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Si chiama Known Traveller Digital Identity, che significa "Identità Digitale del Viaggiatore Conosciuto".

In queste quattro parole c'è già la quintessenza del problema: se in futuro vorrai viaggiare senza intoppi, dovrai essere già conosciuto, e questo potrà solo avvenire tramite la tua "identità digitale". Ovvero, dicci tutto di te e potrai andare dove vuoi. (In alternativa, tieniti stretti i tuoi dati personali, ma se poi incontri ritardi e problemi alle frontiere non venirti a lamentare).

E' questa la sintesi del progetto Known Traveller Digital Identity presentato all'ultimo World Economic Forum di Davos. E c'è già chi sospetta che il recente "scandalo" sulla fuga dei dati personali di Facebook sia stato pompato artificialmente, proprio per convincere il pubblico mondiale prima a riappropriarsi, per poi "cedere intenzionalmente", tutte le informazioni personali che ovviamente Big Data già possiede su di noi. In altre parole, legare l'asino esattamente dove vuole essere legato.

QUI il pdf del documento citato

Fonte Pandora TV

.

 

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umax
#1 umax 2018-04-24 20:58
Ma chiunque abbia qualcosa da nascondere e non abbia un profilo Facebook se lo può creare ad arte per far credere di essere una brava persona ?
Adonis
#2 Adonis 2018-04-24 22:00
Fin tanto che miliardi di persone posteranno sui vari social anche le volte al giorno che vanno di corpo credo che parlare di vite regalate sia più che retorico. OK c'è gente che utilizza correttamente FB e company ma bisogna ragionare a livello globale e di vite sputtanate in modo volontario in rete ce ne sono miliardi. Ormai il gioco è fatto e non si torna più indietro...che dire? Peggio per coloro che mettono in piazza la propria vita, le proprie idee politiche, le loro preferenze sessuali, cosa mangiano, con chi stanno in un determinato momento della giornata, ecc. A me tutto ciò mi pare una follia infatti non sto su nessun social e me ne guardo bene dal mettermici...il che poi è pure inutile perché oggi, anche con un semplice telefonino di ognuno di noi sanno vita, morte e miracoli....e la cosa è deprimente non poco....
OrtVonAllen
#3 OrtVonAllen 2018-04-24 22:46
Al lupo..al lupo...ma poi quando passi certe dogane ti risucchiano tutti i dati comunque...

Che voglia di fattoria...ma dove? Che convogliano le piogge, i colpi di Stato e le catastrofi "naturali" e tutto il resto...
Internet ha fatto sempre schifo, ha ucciso il prendersi il tempo, con quelle merde da aggiornare e roba che non funziona mai...di plastica..e metalli radioattivi.. con cookies senza cappuccino...

La massa conta che non ha nulla da nascondere e non immagina i danni che fa alla prole...

Fossimo in pochi...con robot e filosofia...magari la vita in questo posto, sarebbe un EDEN...
miles
#4 miles 2018-04-24 23:07
Ho viaggiato quando era il momento buono per farlo.
Ho dormito in tenda sulla spiaggia a Sharm in Egitto, quando non c'era nemmeno l'ombra di un albergo.
Il turismo di massa ha devastato i posti più belli del pianeta, e sinceramente a meno di qualche fatto estremamente
grave, penso che non varcherò più nessun confine.
La gran parte del bestiame invece viaggia, è diventato estremamente cool, tutto connesso e organizzato, tutti a vedere
le stesse cose e a mangiare nel solito ristorante che è in cima alla classifica di tripadvisor........
kent12
#5 kent12 2018-04-25 00:10
Spero di non essere OT.
Qualche settimana fa ho visto in tv (non italiana) un servizio che faceva vedere come i cinesi utilizzano i social media. Diceva oltre che ciò che oggi i cinesi fanno sui social volontariamente nel 2020 dovrebbe essere obbligatorio, imposto dal governo.
In poche parole una bella fetta della popolazione vive, si fa guidare, condizionare secondo l'opinione che gli danno su di loro i social media (altra gente). Si accumulano punti (tipo famosi like) e ovviamente più alto è il punteggio meglio è. Se si ha un punteggio alto si può ottenere per esempio non solo un prestito in banca ma anche con un buon interesse, affittare una macchina o un appartamento, entrare in un museo ecc. Si deve fare però anche attenzione con chi si fa amicizia e seguire i consigli degli altri per esempio appunto con chi non fare amicizia, sul come vestirsi, taglio di capelli, colore della scocca dello smerdfon.... Se invece si ha il punteggio basso son cazzi e ve lo potete immaginare – succede l'esatto contrario.
Immediatamente mi è venuta in mente una puntata di una serie tv Black mirror (2016) che parla delle stesse cose solo che la cosa era un po' più sofisticata grazie alla biotecnologia. Per chi volesse farsi un idea metto il link – Black Mirror 3x01 Caduta Libera [LINK RIMOSSO M.M.]
Ghilgamesh
#6 Ghilgamesh 2018-04-25 07:46
Avevo già messo in conto questa eventualità ... oramai mi è rimasto solo il passaporto e sta per scadere pure quello, appena scade, ciao documenti ... e ciao viaggi.
peonia
#7 peonia 2018-04-25 09:21
LA DITTATURA GLOBALE, SEMPRE GLI STESSI DITTATORI... :-(
music-band
#8 music-band 2018-04-25 09:48
Da questi primi commenti pare che non si sia capito il senso di quanto affermato nel video... E' andata a farsi benedire anche la capacità di pensiero critico degli utenti di luogocomune?

Il problema alla frontiera sarà soltanto "UNO" degli effetti collaterali.

Il punto è, che queste multinazionali vi conoscono "meglio di quanto vi conoscete voi" grazie ad algoritmi e intelligenza artificiale che analizzano "ogni attività fatta in rete"... Quando mettete un "like" ma anche quando acquistate qualcosa, o quando scrivete parole su un post o su una mail dato che tutti i furbastri del momento stanno usando gmail, solo per fare un esempio.

E questo è un potere immenso. Prima dell'era di "Internet" esplose un mezzo scandalo subito messo a tacere, forse qualcuno se lo ricorda; venivano assunti giovani disoccupati da varie aziende e venivano spediti alle anagrafi a copiare nomi, indirizzi etc. Molti comuni permettevano la consultazione gratis; si cercavano inoltre banche dati dove ci fossero registrati acquisti o nomi e indirizzi dei cittadini; un dirigente di una multinazionale incaricato di svolgere queste attività, intervistato, rispose alla domanda: Ma quanto vi costa comperare nomi, indirizzi e altri dati da altre aziende? - "Non ha importanza", disse "le aziende sono disposte a pagare qualsiasi cifra per questi dati che sono vitali"

Ora li ottengono gratis.

E' curioso vedere come è cambiata la percezione della gente nel frattempo... I dati considerati vitali da queste multinazionali e dai loro analisti... Non sono altrettanto "Vitali" per i loro legittimi proprietari... Cioè per voi.

Non capire il senso di questa frase: "Abbiamo svenduto le nostre vite" mi sembra più grave dei criminali che le hanno in pugno.

Sarebbe interessante riflettere su questo invece di parlare del fatto che uno non viaggia più... Che l'altro grida al lupo al lupo etc.
halastor
#9 halastor 2018-04-25 10:24
Come spesso accade un articolo fondamentalista.
Il caso dei dati di Facebook ha radici puramente economiche e poi, a dirla tutta, un sistema di riconoscimento certo per chi viaggia è quasi d'obbligo ormai....

Cit.: "Ovvero, dicci tutto di te e potrai andare dove vuoi. (In alternativa, tieniti stretti i tuoi dati personali, ma se poi incontri ritardi e problemi alle frontiere non venirti a lamentare)."

Ovvero, quando ti entrano in casa di notte e ti sgozzano come un maiale non ti lamentare...visto che hai fatto entrare nella tua nazione cani e porci.

se una regia in tutto questo c'è....l'abbiamo voluta noi...come sempre

Halastor
f_z
#10 f_z 2018-04-25 10:36
Una delle ultima trovate per estorcervi...le impronte digitali!
Aeroporto di Tenerife Sud, roba di meno di un mese fa: atterro e vado al controllo passaporti. Un addetto invita tutti quelli con passaporto elettronico (quello nuovo tipo con il microchip) in una apposita fila che dovrebbe essere piu' rapida.

Arrivi alla macchina che fa il controllo e...sorpresa! Ci sono DUE macchine: una controlla il passaporto e prende l'impronta del tuo dito, e la seconda verifica l'impronta del tuo dito per aprirti il cancelletto e farti uscire!

E chi cazzo mi garantisce che la mia impronta non venga immagazzinata da qualche parte?
Ghilgamesh
#11 Ghilgamesh 2018-04-25 10:36
Music

In realtà li pagano anche ora ... gli algoritmi, non sono gratis, le società come data analytics, non lavorano per beneficenza ... e il problema che tu stai sollevando, qui su LC lo conosciamo da anni e ne abbiamo parlato più volte.

Qua si parlava nello specifico di viaggi, parliamo di quelli.

Quando si parlerà del controllo globale e delle multinazionali, potremo pure discutere di come fotteranno anche noi, che i dati on line non ce li mettiamo. (ancora)
f_z
#12 f_z 2018-04-25 11:00
Per il momento sto cercando di cautelarmi per quanto possibile:

- non ho un account faccialibrodiculo
- non ho un account cipcipuccellopadulo
- ho un account gmail che non uso: sta li' solo per usare google maps dal cellulare
- ho uno smartphone vecchiotto che mi e' stato regalato e prima di usarlo e' stato 6 mesi in un cassetto. Ho poca quota dati quindi uso internet solo in caso di necessita', anche perche' non e' per niente comodo da usare
- non posto foto mie o dei miei cari su internet: solo paesaggi & c
- cerco di limitare al minimo le registrazioni su siti commerciali: in pratica compro sempre dagli stessi per non allargare il numero di quelli che detengono i miei dati (per quello che puo' servire...)
- la prossima volta faccio la fila al controllo manuale dei passaporti :-D
OrtVonAllen
#13 OrtVonAllen 2018-04-25 11:23
music-bandCitazione:
Da questi primi commenti pare che non si sia capito il senso di quanto affermato nel video... E' andata a farsi benedire anche la capacità di pensiero critico degli utenti di luogocomune?...... l'altro grida al lupo al lupo etc.
Ma tu hai capito almeno mezza parola di quel che ho scritto?
...e insomma..il tuo commento "spiegherebbe" codesto senso, sfuggito ai più?
Ho letto da parte tua un bel mazzo di retorica, altro che senso critico...

Lo ripeto per te...all'aeroporto di Dubai o Ginevra ad es., ti copiano tutti dati che hai nel telefonino...almeno io ho messo qualcosa di "nuovo"...

Senso critico che manca? Ariva Lü a spiegaa a nüm ..
alsecret7
#14 alsecret7 2018-04-25 13:01
e gente furba che non la freghi con qualche legge! il nuovo ordine mondiale si sta delineando!ai voglia fare cortei e dimostrazioni! se poi contro ai anche giornalisti e l'informazione tutta!tranne pochissimi naturalmente. :hammer:
music-band
#15 music-band 2018-04-25 13:33
Citazione:
Ma tu hai capito almeno mezza parola di quel che ho scritto?
Evidentemente no...
Citazione:
...e insomma..il tuo commento "spiegherebbe" codesto senso, sfuggito ai più?
Sorry?
Citazione:
Ho letto da parte tua un bel mazzo di retorica, altro che senso critico...
Chiedo scusa ma ho difficoltà con la neolingua... Cos'è un: "mazzo di retorica"?
Citazione:
Lo ripeto per te
Grazie di cuore...
Citazione:
almeno io ho messo qualcosa di "nuovo"
Grazie dell'impareggiabile contributo
Citazione:
Ariva Lü a spiegaa a nüm ..
Ne dubito...
fefochip
#16 fefochip 2018-04-25 14:01
e nel frattempo ANSA ha levato commenti collegati a FB
quando fa comodo e quando non fa comodo ...ai soliti noti
El_Barbudo
#17 El_Barbudo 2018-04-25 15:05
@ Kent12

premetto che, primo, non ho visto il documentario che citi tu e quindi potrei anche sbagliarmi; secondo, non ho la certezza provata di quello che sto per dire, ma credo che tu stia facendo riferimento alla questione del cosiddetto punteggio di vita sociale (o come si chiama lui).
Non ricordo bene la storia, ma è stata sui giornali qualche settimana fa: in pratica il governo cinese vorrebbe istituire una sorta di classificazione dei cittadini basata sui loro comportamenti sociali intesi come vita reale all'interno della comunità, del tipo prendi una multa per non aver timbrato il biglietto sull'autobus allora non potrai viaggiare in aereo per un anno e cose così.
Dal momento che nella traduzione in inglese era stata adottata l'espressione "social life", i media occidentali ne hanno approfittato per far passare l'idea che il cattivissimo governo cinese spii le vite dei poveri cinesi all'interno dei social network inventandosi storie tipo quella che hai riportato tu di un controllo costante sia sui comportamenti che sulle parole e di praticare il sistema dei punteggi basandosi sulle loro vite virtuali.
Per la verità ho l'impressione che si voglia accusare il governo cinese di fare un qualcosa che in realtà stanno già facendo i media (di sicuro) e i governi (probabile) occidentali (vedi: "politically correct", teorie di genere, migranti, fa e antifa, fondamentalismo scientifico e tante altre cose che non mi basta la giornata per scriverle tutte).
Adonis
#18 Adonis 2018-04-25 17:06
In una società dove la profezia orwelliana si sta manifestando in tutto il suo splendore, andiamo ora a vedere se partendo o arrivando da qualche luogo ci fregano i dati dai dispositivi-appendice che si portano addosso? Qui c'è ben poco da filosofeggiare siamo tutti (possessori di smartphone o meno) sotto rigido controllo e non credo ci siano antidoti a questo stato di cose. Se ne può discutere a oltranza senza arrivare a soluzioni almeno apparentemente logiche. Quando acquistiamo un elettrodomestico oppure anche una semplice lettiera per gatti da Arcaplanet i nostri dati personali sono già belli che sputtanati...provare per credere. Sembrano cazzate ma vi assicuro che non lo sono affatto....
kent12
#19 kent12 2018-04-25 18:54
#17 El_Barbudo
Citazione:
credo che tu stia facendo riferimento alla questione del cosiddetto punteggio di vita sociale
Io credo che sia proprio quello. Però non mi sembrava che quel servizio che ho visto in tv fosse fatto in senso negativo cioè per sputtanare di nuovo il governo cinese per far vedere quanto sono cattivi e irrispettosi verso la privacy. Certo io non capisco il cinese quindi non so effettivamente cosa hanno detto gli intervistati ma pare che oggi lo fanno liberamente e gli piaccia. Solo alla fine hanno detto che il governo fra pochi anni lo vorrà fare obbligatorio. Secondo me queste cose comunque arriveranno se lo vogliamo o no. Basta guardarsi in giro. Io vedo solo gente disinteressata (per varie ragioni) alle problematiche della privacy che continua tranquillamente mettere la propria vita sui social e quando sentono parlare di computer con riconoscimento facciale dicono - che figata!
fefochip
#20 fefochip 2018-04-25 21:10
a proposito del tema consiglio la visione della puntata 7 di una serie di fantascienza "the orville"
una sorta di star trek piu spinta sul lato demenzial-comico

vanno su un pianeta in cui una sorta di megafacebook regola la giurisprudenza
interessante gli spunti di riflessione
miles
#21 miles 2018-04-25 23:30
Citazione:
Per chi volesse farsi un idea metto il link – Black Mirror 3x01 Caduta Libera
Bellissimo episodio, come d'altronde è notevole tutta la serie.
Purtroppo molte delle situazioni che vengono descritte, se non sono già attuali, saranno vissute in un divenire molto prossimo.
El_Barbudo
#22 El_Barbudo 2018-04-26 01:52
@ kent12

come ho detto, non ho idea precisa di cosa dica la legge, sempre che ci sia una legge. Io la notizia credo di averla letta su tom's hardware italia (testata di parte, fa parte de La Repubblica) e per come è stata riportata la si poteva intendere in tutti e due i modi, però tra i commenti, un utente che si era letto il testo della notizia in inglese faceva notare appunto che quel "social" facesse riferimento alla vità all'interno della comunità, mentre l'autore dell'articolo poneva più l'attenzione su un possibile controllo sistematico da parte del governo cinese dei comportamenti dei cittadini nei social network.
In pratica per come l'avevo capita io, si tratterebbe di una sorta di legge del taglione a punti: ti beccano senza biglietto sull'autobus? Allora non potrai viaggiare sul treno o prendere l'aereo per un tot di tempo. Butti il chew'n'gum a terra? Allora pulirai le aiuole pubbliche per qualche mese. Tieni il volume dello stereo troppo alto di notte? Allora ti verrà vietato di andare in discoteca. L'articolo invece faceva intendere che se parlavi troppo sui social contro il sindaco della tua piccola città cinese di periferia allora ti faranno più controlli in aeroporto.
Comunque vedila così: se gli intervistati rispondevano alle domande in merito a questa cosa allora vale più la mia teoria. Se sai che ti mettono in galera se fai campagna antigovernativa, di certo non parli col primo sconosciuto che ti si presenta con una telecamera puntata sulla faccia :-)

Non so per i cinesi, ma per i giapponesi tutto ciò che presenta circuiti elettrici, cavi, pulsanti, lucine colorate ed emette suoni cibernetici è cosa buona e giusta. Se pensi che hanno già delle Intelligenze Artificiali che si occupano di risolvere i casi processuali di minore importanza ed hanno intenzione di metterne altre ad occuparsi delle diagnosi mediche di esseri umani.
Da noi stanno facendo delle gran campagne per convincerci a farci impiantare i microchip così potremo veramente ungerci le giacche e le cravatte con la sola imposizione delle mani.
C'abbiamo gli influencer che ci dicono quanto è bello questo e quello e quanto è cool andare in *ul.
Che se hai perso le braccia e le gambe, la vita è una figata lo stesso, tanto le puoi sostituire con quelle di "plastica" e tutto torna a posto.
Ti viene il cancro, dov'è il problema? ti metti il tuo bel turbantino in testa e sei pronto per il tuo ciclo di chemioterapia e la vita è più gioiosa di prima.
Ti danno un ruolo importante all'interno della Cosa Pubblica, ma qualcuno sull'internet pone dubbi sul tuoi meriti? Nessun problema! Vedrai che nel giro di poche ore compariranno anche le minacce contro la tua persona cosicchè tutti quanti dovranno sempre premettere che non hanno nulla contro di te, sia mai che inizino a dire che fomenti l'odio...
gio911
#23 gio911 2018-04-26 15:19
Come uno degli episodi della serie Black Mirror...
Sertes
#24 Sertes 2018-04-26 16:01
Citazione Music-Band:
Il punto è, che queste multinazionali vi conoscono "meglio di quanto vi conoscete voi" grazie ad algoritmi e intelligenza artificiale che analizzano "ogni attività fatta in rete"... Quando mettete un "like" ma anche quando acquistate qualcosa, o quando scrivete parole su un post o su una mail dato che tutti i furbastri del momento stanno usando gmail, solo per fare un esempio.

E questo è un potere immenso. Prima dell'era di "Internet" esplose un mezzo scandalo subito messo a tacere, forse qualcuno se lo ricorda; venivano assunti giovani disoccupati da varie aziende e venivano spediti alle anagrafi a copiare nomi, indirizzi etc. Molti comuni permettevano la consultazione gratis; si cercavano inoltre banche dati dove ci fossero registrati acquisti o nomi e indirizzi dei cittadini; un dirigente di una multinazionale incaricato di svolgere queste attività, intervistato, rispose alla domanda: Ma quanto vi costa comperare nomi, indirizzi e altri dati da altre aziende? - "Non ha importanza", disse "le aziende sono disposte a pagare qualsiasi cifra per questi dati che sono vitali"

Ora li ottengono gratis.

E' immenso anche il potere che abbiamo noi di far raggiungere le nostre informazioni e le nostre dimostrazioni a migliaia di persone.
Una volta per fare ciò avresti dovuto comprare una serie di spazi pubblicitari o una pagina di giornale - ora invece questa possibilità ce l'hai gratis.
Un video di youtube, un articolo su un blog, un meme... tutto a costo zero, e se prendono la viralità le informazioni che ci hai messo poi le hanno tutti.
I film di Massimo, ad esempio, circolano così.

Quando il bicchiere è mezzo vuoto, provate a ragionare se per caso non sia anche mezzo pieno.
Luxio
#25 Luxio 2018-04-26 18:40
Cit. Sertes:

Citazione:
Quando il bicchiere è mezzo vuoto, provate a ragionare se per caso non sia anche mezzo pieno.
Sono d'accordo, ma ho la sensazione che noi non stiamo sfruttando il mezzo pieno come potremmo, mentre loro il mezzo vuoto lo stanno usando magistralmente.
OrtVonAllen
#26 OrtVonAllen 2018-04-26 19:45
Quando dicevo al lupo..al lupo..si voleva pensare pure che da decenni il telefono regala informazioni potentissime a chi le viviseziona e le scheda. Oggi i mail sono una pacchia..i medici mandano i cazzi tuoi..

Separerei i social come cosa in più...credibile a seconda di quale sollecitazione...

Watts up è il telefono gratis, con toni ed espressioni regalate a chi? A chi vuole pararsi il culo regolando le iscrizioni, dopo i sedici, l'età della scelta religiosa libera a dispetto della pressione familiare...

Essere facilitati perché collaborativi? Roba vecchia ora digitalizzata..
pippos
#27 pippos 2018-04-26 20:49
la storia di Facebook e di Cambridge Analitica è tutta una manfrina. E' dai primi anni '80 che la Nsa raccatta dati da tutto il mondo. Eppoi chi sa come è nata Facebook non si meraviglia affatto. E' un progetto Cia.
Traterraecielo
#28 Traterraecielo 2018-04-29 21:45
Citazione:

KENT12
Qualche settimana fa ho visto in tv (non italiana) un servizio che faceva vedere come i cinesi utilizzano i social media. Diceva oltre che ciò che oggi i cinesi fanno sui social volontariamente nel 2020 dovrebbe essere obbligatorio, imposto dal governo.
In poche parole una bella fetta della popolazione vive, si fa guidare, condizionare secondo l'opinione che gli danno su di loro i social media (altra gente). Si accumulano punti (tipo famosi like) e ovviamente più alto è il punteggio meglio è.
Salve a tutti
Mentre da una parte ci distraggono ed anestetizzano con crisi monetarie, proposte di eliminazione del contante e virus vari, dall'altra hanno già da tempo preparato le nuove reti nelle quali fare cadere gli ignari ed ingenui.
Questo il frutto delle mie ricerche:
traterraecielo.live/.../...
johnhamtergm
#29 johnhamtergm 2018-05-04 10:15
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