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TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE

QUANTO VALE UNA BAMBINA DI 7 ANNI?

di Fabio de Nardis

16.05.04 - Al Bo Ali Dakel è un piccolo villaggio nei pressi di Fallouja, teatro recente di un duro scontro a fuoco tra marines e milizie della resistenza irachena. I civili morti “per sbaglio”, come al solito, sono molti, ma a questo punto gli americani non possono permettersi altri dissapori nella popolazione. E così è il capitano Kevin Coughlin, su mandato degli alti ufficiali, ad occuparsi personalmente di rimborsare i danni, per un totale cumulativo di $15.000. Fino all’ultimo hanno tentato di abbassare la cifra a 10.000, ma non c’è stato nulla da fare, il capo del villaggio è stato irremovibile.

Il figlio di un uomo ucciso per errore da un mortaio americano riceve $2.500. La stessa cifra viene pagata a un uomo la cui figlia di sette anni è stata trucidata a sangue freddo, mentre portava al pascolo le sue pecore. Secondo la rigorosa regola dei Marines, i rimborsi per la morte di un civile vanno direttamente...

La Perla della Settimana

[lib]bushb400.jpg[/img] L'AMERICA VORREBBE TANTO FARE PULIZIA, MA SENZA AMMETTERE UNA BRICIOLA DI SPORCIZIA.

di Fabio de Nardis

14.05.04 - Gli americani, oggi più che mai "rappresentati" dai loro parlamentari a camere riunite, sono ancora una volta vittime di una cultura profondamente ipocrita, che vorrebbe tenere separati gli altissimi ideali della costituzione dai fatti reali della vita quotidiana. Che, in questo periodo in particolare, proprio alti alti non lo sono.

I membri del parlamento hanno espresso "orrore e disgusto" dopo aver visionato - col divieto assoluto di riprenderle in alcun modo - circa 1.600 nuove immagini degli abusi perpetrati dai loro soldati in Iraq. Il Senatore Joe Lieberman, già vice di Al Gore alle scorse presidenziali, si dice allibito. Pare che le immagini siano talmente rivoltanti che alcuni senatori hanno abbandonato l’aula prima di completarne la visione. Si parla di torture e umiliazioni di ogni tipo, violenze sessuali a donne e uomini, soldati americani che ridono e ballano ...

COME TI INVENTO IL CATTIVO DI TURNO

Già a sospettare dei media ufficiali non si fa mai male, ma di questi tempi sembra essere diventato un "imperativo categorico" il farlo, se solo si vuole continuare a capire qualcosa di quello che davvero succede nel mondo.

Sull'onda della notizia in cui il killer di Berg, pur restando prudentemente incappucciato, annunciava platealmente al mondo il suo nome (Abu Musab al-Zarqawi), è uscito oggi un articolo intitolato "La CIA conclude che sia stato il leader terrorista a decapitare l'americano".

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p class="articleText">Il testo però, con le sue mille forzature logiche, sembra invece confermare in pieno i sospetti da noi avanzati nell'articolo "Chi ha ucciso Nicholas Berg?", ed appare proprio come il classico errore di chi, dopo aver mentito, non resiste alla tentazione di mungere la bugia ben oltre lo stretto necessario. Non bastava infatti aver affibbiato l'omicidio ad un nome che probabilmente non esiste nemmeno, ...

MA CHI HA UCCISO NICHOLAS BERG?




CURIOSE COINCIDENZE: I TAGLIAGOLE USANO LE STESSE SEDIE CHE SI USAVANO AD ABU GHRAB?

AGGIORNAMENTO 14.05.04 - Continuano ad emergere particolari inquietanti

13.05.04 - Ancora una volta la logica si ribella alla versone ufficiale dei fatti, ed ancora una volta emergono curiosi particolari che sembrano confermare come la faccenda sia in realtà andata in maniere diversa. Molto diversa. O forse, addirittura, diametralmente opposta.

Ciò che già suonava strano, nella versione ufficiale dell’esecuzione di Berg, erano due cose: una, che l’esecutore materiale della decapitazione, pur restando incappucciato come tutti gli altri, si fosse presentato al mondo con tanto di nome e cognome, Abu Musab al-Zarqawi (fra l’altro, un ennesimo A..A. – vedi link a fine articolo), e l’altra che il video chiudesse, a detta di chi l’aveva visto fino in fondo, con l’esclamazione classica Allah Akbar – Allah è grande. Tanto banale, appunto, quanto stonata in bocca a chi si era completamente dimenticato, fino a quel momento, di dire che agiva “in nome di dio”.

A questi sospetti istintivi, aggiungiamo ora il fatto di ritrovarsi con due versioni completamente diverse, fra militari e famiglia del ragazzo, sull’ultimo mese trascorso da Berg in Iraq, e soprattutto ...

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SANGUE CHIAMA SANGUE

Ma a chi rivolgersi, oggi?


Da quando la squadra di Bush ha preso il potere, il mondo è improvvisamente tornato, da un punto di vista politico, ad almeno quarant’ anni fa. E da un punto di vista civile ed umano, ad almeno quattromila.


Gli iracheni bruciano vivi degli americani, ne fanno a pezzi i corpi, e li appendono a ponti, inferriate e pali della luce. Gli americani torturano, seviziano e uccidono inermi prigionieri iracheni, poi usano i cadaveri come trofei per la foto-ricordo. Gli iracheni catturano quattro ostaggi italiani, e ne ammazzano uno in attesa di vedere cosa ne sarà degli altri tre. Gli israeliani massacrano decine e decine di palestinesi dal sicuro dei loro Apache supersilenziosi. I palestinesi uccidono soldati israeliani (l'altro ieri) e ne appendono i cadaveri fatti a pezzi ovunque possono. Gli iracheni (o chi per essi) sgozzano dal vivo un americano e ne diffondono il video in internet.


E oggi il portavoce della Casa Bianca si presenta al mondo e con una faccia come due mezzelune dice candido:  “Ora tutti hanno visto quale sia la vera natura di questi miserabili incivili.” Non parlasse ufficialmente a nome di Bush, ci sarebbe davvero da chiedergli a chi si riferiva.


Ma il vero problema è che la mossa più diabolica, da parte dei neo-con (nel senso di neo-conquistadores), è stata quella...

E SE TI DICESSERO CHE POTEVI ESSERCI TU AL SUO POSTO?

di Massimo Mazzucco

Chi non si è domandato almeno una volta, in questi giorni, "ma come si può arrivare a tanto?" E chi non si è risposto, altrettante volte, "va beh, bisogna proprio essere bacati nel cervello, per farlo". Noi stessi, appena uscita la notizia, ci domandavamo che cosa mai avessero messo in testa a questi ragazzi, per arrivare a fare quello che hanno fatto. Perchè da soli, uno pensa, non è possibile regredire di interi millenni in poche settimane.

E invece pare che la risposta sia molto più semplice, anche se ancora più agghiacciante delle immagini stesse che tutti stiamo cercando di digerire.

Tra le mille trasmissioni TV dedicate all'argomento, in America, è comparso ad un certo punto un ricercatore universitario, che ha mostrato degli spezzoni di un esperimento fatto in un’università della California, nel lontano 1972. Un gruppo di volontari avrebbe vissuto per un mese in un ambiente creato appositamente per loro, che replicava in tutto e per tutto un carcere di massima sicurezza. Il gruppo venne poi diviso, per sorteggio, fra carcerati e carcerieri, e furono date loro regole e condizioni che replicavano anch’esse nei minini particolari quelle di un carcere vero. Sarebbero stati inoltre isolati dal mondo, senza possibilità di comunicare con l’esterno, mentre avrebbero potuto ricevere ispezioni in qualunque momento, ma mai senza un minimo di preavviso. Quello che i volontari non sapevano, è che c'erano (sì, già allora!) delle telecamere nascoste in ogni locale della finta prigione. Per i primi due o tre giorni, tutto sembrò funzionare normalmente...

LO STILLICIDIO DELLA BUGIA

E’ il giornalista il vero criminale dei nostri tempi

di Massimo Mazzucco

9.5.04 - All’interno di una bugia grande, affinchè sopravviva, bisogna introdurre periodicamente bugie più piccole, che la sostengano da una parte, e ne rafforzino l’effetto sul pubblico dall’altra. Un pò come i “richiami”per i vaccini, tanto per intendersi. E se per caso la bugia grande si chiama bin Laden, quelle più piccole devono necessariamente chiamarsi "cellule di Alqueda”. Ed infatti, periodicamente, te ne salta fuori una dal posto più impensato.



Ora, proviamo solo un attimo a pensare che quello che ci dice il dispaccio ANSA di oggi sia vero: questo vorrebbe dire che ci sono almeno 5 persone, nella sola città di Genova, che si sono organizzate in gran segreto per andare in giro (nel tempo libero, si suppone), ...

LE TORTURE? GIOCHINI INNOCENTI. SONO IN ARRIVO STUPRI E OMICIDI IN DIRETTA

di Massimo Mazzucco

08.05.04 - Se le immagini dei prigionieri torturati ci hanno fatto passare la voglia di mangiare per un pò, sappiate che fra qualche giorno rischiamo tutti di andare a far concorrenza a Pannella per il record mondiale di sopravvivenza a cappuccini e brioches.

L’allegra notizia ce l’ha data un senatore repubblicano, al termine dell’acceso confronto (tutto è relativo, ovviamente) che ha visto da una parte la commissione governativa fingere di torchiare Rumsfeld, dall’altra lo stesso Rumsfeld recitare a perfezione la sceneggiata del padre addolorato-ma-deciso, pentito-ma-orgoglioso, che alla fine è scomparso con una giravolta, dimenticandosi completamente di rassegnare le dimissioni. Prima infatti si è “assunto tutte le responsabilità del caso” come se fosse una semplice formula di rito, poi ha definito “abominevoli, intollerabili ed imperdonabili” le azioni dei suoi soldati come se appartenessero ad un esercito sbarcato da Marte, dopodichè ha chiarito che “se io solo sentissi di non essere più in grado di occupare questa posizione, sarei il primo a dare le dimissioni, senza aspettare che nessuno me lo chiedesse”. Ma che stupidi, come abbiamo fatto a non pensarci prima? Bastava chiedere a lui se crede di aver sbagliato o no, e ci risparmiavamo un sacco di chiacchiere.

Ma il mormorio di malcontento, dovuto alla sua autoassoluzione, è stato presto sostituito da un lungo brivido lungo la schiena, quando un senatore repubblicano, parlando in diretta alla CNN ...

CHI HA IL CANCRO NON PUO' ASPETTARE

Alcune considerazioni sulla medicina alternativa, con il racconto di un'esperienza in prima persona.NOTA: Ciò che segue rappresenta esclusivamente l’opinione di chi scrive. Trattandosi di una materia particolarmente delicata, ognuno è doppiamente invitato a leggere criticamente, a formarsi comunque una opinione propria, e sopratutto a non prendere assolutamente nulla per scontato.


E’ difficile accettare un qualunque discorso “alternativo” in medicina, se prima non si è passati dalla amara constatazione che non necessariamente la medicina ufficiale – quel mostruoso conglomerato di pillole, ospedali e dottori che si muove ormai al comando esclusivo delle grandi case farmaceutiche – abbia come priorità assouta quella di curare chi è malato e di alleviarne le sofferenze.

Purtroppo però, per chi volesse approfondire la faccenda, questa si rivelerebbe presto una realtà macroscopica. La medicina mondiale oggi è un mostro ...

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