La storia nascosta

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11/06/2019 12:59 #28788 da Giano
Risposta da Giano al topic La storia nascosta
@Marci2
Buongiorno Marci, bentornato. Sarebbe più interessante se volessi condividere le tue idee invece che continuare a farti interprete di quello che tu credi pensino gli altri (tipo i complottisti che citi generalizzando).
Buona permanenza.

P.S.
Scusa se non ho risposto al tuo messaggio ma quando l'ho visto il tuo profilo non era più attivo, trovi le linee generali su questo forum, cosa e come postare, nel primo messaggio. Ciao.

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11/06/2019 13:23 #28789 da Roberto70
Risposta da Roberto70 al topic La storia nascosta
Pseudoscienza de che?
La parola peudoscienza fa comodo alla scienza quando non sa dove mettere le mani.
Ti ho linkato una ricerca effettuata da Baccarini su Mohenjo Daro
Mohenjo Daro.era una citta' di circa 100.000 abitanti che ad un certo punto si è completamente vetrificata e di questi 100.000 abitanti sono stati ritrovati solo 44 scheletri calcinati.
E sai perche'"solo 44 scheletri"?
Perche' gli altri erano andati via«

Preso dal Ramayana:

“Siate testimoni della terribile calamità, nata dalla mia collera,
che, come fuoco, cadrà sul malfattore Danda! È venuto il tempo
della distruzione di quel maledetto monarca e della sua corte, colui
che ha osato mettere la sua mano nella f‌iamma del fuoco
sacrif‌icale, raccoglierà presto i frutti del suo atto empio! Fra sette
giorni perirà con i suoi f‌igli, fanteria e cavalleria. Pakashana
distruggerà il territorio di quel maledetto con una pioggia di
polvere per un raggio di cento leghe. Nel regno di Banda, fra sette
giorni, tutte le cose animate e inanimate periranno def‌initivamente
e tutto quello che cresce (dalla terra) svanirà completamente sotto
una pioggia di ceneri!”



Questo passo è talmente importante e, diciamolo pure, talmente
impressionante per quello che signif‌ica, che merita una
spiegazione dettagliata.

Incominciamo dai riferimenti geograf‌ici: i monti Vindhya e le
montagne Shaivala corrispondono alle catene montuose che oggi
portano rispettivamente il nome di Aravalli e Sulaiman. Fra le due
catene si stende il bacino centro meridionale dell’Indo, cioè il
territorio che in tempo vedico era noto come Sapta-Shindu, teatro
di innumerevoli battaglie, come abbiamo visto nei capitoli
precedenti. Il deserto di Dandaka si chiama oggi Thar, Grande
Deserto Indiano. Il Danda di cui parla il testo era il cognato di
Ravana, che era succeduto a Bibishamina (fratello di Ravana e
sostenitore di Rama) sul trono dell’impero Rakshasas, la cui
capitale era Lanka/ Mohenjo-Daro.

books.google.it/books?id=eg6ZDwAAQBAJ&pg=PT214&lpg


Sara' una coincidenza ma guarda caso il ramayana parla proprio EVACUAZIONE delle citta' 7 giorni prima del "bombardamento"

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11/06/2019 13:27 #28790 da charliemike
Risposta da charliemike al topic La storia nascosta

Marci2 ha scritto: quello che "non fa comodo"?
Quello che è pseudoscienza vorresti dire. Che sia pseudoscienza non lo dico io, ma appunto la ricerca scientifica.
Il complottismo non accetta la versione della scienza e della ricerca scientifica in generale, ma si fida di chi propina pseudoscienza. Si giudicano bene e giuste le notizie che vanno "fuori dal coro" poiché quelle "del coro" sono diffuse della scienza ufficiale, ergo che "rappresenta" la società nella quale viviamo.
Siccome tale società umana fa schifo (come è sempre stato dalla comparsa delle prime civiltà ad oggi), allora anche la scienza sbaglia no?
Meglio affidarsi ai ricercatori fai da te di archeologia mistica o pseudo-storia che parlano di UFO, numerologia e cose del genere. Non hanno alcun credito

Lasciando perdere chi possa essere stato a realizzare i manufatti, che è il dito che indica la Luna, resta da spiegare come, agli albori della civiltà, quando il massimo della tecnologia era il martelletto di rame, sia stato possibile realizzare manufatti pesanti migliaia di tonnellate e con una precisione al laser, quando oggi con le migliori tecnologie a disposizione non siamo ancora in grado di farlo.
Qui non si tratta di essere complottisti pseudoscienziati.
Si tratta di accettare quello che si ha davanti agli occhi senza inventare teorie forzate per farle andare d'accordo con il pensiero mainstream.


Countdown to 1984

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11/06/2019 14:18 - 11/06/2019 14:20 #28792 da Roberto70
Risposta da Roberto70 al topic La storia nascosta
Questo "simpatico" cantante riassume perfettamente il pensiero unico
Ormai le persone non ragionano piu' con la propria testa, si affidano agli esperti.
Poi ti arrivano gli esperti del maintream, tipo quelli dell' 11 settembre (gli angela per esempio), che ti convincono che 2 aerei riescono a buttare giu' 3 torri

"PER FORTUNA ABBIAMO PUNTI FERMI E SALDI" (come no)

Ultima Modifica 11/06/2019 14:20 da Roberto70.

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11/06/2019 14:35 #28793 da charliemike
Risposta da charliemike al topic La storia nascosta

Roberto70 ha scritto: Poi ti arrivano gli esperti del maintream, tipo quelli dell' 11 settembre (gli angela per esempio), che ti convincono che 2 aerei riescono a buttare giu' 3 torri


E' il famoso "paghi due, prendi tre"

Il WTC7 era in omaggio.


Countdown to 1984

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11/06/2019 14:55 - 11/06/2019 15:07 #28794 da Falchetto
Risposta da Falchetto al topic La storia nascosta

charliemike ha scritto: Lasciando perdere chi possa essere stato a realizzare i manufatti, che è il dito che indica la Luna, resta da spiegare come, agli albori della civiltà, quando il massimo della tecnologia era il martelletto di rame, sia stato possibile realizzare manufatti pesanti migliaia di tonnellate e con una precisione al laser, quando oggi con le migliori tecnologie a disposizione non siamo ancora in grado di farlo.
Qui non si tratta di essere complottisti pseudoscienziati.
Si tratta di accettare quello che si ha davanti agli occhi senza inventare teorie forzate per farle andare d'accordo con il pensiero mainstream.


Parti da un presupposto errato (e lo sai anche tu) dato che evidentemente non erano "gli albori della civiltà" e si avevano a disposizione tecnologie ben più avanzate del "martelletto di rame".
L'evidenza sta proprio nel fatto che sia stato possibile realizzare tali manufatti. Ed è questa l'unica cosa che abbiamo davvero "davanti agli occhi": la tecnologia antica spesso era più avanti di come ce la immaginiamo oggi.
Le teorie forzate sono proprio quelle che tirano sempre in ballo un intervento esterno (alieno) quando la competenza umana sarebbe sufficiente a spiegare molte cose.

Occhio che a ragionare per iperboli non si arriva da nessuna parte.
Ultima Modifica 11/06/2019 15:07 da Falchetto.

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11/06/2019 15:05 #28795 da charliemike
Risposta da charliemike al topic La storia nascosta

Falchetto ha scritto:

charliemike ha scritto: Lasciando perdere chi possa essere stato a realizzare i manufatti, che è il dito che indica la Luna, resta da spiegare come, agli albori della civiltà, quando il massimo della tecnologia era il martelletto di rame, sia stato possibile realizzare manufatti pesanti migliaia di tonnellate e con una precisione al laser, quando oggi con le migliori tecnologie a disposizione non siamo ancora in grado di farlo.
Qui non si tratta di essere complottisti pseudoscienziati.
Si tratta di accettare quello che si ha davanti agli occhi senza inventare teorie forzate per farle andare d'accordo con il pensiero mainstream.


Parti da un presupposto errato (e lo sai anche tu) dato che evidentemente non erano "gli albori della civiltà" e avevano tecnologie più avanzate del "martelletto di rame".
Occhio che a ragionare per iperboli non si arriva da nessuna parte.


Infatti.
E' sotto gli occhi di tutti che quei manufatti non potevano essere stati fatti con gli strumenti primitivi del periodo.
Ma è quello che tentano di farci credere i vari Angela e Co, CICAP e similia, negando l'evidenza con spiegazioni al limite dell'assurdo.

Il fatto è che queste persone con il tempo hanno raggiunto un notevole livello di popolarità e autorevolezza, e li ha convinti che possono propinarci qualunque storiella certi che noi ce la berremo come acqua fresca, senza farci domande e soprattutto, senza accendere il cervello.


Countdown to 1984

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11/06/2019 15:05 #28796 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
Mi ero perso la parte dove si parlava di Home Sapiens.

La ricerca paleoantropologica delle origini della nostra specie Homo Sapiens è sempre avvincente e interessante, e ancora in corso. Anche l'ipotetica zona di origine che avrebbe dato la luce alla nostra specie è in discussione. Diversi reperti sono stati ritrovati negli ultimi anni in tutto il suolo africano, e molti scienziati avanzano l'ipotesi che non vi sia stata, al momento, una sola ed unica “culla”. Vi sono fossili anche di 300 mila anni, come quello di Jebel Irhoud, in Marocco. La sua scoperta ha retrodatato i resti più antichi fino ad oggi conosciuti di Homo Sapiens in primis, ma inoltre la sua scoperta è stata fatta un bel po' distante dalle cosiddette “zone culla” della nostra specie.
Oltre a ciò, a rendere anche più intrigante, avvincente e ostica la ricerca scientifica delle origini di Homo Sapiens, è il fatto che ora si pensa che i nostri antenati siano usciti molto prima di quanto si credesse dal suolo africano. La prova viene da un fossile attribuito a Homo Sapiens trovato vicino Haifa, in Israele. Questo scoperta è associata a reperti litici di tecnica Levallois (tecnica di scheggiatura del Paleolitico inferiore – 2,5 milioni di anni fa, 120.000 anni fa circa, e del Paleolitico medio) ed è stata datata a 180.000 anni fa, quindi 40.000 anni prima della tradizionale, al momento, uscita dei nostri antenati dal continente africano.
Un aspetto oltremodo interessante viene anche dalla nascita delle culture simboliche, e quindi di linguaggio. Il geoarcheologo Diego Angelucci dell'Università di Trento, in un lavoro multidisciplinare (così è la scienza e così la ricerca archeologica), ha/hanno dimostrato di come l'uomo di Neanderthal fosse capace di un linguaggio simbolico. Le prove e oggetti di studio e ricerca dei paleoantropologi, e non solo, sono nel sito di Cueva de los Aviones, e sono delle conchiglie perforate a scopo ornamentale che risalgono a ben 115.000 anni fa e delle decorazioni rupestri risalenti a 115 e 120 mila anni fa. La ricerca multidisciplinare ha come suo punto di forza la tecnica radiometrica al torio-uranio, che è stata utilizzata da Dirk Hoffmann del Max Planck-Institut per Biologia evoluzionistica a Lipsia. Tale tecnica data con grande precisione i reperti scoperti. Viene utilizzata spesso per datare le calciti che i millenni hanno formato sui dipinti rupestri. Datate quelle, il dipinto è coevo alle stesso o più antico. Nel sito di Cueva, le concrezioni sui dipinti erano datati 115.000 anni fa, mentre gli strati 120.000. Ma solitamente è coevo. Il punto chiave è che gli oggetti ritrovati non avevano una praticità nella vita quotidiana, ma solamente ornamentale.
Allacciandomi al discorso dei neanderthaliani, va detto che noi possediamo di loro, come dei Denisova, diverse porzioni di genoma.
In Sudafrica invece , a Blombos, sono stati ritrovati reperti di tracce dei pensiero simbolico; ma non solo: reperti simili sono stati ritrovati anche in Marocco (frammenti di ocra incisa e ornamenti) risalenti a 120-80 mila anni fa, appartenenti a Homo Sapiens.
Con molta probabilità, Homo Sapiens, Neanderthal e Denisova si sono uniti.
E' sempre stato un “frega – frega” :) eheheh

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11/06/2019 15:09 - 11/06/2019 15:16 #28797 da Falchetto
Risposta da Falchetto al topic La storia nascosta

charliemike ha scritto: Infatti.
E' sotto gli occhi di tutti che quei manufatti non potevano essere stati fatti con gli strumenti primitivi del periodo.
Ma è quello che tentano di farci credere i vari Angela e Co, CICAP e similia, negando l'evidenza con spiegazioni al limite dell'assurdo.

Il fatto è che queste persone con il tempo hanno raggiunto un notevole livello di popolarità e autorevolezza, e li ha convinti che possono propinarci qualunque storiella certi che noi ce la berremo come acqua fresca, senza farci domande e soprattutto, senza accendere il cervello.


Ma tu ancora dai retta agli Angela e al CICAP?
Quella non è scienza, mi pare ovvio.
Ma possibile che non si possa affrontare UNA discussione senza tirare sempre in ballo gli Angela e il CICAP? E perché non attivissimo a sto punto? E ancora una volta stai ragionando per iperboli...
Gli Angela vanno in prima serata su Rai1 a raccontare una versione semplice e confortante della storia a tutti gli Italiani abbastanza rincoglioniti da passare le serate davanti a Rai1. Non fa testo, e non va preso come esempio di scienziato.

Poi gente come Alessandro Barbero che invece è un divulgatore eccezionale non se lo caga nessuno...
Ultima Modifica 11/06/2019 15:16 da Falchetto.

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11/06/2019 15:30 #28798 da charliemike
Risposta da charliemike al topic La storia nascosta

Falchetto ha scritto:

charliemike ha scritto: Infatti.
E' sotto gli occhi di tutti che quei manufatti non potevano essere stati fatti con gli strumenti primitivi del periodo.
Ma è quello che tentano di farci credere i vari Angela e Co, CICAP e similia, negando l'evidenza con spiegazioni al limite dell'assurdo.

Il fatto è che queste persone con il tempo hanno raggiunto un notevole livello di popolarità e autorevolezza, e li ha convinti che possono propinarci qualunque storiella certi che noi ce la berremo come acqua fresca, senza farci domande e soprattutto, senza accendere il cervello.


Ma tu ancora dai retta agli Angela e al CICAP?
Quella non è scienza, mi pare ovvio.
Ma possibile che non si possa affrontare UNA discussione senza tirare sempre in ballo gli Angela e il CICAP? E perché non attivissimo a sto punto? E ancora una volta stai ragionando per iperboli...
Gli Angela vanno in prima serata su Rai1 a raccontare una versione semplice e confortante della storia a tutti gli Italiani abbastanza rincoglioniti da passare le serate davanti a Rai1. Non fa testo, e non va preso come esempio di scienziato.

Poi gente come Alessandro Barbero che invece è un divulgatore eccezionale non se lo caga nessuno...


Aaa Falchè,
Non hai ancora capito che stavo facendo classici esempi di disinformazione mainstream,?
Sono ormai anni che non seguo più Angela e soci per ovvissimi motivi (mea culpa anni fa guardavo Quark e SuperQuark :cry: )

Stiamo dicendo la stessa cosa.


Countdown to 1984

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11/06/2019 15:43 #28799 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
Barbero lo adoro. E' un grande storico specializzato medievalista. E' un accademico di gran fama e di una cultura immensa

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11/06/2019 15:48 - 11/06/2019 16:41 #28800 da Falchetto
Risposta da Falchetto al topic La storia nascosta

charliemike ha scritto: Non hai ancora capito che stavo facendo classici esempi di disinformazione mainstream,?
Sono ormai anni che non seguo più Angela e soci per ovvissimi motivi (mea culpa anni fa guardavo Quark e SuperQuark :cry: )

Stiamo dicendo la stessa cosa.


Appunto. Sta diventando un tantino banale oltre che sbagliato citare gli Angela come esempio di "scienza".

Ora possiamo proseguire senza tirarli in mezzo per la trentamillesima volta?

Idem con Zahi Hawass o come cazzo si chiama... possiamo smetterla di prenderlo ad esempio come archeologo? Sono decenni che difende la poltrona invece di fare archeologia.
Ultima Modifica 11/06/2019 16:41 da Falchetto.

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11/06/2019 15:54 - 11/06/2019 16:04 #28801 da Falchetto
Risposta da Falchetto al topic La storia nascosta

Marci2 ha scritto: Barbero lo adoro. E' un grande storico specializzato medievalista. E' un accademico di gran fama e di una cultura immensa


Ha anche vinto lo Strega come romanziere e ha scritto un saggio dal titolo "La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali".
Introduce i documentari su Raistoria spiegando perché a lui non sono piaciuti.
Gesticola in TV come nessun altro.

Praticamente una leggenda vivente. :hammer:
Ultima Modifica 11/06/2019 16:04 da Falchetto.

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11/06/2019 16:17 #28802 da Marzo
Risposta da Marzo al topic La storia nascosta
Preferisco Cardini

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11/06/2019 16:52 #28803 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
Il titolo di questa discussione è "Storia nascosta". Pensate che il caso di Rennes-le-Chateau possa rientrarci?
Truffa di Sauniere o finta notizia di una ipotetica truffa di arricchimento personale del prelato, per invece nascondere altro?
Io ci sono stato ed è stupendo il posto.
Ci andai due anni fa per studiare delle medaglie. Un posto stupendo e...ottimo formaggio ehehehe :)

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11/06/2019 19:26 - 11/06/2019 19:30 #28807 da ahmbar
Risposta da ahmbar al topic La storia nascosta
Marci2

Quello che è pseudoscienza vorresti dire. Che sia pseudoscienza non lo dico io, ma appunto la ricerca scientifica.
Il complottismo non accetta la versione della scienza e della ricerca scientifica in generale, ma si fida di chi propina pseudoscienza

Stai colloquiando con delle persone, appiccicare l'etichetta "complottisti" ai tuoi interlocutori intendendolo nel senso denigratorio non ti rende particolarmente simpatico, se hai rimostranze verso qualche utente rivolgi a lui i tuoi "pistolotti"
Se pensi invece che tutti i frequentatori di LC meritino la tua etichetta denigratoria, ribadisco che sei nel sito sbagliato


E' dai tempi di Galileo che i primi nemici della scienza diventano proprio gli scienziati, che sono meno propensi di te ad accettare nuove prove che smentiscono le loro credenze e/o mettono in dubbio il prestigio che si erano guadagnati o semplicemente contrastano le loro convinzioni, quelle che ben pochi sono disposti a discutere/affrontare

Che poi le prove le porti Einstein o ahmbar non dovrebbe essere una discriminante, non e' un titolo di studio che ne cambia la natura, se sono fondate lo sono e basta
E invece, grazie a questo "modus operandi", anziche' valutare la valenza del messaggio ci si ferma spesso al messaggero

Un vero atteggiamento scientifico


La "ricerca scientifica",, quella fatta dai professori di archeologia, , tanto per fare uno dei mille mila esempi che la storia ci ha fonito, decreto' decine di anni fa' che le piramidi egizie fossero le tombe dei faraoni, ed ha sbertucciato e deriso sino ad oggi chi osava affermare altrimenti
La UNICA prova che attribuiva la grande piramide al regno di Chefren? I famosi geroglifici di Howard Carter, un falso neanche ben fatto

E' solo grazie alle ricerche e scoperte fatte anche da personaggi senza una laurea (ma comunque dotati di un cervello) , che finalmente si cerca di capire la reale funzione delle piramidi (generatori di un qualche tipo di energia, quasi certamente) esaminando con mente libera le prove al loro interno, quelle che sono state ignorate per 130 anni dagli scienziati ufficiali per seguire il dogma

E' questa la Scienza che a te sta bene?
Ultima Modifica 11/06/2019 19:30 da ahmbar.
Ringraziano per il messaggio: Azrael66

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11/06/2019 19:59 #28808 da horselover
Risposta da horselover al topic La storia nascosta
i manufatti "impossibili" possono avere diverse spiegazioni, tipo che si riuniva un po' di gente e li creava con la forza del pensiero come le sfere del costarica fino a pochi anni fa'. dato che per noi il tempo è lineare glliantichi devono necessariamente essere "primitivi", ma non è detto che sia così

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11/06/2019 21:29 - 11/06/2019 21:33 #28809 da Falchetto
Risposta da Falchetto al topic La storia nascosta

horselover ha scritto: i manufatti "impossibili" possono avere diverse spiegazioni, tipo che si riuniva un po' di gente e li creava con la forza del pensiero


:question: :question: :question:
Ultima Modifica 11/06/2019 21:33 da Falchetto.

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11/06/2019 21:45 #28810 da horselover
Risposta da horselover al topic La storia nascosta
come le sfere del costarica..è inverosimile, ma anche gli alieni, dio, i rettiliani etc lo sono(le sfere però esistono e 30/40 anni fa le facevano ancora)

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11/06/2019 22:03 #28811 da Pyter
Risposta da Pyter al topic La storia nascosta


Leonardo, Greta, 1472 circa

Come può l'acqua memoria serbare se dalle nuvole cade? (poeta del dugento)
Ci sposiamo sessiamo insieme sessista bene perché no (progetto anti gender 2016)

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11/06/2019 22:21 #28812 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
da non esperto d'arte, so che Leonardo metteva dei simboli nascosti nelle sue meravigliose opere. Qua vi è qualcosa?

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11/06/2019 23:52 - 12/06/2019 00:10 #28813 da Pyter
Risposta da Pyter al topic La storia nascosta
Un contributo sulla questione sollevata da Fomenko sulle datazioni in cui al posto dell'uno veniva usata la i o la j di Jesus, o Joshua.

Stefano della Bella, Giovane fauno al fiume.



La scritta sotto riporta Stef. della Bella fecit, 1656.
Il numero uno della data e la i di fecit combaciano.



Fomenko sostiene che questo dimostrerebbe la datazione in più di mille anni nel calcolo del calendario.

Io invece penso che ci siano dei buoni motivi per non considerarla una prova e che il mistero abbia una soluzione apparentemente più semplice.
................................

Non sono cose rare. A voler cercare ce ne sono un bel pò. Questo è il famoso Albrect Durer: San Simone. Qui la i è maiuscola.



San Simone ha in mano la spasa di Darth Vader ma invece del laser funziona con un fulmine a forma di lama di sega.

Come può l'acqua memoria serbare se dalle nuvole cade? (poeta del dugento)
Ci sposiamo sessiamo insieme sessista bene perché no (progetto anti gender 2016)
Ultima Modifica 12/06/2019 00:10 da Pyter.

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12/06/2019 07:27 - 12/06/2019 07:32 #28814 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
calcola che anche io , da sempre, se inserisco una data al posto del numero 1 inserisco una I. Se si notano altre stampe di quel periodo si vedono date scritte in modo differente: c'è chi metteva un 1, chi una I, che sarebbe un 1, e chi invece i numeri romani. Nei casi ci fosse una I, questa comparirà anche alla fine o nel mezzo. Esempio: ne "L' Ascensione di Cristo", del 1541 de "Il Beatricetto", la data viene scritta I54I. Che altro non è che 1541. Poco dopo, di Leon Davent, "L' Imperatore Traiano offre un sacrificio", nella rarissima eccezione della ristampa del 1565, viene messa la data DLXV, omettendo la M di 1000 che, però, viene messa in un'altra stampa del già citato "Il Beatricetto" la "Lupa Capitolina" del 1552, MDLII (bulino, meravigliosa).
Ognuno datava come gli andava :)
In molti documenti ancora oggi c'è chi, come me, al posto del numero 1 mette la I. Ma come succedeva anche nel '500 ecc.
Comunque la stampa fu una grandissima invenzione. Ci sono stampe veramente incantevoli che riportano usi e costumi, ma anche allegorie in voga nel periodo della stampa stessa.
Non so Pyter se hai avuto modo di vedere, dal vivo, le stampe di Roma del Piranesi e del Vasi del XVIII secolo, ma anche del Ricciardelli e del Rossini del XIX secolo. Ebbi modo di vederle da collezionisti privati (non per forza ricchi. Se non si hanno chissà quali traguardi si può collezionare anche stampe che costano poco, magari dai 200 euro in su. Come per la medaglistica e la numismatica tutta, anche per l'arte della stampa vale la conservazione e la rarità, nonché il "nome") e dal vivo sono tuta un'altra cosa, oltre che di emozionante visione. Stupende se si vuol vedere la Roma di una volta.
Per la medaglia è diverso il discorso della datazione, in quanto i numero sono sempre, o quasi sempre in numeri romani. Si possono trovare medaglie dove, ad esempio, al posto della D, compare I con una C inversa. Altro modo per scrivere 500. Rarissime quelle medaglie che riportano la data in numeri non romani. Diverso il discorso per le monete. Dobbiamo dire che nelle monete, come per la medaglia ovviamente, se parliamo di datazioni il modo di riportare i numeri cambia a seconda dei secoli. Se prendiamo il Testone di Innocenzo XI del 1687 (dei testoni bellissimi, non so se ti son mai capitati), i numeri arabi della data sono sicuramente più austeri che per le monete dal XIX dove i numeri sono più addolciti sicuramente a partire dal pontificato di Gregorio XVI (1831-1846).
Come in tutte le cose, anche per il modo di riportare i numeri vi sono cambi di stile a seconda delle epoche, alle volte anche dei decenni.
Buona giornata a tutti
Ultima Modifica 12/06/2019 07:32 da Marci2.

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12/06/2019 09:08 - 12/06/2019 09:09 #28815 da Roberto70
Risposta da Roberto70 al topic La storia nascosta
In più l'Evoluzione è provata da: Documentazione fossile, Embriologia comparata, Anatomia comparata e Biologia molecolare.
Mia cugina difatti, biologa molecolare, ogni volta che parliamo dei creazionisti si fa un mare di risate


Ah bene,
quindi tua cuggina (elio docet) ha vinto il premio Marie Curie, oppure è una biologa molecolare di fama internazionale.
Ecco perche' si fa un mare di risate con i creazionisti!

Scommetto che sei fai vedere questo video a tua cuggina dira' che Buffa è un coglione
Tua cuggina è solo una dei/lle tanti/e tolemaici/he in un mondo che sta per diventare copernicano



Questa è la conferenza dove Buffa parla di Wallace (collaboratore di Darwin) che dieci anni dopo contestava la teoria perche' secondo i suoi studi funzionava con tutti gli animali ma con l'homo sapiens no
Ultima Modifica 12/06/2019 09:09 da Roberto70.

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12/06/2019 10:13 - 12/06/2019 10:14 #28817 da Aigor
Risposta da Aigor al topic La storia nascosta
@Charlie

Più che il libro "Scoperte Archeologiche non Autorizzate" consiglierei Archeologia proibita, di Cremo e Thompson.
Sono 350 pagine nella versione italiana, quella inglese è di più di 900 pagine perché ha in allegato tutta la documentazione a sostegno di quanto affermato nelle 350 precedenti :wink:

E' una vera e propria enciclopedia sull'argomento ed evidenzia come gli "scienziati" vadano troppo, troppo, troppo spesso dietro ad interessi e bias cognitivi che con la "scienza" hanno ben poco a che fare.
Non è di facile lettura, ma è un must imperdibile.

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci" (I. Asimov - Il crollo della galassia centrale)
Ultima Modifica 12/06/2019 10:14 da Aigor.

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12/06/2019 10:16 #28818 da Nomit
Risposta da Nomit al topic La storia nascosta

Pyter ha scritto: Un contributo sulla questione sollevata da Fomenko sulle datazioni in cui al posto dell'uno veniva usata la i o la j di Jesus, o Joshua.



Fomenko sostiene che questo dimostrerebbe la datazione in più di mille anni nel calcolo del calendario.

Io invece penso che ci siano dei buoni motivi per non considerarla una prova e che il mistero abbia una soluzione apparentemente più semplice.
................................

Non sono cose rare. A voler cercare ce ne sono un bel pò.

Può essere che le tipografie risparmiassero producendo un solo grafema da usare sia per la I sia per l'1. Ma bisogna considerare che in certi casi usavano proprio la J, come qui archive.org/details/completaraccolt00metgoog/page/n112 In questo caso non si tratta di una data, ma a quell'epoca sarebbe già stata diffusa la cronologia attuale e l'uso di quei simboli avrebbe rappresentato solo uno strascico di una tradizione precedente.

E' vero anche che i simboli J e I non venivano usati solo all'inizio del numero, ma potrebbe anche trattarsi di falsificazioni, nell'ottica della nuova cronologia. Una volta ho visto non ricordo quale serie TV ambientata nel rinascimento in cui comparivano queste J, quindi gli autori o avevano letto Fomenko o questa cosa è abbastanza nota da essere usata anche da eventuali falsari.

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12/06/2019 11:42 - 12/06/2019 11:53 #28821 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
la stampa o è falsa tutta o non può esserlo per metà. Non è come un dipinto. Quindi, per portare il discorso a Fomenko, anche se diffido dal tizio, e per diversi motivi, nel Rinascimento ed età barocca ovviamente se inserivano delle lettere al posto dei numeri non le inserivano a caso. La J è un 1 rovesciato, ma al tempo stesso è JESUS , e la I, che, ripeto, uso anche io nello scrivere l' 1, altro non è che un 1.
La stampa è una forma d'arte dove si può incappare in un falso se è estremamente raro, quindi una "prova di stampa", e cosa , come si è soliti dire, "l'ira di Dio". Ma in quel caso l'esperto sa riconoscerla sempre e comunque.
Comunque no, Nomit, non si tratta di un fatto di risparmio. Anche nella stampa e nella scrittura vi è uno stile che cambia nelle epoche; ma come in tutte le cose. Così come cambia anche la moda nel vestire.
Interessante, tornando a Fomenko, il discorso della monetazione e di come egli stesso affermi che nel Medioevo ci fu un grandissimo uso e grandi coniazioni di monete da parte delle Zecche, anche grazie alle "attrattive lavorative" che fornivano le grandi città e grazie anche alle fiere che presero piede in quell'epoca. Ci fu un grande aumento della popolazione, grazie anche all'espansione agricola così come l'aumento degli scambi commerciali. Milano ad esempio: a cavallo fra il XIII e XIV secolo faceva 200 mila abitanti. I Comuni italiani emisero grandi quantità di monete nel corso del XIII e XIV secolo, come Siena e Perugia, tanto per citarne due. Per non parlare di Roma ovviamente.
Ultima Modifica 12/06/2019 11:53 da Marci2.

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12/06/2019 12:04 #28822 da charliemike
Risposta da charliemike al topic La storia nascosta
@Aigor
Grazie, ma mi sto riempendo casa di libri che non leggerò mai.
Ho già ordinato il libro di Pizzuti. Un altro mi sa che starà a prendere polvere.

Le terrò a mente per il futuro.


@Roberto70
Ho sentito questa cosa di Wallace in una conferenza di Biglino.
In effetti quello che Wallace dice è che la teoria dell'evoluzionismo si può applicare a tutti gli esseri viventi, ad esclusione dell'uomo.
A ben guardare noi siamo simili geneticamente agli scimpanzé, ma loro sono indietro evolutivamente rispetto a noi di un milione di anni.
L'uomo nei millenni ha avuto una accelerazione evolutiva incredibile, e questo si può spiegare in un solo modo: l'uomo è una creatura artificiale realizzata mediante ingegneria genetica sotto controllo.


Countdown to 1984

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12/06/2019 12:14 - 12/06/2019 12:26 #28823 da Marci2
Risposta da Marci2 al topic La storia nascosta
Alfred Wallace disse che l'uomo è una creatura sì animale ma anche spirituale. Per questo egli rifiutava la teoria di Darwin, fra l'altro suo amico. C'è però anche da notare, in questa presa di Wallace "contro" Darwin, che il primo era un credente e condivideva la scienza attraverso la Spiritualità, ma anche spesso allo spiritismo (molto in voga al suo tempo). Quando diceva che una mano superiore, una intelligenza superiore aveva messo mano alla creazione dell'uomo, faceva riferimento a Dio.
PS dimenticavo: probabilmente Darwin fregò anche gran parte della Teoria dell'Evoluzione a Wallace, che inviò le sue intuizione previa lettera all'amico che, sembrerebbe, aggiunse qualcosa ma per il resto fregò tutto :)
Per ora sono supposizioni
Ultima Modifica 12/06/2019 12:26 da Marci2.

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12/06/2019 12:34 #28824 da Roberto70
Risposta da Roberto70 al topic La storia nascosta
"ma anche spirituale" cosi' vuoi confondere le acque

Ho messo il link ieri ma EVIDENTEMENTE non lo hai letto:

Si certo era una spiritualista ma non c'enta niente con quello che ha detto a Darwin

Wallace, l'uomo che gettò nel panico Darwin

30/08/2006
Ritratto di Alfred Wallace

Federico Focher dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia pubblica la prima monografia in italiano dedicata al naturalista vittoriano
che elaborò, indipendentemente dal più celebre 'collega', l'idea dell'evoluzione delle specie attraverso la selezione naturale


Alfred Russel Wallace, naturalista vittoriano (1823-1913), è un nome ancora pressoché sconosciuto al grande pubblico,
almeno nel nostro Paese. Eppure, vanta un primato straordinario: essere stato 'l'altro uomo' che scoprì la selezione naturale; ovverosia,
colui che nel 1858 (un anno prima della pubblicazione dell'Origine delle specie!) gettò letteralmente nel panico Charles Darwin con un manoscritto nel
quale sosteneva con sorprendente chiarezza e concisione l'idea, maturata indipendentemente dal 'collega', della trasmutazione delle specie attraverso la selezione naturale.
L'uomo che gettò nel panico Darwin (Bollati Boringhieri) è proprio il titolo del libro di Federico Focher -
ricercatore presso l'Istituto di Genetica Molecolare (Igm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia - che per la prima volta raccoglie compiutamente in italiano gli scritti autobiografici, naturalistici, antropologici e sociali di Wallace. Un testo rivolto non solo e non tanto agli storici della scienza ma, più in generale, agli appassionati di letteratura scientifica e naturalistica.

"Darwin ricevette il saggio di Wallace il 18 giugno 1858", spiega Focher. "E capì subito che in quel manoscritto era esposta una teoria identica alla sua nel nucleo essenziale delle proprie idee, considerando i punti non perfettamente consonanti nulla più che sfumature di secondaria importanza. Il fatto sostanziale era che stava per perdere la priorità dell'idea sulla quale lavorava da vent'anni!". In preda allo smarrimento, Darwin comunque "spedì subito il manoscritto al geologo e suo amico Charles Lyell, dal quale era stato già più volte esortato a pubblicare la sua teoria sulla selezione naturale prima che qualcun altro potesse precederlo". La soluzione adottata, onestamente, fu quella di presentare in un'opera congiunta alcuni inediti di entrambi gli studiosi, il 1° luglio. "E' opportuno però sottolineare che la selezione naturale venne intuita da Darwin intorno al 1838, vent'anni prima di Wallace, che infatti attribuì sempre il merito maggiore all'autore dell'Origine delle specie, uscito l'anno successivo", precisa Focher.

Al di là della vicenda, il libro rende in modo vivo e coinvolgente proprio il clima di una attività scientifica cavalleresca, eclettica (Wallace spaziò dall'entomologia all'antropologia, geologia, glaciologia, agronomia, etc.) e appassionante. Alla teoria, unì una pratica naturalistica avventurosa, fatta di ricerche condotte in ambienti 'estremi' e drammatici naufragi, segnata da eventi curiosi come l''adozione' di un cucciolo di orango e la 'caccia' agli scarafaggi necessari per nutrire due pappagalli portati in Inghilterra dal Sudamerica. Un personaggio segnato da molte intuizioni ma anche ingenuità: fu un 'ecologista' ante litteram, un passionale socialista, un convinto spiritista, secondo il quale - aspetto che rende la sua ricerca ancor più interessante, considerato come l'evoluzionismo ancora accenda roventi polemiche culturali e confessionali - "l'evoluzione umana si inseriva in una concezione finalistica, volta alla creazione da parte di un Essere Superiore di una futura razza umana 'perfetta'. Una visione anacronistica che finì per trascinare nell'oblio la sua opera e la sua grande personalità", osserva Focher. Ma Wallace fu anche un uomo dotato di una

coerenza e di un coraggio da eroe avventuroso, che il libro mette in grande rilievo: "Appartenente ad un'epoca e a un immaginario la cui scomparsa, probabilmente, incide nello scarso interesse dei giovani di oggi verso gli studi scientifici", conclude l'autore.

www.cnr.it/it/comunicato-stampa/4441/wal...to-nel-panico-darwin

Sto aspettando ancora un parere di tua cuggina su Pietro Buffa :popcorn:
Ringraziano per il messaggio: Azrael66

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