Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Commenti Recenti

rss

AVVISO: il 23 giugno a Salerno replica de "Il Decreto", lo spettacolo teatrale di David Gramiccioli.
Qui la locandina.

LÀ DOVE OSANO I CALABRONI

di Anna M.

28.06.04 - Disse una volta Ferruccio De Bortoli: “L'economia italiana è paragonabile ad un calabrone: non c'è legge fisica che spieghi come possa volare, ma vola”.

E di miracolo in miracolo, pare addirittura che oggi il nostro ministro Tremonti – la longa manu economica del Berlusconi-pensiero - abbia trovato la "ricetta" magica per far volare anche il tozzo calabrone là dove osano solo le aquile: semplicemente, ridurre le tasse, e contemporaneamente tagliare le spese pubbliche. Che sarebbe poi, in soldoni, la politica fiscale di Bush, uno dei pochi dal quale Berlusconi pare accettare di buon grado indicazioni e consigli.

Ma negli Stati Uniiti la" Bush Tax" si è rivelata, come previsto da molti repubblicani stessi, un autentico flop: basti pensare che chi ha un reddito annuo superiore ad 1 milione di dollari, ne risparmia 110 mila di imposte, mentre il 60% degli americani, che forma la base della piramide reddituale, risparmia la bellezza di 304 dollari in tutto. Soldi che non fa nemmeno in tempo a contare, ...

d ,

ESPLODE FAHRENHEIT, VINCENDO ADDIRITTURA FUORI CASA

28.06.04 - Al di là delle più rosee previsioni dello stesso Michael Moore, il suo film-documentario anti-Bush ha portato a casa nel week-end di apertura ben 21 milioni di dollari, battendo tutti i grossi film commerciali in programmazione (che contano su un numero di sale dieci volte superiore), e strapazzando qualunque record precedente dei documentari stessi. (Il suo Bowling for Columbine, Oscar dell’anno scorso, deteneva già il record di incassi assoluto, con 21 milioni di dollari complessivi). Ma la cosa più sorprendente – e forse l’elemento che potrà fare davvero la differenza, ora di Novembre - è che il documentario non è stato affatto ignorato dai sostenitori di Bush, come invece prevedevano tutti i “santoni” della comunicazione. Mentre alla Casa Bianca ci si consolava dicendo “in fondo, lo andranno a vedere solo quelli che tanto già votano per Kerry”, il botteghino ha registrato il tutto esaurito addrittura ...

Chi è interessato può scaricare qui (file wav.zip, 3 MB, ca. 16 min.) la trasmissione di oggi di Radio Spazio Aperto dedicata alla scie chimiche, con l'intervento dell'On. Ruzzante, che da due anni aspetta una risposta alla sua interrogazione parlamentare sulle scie.



I COMMENTI SULLE SCIE CHIMICHE PROSEGUONO IN QUESTO SPAZIO

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO

I "commenti liberi" possono anche essere utilizzati da chi vuole aprire una vera e propria discussione su un determinato argomento (come quello delle scie chimiche, ad esempio). Nel caso, segnalatelo con un post iniziale, e se la cosa prende quota magari riserviamo il resto dei commenti a quell'argomento, aprendo una nuova cartella per i commenti liberi.

COMMENTI LIBERI n.7

Tutto MENO le scie chimiche, che continuano a essere discusse nell'ultimo articolo.

Ricordo di aver dato l’addio al calcio (tifato) molti anni fa: fu il giorno in cui lessi che un certo Vieri prendeva di stipendio una cifra con la quale si sarebbero potute costruire dieci scuole pubbliche, con tanto di piscina e campo da golf. E temo che oggi la cosa posso essersi solo centuplicata.

Ma quell’addio – che fu tanto doloroso (parla uno che ricorda ancora ogni istante di Inter-Independiente del ’64, 1-0 gol di Corso nei supplementari e-vài-Mariolino!) quanto completo ed irreversibile - non lo diedi perchè la cosa “faceva schifo” e basta, ma perchè mi resi conto che faceva schifo grazie a me. Ero io che davo quei soldi a Vieri, senza rendermene conto, e questo divenne per me inaccettabile.

In fondo, avrei anche potuto arrivarci prima, ma offuscato com’ero da quel “rigore grosso come una casa che continuavano a negarci ogni domenica”, non me n’ero mai accorto: quando uno decide ...

LA VECCHIA EUROPA E LA NUOVA AMERICA

di Truman Burbank

La vecchia Europa ha visto millenni di guerre, stragi, imperi e dominazioni. Di tutto ciò ha cercato di mantenere memoria storica.

Non è però alla memoria scritta nei libri di storia che mi riferisco, ma alla memoria popolare, interiorizzata tramite arte e letteratura, sin dai tempi della Lisistrata di Aristofane, fino a Brecht, passando per Tolstoj e per mille altri.

La memoria storica che dice che la guerra è ingiusta, che non è voluta dal popolo, ...

B. Brecht

Quando chi sta in alto
parla di pace
la gente comune sa
che ci sarà la guerra.

Quando chi sta in alto
maledice la guerra
le cartoline precetto
sono già compilate.

(...)

MOLTI I CHIAMATI, POCHI GLI ELETTI

Finalmente parte la "riforma" sanitaria di Bush.

26.06.04 - Vivi nel Minnesota, piuttosto che in Florida o nel Tennessee. Sei malato di cancro, o di sclerosi mutlipla, o di una qualunque altra grave malattia autoimmune. Non hai una lira, salvo quella misera pensione che il governo federale ti passa, e che ti basta appena per fare la spesa una volta alla settimana. Non hai assicurazione sanitaria, che non ti sei mai potuto permettere, e ti trascini da un ambulatorio pubblico all’altro, nel tentativo di raggranellare qualche ricetta in più per quelle costosissime medicine che dicono che aiutino tanto, se non a sconfiggerla, almeno ad alleviare le sofferenze che la tua malattia ti provoca. Non ti interessa minimamente sapere che le controindicazioni sono ancora peggio del rimedio promesso, vuoi solo smettere di soffrire, e sei disposto anche a vederti crescere il muschio sotto le gengive pur di farlo.

E dopo tre anni che il tuo presidente non ha speso una sola lira per venirti incontro (come aveva promesso), oggi di colpo si ricorda che tu esisti, e che il tuo voto – se a novembre sarai ancora vivo – vale come quello dell’amico più ricco che abbia mai avuto. Ecco allora il pomposo annuncio, da parte del ministro della sanità Thompson, di una vera e propria lotteria della salute: fra i circa 600.000 cittadini USA aventi diritto....

Recycler Classifieds - Ad Detail

FAHRENHEIT 9/11: LA PASSIONE DI CRISTO IN VERSIONE LAICA

Uscito il film di Moore in tutta America

25.06.04 - Adesso anche la sinistra americana ha il suo equivalente della Passione di Cristo, il recente film di Mel Gibson che ha rappresentato per la destra fondamentalista una vera e propria bandiera ideologica sotto la quale riconoscersi un pò tutti.

Il grande “pregio” del film di Gibson, visto naturalmente dal lato evangelista della barricata, era stato di mostrare al mondo come la crocefissione sia stata in realtà un vero e proprio deicidio ad opera dei figli d’Israele. E le varie lobby ebraiche avevano regolarmente protestato, per quello che secondo loro era un chiaro falso storico, anche se bisogna dire che la recente alleanza fra Bush e Sharon ha certo smorzato i toni solitamente accesi con cui l’ADL si scaglia contro chiunque ritenga reo di “antisemitismo” (Anti-Defamation League, la potente organizzazione ebraica, con sede nelle stesse Nazioni Unite, che denuncia pubblicamente i casi di antisemitismo). Il film di Gibson è così diventato, nel giro di qualche settimana, un vero e proprio “manifesto” evangelista, che la destra cristiana ha fatto circolare un pò dappertutto, con lo scopo dichiarato di propagandare “i valori del vero cristianesimo” (leggi, rielezione di George Bush - in hoc signo vinces). La critica era stata fortemente divisa, ovviamente, fra destra e sinistra, anche se a quest’ultima era toccato riconoscere “cavallerescamente” le doti di spettacolarità ed ottima fattura del film campione di incassi (quando un film fa soldi, è semplicememte da folli, in America, dargli contro a tutto tondo).

Ed ora tocca al filmetto di Michale Moore, fresco della palma d’Oro di Cannes, assurgere a icona...

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO