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| news internazionali : Lo spettro di Katrina |
| Inviato da Redazione il 21/1/2010 6:50:00 (5790 letture) |
Bisogna fare sempre più fatica per non pensare che il terremoto di Haiti sia soltanto una cinica e crudele ripetizione di Katrina. Anche qui, come già era successo a New Orleans 5 anni fa, stanno succedendo cose apparentemente inspiegabili, che purtroppo una spiegazione l'avrebbero: la mancata volontà, intenzionale e programmata, di portare i soccorsi alle decine di migliaia di disperati che stanno letteralmente morendo di fame, di sete, di infezione e di malattie nelle strade della città. Dopo che generosamente gli Stati Uniti si sono assunti il compito di gestire e coordinare i soccorsi internazionali, appare sempre più evidente che il loro intento nell'isola dei Caraibi sia di tutto meno che umanitario. Una volta preso il controllo dello spazio aereo, ... |
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| news internazionali : Grottesco |
| Inviato da Redazione il 15/12/2009 3:20:00 (3676 letture) |
di Marco Cedolin
Se è vero che al peggio non c’è mai fine, basta volgere gli occhi alla cronaca di questa ultima settimana, per cogliere in pieno lo stato di progressiva degenerazione che sta coinvolgendo un po’ tutto il tessuto della società, a prescindere dal fatto che alcune sue parti non perdano occasione per autoproclamarsi la parte “civile” della stessa.
Barack Obama, il presidente americano osannato come il nuovo messia da parte di tutta la stampa nazionale ed internazionale al momento della sua elezione, è andato ad Oslo a ritirare il Nobel per la Pace, nonostante per “guadagnarselo” abbia provveduto ad inviare in Afghanistan oltre 30.000 nuovi soldati con il compito precipuo di fare la guerra. Conscio dell’evidente cortocircuito logico esistente alla base della sua premiazione, non ha trovato di meglio che avventurarsi in una improbabile dissertazione sulle guerre “utili”, necessarie proprio per costruire la pace, dimostrando di avere una visione molto originale di cosa siano in realtà la guerra e la pace. Ma in tutta evidenza anche ad Oslo sono degli originali, se hanno deciso di premiare il responsabile delle future carneficine, senza neppure premurarsi di addurre qualche ragione plausibile che sostentasse la loro decisione.
A Copenaghen si è aperto il vertice sul clima, ... |
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| news internazionali : Il Nobel più ignobile |
| Inviato da Redazione il 10/12/2009 2:20:00 (5243 letture) |
Provate a tornare con la mente a otto anni fa: nel dicembre 2001 era appena iniziata l’invasione dell’Afghanistan, già qualcuno parlava di invadere l’Iraq, e i neocons impazzavano ovunque, dopo aver messo sotto scacco il mondo con il geniale colpo di teatro dell’11 settembre.
Ecco, provate a pensare se in quel momento qualcuno ci avesse detto che da lì a otto anni un presidente nero, democratico, avrebbe vinto il Nobel per la Pace dopo aver mandato altri 30.000 soldati a combattere la stessa guerra, che nel frattempo non era mai finita.
Ci sarebbe voluto un mese per riuscire a smettere di ridere.
Invece la realtà, ancora una volta, ha dimostrato di superare la fantasia. Oggi un presidente nero, democratico, ritirerà a Oslo il premio Nobel per la Pace, dopo aver appena mandato altri 30.000 soldati a combattere quella guerra che non è ancora finita. E che di certo non finirà molto presto, ...
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| news internazionali : No ai minareti, sì all'ipocrisia |
| Inviato da Redazione il 30/11/2009 20:00:00 (3647 letture) |
All’indomani dell’11 settembre, mentre aveva inizio in tutto il mondo la “caccia a bin Laden”, l’allora Ministro di Giustizia americano Ashcroft dichiarava con tono serioso: “non permetteremo che la caccia a questi fondamentalisti si trasformi in una guerra a tutto campo contro la religione islamica.”
Questa excusatio non petita tradiva chiaramente una delle vere intenzioni del progetto neocons, che era proprio quella di esacerbare le differenze fra l’occidente cristiano e l’oriente islamico, per poi cavalcare indisturbati lo “scontro di civiltà” che loro stessi avrebbero creato.
Sulla lunga metamorfosi del binomio terrorismo-Islam, nato molto prima dell’11 settembre, abbiamo già scritto fiumi di parole: l’abbiamo visto nascere, l’abbiamo visto affermarsi, abbiamo visto le conseguenze che ha portato nel mondo per un miliardo circa di islamici.
Quello che ci mancava è l’ipocrisia di chi piange sul latte versato, e il referendum svizzero, che ha vietato la costruzione di nuovi minareti nel paese, ha fornito a tutti un’occasione da non perdere.
In testa al carrozzone dell’ipocrisia, naturalmente, sono gli stessi vescovi svizzeri, ... |
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| news internazionali : Il crac di Dubai |
| Inviato da Redazione il 27/11/2009 9:40:00 (4903 letture) |
di Marco Cedolin
Fino ad oggi da molti è stato considerato un “paradiso artificiale”, quasi un luogo di fantasia collocato a metà fra le “città del futuro” tanto care alla letteratura fantascientifica degli anni 70 ed i fumetti di Walt Disney che ci accompagnavano da bambini. Sicuramente la storia recente di Dubai lo ha reso il paradiso delle grandi opere, dell’edilizia avveniristica e dei mega investimenti immobiliari, tanto da farlo somigliare ad un immenso cantiere a cielo aperto, dove oltre ai grattacieli ed ai centri commerciali si costruiscono anche arcipelaghi di isole artificiali, piste da sci nel bel mezzo del deserto, città costiere adagiate sopra a piattaforme galleggianti. Una sorta di grande “capriccio” dove la favola s’intreccia con la perdita del senso del limite, ma non tutte le favole hanno un lieto fine.
E’ di ieri la notizia in virtù della quale “Dubai World”, la holding statale che ha coniato lo slogan “su Dubai il sole non tramonta mai” e controlla tutti i maggiori investimenti immobiliari del paese, oltre al mercato della logistica, della finanza e dell’energia, sembrerebbe essere sull’orlo del crac finanziario a causa di un debito di 59 miliardi di dollari, pari al 70% dell’intero debito statale.
In grandissima difficoltà finanziaria a causa della crisi del mercato immobiliare, ...
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| news internazionali : La guerra segreta di Blackwater in Pakistan |
| Inviato da Redazione il 26/11/2009 6:30:00 (4386 letture) |
È riuscito a tentennare per oltre un mese, ma alla fine il presidente Obama ha dovuto cedere: manderà in Afghanistan altri 34 mila soldati, mentre gli Stati Uniti chiederanno l’Europa di aggiungerne altri diecimila di supporto. In questo modo il numero dei militari NATO presenti in Asia Centrale è praticamente destinato a raddoppiare nell’arco di pochi mesi.
Come già previsto da molti analisti, la situazione in Afghanistan si sta complicando a vista d’occhio, al punto che la “nuova strategia“ americana si limiterà a cercare di rafforzare il controllo delle grandi zone urbane - soprattutto Kandhar e Kabul - mentre abbandoneranno definitivamente l’idea di togliere ai talebani il controllo delle campagne.
Si potrebbe anche dire che l’oppio è perduto, ma resta ancora il gasdotto.
Ma il vero problema dell’ Afghanistan, come sappiamo, inizia in Pakistan. E’ quella la pedina che è in gioco ormai da molto tempo, sullo scacchiere internazionale, con una delle poche nazioni atomiche che rischia di passare definitivamente sul fronte orientale (alleandosi con la Cina), rendendo così del tutto inutili gli sforzi degli americani per portare fino al mare il loro gasdotto.
L’Afghanistan infatti non ha sbocchi sul mare, ...
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| news internazionali : La lunga ombra degli RFID |
| Inviato da Redazione il 15/11/2009 7:50:00 (5059 letture) |
di Alba Kan e Marco Cedolin
Sempre più spesso negli ultimi anni le parole chip o RFID (la sigla significa Radio Frequency Identification Devices) stanno entrando prepotentemente nelle nostre vite, spesso passando dal buco della serratura, contenute nell’ambito di progetti ed iniziative apparentemente innocue e finalizzate a migliorare la qualità della nostra vita. La questione risulta comunque ancora sconosciuta ai più e viene spesso relegata nel novero degli argomenti di natura fantascientifica trattati dai “complottisti”, nonostante questi piccolissimi oggetti super tecnologici siano oramai ovunque e negli ultimi anni ci sia stata una vera e propria invasione, riguardo alla quale non siamo stati informati, costringendoci di fatto a subire l’imposizione di qualcosa che non conosciamo.
Il chip RFID è sostanzialmente una tecnologia utilizzata per l' identificazione di oggetti, animali o persone attraverso la radiofrequenza, basata sulla capacità di memorizzare e accedere a distanza a dati usando dispositivi elettronici detti TAG. Si tratta di un sistema di lettura "senza fili"che è costituito da un microchip contenente dati (tra cui un numero univoco universale scritto nel silicio), e da un lettore, una o più antenne per inviare il segnale di lettura e ricevere le risposte, e uno o più Tag RFID.
I chip RFID si dividono in attivi o passivi, i primi sono dotati di minuscole batterie che li rendono energeticamente autonomi, ...
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| news internazionali : Morti italiani a Kabul |
| Inviato da Redazione il 18/9/2009 1:10:00 (6082 letture) |
Sei parà morti a Kabul, altri quattro feriti gravemente. “Per l'Italia non era stato versato mai tanto sangue in una missione all'estero dopo Nassiriya”, afferma l’ANSA.
Ci toccherà quindi assistere ad un’altra tornata completa di messinscena, dal “dolore dei familiari” al “cordoglio del governo” alle “richieste di chiarimenti” da parte dell’opposizione, nel classico minestrone di ipocrisia e di menzogne nel quale evidentemente gli italiani amano sguazzare più di chiunque altro.
Personalmente, non trovo nemmeno la forza di commentare, oltre a queste poche righe, l’ondata ributtante di commenti che sento già arrivare, da un lato come dall’altro.
Quando tutti, assolutamente tutti, sono stati d’accordo nel partecipare alla campagna di Afghanistan, ...
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| news internazionali : La gloria degli alleati |
| Inviato da Redazione il 3/9/2009 8:00:00 (4873 letture) |
Un’altra vicenda edificante si aggiunge alle gloriose pagine delle guerre americane nel mondo. Si tratta di alcune fotografie fatte arrivare da qualcuno alle redazioni dei vari networks, che ritraggono dei soldati americani mentre si ubriacano e danzano seminudi. Questa volta le pose sessuali sembrano solamente imitate, e non vengono certo imposte ai prigionieri locali, per cui il tutto potrebbe passare per una semplice ubriacatura collettiva. Peccato che le immagini siano state scattate nell’ambasciata americana di Kabul, e che quelli ritratti siano dei contractors della Blackwater, che sono pagati fior di quattrini per proteggerla. Molto probabilmente stanno festeggiando l’arrivo della democrazia e delle sane abitudini occidentali in quel lontano paese di rozzi montanari senza cultura nè tradizioni. Più splendido ancora, è che noi degli americani … |
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