Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Commenti Recenti

rss


TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE

LA CORDA SI E’ SPEZZATA. GRACIAS, AMIGOS!

di Massimo Mazzucco


Iinvece di mandare giù bugia dopo bugia, giorno dopo giorno, facendo finta che tanto la cosa non li riguarda da vicino – come facciamo invece noi da anni - glli spagnoli hanno avuto la forza di protestare uniti, perchè non gli andava di farsi prendere in giro sulla pelle dei loro concittadini fatti a pezzi dalle bombe. E così Aznar, beccato col sorcio in bocca, si è preso il cartellino rosso! La mossa, in realtà, era parsa troppo smaccata fin dall’inizio: dopo che lo ha fatto Putin, un paio di mesi fa, non puoi aspettare anche tu il giovedì prima delle elezioni per “raccogliere la nazione attorno alle istituzioni”. O almeno inventati qualcosa di diverso dal treno, no?...

AMERICA: SEMPRE PIÙ LONTANA, MAI COSÌ VICINA.

di Massimo Mazzucco

Noi italiani abbiamo avuto da sempre un rapporto di amore-odio con gli Stati Uniti. Anzi, di entusiasmo-disprezzo, per essere più precisi. Da una parte, dice la battuta, l’America è il paese dove una pizza ti arriva addirittura prima di un ambulanza, dall’altra è il paese dove la pizza ti arriva appunto prima dell’ambulanza. Dipende da dove la guardi.

Certo non è facile farsi un’opinione bilanciata sugli Stati Uniti, la cui realtà è estremamente complessa, e la cui storia è decisamente diversa da quella di tutte le altre nazioni: questo è infatti l’unico paese al mondo che è stato creato dall’oggi al domani, esattamente come una società sportiva, una fabbrica di confetture, o un sito internet: ieri non c’era, oggi c’è.

Sono arrivati dei pellegrini in nave, hanno piantato i loro bei “paletti”, (hanno sterminato tutti quelli che ci vivevano in mezzo), e hanno detto: fino a qui si chiama New England...

LA CROCIATA INFINITA

di Massimo Mazzucco

16.3.04 - Bush non è un burattino della destra evangelista americana. La guerra in Iraq non ha motivazioni a sfondo religioso. Il rispetto per l’Islam è assoluto. Il carattere laico dell’operazione “Iraqui Freedom” è fuori discussione.

Peccato che dei cinque civili ammazzati oggi in Iraq – ufficialmente ingegneri civili, dediti al progetto di purificazione delle acque attorno a Mosul - quattro fossero invece dei missionari della chiesa battista della Virginia del Sud, in abiti civili. Trovano così conferma le voci che erano circolate l’anno scorso, quando, dopo la “presa” di Baghdad, la Croce Rossa Internazionale si lamentava che i militari facessero entrare in città solo i predicatori evangelici, apparentemente giunti a frotte dagli States per convertire gli infedeli, mentre dottori e soccorsi umanitari dovevano aspettare “condizioni più sicure”.

La smitragliata che ha accolto i cinque all’alba di stamattina...

E' STATA ALQU-ETA, PAROLA DI AMBASCIATORE

di Massimo Mazzucco

Per fortuna il noto editorialista del Corriere Sergio Romano (e glorioso ambasciatore italiano all'estero) ogni tanto si ricorda di noi, e ci viene incontro per spiegarci situazioni che si presentano decisamente ingarbugliate. Noi ci eravamo già fidati ciecamente del governo spagnolo, che aveva indicato nell'ETA basca la responsabile per gli attentati di Madrid, ma Romano ci mostra che la realtà è molto più complessa di quello che può sembrare: in verità, secondo lui, saremmo sull'orlo di una vera e propria guerra in casa nostra (eh sì, proprio "La guerra in Europa" si intitola il suo articolo dell'11.3, sul Corriere), e Romano ce lo dimostra con la ferrea logica aristotelica di colui che sa tenersi sempre obbiettivamente al di sopra delle cose.

Ecco l'articolo di Romano, con alcuni umili commenti di chi Aristotele invece non ha mai avuto il piacere di incontrarlo nemmeno al bar.

LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA

di Massimo Mazzucco La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha proprietà curative enormi, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di primissima qualità (digeribilissimo), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del 1900, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.

E poi, cosa è successo? E' successo che all'inizio di quel secolo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso...

TERRORISMO OLOGRAFICO Ossia come un pugno di ectoplasmi assassini può cambiare il destino del mondo...

di Marco c.

