Un'altra cinquantina di migranti salvati in mare, un'altra diatriba sulle responsabilità, un'altro psicodramma che si prepara a riempire i TG per i prossimi giorni. Con una differenza: questa volta la nave della ONG batte bandiera italiana. E siccome con la Seawatch Salvini aveva detto "è olandese, che se la prenda l'Olanda", presto salterà fuori qualcuno che si ricorderà di quella frase, e dirà "la nave è italiana, quindi dobbiamo prenderla noi".

A questo punto non è nemmeno divertente fare il totoscommesse su come andrà a finire, tanto sappiamo benissimo che si troverà la solita gabola all'italiana per farli sbarcare senza che nessuno debba perdere la faccia.

Ma il problema di fondo rimane, ed è lo stesso che avevamo già sollevato lo scorso gennaio, con un articolo intitolato "Davvero non possiamo fare niente?"

Nell'articolo scrivevamo: "Davvero non siamo in grado di imporre all'Europa un confronto immediato e risolutivo su questa faccenda? Davvero siamo così insignificanti da dover aspettare in silenzio che l'Europa faccia qualcosa di concreto, di sua spontanea volontà? Davvero l'Italia non ha nessuna arma di ricatto, a livello europeo, perchè questa diventi la priorità assoluta da discutere sui tavoli di Bruxelles a partire da domani mattina? Mi pongo questa semplice domanda, perchè inizia a sorgermi un dubbio: ovvero che Salvini usi l'assenza dell'Europa sulla questione migranti come un comodo alibi per continuare nella sua politica della fermezza, che tanto gli rende in termini di consenso. In altre parole: Salvini potrebbe benissimo rendere prioritaria la discussione sui migranti in Europa, se lo volesse, ma non lo fa perchè in fondo non vuole una soluzione a breve termine. Per lui è molto più redditizio, in termini elettorali, tenere i porti chiusi e dare la colpa all'Europa perchè non fa nulla per risolvere la faccenda."

Ed infatti, la situazione odierna sembra confermare in pieno i nostri sospetti: le elezioni si avvicinano, Salvini accoglie felice questo nuovo caso che gli permetterà di raccattare qualche voto in più dalle urne, e nessuno sembra avere la voglia (o la capacità?) di risolvere il problema a livello europeo.

Massimo Mazzucco

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