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Il voto ha ancora ragione di essere segreto ?

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21/01/2017 20:29 #8438 da marocg
Questo e' il mio ultimo thread, e non solo cronologicamente.
L'argomento e' molto semplice da esporre.
Il voto e' segreto.
L'art. 48 della Costituzione della Repubblica italiana sancisce il diritto di voto.
« Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge. »
---
Personalmente rinuncerei alla segretezza, a cambio della certezza di sapere che il mio voto non sara' "manipolato".
In molti Paesi democratici, dopo lo scrutinio, spesso si grida al broglio, si chiede il riconteggio dei voti, perche' evidentemente i rischi che le procedure possano essere "aggirate" sono molti.
Per i Paesi non democratici, nemmeno a parlarne.
Per il voto all'estero, consiglio alle forze politiche, una revisione seria dei meccanismi vigenti.

Torno alla segretezza del voto, farei un esempio pratico, di un Comune dove + o - le anime si conoscono.
Se pubblicassero il mio nome e le mie preferenze, accanto a quello del mio vicino (che magari ha votato, a sua insaputa: scheda nulla)....
...Forse ci sarebbe da discutere per un po', pero' certi controlli potrebbero essere autorizzati.
Quello che voglio esprimere qui e' un dubbio, non sto affermando nulla, ne' esprimendo certezze.
Solo che qualcuno "opini" su un argomento che, magari a ragione, non e' dibattuto:
Il voto ha ancora ragione di essere segreto ?

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22/01/2017 09:31 #8439 da Nomit

Se pubblicassero il mio nome e le mie preferenze, accanto a quello del mio vicino

Ma perché lo devono pubblicare? Basta che sia registrato da qualche parte.

Il vantaggio di questo sistema però, più che evitare i brogli, sarebbe quello di tenere per le palle i politici, secondo un meccanismo che lessi anni fa in un post qui su Luogocomune: io voto Berlusconi perché ha promesso di lottare contro il comunismo e il mio voto a quel candidato è registrato in qualche ufficio; se Berlusconi durante il suo mandato si allea col noto comunista Putin, io vado in comune e ritiro il mo voto e così fanno tutti i giovani imprenditori azzurri. E quando i voti scendono troppo, Berlusconi va a casa. In questo modo i politici sono incentivati a rispettare le intenzioni annunciate in campagna elettorale (e questo avrebbe come reazione 1- rendere ancora più fumose le dichiarazioni in campagna elettorale e 2- cercare un controllo ancora maggiore sulla stampa affinché non divulghi l'operato dei politici).

Il problema è che oggi si potrebbe rinunciare parzialmente alla segretezza, ma in futuro? Tra cinquant'anni sarà ancora così?

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22/01/2017 11:57 #8440 da Sisifo358
@ Nomit

Interessante, tipo una quotazione in borsa, se il titolo scende si cambia rappresentante. Solo non vorrei che così si incentivassero quegli interessi personali che nel tempo tecnico tra un rappresentante e l'altro uno fa in tempo a sbrigare... Mi spiego meglio con l'esempio che hai dato: io do il mio voto a Berlusconi, Berlusconi fa i suoi interessi, i voti scendono, va a casa e il prossimo fa uguale.

Il sonno della Ragione genera mostri.

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22/01/2017 14:28 - 22/01/2017 15:07 #8442 da marocg
Vorrei evidenziare un problema tecnico, con obiettivo minimo : SCHEDE NULLE ZERO.
In un Paese democratico, nel 2017, ci sono gli strumenti per supportare i cittadini nel diritto al voto.
Basterebbe enunciare e rendere operativo un processo di trasparenza che eliminerebbe una parte del problema.
Mi riferisco al voto del mio vicino, all'inizio del thread, che ha votato: Scheda nulla.
Ora non vorrei entrare nel dettaglio dei motivi per i quali una scheda viene valutata nulla.
Mi immagino che se una persona, nelle poche occasioni che ha di incidere nei destini del proprio Paese, si prende la briga di andare al seggio elettorale, magari in condizioni disagiate, magari facendo la fila per votare, vorrebbe che il suo voto contasse almeno 1.
Certo, le procedure vengono spiegate ai cittadini, TV, giornali, ecc. ecc.
Ci puo' stare anche, come dice Anteater "ma nascere è un tiro di dadi e in ciò esistono variabili che possono modificare il proprio esistere...che ne so, una vaccinazione andata storta..."
Tutto ci puo' stare.
Pero' se all'atto finale "Il signor tal dei tali, ha votato" si aggiungesse la parola "Regolare, oppure SCHEDA NULLA", con la possibilita' di correggere, sarebbe un avanzo per la societa'.
Certo, a questo punto il voto sarebbe gia' scrutinato, ossia da mettere nel contenitore specifico e non nel "calderone", davanti al cittadino che non vuole "sorprese".
Intanto togli la possibilita' di manipolare a posteriori, sarebbe un avanzo ...
p.s.: lo aggiungo ora per precisare (anche se era deducibile).
Le singole preferenze all'interno di un partito, per me non sono un grande problema. Per me la responsabilita' e' dei partiti. Quindi se volessero poi analizzare il contenitore al quale facevo riferimento, bene per tutti.
Ultima modifica: 22/01/2017 15:07 da marocg.

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22/01/2017 19:34 #8443 da marocg
Nomit:

Ma perché lo devono pubblicare? Basta che sia registrato da qualche parte.

Per esempio, se non sono andato a votare, mi piacerebbe vedere che non sono presente nell'elenco.
Vale lo stesso discorso per la mia vicina che magari era in vacanza con me.

Nomit:

Il vantaggio di questo sistema però, più che evitare i brogli, sarebbe quello di tenere per le palle i politici, secondo un meccanismo che lessi anni fa in un post qui su Luogocomune: io voto Berlusconi perché ha promesso di lottare contro il comunismo e il mio voto a quel candidato è registrato in qualche ufficio; se Berlusconi durante il suo mandato si allea col noto comunista Putin, io vado in comune e ritiro il mo voto e così fanno tutti i giovani imprenditori azzurri. E quando i voti scendono troppo, Berlusconi va a casa. In questo modo i politici sono incentivati a rispettare le intenzioni annunciate in campagna elettorale (e questo avrebbe come reazione 1- rendere ancora più fumose le dichiarazioni in campagna elettorale e 2- cercare un controllo ancora maggiore sulla stampa affinché non divulghi l'operato dei politici).

Interessante.

Nomit:

Il problema è che oggi si potrebbe rinunciare parzialmente alla segretezza, ma in futuro? Tra cinquant'anni sarà ancora così?

Nulla (o quasi) e' immutabile. Se funzionasse veramente per cinquant'anni, parlo per me, gia' sarebbe un successo.
Poi io ho fiducia che le nuove generazioni sapranno adattarsi, e' nell'evoluzione.

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22/01/2017 20:00 #8445 da marocg
Sisifo358:

@ Nomit
Interessante, tipo una quotazione in borsa, se il titolo scende si cambia rappresentante. Solo non vorrei che così si incentivassero quegli interessi personali che nel tempo tecnico tra un rappresentante e l'altro uno fa in tempo a sbrigare... Mi spiego meglio con l'esempio che hai dato: io do il mio voto a Berlusconi, Berlusconi fa i suoi interessi, i voti scendono, va a casa e il prossimo fa uguale.

Tu come la vedi ?
Hai risposto alla risposta della mia domanda.
Pero' non vorrei che tu la interpretassi come una mia forzatura.
Mi interesserebbe veramente la tua opinione nel merito (vale anche per gli altri), sempre se ti va di manifestarla, come apporto.

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22/01/2017 21:26 #8446 da Sisifo358
@ marocg

Tu come la vedi ?
Hai risposto alla risposta della mia domanda.
Pero' non vorrei che tu la interpretassi come una mia forzatura.
Mi interesserebbe veramente la tua opinione nel merito (vale anche per gli altri), sempre se ti va di manifestarla, come apporto.

