Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Forum

Commenti Recenti

rss

Non solo la love story fra Putin e Trump non si è mai potuta consumare - grazie all'isteria, montata appositamente dai suo avversari, del Russiagate - ma i rapporti fra i due rischiano di diventare ancora più tesi, a causa della complessa situazione europea.

Giovedì scorso infatti il senato americano ha votato una legge che tende ad inasprire ulteriormente le sanzioni occidentali contro la Russia. In particolare, questa nuova legge propone di penalizzare economicamente le aziende europee che collaborassero con le società petrolifere russe nella costruzione del famoso gasdotto Nord Stream 2. Come è noto il Nord Stream 2 è il progetto russo che dovrebbe portare gas dalla Russia a mezza Europa, raggiungendo la Germania attraverso il Mar Baltico.

Ed infatti proprio la Merkel ha apertamente criticato questa nuova serie di sanzioni contro la Russia, che andrebbero anche a penalizzare le società europee che collaborano con i russi.

"Per dirla con un eufemismo - ha commentato la portavoce della Merkel - è una mossa decisamente curiosa da parte del senato americano".

Anche il ministro degli esteri tedesco Gabriel e il cancelliere austriaco Kern hanno denunciato la mossa americana, con una dichiarazione congiunta: “Le risorse energetiche dell'Europa riguardano l'Europa - hanno detto - non gli Stati Uniti d'America!"

Ma gli americani se ne fottono, e guardano, come sempre, esclusivamente ai propri interessi: ultimamente infatti gli Stati Uniti stanno facendo pesanti investimenti sulle nuove tecnologie di esportazione di gas liquido (LNG), e ovviamente il fallimento del Nord Stream 2 gli offrirebbe un grande vantaggio dal punto di vista economico.

Nel caso qualcuno non avesse ancora capito che tutto quello che accade nel mondo ruota intorno alle risorse energetiche, e che la varie politiche estere delle diverse nazioni (USA prima di tutti) non sono in realtà che le politiche economiche delle loro società petrolifere.

Massimo Mazzucco

Fonte RT 1, 2

Un documento dettagliato che riguarda le nuove tecnologie LNG

 

 

Aggiungi Commento   

kamiokande
#1 kamiokande 2017-06-18 21:26
Concordo al 100%. Però c'è anche da dire che la signora Merkel quando fallì l'accordo per il South Stream, dopo le sanzioni europee contro la Russia per la crisi Ukraina, non mi era sembrata così accorata nei confronti di Putin. Ora che le toccano il North Stream schiuma dalla bocca.
Triac
#2 Triac 2017-06-18 22:38
discaircraft.greyfalcon.us/HAUNEBU.htm

No, non è fuori tema, questo link serve solo per capire che il mondo è andato avanti, e noi stiamo ancora discutendo di queste cose. Abbiamo energia a go-go da almeno 70 anni, questi burattini politici hanno il solo e unico scopo di far nuotare l'umanità nel fango combattendo gli uni contro gli altri.
Anteater
#3 Anteater 2017-06-19 00:00
La prima considerazione è quel gas serve a delle economie considerate in ripresa...poi boh km di tubi rischio sabotaggio...un po' quello della Saipem...

Mah...il potere non è certo solamente l'energia...anzi...

Slobbysta
Alien2012
#4 Alien2012 2017-06-19 09:27
Citazione:
#2 Triac 2017-06-18 22:38 discaircraft.greyfalcon.us/HAUNEBU.htm No, non è fuori tema, questo link serve solo per capire che il mondo è andato avanti, e noi stiamo ancora discutendo di queste cose. Abbiamo energia a go-go da almeno 70 anni, questi burattini politici hanno il solo e unico scopo di far nuotare l'umanità nel fango combattendo gli uni contro gli altri.
Se gli Alieni sono scesi e si nascondono da qualche parte o sono d'accordo o non possono intervenire (La Federazione dei Pianeti Uniti probabilmente lo proibisce) it.wikipedia.org/.../Federazione_dei_pianeti_uniti.
Loro stanno quieti e si muoveranno solo se inizierà una guerra atomica; per gli ufologi ci sono stati molti avvistamenti e 'silenziamento', delle sequenze di lancio, sia nei pressi delle basi missilistiche URSS (Ucraina) e USA.
Percui siamo fregati :-?
Torrido
#5 Torrido 2017-06-19 09:30
Mi scuso del fuori argomento @ TRIAC sadefenza.blogspot.it/.../...
Redazione
#6 Redazione 2017-06-19 09:35
TORRIDO: Per le comunicazioni personali ci sono i PM.
redribbon
#7 redribbon 2017-06-19 22:14
Già c'è il progetto del gasdotto Israele - Grecia- Italia per diminuire la dipendenza dalla Russia
www.lastampa.it/.../pagina.html

