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news internazionali : Caccia russo abbattuto dai turchi
Inviato da Redazione il 24/11/2015 11:00:00 (33009 letture)

AGGIORNAMENTO: Putin avvisa la Turchia di "pesanti conseguenze".

***

Più passano le ore dall'abbattimento del jet russo da parte dei turchi, più diventa evidente che si sia trattato di una plateale provocazione da parte occidentale (la Turchia fa parte della NATO), per cercare di coinvolgere Putin in una reazione sconsiderata, che lo metta in qualche modo dalla parte del torto.

Le ipotesi infatti sono due: o è vero quello che dicono i turchi, ovvero che l'aereo russo ha invaso il territorio turco, ed è stato ripetutamente avvisato prima di essere abbattuto, oppure l'aereo russo è rimasto sempre in territorio siriano, ma è stato abbattuto intenzionalmente, per creare appunto una crisi internazionale.

La prima ipotesi ovviamente sembra molto debole dal punto di vista logico: i piloti russi infatti, se fossero stati davvero avvisati di aver violato lo spazio aereo turco, non avrebbero avuto alcun motivo di insistere su quella rotta, rischiando un potenziale scontro a fuoco. I russi non hanno certo bisogno di crearsi altri nemici, in questo momento.

La seconda ipotesi invece comporta una lettura molto più plausibile, e purtroppo molto più pericolosa: ...

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news internazionali : Ken O'Keefe: "ISIS = Israeli Secret Intelligence Service"
Inviato da Redazione il 22/11/2015 20:20:00 (17990 letture)

Ken O'Keefe è un ex-Marine degli Stati Uniti, di origine irlandese-palestinese, che ha rinunciato alla cittadinanza americana nel 2001. Come scrive nella propria biografia, "Quando ero un Marine denunciavo apertamente l'abuso di potere da parte dei miei superiori, e per questo motivo ho pagato un caro prezzo. Mi sono reso conto che l'onore e l'integrità morale sono virtù che vengono più spesso punite che non premiate, ed è stato proprio presso i Marines che ho assaggiato per la prima volta il sapore dell'ingiustizia. Quest'esperienza mi ha insegnato una lezione fondamentale, di quanto preziosa sia la libertà. Dopo essere uscito dai Marines ho giurato di non rinunciare mai più alla mia libertà, e di difendere sempre la libertà, senza paura".



Fonte video.

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news internazionali : Vladimir Putin - conferenza stampa al summit del G20
Inviato da Redazione il 18/11/2015 21:21:31 (16165 letture)

Prima parte:



La seconda parte all'interno.

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news internazionali : Dopo Parigi
Inviato da Redazione il 17/11/2015 13:50:00 (19332 letture)

Dal suo blog, Mario Galli mi ha rivolto alcune domande. Ripubblico qui l'intervista:

Parliamo di Parigi e degli ultimi attentati che stanno scuotendo il mondo. Mentre la stampa italiana si concentra sul "chi" e sul "come", è lecito porsi la domanda "perché Parigi?" Puoi delineare il quadro geopolitico in cui ci stiamo muovendo?

L'intero quadro geopolitico sta ruotando intorno alla situazione siriana. Non è possibile comprendere gli avvenimenti odierni se non si fa prima questa premessa.

La Siria di Assad rappresenta un problema per le potenze occidentali ormai da molti anni. I motivi sono diversi. Il primo è che la Siria rappresenta l'anello di congiunzione dell'asse sciita che va dall'Iran fino agli Hezbollah nel Libano. Spezzando questo anello, si verrebbe ad indebolire fortemente una potenziale fonte di pericolo per Israele. (Se si cerca una dimostrazione che la deposizione di Assad fosse già nell'agenda del blocco occidentale fin dall'11 settembre, basta ascoltare questa intervista al generale Wesley Clark).

Il secondo motivo riguarda l'approvvigionamento energetico. Se guardiamo una cartina della regione, vediamo che lungo la costa del Mediterraneo, a nord di Israele c'è il Libano, e più a nord c'è appunto la Siria, che taglia la strada verso la Turchia. Da tempo è in progettazione un importante gasdotto che unisca la Turchia ad Israele, ma naturalmente senza il consenso di Assad questo gasdotto non si può realizzare. [...]

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news internazionali : À la guerre comme à la guerre
Inviato da Redazione il 14/11/2015 9:40:00 (36503 letture)

Figaro oggi titola a 9 colonne: "La guerre en plein Paris". L'Est titola: "Etat de guerre". Le Parisien: "Cette fois c'est la guerre". Lo storico francese Marc Lazar dichiara : "Siamo in guerra". E naturalmente il Corriere della Sera si adegua, e apre col titolo "Guerra a Parigi".

Vi ricorda qualcosa?

A poche ore dagli attentati dell'11 settembre, dagli schermi di tutti i networks americani rimbalzavano nel mondo le scritte "War against America", "America under attack", "America at war". Questo servì a preparare l'opinione pubblica mondiale a quello che poi sarebbe conseguito, ovvero l'invasione militare dell'Afghanistan.

Ed oggi questo tam-tam mediatico, che ci parla così ossessivamente di "guerra", servirà probabilmente a preparare l'opinione pubblica mondiale ad una violenta escalation della guerra in Siria, e forse anche ad una possibile invasione del loro territorio da parte della solita "coalizione" delle Forze del Bene.

È chiaro infatti che l'entrata in scena della Russia sullo scacchiere mediorientale ...

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news internazionali : Nuovi attentati a Parigi
Inviato da Redazione il 13/11/2015 23:00:00 (15321 letture)

LIVE - Gli utenti possono commentare.

(In questo articolo i commenti ai fatti specifici di Parigi. In quello seguente i commenti di ordine geopolitico).

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news internazionali : Atleti russi dopati, brutti e cattivi
Inviato da Redazione il 11/11/2015 19:50:00 (9077 letture)

Molti si sono chiesti che cosa ci sia dietro alla clamorosa accusa di doping contro gli atleti russi da parte della World Anti-Doping Agency [WADA]. In un momento di palese ritorno alla guerra fredda, dove l'Occidente sta cercando di incolpare Putin per ogni singolo male che affligge il pianeta, un'accusa del genere può apparire come minimo sospetta.

Di solito, per riuscire a capire quali siano i mandanti oscuri che mettono in moto certe operazioni, è sufficiente guardare dove cercano di andare a parare quelli che operano in chiaro, per conto loro. Nel recente scandalo della FIFA, ad esempio, la finalità palese era quella di far annullare l'assegnazione alla Russia dei mondiali di calcio del 2016, con conseguente perdita di prestigio e crollo di immagine a livello internazionale per l'intera nazione. In questo caso, quindi, il mandante era abbastanza evidente: il governo americano - anche perché per mettere in piedi le accuse era stata utilizzata addirittura l'FBI, che il calcio non sa nemmeno cosa sia.

Nel caso del doping invece la questione è leggermente più sottile, perché sappiamo tutti che moltissimi atleti di ogni parte del mondo facciano uso di sostanze illecite, nelle più svariate discipline sportive. Ma è proprio per questo motivo che colpisce il fatto che la WADA abbia deciso - in questo delicatissimo momento politico - di puntare il dito solo ed esclusivamente contro gli atleti russi.

C'è poi un altro modo di capire se un certo "scandalo" sia stato montato ad arte oppure no, ...

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news internazionali : Cosa è successo al volo 9268?
Inviato da Redazione il 2/11/2015 21:00:00 (8030 letture)

Prima ancora di capire cosa sia successo veramente al volo 9268, precipitato ieri nel Sinai, abbiamo una importante lezione da imparare. In casi come questi non ci si può più fidare di nessuna affermazione fatta dai media tradizionali, nemmeno quelle più decise e categoriche: ad esempio ieri, subito dopo l'incidente, i media ci hanno detto che "il pilota aveva lanciato un SOS" poco prima di schiantarsi nel deserto del Sinai. Questo automaticamente escludeva l'ipotesi di una esplosione violenta (sia che fosse stata causata da una bomba piazzata a bordo, oppure da un razzo lanciato da terra). A conferma di questo - ci dicevano sempre i media - "sia le autorità egiziane che quelle russe escludono categoricamente che si sia trattato di un attentato".

Oggi invece è cambiato tutto. Ora si parla con certezza di un aereo che "si è spezzato in volo", a 9.000 metri di quota, mentre si nega - ovviamente - che il pilota abbia mai lanciato un SOS. La distruzione in volo, a sua volta, comporta quasi certamente un attentato.

Ma allora, chi ha messo in giro le notizie di ieri, dandole come certe? E perchè chi le ha riportate non si è preoccupato prima di verificarle? [...]

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news internazionali : Siamo la generazione che morirà sotto euro-dittatura?
Inviato da Redazione il 30/10/2015 8:16:30 (4345 letture)

di Maurizio Blondet

Come dice Jacques Sapir, il Portogallo ha subito un colpo di Stato. I partiti di destra al governo hanno perso: meno 28 seggi in Parlamento, il 38,5% dei voti. Esausti dei programmi d’austerità, i portoghesi hanno dato la maggioranza (50,7%) a partiti della sinistra, uniti da una volontà di rinegoziare in Europa i programmi di tiro della cinghia imposti dalla UE. Ebbene: il presidente della repubblica, Cavaco Silva, ha deciso di non consentire alle sinistre di andare al governo. Con la seguente esplicita motivazione: “Dopo tutti i notevoli sacrifici consentiti nel quadro d’un importante accordo finanziario, è mio dovere, e nelle mie prerogative costituzionali, fare tutto ciò che posso per impedire che siano mandati falsi segnali verso le istituzioni finanziarie e gli investitori internazionali”.

Il golpe in Portogallo: e sono tre.

Dunque in Europa sono le “istituzioni finanziarie” (Bce, Eurogruppo…) e i “mercati internazionali” ad aver rimpiazzato la volontà popolare. Lo abbiamo già visto in Grecia, ma non dimentichiamo l’Italia dove, da quando Berlusconi è stato fato cadere col golpe della manipolazione dello spread (Draghi) ...

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news internazionali : Americani filantropi, si "preoccupano" che la Russia non spenda troppo in Siria
Inviato da Redazione il 25/10/2015 7:00:00 (4468 letture)

Mentre i media occidentali hanno instaurato un evidente black-out sui raid aerei russi in Siria (non se ne sente più parlare ormai da molti giorni), gli americani non sanno più come fare per nascondere l'immenso imbarazzo causato loro dall'intervento russo contro l'ISIS. Dopo aver piagnucolato che "i russi bombardano anche i nostri amici ribelli", e dopo aver denunciato "pericolosi sconfinamenti" dell'aviazione russa in Turchia, l'ultima mossa della propaganda americana è stata quella di "rammentare" ai russi quanto costosa possa rivelarsi la campagna militare siriana. Come se loro di soldi per le guerre ne spendessero pochi. (E come se i russi non sapessero fare i propri conti da soli).

La scorsa settimana la CNN ha pubblicato un servizio intitolato "Il costo della campagna russa in Siria":



Ecco una sintesi del testo:

Inizialmente la commentatrice descrive il lancio del missile Cruise da parte dei russi, dicendo che "è costato almeno 30 milioni di dollari". Poi dice che la Stratfor ha fatto i conti, e che la Russia ha speso almeno 500 milioni di dollari per stabilire la propria base militare in Siria. "E poi - aggiunge - se si somma anche il costo delle sortite aeree, stiamo parlando di una spesa giornaliera di circa 2 milioni di dollari". Poi la commentatrice dice che "il budget militare russo è andato continuamente crescendo, da quando Putin è salito al potere. E mentre le spese militari aumentano - dice sempre la commentatrice - l'economia russa è in calo, e chi ne fa le spese è la popolazione". [...]

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news internazionali : Intervista a Putin sulla Siria
Inviato da Redazione il 13/10/2015 14:10:00 (6351 letture)

In questa intervista rilasciata a Sochi, Putin svela alcuni retroscena dell'intervento russo in Siria e descrive la sua visione dello scacchiere mediorientale. Si sofferma poi sulla sua linea di politica estera e sulle condizioni dell'economia russa.



Fonte: Pandora TV

Il testo completo dell'intervista:

D.: Signor Presidente, viviamo tempi turbolenti, ultimo esempio è l'attentato in Turchia con molti morti e feriti. Cosa si può fare per fermare questa ondata di terrore?

Putin: Bisogna unire gli sforzi nella lotta contro questo male. Quello che è successo in Turchia, e colgo qui l'occasione per esprimere le mie condoglianze al popolo turco e al suo presidente, è sicuramente uno sfrontato attacco terroristico, un crimine del terrore con molte vittime, e certamente un tentativo di destabilizzare la situazione nella Turchia a noi vicina e amica, soprattutto perchè ciò avviene durante la campagna elettorale. E' certamente una provocazione. Noi saremo efficaci nella lotta al terrore solo quando lo combatteremo insieme. [...]

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news internazionali : Il “Kalibr” ha stupefatto il Pentagono. Usa ritirano la portaerei
Inviato da Redazione il 12/10/2015 10:00:00 (7926 letture)

di Maurizio Blondet

Sono quei 26 missili da crociera che navi russe hanno lanciato da navi nel mar Caspio ed hanno colpito centrali dei terroristi jihadisti in Siria, 1500 chilometri più in là, dopo aver scavalcato in volo due stati, Irak e Iran. Subito l’ufficio-propaganda del Pentagono ha sminuito la faccenda: “Quattro di quei missili sono caduti in Iran”, il paese che avrebbero dovuto sorvolare (con l’Irak) per colpire in Siria. Insomma, la solita vanteria: noi americani, coi nostri satelliti, li abbiamo visti cadere. Che schiappe i russi.

In realtà, ha detto al Daily Beast Eric Wertheim, il massimo esperto Usa di forze navali, il Pentagono, a porte chiuse, è completamente sbalordito dal mega-missile russo. Tanto più che l’intelligence – incredibilmente – occidentale ignorava l’esistenza di un simile missile con tali prestazioni; era al corrente di un mezzo più vecchio (che loro chiamano SS-N-27), con una portata di massimo 200 chilometri, ma non di questo SS-N-30 che dopo percorsi 1500 chilometri, piomba sul bersaglio al triplo della velocità del suono.

Come del resto ignorava le capacità tecniche e militari di cui hanno dato prova i russi una volta deciso l’intervento in Siria: [...]

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news internazionali : Attorno a Obama, significative dimissioni
Inviato da Redazione il 6/10/2015 19:56:59 (4758 letture)

di Maurizio Blondet

Dal Pentagono si è dimessa Evelyn Farkas, vice-assistente segretaria del Ministero Difesa con una carica interessante: era quella che gestiva le relazioni militari con Ucraina e Russia, ossia armava la giunta di Kiev e la spingeva alla guerra contro i secessionisti del Donbass. Era praticamente il clone, al Pentagono, di quel che è alla segreteria di Stato (ministero degli Esteri) Victoria Nuland, la grande istigatrice dei golpisti di Kiev, che per staccare l’Ucraina da Mosca ha ammesso di aver speso 5 miliardi di dollari.

Come la Nuland (Nudelman, sposata Robert Kagan, uno fra i più virulenti neocon) la Farkas è ebrea. Di origine ungherese, come la Nuland e suo marito sono ebrei originari dell’Est, figli o nipoti di esponenti trotzkisti. La Farkas nel consiglio della “Harold Rosenthal Fellowship on International Relatyions” (una centrale sionista), immancabilmente anche membro del Council on Foreign Relations e dell’Aspen Club, dove presiede un “Socrates Scholar Program”. Soprattutto, la donna – ha scritto il blog washingtoniano Politico – è stata “consigliera di tre segretari alla difesa sulla politica russa, fornendo una continua expertise su come gli Usa devono rispondere alle azioni aggressive della Russia”. Ed è stata anche “profondamente implicata nello stanziamento di 244 milioni di dollari a sostegno dell’Ucraina”, in armamenti. Ragion per cui un altro blog di Washington la definisce la “top cabalist”, ossia la primaria complottatrice al Pentagono.

Complottatrice per la “cabala neocon” che la Nuland tanto efficacemente rappresenta alla Segreteria di Stato, spesso dando l’impressione di guidare il povero Kerry su posizioni più fanatiche e dure di quanto lui volesse…

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news internazionali : Chi sono i "ribelli moderati" della Siria
Inviato da Redazione il 1/10/2015 21:13:02 (6603 letture)

Come prevedibile, i media occidentali si sono schierati all'unisono contro l'intervento aereo dei russi in Siria, dicendo che i russi non hanno affatto bombardato postazioni dell'ISIS, ma piuttosto quelle dei "ribelli moderati" che combattono Assad. Insomma, avrebbero colpito i "buoni" invece dei cattivi.

Tanto per non dimenticare quanto siano veramente moderati questi ribelli (apertamente finanziati dagli USA) riproponiamo un video pubblicato circa due anni fa.


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news internazionali : Il discorso di Putin alle Nazioni Unite (italiano)
Inviato da Redazione il 30/9/2015 9:00:00 (9235 letture)




Fonte: Pandora TV

IL TESTO DELL'INTERVENTO:

Sua eccellenza Signor Presidente, Sua eccellenza Vice Segretario, Distinti Capi di Stato e di Governo, Signore e Signori,

Il settantesimo anniversario delle Nazioni Unite è una buona occasione per fare il punto della situazione sul passato e parlare del nostro comune futuro.

Nel 1945 i paesi che sconfissero il nazismo collaborarono insieme per ricostruire le solide fondamenta dell’ordine mondiale in seguito alla seconda guerra mondiale.

Lasciatemi ricordare che le decisioni chiave sui principi che rivestono questa cooperazione e la creazione delle Nazioni Unite furono prese nel nostro paese, a Yalta, all’incontro dei capi della coalizione contro Hitler. Il sistema di Yalta è nato con grande difficoltà. E’ nato al costo di milioni di vittime e due guerre mondiali che hanno spazzato il pianeta nel ventesimo secolo. [...]

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