Informazioni sul sito
Se vuoi aiutare LUOGOCOMUNE

HOMEPAGE
INFORMAZIONI
SUL SITO
MAPPA DEL SITO

SITE INFO

SEZIONE
11 Settembre
Questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego.
 American Moon

Il nuovo documentario
di Massimo Mazzucco
 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
 Menu principale
 Cerca nel sito

Ricerca avanzata

TUTTI I DVD DI LUOGOCOMUNE IN OFFERTA SPECIALE


Medicina : Un cane felice, un veterinario confuso
Inviato da Redazione il 10/12/2007 22:20:00 (21897 letture)

Tempo fa pubblicai su questo sito (*) la storia del mio cane di 16 anni, che ero riuscito a salvare dal cancro con la cartilagine di squalo.

Lo scorso giugno ricevetti una email da una ragazza – la chiameremo Silvia – che aveva letto quella storia e voleva saperne di più, visto che si trovava in condizioni simili alle mie. Alla sua cagnolina Dana era stato diagnosticato un tumore al fegato, con una prognosi di poche settimane di vita al massimo. Silvia era disperata, e non voleva rassegnarsi all’idea di veder morire il suo cane che, pur avendo 10 anni, fino a quel momento era stato in ottima salute, e non aveva ancora iniziato a mostrare segni di vecchiaia.

Dopo aver messo in chiaro che non sono medico, e che parlo solo per esperienza empirica, raccontai a Silvia tutto quello che sapevo, consigliandole lo stesso trattamento che aveva salvato il mio cane (dopo una diagnosi di carcinoma al fegato, con una prognosi di tre-quattro settimane al massimo di vita, la curai con la cartilagine, e visse ancora per oltre due anni, morendo poi di cuore, non di cancro).

Ricordo che Silvia non era del tutto convinta, ma io non insistetti più di tanto. Sentivo che il mio dovere era di informarla e basta, il resto stava a lei. Le suggerii soltanto, nel caso avesse optato per la cartilagine, di non dire nulla al suo veterinario: non solo non l’avrebbe presa sul serio, ma rischiava pure di venire derisa inutilmente. Ci salutammo, e non ne seppi più nulla.

Pochi giorni fa ho ricevuto una e-mail che sorrideva ancora prima di essere aperta:

Caro Massimo, sono Silvia, la proprietaria del cane che non avrebbe dovuto esserci più …

... e con cui hai scambiato alcune email in giugno. Volevo ringraziarti per i consigli e il supporto che mi hai dato, spero ti faccia piacere sapere che tutto è andato “bene” rispetto a quanto previsto. [...] Dana ora sta molto meglio corre mangia sembra ringiovanita (ha 10 anni). Il veterinario dice che siamo stati fortunati….

Sarà, ma penso che la mia fortuna sia stata anche quella di aver letto la tua testimonianza. E di averci creduto.

Grazie ancora!

Un caro saluto

Silvia


Ho scritto subito a Silvia, chiedendole di parlare al telefono, perchè volevo conoscere meglio i dettagli della vicenda. Questo è quanto mi ha raccontato:

Il primo veterinario che ha visto Dana ha diagnosticato il tumore al fegato da soli esami del sangue, che davano i valori tipici di un carcinoma in atto in quella parte del corpo. Le disse che purtroppo doveva rassegnarsi, perchè Dana non avrebbe vissuto per molto. Dopodichè le diede una ricetta per degli antidepressivi.

“Degli antidepressivi? - ho chiesto io stupito – Ma per te, o per il cane?”

“Per il cane”, mi ha risposto Silvia.

“Ma perchè, scusa, il cane sa di avere un tumore?”

“No, ovviamente. Poi infatti è risultato che quella ricetta era per un prodotto assolutamente inutile...”

“Allora era comunque per te – ho detto io – Le pillole le pigliava il cane, ma l’effetto placebo era mirato tutto al padrone.”

“Boh - mi ha risposto Silvia - Io ho avuto la sensazione che mi abbia prescritto la prima cosa che gli è venuta in mente.”

Fu a quel punto che Silvia decise di cambiare veterinario.

Oltre agli esami del sangue, il secondo veterinario fece fare al cane anche una ecografia. Ma, nonostante i valori riportassero gli stessi indicatori del carcinoma al fegato, dall’ecografia i dottori non riuscivano a individuare il tumore. Vedevano invece una macchia scura, accanto al fegato, e dopo essersi consultati a lungo decisero che doveva trattarsi sì di un tumore, ma alla milza.

“A quanto pare lei è stata fortunata – dissero a Silvia – Se fosse davvero la milza, come sembra, possiamo asportarla senza che il suo cane debba morire. Però sia chiaro, finchè non la apriamo non possiamo dire niente di sicuro”.

Silvia decise di far operare Dana.

Dopo l’operazione, il veterinario si presentò da lei con una espressione ancora più allibita.

“Il cane sta bene – disse – solo che non riusciamo a capire cosa avesse”.

A Silvia fu mostrata la parte che avevano rimosso durante l’operazione. Era una specie di “palla”, del diametro di 18 cm., avvolta da una specie di involucro scuro, che risultava attaccata al fegato solo per un lembo di carne.

“Probabilmente è una palla di grasso - commentò il veterinario - Comunque faremo un esame, per capire meglio”.

Silvia si portò a casa il suo cane, e poi rimase in attesa del referto, che però non arrivava mai. Telefonava ogni giorno, ma le dicevano sempre “ancora niente, riprovi domani”. Dopo una settimana Silvia decise di andare di persona dal veterinario. Questi le disse che stavano facendo rifare il test per l’ennesima volta, perchè non si riusciva a capire bene che cose fosse la materia rimossa dal corpo di Dana.

Avevo dimenticato di dire che prima di andare da questo secondo veterinario Silvia aveva somministrato a Dana potenti dosi di cartilagine di squalo, per una decina di giorni.

E’ quindi probabile, date le note qualità antioangiogeniche della cartilagine, che la famosa “palla” trovata accanto al fegato – quella che nell’ecografia era sembrata la milza - fosse in realtà il tumore stesso, che nel frattempo la cartilagine aveva avvolto e soffocato, trasformandolo probabilmente in una massa anomala che i dottori non riuscivano a riconoscere.

Ricordo una scena simile quando il mio veterinario volle fare una lastra al fegato del cane “che doveva essere morto due anni prima”, e si ritrovò di fronte ad alcune macchie scure che non riusciva ad interpretare. Sembravano avvolte da una specie di velo, e io già al tempo avevo dedotto che si trattasse delle varie metastasi che la cartilagine aveva avvolto e soffocato.

Naturalmente, queste mie deduzioni non hanno base scientifica, ma di fatto, come ho detto, il mio cane era tranquillamente sopravvissuto al cancro “terminale”, e oggi Dana salta e gioca come se fosse un cucciolo di un anno.

Non dovrebbe essere a questo punto la medicina ufficiale, e non il cittadino, a dare una “base scientifica” a questi fatti? (Invece... **)


Massimo Mazzucco


* Chi ha il cancro non puo' aspettare. Vedi paragrafo ”Una piccola testimonianza” (circa a metà articolo), per la vicenda del mio cane.

** Lo scippo farmaceuticoMentre la medicina ufficiale continua sdegnosamente a negare una qualunque validità della cartilagine di squalo nella cura per il cancro, zitta zitta cerca di copiarne il segreto in laboratorio, per poi naturalmente brevettarlo.

VEDI ANCHE: Storia di un'infermiera qualunque, la vicenda di Renè Caisse e della sua bevanda miracolosa, l’Essiac, uno dei più diffusi rimedi antitumorali a base di semplici erbe combinate.

Voto: 10.00 (1 voto) - Vota questa news - OK Notizie


Altre news
28/11/2015 10:00:00 - Il nuovo sito è pronto
26/11/2015 19:40:00 - Fulvio Grimaldi a Matrix
24/11/2015 11:00:00 - Caccia russo abbattuto dai turchi
22/11/2015 20:20:00 - Ken O'Keefe: "ISIS = Israeli Secret Intelligence Service"
21/11/2015 21:00:00 - L'uomo che uccise Kennedy
19/11/2015 19:00:00 - La solitudine
18/11/2015 21:21:31 - Vladimir Putin - conferenza stampa al summit del G20
17/11/2015 13:50:00 - Dopo Parigi
15/11/2015 22:30:00 - Commenti liberi
14/11/2015 9:40:00 - À la guerre comme à la guerre
13/11/2015 23:00:00 - Nuovi attentati a Parigi
11/11/2015 19:50:00 - Atleti russi dopati, brutti e cattivi
10/11/2015 19:30:00 - Fini, Grillo, Travaglio - e il giornalismo che non fa i conti con sé stesso
9/11/2015 18:30:00 - "Bag it!" Documentario (Ita)
8/11/2015 9:09:03 - Commenti liberi

I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
partynight
Inviato: 10/12/2007 22:39  Aggiornato: 10/12/2007 22:40
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2005
Da: NE
Inviati: 195
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Se una persona volesse procurarsela...dove potrebbe trovare questa cartilagine?
Se una persona si trovasse nella stessa situazione, che dose dovrebbe somministrare al cane? milligrammi? grammi? per quanto tempo? quante volte al giorno?
Se una persona arrivasse (purtroppo) a pensare che valga la pena provare su se stessa, non c'è il rischio che articoli come questo le provochino false speranze, se non a causa della reale efficacia per le modalità di assunzione non meglio specificate?