La prerogativa che sta alla base del progetto è la constatazione che nulla più dell'ignoto spaventa l'animo umano. Da evitare dunque le atomiche coreane, la potenza militare cinese, i black block, gli anarco insurrezionalisti, tutti inutili in quanto materialmente collocati nello spazio e nel tempo. Il protagonista inconsapevole del progetto esiste già, lo abbiamo visto in decine di film americani. Uccide, rapisce, si appropria di ordigni nucleari, grattacieli, navi, aerei, missili sperimentali. Oppure semina bombe con la fantasia di un bambino, alcune esplodono se ...

[lib align=left]cappello.jpg[/img] Sturmtruppen con la fiamma sul berretto

di Marco c.

L'Iraq ha sopportato trent' anni di dittatura, dodici di embargo, l'invasione americana, i bombardamenti, i saccheggi, la mancanza d'acqua, occoreva davvero aggiungere a siffatte catastrofi anche l'arrivo dei carabinieri? Il parlamento Italiano ha ritenuto di si, quando ad Aprile ha avallato l'invio dei rambo con la banda rossa sui pantaloni, seguendo la consueta logica "dell'armiamoci e partite". Naturalmente, come ogni medicina, anche le "fiammelle" dispensatrici di ordine, terapia del manganello e pistolettate alla rinfusa vanno prese a piccole dosi. Dei 350 eroi, sembra preposti alla sicurezza della semi sconosciuta cittadina di Al Nassirvah o dell'ancor più piccolo centro di Dhi Oar, sono partiti in 14, belli, giovani, forti e nei secoli fedeli.

IRAQ DEMOCRATICO?

di Fabio de Nardis

Senza nascondere un pizzico di orgoglio, i quotidiani americani danno risalto alla notizia che i membri dell’Iraqi Governing Council, sotto la supervisione dei militari americani e inglesi (quindi in totale serenità) hanno firmato la bozza costituzionale che dovrebbe aprire la via al processo di democratizzazione del paese. Lo stesso Bush rivendica la cosa come un proprio risultato che porterà entro il 30 Giugno alla formazione di un Governo sovrano deciso dagli elettori. Secondo gli accordi, il nuovo Iraq dovrebbe assumere una forma di governo repubblicana, federale, democratica e pluralistica. L’Islam, come religione ufficiale, sarà la principale fonte ispiratrice del processo legislativo anche se a tutte le religioni sarà consentito il diritto all’esistenza (almeno questo). Le lingue ufficiali saranno l’arabo e il kurdo.

Insomma, a breve il mondo potrà contare...

DIARIO AMERICANO - III Parte

I SIGNORI DELLA GUERRA

 

Oggi la camera ha definitivamente approvato la conversione in legge del decreto che proroga la presenza dei mercenari italiani nei vari paesi del mondo fra i quali l’Iraq, dei quali stanno occupando il suolo proditoriamente, giustificando la loro ingombrante presenza sotto le mentite spoglie di fantomatiche missioni umanitarie.
Nell’aula si è consumata ancora una volta la solita farsa stantia, con i deputati DS (tranne 39 non allineati), della Margherita e dello SDI che hanno deciso di non esercitare il diritto di voto del quale gli elettori li hanno insigniti, preferendo altresì prodursi in un teatrino di dubbio gusto, sventolando pateticamente le schede per la votazione.
E’ quanto mai curiosa questa incapacità patologica del centrosinistra di prendere decisioni che esulino da una visione prettamente democristiana della politica, associata ad una puerile riluttanza ad identificarsi con quello che una volta era lo scudo crociato, nel tentativo di carpire consensi fra le fila della sinistra...

COME NACQUE LA FESTA DELLA DONNA 

Los Angeles 8.3.2004 - Oggi è la festa delle donne e qui nel Campus, per quanto la cosa passi abbastanza inosservata, è da un paio di giorni che si vedono ragazze con grossi fiori bianchi infilati accuratamente tra i capelli (la mimosa è più una tradizione nostrana).


Oggi, care donne, è il vostro giorno di libera uscita. Già me lo immagino. Ristoranti di classe, pizze collettive tra amiche, locali trasgressivi con allegato spogliarellista che si struscia su ogni signora per evitare che qualcuna ci rimanga male. Insomma. Per oggi i ruoli si invertono. Giocate a fare gli uomini, amate il branco, la comitiva, il sesso fine a se stesso. Godetevi queste ventiquattro ore di uguaglianza, anzi di disuguaglianza al contrario, che poi domani si torna a casa a servire e riverire il vostro bel maritino che è stato tanto carino da concedervi questo strappo alla regola, ma che starà lì ad aspettarvi e a ricordare con un semplice sguardo che siete e resterete cittadine di serie B.


È veramente questo che intendete per parità? Allora sentite questa storiella e meditate. Marzo 1908, New York, le operaie dell’industria tessile...

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO