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| politica italiana : Due mesi a Roma, e una diaria, han trasformato i “grillini” in casta |
| Inviato da Redazione il 19/5/2013 20:42:59 (6213 letture) |
di Leonardo Facco
Penso di essere stato l’unico (o tra i pochissimi), nel bel mezzo della ridondante cagnara della stampa nazionale, a sostenere da sempre – e controcorrente – che il Movimento 5 Stelle non c’entra – e mai è c’entrato nulla in vero – con l’antipolitica. Ciononostante, l’ascesa del partito che di Grillo è l’emanazione è stata puntualmente bollata come l’avanzare senza freni di “quel sentimento antipolitico che mette a repentaglio le nostre istituzioni”. Quest’ultimo ritornello ha trovato in Giorgio Napolitano il più acceso dei giaculatori, con tanto di prefiche parlamentari pronte a battergli le mani, a rieleggerlo, e a cantare con lui in coro una litania tanto falsa quanto straziante.
L’antipolitica è una cosa seria, viene da lontano, essa è il tentativo di arginare lo Stato, il potere e il governo rispetto alla propria sfera privata. Non certo quello di piagnucolare se non si viene nominati al Copasir. Antipolitica non significa sottrarsi alla società, alle proprie responsabilità. Significa, semmai, più “laissez faire”, maggiori possibilità di scegliere liberamente, un’altra idea di comunità insomma. Antipolitica è il ritorno del “buon senso”. [...]
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| politica italiana : Quando Andreotti mi raccontò della Cia in Italia |
| Inviato da Redazione il 7/5/2013 6:00:00 (5692 letture) |
di Gianni Cipriani
Pochi ricordano che Giulio Andreotti, tra i mille incarichi che ha avuto, da senatore a vita fu componente della commissione Mitrokhin, ossia quel carrozzone voluto da Silvio Berlusconi per indicare nei comunisti e nel Kgb i responsabili di tutti i mali d'Italia (oltre che del mondo) nonché far passare Romano Prodi come una spia al soldo dei sovietici. Andreotti, all'epoca, aveva una posizione di "terzietà" rispetto ai fronti contrapposti: da un lato Guzzanti e i suoi (tra cui il mitico Scaramella) che fabbricavano teorie; dall'altro Ds, Margherita e altri gruppi di sinistra che replicavano. In mezzo Andreotti, che osservava quasi divertito una partita che in teoria non avrebbe dovuto interessarlo troppo, ma che politicamente chiamava in causa il ruolo della Democrazia Cristiana.
Sostenere che l'Italia fosse stata per 50 anni o giù di lì nelle mani dei comunisti e dei sovietici (tesi cara a Berlusconi e ai suoi) era troppo perfino per lui che era stato parte organica di uno schieramento che i comunisti aveva combattuto, non sempre con mezzi ortodossi, come quelli che si sono occupati della storia d'Italia da Portella della Ginestra in poi sanno bene.
Tant'è che rimase celebre - nella commissione - una sua tagliente battuta fatta al presidente della Commissione, Paolo Guzzanti, che invocava "luce sui misteri". "Con troppa luce - disse Andreotti - ci si abbaglia...". Come dire: occhio che state prendendo cantonate a ripetizione. [...]
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| politica italiana : Che cosa sta succedendo? |
| Inviato da Redazione il 30/4/2013 1:10:00 (5439 letture) |
Commenti liberi sull'attuale situazione politica italiana.
E' davvero rientrato il rischio, per chi controlla oggi il potere?
Sarà sufficiente la paura di Grillo per tenere unita la coalizione dell'inciucio, o torneranno presto a prevalere le logiche di contrapposizione fra i due maggiori partiti?
Tornerà tutto come prima, o è solo la quiete prima della tempesta?
Un piccolo esercizio di "preveggenza" da parte degli utenti di luogocomune. |
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| politica italiana : Napolitano era rieleggibile? |
| Inviato da Redazione il 22/4/2013 22:50:00 (7329 letture) |
Quando Grillo parlò di "golpe", alla rielezione di Napolitano, espresse una sensazione istintiva, dalla quale ha poi dovuto fare marcia indietro, per evitare che questa sua frase venisse usata all'infinito contro di lui.
Molto spesso però l'istinto ci suggerisce qualcosa che può non essere corretto nella forma, ma che lo è comunque nella sostanza. Nel caso specifico, sembra che i nostri "padri fondatori" avessero concepito quello della Presidenza della Repubblica come un incarico non ripetibile, proprio per evitare la politicizzazione del ruolo del presidente.
Se andiamo a rileggere le discussioni dell'Assemblea Costituente da cui emersero gli articoli sulla Presidenza della Repubblica, scopriamo che l'argomento della rieleggibilità venne preso seriamente in considerazione fin dall'inizio.
Questa è la prima seduta della sottocommissione che si occupò degli articoli sulla presidenza, in data 9 dicembre 46:
Il Presidente Terracini. [...] Apre la discussione sull'articolo 4:
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Tosato, Relatore, avverte che questo è un punto che è stato lungamente dibattuto e vi sono al riguardo pareri discordanti: secondo alcuni, la durata della carica dovrebbe essere di sei anni, secondo altri si dovrebbe precisare che il Presidente è eletto per sei anni e non è rieleggibile; altri ancora preferirebbero specificare che è eletto per sei anni e non è rieleggibile che una sola volta; ...
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| politica italiana : Il canto del cigno |
| Inviato da Redazione il 20/4/2013 19:10:00 (8692 letture) |
"Non mi convinceranno a restare. Mia elezione non è soluzione e sarebbe al limite del ridicolo" - Giorgio Napolitano 14/04/2013
A botta calda, dopo la rielezione di Napolitano, viene in mente il concetto di "cambiare tutto perché non cambi nulla". Ma in realtà le cose non stanno così.
Per quanto ci ritroviamo oggi nella stessa identica situazione di un mese fa, le cose sono completamente cambiate, perché nel frattempo il sistema è stato costretto a gettare la maschera.
Quando hai un Napolitano che dice "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta", il vecchio-nuovo presidente ci sta praticamente dicendo: "visto che sono stati rifiutati nomi come Prodi o Marini, è chiaro che ora tocca me". Come se, appunto, oltre a lui non ci fosse nessun altro.
Ed è questa la grande verità: oltre a Napolitano non c'era nessun altro che a) mettesse d'accordo PD e Pdl, e b) facesse il gioco del vecchio sistema.
Non dimentichiamo che mentre noi guardiamo l'elezione del presidente "dal basso", ...
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| politica italiana : Gabanelli 4 Prez? |
| Inviato da Redazione il 17/4/2013 6:00:00 (7170 letture) |
Nota: questo thread è stato aperto prima della rinuncia di Milena Gabanelli alla candidatura. Lasciamo il titolo originale per favorire la continuità nel titolo dei commenti.
AAA Cercasi Presidente
di Marco Cedolin
Mentre sulle pagine patinate dei media, colonizzate dai pentoloni dell'attentato di Boston, si fatica oltremisura per raccogliere qualche informazione riguardante il devastante terremoto che ha fatto strage in terra d'Iran, la situazione politica italiana continua a farsi ogni giorno più parossistica.
Accantonato per il momento ogni proprosito concernente la creazione di un nuovo governo, dal momento che Napolitano riteneva potesse andare benissimo quello di Monti attualmente in carica e grazie all'aiuto dei 10 saggi é stato possibile intrattenere l'opinione pubblica durante le ultime settimane, ormai non si parla d'altro che dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Quasi da questa decisione potessero dipendere il futuro del paese ed i destini di tutti coloro che tentano di sopravvivere alla caduta nella voragine che si é aperta sotto i piedi della maggior parte degli italiani.... |
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| politica italiana : Se questi sono i saggi, rivogliamo i deficienti |
| Inviato da Redazione il 13/4/2013 1:30:00 (6092 letture) |
La buffonata messa in piedi da Napolitano si è rivelata nel suo più squallido splendore con la consegna del documento ufficiale dei 10 saggi al nostro presidente della Repubblica.
Basta dare una scorsa veloce alla "sintesi" pubblicata dall' Ansa, per capire che passano più idee nuove in 10 minuti di Ballarò o Porta a Porta di quante ne contenga il loro documento.
"RISCHIO LAVORO - La mancanza di lavoro è la priorità numero uno. Per combattere la conseguente crescita di povertà, la via maestra è lo "sviluppo economico equo e sostenibile"."
Maddài, diggiùro! E io che credevo che la priorità in Italia fosse la protezione dei parchi naturali. Comunque, sono molto contento che abbiano trovato la soluzione: basterà perseguire uno "sviluppo economico equo e sostenibile" e tutti i problemi scompariranno.
"FISCO - La redistribuzione del carico fiscale è una questione politica, dicono i saggi che quindi scelgono di non occuparsene con l'eccezione del mondo del lavoro."
Quindi i saggi, chiamati a risolvere un problema politico, scelgono di non occuparsene perchè quella del carico fiscale è una questione politica.
Sarebbe come chiamare a Maranello un esperto di motori, per sentirsi dire che "bisognerebbe aumentare un po' la potenza ai bassi regimi, ma io scelgo di non occuparmene perché questa è una faccenda che riguarda i motori."
"Nell'agenda comunque c'é l'invito a rendere il fisco più amico e a procedere sulla strada di alcune riforme rimaste a metà, da quella federalista a quella del catasto."
L'idea di rendere il fisco più amico mi piace molto. L'unica domanda che rimane è: amico di chi, esattamente? Degli italiani, o dei banchieri di Bruxelles? [...]
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| politica italiana : Gli italiani emigrano nell'aldilà |
| Inviato da Redazione il 12/4/2013 3:50:00 (4262 letture) |
di Marco Cedolin
Nonostante la novella presidente della Camera Laura Boldrini, impegnata con migranti e migrazioni di altro genere, abbia dichiarato di non esserne al corrente e mostri tutto il proprio stupore per la povertà in cui versano i suoi connazionali privi di uno stipendio dell'ONU, una larga parte degli italiani vive in condizioni sempre più drammatiche, senza che esista alcun ammortizzatore sociale in grado di mitigare gli effetti della catastrofe economica che si è riversata sulle loro teste.
L'ondata di persone che al culmine della propria disperazione decidono di sublimare il proprio dramma emigrando nell'aldilà, continua a farsi sempre più impetuosa ed inizia a tracimare dagli argini di silenzio attraverso i quali Monti e Napolitano hanno deciso di nasconderla alla vista, intimando ai media la più completa omertà.
Qualche caso più eclatante degli altri, come la strage di Perugia o il triplice suicidio di Civitanova Marche, finisce per forza di cose per trovare spazio sui quotidiani a tiratura nazionale, ma nonostante perfino la Boldrini e qualche opinionista chic dei salottini TV inizino a prendere atto del fatto che una sempre più ampia fascia della popolazione italiana sia in procinto di migrare con mezzi assai più drammatici dei barconi, continua a mancare totalmente una reale percezione del fenomeno. [...]
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| politica italiana : Beppe Grillo ha sbagliato tattica? |
| Inviato da Redazione il 10/4/2013 6:00:00 (7601 letture) |
E' possibile che Beppe Grillo abbia commesso un grave errore, di tipo tattico, che potrebbe vedersi riflesso nella prossima tornata elettorale.
Prima di tutto, diciamo con chiarezza che a Grillo bisogna riconoscere due meriti non da poco: il primo è quello di aver saputo mantenere una posizione assolutamente coerente rispetto alla campagna elettorale. Durante lo tsunami-tour infatti non faceva che ripetere che il Movimento Cinque Stelle non avrebbe supportato nessun partito del vecchio sistema, e la posizione è stata mantenuta.
Il secondo merito, non meno importante, è quello di aver saputo tenere unita la famosa "armata Brancaleone" del Movimento Cinque Stelle. Molti temevano - forse anche legittimamente - che la scarsa esperienza dei neoeletti, incapaci di resistere a tensioni e pressioni di ogni tipo, si sarebbe tradotta nello sfascio prematuro del collettivo Cinque Stelle. Invece, almeno fino ad oggi, il gruppo sembra aver tenuto, e questo è certamente merito di Grillo.
C'è però un aspetto che forse è stato meno considerato, da parte degli strateghi del Cinque Stelle: è la percezione popolare, sempre più diffusa, che alla fine quello di Grillo sia solo un movimento di ostruzione ... |
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| politica italiana : La montagna ha partorito Monti e 10 saggi topolini |
| Inviato da Redazione il 3/4/2013 1:40:00 (6280 letture) |
"E' incredibile il numero di stronzi che riescono a trovare da candidare alle elezioni e il numero dei saggi che riescono a scovare dopo." - Pyter
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di Marco Cedolin
A distanza di oltre un mese dalle elezioni, siamo tornati esattamente al punto di partenza, con la netta sensazione di avere girato intorno qualche settimana, come un cane che si morde la coda.
Se l'inattesa dimensione del successo di Beppe Grillo era stata in grado di mettere in crisi il progetto primigenio (già venduto in Europa e negli Usa), consistente in una riedizione del governo dell'usuraio di Goldman Sachs sostenuto dal PD di Bersani (o viceversa, gli addendi possono venire invertiti a piacimento), Napolitano, senza scomporsi più di tanto, ha dimostrato chiaramente che quando si agisce al di fuori di ogni regola e di ogni parvenza democratica, tutto ciò che è uscito dalla porta può rapidamente rientrare dalla finestra.
Bersani ha recitato senza sbavature il ruolo dell'utile idiota, impegnato ad adescare i grillini, nel tentativo di farli cadere in fallo ed eliminare sul nascere il movimento di Grillo. Rifiutando al tempo stesso qualsiasi alleanza con gli "impresentabili" del PDL, insieme ai quali governa da quasi un anno e mezzo nel nome di Monti.
Berlusconi con altrettanta destrezza si è finto paladino dei cittadini, preoccupato per l'IMU, la pressione fiscale ed il disatro economico che si sta impadronendo delle famiglie italiane, grazie alle riforme da lui stesso votate nel nome di Monti durante l'anno appena trascorso. E proprio per salvare gli italiani si è manifestato disponibile a governare insieme al PD, ricevendo da Bersani quella stessa sfilza di No che Mr. Legacoop aveva collezionato da Grillo.
Mario Monti saggiamente è rimasto in silenzio, dal momento che Napolitano gli aveva suggerito di saltare un turno. [...]
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