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Medicina : Ammalarsi di cancro è una questione di sfortuna?
Inviato da Redazione il 6/1/2015 19:40:47 (6906 letture)

di Filippo Ongaro

Quando si parla di malattie è pratica comune e antica fare le corna o qualche altro gesto scaramantico meno elegante. Ricerche scientifiche che ci ricordano che ammalarsi ha a che fare anche con una buona dose di sfortuna risultano quindi piuttosto superflue.

Ma ora una ricerca pubblicata sulla prestigiosissima rivista Science , sostiene addirittura che il 65% dei tumori sia frutto del caso e che lo stile di vita c’entri molto poco.

La notizia dello studio sta facendo rapidamente il giro del mondo (con interpretazioni più o meno accurate) e rischia di avere un effetto devastante sulla fragile mente dell’essere umano che associa stile di vita sano a sacrificio e che non aspetta altro che sentirsi dire che non vale la pena cambiare modo di vivere. Le conclusioni dei ricercatori suonano come musica per le orecchie di chi di prevenzione non vuol sentire parlare: puntiamo su terapie efficaci e diagnosi precoce invece che perdere tempo con la prevenzione, ci dicono.

Facciamo subito due premesse: prima di tutto una correlazione tra due fenomeni non significa affatto una relazione di causa effetto. Poi ogni volta che viene pubblicato uno studio se ne parla come se automaticamente smentisse tutto ciò che è stato pubblicato prima. Non esiste invece alcuna relazione cronologica tra le ricerche. Uno studio pubblicato oggi non smentisce affatto uno studio pubblicato ieri o dieci anni prima. Si tratta semplicemente di ricerche che giungono a conclusioni diverse, ...

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Medicina : "La Tossiemia, causa primaria di malattia"
Inviato da Redazione il 28/12/2014 22:10:00 (9505 letture)

di Bycho

Con questo titolo, nella prima metà del secolo scorso, il dottor John Henry Tilden dava alle stampe un libricino che, indagato e sperimentato oggi, dovrebbe regalare non pochi grattacapi a mal dissuasi lettori, esperti luminari e guaritori di qualsivoglia estrazione.

Persona integerrima, "scienziato" coscienzioso e dissidente per vocazione, Tilden ha riportato in poche pagine il significato più profondo di quello che dovrebbe essere l'indirizzo di indagine per chiunque volesse oggi provare a comprendere cosa significa stare in salute, ancor prima che doversi dimenare nell'oggettiva giustezza del diventar malati.

Non che abbia scoperto nulla di nuovo sotto il sole, ma è a lui dovuto il merito di aver nuovamente acceso i riflettori in epoca recente su verità sperimentate e dimenticate troppo spesso nella storia dell'uomo. Quell'uomo che sapeva già ai tempi di Ippocrate e di Pitagora, ma anche fra gli antichi Egizi e chi li ha preceduti a ritroso sino agli albori dei tempi umani.

La valida medicina è oggi chiusa in un cantuccio con pretesti troppo colpevolmente offensivi finanche nei confronti degli stessi pretestuosi, prima ancora che in quelli dei meritevoli ricercatori e di tutti i mancati, semicolpevoli fruitori. E' la stessa medicina che oggi possiede etichette quali alternativa, naturale, facoltativa et similia, che un tempo veniva considerata l'unica arte medica degna di tale nome.

Se volessimo ora trovare ciò che potrebbe e dovrebbe essere prepotentemente facoltativo, ...

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Medicina : Metodo Simoncini: melanoma curato con tintura di iodio
Inviato da Redazione il 15/12/2014 13:59:22 (6597 letture)

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Medicina : La vaccinazione antinfluenzale: facciamo chiarezza
Inviato da Redazione il 6/12/2014 9:10:00 (7437 letture)

I recenti casi di cronaca, legati ai vaccini trivalenti stagionali, fanno emergere l’esigenza di una riflessione che sia esclusivamente basata sui dati di fatto.

Come ogni autunno, anche quest’anno è partita la campagna di sensibilizzazione della popolazione al fine di convincerla della necessità di una copertura vaccinale più ampia possibile.

La campagna si basa fondamentalmente sul proposito di impressionare i cittadini con cifre epidemiologiche di grande impatto: 8.000 decessi all’anno, nella sola Italia, per complicanze legate all’influenza.

Gli stessi dati terrorizzanti sono stati riproposti negli ultimi giorni tanto dalle società scientifiche (esempio QUI) che dai mass media (esempio QUI).

Questa cifra è ubiquitaria nei siti ed è estrapolata da una pagina web di EpiCentro, il portale dell’epidemiologia della sanità pubblica curato dall’Istituto Superiore della Sanità (QUI). Il dato però non è referenziato bibliograficamente.

Anche il Ministero della Salute , tramite le raccomandazioni emanate per la stagione in corso (QUI) dice: ”Le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbosità e mortalità. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza nell'UE. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base”. Anche questa affermazione non trova riscontro in un preciso riferimento bibliografico.

Ma prendiamo l’affermazione per veritiera e facciamo due conti. [...]

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Medicina : Ohibò: il sale cura il cancro
Inviato da Redazione il 30/11/2014 19:50:00 (9566 letture)

di Federico Giovannini

Se vi dicessero che con delle iniezioni di sale si può sconfiggere il cancro, ci credereste? Ovviamente no.

Invece un articolo del Daily Mail di oggi si intitola proprio così: "Iniezione di sale 'uccide le cellule cancerogene' portandole all'auto-distruzione."

L'articolo cita la ricerca del Professor Philip Gale, dell'Università di Southampton dove hanno condotto degli approfonditi studi in cui avrebbero dimostrato di poter uccidere le cellule tumorali con il sale da cucina.

"Abbiamo scoperto che possiamo indurre la morte della cellula con il sale", ha dichiarato il professore.

Secondo Gale, all'Università starebbero sviluppando una molecola in grado di circondare il sodio per farlo entrare nelle membrane cellulari in modo da innescare l'apoptosi cellulare, ovvero la morte della cellula tumorale.

Ma scusate - viene da chiedersi - perchè allora non fare delle infusioni di cloruro di sodio (sale da cucina) direttamente nei tumori? ...

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Medicina : Come sono guarito dal diabete
Inviato da Redazione il 24/11/2014 10:10:00 (11713 letture)

Una interessante conferenza di Marcello Pamio che parla non solo del diabete, ma di tutti gli aspetti più importanti dell'alimentazione.

di Francesca Salvador

Ebbene sì, lo confesso. Il 13 settembre ho avuto un attimo di panico, e per un istante ho pensato "questa sera finisco al pronto soccorso". Ma che cosa stava succedendo?

Stavo accogliendo i partecipanti nella sala conferenze della biblioteca, quando è arrivato alla spiccolata un gruppo di persone visibilmente alterato. Una decina di loro mi ha fatto notare, in tono tutto sommato passabilmente gentile, che ho esagerato nel dichiarare sulle locandine della conferenza che si può guarire dal diabete, cosa che (secondo loro) tutti sanno impossibile. Improvvisamente mi sono trovata d'innanzi due persone, che con tono e postura minacciosi mi hanno apostrofata di brutto per le "bugie riportare nella locandina". Al che sono arretrata prudentemente di un passo. Ma nell'istante in cui stavano dicendo "lei NON può permettersi di scrivere queste falsità... è da delinquenti speculare sulla vita dei malati di diabete... (avevano forse letto i commenti del blog??) lo sanno tutti che NON si può guarire..." Lì, mi sono incazzata di brutto. [...]

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Medicina : HIV: Ecco i veri terroristi
Inviato da Redazione il 21/10/2014 18:20:00 (14471 letture)

Lettera ricevuta e pubblicata.

Gentile signor Mazzucco,

è da diverso tempo che sto pensando di scriverle questa lettera ma solo oggi ho trovato il coraggio di farlo. Ho deciso di raccontarle la mia storia soprattutto per condividerla anche con le persone che hanno vissuto o stanno vivendo la mia situazione, perché è anche grazie al suo sito se sono riuscita ad aprire gli occhi su un mare di informazioni di cui prima non immaginavo neppure l’esistenza, anche se dentro di me ho sempre sentito che c’era qualcosa che non tornava, forse anche a causa delle bugie che mi sentivo ripetere in continuazione da persone che reputavo degne di fiducia.

Tutto è iniziato quando, all’età di due anni, i miei primi genitori adottivi decisero di farmi fare il test HIV. Forse perché provengo da una zona molto povera del mio Paese di origine dove ho patito la fame e l’acqua potabile dell’orfanotrofio non era decisamente pulita... a quel tempo ero infatti di salute cagionevole, avevo da poco passato la tubercolosi polmonare e soffrivo di una grave forma di malnutrizione. Fatto sta che il test fu positivo e da quel momento il loro interesse nei miei confronti cambiò completamente. Iniziarono a toccarmi e a farmi il bagno indossando sempre e solo i guanti in lattice e col disinfettare ogni cosa che toccavo, soprattutto se erano giocattoli che poi dovevano passare alla mia ex sorellina. Si portavano guanti e disinfettante anche quando uscivamo, e questa situazione è andata avanti finché non hanno capito che sarei stata solo fonte di disturbo e imbarazzo per loro e i loro famigliari.

Quindi tornarono al tribunale dei minori chiedendo l’annullamento dell’adozione, ...

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Medicina : Cancro, la guerra alternativa
Inviato da Redazione il 16/10/2014 8:00:00 (8416 letture)

Intervista a Paolo Franceschetti - a cura di Lavinia Pallotta (tratto dalla rivista X-Times di settembre)

1) Quando e perché hai cominciato a interessarti alle cure applicate al cancro?

L’argomento mi ha sempre interessato, perché il cancro è una delle prima cause di morte nel mondo e per l’interesse che ho sempre avuto per il rapporto tra malattie del corpo e dell’anima. Avevo letto i libri di Dalke, Claudia Rainville, Hamer e molti altri. Una vera e propria svolta però c’è stata quando si è ammalata di tumore la mia ex compagna, Mariapaola, morta poi ad aprile del 2014.

Si è trattato di un percorso particolare, perché da una parte lei è stata sempre informatissima non solo sulle cure alternative, ma anche sui progressi della sua malattia, che ha tenuto costantamente sotto controllo (a differenza di quello che fa la maggior parte dei pazienti che non si interessano attivamente alla cura e spesso neanche sanno qual è la loro reale condizione).

Ma la vera particolarità di questa esperienza è stata che Mariapaola ha scelto le cure tradizionali non per curarsi, ma per morire; non avendo mai avuto la forza di suicidarsi, ha scelto di uccidersi affidandosi alle terapie convenzionali, sapendo che, per il suo tipo di tumore, le terapie convenzionali non prevedevano possibilità di guarigione. Ha scelto le terapie convenzionali dicendo “so che in questo modo mi ammazzeranno”. Il suo tumore era infatti un cosiddetto “triplo negativo”, che statisticamente per la medicina ufficiale nell’80 per cento dei casi porta alla morte entro 2 anni.

Con altre cure aveva molte più probabilità anche in termini statistici, di sopravvivere, ...

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Medicina : Tre nuove testimonianze sul metodo Simoncini
Inviato da Redazione il 1/9/2014 19:00:00 (7790 letture)

Maira (Managua) - Tumore iniziale all'utero, metastasi alla vescica.



[continua]

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Medicina : La scienza 'boccia' le cure alternative
Inviato da Redazione il 12/7/2014 19:38:06 (7337 letture)

Ho scelto di riportare per intero questo articolo, comparso ieri su adnkronos, lasciando che siano gli utenti a commentarlo. (M.M.)

'Bocciate' dalla scienza. "Le medicine complementari non possono definirsi basate sulle evidenze, come invece avviene per la medicina ufficiale". E' la conclusione a cui approdano due scienziati italiani che hanno condotto uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'European Journal of Internal Medicine'.

Da molti anni, spiegano gli autori - Maurizio Pandolfi, già professore ordinario all'università di Lund in Svezia, e Giulia Carreras dell'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) di Firenze - le medicine complementari ('non convenzionali' o alternative), come l'agopuntura e l'omeopatia, provano a dimostrare la loro fondatezza e utilità usando i metodi scientifici e i moderni studi clinici. Ora però, sulla base dei risultati dello studio, gli scienziati gettano un'ombra: [...]

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Medicina : L'uomo senza testa
Inviato da Redazione il 27/6/2014 15:20:00 (9843 letture)

Qualche giorno fa stavo chiacchierando con un dottore ayurvedico, un indiano che vive e pratica in Italia da qualche anno.

Gli chiedevo informazioni sul loro modo di "sentire" gli squilibri energetici del corpo, grazie all'uso delle mani. Lui mi spiegava che devono fare un addestramento molto lungo, in India, prima di riuscire a sviluppare al meglio queste capacità.

Poi gli ho chiesto se riesce a vedere l'aura delle persone.

"Solo alcune volte - mi ha risposto - ma non mi succede molto spesso." Poi ha aggiunto: "Una volta invece mi è successa una cosa pazzesca, incredibile. Stavo facendo un massaggio rilassante ad un paziente, malato di cancro. Prima gli ho massaggiato la schiena, poi si è voltato ed ho iniziato a massaggiargli il torace. Ad un certo punto l'ho guardato, e ho visto che non aveva più la testa".

"In che senso non aveva più la testa"? gli ho chiesto io.

"La sua testa non c'era più" mi ha risposto, allargando le braccia. "Vedevo il suo corpo, sotto le mie mani, ma la testa non c'era più".

"Ma cosa vedevi, al posto della testa?" gli ho chiesto io. [...]

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Medicina : La deriva dell’industria farmaceutica: I farmaci che non guariscono dalle malattie
Inviato da Redazione il 17/6/2014 20:20:30 (7644 letture)

di Enzo Pennetta

Un farmaco che non guarisce dalle malattie può sembrare un’idea assurda, è invece la più razionale dal punto di vista del marketing. Un sistema integrato con il “trattamento” dei malati gravi con l’eutanasia e i test genetici prenatali.

C’è qualcosa che non va nell’industria farmaceutica se è possibile leggere notizie come quella apparsa il 26 Maggio scorso sul Corriere della Sera con il titolo “Trovato farmaco per grave malattia. Ma nessuno lo produce“. La vicenda è così riassumibile:

"Dopo anni di studi, i ricercatori dell’IFOM di Milano hanno identificato e descritto la causa di una gravissima malattia genetica, principale causa di emorragia cerebrale nei bambini sotto i 10 anni e hanno scoperto che un vecchio farmaco, fuori brevetto, potrebbe curarla…

In Italia ci sarebbero quindi circa 300 mila casi di CCM. Colpisce nel 25-30% dei casi bambini e ragazzi sotto i 20 anni, nel 60% adulti tra 20 e 40 anni, e per il 10-15% gli ultra-quarantenni. Ad oggi l’unica terapia possibile è la chirurgia che però spesso è impraticabile perché pericolosa, in quanto il bisturi può facilmente danneggiare le parti sane del cervello…

Il farmaco però, da tempo fuori brevetto, non è più prodotto e nessuna casa farmaceutica, nemmeno quella che lo produsse per prima, è disposta a rimetterlo in commercio, perché lo giudica poco remunerativo. Dejana e i suoi colleghi, anche sulla spinta emotiva trasmessa loro dai genitori dei piccoli malati, sono da tempo alla ricerca di una soluzione, senza poterla trovare. «È un peccato – commenta sconsolata Dejana – perché, una volta tanto, eravamo riusciti a trovare un farmaco in gran parte già sperimentato, quasi pronto per l’utilizzo, ma nessuno vuole produrlo, bloccando ogni possibilità di trattamento dei pazienti colpiti da questa gravissima malattia.


Siamo quindi davanti al un caso di un farmaco che potrebbe curare circa 300.000 pazienti solo in Italia ma che nessuno vuole produrre perché “poco remunerativo”. [...]

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Medicina : Metodo Di Bella: comunicato di Giuseppe Di Bella
Inviato da Redazione il 31/3/2014 20:40:00 (8399 letture)

di Giuseppe Di Bella

E' iniziata una campagna mediatica del regime di diffamazione, delegittimazione, disinformazione sul metodo Di Bella che anticipa il totale blocco e divieto.

In questa aggressione mediatica non abbiamo trovato un solo organo di informazione "ufficiale" né politico che abbia preso le difese del MDB, malgrado le evidenze scientifiche e le sentenze di merito basate su perizie giurate che certificano la remissione di tumori con MDB dopo il fallimento delle "cure di provata efficacia".

La diffamazione del MDB sta assumendo proporzioni tali da costituire un'indiretta e indebita interferenza e pressione di magistrati chiamati a valutare i ricorsi dei pazienti in cura con MDB e sui consiglieri regionali della Sicilia che stanno discutendo l'erogazione del MDB. Le USL hanno cominciato regolarmente a fare opposizione a sentenze di casi in cui è documentata in forma inequivocabile e completa la remissione con MDB, dopo il fallimento della chemio, questo in base alle conclusioni della PSEUDO sperimentazione del 1998....... Nessuna terapia è stata osteggiata, odiata, diffamata, e censurata come il MDB, che ebbe l'onore di decreti legge per vietare l' uso di componenti essenziali.

Nessuna terapia è stata oggetto di anatemi, scomuniche, comunicati stampa sprezzanti e intimidatori, ...

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Medicina : Di autismo si può guarire
Inviato da Dusty il 23/3/2014 8:30:00 (25653 letture)

Dall'Ansa di oggi leggiamo: "La procura di Trani ha avviato un'indagine contro ignoti per 'lesioni colpose gravissime' al fine di accertare se vi sia un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr) e l'insorgenza di autismo e diabete mellito."

Mentre segnaliamo questa iniziativa a sostegno della Procura di Trani, ripubblichiamo questo documentario dal finale decisamente sorprendente.






Il documentario è scaricabile in HD su Arcoiris.tv oppure da questo mirror. E' anche su Youtube a questo indirizzo (qui la playlist).

Traduzione e sottotitoli by Dusty, Massimo Mazzucco ed Eileen -- Il Portico Dipinto

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Medicina : Col sorcio in bocca
Inviato da Redazione il 19/3/2014 21:10:00 (7194 letture)

di Giano

Da che ho memoria sento parlare del sistema sanitario nazionale come di un ente mangiasoldi, che dà tanto a chi lo gestisce e poco a chi suo malgrado ne deve usufruire.

Per fortuna, però, ogni tanto sul fronte sanità arriva qualche buona notizia, come quella di pochi giorni fa quando la commissione antitrust ha multato per un totale di 180 milioni di euro due colossi farmaceutici internazionali, la Roche e la Novartis, sospettati di aver truffato pazienti e sistema sanitario. [1]

Le due società vengono accusate di aver "fatto cartello" in modo da favorire la vendita di un costosissimo farmaco a discapito di uno equivalente ma molto più economico.

La vicenda è più intrecciata di quanto non sembri a prima vista; cerchiamo di ricapitolare brevemente. Nel 2004 la società farmaceutica Genentech, controllata da Roche, produce un farmaco antitumorale chiamato Avastin. Poco più tardi "si scopre" che l'Avastin ha anche la capacità di curare alcune malattie degenerative della vista.

Alla luce della scoperta di questo doppio uso, la società Genentech sviluppa, sulla base dell'Avastin, un nuovo farmaco per utilizzo esclusivo nella cura delle patologie della vista, il Lucentis, ...

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