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La Stampa di oggi titola: "Marconi, l’uomo che diede voce all’aria - Moriva ottant’anni fa a Roma l’inventore della radio" . Idem sull'ANSA: "Guglielmo Marconi, 80 anni fa moriva il “papà” della radio." Repubblica scrive: "Guglielmo Marconi è stato il fisico italiano più celebre nella prima metà del XX secolo: a lui, infatti, si deve l'invenzione della telegrafia senza fili attraverso le onde radio che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909."

Peccato che ad inventare la radio non sia stato lui, ma Nikola Tesla. (Idem per l'idea originale del radar, che non fu di Marconi ma di Huelsmeyer).

https://video.repubblica.it/luce/ricorrenze/80-anni-fa-moriva-guglielmo-marconi-come-nacque-la-prima-radio/281310/281899?video&ref=RHRD-BS-I0-C6-P1-S8.6-T1

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Teoclasto
#1 Teoclasto 2017-07-20 19:47
Marconi rappresentava l'icona dello scienziato fascista: cose d'altri tempi, quando l'Italia contava qualcosa, ad esempio nell'arte...

www.youtube.com/watch?v=6XryV_NYtjs
Adonis
#2 Adonis 2017-07-20 20:02
Infatti, non ho mai capito il perché Nikola Tesla sia sempre rimasto nella'ombra pur avendo fatto scoperte rilevanti prima tra tutte la corrente alternata. Anche Thomas Alva Edison sembra sia stato un suo acerrimo nemico ma il tutto per pura invidia. Un vero genio Tesla che vale la pena rivalutare e riabilitare per come merita.

youtu.be/_YTyJKjxW8w
Ksitigarbha80
#3 Ksitigarbha80 2017-07-20 20:14
Il libro di Marco Pizzuti "scoperte scientifiche non autorizzate" spiega molto bene la vicenda, Nikola Tesla era un genio avanti di secoli rispetto agli altri ricercatori del suo tempo, un genio che sembrava arrivato dal futuro ma alla fine era anche un buon uomo e finì per scontrarsi contro gli sciacalli dell'alta finanza tra cui Edison che era un ottimo imprenditore oltre che inventore.
Le cose non sono certo andate come Tesla avrebbe sperato non a caso molte delle sue tecnologie sono oggi adoperate nella manipolazioni climatiche (leggasi Haarp) mentre lui avrebbe voluto free energy per tutti.
Guglielmo Marconi si è limitato a scopiazzare quello che altri scienziati avevano intuito alcuni anni prima di lui, probabilmente era un buono studioso ma lontano chilometri dalle intuizoni avvenieristiche dello scienziato serbo croato.
eco3
#4 eco3 2017-07-20 20:33
Citazione:
Peccato che ad inventare la radio non sia stato lui, ma Nikola Tesla.
Prima di dare del "ladro" a Marconi non sarebbe bene dimostrare che sia stato Tesla l'inventore e spiegare perché non ha brevettato immediatamente la sua invenzione? Non intendo fare polemica, vorrei solo capire.
SEBIN
#5 SEBIN 2017-07-20 20:48
Citazione:
Una frase di Nikola Tesla
Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’ energia senza limiti, che può essere incanalata.
SEBIN
#6 SEBIN 2017-07-20 21:00
La storia è fatta solo per far dimenticare le persone più importanti inoltre ho guardato il video e mi sono reso conto per l'ennesima volta, anche se ormai no è una novità ma un qualcosa di assai comune, della falsità di Piero Angela. Che vergogna, davvero scandaloso. Ho appena dato un'occhiata a svariati siti poco fa e l'avevo visto che era stato Nikola Tesla ad inventare la radio, le lampade al neon e tutte le altre invenzioni novative. Che dire, Piero Angela sempre più ridicolo e la storia sempre più accattivante. Abbasso Marconi.
Anteater
#7 Anteater 2017-07-20 21:02
Chi era Alessandro Cruto?
Povero cristo, nessuno lo saprà mai...

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Video veramente mal fatto....





...Marconi era un ottimo elettricista radioamatore...filoinglese...

Slobbysta
Anteater
#8 Anteater 2017-07-20 21:37
Beh interessante analizzare il montaggio...comunque Angela è più imbonitore..che ideatore a mio avviso...il doppiatore è perfetto...

Slobbysta
Ksitigarbha80
#9 Ksitigarbha80 2017-07-20 21:38
Ma quindi la lampadina a incandescenza l'ha inventata prima Swan o Cruto? Oppure è un clamoroso caso di sincronia in cui due scienziati arrivano alle medesime conclusioni senza sapere l'uno dell'altro? Teniamo presente che eravamo a fine XIX secolo e non nell'epoca di internet.
kamiokande
#10 kamiokande 2017-07-20 21:44
Tesla è stato fatto fuori anche grazie all'intervento di un certo J.P. Morgan.
Decalagon
#11 Decalagon 2017-07-20 22:22
Citazione:
Prima di dare del "ladro" a Marconi non sarebbe bene dimostrare che sia stato Tesla l'inventore e spiegare perché non ha brevettato immediatamente la sua invenzione? Non intendo fare polemica, vorrei solo capire.
Tesla ha vinto una lunga causa giudiziaria contro Marconi, dimostrando che quest'ultimo gli avesse rubato i brevetti.
Pyter
#12 Pyter 2017-07-20 22:24
Per capire i motivi per cui Tesla rimase quasi uno sconosciuto nel mondo occidentale mentre Marconi mostrava una divisa piene di patacche e ammennicoli bisognerebbe immergersi nel contesto storico del periodo in cui si svolsero le vicende, da fine ottocento ai primi anni venti.
Il quel periodo essere italiani voleva dire essere italiani, essere americani o inglesi americani e inglesi, mentre essere Tesla significava essere slavo.
Fabrizio70
#13 Fabrizio70 2017-07-20 22:59
Citazione:
Peccato che ad inventare la radio non sia stato lui, ma Nikola Tesla
Se è per questo pure Tesla si è basato su altri studi (Hertz , Maxwell , Faraday, ecc. ecc.) , andando a ritroso la paternità può arrivare fino all'antica Grecia (Elektron era il nome greco dell'ambra).

Marconi è stata la persona che ha avuto le capacità e la possibilità di farne un uso pratico , questo merito non si discute , la "radio" l'avevano inventata pure Popov , Bose ed altri scienziati ma Marconi è quello che l'ha sfruttata meglio , gliene vogliamo fare una colpa?

Del resto a Tesla è stata dedicata un'unità di misura in riconoscimento del suo genio, non mi risulta che esistano 100 Marconi...
phobos
#14 phobos 2017-07-20 23:27
Mazzucco, su un punto ti devo correggere: la radio propriamente detta (trasmissione di voci e musica attraverso le onde elettromagnetiche) fu inventata dal canadese Reginald Fessenden.

Marconi, su Wikipedia, viene spacciato per "fisico e ingegnere"; in realtà, non solo non riuscì mai a laurearsi, ma a malapena prese il diploma (e solo come privatista).
Marconi, come Bill Gates e Steve Jobs, fu un abilissimo imprenditore e si rese subito conto di poter fare soldi a palate commercializzando tecnologie già esistenti, sviluppate da grandi scienziati e inventori, non certo da lui. Proprio per questo motivo, fu più volte portato in tribunale dalle vittime delle sue ruberie, come Oliver Lodge (il primo a sviluppare e brevettare la radiotelegrafia) e Tesla; Marconi vendeva tecnologie radiotelegrafiche che facevano uso illegalmente di ben 18 brevetti di Tesla.

La motivazione del Nobel a Marconi è abbastanza eloquente: "per il contributo dato allo sviluppo e alla diffusione della radiotelegrafia".
Non si parla né di radio (fonia), né tanto meno di invenzione; infatti, Marconi non ha inventato proprio nulla.
Tutte quelle tecnologie già esistevano grazie a Oliver Lodge, Chandra Bose, Calzechi Onesti, Tesla, etc. Si trattava di usare impulsi elettromagnetici per simulare il codice Morse; quindi, una tecnologia abbastanza grossolana e inefficiente.
Il canadese Fessenden invece pensò di trasmettere voci e musica attraverso un'onda elettromagnetica continua (portante) sulla quale veniva caricato il segnale audio; a tale proposito, inventò la famosissima Modulazione di Ampiezza. Per generare un'onda continua ad alta frequenza, Fessenden utilizzava un alternatore polifase ideato da Tesla.
Intorno al 1913, Marconi si rese conto che la radiotelegrafia era ormai preistoria e cominciò così a commercializzare la tecnologia radiofonica di Fessenden; a tale proposito, comprò in modo poco chiaro i brevetti dello stesso Fessenden e anche in quel caso fu portato in tribunale e perse la causa.

Vedete voi se un personaggio del genere possa essere definito "il Genio" con la G maiuscola o "il padre del wireless" ...
Valdez
#15 Valdez 2017-07-21 02:11
Nikola Tesla una mente geniale fuori dal suo tempo, capace con la sua fervida immaginazione di spingersi a scoperte sensazionali e sorprendenti. Nelle sue nobili intenzioni c’era quella meravigliosa di riuscire a portare l’energia nelle case di tutti, wireless e soprattutto GRATUITAMENTE, tanto da anteporre tale ideale al suo arricchimento personale.

Sognatore fuori dal tempo , era soprattutto fuori dal SUO tempo. È proprio questo il punto da approfondire. Geniale scienziato fuori dai tempi sia come scoperte scientifiche che come principi morali era fuori dal tempo in quegli anni a cavallo dei secoli 19° e 20°, dove la corsa alla trasmissione e quindi al CONSUMO su larga scala dell’energia (petrolio ed elettricità) faceva passi da gigante ed assicurava alle grandi compagnie finanziate dai vari Rockefeller e J. P. Morgan guadagni colossali.

Quindi il problema è sempre quello in terra statunitense: il grande capitale ha spinto personaggi senza scrupoli ad appropriarsi di idee altrui con il gioco dei brevetti (con una certa analogia ricordo il caso dell’invenzione del telefono, “comprata”, con opera di vero e proprio sciacallaggio, da Meucci);

Dall’altra tribunali della medesima terra riconoscono la giusta paternità delle scoperte ai relativi inventori (quasi sempre postume, per non intaccare i vari imperi energetici), i quali per idealismo o necessità non hanno VOLUTO o saputo sfruttare CAPITALISTICAMENTE le loro scoperte.

it.wikipedia.org/.../...
it.wikipedia.org/.../...
www.colpodiscienza.it/.../il-segreto-di-tesla
FranZeta
#16 FranZeta 2017-07-21 06:17
Fabrizio70:Citazione:
Se è per questo pure Tesla si è basato su altri studi (Hertz , Maxwell , Faraday, ecc. ecc.) , andando a ritroso la paternità può arrivare fino all'antica Grecia (Elektron era il nome greco dell'ambra).
Si vabbè allora diamo credito anche agli indiani che hanno inventato lo zero e le altre cifre, ai fenici che hanno inventato l'alfabeto e a quel tale che ha scoperto il fuoco...Per non parlare di quello che ha scoperto la pastasciutta!

Che discorso è?

Tutto si basa su qualcosa di precedente, ma la trasmissione via radio era ben nota a Tesla ed è documentato che Marconi lo abbia incontrato prima di fare le sue "scoperte". Se no diciamo che il padre di ogni scoperta scientifica è Prometeo. Poi detto fra noi hai sparato nomi a caso (e hai scordato il più importante di tutti: Gauss) perchè le equazioni di Maxwell, che da sole riassumono tutti i fenomeni elettromagnetici, sono anteriori di una trentina di anni rispetto alle scoperte di Tesla, per non parlare delle riscoperte di Marconi, ma non è che conoscere la teoria significa conoscere anche la tecnica, tanto è vero che le leggi teoriche che consentono il volo erano già note decenni prima dei fratelli Wright. O per tornare a Maxwell nella sua teoria elettromagnetica è già implicita la relatività ristretta di Einstein, ma giustamente il merito della scoperta va a quest'ultimo (e altri) perchè Maxwell manco se la immaginava alla lontana.
Adonis
#17 Adonis 2017-07-21 07:35
Per curiosità, visto che Piero Angela è il mentore per antonomasia nonché fondatore del famigerato contenitore di verità assolute denominato Cicap (solo loro sanno e capiscono tutto), sono andato a vedere cosa ne pensano questi signori di una figura come Nikola Tesla. In pratica traspare chiaramente che parte di ciò che riguarda questo scienziato costituisce pura leggenda. Si riconoscono aspetti che non possono essere confutati vista la mole di documenti che attestano le invenzioni di Tesla, però gira e rivolta l’aspetto leggendario, fantasioso, ce lo devono infilare laddove affermano che: “Vi sarà chiaro a questo punto come la figura di Tesla sia entrata a far parte della sottocultura paranormale, che vede in lui uno scienziato geniale e incompreso dalla scienza ufficiale”.
Capite? Riconoscere che Tesla sia stato un genio significa appartenere ad una sottocultura paranormale. La cosa che infastidisce e che Piero Angela e Cicap rappresentano per molti certezze, affidabilità, scienza a portata di mano. D'altra parte i servi del sistema devono fare il loro lavoro e le menzogne, le inesattezze da devolvere al popolo fanno parte delle regole del gioco....

www.cicap.org/n/articolo.php?id=101730

Riguardo alla scorrettezza di Edison nei confronti di Tesla, mi sembra che questo articolo chiarisca bene la questione

focus.it/.../...
starburst3
#18 starburst3 2017-07-21 09:19
A scanso delle consuete difese "patriottiche" marconi e fermi rappresentano molto bene quella "genìa" di scienziati , filosofi,letterati,senza una coscienza se non la loro personale in barba alle conseguenze che hanno sul genere umano,sono d'accordo nel dire meglio Tesla che marconi, meglio Majorana che fermi.

IN RED WE TRUST
Fabrizio70
#19 Fabrizio70 2017-07-21 10:11
Citazione:
Tutto si basa su qualcosa di precedente, ma la trasmissione via radio era ben nota a Tesla ed è documentato che Marconi lo abbia incontrato prima di fare le sue "scoperte". Se no diciamo che il padre di ogni scoperta scientifica è Prometeo
Capisco che essere fan di Tesla può annebbiare il giudizio ma cerca di leggere quello che scrivi, o l'inventore della radio è Prometeo se ragioniamo chi ha scoperto prima o l'inventore della radio è Marconi se ragioniamo chi ha sfruttato meglio la scoperta , stesso caso dell'eliocentrismo , uno dei primi a formulare la teoria è stato Aristarco di Samo , eppure il merito viene dato a Copernico , chissà perché....

