherebbe. Mi sfugge come però tu possa ravvedere in questo, una motivazione di un futuro meno distopico o cessi di essere futuro ... mmmmhhh

_________

NOTA: * Il fatto che dell'agente Deckard non si sia mai voluta palesare ufficialmente la sua realtà "Umano o non umano?" a me sta bene fino a un certo punto, le cose criptiche dalle prese per il culo, per poter barare sulle suggestioni, sono separate da un labile confine, e non è che mi piacciano tanto. Troppo comodo. Questo mi ha infastidito. Perché se nel primo film volevano lasciare il dubbio, poteva stare bene; nel secondo - No. I giochetti misteriosi hanno una scadenza al cinema. Avessero preso una posizione cristallina (e potevano farlo) avrei avuto un'altra opinione.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 09/07/2018 02:46 da Calvero.

Di più
09/07/2018 03:52 - 09/07/2018 03:58 #18422 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

Joda ha scritto: Grazie Calvero per la splendida recensione.


... ogni tanto qualche soddisfazione :blush:

Ho rivisto in questi giorni per la 3° volta 2049 ... (omissis)


... quoto quel che fai seguire e prendo la palla al balzo sulle questioni più peculiari

1) il fatto che il protagonista si trovi in completa crisi esistenziale e nel film si può notare la ricerca spasmodica della propria identità, la ricerca del proprio io (Deckard nel primo film a mio parere ha il sospetto di essere a sua volta un Replicante, e questo rispetta in pieno il racconto di Dick. Mentre in 2049 il protagonista ingaggia una indagine profonda per capire chi lui sia in realtà...).


Senza meno

2) Entrambi i film mi lasciano con l'amaro in bocca e con la netta sensazione che i Replicanti siano in realtà più umani degli stessi esseri umani, come se l'esasperazione demografica e tecnologica avessero strappato l'anima delle persone, rimuovendo anche la più piccola ombra di umanità.


Questo si riallaccia al discorso che faceva Shavo e che io trovo un errore di valutazione in prospettiva. Una suggestione e una furberia camuffata. Sia sotto un profilo logico che etico e anche di buonsenso. Innanzitutto non si può essere più umani di un essere umano, se con questo non si volesse dire di comportarsi forse meglio o più umanamente. Ma anche un cane si comporta e si può comportare più umanamente di noi. Ci siamo? Ecco il sofisma giocato finemente. Ed è un falso problema, poiché l'essere umano si comporta male o anche bene, finanche da santo, o da eroe, o da illuminato o da prevaricatore, da debole e vigliacco, eccetera eccetera .... ma non è che sia meno umano di sé stesso. Ci siamo? Poiché l'essere (inteso come verbo infinito), dicevamo, l'essere umani è proprio questo, nel bene e nel male. Se si va oltre, siamo fuori paradigma. E tutto vale il suo contrario. Invece (sempre verbo infinito) l'essere replicanti nati "naturalmente", è un'altra natura - e basta. Sono un'altra cosa. Un'altra specie. Non puoi essere qualcosa di più, perché sei semplicemente un'altra cosa. Ragazzi, non facciamoci infinocchiare. Non solo, ci metto anche un GRAZIE AL CAZZO :popcorn: ... perché i replicanti non hanno dovuto subire e non hanno in sé i retaggi millenari di culture travianti e non hanno uno sviluppo auto-determinato, ma "nascono" già programmati a uno stadio in realtà inferiore, poiché depauperati di una umanità reale, e quindi alleggeriti di problemi etico/morali e sgravati di processi e zavorre antiche quanto l'alba dei tempi ...

... grazie alla fava di Matusalemme che sono sono "meglio", non hanno - appunto - problemi umani.

Il fatto che loro soffrano di un complesso di inferiorità e di discriminazione, è perché sono costretti a condividere le stesse ambizioni ma senza averne ereditato l'anima. Understand?

Ma la verità è un'altra, piuttosto. Perché qui, in realtà, si parla ancora di transumanesimo sotto mentite spoglie e di un altro modello di intelligenza artificiale che cerca il suo posto nell'universo. Quanto possiamo considerare eticamente e moralmente e coscienziosamente sano, costruire androidi e intelligenze artificiali?

Personalmente lo ritengo un abominio.

In poche parole 2049 mi è piaciuto moltissimo, anche se per adesso rimango convinto che Blade Runner mi abbia lasciato qualcosina in più.


Così anche per me. Ma diciamo che è difficile scindere. Il secondo capitolo, a mio avviso, ripetendo un po i concetti di molti altri, è che comunque avvalori il primo, più che altro.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.
Ultima Modifica 09/07/2018 03:58 da Calvero.

