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di Federico Giovannini (Fefochip)

Questo articolo vuole solo incuriosire, e non certo essere in qualche modo esaustivo riguardo a questo argomento letteralmente sconvolgente.

Cominciamo con il dire che la vitamina K2 è una vitamina veramente essenziale per la vita umana. Il dottor Pierce negli anni venti la chiamava “fattore x”, e già allora aveva scoperto che l’alimentazione moderna ne causava una carenza. (1)

La vitamina K2 ha l’immenso compito di fissare il calcio nello scheletro. Sì avete letto bene, ma come, non era la vitamina D? Anche.  La vitamina del sole (vit. D3) si occupa di far assorbire il calcio a livello di circolazione ematica, ma senza la vitamina K2 il calcio rimane nelle arterie e crea tutta una serie di problematiche, dall’osteoporosi all’ arteriosclerosi (2) (calcificazioni delle coronarie, valvole , vene varicose ,ecc), che sono due facce della stessa medaglia. Come se non bastasse, la vitamina K2 si occupa anche dell’insulino-sensibilità; detto più semplicemente, la sua carenza ha una relazione molto stretta con il diabete di tipo 2.

Si è visto che gli integratori di calcio, da soli, non portano sostanziali vantaggi alle ossa, proprio in virtù dell’errore che commette continuamente la medicina, pensando il corpo sia come a una bottiglia da riempire.

L'inizio delle scuole si avvicina, e i genitori cominciano a preoccuparsi per quello che succederà ai loro figli se non avranno eseguito tutte le vaccinazioni obbligatorie.

Anche perchè molti hanno già iniziato a ricevere la lettera della ASL con l'appuntamento per le vaccinazioni (avete notato come diventa efficiente lo stato italiano, quando si tratta di far guadagnare Big Pharma?)

Io non ho più figli piccoli, ma ho un nipotino di 7 anni, e vi posso dire quello che suggerirò di fare a mio figlio e a sua moglie:

Presentatevi regolarmente all'appuntamento, ma prima di far inoculare vostro figlio chiedete al medico di leggervi integralmente il bugiardino del vaccino che sta per iniettargli. Quando leggerà le varie reazioni avverse, chiedetegli di firmare un documento nel quale si assume personalmente ogni responsabilità nel caso una di queste reazioni avverse si verificasse su vostro figlio.

di Marcello Pamio

Ennesimo caso di cronaca nera che riguarda un neonato. Questa volta tocca a Monza dove una bimba di 4 mesi dentro la sua culla ha smesso di respirare. Inutile sottolineare che quando un neonato muore non esistono parole per descrivere il dolore per l’intero pianeta.

Le parole però non devono più rimanere nascoste quando si tratta di denunciare al mondo una pratica che solo delle poveri menti ignoranti o in totale malafede non vogliono o non possono vedere. Mi riferisco alle vaccinazioni pediatriche. Avete letto bene. Mentre la medicina allopatica, quella non democratica che si arroga il diritto di sapere tutto e imporre al mondo scientifico e ai medici i protocolli delle lobbies, si arrampica inutilmente sugli specchi, i neonati continuano a morire come le mosche.

Ecco come spiegano la Sids (acronimo di Sudden infant death syndrome), cioè Sindrome della morte improvvisa infantile, dette anche «morti bianche» o «morti in culla».

Questo articolo, scritto da un nostro utente, dimostra come sia possibile parlare seriamente di un argomento sfuggevole come il Morgellons senza dover passare per forza da complottisti paranoici da una parte, oppure da negazionisti intransigenti dall'altra.

Introduzione e premessa

La storia comincia nel 2001 con la signora Mary M Leitao, laurea di primo livello in Biologia e una passata esperienza come ricercatrice medica. Nessun dermatologo sa spiegare cosa sono le strane fibre che escono dal corpo del figlio di due anni. La Leitao perde la pazienza quando un dermatologo le diagnostica di essere affetta della sindrome di Munchausen per procura (DeVita-Raeburn, 2007), ovvero di vedere nel figlio una malattia inesistente per attirare l’attenzione su lei stessa. Studiando su internet e su vecchi resoconti medici la Leitao trova uno scritto di Sir Thomas Browne del 1686 che descrive una malattia riscontrata su bambini francesi nella Linguadoca. La Leitao trae ispirazione da questo scritto per definire la malattia del figlio ed istituire una organizzazione no-profit che ne porta il nome, la Morgellons Research Foundation (MRF di seguito). È il 2002.


In questi 15 anni, il caso è passato da problema individuale di una madre a clamoroso fenomeno internet, discusso (e non risolto) argomento medico, costoso problema amministrativo, ma anche (a personalissimo parere dello scrivente) ennesima piattaforma per ridiscutere della nostra idea di realtà condivisa nella societa’ che definiamo civilizzata ed interconnessa tramite internet. Quanto segue è stato elaborato usando esclusivamente materiale pubblicato su riviste scientifiche. Questa scelta non garantisce di ottenere alcuna verita’ assoluta, solo di raccogliere materiale omogeneo, i cui metodi e fonti siano chiaramente indicati.

Interessante intervista di Pandora TV a Brandy Vaughan, ex-rappresentante della casa farmaceutica Merck, e oggi impegnata sul fronte per la sicurezza nei vaccini. Fra le altre cose, ci offre finalmente una risposta alla fatidica domanda: "Perchè i vaccini contengono tossine?"

Il motivo - se la cosa dovesse mai stupirvi - è squisitamente commerciale.

Fonte PandoraTV

Ora che l'infame capitolo sul decreto Lorenzin si è concluso, possiamo trarre alcune riflessioni.

La prima è la seguente: la vera "notizia" di oggi non è tanto che il decreto sia stato finalmente convertito in legge, quanto piuttosto il fatto che alcuni parlamentari del PD siano "stati aggrediti dagli attivisti No-vax'".

Ovviamente, per chi abbia visto il video dell'episodio, non si è trattato affatto di un'aggressione vera e propria, come vorrebbero descriverla i nostri giornalisti. Ma naturalmente questa "succulenta notizia" riesce a prevalere su quella più importante - l'approvazione definitiva della legge - e questo la dice lunga su come siano schierati i pennivendoli del mainstream.

La seconda riflessione è a più ampio respiro, e riguarda l'intera battaglia sui vaccini, che molti di noi hanno combattuto fin dall'inizio. Furono infatti i David Gramiccioli, i Marcello Pamio, i Massimo Mazzucco, e moltissimi altri insieme a noi, a denunciare la pericolosità dei vaccini fin dall'inizio dell'era di Internet.

E quello che sta succedendo oggi, in realtà non è che la conseguenza di questa battaglia iniziata 15 anni fa.

 di Federico Giovannini

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase in tv riguardo ai vaccini, oppure da qualcuno che lo ripeteva come un mantra? Ma cosa significa esattamente? Vorrebbe per caso dire che un fatto provato rimane tale anche se non è accettato dal popolo? Detta così potrebbe sembrare ragionevole.

Ovviamente tutto ruota intorno al concetto di scienza e cosa esattamente voglia dire.
 
Citando un celebre filosofo diciamo cosa non è la scienza: ”La scienza non è un insieme di asserzioni certe, o stabilite una volta per tutte, e non è neppure un sistema che avanzi costantemente verso uno stato definitivo. La nostra scienza non è conoscenza: non può mai pretendere di aver raggiunto la verità, e neppure un sostituto della verità come la probabilità”  (Karl Popper, Logica della scoperta scientifica).

Dovrebbe essere scontato ma bisogna qui ricordare che “la scienza” è un concetto astratto, non esiste se non nella mente degli uomini.

Apriamo questo spazio per aggiornare sulla situazione vaccini, in continua evoluzione. (Se qualcuno avesse il link della diretta dal senato postatelo nei commenti perfavore).

Questo è il documento inviato al Senato della Repubblica da Stefano Montanari e Nino Ferri, rispettivamente consulente scientifico e presidente di Vitalmicroscopio. A parte il fatto che probabilmente nessun senatore lo leggerà mai per intero, ma mi sembra un ottimo documento in grado di riassumere al meglio la attuale problematica dei vaccini. (Qui l'originale, completo di grafici).

***

MANCANZA CRONICA DI DATI OGGETTIVI SUI VACCINI

Probabilmente nessun farmaco è più malinteso e più oggetto di opinione di quanto siano i vaccini. Almeno in teoria, i farmaci che vengono usati correntemente sono chiamati a dimostrare la loro efficacia sulla base di dati oggettivi, e questi dati si ricavano dai confronti fatti tra chi, ammalato della stessa patologia, viene trattato con il medicinale e chi, invece, non assume nulla o assume un placebo. Un dato ulteriore è quello relativo agli effetti collaterali. Come suggerisce l’etimologia stessa della parola, ogni farmaco è contemporaneamente agente curativo e veleno e, di fatto, nessun medicinale è esente da effetti indesiderati. Quindi, prima di assumere un farmaco, è ragionevole valutare da un lato la probabilità di ottenere un effetto positivo, effetto che si ottiene solo su una frazione dei soggetti, e dall’altro la tossicità che si esplica in maggiore o minor misura in ogni caso.

Fra i vari "dilemmi" che attanagliano i genitori obbligati a vaccinare i propri figli, c'è anche questa domanda ricorrente: perchè non sono disponibili i vaccini singoli? Perchè per avere uno qualunque di questi vaccini siamo obbligati a fare l'esavalente?

La sporca verità è sfuggita di bocca allo stesso presidente della Glaxo-Smith-Kline durante una riunione davanti ai suoi dirigenti, nel giugno del 2012: hanno brevettato il vaccino contro l'epatite B, dopodichè l'hanno inglobato con gli altri 5, non brevettati. In questo modo, per avere l'epatite B, i bambini sono obbligati a ricevere anche gli altri 5 vaccini. Con grande guadagno economico per la GSK, naturalmente.

Ricordatevi di attivare i sottotitoli in italiano
[Grazie a Dusty per la segnalazione]

di Fabiomln

Penso che quasi nessuno attribuirebbe, e di fatto attribuisca, all’anidride carbonica il ruolo di ormone. Affermare poi che l’anidride carbonica sia il principale ormone del corpo potrebbe apparire perfino blasfemo.

Generalmente si ha una percezione dell’anidride carbonica come qualcosa in opposizione all’ossigeno, con l’ossigeno che impersona il Bene mentre l’anidride carbonica impersona il Male. Ovvero l’idea dominante è quella dell’ossigeno come fonte di vita mentre l’anidride carbonica altro non sarebbe che un prodotto di scarto nocivo da eliminare dall’organismo.

In realtà la CO2 è prodotta da ogni tessuto ed esercita un influenza su pressoché tutti gli organi del corpo e come ormone esercita almeno tre funzioni sull’organismo (Y. Henderson, "Carbon Dioxide," Cyclopedia of Medicine):

- È il principale fattore nel bilanciamento acido base del sangue

- Esercita un controllo sulla respirazione

- Esercita un'influenza tonica essenziale sul cuore e sulla circolazione periferica.

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