Tommaso86
Inviato: 10/12/2007 23:00  Aggiornato: 10/12/2007 23:02
So tutto
Iscritto: 20/4/2007
Da: Jacksonville, Alabama
Inviati: 11
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
diciamo che qualcuno riesca a procurarsi della cartilagine di squalo; non credo ci sia alcuno pericolo nell'assunzione della tessa...

non conosco ne le dosi ne i tempi di assunzione, ma non credo possa far male... tentar non nuoce...

ovviamente uno non puo' pretendere di curarsi solo con quello e di rinunciare a tutto il resto... ma in aggiunta alle piu' scientificamente provate medicine e trattamenti vari perche' non provare? i risultati potrebbero essere sorprendenti.

(io inizierei a cercarla nei ristoranti cinesi!)

"cui prodest scelus, is fecit"
Redazione
Inviato: 11/12/2007 0:08  Aggiornato: 11/12/2007 0:11
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
La cartilagine di squalo è disponibile in mille formati diversi, in Internet come negli health-stores un pò dappertutto. L'unica di provata efficacia però - parlando di vita e di morte, dico solo cose di cui sono assolutamente certo - è quella trattata a freddo.

I migliori produttori sono Australia e Nuova Zelanza. Costa di più, naturalmente, ma risparmiare comperando quella cinese - che non è trattata a freddo - equivale a buttare i soldi. La scritta "trattato a freddo" (o equivalente) DEVE comparire sull'etichetta.

Quasi sempre si trova in capsule da 750 g. l'una (evitare quelle da 500, se possibile). Non esiste però posologia ufficiale, in quanto non è permesso venderla come antitumorale (visto che funziona). La mia esperienza mi dice che la dose di impatto iniziale, nei casi più urgenti, può arrivare anche a 10 capsule al giorno, se tollerata. Una buona dose di mantenimento è sulle 3-6 capsule al giorno.

Va presa a stomaco vuoto, con un pò d'acqua. Può dare al massimo qualche disturbo digestivo, ma non ci sono controindicazioni, eccetto nei casi di gravidanza, o di recenti operazioni chirurgiche (poichè impedisce appunto la neovascolarizzazione).

Aggiungo che ho anche degli amici personali si sono salvati grazie alla cartilagine. La scoprii, anzi, casualmente, nel cercare di aiutare un amico disperato, che fece poi impazzire gli oncologi di Niguarda con situazioni simili a quella del veterinario: venivano tutti a vedere le lastre , e non capivano perchè le metastasi al fegato si rinsecchivano e si atrofizzavano, invece di ingrossarsi.

Consiglio comunque di informarsi a fondo di persona, prima di prendere qualunque decisione. L'internet pullula letteralmente di informazioni e di testimonianze in proposito, e queste non sono decisioni che si possono prendere "per sentito dire".

erik
Inviato: 11/12/2007 0:30  Aggiornato: 11/12/2007 0:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Lo si consideri solo come contributo alla discussione, e non come opinione personale:

articolo su Cancer, 2005

"BACKGROUND: Shark cartilage has been a popular complementary or alternative medicine intervention. The basis for this popularity is the claim that sharks rarely get cancer because of the high proportion of cartilage in the shark's body. However, early studies were equivocal. Therefore, a clinical trial was conducted to look at the impact of shark cartilage in patients with advanced cancer. The primary goal of this trial was to determine whether a shark cartilage product improved overall survival for patients with advanced cancer who were getting standard care. Secondary research goals were to evaluate toxicities, tolerability, and quality of life associated with this shark cartilage product. METHODS: The study was a two-arm, randomized, placebo-controlled, double-blind, clinical trial. Patients with incurable breast or colorectal carcinoma had to have good performance status and organ function. Patients could be receiving chemotherapy. Patients were all to receive standard care and then to be randomly selected to receive either a shark cartilage product or an identical-appearing and smelling placebo 3 to 4 times each day. RESULTS: Data on a total of 83 evaluable patients were analyzed. There was no difference in overall survival between patients receiving standard care plus a shark cartilage product versus standard care plus placebo. Likewise, there was no suggestion of improvement in quality of life for patients receiving the shark cartilage, compared with those receiving placebo. CONCLUSION: This trial was unable to demonstrate any suggestion of efficacy for this shark cartilage product in patients with advanced cancer."

Altro articolo

Pausania
Inviato: 11/12/2007 0:43  Aggiornato: 11/12/2007 0:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Erik, ti faccio una domanda (e non voglio fare polemiche di nessun tipo).
Nell'articolo che tu hai proposto si dice in pratica che è stato fatto uno studio scientifico non sull'uso di cartilagine di squalo come cura, ma sull'uso della cartilagine di squalo in aggiunta al trattamento chemioterapico.

Mi pare di aver capito così, ma il mio inglese medico potrebbe essere poco preciso.

Lo dico perché (da estraneo alla materia) mi viene il naturale dubbio che era evidente - in questo caso - che non sarebbe accaduto nient'altro che questo, visto che la cartilagine di squalo dovrebbe essere alternativa alla chemio e che quindi per sapere se funziona o meno bisognerebbe studiarne gli effetti in assenza di chemio.

E' una pura domanda sul metodo in sè, naturalmente, e non sul fatto che la cartilagine funzioni o meno.

erik
Inviato: 11/12/2007 0:56  Aggiornato: 11/12/2007 0:56
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Pausania:
"Patients could be receiving chemotherapy".
Neanche il mio inglese è proprio da madrelinga (figuriamoci l'inglese medico) ma da quanto capisco alcuni pazienti erano trattati con la chemio, altri no (forse per loro scelta personale).
Comunque, che la chemio sia tossica non ci sono dubbi, ma non vedo il meccanimo per cui dovrebbe interferire con la cartilagine. Se questa funzionasse, si sarebbe dovuto comunque vedere un certo miglioramento, anche se meno pronunciato a causa della tossicità della chemioterapia.
IMHO.

alberto78
Inviato: 11/12/2007 1:08  Aggiornato: 11/12/2007 1:08
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2007
Da: miLano
Inviati: 81
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Purtroppo credo che per curare gli interessi delle case farmaceutiche, la medicina ufficiale non riconoscerà mai una cura tanto semplice e sopratutto disponibile in natura. Nessuna tesi verrà mai ritenuta valida e scientificamente provata. Almeno fino a quando una qualsiasi tra le lobby dei farmaci non troverà interesse a vendere un farmaco con la cartilagine di squalo.
La mia opinione: molti medici conoscono queste terapie e probabilmente le utilizzano anche; forse tacciono per non essere screditati dall'informazione ufficiale.
Mi informerò meglio sull'argomento perché lo reputo di estremo interesse. E, lo ammetto, anche per abbattere una punta di scetticismo
Alberto

"Non credere a niente o credere a tutto, sono qualità estreme che non valgono nulla." P. Bayle
Redazione
Inviato: 11/12/2007 1:12  Aggiornato: 11/12/2007 1:12
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
la cartilagine, da quel che ne so, ha degli effetti molto rapidi. Se quindi uno la vuole provare, non vedo perchè non debba aspettare due o tre settimane prima di iniziare ad avvelenarsi con la chemio.

(la ragazza dell'articolo ha iniziato a dare la cartilagine al cane DOPO il primo veterinario, e PRIMA dell'operazione del secondo. Non ricorda i giorni esatti, ma mi ha detto di avergliela data per "un paio di settimane al massimo". E il tumore era già completamente avviluppato).

Redazione
Inviato: 11/12/2007 1:14  Aggiornato: 11/12/2007 1:31
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Dimenticavo di aggiungere: la cartilagine di squalo funziona anche come OTTIMO antinfiammatorio.

Informatevi però e leggete sempre di persona. Io parlo solo per esperienza personale.

Pausania
Inviato: 11/12/2007 1:18  Aggiornato: 11/12/2007 1:18
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Erik, ho capito l'inghippo!

Il testo dice che Patients could be receiving chemotherapy, ma anche che Patients were all to receive standard care.

Cioè ricevono cure mediche standard ed alcuni ricevono anche la chemio. Classico caso in cui si ha entrambi ragione.


Citazione:
Comunque, che la chemio sia tossica non ci sono dubbi, ma non vedo il meccanimo per cui dovrebbe interferire con la cartilagine. Se questa funzionasse, si sarebbe dovuto comunque vedere un certo miglioramento, anche se meno pronunciato a causa della tossicità della chemioterapia.

Che due trattamenti medici in contemporanea interferiscano a vicenda mi pare scontato (come ed in che misura è questione del singolo caso); poi - siccome studi non se ne sono fatti - è possibile (in via del tutto ipotetica) che la chemio renda vani altri trattamenti.

La mia era una questione di metodo: cioè questo studio dimostra che la cartilagine in associazione con cure standard (immagino chemioterapia, radioterapia ecc.) non produce effetti positivi; ma non che la cura con cartilagine di squalo non serva a niente.

Redazione
Inviato: 11/12/2007 1:20  Aggiornato: 11/12/2007 1:21
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
PARTYNIHGT: "non c'è il rischio che articoli come questo le provochino false speranze,..."

Scusa, non avevo visto la tua domanda. Certo che c'è. Per quello sottolineo che parlo solo per esperienza empirica, e invito tutti a informarsi e decidere di persona.

Ma io ho il dovere di dire quello che so, e se non lo facessi sarei un criminale.

Esattamente come le farmaceutiche (che sanno benissimo che funziona, visto che cercano di replicarla in laboratorio, ma intanto non dicono nulla). Leggete anche gli altri articoli linkati, è importante.

erik
Inviato: 11/12/2007 1:26  Aggiornato: 11/12/2007 3:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Pausania: Citazione:
La mia era una questione di metodo: cioè questo studio dimostra che la cartilagine in associazione con cure standard (immagino chemioterapia, radioterapia ecc.) non produce effetti positivi; ma non che la cura con cartilagine di squalo non serva a niente.


Diciamo che un singolo studio non può mai dimostrare niente in maniera definitiva, perché è sempre possibile che ci siano variabili nascoste, e allora sono completamente d'accordo con te.