Di più
09/07/2018 04:01 #18423 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049
@Shavo, ho chiarito ulteriormente sulle questioni che hai sollevato, aggiungendo qualcosa alle risposte date a Joda

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Di più
09/07/2018 14:23 #18431 da Shavo
Risposta da Shavo al topic BLADE RUNNER 2049
Calvè quella citazione che ti avevo quotato all'inizio m'era piaciuta davvero, perchè funzionava da dio in relazione al film, era vera. Ora l'hai spiegata meglio ma tranquillo che funzionava anche prima ;)

Tu dici che quel che si è sviluppato in 2049 era sotteso e insito già nel primo film, come potenziale, e sì, ci può stare. Blade Runner è stato un film di culto e se ne è parlato, ci si è speculato sopra alla grande, e le tematiche sollevate dal film avevano già avuto il tempo per fare andata e ritorno fino "alle porte di Tannhäuser..." Non per niente Blade Runner è un'opera completa, pensata per esserlo.

Detto questo, per me il fatto che i replicanti potessero generare la vita è stato un "salto quantico" (spero di non aver detto una castroneria, è l'espressione migliore che m'è venuta) .. spero d'aver reso l'idea. Questo "salto" per me è stato un atto di coraggio del sequel. Poi per il resto non mi rimane che quotare le tue parole.

Ma per questo "atto di coraggio", che è l'unico grande tentativo di emancipazione dall'originale, devo dire le cose come stanno, fino in fondo. Questo film ahimè non pone l'attenzione sulla portata filosofica di questo evento, lo ammetto, ma allo stesso tempo tutto vi gravita attorno, sempre a distanza, persi fra le nebbie del passato del protagonista.

Qui la mia teoria: il regista è ben conscio della potenza di questa svolta, ma ha voluto fare un passo alla volta. Il vero sequel è quello che verrà. Questo serviva per trasportarci di nuovo nel mondo di Blade Runner (che verrà un terzo capitolo lo do per scontato, visto come è finito questo)

Insomma, il film ha introdotto una novità che a mio parere ha un potenziale per andare oltre Blade Runner, ma che non è stato ancora sviluppato. Un'idea che ha una sua dignità e che si regge da sè. Io confido che il terzo capitolo sarà orientato verso nuovi orizzonti in questo senso.

Tutto sto discorso per dire che.... devo darti ragione...se restiamo nella critica al film. SE poi sarà come dico io, allora il regista avrà voluto veramente prendere in mano l'eredità di questo film, e non solo farci un revival per la nostalghia..



PS.

MMHH mumble mumble, questa l'ho trovata più una sparata ad effetto, una forzatura. Più umani degli umani, cosa? Pensaci, è una mezza cazzata; che se a lei le avessero fatto dire "Meglio degli umani" ... sarebbe stata molto più coerente :wink: però siccome era abusata, hanno optato per un azzardo in realtà illogico. Perché più umani? NAAAAA non ci sta.

ma non ragionarci su troppo! non è mica un messaggio da decriptare :wink:
"Più umani degli umani " significa che gli umani stanno perdendo la loro umanità mentre i replicanti la stanno scoprendo. La ragazza dai capelli arancio si esprime con parole semplici e efficaci, come i suoi capelli, non per enigmi o giochi di parole. Poi va beh, c'è umanità specie, e umanità come quell'insieme di qualità che distinguono l'uomo dalle bestie macchine.. ma l'accezione da intendere per me si coglie subito, senza troppe elucubrazioni :wave:

Di più
09/07/2018 23:10 #18436 da Calvero
Risposta da Calvero al topic BLADE RUNNER 2049

Shavo ha scritto: Calvè quella citazione che ti avevo quotato all'inizio m'era piaciuta davvero, perchè funzionava da dio in relazione al film, era vera. Ora l'hai spiegata meglio ma tranquillo che funzionava anche prima ;) ...

... (OMISSIS) ...

ma l'accezione da intendere per me si coglie subito, senza troppe elucubrazioni :wave:


Mi fa piacere tu abbia continuato ad aver fiducia nel senso dell'aforisma :beers: ... e ci siamo capiti, diciamo che entrambe le nostre posizioni possono essere ridimensionate grazie a questo dibattito.

Ora però lasciami dire un'altra cosa. Il fatto che non ne abbia parlato è perché non avevo voglia di aprire altri discorsi, non si tratta di elucubrazioni e comprendo benissimo che anche una sana leggerezza nel recepire questi messaggi, è una cosa che ha tutto il suo perché. Ma per me è come bere acqua oramai, e questi film sono una sottile (che sottile non è) propaganda che avrà il suo senso in una visione di insieme tra qualche decade e riguarda il transumanesimo ...

... in realtà non c'è niente da scervellarsi sopra; l'uomo viene sempre più inquadrato per l'inconscio collettivo come un essere che in realtà avrebbe da imparare da chi è meno uomo di lui ma in realtà è più umano. Non sono messaggi per noi, questi. Sono tasselli che costruiranno una consapevolezza indottrinata per il Nuovo Ordine. Hollywood è propaganda, dalla A alla ZETA.

[Misti mi morr Z - 283] Una volta creato il manicomio, la ragione l'ha sempre il direttore; che l'abbia o meno.

Tempo creazione pagina: 0.309 secondi

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO