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GRAMICCIOLI: PREMIO TEATRO ELSA MORANTE, IN SCENA A ROMA CON L’OPERA SUI VACCINI. Arriva il prossimo lunedì 4 Giugno al teatro San Raffaele di Roma “Il Decreto”, l’opera realizzata dalla Compagnia del Teatro Artistico d’Inchiesta, presentata da Colors Radio e patrocinata dal municipio XI del comune di Roma che promette di svelare tutti i retroscena della legge sull’obbligatorietà di 10 vaccini.

Colors Radio e il Teatro Artistico d’Inchiesta presentano, a Roma, l’opera sociale più discussa e affollata della stagione, “Il Decreto” interpretata da David Gramiccioli, attuale vincitore del premio per il teatro "Elsa Morante". Oltre 20 le tappe del tour che si sono susseguite dal nord al sud della penisola, più di 10000 spettatori, contro ogni ostacolo -e previsione-. Un tour che sembra essere inarrestabile.

Non solo una pièce teatrale, che consacra l’alto livello artistico della Compagnia, già insignita del Premio Diritti Umani nel 2012, ma una coerente e puntuale inchiesta giornalistica sulla legge del super obbligo vaccinale, promulgata in Italia la scorsa estate.

“Per ogni farmaco che altera la biochimica del cervello al fine di dare beneficio ad un paziente psichiatrico, esiste una combinazione di micronutrienti per raggiungere il medesimo risultato, ma senza effetti collaterali” - Dott. Carl C. Pfiffer (1908-1988)

di Marco Pallotti - Naturopata

Depressione, ansietà, iperattività, deficit di attenzione, disturbo bipolare, schizofrenia, sono solo alcuni dei tanti disturbi mentali che affliggono sempre più persone che vivono nella civiltà moderna. La psichiatria ufficiale attribuisce la colpa praticamente ad ogni cosa, eccetto che a carenze di micronutrienti.

Esiste una correlazione dimostrata tra carenze nutrizionali e disturbi mentali?

La scoperta di un'associazione tra deficit nutrizionali e disturbi psichiatrici risale al 1958, quando i medici canadesi A. N. Payza e D. G. Irvine, del gruppo di ricerca diretto dal dott. Abram Hoffer, trovarono una sostanza sconosciuta di colore violaceo, sia nelle urine di pazienti volontari sani a cui era stata somministrata la droga psichedelica LSD, sia nelle urine di pazienti psichiatrici a cui non era stata somministrata la medesima droga. Questa sostanza sconosciuta venne chiamata “fattore malva”.

Come trasformare un rifiuto tossico in un toccasana indispensabile per l’uomo.

Di Federico Povoleri

Parecchi anni fa un pediatra mi allungò due tavolette di fluoro per il “bene” di mio figlio; non soltanto erano indispensabili per prevenire la carie, disse (il fatto che non avesse ancora i denti e che avrebbe dovuto cambiare completamente i primi che sarebbero spuntati non intaccò minimamente la sua logica), ma aggiunse che erano vitali anche per le ossa.

Lo guardai in faccia con attenzione e il suo sguardo rispose a qualsiasi tentazione potesse venirmi di intavolare una discussione. Lo ringraziai, uscii e le pasticche volarono nel primo cestino di rifiuti che mi capitò a tiro. Ero certo della sua buona fede ma lo ero altrettanto della sua ignoranza.

Oggi il fluoro si trova nell’acqua potabile, in quella minerale, in tutti i dentifrici più comunemente utilizzati, nelle gomme americane e continua ad essere raccomandato dai pediatri (solo per fare alcuni esempi); è tutt’ora considerato un importante aiuto per la salute di ossa e denti e questa leggenda metropolitana (o fake news, fate voi) persiste nonostante non sia certo un mistero il fatto che fin dalla sua scoperta è stato catalogato come: rifiuto tossico estremamente pericoloso.

Di Paolo Franceschetti

1. Premessa. La guerra alla medicina naturale. 2. La medicina prima di Cristo. 3. La medicina da Cristo al Medioevo. 4. La medicina nel Medioevo e nei secoli successivi. 5. La medicina dall’800 ai giorni nostri. 6. La situazione attuale. 7. Conclusioni.

1. Premessa. La guerra alla medicina naturale
In questi tempi c’è una guerra dichiarata tra la medicina naturale e quella ufficiale, che evidenzia le falle di quest’ultima mettendone in risalto i limiti palesi (basti pensare che nonostante le spese immense per la ricerca sui tumori, questa malattia sta aumentando vertiginosamente) e la medicina tradizionale allopatica, che schiera dalla sua parte i vari soloni a colpi di radiazione dei medici eretici. Recenti sono i casi di Gabriella Mereu, di Tullio Simoncini, di Ryke Geerd Hamer, di Paolo Rege-Gianas. Pochi giorni fa è stata radiata dall’ordine la dottoressa Gabriella Lesmo, rea di aver preso posizione contro i vaccini (settore che ha iniziato a studiare con particolare attenzione per via del fatto di avere un figlio reso autistico proprio a seguito della somministrazione di vaccini). Pochi mesi prima era stato radiato per lo stesso motivo un altro medico, Dario Miedico. E sempre recentemente è stato radiato dall’ordine Paolo Rossaro, per aver prescritto una cura alternativa alla chemioterapia in un caso di tumore.

In realtà, la lotta tra medicina naturale e medicina tradizionale ufficiale esiste da secoli, e può individuarsi il punto di origine nel Medioevo, ad opera dapprima della Chiesa cattolica, e successivamente ad opera della scienza ufficiale, che ha preso il testimone dell’oscurantismo cattolico.

Vediamo come e perché nasce questa battaglia, e perché essa è identica ai giorni nostri, come nel Medioevo, e in tutti i secoli intermedi.

Una volta esistevano i prigionieri di guerra che venivano deportati nei campi di concentramento nazisti; ora invece viviamo prigionieri delle etichette che rendono i nostri figli "socialmente modificati" nelle nostre case e nelle nostre famiglie.
 
Ognuno comprende ciò che vuole comprendere dell'autismo; certi medici non sanno nemmeno chi sono questi ragazzi, molti altri ancora non sanno come curarli, molti altri dicono che non si guarisce, molti altri ancora dicono che questi ragazzi vanno istituzionalizzati, molti altri discutono sui metodi riabilitativi e molti ancora promettono tutti gli anni che faranno di tutto per indicare le possibile vie di prevenzione di questa allucinante malattia.
 
Quello che abbiamo letto ancora in questi giorni ha superato il limite della decenza e della INciviltà e si confonde molto bene con l'odore marcio dell'immondizia. Sempre le stesse parole, sempre le stesse cause ipotetiche, sempre le stesse correnti di pensiero, sempre le stesse promesse disattese. E intanto in Italia non si muove nulla da decenni. Francamente siamo stufi e siamo altrettanto schifati. Solo un alienato non comprende che l'autismo è l'evidenza più colossale del fallimento della medicina moderna, incapace di prevenire e curare le malattie neurodegenerative; eppure, nel nome della ricerca, sono stati torturati e ammazzati miliardi di topi e milioni di scimmiette per dare un senso a una ricerca "inconcludente".

Ultimamente, in prossimità del 2 aprile, sembra di assistere al Carnevale dell’autismo, dove l'unica cosa importante è esibire un palloncino blu. Eppure qui non c'è nulla da festeggiare: aria, acqua, cibo e informazione sono tutti inquinati e rappresentano il veleno mortale che sta ammazzando i nostri figli. Basterebbe disintossicarsi da tutto questo per comprendere che la vita è sfuggita dalle nostre mani, e che certi lacché confezionano una realtà virtuale molto più autistica degli stessi autistici.

di Maurizio  Blondet

Da qualche tempo ho sulla scrivania l’ultimo libro di Marcello Pamio, “Vaccinazioni –  Armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo” (Uno Editori, 187 pagine, 12,90 €)  e non riesco a recensirlo. Tanto enorme la massa dei dati sulle  patologie prodotto nei bambini, tanto schiacciante il capo d’accusa sui profitti oltraggiosi delle farmaceutiche, tanto odiose le prove della complicità anti-umana del governo Gentiloni-Lorenzini che  Pamio raccoglie, che uno finisce per dubitare.

Si ha un bell’aver avvertito, sulla scorta di Marco Della Luna, che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico”  di popoli che il  potere considerano ormai “superflui”.  Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”), una “recensione” non potrebbe che concludersi con un appello alla rivolta di piazza e di strada, con barricate ed armi.  Ovviamente si esita, anche perché si sa che a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo  non il Potere, ma i nostri simili  “favorevoli ai vaccini” ossia al governo zootecnico mondiale.

Sono una ragazza di 28 anni, mi chiamo Giorgia Scataggia e sono immunodepressa.
 
Desidero esporre la mia opinione riguardo l'obbligo vaccinale, portando la mia testimonianza di persona con seria compromissione del sistema immunitario. Pur non avendo figli la questione mi sta particolarmente a cuore, in quanto ritengo che le persone nella mia particolare condizione vengano oggi estremamente strumentalizzate per giustificare una legge che ritengo essere ingiusta. Per questo, da qualche tempo, faccio attivismo nel mio piccolo, per offrire almeno un punto di vista diverso.

Essere gravemente immunodepressi è una condizione assolutamente invalidante: ciò che per gli altri è normale, per te diventa pericoloso. Ci sono tanti, tantissimi virus, batteri, funghi che possono causare seri problemi ad una persona immunodepressa e che con le vaccinazioni non c'entrano veramente nulla. Per una persona immunodepressa, spesso, anche i propri "commensali", che normalmente non sono ostili, possono diventare pericolosi. Parliamo quindi di un handicap serio.

Proprio nel giorno in cui scade il termine per i genitori per presentare la documentazione vaccinale dei propri figli, compare sulla rete una notizia che sembra avere dal clamoroso: "Eliminato l'obbligo vaccinale negli Stati Uniti."

"Il presidente Trump - dice l'articolo - ha creato una nuova divisione all'interno dell'ufficio dei servizi sanitari e umani per i diritti civili, con il preciso scopo di eliminare le vaccinazioni obbligatorie in tutto il paese e garantire ai cittadini il diritto di scegliere la propria assistenza sanitaria".

Se però andiamo a guardare la notizia sui media mainstream (qui ad esempio un articolo di ABC News) scopriamo che le cose stanno molto diversamente.

Ieri ho visto "Il Decreto", la piece teatrale di David Gramiccioli sulla questione dei vaccini.

Nonostante io non ami il teatro, lo spettacolo mi è piaciuto molto. Si tratta infatti di una struttura narrativa semplicissima, che ricostruisce in senso lineare - episodio dopo episodio - tutto quello che è avvenuto in Italia attorno ai vaccini negli ultimi anni.

E quello che è avvenuto è allucinante. Man mano che i vari segmenti del racconto vanno ad incastrarsi l'uno con l'altro, ti rendi conto di come l'Italia sia stata scelta consapevolmente per diventare il primo laboratorio a cielo aperto dove sperimentare una vaccinazione di massa a livello nazionale.

E' un disegno che parte da lontano, ed è stato concepito proprio per portare una intera nazione ad accettare supinamente una legge palesemente inconstituzionale. Lo stesso nostro primo ministro dichiarò infatti che in Italia non esistesse "nessuna emergenza sanitaria", per cui venivano a cadere automaticamente i presupposti legali per imporre le vaccinazioni obbligatorie alla popolazione. Nonostante questo, l'ex giurista - e oggi presidente della repubblica - Mattarella, firmò senza fiatare questa palese violazione della nostra costituzione.

Di Federico Giovannini

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale. La ricerca delle cause e dei meccanismi che scatenano la SM è ancora in corso (9).Basta documentarsi un minimo insomma e salta fuori che la SM è una malattia non arrestabile, trattata con farmaci dai pesanti effetti collaterali e che in definitiva lascia poche speranze di una aspettativa di vita normale in durata e qualità.

Tuttavia il dottor Cicero G. Coimbra - brasiliano - sostiene di curare la sclerosi multipla; ormai i casi sono migliaia.

Mi chiamo Luisa, sono infermiera da 27 anni, madre di tre figli di 14, 12 e 9 anni, dopo aver lavorato in ospedale, da quasi 20 anni lavoro in un servizio per le tossicodipendenze. Una notte per caso nel 2011, ho visto una replica dello spettacolo “Ausmerzen”, di Marco Paolini, e ne sono rimasta molto turbata. Lo spettacolo descrive quanto avvenuto in Germania contro gli stessi tedeschi:

«Tra il ’39 e il ’41 nella Germania Nazista, prima di altri, vennero uccisi decine di migliaia di tedeschi: erano bambini e persone adulte disabili o malati di mente, vite “indegne di essere vissute”. Aktion T4 (dall’indirizzo della sede operativa della struttura a Berlino, Tiergartenstrasse 4), il nome più noto per una vicenda poco conosciuta e letteralmente insabbiata per decenni dopo la guerra, è la realizzazione, drammaticamente efficiente, di un progetto di eliminazione del “diverso” e dell’”inutile”. Progetto segreto e ideato da pochi, ma nei fatti realizzato sotto gli occhi di tutti, con una regia attenta a cogliere il consenso della classe medica e della popolazione, indotta a credere che fosse la cosa giusta.» Dal sito ufficiale di Marco Paolini www.jolefilm.com

In quel periodo la mia vita era faticosa e un po’ complicata, e ho attribuito il forte impatto emotivo alla mia fragilità di quelle notti insonni, ma negli anni mi sono trovata a ripensare alle parole e alle suggestioni di quella notte. In realtà mi sono sempre chiesta, da quando lavoro, come fosse stato possibile durante il periodo nazista, ma anche nelle dittature argentina e cilena, o comunista, corrompere tante coscienze insieme per arrivare a tali crimini. Lo spettacolo “Ausmerzen” coglie, secondo me, il cuore del problema descrivendo la lenta opera di addormentamento e addomesticamento delle coscienze, che ha portato tanti medici e infermieri ad accettare e sostenere progetti così contrari all’etica professionale e alla natura umana e che ha condotto tanti genitori a consegnare i propri figli perché “imperfetti”.

Pensavo di essere in ogni caso al sicuro come persona e come infermiera da tale pericolo, e invece mi sbagliavo.

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