EDIT: Per maggiori dettagli, l'articolo è disponibile per intero e gratuitamente qui
C'è scritto ad esempio che i pazienti avevano tutti il tumore al seno o al retto. Per riprendere la questione di metodo di Pausania, potrebbe darsi che la cartilagine di squalo sia più efficace con altri tipi di tumore.

Redazione
Inviato: 11/12/2007 1:34  Aggiornato: 11/12/2007 1:34
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
ERIK: Visto gli interessi MASTODONTICI che ci sono in gioco, io mi fiderei molto poco delle "sperimentazioni che hanno dato risultati negativi".

Il caso Di Bella insegna.

nicoforca
Inviato: 11/12/2007 3:25  Aggiornato: 11/12/2007 13:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Proprio ieri Repubblica ha pubblicato un trafiletto sulla nocività di Essiac, affermata dall'asl di Empoli chiamata naturamedica.net .
Leggendo sul sito non ho trovato assolutamente niente di scientificamente provato su detta nocività. Ho scritto al Dottore e aspetto risposte anche perché ho dato l'Essiac a mia madre per mesi. Ve ne parlerò in separato articolo, ma prima devo appurare qualcosa.

magickstar
Inviato: 11/12/2007 7:04  Aggiornato: 11/12/2007 7:04
So tutto
Iscritto: 7/1/2007
Da:
Inviati: 26
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Grazie per la testimonianza e per il coraggio di portare avanti questa lotta di informazione,Massimo!Ogni essere umano dovrebbe essere libero di curarsi come meglio crede,e questo al di là di sperimentazioni scientifiche e lobbies farmaceutiche con interessi enormi ad insabbiare.Mia madre non ebbe questa libertà di scelta,e morì di cancro al seno dopo cinque anni di sofferenze e tredici metastasi alle ossa.Aggiungo che i medici curanti,allorquando proposi loro una visita da parte di un naturopata mio amico e con anni di successi alle spalle,reagirono con veemenza facendomi capire di essere uno stolto illuso...

Rickard
Inviato: 11/12/2007 7:23  Aggiornato: 11/12/2007 7:23
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Certo che le case farmaceutiche hanno detto che non funziona... ancora non hanno capito il meccanismo e quindi come farebbero a rubarlo?
Ci saranno molte variabili sul funzionamento della cartilagine di squalo ma senza dubbio è più probabile che abbia effetti positivi su un paziente di quanti ne possano avere case farmaceutiche senza scrupoli che illudono i malati con l'etanolo o con interventi devastanti per la psiche e la salute.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
dr_julius
Inviato: 11/12/2007 8:07  Aggiornato: 11/12/2007 8:07
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/8/2006
Da:
Inviati: 1637
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
-citazione
Pausania:
la cartilagine di squalo dovrebbe essere alternativa alla chemio e che quindi per sapere se funziona o meno bisognerebbe studiarne gli effetti in assenza di chemio.

Se apri il link mandato da Erik (quello del secondo studio) troverai proprio un lavoro fatto in assenza di chemioterapia concomitante. Sono 66 pazienti e con diversi tipi di tumore. (dose usata 1 g per ogni kg di peso del paziente, diviso in tre volte al giorno).

saluti
dr_julius

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. (Carlo Rubbia)
Steiner
Inviato: 11/12/2007 8:23  Aggiornato: 11/12/2007 8:23
So tutto
Iscritto: 11/11/2007
Da:
Inviati: 12
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Vogliamo dimenticarci di rimedi tipo l'ascorbato di potassio del Professor Valsè Pantellini? Insignito dell'onorificenza dell'accademia delle scienze di Mosca per aver contribuito, con le cure a base di ascorbato di potassio, ad alleviare le sofferenze dei bambini di Chernobyl!!!
O di altri micronutrienti tipo Vitamina C,A,E e Selenio che bloccano al 90% la crescita tumorale (vedi libro del dottor Fariselli dell'istituto di tumori di Milano)?
Per non parlare del Vischio, Rudolf Steiner asseri che un giorno avrebbe sostituito la chirurgia nella cura dei tumori.....
Scusate l'italian sono di fretta......

Ciao

hendrix
Inviato: 11/12/2007 9:29  Aggiornato: 11/12/2007 9:29
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 12/9/2006
Da:
Inviati: 1048
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
_____ NON CI POSSO CREDERE !!! ______

SORRISO ARMA ANTICANCRO, BENVENUTI I CORSI DI MAKE.UP

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=254&ID_sezione=34&sezione=

La forza del sorriso per cancellare i fantasmi del cancro. Sono già più di 200 le donne in terapia antitumorale che hanno partecipato ai laboratori gratuiti di make-up organizzati all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e nella sede cittadina dell’onlus Attivecomeprima, sotto il patrocinio di Unipro (Associazione italiana delle imprese cosmetiche) e in collaborazione con l’assessorato alla Salute del Comune. Il progetto è la versione italiana dell’iniziativa «Look good feel better» varata nel 1989 negli Usa, e importata in altri 18 Paesi del mondo. Partite nel dicembre 2006 all’Ieo di Umberto Veronesi, le speciali sedute di bellezza sono arrivate a 40. E nei prossimi mesi saranno esportate in altre città d’Italia. La chemio e la radioterapia possono danneggiare la pelle, i capelli e le unghie, ricordano gli esperti, e per le donne diventa anche un problema di autostima. Cuore del progetto «La forza e il sorriso» sono incontri della durata di due ore, cui partecipano 3-7 donne. Viene loro donata una “beauty-bag” con 25 prodotti di bellezza. Alla presenza di una psicologa-psicoterapeuta e di beauty-expert volontari, imparano a utilizzarla e a valorizzarsi al meglio e alla fine la portano con sè per poterla usare a casa.

Redazione
Inviato: 11/12/2007 9:45  Aggiornato: 11/12/2007 9:45
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
"Proprio ieri Repubblica ha pubblicato un trafiletto sulla nocività di Essiac, ..."

Vuole dire che fa bene. Altrimenti non si sarebbero scomodati per farci un articolo contro.

Midnight
Inviato: 11/12/2007 9:49  Aggiornato: 11/12/2007 9:49
Ho qualche dubbio
Iscritto: 29/12/2005
Da: The Dark Side Of The Moon
Inviati: 57
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Scrivo poco ma leggo tanto qua dentro.
Quello che mi lascia perplessa (e che mi perplime) è come l'egoismo umano affronti l'argomento.

"La cartilagine di squalo cura il cancro? Perfetto!" e nessuno si pone il problema degli squali, se sia giusto o meno sterminarli (per curare le milioni di persone affette dai mille tipi di cancro devi per forza sterminarli).
Una volta finita quella che voi considerate "materia prima" (e che sono esseri viventi, con tutti i diritti di vivere come voi a che mi risulta) che fate?
V'attaccate al tram?

Trovo deprecabile non pensare anche a questo aspetto. "E' giusto?"
Nessuno di voi ha il minimo dubbio.
Bah, che schifezza immonda.

Oh, chiaro. Io sto dando per scontato che il metodo di "produzione" sia questo:
- caccia
- issi lo squalo vivo in barca
- tagli le pinne
- lo ributti in mare e lo fai crepare tra mille (e inutili sofferenze)

Mi chiedo, a questo punto, se vista la richiesta e la supposta utlità (non dimostrata dalla scienza ufficiale ma dall'esperienza empirica di tante persone, e non vedo perchè non credere loro.. io odio la scienza ufficiale, è solo una lobby per quanto mi riguarda) non si possono utilizzare le moderne tecnologie genetiche per replicare la cartilagine in laboratorio come si fa per la pelle.

In questo modo:
- si salvaguarda la popolazione rimanente degli squali
- il prodotto (che sarebbe veramente un prodotto) sarebbe disponibile in quantità industriali (o per lo meno, a richiesta sarebbe possibile averla)
- si elimina il problema delle case farmaceutiche che continuerebbero a non capire come funziona e non ne avrebbero il monopolio della produzione (potrebbe essere finanziata dallo Stato o dall' OMS, insomma da un organismo super partes).

Sinceramente, è interessante comeuna cosa non chimica curi o possa curare il cancro. Ma non trovo giusto nè moralmente accettabile sterminare gli squali per questo.

E' anche vero che senza "sperimentazione" (sempre là torniamo...) lo stato (che va cmq a braccetto con le lobby) nonavvallerebbe mai una cosa simile.
Sarebbe buona cosa iniziare a stilare un dossier.
Ci sono tanti scienziati che non vengono calcolati che sarebbero ben felici di fare qualcosa del genere. Ce ne sono tanti che si sbattono per eliminare la sperimentazione animale.. bisogna puntare su quelli e su una sperimentazione umana (l'unica che può servire allo scopo).

Poi se già la producono replicando tanto di cappello. Anche se non credo :(

True perfection has to be imperfect
-------------------------------------------------
*Poles Apart*
sigmatau
Inviato: 11/12/2007 10:18  Aggiornato: 11/12/2007 10:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 18/9/2007
Da: Provincia di Piacenza
Inviati: 705
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Premessa essenziale: non ho conoscenze mediche di alcun tipo e, fortunatamente, nella mia famiglia non si è mai registrato un caso di cancro. Ergo non sono in grado di esprimere un giudizio in merito al contenuto dell'articolo, vale a dire quanto e a quali condizioni la cartilagine di squalo è efficace a contrastare il cancro...

Quello che sono in grado di apprezzare tuttavia è l'enorme impatto della cosa e in tal caso il discorso non può limitarsi in una discussione nell'ambito ristretto di Luogocomune. Visto quello che è successo con la 'Cura Di Bella', non sarebbe il caso di cercare altri più o meno 'convinti' della cosa e promuovere una 'comune iniziativa' il più possibile allargata?... E' noto che 'l'unione fà la forza'...

saluti!...

--------------

... chè perder tempo a chi più sa più spiace... Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, III, 78

… men of few words are the best men… William Shakespeare King Henry V
Thibault
Inviato: 11/12/2007 10:49  Aggiornato: 11/12/2007 10:49
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/5/2006
Da: Un mondo folle
Inviati: 343
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Sul fatto che sia facilmente reperibile: Da quali squali si prende? Dato che molte specie di squali sono a rischio estinzione

E' una tranquilla notte di regime
gubbo
Inviato: 11/12/2007 11:04  Aggiornato: 11/12/2007 11:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Quoto in pieno Midnight ragazzi!
Cavolo, ma nessuno veramente si pone il problema del
reperimento delle cartilagini?
Molte specie di squali ormai sono in via di
estinzione e noi vorremmo eliminarli del tutto
per curare "forse" i nostri tumori e quelli dei nostri animali
da compagnia?
Spero di essermi perso qualche passaggio in discussioni
precedenti che affrontava questo aspetto......
altrimenti ragazzi il cinismo fin qui dimostrato mi sembra
mostruoso

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
maxgallo
Inviato: 11/12/2007 11:40  Aggiornato: 11/12/2007 11:40
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 26/5/2004
Da: Prov. Pescara
Inviati: 2078
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Se si facesse una seria ricerca, non sarebbe piu' necessario ammazzarli gli squali.

"Il brutto della vita è che gli idioti sono pieni di loro e gli intelligenti sono pieni di dubbi"

fiammifero
Inviato: 11/12/2007 11:40  Aggiornato: 11/12/2007 11:40
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
cherubino
Inviato: 11/12/2007 11:43  Aggiornato: 11/12/2007 11:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
ERIK: articolo su Cancer
CONCLUSION: This trial was unable to demonstrate any suggestion of efficacy for this shark cartilage product in patients with advanced cancer."
Si badi che non c'è scritto "il test ha dimostrato che la cartilagine non è efficace", ma c'è scritto "il test non ha potuto dimostrare che la cartilagine non è efficace". Secondo me cambia.

PAUSANIA: visto che la cartilagine di squalo dovrebbe essere alternativa alla chemio e che quindi per sapere se funziona o meno bisognerebbe studiarne gli effetti in assenza di chemio.
I ricercatori l'hanno fatto, evitando di far sapere al paziente se la riceveva o no e non sapendo loro stessi se la riceveva o no (doppio cieco). La cartilagine a quanto pare ha potere antiangiogenico (e quindi antinfiammatorio) il che non c'entra molto con i chemioterapici antineoplastici che semplicemente bloccano o riducono la replicazione cellulare dei tessuti ad alta replicazione (per questo colpiscono anche i capelli e tutti i tessuti che si rinnovano presto). Evidentemente contiene dei potenti fattori antiangiogenici ma non capisco come faccia a bloccare selettivamente la vascolarizzazione del tumore e non in altre sedi (forse perchè nei tumori maligni la neovascolarizzazione è intensa e rapida?)

ALBERTO78: Purtroppo credo che per curare gli interessi delle case farmaceutiche, la medicina ufficiale non riconoscerà mai una cura tanto semplice e sopratutto disponibile in natura.
invece no: la riconoscerà due giorni prima della commercializzazione del farmaco

MIDNIGHT: non si possono utilizzare le moderne tecnologie genetiche per replicare la cartilagine in laboratorio come si fa per la pelle.
Premesso che personalmente preferisco un milione di squali morti che un milione di persone umane morte (è solo un pensiero personale), l'importante non è lo squalo, ma i fattori antiangiogenici che la cartilagine contiene: non serve nemmeno replicarla in laboratorio, basta scovare questi fattori e riprodurli come si fa con le vitamine degli integratori (non spremono mica le arance!) e con tante altre cose.

LEONARDO: hai mai assistito ad una mattanza di tonni? eppure te lo mangi a colazione. Povere bestioline, gli squali, mi fanno così tenerezza, soprattutto quando hanno la bocca insanguinata, penso sempre che si siano morsi la lingua.

FIAMMIFERO: sulla vitamina D
Stiamo parlando di una terapia curativa del cancro, non di una terapia profilattica. Per fare profilassi basta cominciare a smettere di fumare, mangiare più verdura e alzarsi dalla sedia ogni tanto, e non avere rapporti occasionali senza preservativo (chi ha seguito la storia del vaccino contro HPV sa perchè), e varie altre cose... molto più semplici di ingurgitare cose che poi ti creano calcificazioni ovunque. Apprezzo invece l'invito a giocare a mezzogiorno sotto il sole di agosto (che non è più ricco di UV rispetto al sole delle 5 di pomeriggio).

erik
Inviato: 11/12/2007 11:44  Aggiornato: 11/12/2007 11:44
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Gli squali si trovano anche dal pescivendolo sotto casa vostra, e la maggior parte di noi ne ha mangiati magari senza saperlo (palombo, spinarello...).

leonardo
Inviato: 11/12/2007 11:45  Aggiornato: 11/12/2007 11:45
So tutto
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 14
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ragazzi, datevi una regolata!
Straquoto Midnight e l'ultimo post. Basta con questo antropocentrismo, è il male del pianeta, dovreste saperlo bene!!! Con questo non voglio dire che sono favorevole alle multinazionali del farmaco, anzi! Se davvero questa cartilagine fosse miracolosa come dite, l'unica cosa da fare sarebbe isolare il/i principio/i attivo/i e produrne in maniera artificiale, senza uccidere squali. Ma qualche squalo bisognerà comunque farlo fuori per isolare il principio attivo.
Inoltre, per la storia delle sperimentazioni: ogni medicina nuova deve essere testata in aggiunta alla medicina "tradizionale", perchè si deve valutare se porta dei vantaggi rispetto a questa. Questa è la regola e non l'eccezione.

kalpoterni
Inviato: 11/12/2007 11:56  Aggiornato: 11/12/2007 11:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 217
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Quoto midnight e gubbo,siamo veramente allo sbando,pochi che si preoccupano di eliminare le cause dei nostri mali,ma molti che cercano i rimedi a spese di altri.Vergogna!

alberto78
Inviato: 11/12/2007 11:58  Aggiornato: 11/12/2007 11:59
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2007
Da: miLano
Inviati: 81
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Cherubino:
senza polemica davvero, ma volevo solo farti notare che abbiamo la stessa opinione in merito. Infatti se leggi tutto il mio commento:
...Nessuna tesi verrà mai ritenuta valida e scientificamente provata. Almeno fino a quando una qualsiasi tra le lobby dei farmaci non troverà interesse a vendere un farmaco con la cartilagine di squalo...

quindi, come dici tu:
invece no (?): la riconoscerà due giorni prima della commercializzazione del farmaco

Mi pare la stessa cosa, ma a me manca il dono della sintesi

Ciao!
Alberto

"Non credere a niente o credere a tutto, sono qualità estreme che non valgono nulla." P. Bayle
cherubino
Inviato: 11/12/2007 12:04  Aggiornato: 11/12/2007 12:06
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
ALBERTO, penso che sbagliamo entrambi.
Sicuramente almeno una tra le lobby dei farmaci (scelta nel gran consiglio delle lobby dei farmaci) ha già trovato interesse nel vendere il farmaco (e ci credo, se è così efficace). Ma con un problema: perché guarire le persone con poche pillole (puoi fare il prezzo che vuoi, dopo aver fatto chiudere i cartilagine-shop su internet, ma comunque è un prezzo limitato) quando puoi guadagnare cento volte tanto usando le terapie standard?

Ci vedo una sola possibile applicazione: una casa farmaceutica "minore", che non produce chemioterapici, e che con la cartilagine provoca il fallimento di tutta la concorrenza. Ma se la casa fa parte della lobby, non vedo perchè la lobby dovrebbe mandare in malora se stessa; d'altra parte, se non fa parte della lobby, non le daranno mai il brevetto.

gubbo
Inviato: 11/12/2007 12:13  Aggiornato: 11/12/2007 12:18
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Se si parla di isolare il principio attivo e poi
avviarne una produzione farmaceutica che non
comporti quindi lo sterminio dell'animale è un conto.
Ma fino ad ora, mi è sembrato che tutti si siano
preoccupati di come reperire le cartilagini fregandosene
altamente di come quella cartilagine è stata presa all'animale......
midnight ha descritto abbastanza bene quali barbarie si celano
dietro il traffico di cartilagini di squalo....vedete un pò voi,
l'arroganza e l'egoismo umano non smettono mai di stupirmi

EDIT: andate a vedervi questo VIDEO
che mostra la scempiaggine che viene perpretata su questi animali
p.s. immagini crude

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
Redazione
Inviato: 11/12/2007 12:17  Aggiornato: 11/12/2007 12:18
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Non credo proprio che lo squalo, una volta pescato, venga rigettato in mare senza la pinna “a morire atrocemente”. Lo squalo è come qualunque altro pesce, che viene pescato per finire sui mercati di mezzo mondo ed essere mangiato (in parte, in parte se ne fanno altri prodotti). E verrebbe comunque pescato, indipendentemente da chi vuole la cartilagine per farne un rimedio anticancro.

Dopodichè, se vogliamo farne un discorso di “equilibrio con la natura”, allora anche le carote soffrono quando le strappi dal terreno.

Tu non le senti, ma se sapessi come gridano...


°°°

(Mi sembra chiaro che chi parla di "proteggere gli squali" non ha mai visto nessuno morire di cancro).

gubbo
Inviato: 11/12/2007 12:19  Aggiornato: 11/12/2007 12:19
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Massimo, guarda il video che ho appena postato.........

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
leonardo
Inviato: 11/12/2007 12:20  Aggiornato: 11/12/2007 12:20
So tutto
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 14
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
WWF
Mazzucco, il WWF è abbastanza affidabile?

alberto78
Inviato: 11/12/2007 12:21  Aggiornato: 11/12/2007 12:21
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2007
Da: miLano
Inviati: 81
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
hai centrato il punto, non producono ne produrranno mai un farmaco che non li fa guadagnare! e se ci provasse una "minore" slegata dalle lobby, verrebbe boicottata, concordo!
le lobby sono troppo potenti per cedere i loro guadagni in favore della salute.
che tristezza...
ciao!

"Non credere a niente o credere a tutto, sono qualità estreme che non valgono nulla." P. Bayle
cherubino
Inviato: 11/12/2007 12:25  Aggiornato: 11/12/2007 12:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/6/2006
Da: Haute-Normandie
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
GUBBO: non più terribile rispetto al video degli ermellini scuoiati vivi per farci le pellicce. Almeno qui c'è un fine nobile: salvare vite umane.

kalpoterni
Inviato: 11/12/2007 12:25  Aggiornato: 11/12/2007 12:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 19/10/2006
Da:
Inviati: 217
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:


Dopodichè, se vogliamo farne un discorso di “equilibrio con la natura”, allora anche le carote soffrono quando le strappi dal terreno.

Tu non le senti, ma se sapessi come gridano...


Complimenti Mazzucco,questo passaggio è vermente una perla,bravo.

gubbo
Inviato: 11/12/2007 12:32  Aggiornato: 11/12/2007 12:35
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
GUBBO: non più terribile rispetto al video degli ermellini scuoiati vivi per farci le pellicce. Almeno qui c'è un fine nobile: salvare vite umane.


io sono fermamente contro tutte le violenze gratuite che
vengono imposte, sia che a subirle siano animali o uomini.
Chi ci dice che per salvare vite umane possiamo fare quello che
ci pare? Chi siamo per poterlo decidere?
Solo il fatto che siamo intelletualmente più evoluti degli altri animali
ci da il via libera a massacrare altri esseri viventi per salvarci il culo?

Aggiungo, il fatto che siamo così intelligenti ci dovrebbe
far invece riflettere sulle consegienze delle nostre azioni,
spesso invece non avviene......di qui la mia firma

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
leonardo
Inviato: 11/12/2007 12:33  Aggiornato: 11/12/2007 12:33
So tutto
Iscritto: 6/6/2007
Da:
Inviati: 14
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Scusate: chi decide se è più nobile salvare una vita umana o evitare atroci sofferenze ad un animale dotato di un sistema nervoso superiore, che è perfettamente in grado di capire l'assurdità di quello che gli stai facendo?
Per Mazzucco: ho visto diversi cari morire di tumore. L'esperienza del dolore e della morte sono comuni a tutti gli uomini e non patrimonio esclusivo di menti che si ritengono illuminate.

alberto78
Inviato: 11/12/2007 12:36  Aggiornato: 11/12/2007 12:36
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/11/2007
Da: miLano
Inviati: 81
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
(Mi sembra chiaro che chi parla di "proteggere gli squali" non ha mai visto nessuno morire di cancro).


Sembra chiaro anche a me. E' un giudizio crudo... ma è la realtà!

"Non credere a niente o credere a tutto, sono qualità estreme che non valgono nulla." P. Bayle
erik
Inviato: 11/12/2007 12:41  Aggiornato: 11/12/2007 12:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 1/10/2007
Da:
Inviati: 430
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ora sì che divento polemico. Dal mio punto di vista, vegetariano, riesco sempre a stupirmi per la sollecitudine mostrata da alcuni per la sopravvivenza e il benessere SOLO di alcune specie. Sembra che alcune persone diventino adulte rimanendo convinte che il prosciutto cresca sugli alberi. Si fa vedere uno squalo morente, e dovremmo commuoverci. Ma un macello non l'ha mai visto nessuno, qui?

DrHouse
Inviato: 11/12/2007 12:48  Aggiornato: 11/12/2007 12:48
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 30/11/2007
Da:
Inviati: 2394
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Credere che le case farmaceutiche e la medicina tradizionale antepongano "il bene del paziente" a ben più concreti interessi finanziari è un altro dei nostri blocchi psicologici. Fa il paio, insomma, con il rifiutarsi di credere che il 9/11 sia stato un inside job.

Ciò premesso, non entro nella discussione per assoluta ignoranza in materia. Mi limito solo ad osservare che non è la prima volta che sento dire che la cartilagine di squalo ha proprietà anticancerogene. È evidente che su alcuni soggetti ha avuto effetti positivi. Questo non significa, naturalmente, che funzioni sempre e in tutti i casi come una panacea. Ma perché un soggetto non dovrebbe avere il diritto di provarla, specie quando la terapia tradizionale non apporta i miglioramenti auspicati?

Chiediamoci infine: la chemioterapia funziona in tutti i casi? Fior di medici con tanto di titoli accademici hanno dimostrato, statistiche scientifiche alla mano, che è vero proprio il contrario. Leggetevi in proposito questo articolo:
http://www.ecplanet.com/canale/salute-7/prevenzione-83/1/0/15185/it/ecplanet.rxdf

Chemioterapia, pratica assassina
a cura dell'Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro

Chemioterapia, una pratica assassina,
ovvero il tradimento della medicina in nome del profitto.

Dati inconfutabili. Eppure la chemio continua ad andare di moda negli ospedali. Dalla cartilagine di squalo si pretendono invece risultati strabilianti. Ossia, se non funziona in tutti i casi, meglio lasciar perdere. A voi tutto questo non suscita nessun sospetto?

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra? (Perle complottiste)
gubbo
Inviato: 11/12/2007 12:56  Aggiornato: 11/12/2007 12:57
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ti rispondo erik , anche se mi sa che andiamo off topic.
La mia indignazione in questo specifico caso è basata
sul fatto che lo squalo è un animale allo stato brado.
Andando ad uccidere il 90% degli squali per i nostri fini,
si va ad alterare per forza un equilibrio naturale, con danni che
si ripercuoteranno su centinaia di altre specie animali e non.
Il discorso dei macelli è un pò diverso. Oddio, non pensare che
la macellazione di maiali e bovini mi lasci del tutto indifferente,
anzi.....mi intristisce la "freddezza" tipica delle catene industriali
che si nasconde dietro l'uccisone di un animale da allevamento.
Però in quel caso non c'è in gioco la sopravvivenza di una specie.
So che da vegetariano non sarai d'accordo con me, ma in tal caso se
lo ritieni opportuno rispondimi via pm......altrimenti si va veramente OT

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
hoover
Inviato: 11/12/2007 13:19  Aggiornato: 11/12/2007 13:19
So tutto
Iscritto: 9/11/2007
Da:
Inviati: 9
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso

ciao a tutti.
ma se io fossi il manager di una lobby farmaceutica che interesse avrei a fornire a basso costo una cura che si trova in natura quando grazie ai famosi protocolli posso mungere miliardi di euro all'anno allo stato ed in definitiva a noi stessi? Sarebbe un controsenso con la mia fama di soldi (e di potere)...Perchè alla fine è di potere nel senso più vero del termine....
In un discorso di più ampio respiro vedrei comunque che tutto ciò che ci circonda è condizionato da questo ( ogm, scie chimiche, inquinamento, disinformazione, fonti rinnovabili, tecnologia) e noi siamo, purtroppo, solo carne da macello....

Frank Zappa: Alcuni scienziati affermano che l'idrogeno, proprio perché così abbondante, è il mattone fondamentale dell'universo. Io dico che nell'universo c'è più stupidità che idrogeno.
supermagna
Inviato: 11/12/2007 13:20  Aggiornato: 11/12/2007 13:20
Ho qualche dubbio
Iscritto: 28/9/2005
Da: marche
Inviati: 40
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ciao a tutti, se posso dire la mia ... penso che la salute sia un altro dei grandi inganni dei nostri tempi.
Gironzolando sulla rete se ne trovano delle belle. Certo, trattandosi della propria vita o di quella di persone care non ci si può buttare a capofitto in qualsiasi ricetta magica, però è sempre meglio indagare, altrimenti si può pure credere al Boeing dentro al Pentagono ...
Sono assolutamente convinto che le case farmaceutiche siano mosse ESCLUSIVAMENTE da interessi economici, quindi tra un semplice rimedio efficace ed una lunga e COSTOSA terapia cosa sceglieranno?
Vi porto un esempio (spero di non andare fuori argomento, ma credo che sia pertinente): tempo fa, esplorando il discorso malattie e cancro mi sono imbattuto nelle tesi del Dott. Hamer (immagino che come me anche altri di voi), e tra un articolo e un altro mi colpì in particolare uno nel quale si parlava di una poco conosciuta vitamina b19 (mi sembra) contenuta nei noccioli di pesca che, se in alta concentrazione risultava essere nociva, in bassi dosaggi poteva curare il cancro. Dopo aver letto una cosa del genere uno pensa: si, può essere, oppure no, è una cazzata. Se non sei un esperto insomma dici : boh!
Si dà il caso, però, che io abbia raccontato questa cosa a mia madre, che è austriaca, e che si è ricordata una cosa. Premetto che mia madre viene da una zona rurale e all'epoca piuttosto povera. Ebbene, si è ricordata che mio nonno, un semplice falegname, quando era piccola ogni tanto dava a lei ed ai suoi fratelli dei noccioli di pesca, perchè FACEVANO BENE ... beh, io qualche idea me la sono fatta ...

Daemon
Inviato: 11/12/2007 13:39  Aggiornato: 11/12/2007 13:39
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/9/2005
Da:
Inviati: 255
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
anche le carote soffrono quando le strappi dal terreno.

Tu non le senti, ma se sapessi come gridano...


Mazzucco per favore, non scherziamo: da un "maestro della logica" come te mi aspettavo argomentazioni ben più solide..


1) non disponiamo di prove che i vegetali provino dolore (le carote non sono dotate di un Sistema Nervoso Centrale, sede delle sensazioni dolorose), nè tantomeno di ragionevoli indizi (la percezione del dolore ha evolutivamente un senso solo se poi sei in grado di evitarlo, ad es. con la fuga)

2) anche ammettendo per un attimo che le carote (per un'imprevedibile scherzo del destino) potessero provare dolore, la loro sofferenza non giustificherebbe quella inferta agli squali (così come la sofferenza del popolo iraqeno non giustifica la sofferenza dei bambini del Darfour.. due ingiustizie distinte non si eliminano a vicenda)

3)anche ammettendo (di nuovo) l'ipotesi della sofferenza vegetale, chiunque sia interessato a minimizzare il dolore e la sofferenza che egli stesso infligge alle altre creature viventi sa bene che uccidere un qualsiasi animale per nutrirsene (squalo, mucca, pollo o cane) implica l'uccisione, a loro volta, dei molti altri esseri animali o vegetali che sono stati necessari alla sua crescita e sostentamento (dell'animale, intendo). E' anche per questo che mangiare vegetali al posto di animali elimina o minimizza la sofferenza, sempre e comunque.



Personalmente, ho gradualmente sostituito la carne ed il pesce con alimenti di origine vegetale, traendone inaspettati vantaggi sia dal punto di vista del benessere fisico che "morale", ma qui il punto è un altro: è giusto tentare di salvare un essere vivente attraverso l'uccisione di altri esseri viventi?

Se fosse una mera questione di vita o di morte (io contro un leone, nella giungla) non avrei dubbi.. il fatto è che due casi singoli di guarigione non dissipano i dubbi, e che per ogni cane salvato si ammazzano decine di squali, che intanto continuano ad estinguersi..


O.T.
Però si tratta pur sempre di priorità, cari amici vegetariani: non si può dire di non curarsi con la cartilagine di squalo a chi ancora si abbuffa di hamburger..

Facciamo un passo alla volta, denunciando ad ogni occasione l'inutilità e la dannosità dell'industria della carne (malattie cardiovascolari, tumori, inquinamento della terra e delle falde acquifere, immense distese di terreni coltivati a foraggio mentre nel villaggio degli Ubuntu i bambini cenano con tre fagioli e un chicco di riso..).

Sul problema attualissimo del pericolo di estinzione degli squali si veda anche Un manifesto per l’immediata conservazione degli squali a livello mondiale

Anonimo
Inviato: 11/12/2007 13:40  Aggiornato: 11/12/2007 13:40
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Leggevo in giro per quanto riguarda i dosaggi:

Un dosaggio standard di cartilagine di squalo è di un grammo pro kg (o 2,2 Ibs) di peso corporeo. Questo si traduce in quasi 70 grammi di polvere o di novanta capsule da 750mg per una persona di 70 kg. In alcune situazioni sono raccomandate dosi quotidiane di cartilagine di squalo in polvere che possono arrivare fino a 150 grammi (duecento capsule da 750mg, più di una tazza!) per un individuo di 70 kg.
Fonte
(Naturalmente le compresse sono da 750mg e non 750 grammi)


Però voglio far suonare anche l'altra campana:

Gli studi sugli effetti curativi della cartilagine di squalo - ancora preliminari - rappresentano l'evoluzione delle ricerche iniziate molti decenni fa sulla cartilagine bovina. Queste ricerche si basano sull'osservazione che, mentre i tumori stimolano la neoangiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni dai quali attingere nutrimento, gli estratti di cartilagine frenano la formazione di nuovi vasi sanguigni. (Quindi una sostanza che limita l'angiogenesi ostacola la crescita del tumore, privandolo del nutrimento.) Gli effetti farmacologici della cartilagine bovina e di quella di squalo sono del tutto simili: nei vitelli però la quantità di cartilagine è molto piccola, mentre negli squali è molto elevata - fino al 6% del peso totale nello squalo elefante. Gli studi sugli effetti curativi della cartilagine di squalo - ancora preliminari - rappresentano l'evoluzione delle ricerche iniziate molti decenni fa sulla cartilagine bovina. Queste ricerche si basano sull'osservazione che, mentre i tumori stimolano la neoangiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni dai quali attingere nutrimento, gli estratti di cartilagine frenano la formazione di nuovi vasi sanguigni. (Quindi una sostanza che limita l'angiogenesi ostacola la crescita del tumore, privandolo del nutrimento.) Gli effetti farmacologici della cartilagine bovina e di quella di squalo sono del tutto simili: nei vitelli però la quantità di cartilagine è molto piccola, mentre negli squali è molto elevata - fino al 6% del peso totale nello squalo elefante.

HAVEADREAM
Inviato: 11/12/2007 13:56  Aggiornato: 11/12/2007 13:56
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Buongiorno a tutti.
Secondo il mio punto di vista, l'articolo di Massimo Mazzucco va preso per quello che è: la narrazione di due episodi clinici a confronto, con lo stesso esito felice ottenuto con mezzi ritenuti non convenzionali che meritano (quindi tralascio democraticamente il DEVONO) almeno una riflessione su quanto ne sappiamo e soprattutto non ne sappiamo di medicina.

Poi ognuno chiaramente può dilatare le argomentazioni, parlando di etica, di natura, di fantasticherie terapeutiche, ma credo sia innegabile che molto dobbiamo ancora conoscere o molto viene deliberatamente occultato, soprattutto quando il pilastro della ricerca scientifica è saldamente inchiodato alle sovvenzioni della grande industria.

Non mi sento di poter affermare con certezza, come certamente di contraddire, che la medicina ufficiale è la garante della mia salute, perchè c'è qualcosa che probabilmente ci siamo persi per strada, dal momento che gli antichi Egizi trapanavano i crani e curavano le carie, cosa che abbiamo "riscoperto" molti secoli dopo, quando fino al Medioevo si moriva per un ascesso al premolare.

nicoforca
Inviato: 11/12/2007 14:53  Aggiornato: 11/12/2007 16:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
io invece a qualcuno le ho consigliato di tutto e di più delle sostanze alternative quando le hanno trovato le metastasi ossee, ho fatto una fatica durante tre mesi per reperire le informazioni e a qualcosa sarà ben servito se è da sei mesi che non prende più i farmaci e che è considerata in remissione.
Scriverò presto della mia esperienza. Sappiate solamente che vi è una lobby potentissima con infiltrati tra medici naturopatici che adesso stanno facendo una lotta al Caisse/Essiac, disinformazione e propaganda, sulla base di niente, o di presunta letteratura scientifica di Medline (c) azienda produttrice di farmaci US. In Medline tra l'altro possono accedere unicamente i medici e gli addetti al settore e non ho ancora letto la prova di test per provare la nocività di Essiac.
Si tratta chiaramente di una campagna disinformatrice. Tutta la lobby farmaceutica e conseguenti rappresentanti commerciali/medici pseudo scientifici che ti tappano la bocca se non sei un medico, è CRIMINALE.

nicoforca
Inviato: 11/12/2007 14:57  Aggiornato: 11/12/2007 17:27
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Re: Un cane felice, un veterinario confuso

Autore: leonardo Inviato: 11/12/2007 12:20:46

WWF
Mazzucco, il WWF è abbastanza affidabile?

Non sono Mazzucco ma se posso dire la mia, secondo me non è affidabile.

partynight
Inviato: 11/12/2007 15:53  Aggiornato: 11/12/2007 15:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 27/11/2005
Da: NE
Inviati: 195
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Non mi sembra il caso di perdersi in discorsi da animalisti.. suvvia, a tutti noi dispiace per la morte degli animali e anche quando vengono trattati male. Però tutti andiamo al supermercato a comprare il pollo e le bistecche: avete mai visto in che maniera vengono allevati negli allevamenti intensivi?

magickstar
Inviato: 11/12/2007 16:05  Aggiornato: 11/12/2007 16:06
So tutto
Iscritto: 7/1/2007
Da:
Inviati: 26
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
In più la carne dei poveri animali allevati in quei lager mostruosi è pericolosa per la nostra salute a causa dell'alimentazione forzata,intensiva e ricca di additivi chimici(antibiotici,mangimi derivati da carcasse animali etc.)

Infettato
Inviato: 11/12/2007 16:26  Aggiornato: 11/12/2007 16:26
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 23/11/2006
Da: Roma
Inviati: 1499
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
nicoforca -citazione-

In Medline tra l'altro possono accedere unicamente i medici e gli addetti al settore e non ho ancora letto la prova di test per provare la nocività di Essiac.

Se non ricordo male le prove di nocività furono fatte diversi anni fà, non "trovarono" nulla di nocivo.. puntualizzarono la non efficacia del prodotto, ovviamente parlo di enti ufficiali.

Comunque anche volendo analizzare anche l'aria che respiriamo è nociva...che facciamo, rimaniamo in apnea perenne!

Infettato dal morbo di Ashcroft
---------------------------------------------
Quando ci immergiamo totalmente negli affari quotidiani, noi smettiamo di fare distinzioni fondamentali, o di porci le domande veramente basilari. Rothbard
Abulafia
Inviato: 11/12/2007 17:02  Aggiornato: 11/12/2007 17:02
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Perchè tutte queste navi preferiscono rigettare gli squali moribondi in mare, riducendone il numero ed i propri futuri guadagni, invece di ripopolare le acque in cui pescano?

Uno spunto di riflessione (cap. 13, par. "Conservation of resources").

...Ars adeo latet arte sua...
Rickard
Inviato: 11/12/2007 17:21  Aggiornato: 11/12/2007 20:25
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
Trovo deprecabile non pensare anche a questo aspetto. "E' giusto?"

Eh già... Essere o non essere? Giusto o sbagliato? Seghe mentali.
Giusto e sbagliato (intesi come concetti universalmente validi) non esistono, il giusto e lo sbagliato variano a seconda del contesto geografico, storico e sociale nel quale si verifica il fatto da vagliare per etichettarlo come giusto o ingiusto.
Il cancro fa paura... non tanto perché uccide ma per come uccide... Un lento calvario pieno di atroci sofferenze per il paziente e alla fine la morte che paradossalmente diviene una ben accolta liberazione dopo tanto soffrire.
E' quindi giusto far fuori qualche adorabile squalo per cercare di salvare i malati di cancro? Questioni puramente aleatorie.
Se ti dicessi che uccidendo un innocente elimineresti tutte le malattie del mondo, lo faresti? Una delle più diffuse pippe mentali.
Coi buoni propositi è stato lastricato l'inferno; se la cartilagine di squalo funzionasse, sacrificherei quei pesci dal primo all'ultimo.
Se non funziona pazienza, qualche squalo sarà stato sacrificato per avere le prove inequivocabili che questa terapia non funziona.
Milioni di animali vengono uccisi con inutili dolori e crudeltà ogni giorno (vedi maiali, anatre e altri animali "da cibo")
Se con la morte di un migliaio di squali (che come ha detto erik probabilmente abbiamo mangiato tutti camufatto da pesce spada o altro) si giungesse ad una nuova ed efficacie terapia contro il cancro è ipocrita fermarsi per la questione giusto o sbagliato? a meno che non si parta dal presupposto che la vita di uno squalo può valere più di quella di un essere umano (che può anche essere, in alcuni casi)
Bha... spesso chi preferisce salvaguardare la vita di ratti, squali e scimmie lo fa per sentirsi a posto con la propria coscienza, più che per altro.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Rickard
Inviato: 11/12/2007 17:22  Aggiornato: 11/12/2007 17:22
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Pyter
Inviato: 11/12/2007 18:37  Aggiornato: 11/12/2007 18:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 15/9/2006
Da: Sidonia Novordo
Inviati: 6250
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Uccidere gli squali è certamente una cosa da evitare...
però anche morire di cancro non è una cosa bella.Che gli squali
non muoiono di cancro è in contraddizione col fatto che... l'uomo... ne ammazza a milioni.
Per ovviare a questo dilemma si potrebbe optare per una soluzione...alternativa.
Bisognerebbe sperimentare una cura alternativa a quella degli squali...
...perchè non provare con la cartilagine dei Neocons?

Non risulta che ci siano associazioni umanitarie che ne salvaguardino la
specie...

"Nessuno ha il diritto di fare quel che desidera, ma tutto è organizzato per il meglio." (Antico decreto reale tolemaico)
gubbo
Inviato: 11/12/2007 18:38  Aggiornato: 11/12/2007 18:38
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/6/2006
Da: Un mondo ipocrita
Inviati: 634
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Non mi trovi d'accordo Rick, per diversi motivi......
Innanzitutto sul significato di giusto ed inguiusto.
Giusta, per me, è una azione che deve essere fatta, la cui
inadempienza comporterebbe seri problemi sia pratici che morali.
Ingiusta, per antitesi, è un'azione la cui applicazione porterebbe a
conseguenze negative.
Ora, sacrificare qualche animale per sperimentare l'efficacia
di un principio attivo è secondo me giusto, anche perchè il
farmaco che ne può uscire potrebbe portare vantaggi sia
agli esseri umani che agli stessi animali.
Sterminare, o compromettere seriamente, una specie è
a mio parere ingiusto, perchè se da un lato si hanno benefici
per l'uomo, dall'altro hai enormi ripercussioni negative
sia sulla specie colpita che, a catena su molte altre specie anuimali e non
che ad essa sono legate.
Chi o cosa ti darebbe la libertà di sacrificare tutti gli squali
di questa terra per curare gli esseri umani?
Questi esseri esistono da molto più di noi, e sotto alcuni aspetti
sono più evoluti di noi.............almeno che la
nostra evoluzione intellettuale ci dia il permesso, a prescindere,
di fare quello che più ci aggrada.
Sono invece convinto che dovremmo sfruttare questa nostra grande
dote, per cercare di evitare questi problemi, invece di crearne di nuovi.
Il cancro è una brutta bestia, d'accordo. Anche io ho avuto conoscenti
che ne sono stati colpiti e so con quanta sofferenza sono costretti a
convivere. Per questo ben vengano nuove sperimentazioni, ma sempre
con un occhio al rispetto dell'ecosistema

"Io giudico l'uomo, nella sua coscienza, l'essere vivente più incosciente che popoli questa terra" ; dovrebbe essere mia ma non ne sono sicuro
Rickard
Inviato: 11/12/2007 20:48  Aggiornato: 11/12/2007 23:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
Sterminare, o compromettere seriamente, una specie è
a mio parere ingiusto, perchè se da un lato si hanno benefici
per l'uomo, dall'altro hai enormi ripercussioni negative
sia sulla specie colpita che, a catena su molte altre specie anuimali e non
che ad essa sono legate.

Giustissimo, andrebbero però informati di questo i cinesi che da 2000 anni con la loro storica medicina a base di erbe, ossi tritati, pelli, corni e quant'altro sterminano innumerevoli specie animali oltretutto senza alcun beneficio, in quanto le cosidette "cure" si basano su superstizioni e mitologie, non su un fatto scientificamente riscontrabile (come potrebbe invece essere la cartilagine di squalo)
Citazione:
Chi o cosa ti darebbe la libertà di sacrificare tutti gli squali
di questa terra per curare gli esseri umani?

E chi dà la libertà a chi lo fa di infilare con la forza un tubo nella gola di un'anatra per ingozzarla coattamente di papponi per aumentarne oltre ogni limite la dimensione del fegato per incrementare i guadagni? Nessuno. Quel diritto non c'è. Quel diritto se lo prendono con la forza, anche se significa costringere un povero animale a un'agonia di 2 mesi, nei quali il proprio fegato si ingrossa causandogli orribili dolori, e per cosa? Per fare qualche spicciolo in più.
C'è poi chi, con potenti lampade, fa credere alla galline di batteria che sia sempre giorno in modo che dormano nulla o quasi e che mangino per 18 ore al giorno e nel cibo ogni genere di schifezza per stimolare una innaturale produzione di uova.
Potri continuare ma mi fermo. Un conto è questo infliggere sofferenze di massa ad animali indifesi per il puro e semplice profitto, un conto è sacrificare un migliaio (non milioni) di squali per avere una cura contro il cancro.
Citazione:
Questi esseri esistono da molto più di noi

E con ciò? Il "valore" di una specie si misura nel numero di anni che essa ha abitato la Terra? Gli scarafaggi esistevano da prima dei dinosauri, cionondimeno vengono presi a colpi di giornale tutt'oggi senza che nessuno dica una parola in loro difesa.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
Redazione
Inviato: 11/12/2007 22:43  Aggiornato: 11/12/2007 22:43
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 19594
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
E' un peccato che questa deriva sulla protezione degli squali abbia completamente spostato il problema posto dall'articolo.

Che non è "se la cartilagine funziona" - almeno in certi casi, lo sappiamo, funziona - ma "perchè il veterinario non capisce?"

Rickard
Inviato: 11/12/2007 23:39  Aggiornato: 11/12/2007 23:39
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 9/9/2007
Da: Un mondo pervaso di follia
Inviati: 1609
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
E' un peccato che questa deriva sulla protezione degli squali abbia completamente spostato il problema posto dall'articolo.

Che non è "se la cartilagine funziona" - almeno in certi casi, lo sappiamo, funziona - ma "perchè il veterinario non capisce?"


Rifiuto? Incredulità? "Se non lo dice una lobby del farmaco non ci credo"? Probabilmente tutte queste cose, mentre in qualche oscuro laboratorio staranno studiando le caratteristiche della cartilagine di squalo e di dio solo sa cos'altro mentre alla luce del sole si affrettano a dire che sono tutte cazzate.
Ci dovrebbero essere vere istituzioni di ricerca indipendente che esaminino tutto ciò che può rappresentare un passo avanti senza inutili pregiudizi.

La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità. - Nikola Tesla
WarpEngine
Inviato: 12/12/2007 7:38  Aggiornato: 12/12/2007 7:38
Ho qualche dubbio
Iscritto: 25/5/2006
Da:
Inviati: 87
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Mah...
La gente che sostiene che non ha senso dispiacersi per gli squali quando invece mangiamo pollo e altre bestie non capisce nulla. Lo dico con grande convinzione. Io non sono un vegetariano, penso che la carne sia una componente relativamente importante nella nostra dieta come esseri umani. Non mi sconvolgo quindi a pensare alla mattanza degli animali da allevamento. Certo mi dispiace, e se vedessi un macello probabilmente dopo non mangerei carne per mesi. Ma qui il punto non è il dispiacere o la simpatia verso gli animali. Qui il discorso sono gli equilibri del nostro pianeta. E chi non lo capisce dovrebbe passare meno tempo a navigare sui vari siti di controinformazione [non sono tutti uguali, come non sono tutte uguali le notizie, la vertà è li in mezzo, ma ci sono anche tante stupidaggini che contribuiscono a a invalidare anche le teorie più realistiche. Tutto questo perchè non c'è un modo univoco per verificare la veridicità delle fonti] e riflettere un po' di più.
Facciamo una ipotesi fantasiosa: metti che la scomparsa degli squali (o una loro forte diminuzione) permetta la proliferazione di una specie acquatica che ne era stata preda ambita. Metti che questa specie si nutra di plancton o cmq di una forma di vita alla base della catena alimentare. Metti che questa crescita esponenziale della specie prima citata riduca tragicamente la quantità di questo importante nutrimento. Il risultato potrebbe essere lo sconvolgimento di tutto l'ecosistema marino, riduzione del numero e delle varietà delle forme di vita, con ripercussioni in ogni specie animale e vegetale sempre per quanto riguarda i mari. Questo avrebbe ripercussioni persino su di noi, su chi campa di pesca, come ad esempio intere popolazioni di alcune zone costiere del mondo. Oltre che sugli uccelli e altri animali pescatori. Sul lungo periodo potrebbe "inaridire" i fondali, e allora addio definitivo a fome di vita unicellulari con fotosintesi e dunque alla fondamentale azione di cattura di co2 del mare.

Lo so che è uno scenario poco probabile in questo caso. Ma il punto è che il nostro pianeta non è un grosso grande centro commerciale pieno di merci pronte per essere consumate. Ci sono degli equilibri da tenere sempre in considerazione. Ciò non vuol dire che bisogna rassegnarsi, o che la soluzione più ecocompatibile sia tornare all'età della pietra. Vuol dire solo che qualsiasi cosa noi vogliamo fare dobbiamo farla in modo da non danneggiare, o danneggiare il meno possibile, il mondo in cui viviamo. Per farlo bisogna mettere nei requisiti di ogni nostro progetto, oltre il nostro obiettivo immediato anche il rispetto delle regole naturali. Applicare l'ingegno! Non solo per la nostra soddisfazione del momento, ma per il benessere di Gaia (cioè anche nostro) anche nei lunghi periodi.
Dai discorsi di certe persone sembra che preoccuparsi della natura sia tanto "carino", quasi romantico. Questi discorsi sono degni dei più grandi petrolieri. Certo qui si tratta di vite umane e non di sporco denaro. Il punto è che ognuno ha le sue priorità, più o meno etiche, ma finchè non capiremo che la priorità comune a tutti deve essere la salvaguardia del nostro pianeta, il nostro destino sarà segnato.

fiammifero
Inviato: 12/12/2007 9:16  Aggiornato: 12/12/2007 9:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5691
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
ma finchè non capiremo che la priorità comune a tutti deve essere la salvaguardia del nostro pianeta, il nostro destino sarà segnato.


la solita solfa: armiamoci e partite
Mors tua vita mea è solo un'opinione o concreto ininterrotto ciclo evolutivo-involutivo del pianeta terra ?

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
PikeBishop
Inviato: 12/12/2007 9:48  Aggiornato: 12/12/2007 10:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 1/11/2005
Da: Tavistock Square, Camden, London WC1H, UK
Inviati: 6263
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Citazione:
Ci dovrebbero essere vere istituzioni di ricerca indipendente che esaminino tutto ciò che può rappresentare un passo avanti senza inutili pregiudizi.

Quando c'era lui, caro lei!!!

No, non e' piu' di moda, ora ci vuole una commissione di saggi culattoni arcobaleno capitanata da Pecoraio Scanno che democraticamente senta tutti, ma proprio tutti, i punti di vista sulla questione, compresi quelli delle minoranze (importantissima quella dei feticisti del piede) e se riuscisse a combinare una seduta con abbastanza Membri (in tutti i sensi) presenti, uno di questi anni, potrebbe emettere dei giudizi paragonabili a quelli dell'accordo di Kyoto (vale a dire completamente inutili) avvallati dalla maggior parte degli scienziati (quelli che sono d'accordo con una linea d'azione PC, naturalmente, gli altri sono solo sporchi negazionisti dell'olocausto).
c'e' bisogno di qualcuno che protegga democraticamente squali, culattoni, cani e magari anche noi, sempre ammesso che non si sia maschi onnivori bianchi adulti, perfidi per definizione.

Citazione:
Il punto è che ognuno ha le sue priorità, più o meno etiche, ma finchè non capiremo che la priorità comune a tutti deve essere la salvaguardia del nostro pianeta, il nostro destino sarà segnato.

Il nostro destino di useless eaters e' comunque segnato, quindi non c'e' da preoccuparsi: la Grande Madre Gaia fra poco riprendera' il suo passato splendore, non appena saremo spazzati via come il virus che siamo tramite vaccini, guerre ed epurazioni con machete multiculturale.
Per maggiori informazioni su queste buone notizie per chi ha a cuore la salute di Gaia, la Madre Terra, sintonizzarsi subito su QUESTO IMPORTANTE FORUM nel quale gli "Amici dello Squalo" sono pregati di postare.

Per quanto riguarda la domanda:"perche' il veterinario non capisce?", ci si potrebbe invece chiedere come faccia ancora ad avere un pensiero indipendente persino sul tipo di scarpe da indossare (infatti non ce l'ha) dopo 5 anni di elementari, 3 di medie, 5 di liceo, 5 di universita', 3 di apprendistato e una vita di leccaculismo esasperato senza la quale e' molto, ma molto difficile esercitare la professione di castracani e mazzagatti.

Il Portico Dipinto Network Nanopublishing
E' dall'uso (mancato) del Congiuntivo, che li riconoscerete.
wagner
Inviato: 12/12/2007 15:12  Aggiornato: 12/12/2007 15:12
Ho qualche dubbio
Iscritto: 4/11/2005
Da: New Orleans
Inviati: 67
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ma perchè non accettiamo serenamente la morte....cercando al massimo di alleviarla....distruggendo sistematicamente ogni possibile habitat di flora e fauna...quache sporadico caso di guarigione non fa certo una prova....o forse la prossima volta cureremo il tumore al cervello con quache strano intruglio di qualche povero animale...

"La musica è diventata così intellettuale.La musica deve essere divertimento,un piacere.Soprattutto la musica rock." Duane Allman
daste
Inviato: 13/12/2007 9:14  Aggiornato: 13/12/2007 9:14
Ho qualche dubbio
Iscritto: 22/4/2006
Da: Sessa Cilento (SA) / Torino / Helsinki
Inviati: 123
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Uh poveri animali....

Comunque altri due spunti utili: cercatevi su internet informazioni riguardo al siero Bonifacio e alla cura dell dott. Vieri.

Ecco un link: http://www.qlmed.org/DiBella/

carlomarzo
Inviato: 16/5/2008 23:15  Aggiornato: 17/5/2008 0:01
So tutto
Iscritto: 16/5/2008
Da:
Inviati: 1
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ciao Massimo,
siamo due padroni disperati di un cane di 10 anni che fino a un mese fa era pieno di vita, poi abbiamo scoperto diversi grossi noduli sulla pelle sotto il pelo, il veterinario ha avanzato l'ipotesi di un tumore e li ha asportati chirurgicamente mandando un frammento in laboratorio per l'esame istologico. Oggi purtroppo abbiamo ricevuto la diagnosi di sarcoma anaplastico altamente invasivo con prognosi altamente riservata.
A distanza di due settimane dall'intervento chirurgico il suo corpo e coperto da numerosi noduli cutanei, non si alimenta più da solo e mangia solo l'omogeneizzato di carne e l'acqua con zucchero con la siringa, e da due giorni ha cominciato a rimettere il cibo.
Leggendo la tua esperienza abbiamo pensato che forse possiamo salvarlo e quindi ti chiediamo per favore dove possiamo trovare questa cartilagine di squalo e che dose dobbiamo dargli considerando che è un meticcio di 12 Kg. di peso.

Grazie

Carlo e Katalin

micinka
Inviato: 21/11/2008 9:55  Aggiornato: 21/11/2008 9:55
So tutto
Iscritto: 21/11/2008
Da:
Inviati: 1
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Salve massimo! anch'io ho una cagnetta di 11 anni che presumo abbia un tumore mammario e vorrei poterti sentire per farmi consigliare sulle dosi di cartilagine di squale da somministrarle Nanà pesa circa 20 kg. Rispondimi ti prego...è urgente!!

Notturno
Inviato: 21/11/2008 11:08  Aggiornato: 21/11/2008 11:08
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 21/8/2008
Da:
Inviati: 1920
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Ancora una volta: grazie, Massimo.

Rende Encomiabili Dire No A
Religiosi Orpelli. Mentire Provoca Eccidii.
(Stefano Bartezzaghi)
MartinaTs
Inviato: 23/12/2010 10:54  Aggiornato: 23/12/2010 10:54
So tutto
Iscritto: 22/12/2010
Da:
Inviati: 1
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Mi scuso di scrivere qui, ma non so come fare per capire se ha ricevuto la mia email. Ho assolutamente bisogno di sapere la posologia delle capsule. Il mio cane ha settimane di vita per diseminate metastasi al fegato, molte gia in necrosi. Ha 4,40 kg, è un maltese, piccola taglia. La prego di rispondermi via email. Magari lei non è ancora riuscito a leggere la email ma io non ho ancora capito se l'ha ricevuta o meno e per quello e per l'urgenza della cosa che sto postando qui questo commento.
Aspetto sue notizie

Makk
Inviato: 23/12/2010 13:37  Aggiornato: 23/12/2010 22:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
.

Makk
Inviato: 23/12/2010 14:26  Aggiornato: 23/12/2010 22:05
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
.

Makk
Inviato: 23/12/2010 15:27  Aggiornato: 23/12/2010 22:04
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/12/2009
Da:
Inviati: 933
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
.

CORASIA
Inviato: 4/12/2013 12:53  Aggiornato: 4/12/2013 12:53
So tutto
Iscritto: 29/11/2013
Da:
Inviati: 1
 Re: Un cane felice, un veterinario confuso
Mi dite perfavore il dosaggio ch avete dato ai Vostri cani ?????


Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2003 The XOOPS Project
Sponsor: Vorresti creare un sito web? Prova adesso con EditArea.   In cooperazione con Amazon.it   theme design: PHP-PROXIMA