Citazione:
Poi detto fra noi hai sparato nomi a caso (e hai scordato il più importante di tutti: Gauss)
A parte il fatto che sono tutti nomi che hanno importanza fondamentale nella teoria elettromagnetica quindi non è che sono sparati a caso non è che mi posso mettere a fare un elenco completo , del resto "il più importante di tutti" è una tua libera scelta , per me è più importante Maxwell ad esempio visto che scrivi tu stesso:

Citazione:
O per tornare a Maxwell nella sua teoria elettromagnetica è già implicita la relatività ristretta di Einstein,
Hai detto nulla...
Lux-fiaba
#20 Lux-fiaba 2017-07-21 15:59
E' verissimo che Tesla fu il primo ad inventare la radio, o meglio, a depositare il brevetto internazionale. Ed è vero che questo gli fu riconosciuto da un tribunale, se non ricordo male dopo la sua morte.
Quindi Marconi ha rubato il merito, in un certo senso. Probabilmente, vista l'epoca, alimentato dall'orgoglio dell'Italia fascista. E chiaramente America ed Italia a quell'epoca non è che andassero tanto d'accordo.....
Ma, Marconi per me rimane una grandissima persona, come non se ne vedono più da tanto tempo, e forse non se ne vedranno mai più.

Per prima cosa era capace di concretizzare le idee avute dagli altri. In questo caso da Tesla e dagli altri citati. Creando un apparecchio che poteva entrare, come fu, nella grande distribuzione in tempi brevi. Tesla era un genio assoluto, inarrivabile da nessuno, ma non era tanto capace di concretizzare.. Concretizzare non vuol dire solo essere un imprenditore che pensa solo ai soldi. Di questi attualmente ce ne sono a bizzeffe ma non è concretizzano molto.
E qui vengo al secondo punto per cui Marconi era un grande.
Marconi era un vero amatore, uno che aveva una smisurata passione per quello che faceva. E una grande intelligenza per poterla mettere in pratica. Come è già stato detto Marconi non aveva studiato, era uno pratico. Uno che provava e riprovava finché non otteneva ciò che aveva immaginato. E non poteva farlo solo per soldi, magari per l'orgoglio, l'onore, ma non per soldi.
Perché Marconi era ricchissimo di famiglia. La madre, se non ricordo male, apparteneva a una famiglia di imprenditori della birra. Quindi la madre permise al suo figlio di svincolarsi dal ricatto del lavoro e di dedicarsi anima e cuore alle sue passioni. Tutti i suoi esperimenti se li finanziò da solo. Anche perché quando provò a presentare i suoi progetti agli accademici dell'epoca, questi gli risero in faccia e lo presero in giro sul fatto che non era laureato (vi ricorda qualcosa?). E Marconi invece di sputtanarsi i suoi soldi a droghe e mignotte se li giocò per le sue idee.
E questo ne fa una persona eccezionale. Un tipo di persona che non esiste più. A cui non è più permesso esistere più.
Ma ve lo immaginate oggi un rampollo di buona famiglia che dedica il suo tempo a, per esempio, la fusione fredda?

Tesla e Marconi erano secondo me, molto più vicini di quanto si possa credere. Tutti e due seguirono le loro passioni, per il benessere di tutti. Se pensiamo che Tesla regalò i suoi brevetti al suo socio Westinghouse: Brevetti che valevano una cifra da capogiro!!! Milioni di dollari dell'epoca.
polaris
#21 polaris 2017-07-21 16:09
Quando infine realizzo il dispositivo a livello materiale questo si comporta sempre come l'ho concepito e l'invenzione corrisponde esattamente a come l'ho progettata. In vent'anni non si è mai verificata una singola eccezione. [...] Con mio grande stupore divenni presto cosciente del fatto che ogni pensiero da me concepito mi veniva suggerito da una fonte esterna [...] Nel corso del tempo divenne evidente che i miei organi sensoriali erano dotati del potere di interagire automaticamente con essa.

-Nikola Tesla
redazione
#22 redazione 2017-07-21 16:46
POLARIS: Ricordo anche di aver letto un passaggio nel quale Testa sosteneva che "gli alieni si aggirano fra noi". Ma dannazione se riesco a ritrovarlo.
macco83
#23 macco83 2017-07-21 16:51
#21 polaris

Tesla non era solo un genio ma anche una persona molto sensibile e spiritualmente elevata. Non a caso il suo fine non era il materialismo o il capitalismo ma il regalare energia all'umanità. Cosa non amata dagli investitori come Morgan.
L'intuzione di cui parla non mi stupisce affatto, è possible infatti che, arrivati ad un certo livello di autocoscienza, il nostro inconscio liberi al nostro conscio conoscenze già scritte o codificate ma ancora non accessibili. E così che le intuizioni piccole e grandi possono uscire fuori.
Antdbnkrs
#24 Antdbnkrs 2017-07-21 17:31
Questa la conoscevate?

La prima trasvolata atlantica, un segreto mai rivelato (motore senza carburante..)

Il 20 maggio e il 21 maggio 1927 Charles Lindbergh compì la prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico, in solitario e senza scalo da New York arrivando dopo 38 ore e 8 minuti esatti a Parigi con il suo aereo, lo Spirit of Saint Louis.

www.nikolatesla.it/.../
irubble
#25 irubble 2017-07-21 17:35
@Redazione

da qui www.conoscenzealconfine.it/.../

Tesla discusse di questo fenomeno, sul settimanale ‘Collier’ nel marzo del 1901:

Quando stavo migliorando le mie macchine per la produzione di azioni elettriche intense, stavo anche perfezionando altri strumenti. Uno dei risultati più interessanti, ed anche di grande importanza pratica, è stato lo sviluppo di talune invenzioni in grado di indicare a grandi distanze (diverse centinaia di miglia) l’arrivo di una tempesta, la sua direzione, velocità e distanza percorsa.
Fu proseguendo su questo lavoro che per la prima volta scoprì questi misteriosi effetti che hanno suscitato tanto interesse. Avevo perfezionato detta apparecchiatura, tanto da essere in grado di riuscire a sentire il battito del polso del pianeta dal mio laboratorio situato nelle montagne del Colorado. Riuscivo a notare ogni cambio elettrico che si verificava in un raggio di 1100 miglia (circa 1.800 km).
Ricordo ancora le mie prime sensazioni vissute quando ho capito di aver osservato qualcosa che probabilmente avrebbe avuto conseguenze incalcolabili per l’umanità. Mi sentivo come se fossi stato presente alla nascita di una nuova conoscenza o alla rivelazione di una grande verità… Le mie prime osservazioni mi terrorizzavano positivamente, perché in queste c’era qualcosa di misterioso, se non soprannaturale. Tuttavia trovandomi da solo nel mio laboratorio di notte, non misi subito a fuoco che quei segnali dovevano essere controllati in modo intelligente.
Venivano trasmessi periodicamente con una certa frequenza, e un certo numero di volte, tale da portarmi a pensare che qualcosa li controllava. Naturalmente ero a conoscenza delle perturbazioni elettriche, come quelle prodotte dal Sole, l’Aurora Boreale e le correnti terrestri. Tuttavia sono sicuro che ciò a cui ho assistito non va attribuito a tali cause naturali, pertanto credo ci sia dietro un qualche controllo intelligente.

PS: Non riporto tutto l'articolo ma al termine di quella pagina ci sono le dichiarazioni di cui parli Massimo (sono tra noi), ma da quel che leggo vengono attribuite a Tesla da Arthur H. Matthews
polaris
#26 polaris 2017-07-21 20:05
Redazione
Citazione:
POLARIS: Ricordo anche di aver letto un passaggio nel quale Testa sosteneva che "gli alieni si aggirano fra noi". Ma dannazione se riesco a ritrovarlo.
Io ricordo di aver letto che durante gli esperimenti di Colorado Springs disse di essere riuscito ad entrare in contatto con i marziani. In una intervista disse che per lui la comunicazione interplanetaria era una questione fondamentale.

Comunque molti di questi uomini geniali hanno detto di aver ricevuto le loro conoscenze da fonti esterne. Cardano riceveva le sue invenzioni dai silfi e dagli spiriti, Cayce diceva di accere alla biblioteca akashica, Ramanujan aveva la dea Namagiri, Tesla aveva la sua "fonte esterna" che gli trasmetteva le invenzioni, Steiner disse di essere un'antenna, Rol diceva di essere "la grondaia", Creti era un medium, Ighina diceva di essere in contatto con gli alieni...e la lista continua.

Con buona pace del metodo scientifico.

macco83
Citazione:
L'intuzione di cui parla non mi stupisce affatto, è possible infatti che, arrivati ad un certo livello di autocoscienza, il nostro inconscio liberi al nostro conscio conoscenze già scritte o codificate ma ancora non accessibili.
Può essere. Secondo me invece queste persone hanno tutte le tipiche caratteristiche dei "contattati". A volte gli alieni regalano (per quale scopo???) ai contattati conoscenze di natura spirituale o scientifica. Stan Romanek ad esempio ha ricevuto delle equazioni per il viaggio nel tempo che sono state giudicate interessanti da più di un professore di fisica (Romanek ovviamente di fisica non capisce una ceppa).
Antdbnkrs
#27 Antdbnkrs 2017-07-21 21:58
Io invece ricordo di aver letto/visto da qualche parte che tesla ha ricevuto le prime "dritte" per le sue invenzioni dagli alieni in sogno... chissa' magari era un addotto...
SEBIN
#28 SEBIN 2017-07-21 22:01
#27 Antdbnkrs

Citazione:
Io invece ricordo di aver letto/visto da qualche parte che tesla ha ricevuto le prime "dritte" per le sue invenzioni dagli alieni in sogno... chissa' magari era un addotto
Interessante, dove hai visto questa notizia? Mi sto informando pure io su Tesla.
macco83
#29 macco83 2017-07-21 23:03
#26 polaris

Sì concordo, potrebbe anche essere che ad una certa frequenza di consapovelezza il nostro inconscio possa fungere da antenna ricevitrice. Ho visto di recente il documentario su Romanek. Molto interessente. Di certo non è il solo esempio. Maometto stesso ha scritto il Corano su dettatura e su visioni telepatiche, i testi di Sitchin parlano dello stesso meccanismo così come anche il materiale di Ra e molte testimonianze degli addotti sono sulla stessa frequenza. Insomma tante conferme da diverse fonti. Sintonizziamoci. ;-)
Giova1488
#30 Giova1488 2017-07-22 01:52
@[email protected]@irubble
io ho trovato anche questo, uno dei "biografi" di Tesla, tale Tim R. Swartz nel suo libro "The Lost Journals of Nikola Tesla" dice che Tesla ad un certo punto inzio' a costruire questa super antenna capace di captare le "tempeste" nel cielo e durante uno di questi esperimenti Tesla, scrive Swartz, avrebbe "sentito" qualcosa, come comunicazioni o "saluti" tra entita' diverse.
Ora l'unica cosa e' che questo Swartz si sarebbe basato su le dichiarazioni di una "fonte" riguardo a dei documenti privati di Tesla comprati ad un'asta nel 1976
mmh
per chi ne avesse veramente voglia ci sarebbe la copia su archive
archive.org/.../...
io non ce la posso fare
aggiungo, fateci caso ci fosse uno di colore ( se scrivo negro si incazza qualcuno? ) che abbia inventato qualcosa di rivoluzionario a parte quello che e' stato abbastanza furbo da aprire una nocciolina per darci il burro d'arachidi
Giova1488
#31 Giova1488 2017-07-22 01:54
Sensational Data Obtained from
The Inventor's Most Private Papers
And Kept Under Wraps by Military and Big Business Concerns
CONTENTS
INTRODUCTION 2
Chapter One: The Secret Life of Nikola Tesla 8
Chapter Two: Alien Signals in the Night 18
Chapter Three: Communicating With Other Planets 32
Chapter Four: Extraordinary Experiences 52
Chapter Five: Tesla and Electronic Voice Phenomena 66
Chapter Six: UFOs and Electrogravity Propulsion 82
Chapter seven: Free energy - Fact or Fiction ? 110
Chapter Eight: The Truth about Alternative 3 131
Chapter Nine: HAARP - Chemtrails - Alternative 4 146
Conclusions 169

:roll:
Antdbnkrs
#32 Antdbnkrs 2017-07-22 10:17
SEBIN,

purtroppo non mi ricordo... forse in "enigmi alieni" che andava in onda sul canale 56 il martedì sera... boh.

m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=zskHcsLVmC8

Prova a guardare questo...
kamiokande
#33 kamiokande 2017-07-22 13:27
@Franzeta e Frabrizio70
Citazione:
Citazione:
O per tornare a Maxwell nella sua teoria elettromagnetica è già implicita la relatività ristretta di Einstein,
Hai detto nulla...
Non è così, le uniche equazioni di Maxwell ad essere "implicitamente" relativistiche (secondo Einstein) sono quelle scritte in forma relativistica (cosa lapalissiana direi) e non quelle originali (pre-relativistiche). Per cariche in movimento c'è una grossa differenza tra i risultati relativistici e pre-relativistici.
FranZeta
#34 FranZeta 2017-07-22 15:07
kamiokande:Citazione:
Non è così, le uniche equazioni di Maxwell ad essere "implicitamente" relativistiche (secondo Einstein) sono quelle scritte in forma relativistica (cosa lapalissiana direi) e non quelle originali (pre-relativistiche). Per cariche in movimento c'è una grossa differenza tra i risultati relativistici e pre-relativistici.
Le equazioni di Maxwell classiche sono invarianti per trasformazioni di Lorentz, non per quelle di Galileo. All'incirca negli stessi anni in cui Maxwell pubblicava i suoi lavori il matematico Felix Klein esponeva nel suo famoso programma di Erlangen ciò che doveva intendersi per spazio geometrico: l'insieme di enti che sono invarianti rispetto a un certo gruppo di trasformazioni. Poincarè fu il primo ad accorgersi del problema: se le leggi dell'elettromagnetismo (eq.ni di Maxwell) sono invarianti rispetto al gruppo di Lorentz e non quello di Galileo della Fisica classica, significa che lo spazio dell'elettromagnetismo non obbedisce alle regole euclidee.