Sulle sanzioni, su chi comanda la politica (grosse aziende), sulle posizioni di estremismo ideologico-demenziale in cui è il senato degli USA, in opposizione pure al Presidente Trump,
nonchè sulla libertà di cui si "permette" l'Ungheria segnalo l'ottimo articolo di Blondet:

Citazione:
Quindi noi italiani non possiamo più vendere il gorgonzola e le cravatte di Armani ai moscoviti, ma i tedeschi possono costruire coi russi un gasdotto da miliardi di dollari, che farà della Germania un hub delle forniture in tutta Europa.

Fantastica la dichiarazione di Angela Merkel, dettata attraverso il suo portavoce: “Gli interessi economici e la questione delle sanzioni non vanno mescolati”: frase di cui non sappiamo se apprezzare di più la malafede o la demenzialità.

“Si tratta di impedire con ogni mezzo al presidente Trump di sviluppare la sua politica estera nel senso di un miglioramento della relazioni americane con la Russia”: E fa notare che nell’emendamento del Senato (che deve ancora essere approvato dalla Camera) hanno infilato una norma che rende necessario il placet del Congresso nel caso di sospensione o alleggerimento, da parte del presidente, delle sanzioni in vigore.


...unirà Budapest ad Atene passando per Belgrado e la Macedonia, ed è finanziato da – eh sì – da Pechino. Per 2,89 miliardi di dollari.
Bruxelles vuole appunto sapere da Orban come mai ha violato le regole eurocratiche, che obbligano fare concorsi pubblici (intra-eropei) per aprire così grandi cantieri. Insomma, prima viene la Siemens. Ma i cinesi hanno proposto tutto loro, pagano loro, e già hanno costruito il ponte sul Danubio a Belgrado, 170 milioni di euro finanziati all’85% dalle banca d’esport ed import di Cina.
www.maurizioblondet.it/.../
marcofa
#8 marcofa 2017-06-20 05:31
STRATFOR e questo il nome della societa` privata americana che si occupa di studi strategici politici ,e vende i suoi studi al governo americano,quindi non e` altro che una delle tante agenzie di intelligence mascherate.
bene se andate su youtube non metto il link basta digitare STRATFOR vi troverete conferenze del suo direttore che parla di strategia americana sulla politica estera ,tra le tante cose che dice fritte e rifritte , ne dice una che e veramente interessante , dice testaulamente che il piu grande pericolo che minaccia l egemonia degli stati uniti nel mondo ,non sono la cina o la russia , ma sono il congiungimento economico tra la germania e la russia , questo fatto e` quello che gli stati uniti devono impedire ad ogni costo, in quanto se si uniscono la potenza economica e tecnica della germania alle risorse e tecnologia militare russa , e` evidente che subito dopo avremo la piu grande potenza economico militare sul pianeta , questo non lo dico io ,lo dice STRATFOR senza mezze parole , essendo una "agenzia privata" puo permettersi di essere piu chiara e brutale di una agenzia governativa , e dire al grande pubblico quale sono le vere intenzioni e preoccupazioni americane.
quindi qualsiasi legame troppo stretto tra russia e germania viene visto come un qualche cosa da fermare , ed un terminal di gas che servirebbe l europa e` proprio una di qulle cose da fermare.
il resto ,sanzioni alla russia per l ucraina ecc ecc son solo foglie di fico per giustificare azioni che mirano a ben altre cose.
maryam
#9 maryam 2017-06-22 09:22
E c'è un altro gasdotto comedonchisciotte.org/.../
Carbonaro79
#10 Carbonaro79 2017-06-22 16:14
Abbattere il muro di Berlino è stato un grosso errore questi hanno ripreso da dove avevano lasciato
Andreotti, quindi il diavolo sotto spoglie umane disse: amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due :hammer:

Per postare dei commenti è necessario essere iscritti al sito.

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO