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Abusi antenne 5G

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
22 Maggio 2026
Visite: 22624

Ieri ho ricevuto questa mail, che pubblico integralmente.

Carissimo Mazzucco, sono esasperato, ho appena avuto un altra giornata di grande prova, le racconto la storia, 11 aprile ci hanno alzato in 3/4 ore un’antenna di 25/30 metri a ridosso del muretto del giardino condominiale e 48 metri dal mio terrazzo dove vive anche mia figlia disabile con spettro autistico Adhd ed iperattività grave. Il tutto con furtiva condotta, dopo sono spariti loro e i proprietari di un magazzino edile, abbiamo chiesto spiegazioni perché e troppo vicino alle case e ho mandato 2 diffide dove ho allegato la perizia medica di un anno fa di un neuropsichiatra nominato dal tribunale, dove si legge in modo chiaro che non è assolutamente compatibile con la sua patologia.

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51 comments

Pesticidi per sempre: con la riforma Ue uso illimitato per il Glifosato (e altri 48)

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
15 Febbraio 2026
Visite: 17135

La Ong francese Générations Futures ha simulato gli effetti del pacchetto “Omnibus” con la quale la Commissione intende modificare tempi e modalità di riapprovazione dei fitofarmaci: “Una minaccia molto seria per la salute”.

Con approvazioni illimitate dei pesticidi e non più soggette alla procedura di rinnovo, sostanze tossiche come il glifosato, l’acetamiprid (sospetto neurotossico per l’uomo e neonicotinoide capace di uccidere le api), il captan (probabile cancerogeno), il folpet (sospetto cancerogeno e interferente endocrino ) solo per citarne alcuni potranno essere usati sine die in Europa. Sono 49 i principi attivi che secondo la Ong Générations Futures saranno “pesticidi per sempre” se verrà approvata la proposta Omnibus della Commissione europea su Alimenti e mangimi. 

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L'Ozono questo sconosciuto

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
22 Gennaio 2026
Visite: 27788

di Gabriella Bressan

Vorrei parlarvi dell’Ozono. E’ dall'incontro con questo gas che nasce una parte entusiasmante della mia vita, che voglio condividere con voi. Ne sapevo poco o nulla, come la maggior parte delle persone. E a volte le striminzite informazioni a mia disposizione erano pure distorte. La sua conoscenza pratica e le molte esperienze fatte mi hanno portato a raggiungere una competenza estesa, profonda e veritiera. Ed è con passione ed entusiasmo che vi racconto di questo gas che, se opportunamente utilizzato, può aiutare ciascuno di noi a risolvere molti problemi e a migliorare la qualità della vita.

Ma dobbiamo prima iniziare dalla nostra attuale situazione. Noi abitiamo un pianeta che ci ospita, che persiste nonostante le nostre scelte sconsiderate e che, soprattutto, ci permette non solo di esistere, ma anche di vivere, esprimerci e realizzarci. Siamo ospiti di un sistema energetico, naturale e sapienziale che rivela armonia, perfezione, bellezza e salute.

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46 comments

Bovaer: l’allarme degli allevatori danesi

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
10 Novembre 2025
Visite: 22088

La Danimarca ha introdotto l’obbligo di utilizzare Bovaer, un additivo che dovrebbe diminuire le emissioni di gas metano nelle loro mucche da allevamento. Ascoltate cosa dice una allevatrice che ha iniziato a somministrare il Bovaer alle sue mucche.

(Cliccate sulla rotella per attivare la traduzione in italiano).

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68 comments

Bill Gates: il cambiamento climatico non è più un problema

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
29 Ottobre 2025
Visite: 55573

Ricordate Bill Gates? Quello che il cambiamento climatico sarà la più grande sfida dell’umanità di questo secolo? Quello che se non riduciamo drasticamente l’effetto serra siamo destinati a una catastrofe planetaria? Quello che l’aumento delle temperature porterà il mondo sull’orlo della distruzione? Quello che ha scritto addirittura un libro intitolato “Come evitare un disastro climatico”?

Ebbene, non è più così. Da ieri il cambiamento climatico non è più un problema grave. Lo ha detto lui, Bill Gates, in un lungo post intitolato “Tre dure verità sul clima: un modo nuovo di guardare il problema”.

“Mentre il cambiamento climatico continuerà a causare conseguenze – ha detto Gates – ciò non porterà alla scomparsa dell’umanità”. “La razza umana è molto resiliente, e comunque gli sforzi recenti per ridurre le emissioni hanno dato ottimi risultati”.

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53 comments

Fermi tutti, abbiamo scherzato

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
09 Ottobre 2025
Visite: 32501

[Dai ragazzi, oggi facciamoci due risate]

Era glaciale in arrivo? L'allarme degli scienziati: il Nord Atlantico si sta raffreddando e la corrente del Golfo rischia il collasso

Un nuovo studio scientifico segnala un grave pericolo per l’equilibrio del pianeta: una delle correnti del Nord Atlantico, secondo gli esperti, si starebbe indebolendo progressivamente, con potenziali effetti catastrofici per l’equilibrio climatico. Come riporta Live Science, il collasso del complesso sistema di movimenti oceanici dell’Oceano Atlantico settentrionale potrebbe far precipitare il continente europeo in una nuova era glaciale. 

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60 comments

Blackout in Spagna e Portogallo

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
28 Aprile 2025
Visite: 162401

Se c’è una regola che ormai ho adottato in modo permanente è questa: più la spiegazione per un evento anomalo è risibile, più è grossa la bugia che si vuole nascondere.

E quando sento dire che: "Secondo il gestore portoghese Ren (Rede Eletrica Nacional), a causa di variazioni estreme di temperatura nell'entroterra della Spagna, si sono verificate oscillazioni anomale nelle linee ad altissima tensione (400 kV), un fenomeno noto come 'vibrazione atmosferica indotta'" è chiaro che mi si drizzano le orecchie. Anche perchè di questo “noto fenomeno” su Google non c’è traccia. Le uniche citazioni che escono, cercando “vibrazione atmosferica indotta”, risalgono alle ultime 24 ore, ovvero si riferiscono alla notizia stessa circolata oggi, ma non esiste nulla in letteratura scientifica con quel nome.

In presenza di una spiegazione così improbabile, quindi, bisogna per forza fare ipotesi alternative.

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99 comments

Chi ha rimosso le dighe in Spagna?

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
04 Novembre 2024
Visite: 49366

Nei giorni scorsi ho visto diversi video, e letto svariati articoli, che suggeriscono come la rimozione sistematica delle vecchie dighe in Spagna abbia contribuito al disastro di Valencia.

Il concetto che sta alla base di questa accusa è molto semplice: qualunque invaso, artificiale o naturale che sia, può servire da “serbatoio” nel caso di pioggia eccessiva. E’ evidente che, quando su una vallata si riversano improvvisamente milioni di metri cubi di acqua, la presenza di uno o più invasi può servire a rallentare la discesa a valle di quest’acqua, almeno fino a quando non si siano riempiti del tutto.

Di certo è curioso che proprio la Spagna sia il “paese leader” in Europa nella rimozione delle dighe negli ultimi 20 anni.

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114 comments

Greenwashing: la grande illusione della sostenibilità nei settori chiave

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
28 Ottobre 2024
Visite: 25502

[NOTA: Per “greenwashing” si intende “lavare tutto di verde”. Questa parola si ispira al termine “whitewashing”, che significa letteralmente 'sbianchettare', e che indica la grandi operazioni di insabbiamento mediatico].

di Costantino Rover

Negli ultimi anni, il greenwashing è diventato una pratica sempre più diffusa tra le aziende, che si appropriano del linguaggio della sostenibilità senza adottare azioni concrete per ridurre il proprio impatto ambientale. Sebbene il fenomeno sia noto, nuove inchieste e dati rivelano come questa strategia di marketing stia diventando sempre più sofisticata, inducendo in errore consumatori, investitori e regolatori. La tesi di Ilaria Nardo dell'Università di Padova sottolinea come il greenwashing non solo danneggi l’ambiente, ma distorca il mercato, creando un vantaggio competitivo per le aziende meno virtuose. Vediamo come questa dinamica si manifesta in settori chiave come la moda, la finanza, l’alimentare, l’elettronica e l’energia.

Abbiamo scelto questi esempi perché tra i maggiormente impattanti, ma il fenomeno del greenwashing è davvero trasversale e onnipresente.

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115 comments

Il silenzio del governo sui rischi del 5G

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
09 Agosto 2024
Visite: 21967

Da parte del gruppo Comuni Contro Elettrosmog riceviamo questo articolo, con richiesta di pubblicazione.

Le onde elettromagnetiche e in particolare le 5G sono quel nemico subdolo che ti colpisce anche dietro un muro tanto sono penetranti e onnipervasive. E’ proprio per tale ragione che diversi cittadini ed associazioni si stanno battendo in Italia come in Europa e nel resto del mondo per esigere da governi scellerati e incuranti della salute dei loro popoli quantomeno una moratoria di almeno cinque anni prima dell’implementazione generale delle antenne trasmittenti le famigerate 5G, cosa che invece sta già avvenendo senza le previste autorizzazioni sanitarie.

 

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Danimarca: carbon tax sulle mucche

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Scritto da Redazione
Categoria: Energia e Ambiente
12 Luglio 2024
Visite: 16778

Come annunciato dalla Associated Press, la Danimarca sarà il primo paese al mondo ad imporre ai suoi allevatori una tassa per le “emissioni di metano” dei loro animali (peti e rutti di mucche, pecore e maiali, sostanzialmente).

A partire dal 2030, gli allevatori danesi saranno tenuti a pagare una tassa di 300 corone (circa 40 euro) per tonnellata di anidride carbonica equivalente prodotta dai loro animali.

La misura naturalmente viene fatta passare sotto l’ombrello della “lotta al cambiamento climatico”, nel nome della quale ormai si può autorizzare praticamente qualunque cosa. Poco importa che la discussione scientifica sulle vere cause dell’aumento di CO2 sia tutt’altro che conclusa. Il mainstream ha già deciso che la colpa è del metano prodotto dalle mucche, e quindi si mettono nel mirino gli allevatori del settore.

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35 comments
  1. Documentario "Clima, la fredda verità" (sub ITA)
  2. Sardegna ciabatta energetica
  3. La diseguaglianza climatica
  4. No alle auto diesel, ma a nessuno importa se tutti gli aerei sono “diesel” euro ZERO.

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  • Commenti liberi 20 giugno 2026

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    • Scie Chimiche = Distrazione di Massa?
    • @gbhnjk Guarda lo riporto qui, ma potevi farlo anche tu eh  Stamattina guardando il cielo mi è scattato un pensiero. Mi sono sempre tenuto fuori dalla polemica sulle scie chimiche, come vengono erroneamente chiamate. Brevissima premessa: ho il brevetto di volo da diporto e per prenderlo ho dovuto masticare un po' di fisica meteorologica di base. Non sono un esperto, ma quella curiosità suscitata dalla passione per il volo mi è rimasta e mi spinge a scavare per capire i fenomeni, soprattutto quando la discussione assume toni deliranti da social, andando oltre le risposte banali dei telegiornali o le solite liti tra fazioni. Provo a condividere la mia riflessione e un po' dei miei studi, chissà che non serva a stemperare un po' il delirio, ma è un post necessariamente lungo e tanto so già che non se lo filerà nessuno. Come al solito, potrò sempre dire di averci provato. Parto dalla fisica pura, che poi è la domanda che mi sono fatto osservandole, proprio le basi, niente di speciale. Ma se sono semplici scie di condensa, perché oggi persistono così a lungo fino a creare stratificazioni gelatinose di cirrostrati, che tra l’altro mi trasformano delle belle giornate di sole in giornate demmerda? E perché tutto questo si nota solo da una decina d'anni a questa parte e prima non succedeva? La prima risposta sta nell'evoluzione dei motori. Gli aerei di linea moderni usano i Turbofan ad alto bypass, progettati per ottimizzare i consumi spingendo una massa d'aria enorme senza bruciarla. Non mi dilungo sul loro funzionamento, ma i loro gas di scarico sono molto più freddi dei motori di vecchia generazione e quindi, quando questa massa di aria fredda incontra l'aria gelida in quota, scatta una legge termodinamica precisa, spiegata dal criterio di Schmidt-Appleman: l’umidità contenuta nello scarico fa da "calamita" per l'umidità circostante. Si formano cristalli di ghiaccio che, invece di evaporare, richiamano e assorbono l'acqua presente nell'aria innescando una sorta di effetto domino e si allargano per chilometri. Ma c'è anche un secondo fattore decisivo e poco noto che è la composizione chimica dei carburanti di ultima generazione. Negli ultimi quindici anni le politiche Green, per ridurre le piogge acide e l'inquinamento, hanno emanato normative che hanno imposto processi intensivi di idrogenazione sulle raffinerie per ripulire il cherosene, il Jet A-1. Hanno quasi eliminato lo zolfo e abbattuto gli idrocarburi aromatici. Questo processo chimico industriale, ironicamente, ha modificato la fisica dello scarico in quota. La riduzione della fuliggine altera profondamente la formazione dei cristalli di ghiaccio, rendendo le scie più persistenti e inclini a formare cirri artificiali in ambienti freddi e umidi. Se da un lato hanno abbattuto i consumi e migliorato un po' il livello di CO2 rilasciato dai motori, la formazione di questi cirrostrati e questi cieli gelatinosi che creano, contribuiscono pesantemente a un effetto serra artificiale. Ci sono perfino delle regole internazionali per limitare questo fenomeno, che prevedono tasse ecologiche o l'obbligo di cambiare quota o rotta, in base alle previsioni meteorologiche d’alta quota delle varie aeronautiche militari. Il problema è che le compagnie fanno un puro calcolo di convenienza economica e quasi sempre costa meno pagare la tassa piuttosto che consumare più carburante a salire o scendendo di livello o cambiare rotta. A questo si aggiunge un oligopolio industriale totale, il mercato dei grandi aerei, Airbus e Boeing, e dei loro motori è in mano a tre soli marchi, General Electric, Rolls-Royce e Pratt & Whitney, che controllano il 99% dei motori dei liner globali. Quindi, avendo tutti la stessa tecnologia, il comportamento dello scarico è identico per quasi tutti i voli. Voli che si riversano in aerovie, queste specie di autostrade dei cieli, oggi affollatissime. I dati ufficiali di ENAC dicono che negli aeroporti italiani siamo passati dai circa 90 milioni di passeggeri dei primi anni 2000 al record storico di oltre 229 milioni dell'ultimo anno. A questo si aggiunge la geopolitica pesante, con la chiusura totale dello spazio aereo in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente, i corridoi di volo commerciali europei si sono drasticamente ristretti. I voli non sono diminuiti, ma si sono trovati imbottigliati sopra le poche rotte sicure rimaste, che passano proprio sopra il Mediterraneo e l'Italia. Gli aerei viaggiano in coda a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro e il risultato visivo è quella griglia persistente, dove una scia si somma all'altra prima che l'atmosfera abbia il tempo di disperderla. In questo scenario, già abbastanza complesso, si inserisce la totale confusione con il Cloud Seeding, l’inseminazione delle nubi. Il Cloud Seeding è una tecnologia reale, studiata da decenni a livello istituzionale e universitario, per combattere la siccità o per "scaricare la tensione" energetica dei nuvoloni frammentando la grandine e trasformandola in pioggia prima che distrugga i raccolti. Eppure, la scienza indipendente ci dice che viene portata avanti da decenni con scarsissimi risultati pratici, alti costi e soprattutto funziona al contrario, si fa a quote medio-basse, si parla di circa 3.000 metri di quota, e solo dove ci sono già nuvole o condizioni favorevoli alla loro formazione. Infatti si chiama inseminazione delle nubi apposta, e non creazione delle nubi dal nulla. Quindi non c'entra nulla con le linee geometriche ad alta quota, attorno ai 10.000 metri, in un cielo sereno. E allora perché tutta questa complessa realtà non viene spiegata chiaramente dalle istituzioni, lasciando che il popolo si scontri in fazioni e tifoserie sui social? La verità è che una comunicazione trasparente innescherebbe una discussione altrettanto feroce sull'effetto serra che questi cirri artificiali producono, e metterebbe in discussione tutte le scelte sulle politiche Green e le sue contraddizioni, e l'opinione pubblica punterebbe il dito contro la politica che ha permesso questa deregolamentazione dei cieli in nome del profitto. L’ecotassa… con i liner che dispongono già delle app di AI che gli dicono in tempo reale cosa conviene fare, se attraversare le zone umide o cambiare rotta consumando più carburante… ma per favore. Molto meglio applicare il classico divide et impera, tenere la gente impegnata a discutere del nulla e a insultarsi a vicenda, mentre l’economia reale va a catafascio. Insomma, guardare in alto e farsi domande non è da complottisti, è da persone che notano i cambiamenti del mondo. E se le risposte sono nelle leggi della fisica, nelle esclusive industriali, nelle pressioni delle lobby industriali sulla politica, nella raffinazione chimica dei carburanti e nella realtà geopolitica ed economica dei nostri tempi, i segreti di palazzo servono a lasciare che ci azzuffiamo sul nulla, purché stiamo lontani dalla vita reale di questo povero paese.
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