Einstein ebbe il merito di assumere questi apparenti paradossi matematici come realtà fisica sperimentale, ma il vero credito per la relatività ristretta va a H. Minkowski che in un breve e semplice saggio riassunse e unificò tutti questi concetti nella teoria dello spazio-tempo che porta il suo nome, lo spazio "dei coni di luce" ("Space and Time", H. Minkowski, saggio inviato all'80ma Assemblea degli scienziati naturali e fisici tedeschi, Colonia, 21 settembre 1908). Una breve citazione dal saggio in questione:

Così l'essenza di questo postulato [quello sull'invarianza rispetto al gruppo di Lorentz delle leggi Fisiche] può essere sussunto matematicamente in modo molto pregnante nella formula mistica

3*10^5 km=sqrt(-1) sec

Per quanto riguarda le "equazioni di Maxwell relativistiche" non ho idea a cosa ti riferisci, forse alla loro forma covariante, ma è solo un altro modo per scrivere le equazioni originali, o forse all'equazione di Dirac per l'elettrone, ma qui siamo in tutt'altro ambito, le equazioni di Maxwell e la teoria della relatività stanno comunque in un ambito classico, caratterizzato da grandezze e funzioni continue, la teoria dell'elettrone è meccanica quantistica, tutto un altro paio di maniche.
mg
#35 mg 2017-07-22 16:44
Sto cercando di riesumare i ricordi di fisica 2, sono passati ormai 15 anni, scusatemi se dico qualche minchiata. :perculante:

Maxwell riuscì ad unificare in un sistema di equazioni una serie di teorie e fatti sperimentali prima considerati singolarmente.

La meccanica classica di Newton viene in qualche maniera scardinata da Maxwell ma in realtà era in discussione molto prima. All'interno del paradigma newtoniano le forze elettromagnetiche non dovrebbero esistere in quanto violerebbero il principio di conservazione dell'energia ed il terzo principio della dinamica. Questo era già evidente dagli esperimenti di Ampere.

Maxwell intrinsecamente include una parte di relativismo, a mio avviso. Si può vedere ad esempio l'attrazione E.M. da un punto di vista relativista in quanto gli elettroni che percorrono un filo avendo velocità vicina alla velocità della luce creano una sorta di compressione spaziale. In altre parole se gli elettroni sono fermi occupano un certo spazio. Se si muovono a velocità tendenti a quella della luce occupano meno spazio, sono quindi più concentrati e si crea un'effetto simile all'avere una carica magnetica. Forse Maxwell non l'aveva compreso da questo punto di vista ma di fatto il suo sitema include accenni alla relatività einsteniana.
kamiokande
#36 kamiokande 2017-07-23 11:31
@ Franzeta
Intendo proprio forma "relativistica" e non covariante, perché forma "non-propria" in italiano mi fa rabbrividire. Comunque ho detto una parziale inesattezza le equazioni di Maxwell in forma vettoriale (differenziale), intese come la versione ridotta a 4 equazioni operata da Oliver "gradino" Heaviside, in particolare la terza e la quarta, non sono mai invarianti rispetto al gruppo di Lorentz neanche nella forma relativistica. Solo le componenti cartesiane sono invarianti.

Per forma relativistica intendo la forma oggi considerata corretta ovvero con la densità di carica contratta secondo Lorentz, cosa che ai "padri" della relatività era sfuggita dimostrando come lo stesso Einstein non avesse ben compreso i suoi stessi postulati, tanto che nei suoi scritti si trovano cose inesatte ed in contrasto con i principi di relatività, per esempio il Gedankenexperiment del treno ed il concetto di relatività della simultaneità da esso derivato .

Occorre modificare le equazioni di Maxwell per ottenere una piena invarianza (ma sempre e solo delle componenti cartesiane) rispetto al gruppo di Lorentz, quindi dire che le equazioni di Maxwell sono invarianti tout court non è propriamente corretto (io dico sbagliato ma poi "apriti cielo").

Mi sembra inoltre di ricordare che nella forma completa (20 equazioni scalari od 8 equazioni vettoriali) le equazioni di Maxwell non siano invarianti nemmeno per componenti, ma potrei sbagliarmi e dovrei cercare conferma quindi si prenda questa mia affermazione con le pinze.

Giusto per mostrare cosa intendo, prendo la terza equazione differenziale in forma vettoriale rispetto ad un osservatore inerziale:



esplicitando il rotore del campo elettrico ed il campo magnetico nelle componenti cartesiane si ottiene



che, se trasformate rispetto ad un secondo sistema di riferimento inerziale in moto rispetto al primo, diventano




Dove si vede che a causa di gamma l'equazione per il primo osservatore non è equivalente a quella per il secondo osservatore. Vi è equivalenza solo se le componenti j e k sono nulle da ambo le parti e per entrambe gli osservatori. Nella terza equazione non rientra la densità di carica quindi la sua contrazione lorentziana non ha effetto sul risultato finale sopra esposto.

Per capire meglio la questione occorrerebbe lasciare da parte la matematica e occuparsi del significato fisico delle equazioni che si scrivono, visto che la non invarianza delle equazioni rispetto al gruppo di Galileo deriva dal (mis)concetto che la velocità della luce è finita ma si comporterebbe come un infinito, ovvero sarebbe costante non soltanto rispetto alla sorgente ma anche all'osservatore (c+v = c = 1/sqrt(epsilon0*mu0) ). Questo si lega al motivo prettamente fisico per cui Lorentz sviluppò le sue trasformazioni, ovvero tentare di spiegare perché l'esperimento di Michelson-Morley avrebbe dato un risultato nullo, cosa che non ha nulla a che vedere con la definizione di spazio geometrico o spazio fisico, e che per altro si può dimostrare falsa visto che l'esperimento M-M non ha dato risultato nullo.

Tutto quest discorso rientra nella mitologia associata alla relatività di Einstein che ha poco a che vedere con la fisica.
Sisifo358
#37 Sisifo358 2017-07-23 11:55
@ Anteater / Slobbysta
Grazie, non conoscevo Alessandro Cruto
Sisifo358
#38 Sisifo358 2017-07-23 12:06
@Redazione @Polaris
Riguardo Nikola Tesla e presunte altre entità ( qua e/o altrove ) ho trovato questi link, sembrano ufficiali:
( in inglese )
www.teslasociety.com/airportbelgrade.htm
en.wikipedia.org/wiki/Otis_T._Carr
FranZeta
#39 FranZeta 2017-07-23 15:31
@kamiokande
Citazione:
Per forma relativistica intendo la forma oggi considerata corretta ovvero con la densità di carica contratta secondo Lorentz
Ok quindi se parli di gauge di Lorentz ti stai riferendo alla forma covariante. Questa è del tutto equivalente alla forma classica, e si ricava con passaggi puramente matematici che coinvolgono le proprietà degli operatori differenziali.

Per quanto non sia sicuro di quello che intendevi scrivere con le tue equazioni, dato che mancano i passaggi, comunque mi pare di aver capito che si trascuri che il termine gamma sia proprio la contrazione della componente "x", ergo le due equazioni hanno la stessa forma, ed è proprio quello che si intende per "invarianza". Mi pare anche di aver capito che la tua fonte non sia un testo di Fisica ma forse il libro di Marco Pizzuti già citato sopra. Mi spiace ma quella non è Fisica, le equazioni di Maxwell sono le quattro (in realtà otto scalari) che conosciamo tutti, indipendentemente da cosa avesse inizialmente pensato Maxwell. Parliamo di quelle dunque, mi dispiace per la tua idiosincrasia nei confronti della relatività ma ti assicuro che quella è Fisica a tutti gli effetti.
kamiokande
#40 kamiokande 2017-07-23 16:37
@ Franzeta

Invarianza significa che le equazioni si scrivono esattamente allo stesso modo, quindi nella forma vettoriale le equazioni non sono invarianti. Lascia da parte la versione covariante, quello che intendo io è questa versione:



Introdotta credo da Jefimenko per la prima volta. Jefimenko ha fatto notare che la contrazione di Lorentz deve essere applicata anche alla densità di carica altrimenti il significato fisico delle trasformazioni di Lorentz andrebbe messo in discussione (uno dei punti più spinosi della relatività). Visto che per Maxwell la densità di carica nelle sue equazioni aveva un significato fisico diverso rispetto all'interpretazione einsteiniana delle stesse, le due formulazioni non sono equivalenti.

Un articolo interessante riguardo alla differenza tra le due formulazioni, classica e relativistica, anche se non è riferita direttamente al punto che ho riportato è

www.cartesio-episteme.net/falsper.html

le formule sono scritte in ASCII quindi non immediatamente riconoscibili ma con un po di fantasia ci si arriva.
FranZeta
#41 FranZeta 2017-07-23 20:44
@kamiokande:Citazione:
Invarianza significa che le equazioni si scrivono esattamente allo stesso modo, quindi nella forma vettoriale le equazioni non sono invarianti.
Non ha senso proseguire questa discussione qui, ti faccio solo notare che le equazioni sono esattamente le stesse se usi il nuovo sistema di riferimento, se usi il vecchio (cosa che hai fatto sopra) ovviamente no. Questo è il significato di trasformazioni in generale su una qualunque varietà riemanniana, se non ti sta bene, devi buttare via non solo la relatività ma tutta la geometria dal 1800 in poi. Ovvio che la densità di carica, essendo una funzione delle coordinate, nel nuovo sistema di riferimento va considerata rispetto alle nuove coordinate spazio-temporali, infatti nelle equazioni qui sopra usa rho_0 in luogo di rho, ma non se ne è mica accorto lui: cambiare il sistema di coordinate vuol dire cambiarle tutte, non solo quelle che ci fanno comodo. Maxwell ovviamente non considerava nulla di tutto ciò, ma parlano per lui le sue equazioni, che tra l'altro non sono sua proprietà privata.

Per quanto riguarda "l'articolo" linkato, oltre ad essere illeggibile per via della formattazione, lo è pure per i contenuti: sono arrivato al paragrafo 6 dove afferma di aver dimostrato delle cose che non dimostra affatto, sulla base del nulla assoluto (e di un palese errore: una 2-forma in tre variabili, qualunque sia l'espressione che ha in mente l'autore, ha solo tre componenti indipendenti), e mi viene da pensare che se non è mai stato trascritto in un leggibile formato TeX un motivo ci sarà pure...

In definitiva l'errore ricorrente è sempre lo stesso, sia nel libro di Pizzuti che nell'articolo linkato: se butti nel cesso la relatività butti anche tutta la Fisica da Galileo in poi, perchè nessuna delle due ammette un riferimento assoluto, ma ogni riferimento inerziale può essere considerato assoluto, fra i due tipi di Fisica cambiano solo le trasformazioni definite fondamentali (che ripeto ancora vanno fatte per intero e non un po' sì e un po' no). Poi per chiudere del tutto il discorso visto che l'articolo discusso è vecchio di 25 anni sarebbe interessante capire:
a) che repliche a livello teorico ha ricevuto;
b) quali sono le eventuali evidenze sperimentali a supporto (non valgono quelle "controverse" citate nelle note, qui parliamo di cose alla portata dei laboratori del 1820, se queste evidenze ancora non ci sono forse ma forse è perchè sono stronzate.

Una nota finale: noto nei tuoi discorsi sulla relatività lo stesso livore che ho riscontrato nel libro di Pizzuti, e la cosa mi dispiace assai. Ora Pizzuti di Fisica non capisce un emerito cazzo e nel libro lo dimostra ampiamente (tra l'altro è avvocato se non ricordo male), te penseavo fossi abbastanza interessato alla materia per capire che Enistein e tutti gli altri coinvolti nell'affaire relatività erano scienziati in buona fede, potrebbero anche avere sbagliato le loro teorie (che a livello matematico sono dei capolavori in ogni caso), ma perchè paragonarli a truffatori o delinquenti? Le evidenze sperimentali dei loro risultati, ormai sconfinate nel campo dell'ingegneria, sono lì a dimostrare che hanno fatto un lavoro egregio. Io sono più che sicuro che la realtà fisica sia molto lontana dalle nostre attuali conoscenze, e forse definitivamente al di là della loro portata, ma spargere merda su teorie di tale valore sulla base di nulla di diverso dal tifo calcistico per quelle di Tesla (chissà quali erano poi, in effetti: i suoi lavori teorici a disposizione sono pressochè vicini al nulla cosmico) mi sembra tutt'altro che un buon percorso di conoscenza.
doktorenko
#42 doktorenko 2017-07-23 21:03
"Die spezielle Relativitätstheorie ist nichts anderes als eine widerspruchsfreie Verschmelzung der Ergebnisse der Maxwell-Lorentz’schen Elektrodynamik mit denjenigen der klassischen Mechanik."

"La teoria della relativita` ristretta non e` altro che un`unione, che non presenta contraddizioni, tra le conseguenze dell`elettrodinamica di Maxwell-Lorentz e i risultati della meccanica classica". Einstein 1920

einsteinpapers.press.princeton.edu/vol7-doc/293?highlightText=Verschmelzung
Calvero
#43 Calvero 2017-07-23 21:03
FranZeta

Citazione:
Si vabbè allora diamo credito anche agli indiani che hanno inventato lo zero e le altre cifre, ai fenici che hanno inventato l'alfabeto e a quel tale che ha scoperto il fuoco...Per non parlare di quello che ha scoperto la pastasciutta!
:hammer:

Detto ciò, vorrei sapere, il brevetto degli Angela Father And Son per le invenzioni di Stronzate A Nastro, quando scade? o diverrà patrimonio imperituro dell'umanità?

Fermo rimane che continuano a mistificare in una maniera vomitevole la storia, i portabandiera del Ministero Della Verità succursale Italiana.

In realtà il problema non è difendere un'iconografia, ma distruggerne un'altra.

Tesla è tuttora il ponte dimensionale tra la nostra realtà e il livello più profondo della medesima. Lì dove si metterebbero in moto processi di consapevolezza che minerebbero seriamente il gioco dello scientismo.

Il problema è una questione di coscienza, e Tesla lo sapeva.
kamiokande
#44 kamiokande 2017-07-23 22:58
@ Franzeta

Sono perfettamente d'accordo con te non ha senso continuare con questa discussione visto che siamo abbondantemente off-topic e l'argomento non interessa ai più.

Solo 2 precisazioni, ti assicuro non c'è livore nelle mie affermazioni e non so a cosa ti riferisci quando parli del libro di Pizzuti (ho letto "esperimenti scientifici non autorizzati" ma non mi sembra si faccia riferimento al punto che ho sollevato, che invece fa parte del lavoro di Oleg Jefimenko, non uno a caso ma il padre dei potenziali ritardati en.wikipedia.org/wiki/Jefimenko%27s_equations).

Sono decisamente sorpreso che tu possa affermare che le due equazioni che ho postato sono equivalenti, potrei estendere quel che affermi dicendo che F=m*a e F=K*m*a sono equivalenti in senso fisico, cosa che però non è. Se io ho del livore allora posso dire che tu hai difficoltà a pensare lucidamente quando parli di relatività.

Detto questo, chiudo questa parentesi.
czar
#45 czar 2017-07-23 23:02
Angela mistifica molto anche la storia militare

La dimostrazione di quello che, per quanto ne so si chiamava Gufo, fu efficacie ma le prestazioni e i limiti tecnici per un uso efficacie in mare (veri o percepiti che fossero) uniti alla convinzione che la marina avrebbe avuto un ruolo prettamente difensivo e con totale copertura aerea fecero optare per un altro uso dei fondi.

Ad esempio le nostre salve avevano la tendenza a cadere in modo poco raggruppato (dispersione delle salve) a causa di differenza di peso e spinta tra i proiettili e altri motivi tecnici insiti nel cannone 381/50, questo era un problema molto più grosso per i nostri ammiragli, infatti in tutta la guerra, il nostro maggior calibro non fece vittime tra le navi nemiche.
L'aver messo a comando della flotta l'ammiraglio Iachino ( questa è una mia personale conclusione) maggior esperto di balistica navale, potrebbe aver fatto dirottare le risorse in quella direzione cruciale in cui eravamo così vistosamente carenti in ogni situazione meteo.

Comunque sia a capo Matapan il mito della sconfitta a causa del radar è ampiamente smentita dalla storiografia.

i motivi principali furono

1 gli inglesi ascoltavano le trasmissioni radio e avevano trovato il modo di decifrarle, quindi conoscevano in anticipo ogni nostra mossa.

2 la nostra flotta non fu praticamente servita mai dalla aviazione mentre gli inglesi avevano con se una portaerei

3 Gli italiani ritenevano impossibile lo scontro notturno quindi viaggiano con personale e vedette ridotte e tappi sui cannoni

4 Cunninghan era maestro nei combattimenti notturni

5 Iachino prese decisioni tattiche sciagurate

6 Gli inglesi erano molto vigili e attenti durante la navigazione notturna e pur essendosi diretti nel luogo dove era rimasto immobile il nostro Pola grazie al radar, individuarono "a vista" le navi italiane che arrivano in soccorso del Pola, mentre nessuna vedetta nostra individuo 2 corazzate e 1 portaerei a 2 KM DI DISTANZA.

7 La nostra burocrazia interna a Supermarina rendeva ogni ordine lungo da eseguire visto che doveva essere confermato da terra, mentre gli inglesi dipendevano solo dal comandante in mare.


Detto questo, è comunque pretestuoso il discorso perchè gli inglesi si rifiutarono di dare impulso e credere ai mezzi d'assalto sottomarini in cui gli Italiani erano invece assi e subirono uno smacco terribile nel porto di Alessandria proprio perché sottovalutarono il progresso di tali mezzi che pure erano stati loro proposti e illustrati con prove pratiche e prototipi.


Quindi chi è stato antiscientifico ?

Noi o gli Inglesi ?


Angela ha idea di quanti progetti furono presentati da scienziati e finirono in uno spreco di risorse e basta ? Gli inglesi investirono nella costruzione di una portaerei di ghiaccio per dirne una.

Facile a posteriori parlare con il senno del poi.

Ricordo che usare il radar permette di vedere ma anche di essere visti, gli u-boot si orientavano proprio verso il punto di emissione degli impulsi radar.

Se gli Italiani decisero di puntare sugli idrovolanti imbarcati per la scoperta del nemico, invece che sul radar è una scelta anitiscientifica o solo una infelice decisione strategica ?

Veramente fallace il ragionamento.
FranZeta
#46 FranZeta 2017-07-25 02:39
kamiokande:Citazione:
Solo 2 precisazioni, ti assicuro non c'è livore nelle mie affermazioni e non so a cosa ti riferisci quando parli del libro di Pizzuti
Mi fa piacere che non ci sia livore nelle tue affermazioni, ma in quelle di Pizzuti ce n'è a bizzeffe. Forse però il libro di cui parlo era "scoperte scientifiche non autorizzate", dovrei controllare perchè non ce l'ho sottomano, ma gli fa talmente schifo la relatività che riesce solo a chiamarla "pseudorelatività".
Citazione:
Sono decisamente sorpreso che tu possa affermare che le due equazioni che ho postato sono equivalenti, potrei estendere quel che affermi dicendo che F=m*a e F=K*m*a sono equivalenti in senso fisico, cosa che però non è. Se io ho del livore allora posso dire che tu hai difficoltà a pensare lucidamente quando parli di relatività.
Ritiro ufficialmente l'accusa di livore nei tuoi confronti, quanto alla lucidità posso dirti che ho controllato personalmente tutti i passaggi mancanti nell'equazione postata nel tuo commento #36 e la costante gamma non compare affatto, o meglio compare in entrambi i membri dell'equazione e quindi si può semplificare. Se ti interessa quando ho tempo posso trascrivere il calcolo fatto a mano in forma leggibile e postarlo così te ne potrai convincere. A proposito di tale costante, essendo adimensionale le due equazioni di cui parli qui sopra sono equivalenti in senso fisico, così come F=m*a e F=K*m*a sono equivalenti se K è un numero adimensionale (è un semplice cambiamento nelle unità di misura). E' quello che succede ad esempio quando si considerano i Newton e i kg peso.
Piero68
#47 Piero68 2017-07-25 09:43
@czar

Citazione:
1 gli inglesi ascoltavano le trasmissioni radio e avevano trovato il modo di decifrarle, quindi conoscevano in anticipo ogni nostra mossa.
Detto così non solo è altamente riduttivo ma sembra quasi smentire la realtà.
Non è che "ascoltavano le trasmissioni radio", la verità è che gli inglesi erano riusciti a catturare una macchina Enigma e grazie al sistema Ultra riuscivano a decriptare i messaggi cifrati dei tedeschi. Fu per l'eccessiva pignoleria dei tedeschi se gli inglesi vennero a conoscenza della posizione della nostra flotta e poi ci accusarono di avere una spia all'interno di Supermarina.
Per il resto sono d'accordo con te. Salvo rilevare che se non ci fosse stato l'episodio del Pola non ci sarebbe stata la sconfitta di Matapan
mabel
#48 mabel 2017-07-25 12:25
I soliti usa-canaglia. Lo storia di Tesla è conosciuta da molto tempo. Come è noto da tempo che gli usa-canaglia ne rubarono le scoperte appropriandosene. Per non parlare poi di quel farabutto di edison, quello che ci ha imposto per più di un secolo di utilizzare le lampadine a filamento mentre esisteva già l'invenzione di quelle a basso consumo inventate da Tesla. Tesla, l'umo che ha inventato il nostro futuro. Grazie a lui, ad esempio, sto scrivendo in questo sito. i soliti usa-canaglia, farabutti ladri di merda. Persino nei film acclamano edison facendo credere a tutti che sia stato lui l'inventore di tante cose...... E ovviamente se vai a chiedere ad uno statunitense chi ha inventato cosa, ti risponde sempre edison o personaggi statunitensi. Non conoscono nemmeno l'esistenza della parola Tesla o quella del ladro Marconi. I soliti usa-canaglia, cancro dell'umanità.
rekit
#49 rekit 2017-07-25 16:45
kamiokande
#50 kamiokande 2017-07-25 19:56
@ Franzeta

Ti ringrazio per avermi dato ragione (direi molto rumore per nulla), visto che mi auto cito dal post #36:Citazione Kamiokande:
Comunque ho detto una parziale inesattezza le equazioni di Maxwell in forma vettoriale (differenziale), intese come la versione ridotta a 4 equazioni operata da Oliver "gradino" Heaviside, in particolare la terza e la quarta, non sono mai invarianti rispetto al gruppo di Lorentz neanche nella forma relativistica. Solo le componenti cartesiane sono invarianti.
Come ho già detto non mi sembra il caso di andare oltre visto che la cosa non interessa a nessuno e non sarà certo qui che si potranno dirimere queste questioni. Ti lascio comunque con due domande a cui non ti chiedo di dare risposta, anche perché se potessimo dare noi una risposta probabilmente non saremmo qui a discuterne, ma solo con l'intento di farti riflettere su una questione che non è affatto chiara.

1) Se le componenti cartesiane sono invarianti ma la forma vettoriale non lo è (gamma non sparisce mica dall'equazione vettoriale), qual è l'impatto a livello fisico? Il secondo osservatore inerziale osserva o non osserva (misura on non misura) una componente contratta del rotore del campo elettrico (ovvero la componente della forza elettromotrice)?

2) Qual è la versione corretta delle equazioni di Maxwell? Quella originale, in cui la densità di carica elettrostatica non cambia con il moto, o questa proposta da Jefimenko:

Ti lascio con il commento di Jefimenko proprio riguardo a questa seconda domanda:

"Thus the above analysis of the relativistic invariance of Maxwell's equation presents us with a dilemma: either we accept Maxwell's equations in their original form and once again question the physical significance of Lorentz contraction, or we modify Maxwell's equations and question the validity of many formulas and equations derived from the original Maxwell's equations. At this time it is hardly possible to resolve the dilemma on the basis of theoretical considerations. In all probability the resolution of the dilemma will come from new experiments with rapidly moving charges and from comparing the two alternative theoretical models with the experimental data."
FranZeta
#51 FranZeta 2017-07-25 21:41
@kamiokande
Mi dispiace che tu abbia completamente travisato il mio messaggio privato in cui non solo non ti davo ragione, ma sostanzialmente dicevo che hai sollevato un problema inesistente e solo per fiducia personale l'ho preso in considerazione (ulteriori dettagli pubblici qui: luogocomune.net/.../...).
Per quanto riguarda le due domande rispondo al volo, essendo piuttosto banali:

1) Un vettore è per definizione una n-pla di coordinate (lasciamo stare l'aggettivo "cartesiane" perchè oltre ad essere tecnicamente scorretto è fuorviante: porta a pensare subito ad uno spazio euclideo mentre la geometria differenziale -quella che stiamo affrontando qui- tratta spazi di qualunque tipo, purchè differenziabili), quindi la definizione di invarianza di un vettore è precisamente la definizione di invarianza coordinata per coordinata. Questa è geometria e vale indipendentemente dalla validità o meno della relatività.

2) La versione "corretta" delle equazioni di Maxwell è quella che trovi in qualunque testo di Fisica, o anche su wikipedia, con rho al posto del secondo membro della prima equazione qui sopra, che d'altronde è del tutto equivalente essendo la quantità tra parentesi una quantità adimensionale, come ho già provato a più riprese di spiegare. E' solo un cambiamento di unità di misura che non modifica la sostanza dell'equazione, così come darti una spinta di 9.8 Newton o di 1 kg_f significa dare esattamente la stessa spinta.
kamiokande
#52 kamiokande 2017-07-25 22:09
@ Franzeta

Non ho frainteso un nulla. Mi spiace che tu non colga il punto, ma non ti preoccupare non fa nulla.
Dalla tua risposta 1) ma soprattutto dalla 2) si vede che da matematico non puoi (o non vuoi) cogliere il punto, sostenere quel che dici al punto 2) significa non aver compreso il significato fisico ne delle equazioni di Maxwell ne delle trasformazioni di Lorentz, e te lo dico in amicizia senza cattiveria perciò spero davvero che il tutto si fermi qui.
FranZeta
#53 FranZeta 2017-07-25 22:55
@kamiokande
Si ferma qui per forza perché se neghi i due punti qui sopra sarà difficile trovare un terreno comune su cui discutere. Siccome però non sono discorsi metafisici ma fisici risulta se non altro facile scoprire quali sono le definizioni corrette e quali quelle fantasiose. Sempre in amicizia eh...
czar
#54 czar 2017-07-26 13:40
@piero 68

Si, per volontà di sintesi, su un post già lungo, sono stato riduttivo, infatti enigma era un codice tedesco e quindi magari avrei dovuto spiegare che in mediterraneo venivano ritrasmessi tutti i nostri ordini e comunicazioni tra comando a terra e quello in mare, attraverso il canale di comunicazione con gli U-boot e l'aviazione tedesca in mediterraneo ecc.

Il mito della sconfitta per il Radar fu enfatizzato proprio dai comandi di supermarina per trovare un capro espiatorio alle 2000 colpe che invece ricadevano su di loro e Angela se ne è volutamente appropriato usando la cosa a suo favore ma rimane comunque non convincente.

Se vogliamo proprio vedere l'elemento determinate della sconfitta fu il Pola immobilizzato (come dici giustamente), da cosa? Da un siluro aviolanciato !

Preso mentre cercava di difendere l'ammiraglia danneggiata da cosa ? da un siluro aviolanciato!

se proprio vogliamo vedere un elemento della tecnologia che provocò il disastro quello fu l'aerosilurante e non il radar.

Eppure il primo reparto aerosiluranti al mondo mi risulta essere quello nostro di la Spezia (fu Todaro se non sbaglio a eseguire il primo lancio con successo), quindi ?

il problema non fu credere o meno nella scienza ma nelle solite dinamiche politiche italiane per cui l'aviazione non voleva che la marina avesse una propria arma aerea.......

comunque il Radar non c'entra quasi una cippa.

La Vittorio veneto venne colpita da un biplano......un biplano porca puttana ! Il Pola lo stesso da un biplano (che uscirà di produzione da li a un anno ), l'individuazione del gruppo di Cattaneo e relativo tiro furono effettuati a vista e con riflettori, insomma la tecnologia che determinò lo scontro fu quella dello Jutland 20 anni prima.

Angela dimentica di dire che spesso, in guerra, fu il genio tattico, l'addestramento e la disciplina a ribaltare la situazione ma soprattutto la cooperazione tra tutte le armi di un esercito per un fine comune.

Cunningham quando era in mare fu servito da tutti, aviazione, flotte minori, servizio segreto, ecc. Iachino per poco non veniva messo in attesa alla radio, l'aviazione gli diede un paio di "bidoni" il servizio informazioni aveva tardato a passare informazioni sulle flotte che avevano lasciato il porto.

Che la tecnologia vinca le battaglie non è del tutto vero, è una parte importante di un mix ma una parte a mio avviso,
skablast
#55 skablast 2017-08-04 12:13
Ora, non vorrei trollare, specialmente dopo qualche tempo che non commento più.
Però i brevetti di Tesla li ho letti praticamente tutti e non mi sono chiari quelli in cui avrebbe "inventato" la radio.
Ne esistono tre relativi all'argomento datati 1901-1903, ma il brevetto di Marconi è antecedente anche se fatto in UK 1896 e non in US all'inizio.

La causa postuma ( che non sta in piedi se usiamo le regole attuali, che dicono che se brevetti qualcosa DEVI renderlo disponibile al pubblico entro cinque anni), non mi sembra si riferisca a questi brevetti comunque ma ad altri apparati usati da Marconi per la sua radio ma originariamente brevettati per altro.
Quindi se una anima pia o l'autore dell post stesso ? è in grado di indicarmi sulla base di quali brevetti Tesla avrebbe inventato la radio, gliene sarei grato.

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