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 Ormai ce n'eravamo dimenticati. Fukushima era un episodio del passato.

E invece, a circa sei anni dal disastro, risulta che il livello di radioattività nella centrale danneggiata continua ad aumentare.

Subito dopo l'esplosione del 2011 era stato registrato, nel vicinanze del reattore danneggiato, un livello di radioattività di 73 Sievert per ora. Una cifra già altissima, visto che basta un decimo di Sievert (100 millisievert) per causare danni permanenti all'organismo umano. 4 Sievert sono considerati una dose letale per una persona su due. Ebbene, la cifra registrata oggi, all'ingresso del reattore collassato, è di 530 Sievert per ora, ovvero sette volte il livello originale del 2011.

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Questa è la lettera lasciata da Michele, un trentenne friulano che si è tolto la vita per la mancanza di prospettive in un mondo di precariato.

di Michele

Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte.

Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità.

Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia.

Ricordate lo storico sorpasso dell'intelligenza umana da parte di quella artificiale? Era il 1997, esattamente 20 anni fa. Fu allora che per la prima volta il campione del mondo di scacchi, Garry Kasparov, dovette arrendersi di fronte alla forza bruta di Deep Blue, una mostruosa macchina da calcolo progettata dalla IBM, capace di elaborare oltre 200 milioni di mosse al secondo (v. "Man vs.Machine"). A nulla era valsa l'intelligenza dell'essere umano, poiché la sua capacità di elaborare variabili imprevedibili (3 mosse al secondo) era stata semplicemente schiacciata dalla potenza di calcolo di questo nuovo mostro cibernetico.

Quello degli scacchi, si diceva però, era un gioco interamente prevedibile, in quanto tutte le variabili sono note ad ambedue i giocatori. In altre parole, i pezzi sulla scacchiera sono noti ad ambedue i giocatori, e per quanto alto sia il numero delle variabili in gioco, il loro esito finale può essere comunque computabile. Onore alla macchina, quindi, ma sempre forza bruta rimaneva.

Ora invece è accaduto, per la prima volta nella storia, che un computer sia riuscito a battere ripetutamente quattro fra i più famosi giocatori di poker al mondo.

Gli studenti americani si sono ribellati, la scorsa settimana, ed hanno impedito ad un portavoce di Donald Trump di venire a tenere un discorso all'Università di Berkeley. Incuranti dei getti d'acqua e dello spray urticante della polizia, questi studenti hanno lottato fino all'ultimo per affermare il proprio diritto di non vedere il loro campus calpestato da un personaggio con cui non volevano avere nulla a che fare.

I cittadini catalani stanno portando avanti da mesi una dura lotta per riuscire a fare il referendum sulla secessione, e stanno obbligando il premier Mariano Rajoy a ricorrere a tutte le più sofisticate armi burocratiche pur di impedirglielo. Avanti di questo passo, riusciranno sicuramente a meritarsi il diritto di votare liberamente sul futuro della propria regione.

In Romania da quasi una settimana il popolo è sceso in piazza contro le riforme del governo, che voleva abolire il reato di abuso di ufficio e altri reati minori. Compatti e uniti, i cittadini romeni sono riusciti ad ottenere il ritiro del nuovo regolamento da parte del proprio governo, e ora, non contenti, chiedono anche la testa del proprio primo ministro.

di Il Proiezionista

Premessa: Per i non addetti ai lavori, Bruce Wayne (in arte Batman) creato da Bob Kane e Bill Finger ha sempre vissuto in una città inesistente: Gotham City, dove vestirsi da pipistrello per combattere psicopatici vestiti da pinguini è la norma per i miliardari annoiati.

Superman (in arte Clarke Kent), di Jerry Siegel e Joe Sushter, ha sempre vissuto in un'altra città inventata: Metropolis. E si traveste da Fantozzi per nascondere la sua seconda pelle che è una calzamaglia blu e un mantello rosso.

Per anni i due eroi non si sono cagati vivendo su fumetti e universi differenti; poi, a un certo punto, per esigenze di marketing e globalizzazione, le due città si sono incontrate e i due supereroi hanno iniziato a interagire tra loro dimostrando di starsi reciprocamente sulle balle. Dubito che fan a parte, un povero Cristo vada al cinema completamente informato su questi dettagli.

Il Film: Flashback: La morte dei genitori di Bruce Wayne riproposta per la millesima volta, probabilmente per chi non conosce Batman. Una compiaciuta attenzione ai dettagli truculenti che piacciono tanto al regista Snyder, propone tutto al rallentatore. Sequenza necessaria a far scorrere i titoli di testa ricordando nel frattempo che morte funerali e violenza sostituiscono While E Coyote nell'immaginario dei bambini e: “quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda”, in quello dei padri. I supereroi non servono più a divertirti per un'oretta, ma sono utili a ricordarti che il tuo vicino di casa potrebbe essere un extracomunitario schizofrenico pronto a farti del male.

Dall’europarlamento di Bruxelles, Marco Zanni denuncia una grave minaccia di cui nessuno ha ancora parlato: il tentativo di commissariamento di Roma entro il 2017 da parte della Germania, nascosto in un emendamento all’articolo 507 del Regolamento sui requisiti patrimoniali delle banche.

È necessario diffondere il più possibile questa nuova minaccia, ancora una volta nascosta nelle pieghe di una incomprensibile burocrazia nata specificamente per mascherare ai cittadini le tecniche di controllo delle democrazie del sud Europa.

Fonte Byoblu

La notizia è sorprendente per tutti: Romeo stipula una polizza sulla vita a favore di Virginia Raggi (quando era consigliere comunale), e poi Raggi, da sindaco, promuove Romeo a capo della segreteria. Ora si aprirà la solita querelle: lei sapeva o non sapeva? Se sapeva, perchè ha accettato la polizza? Se non lo sapeva, veniva ricattata?

Ragazzi, io non ci capisco più niente. Ormai questa faccenda di Roma assomiglia sempre di più a una brutta telenovela messicana. Chi di voi ha una luce da offrire, ci aiuti perfavore a schiarirci le idee.

M.M.

di Maurizio Blondet

Per un  giorno, i media hanno parlato della ricerca di Oxfam International da  cui risulta che la ricchezza degli 8 principali miliardari supera quella della metà povera della popolazione mondiale, 3,6 miliardi. Gli otto sono

Bill Gates  (75 $  miliardi) - Amancio Ortega ($ 67 mdi) - Warren Buffett (60,8 $ mdi) - Carlos Slim Helu (50 $ mdi) - Jeff Bezos (45,2 $ mdi) - Mark Zuckerberg (44,6 $ mdi) - Larry Ellison (43,6 $ mdi) - Michael Bloomberg (40 $ mdi).

Addizionate insieme, le loro ricchezze valgono 426, 2 miliardi di dollari.Questa disparità estrema, ha concluso Oxfam, “invoca un cambiamento fondamentale nel modo in cui gestiamo le nostre economie,  perché funzionino per tutti, non solo per alcuni”.

Nel novero dei primi otto non appare il nome Rotschild. Per varie ragioni:  qui non abbiamo a che fare con  persone fisiche, ma con una dinastia, i cui membri presiedono a fiduciarie private a capitale fisso – niente società per azioni (scalabili),  ma solo aziende familiari, accuratamente sottratte ai mercati finanziari goym, e partecipazioni  incrociate.

Dopo che la Consulta ha decapitato l'Italicum, togliendo il ballottaggio, quello che ci rimane è una miserrima legge proporzionale, che non permetterà a nessuno di governare. Mettendo inoltre il premio di maggioranza al 40%, si illudono i vari partiti di poterci arrivare da soli, mentre sanno tutti benissimo che questo non sarà possibile.

In questo momento infatti stanno tutti coltivando l'illusione del 40%. Renzi dice "Ci siamo già riusciti una volta, perchè non riprovarci?" Berlusconi-Salvini-Meloni sotterranno le asce di guerra e dicono "Noi siamo gli unici che possono arrivare al 40%". Grillo a sua volta è convinto che il 40% sia a portata di mano dei 5 Stelle.

Peccato che per accontentare tutti dovrebbe votare il 120% degli italiani, senza che un solo voto andasse disperso.

In realtà stanno cadendo tutti - più o meno consapevolmente - nel trappolone tesogli dalla Consulta, il cui vero scopo era duplice ed evidente: a) togliere ai 5 stelle la possibilità di andare al governo da soli (vincendo il ballottaggio), e b) gettare l'Italia nel caos, obbligando le forze politiche ad inciuci di tali dimensioni da rendere effettivamente innocua qualunque alleanza trasversale.

E così lo status quo continuerà a regnare sovrano.

A questo punto un bravo stratega si porrebbe la domanda: casco anch'io nel trappolone, e mi agito inutilmente nella melma, oppure spariglio le carte e mi gioco una partita completamente diversa? [...]

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