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Intervento di Fabio Vaccarono, A.D. di Google Italia, a SUM01, il primo evento organizzato dall’Associazione Gianroberto Casaleggio.

Richiesto di portare un contributo sul futuro, voglio partire dalla cosiddetta Legge di Varian. La Legge di Varian dice: “Se volete capire il futuro della tecnologia, prendete e osservate le tecnologie già esistenti che oggi sono nelle mani di pochi – magari le persone più ricche o le aziende più innovative – e sappiate che entro pochi anni quelle stesse tecnologie saranno in possesso di metà della popolazione mondiale e entro dieci anni saranno in grado di coprire l’intero pianeta”.

Era il febbraio del 2015, due anni fa. Tutti ricordiamo quei video "terrificanti" nei quali gli uomini dell'ISIS distruggevano con rabbia dozzine di statue preziose nel museo di Mosul.

I cronisti nei telegiornali ci descrivevano "con raccapriccio" quelle immagini, che andavano a rinforzare l'idea di quanto malvagi e disumani fossero gli uomini del califfato.

Ma oggi che i "cattivi dell'ISIS" non servono più, di colpo ci si accorge che quelle statue erano quasi tutte false.

In realtà, chi ha un occhio attento si era già accorto due anni fa che si trattasse di miserevoli repliche in gesso: bastava guardare la polvere bianca che schizzava da tutte le parti, sotto le martellate rabbiose dell'ISIS, per capire che quelle non fossero affatto statue di pietra o di marmo. Ma allora serviva un'immagine dell'ISIS " terrificante", per cui nessun cronista "si accorse" che si trattava di semplici repliche fatte di gesso.

Oggi invece, fingendo grande stupore, la CNN annuncia quanto segue:

Molti si aspettavano che il presidente Trump avrebbe rivelato al mondo la verità sull'11 settembre. Molti si aspettavano che il presidente Trump avrebbe ristabilito un equilibrio geopolitico mondiale, togliendo alla Russia l'odiosa caratterizzazione di "stato canaglia". Molti si aspettavano (e tuttora sperano) che il presidente Trump riveli al mondo la verità sulla correlazione tra vaccini e autismo.

Mentre probabilmente nessuna di queste speranze si avvererà fino in fondo, c'è il rischio che il Donald Trump porti a termine, senza nemmeno volerlo, la completa demolizione della credibilità dei media mainstream.

Trump infatti è talmente impegnato a portare avanti la battaglia per proteggere le bugie che lui stesso si inventa quotidianamente, che senza volerlo sta minando alle fondamenta il ruolo ultracentennale che ha avuto fino ad oggi la stampa di regime: quello di stabilire che cosa fosse "la verità".

Ecco alcuni esempi di come opera Trump.

di Russia Today

Wikileaks ha pubblicato quella che sostiene essere la più grossa raccolta di documenti confidenziali sulla C.I.A., che rivelano le estese capacità di quest'agenzia di mettere sotto controllo gli smartphones e le più diffuse app di social media, come WhatsApp.

Un totale di 8761 documenti sono stati pubblicati all'interno di "Year Zero", una prima parte di documenti sequestrati che Wikileaks ha definito "Vault 7".

Wikileaks ha dichiarato che "Year Zero" rivela i dettagli di un programma segreto globale di hackeraggio della C.I.A., che comprende "operazioni armate" contro prodotti come l'iPhone della Apple, Android di Google, Windows di Microsoft e persino i televisori della Samsung [smart-TV]. Tutti questi sistemi possono essere convertiti e utilizzati come microfoni-spia.

Secondo i documenti appena pubblicati, il reparto di telefonia mobile della C.I.A. ha sviluppato svariati strumenti e sistemi che permettono di hackerare i più comuni smartphones, mandando istruzioni perché questi ritrasmettano sia informazioni sulla località in cui si trovano, sia comunicazioni audio e testo.

Nella versione online di oggi La Repubblica ha publicato la seguente notizia, intitolando: "Usa, morto lo "sceicco cieco": la mente dell'attentato alle Torri Gemelle del '93 - È MORTO in un carcere di massima sicurezza in North Carolina lo "sceicco cieco" egiziano Omar Abdel Rahman. Era considerato la mente del primo attentato al World Trade Center, quello compiuto il 26 febbraio del 1993, quando nel parcheggio sotterraneo di una delle Torri gemelle fu fatto esplodere un pulmino imbottito con oltre 600 chili di esplosivo che provocò la morte di 6 persone."

Omar Abdel Rahmannon fu affatto la mente dell'attentato al WTC del '93. Come si evince chiaramente da questo video, fu la stessa FBI ad organizzare l'attentato, tramite il proprio infiltrato Emad Salem, "dimenticandosi" poi di sostituire la bomba vera con una falsa. Un "errore" che costò la vita a 6 persone.

 Da oggi denunceremo sistematicamente qualunque fake news pubblicata dalle testate mainstream.

Mentre la notizia del nostro DDL contro le "fake news" arriva persino su Russia Today, Claudio Messora presenta una analisi approfondita del testo presentato al senato, che rivela le mille insidie che si nascondono fra le sue righe. Chi decide che cosa è "esagerato o tendenzioso"? Che cosa sono gli "interessi pubblici"? Che cosa significa "fuorviare segmenti dell'opinione pubblica"?

Condanne penali e civili per chi diffonde notizie “esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi”. E’ un passaggio del disegno di legge “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica” presentato oggi al Senato contro i blog e i forum che riportano fake news. Per chi le diffonde, si legge nel testo, si può arrivare a un’ammenda fino a 5mila euro. E se recano “pubblico allarme o nucumento agli interessi pubblici” la pena, oltre alla ammenda, è la reclusione non inferiore a 12 mesi. L’articolo 3 del disegno di legge prevede misure per contrastare l’anonimato, mentre l’articolo 4 norma la rettifica.

Un testo che arriva dopo le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, che a fine 2016 aveva proposto una “rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles” per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news. Parole che che avevano fatto insorgere Beppe Grillo, che aveva parlato di “nuova inquisizione”. E contro la diffusione di notizie false online era intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un video messaggio ha detto:  “Le bufale non sono goliardate, sono menzogne pensate per danneggiare”. E ha lanciato il sito bastabufale.it, invitando gli utenti a firmare il suo appello contro le false informazioni.

di Il Proiezionista

Premessa: Per i non addetti ai lavori, Bruce Wayne (in arte Batman) creato da Bob Kane e Bill Finger ha sempre vissuto in una città inesistente: Gotham City, dove vestirsi da pipistrello per combattere psicopatici vestiti da pinguini è la norma per i miliardari annoiati.

Superman (in arte Clarke Kent), di Jerry Siegel e Joe Sushter, ha sempre vissuto in un'altra città inventata: Metropolis. E si traveste da Fantozzi per nascondere la sua seconda pelle che è una calzamaglia blu e un mantello rosso.

Per anni i due eroi non si sono cagati vivendo su fumetti e universi differenti; poi, a un certo punto, per esigenze di marketing e globalizzazione, le due città si sono incontrate e i due supereroi hanno iniziato a interagire tra loro dimostrando di starsi reciprocamente sulle balle. Dubito che fan a parte, un povero Cristo vada al cinema completamente informato su questi dettagli.

Il Film: Flashback: La morte dei genitori di Bruce Wayne riproposta per la millesima volta, probabilmente per chi non conosce Batman. Una compiaciuta attenzione ai dettagli truculenti che piacciono tanto al regista Snyder, propone tutto al rallentatore. Sequenza necessaria a far scorrere i titoli di testa ricordando nel frattempo che morte funerali e violenza sostituiscono While E Coyote nell'immaginario dei bambini e: “quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda”, in quello dei padri. I supereroi non servono più a divertirti per un'oretta, ma sono utili a ricordarti che il tuo vicino di casa potrebbe essere un extracomunitario schizofrenico pronto a farti del male.

Stampatevi bene questa data nella testa: 27 gennaio 2017. Il giorno in cui gli effetti della campagna contro le cosiddette "fake news" (ma in realtà con l'obiettivo di colpire l'informazione libera e indipendente), orchestrata da Hillary Clinton, dal Parlamento Europeo, da Laura Boldrini, da Angela Merkel e da tutti quelli che hanno paura che l'informazione libera possa scalzare i loro privilegi e la loro posizione di forza, hanno iniziato a colpire anche in Italia, togliendo la linfa vitale della monetizzazione Adsense, con motivazioni che avrebbero del ridicolo o del tragicomico, se non rappresentassero qualcosa di ben più grave...

Ricordate le due persone morte vicino a Teramo, la scorsa settimana, perchè durante la bufera di neve si erano avventurate fuori casa "per andare a prendere delle pizze?" Questa è la vera storia, raccontata a David Gramiccioli dal figlio e fratello delle due vittime, Ivan Marinelli, sopravvissuto alla tragedia.

[Avviso: la ricerca dell'università di Cambridge si basa sul presupposto che il cambiamento climatico sia un problema causato dall'uomo, e che coloro che negano questo problema sostengano una falsità. Ovvero: secondo loro, chi sostiene il cambiamento climatico "ha ragione", chi lo nega "ha torto". Non è possibile comprendere l'articolo se non si tiene presente il punto di partenza dei ricercatori].

Secondo gli scienziati dell'università di Cambridge, è possibile combattere la falsa informazione con lo stesso metodo che si usa per combattere certe malattie: inoculare il paziente con un apposito "vaccino" (di tipo psicologico, ovviamente).

Dal loro sito leggiamo: "In medicina, vaccinare contro un certo virus significa esporre l'organismo ad una versione debilitata del medesimo, in modo da aumentarne la tolleranza. Gli esperti in psicologia sociale ritengono che una logica simile possa essere utilizzata per "inoculare" il pubblico contro la disinformazione, compreso l'effetto dannoso dei siti di fake news che diffondono falsità sul cambiamento climatico".

Per dimostrare la loro tesi, gli scienziati hanno sottoposo un gruppo di 2000 persone al test seguente: inizialmente li hanno esposti contemporaneamente ad una notizia "falsa" (che non esiste consenso scientifico sul cambiamento climatico) e ad una "vera" (che il 97% degli scienziati concorda invece sul cambiamento climatico), ed hanno scoperto che in larga maggioranza la notizia falsa cancellava quella vera.

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