Ho risposto alla risposta di una tua domanda perché semplicemente mi pareva interessante la risposta. ;-)

Sul voto segreto la penso come già risposi all'articolo sui brogli elettorali La questione dei brogli elettorali

Esperienza personale:

qualche anno fa mi trovai a parlare con un politico locale sui voti, lui sosteneva di avere una relativa certezza su chi votasse chi. Perplesso gli chiesi come poteva avere questa relativa certezza e mi fece un esempio facendomi vedere i tabulati delle votazioni locali. Un tizio, presentatosi al cospetto di tale politico per avere favori, disse di aver votato lui e la sua famiglia proprio quel politico. Questi prese i tabulati e verificò che In quella circoscrizione non prese nemmeno un voto e cacciò l'uomo.

Le circoscrizioni, queste sconosciute. Sono CAPILLARI.

Dunque per quanto mi riguarda l'anonimato è già discutibile e lo si può togliere ma come la mettiamo con i ricatti e le vessazioni?

Possono anche tenermi ferma una pratica in Comune o rallentarla per scoraggiare certi voti... è solo un esempio.


Il sonno della Ragione genera mostri.

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22/01/2017 22:04 #8447 da marocg
Sisifo358:

Ho risposto alla risposta di una tua domanda perché semplicemente mi pareva interessante la risposta. ;-)

Sul voto segreto la penso come già risposi all'articolo sui brogli elettorali La questione dei brogli elettorali
Esperienza personale:

qualche anno fa .....ecc.ecc.

Vedi che avevo fatto bene a sollecitare il tuo pensiero ?
Altrimenti non sarebbe pervenuto in questo thread.
Chiarissimo, grazie.

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24/01/2017 12:50 #8457 da Shuran
Breve premessa.

Purtroppo viviamo in una società dove esiste una minoranza (valutata intorno al 5% del totale, ma in crescente aumento grazie all'indottrinamento della TV) di persone che sono incapaci di provare empatia verso il prossimo e hanno un bagaglio morale limitato o inesistente: gli psicopatici.

All'interno di ogni sistema democratico che si rispetti tali individui tenderanno, storicamente, a ricoprire le cariche pubbliche più elevate, grazie anche alla loro mancanza di scrupoli nel trarre vantaggio da situazioni che farebbero desistere delle persone "normali", ovvero non psicopatiche (capaci di valutare correttamente le conseguenze delle loro azioni anche sugli altri e tenerne conto al momento di scegliere le proprie azioni).


Il voto segreto, a mio modesto avviso, permette di evitare di essere influenzati nella scelta da persone che non avrebbero alcuna remora ad usare tutte le informazioni a loro disposizione per ricatti, estorsioni e per condizionare l'esito finale delle consultazioni elettorali a proprio vantaggio, infischiandosene del bene comune.

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24/01/2017 15:48 - 24/01/2017 16:15 #8460 da marocg
Shuran:

Purtroppo viviamo in una società dove esiste una minoranza (valutata intorno al 5% del totale, ma in crescente aumento grazie all'indottrinamento della TV) di persone che sono incapaci di provare empatia verso il prossimo e hanno un bagaglio morale limitato o inesistente: gli psicopatici.

All'interno di ogni sistema democratico che si rispetti tali individui tenderanno, storicamente, a ricoprire le cariche pubbliche più elevate, grazie anche alla loro mancanza di scrupoli nel trarre vantaggio da situazioni che farebbero desistere delle persone "normali", ovvero non psicopatiche (capaci di valutare correttamente le conseguenze delle loro azioni anche sugli altri e tenerne conto al momento di scegliere le proprie azioni).

Il voto segreto, a mio modesto avviso, permette di evitare di essere influenzati nella scelta da persone che non avrebbero alcuna remora ad usare tutte le informazioni a loro disposizione per ricatti, estorsioni e per condizionare l'esito finale delle consultazioni elettorali a proprio vantaggio, infischiandosene del bene comune.

Shuran: La mia risposta e' uguale a Sisifo358:
Chiarissimo, grazie.

Approfitto per parlare in generale, se c'e' qualche riferimento e' per mia comodita', non e' personale.
La sfiducia nelle "Istituzioni" e' giustificata da comportamenti inqualificabili da tempo immemorabile.
Con questo presupposto il nostro voto (segreto o no), non sposterebbe i problemi:
- Il citato 5%, presente proporzionalmente nella contesa elettorale, perseguira' imperterrita i "suoi" fini, che raramente coincidono con i nostri.
- Qualsiasi eletto avra' il marchio della parte avversa, il nostro vicino (magari un familiare...).
Concetto espresso chiaramente da Albanese/LaQualunque, che vi risparmio.
Personalmente (ma posso sbagliarmi) non credo ad una caccia alle streghe, sono troppo occupati con i numeri piu' importanti che colpire i "singoli".
Che comunque dovrebbero avere strumenti per denunciare eventuali ritorsioni, io opterei per "sfidarli".
Vorrei ritornare al fatto tecnico del voto, ossia se pubblicare i dettagli dello scrutinio.
Mi piacerebbe che sull'argomento si esprimesse il popolo, magari con referendum, lo so che mi state dando del presuntuoso, ma diffido degli "exit pool".
Non mi fossilizzerei su questo e come dicevo in un mio post precedente, se il mio voto lo mettessi direttamente nel contenitore "certificato", gia' con errori 0 sarebbe un avanzo.
Con manipolazioni sucessive zero e trasparenza evocata.
Sono convinto che la % di votanti aumenterebbe, non ho la controprova come nessuno del resto, quindi potremmo assumere per default + 50%, e anche questo sarebbe un avanzo per la partecipazione democratica.
... Se poi siamo masochisti a prescindere ...
Ultima modifica: 24/01/2017 16:15 da marocg.

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30/01/2017 21:21 - 31/01/2017 05:14 #8492 da marocg
11...Analogie...

In questo thread:

"In molti Paesi democratici, dopo lo scrutinio, spesso si grida al broglio, si chiede il riconteggio dei voti, perche' evidentemente i rischi che le procedure possano essere "aggirate" sono molti."

.
In risposta a Nomit, thread Prossimo Pretesto:

"Se sei d'accordo, usiamo il sistema democratico U.S.A. come modello di riferimento."

Poiche' sono convinto che occorra "migliorare" i sistemi "democratici", intendo ricordare 2 elezioni U.S.A. per riflettere:
- 8 novembre 1960: KENNEDY-NIXON
La sfida oppose il vicepresidente repubblicano uscente, il californiano Richard Milhous Nixon, e il senatore democratico del Massachusetts John Fitzgerald Kennedy. Fu il primo anno in cui presero parte alle elezioni l'Alaska e le Hawaii, e l'ultimo in cui non vi partecipò Washington D.C.
Kennedy, primo presidente cattolico, vinse con uno dei margini di voti più stretti della storia delle elezioni statunitensi. Sarebbe restato in carica fino al 22 novembre 1963, giorno del suo assassinio a Dallas.
- 7 novembre 2000: BUSH-GORE
Dopo otto anni di vicepresidenza, nel 2000 Gore è il candidato alla Casa Bianca del Partito Democratico alle elezioni presidenziali. Il risultato elettorale resta in bilico per diverse settimane a causa dello strettissimo margine, poche centinaia di voti, che separa Gore dal candidato repubblicano George W. Bush nello Stato della Florida, di cui è governatore il fratello di Bush, Jeb, e i cui grandi elettori potrebbero determinare la vittoria dell'uno o dell'altro candidato.
Dopo una controversia giudiziaria sul conteggio dei voti, la Florida fu assegnata ai repubblicani: la Corte, pur ammettendo errori, negò una nuova verifica delle schede elettorali. Bush è proclamato ufficialmente 43º Presidente degli Stati Uniti d'America. Gore ottiene comunque la maggioranza dei voti complessivi, distaccando il suo avversario di oltre 500.000 voti.
Dopo la sconfitta elettorale, Gore si allontana parzialmente dalla politica, anche se non risparmia critiche all'Amministrazione Bush.

I fatti sono noti, TUTTI abbiamo avuto TUTTO questo tempo per riflettere, sugli accadimenti elettorali e le "misure adottate" affinche' gli accadimenti storici prendessero la piega che TUTTI conosciamo.
Attenzione: Spoiler! [Clicca per espandere]
Ultima modifica: 31/01/2017 05:14 da marocg.

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15/02/2017 06:53 - 15/02/2017 07:45 #8669 da marocg
Sorteggio.
Da premessa del thread:

Personalmente rinuncerei alla segretezza, a cambio della certezza di sapere che il mio voto non sara' "manipolato".
In molti Paesi democratici, dopo lo scrutinio, spesso si grida al broglio, si chiede il riconteggio dei voti, perche' evidentemente i rischi che le procedure possano essere "aggirate" sono molti.

Considerati i costi della politica, il finanziamento dei partiti, la macchina organizzativa delle elezioni con relativo teatrino mainstream.
La certezza che qualunque risultato, in questo sistema, non migliora la percezione di democrazia e allontana sempre piu' i cittadini dalle istituzioni.
Oltre alla segretezza, potrei rinunciare anche al voto se si provasse a cambiare per costruire una democrazia piu' credibile.
Se guardiamo alle origini, esempio : Democrazia ateniese, il metodo dell'epoca era : Selezione per sorteggio.
Citazione da wikipedia:

Coerentemente con il presupposto di fornire lo sviluppo della massima competenza generale possibile tra i cittadini, l'uso del sorteggio fu considerato come il mezzo più democratico di attribuzione delle cariche pubbliche: una elezione, infatti, avrebbe favorito gli aristocratici, i ricchi, le persone note o dotate di eloquenza; il sorteggio permetteva a chiunque di impegnarsi nell'esperienza democratica, ossia di "governare ed essere governati", oltre che di evitare fenomeni di brogli e di ridurre i pericoli insiti a fenomeni demagogici, specialmente con riferimento ai membri della Boulé e ad alcuni funzionari dal momento che questi organi detenevano una non irrilevante funzione finanziaria.
Naturalmente, l'assegnazione di incarichi di responsabilità a soggetti non competenti era un rischio evidente e conosciuto anche dagli Ateniesi che, infatti, introdussero filtri: un elettorato passivo più elevato, un esame iniziale e finale dell'operato, un sistema di incarichi collegiali o di consiglio o con uno staff di assistenza al fine di garantire un controllo reciproco tra i singoli funzionari (non valeva per gli arconti le cui competenze erano distinte) ed, infine, il controllo dell'assemblea.
Infine, nessuna persona poteva essere sorteggiata due volte per il medesimo ufficio con la sola eccezione della Boulé in cui, per necessità demografica, era ammesso che un individuo potesse ricoprire l'incarico di consigliere due volte nell'arco della propria vita al fine di evitare che una persona potesse accumulare eccessive cariche pubbliche e quindi eccessivo potere.

(Non intendo andare fuori tema, questo esempio e' solo per rafforzare l'idea di disponibilita' a rimescolare le carte, rivedendo eventuali preconcetti per contribuire a migliorare il sistema.)
P.S.: Sfiga per sfiga ...
Meno costi e meno probabilita' % di incappare in soggetti "rari".
Ultima modifica: 15/02/2017 07:45 da marocg.

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12/03/2017 09:36 - 13/03/2017 02:59 #8866 da marocg
IL CANDIDATO DELLE PRIMARIE
...SPINGERE GLI ISCRITTI A ELEGGERE IL CANDIDATO VOLUTO...
E' un argomento sempre piu' rilevante nei destini di una nazione.
Per questo motivo ci sono grandi interessi per "condizionare" la scena affinche' il rappresentante di una corrente politica prevalga in questa battaglia che definisco intermedia.
Il mio riferimento e' il ballottaggio Sanders-Clinton nel partito democratico nelle ultime presidenziali U.S.A.
Era evidente che in termini di popolarita' (internazionale) la Clinton godeva dei favori degli opinionisti e del mainstream.
Per questo e' stata ritenuta piu' competitiva di Sanders nei confronti dell'antagonista repubblicano (Donald Trump).
Che quest'ultimo (e tutte le forze a suo sostegno) abbiano avuto un ruolo effettivo nelle primarie dei "democratici" e' tutto da dimostrare.
Certo l'ipotesi e' suggestiva, con il senno di poi.
Sanders, teoricamente, non rappresentava la "continuita'" della linea Bush/Obama attraverso Hilary e questo elemento avrebbe tolto a Trump il vanto di cavaliere senza macchia.
Credo che sarebbe stata una contesa piu' interessante e forse meno probabile trovare scheletri nell'armadio di Sanders.
Rivolgo ora l'attenzione alle vicende di "casa nostra", alle primarie del Partito Democratico.
Anche qui, che le altre forze politiche possano avere (o abbiano avuto in passato) un ruolo effettivo nelle primarie del P.D. e' tutto da dimostrare.
Personalmente mi sorprese e non riesco a giustificare i margini del consenso ottenuto dal P.D. con Matteo Renzi.
Per questo le scelte liberali le vedevo nell'ottica che per questo doveva pagare dazio.
Non l'ho mai ritenuto di sinistra e men che meno adatto a guidare un governo di sinistra.
Se da un lato potevo tollerare che il P.D. avesse il 40% delle preferenze, dall'altro non potevo accettare le scelte impopolari espresse nonostante avesse i numeri per fare altro.
Le analogie nefaste con il governo D'Alema mi fanno pensare che alcune scelte di rappresentanza non sono casuali.
Ossia che rispondono ad un piano preciso che certe scelte impopolari che vogliono imporre, devono per forza essere traghettate da rappresentanti o presunti tali di interessi popolari (dico del ceto medio).
Quindi, dati i presupposti che questo sistema impone a scadenze precise perche' definite da accordi internazionali e' evidente che i traghettatori devono rispondere a certe caratteristiche richieste dai poteri forti in termini di consenso (e quindi di tenuta del sistema stesso).
Le manovre, ossia il come, si possa favorire in una contesa (le primarie), un candidato piuttosto che un altro, si puo' solo pensare che possa accadere.
A pensar male a volte ci si azzecca, pero' dimostrarlo non e' il mio mestiere.
Ne parlo solo perche', secondo me, andrebbero definite alcune regole partecipative (esempio tesserati non dell'ultima ora) per arginare possibili ingerenze in un confronto democratico.
Qui mi allaccio al problema della segretezza del voto.
Chi mi garantisce che le persone che hanno determinato la scelta del canditato non possano poi determinare le sorti di un altro partito ?
A volte in campagna elettorale leggo di candidati che sono in grado di garantire x % di voti, non ricordo la fonte, sono comunque notizie di quotidiani noti e la cosa credo che non scandalizzi, anche se non e' provata (probabilmente sono dati statistici).
Gli strateghi della politica sanno bene come muoversi e come muovere le pedine per i fini preposti dai loro obiettivi.
L'imponderabile, l'imprevisto, e' spesso nel nostro desiderio, nella nostra fantasia.
La realta' dei numeri e' roba da professionisti, non s'improvvisa, chi ha il potere non si puo' permettere variabili fuori controllo.
E poi, il potere logora chi non ce l'ha.
Per concludere, propongo questo articolo:
“Segretezza del voto nell’identificabilità del votante” nelle società tecnologicamente complesse
Ultima modifica: 13/03/2017 02:59 da marocg.

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17/03/2017 14:59 #8938 da marocg
Minzolini?
Mio padre era partigiano.
In alcune occasioni ho votato per PCI e per PD, comunque area SX.
"Mea culpa" se sono stato raggirato, anche se non ricordo alternative percorribili
(ho sempre cercato il meno peggio).
Da disinformato, mi illudevo che i rappresentanti di allora fossero meno compromessi degli altri contendenti.
Ora sono iscritto al M5S, perche' non vedo niente di meglio in giro, puo' darsi che mi sbagli, pero' il mio voto, anche se vale 1, se lo dovranno guadagnare., non e' scontato.
Non e' cosi' sicuro, sara' per me in discussione fino all'ultimo, con lo spirito critico e vigile come la situazione richiede.
DI SICURO NON VOTERO' QUESTO P.D. E QUESTA GENTE, E VORREI CHE LO SI SAPESSE.
Minzolini? ‘Fumus’, ‘Turchia’, ‘cazzata’.Dai senatori Pd fantasiose spiegazioni
Dai renziani a ex M5S, chi ha votato sì
In questo contesto, NON MI IMPORTA CHE IL VOTO E' SEGRETO.
Per me e' piu' importante che "sappiano" che io, con questa gente, non ho nulla a che vedere.
Non ho altri mezzi per farglielo sapere e se lo scrivessi sulla scheda elettorale non sarebbe recepito, tutt'altro !

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21/04/2017 06:41 - 21/04/2017 07:39 #9199 da marocg
M5S
Uno dei motivi per cui sono iscritto al M5S e' il fatto partecipativo.
Ossia, tramite la rete, posso formulare proposte, argomentarle e sostenerle nel blog, infine votarle.
Quindi, per quello che posso, ci metto la faccia, il blog e' pubblico e il processo e' trasparente (almeno spero).
Per me, che auspico il massimo della trasparenza fino (a cambio) a tollerare la non segretezza del voto, e' gia' qualcosa.
Certo la strada da fare e' ancora tanta, le differenze molte.
Pero' almeno qualche incongruenza bisognerebbe correggerla.
Tu senti parlare, ossia rilevi il silenzio di Luigi Di Maio (intervista a Travaglio, affermazioni su Assad).
Poi leggi l'intervista di Fabio Massimo Castaldo dei Cinque Stelle a Damasco:
Pubblicato il 14 mar 2017 Stefano Feltri - Il Fatto
www.ilfattoquotidiano.it/premium/articol...itti-umani-un-lusso/

Poi vedi 2 video:
L'intervento più bello della storia. Il m5s è questo. Ribelliamoci (sen. Andrea Cioffi)
Pubblicato il 12 apr 2017


Alessandro Di Battista risponde all'informativa del ministro Alfano sulla Siria
Pubblicato il 12 apr 2017


Il dubbio e' lecito, forse qualcosa non funziona (o non ha funzionato) nel coordinamento dei rappresentanti M5S.
Sembra che non tutti facciano parte dello stesso Movimento.
Spero vivamente che ci sia stata una inversione di marcia nella linea del Movimento soprattutto in termini di politica estera.
Qualcosa e' stato fatto con la presentazione per la conferenza stampa del Programma Esteri, frutto della votazione sulla Piattaforma Rousseau.
www.beppegrillo.it/2017/04/presentazione...imento_5_stelle.html
La votazione ha rappresentato il coronamento di anni di lavoro sia nelle aule parlamentari, che nel confronto con esperti e attivisti, che in esperienze “sul campo”.
Portavoce: Maria Edera Spadoni, Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano e Stefano Lucidi.
1.Contrasto ai trattati internazionali come TTIP e CETA
2.Sovranità e indipendenza
3.Un'Europa senza austerità
4.Ripudio della guerra
5.Smantellamento della Troika
6.Disarmo come premessa alla pace
7.Russia: un partner economico e strategico contro il terrorismo
8.Riformare la NATO
9.Risoluzione dei conflitti in Medio Oriente
10.Nuovi scenari di alleanze per l’Italia

Lo so' che un impegno politico chiaro, senza equivoci, potrebbe ridurre consensi pero' e' una operazione di onesta' intellettuale e di trasparenza che alla lunga potrebbe pagare.
In ogni caso il M5S sarebbe poi piu' credibile, anche come forza di opposizione.
Questo e' il mio pensiero.
Ultima modifica: 21/04/2017 07:39 da marocg.

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