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di Leandro Gallo

L’Italia è uno dei pochi paese occidentali che si è opposto più volte alla produzione energetica da fonte nucleare. Con un certo orgoglio la cittadinanza ha votato espressamente e bandito dal territorio nazionale le centrali destinate alla produzione energetica da fonti nucleari.

La questione si potrebbe dire conclusa se non fosse che alla luce di nuove rivelazioni, la necessità di riaprire un dibattito è diventata di estrema importanza.

Il nucleare sul quale si è sempre discusso riguarda quello basato sul processo di lavorazione dell’elemento della tavola periodica 92, l’Uranio, per esattezza l’isotopo 235 presente in natura circa allo 0,7% del totale. Come ben noto, le problematiche che riguardano la gestione di questa risorsa naturale sono di difficile soluzione. Tra le più gravi, la questione delle notevoli quantità di scorie radioattive, generate inevitabilmente nel ciclo produttivo per la produzione energetica nelle centrali nucleari.

Si stima che la radioattività di queste scorie permanga per un periodo di circa centomila anni, il che rende lo stoccaggio un problema arduo se non impossibile da risolvere in via definitiva.

Ciò che è ben meno noto, è il fatto che dal residuo delle barre di Uranio arricchito, usate come combustibile solido durante il periodo di esercizio, una certa percentuale si tramuta in Plutonio adatto all’implementazione in ordigni nucleari. Tale verità non può altro che avvalorare la giusta scelta fatta dalla popolazione del nostro paese, nella speranza di un futuro libero dalla minaccia atomica.

Quello che l’informazione sin ora non è stata ancora in grado di fare, è di diffondere la consapevolezza che esiste anche una valida alternativa. Questa verità è rimasta sepolta e dimenticata per oltre cinquant’anni, ed è tornata alla luce grazie al lavoro di un ingegnere spaziale, Kirch Sorensen, specializzato anche in campo nucleare.
 
Nel 2011 fondò la compagnia Flibe Energy, diffondendo tramite la rete le prime informazioni a riguardo.

Il tema principale delle sue ricerche riguarda l’esperimento tra il 1965 e il 1969, eseguito nel Oak Ridge National Laboratory in Tennessee, dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. (Youtube)

In questo laboratorio fu sviluppata una tecnologia in grado di utilizzare il Torio come combustibile primario. Il Torio elemento della tavola periodica 90, prende il nome dalla divinità norrena Thor il dio del tuono e del fulmine, e sinceramente è difficile credere sia solo una fortunata coincidenza. In natura si trova nell’isotopo 232 al 100%, inoltre in quantità dalle tre alle quattro volte più abbondante rispetto all’Uranio.

Il vantaggio anche solo riguardo la disponibilità naturale è più che evidente, ricordo che l’Uranio in natura si trova per il 93% nell’isotopo 238, non utilizzabile come risorsa primaria. Si stima che se fosse utilizzato come unica fonte per la produzione energetica mondiale, il Torio sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno globale per oltre mille anni, un tempo sicuramente più che sufficiente per ricercare e sviluppare energie ancora più efficienti e pulite, come il nucleare a fusione o altre forme più esotiche ancora sconosciute.

Ma andiamo ad approfondire i vantaggi confrontandolo con il nucleare tradizionale.

Tra le molte innovazioni proposte dall’O.R.N.L, quella di utilizzare un combustibile liquido per le reazioni nucleari spicca maggiormente. Il liquido in esame è un sale che a temperatura ambiente si trova in forma cristallina, essendo come anche il sale da cucina in stato di “congelamento”. A temperatura di esercizio invece, si presenta in forma liquida, questo comporta l’enorme vantaggio di non generare pressione, perché anche ad elevate temperatura non è in fase di ebollizione.

L’impatto sulla sicurezza di un sistema che non esercita sotto l’elevato stress caratteristico di impianti ad elevata pressione è evidente, in più il liquido radioattivo potendo solidificare in un sistema a dispersione di calore passivo, permette l’implementazione di un semplice ed estremamente effettivo sistema di sicurezza. In caso di un eventuale interruzione elettrica, una valvola automatica di scarico si apre e riversa il contenuto del reattore in una cisterna di raffreddamento apposita. Il materiale radioattivo raffreddandosi solidifica, e fa quindi in modo che il rischio di perdite risulti irrisorio. Ciò permette anche nell’eventualità di catastrofi naturali, la possibilità di garantirne un sicuro contenimento.

Ma c’è molto di più, un reattore al Torio in sali fusi, detto in gergo tecnico Molten Salt Reactor (MSR), non opera se non sotto un bombardamento di un flusso di neutroni costante, il che permette al sistema di essere acceso o spento a piacimento, mentre chiunque sia del settore sa bene che uno dei maggiori problemi di una tradizionale centrale nucleare, è che una volta in esercizio non può essere spenta per diversi anni, oltre ad un lungo periodo di tempo necessario, prima di poterne procedere ad un eventuale smantellamento.

Invece un impianto MSR è estremamente scalabile, ovvero può essere realizzato anche in dimensioni alquanto contenute, rendendo tutto l’insieme molto più semplice oltre che economico da gestire.

E sì, se non fosse ancora chiaro, tra i vantaggi di questa tecnologia, si presenta anche quello di essere parecchio più economica nella realizzazione.

Ma giungiamo finalmente al punto critico, la questione delle scorie radioattive. Anche sotto questo punto, la tecnologia MSR presenta un enorme vantaggio. Le quantità di scorie prodotte sono un centesimo di quelle tradizionali, inoltre e questo è il punto chiave, la radioattività residua si disperde nell’arco di trecento anni invece dei centomila dell’Uranio, il che rende lo stoccaggio possibile. Per assurdo, la limitatezza di tale scorie renderebbe possibile valutarne anche la spedizione nello spazio remoto.

Per finire, esaminiamo la possibile resa oltre all’impatto su scala globale. L’efficienza calcolata supera di venti volte quella delle tradizionali centrali nucleari, il che permetterebbe di coprire i costi energetici pro capite con un singolo Dollaro annuo, oltre a rendere sostenibile anche economicamente, liberare il mondo dall’inquinamento da fonti fossile, dando infine un netto taglio alla questione sul riscaldamento globale.
 
Ma non è ancora finita, essendo che il Torio lavora esclusivamente nello spettro termico in ambito delle reazioni nucleari, questo combustibile risulta inadatto ad essere implementato in armamenti nucleari non generando in nessun modo un residuo utile, e non essendo di per se in grado di detonare in una rapida cascata distruttiva, come invece possibile nelle testate nucleari al Plutonio.
 
A questo punto uno si dovrebbe chiedere come mai una possibilità di emancipazione per l’umanità come questa, sia finita segregata e dimenticata così a lungo. Ad esser maligni, e spesso si azzecca, verrebbe da dire che gli interessi in gioco, non farebbero molto il gioco dei potenti.

Di fatto questa realtà esiste, non resta altro che invocare a gran voce cha la ricerca e la sperimentazione pratica, riprenda il più presto possibile, e se non saremo noi a fare i nostri interessi e quelli delle generazioni future, difficilmente qualcun altro lo farà al posto nostro.

Vedi anche: Making Safe Nuclear Power from Thorium

New Molten Salt Thorium Reactor Powers Up for First Time in Decades

 

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ELFLACO
#1 ELFLACO 2017-10-28 23:07
Citazione:
A questo punto uno si dovrebbe chiedere come mai una possibilità di emancipazione per l’umanità come questa, sia finita segregata e dimenticata così a lungo. Ad esser maligni, e spesso si azzecca, verrebbe da dire che gli interessi in gioco, non farebbero molto il gioco dei potenti.
Spero che l'ingenuità che traspare da questa frase sia solo un modo di scatenare la discussione :-D

Le centrali nucleari all'Uranio 235 esistono perche dall'Uranio si può tirar fuori il Plutonio. Punto :hammer:
Tacchi
#2 Tacchi 2017-10-28 23:25
Difficile giudicare, non essendo un esperto in materia ne ingegnere ne fisico. Nell'articolo ci sono solo chiacchere.
Non conosco questa nuova tecnologia che sfrutta il torio, e come potrei se la stanno ancora studiando e/o sperimentando?
Certo leggere che in 300 anni le scorie si disperdono, beh cosa sono poi 300. :hammer:
Significa piu o meno che i figli dei figli dei figli dei figli dei figli cmq se la prendono nel di dietro.
Leggere poi che questa tecnologia renderebbe la "possibilità di emancipazione per l’umanità" mi fa ridere, sarebbe questa l'emancipazione?
Leggere poi " liberare il mondo dall’inquinamento da fonti fossile, dando infine un netto taglio alla questione sul riscaldamento globale."
mi sembra una sciocchezza. Insomma pura propaganda pro nucleare.
Cominciamo col consumare meno elettricita', usiamo piu il solare o altre tecnologia sane invece che sognare ad occhi aperti;
spendiamo i soldi per fare ricerca in questo senso verso un mondo piu pulito, non meno nucleare ma beh solo un'pò di nucleare che ti frega...
quella proposta sembra sia la formula per salvare il mondo dallo smog. Volete rifare il referendum sul nucleare ogni 10 anni finche non lo vincete?
maryam
#3 maryam 2017-10-29 01:06
Centrali al torio: troppo facile
la proliferazione militare


Non è la soluzione ideale: si possono infatti facilmente ricavare materiali per programmi militari segreti


Ralph Moir, fisico nucleare del californiano Lawrence Livermore Laboratory, che la posizione indiana sul torio ha ragioni essenzialmente ideologiche e non scientifiche risalenti addirittura al 1954, al primo piano nucleare indiano per sfruttare i grandi giacimenti di torio della nazione. «Le tecnologie legate al torio porteranno non solo benefici, ma anche grandi problemi.


corriere.it/.../...
starburst3
#4 starburst3 2017-10-29 06:42
L'avevo detto che avrebbero ricominciato a romperci le palle con le centrali nucleari :hammer:

#3 Maryam
Citazione:
Ralph Moir, fisico nucleare del californiano Lawrence Livermore Laboratory, che la posizione indiana sul torio ha ragioni essenzialmente ideologiche e non scientifiche risalenti addirittura al 1954, al primo piano nucleare indiano per sfruttare i grandi giacimenti di torio della nazione. «Le tecnologie legate al torio porteranno non solo benefici, ma anche grandi problemi.
Posizione indiana sul nucleare ripresa e voluta fortemente dall'allora primo ministro i.ghandi piu' che altro per spaventare il Pachistan mussulmano,infatti si spavento' cosi' tanto da diventare anch'esso potenza nucleare della regione.
La signora per chi ancora fosse convinto di una sua parentela con il piu' famoso mahatma,visse fino alla sua morte(quella si uguale a ghandi)nella menzogna di tale affermazione,infatti lei non faceva gandhi di cognome e non era parente,sposo' un ghandi anche lui non parente,ma per entrare in politica era un cognome che faceva al caso! Un po come la clinton,in compenso fu una delle fautrici del famoso equilibrio del terrore che caratterizzo' tutta la seconda meta' del xx° secolo.

IN RED WE TRUST
Antdbnkrs
#5 Antdbnkrs 2017-10-29 06:55
Ah guarda, non ho nessun problema.. basta che le costruisci a min. 500
km da casa mia a me va benissimo :-D
Se poi vuoi risparmiare contatta chi ha costruito l'ospedale a l'Aquila..
Redazione
#6 Redazione 2017-10-29 07:31
Non conosco Leandro Gallo. Mi ha contattato, mi ha spedito questo articolo, e io l'ho pubblicato perchè mi sembra scritto da una persona informata, che conosce ciò di cui parla.

Mi piacerebbe vedere una discussione più tecnica ed articolata, invece di leggere frasi come "nell'articolo ci sono solo chiacchere", oppure "spendiamo i soldi per fare ricerca in questo senso verso un mondo piu pulito".

Altrimenti sono capace anch'io a fare l'ambientalista.
Tacchi
#7 Tacchi 2017-10-29 07:45
jawohl mein fuhrer (e' solo una battuta)
polaris
#8 polaris 2017-10-29 08:42
Interessante. Sembra che per l'ennesima volta ci troviamo di fronte a una tecnologia capace di produrre grandi quantità di energia a basso costo e con un impatto ambientale più contenuto che viene "dimenticata". Come dice Gallo però gli interessi in gioco sono tanti e inoltre Big Oil sta già puntando sulle "rinnovabili" per cui credo che purtroppo saranno quelle il futuro.
fefochip
#9 fefochip 2017-10-29 08:53
cerchiamo di essere realistici.
l'umanità a meno di non essere presa a calci nel culo non rinuncerà al nucleare di fissione con l'uranio perche partendo da lì si costruiscono le bombe atomiche.
quindi io ritengo che prima di esserci un problema energetico ci sia un problema politico/militare.
per come la vedo io benvenga il torio pur di levarci dalle palle delle scorie che durano per 100000 anni e la follia di una centrale che non può essere spenta se c'è qualche problema.
a mio avviso oggi anche 300 anni è un tempo enorme per l'orizzonte temporale che la nostra società è abituata a reagire/pensare/pianificare (politica , persone ecc).
con buona pace di chi ritiene la causa dell'innalzamento di temperatura la CO2 già oggi sostituire tutto il parco macchine a benzina e soprattutto diesel e le centrali di produzione di energia elettrica con gas metano è possibile (ce ne sono riserve INCOMMENSURABILI in russia) ma è un problema POLITICO perche il gas ce l'ha la russia che come sappiamo è tanto cattiva e invece gli americani e i sauditi che sono tanto buoni ci riempiono di petrolio.

poi ci sarebbe da sviluppare a mio avviso la fusione fredda ma non interessa a nessuno perche c'è l'altro particolare ovvero la POLITICA.
una centrale nucleare è perfetta per il potere perche una centrale nucleare è fuori da qualunque controllo di privati che si organizzano da soli.
una centrale nucleare quindi (a prescindere dalle problematiche ambientali) è uno strumento di potere perche rimane nelle mani di poche persone potenti mentre
un eventuale reattore a fusione fredda renderebbe le persone indipendenti e libere (non sia mai).

insomma a mio avviso oggi come abbiamo i governanti che ci meritiamo abbiamo le fonti di energia che ci meritiamo
toccherebbe cambiare prima l'uomo , credo poco infatti che l'uomo si lasci cambiare da una tecnologia
redribbon
#10 redribbon 2017-10-29 09:11
Citazione:
La questione si potrebbe dire conclusa se non fosse che alla luce di nuove rivelazioni, la necessità di riaprire un dibattito è diventata di estrema importanza.
L'unico vero dibattitato che dobbiamo aprire nella nostra società riguarda il sistema economico, o meglio come abolire il sistema di mercato senza regredire,
visto che il nostro sistema economico, allo scopo di garantire profitto e potere ad alcuni, blocca il progresso.

Riguardo l'energia, ci prendono per il sedere, non c'è bisogno e non si deve spingersi a giocare con gli atomi per avere in abbondanza energia pulita a costi contenuti che può essere ottenuta in altri modi più semplici:
si va dalle correnti marine (che non si vogliono sfruttare, e da sole basterebbero),
al solare,
Citazione:
Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. (Carlo Rubbia)
www.repubblica.it/.../rubbia-solare.html
al geotermico,
Citazione:

L'energia geotermica costituisce oggi meno dell'1% della produzione mondiale di energia. Tuttavia, uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology afferma che la potenziale energia geotermica contenuta sul nostro pianeta si aggira attorno ai 12.600.000 ZJ e che con le attuali tecnologie sarebbe possibile utilizzarne "solo" 2000 ZJ. Tuttavia, poiché il consumo mondiale di energia ammonta a un totale di 0,5 ZJ all'anno, con il solo geotermico, secondo lo studio del MIT, si potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico planetario con sola energia pulita per i prossimi 4000 anni rendendo quindi inutile qualsiasi altra fonte non rinnovabile attualmente utilizzata.
it.wikipedia.org/wiki/Energia_geotermica
Consiglio anche di rivedere Zeitgeist - Addendum
maryam
#11 maryam 2017-10-29 09:47

#9 fefochip io ritengo che prima di esserci un problema energetico ci sia un problema politico/militare.



Lo penso anch'io. Ricordo del Giudice un giorno, che aveva commentato così, e in questo caso la domanda era la fusione fredda, ha detto: Tutto quello che è nucleare, serve ai militari, lasciamolo stare. Per lui il futuro stava nell' acqua ( di mare) .

L'ostacolo più grande all'adozione dei reattori al torio è costituito dall'impossibilità di utilizzare il ciclo per produrre materiale da utilizzare per le armi atomiche. L'uranio-233, infatti, non è utilizzabile per questo scopo e per questo motivo (oltre che per ragioni di economia di estrazione dell'uranio legate anche all'aspetto bellico) i reattori al torio sono stati scartati e non sono stati fatti significativi passi in avanti nella ricerca.
pro.hwupgrade.it/.../...

Il giorno che i militari avranno trovato un loro vantaggio permetteranno di usarlo.

Il problema delle tecnologie in tutti gli ambiti è la centralizzaione e il controllo attraverso le scelte fatte. Solare e vento lo mostrano, giustificano la creazione della Global Grid e controllo dallo spazio.
Ogni aspetto delle nostre vite vien trasformato in questa direzione, anche il pane quotidiano e i campi di grano e l'acqua poi....

Quindi sì, cambiare le tecnologie cambia l'uomo.

Il nucleare ha portato a forme di controllo e segretezza estremo - per motivi di sicurezza. Ha avuto un ruolo complesso.

C'era un gran bel libro su questo argomento. Robert Jungk, Lo stato atomico, (1977)che indicava le conseguenze politiche e ecologiche della diffusione delle centrali nucleari. Inevitabilmente è accompagnato da un sistema autoritario, deve sottostare a rigide regole di segreti.
Tacchi
#12 Tacchi 2017-10-29 09:59
Il problema di fondo è che bisogna investire e studiare nelle energia rinnovabili, non in quelle non rinnovabili che sia carbone o nucleare o petrolifera.
Ci sarà sempre qualcuno che deterra' queste risorse dalle quali ricavare le energie, e le vendera' o si faranno le guerra per accaparrarsele. Ovvero bisogna sfruttare risorse non finite che sono di tutti e gratis:la piu ovvia è l'energia solare, eolica o quella prodotta dalle maree e dalle correnti oceaniche dalla forza di gravità e chissa quali altre ancora non scoperte. Certo il sole c'e' solo di giorno ma il mondo richiede energia anche di notte. Si dovranno studiare degli accumulatori piu efficenti per stoccarla.
Il nucleare che sia a caldo o a freddo al deuterio al torio al plutonio porta intrinsecamente le problematiche delle scorie, che non è risolvibile. Senza contare i problemi dello spostamento del combustibile di queste centrali e di stoccaccio. Poi ci sono da considerare i terremoti e il terrorismo e gli errori umani. Chi ci assicura poi che queste centrali sono piu sicure delle altre, nessuno. Come gli studi fatti sulle previsioni statistiche sul numero degli incidenti possibili nel tempo relative al nucleare si sono rivelate completamente false.
Il problema del nucleare è che non è cosi' economico come ci vuol credere piero angela, non per niente negli stati uniti non se ne costruiscono quasi piu da quello che ne so e molti paesi come la germania stanno studiando delle exit strategy dal nucleare.
Che sia poi migliore quella al torio da molti punti di vista rispetto al plutonio è vero. Ma la sicurezza di una centrale non si misura per il minor numero di valvole o la minor o maggior temperatura necessaria alla fusione. Per quello che ne sappiamo non si possono fare le bombe col torio. Il decadimento della radioattività è sicuramente a favore del torio. Ma sempre di scorie prodotte da reazioni nucleari si tratta. Che siano di 3,4,5,6 generazione le centrali nucleari non sono intrinsecamente sicure. Pensate a quello che si fa oggi nel mondo accaparrarsi l'uranio, per il petrolio, per l'acqua. guerre e invasioni. Un domani lo si farebbe per il torio. Io credo che l'umanità rinuncerà al nucleare solo quando il nucleare ci avra' sterminato, purtropppo. Se questo lo consideri ambientalismo da 4 soldi mi spiace Mazzucco. Spero si iscrivano al sito persone con una cultura piu ampia e vasta della mia cosi' potremmo imparare tutti qualcosa in piu. Io non mi ritengo ambientalista ma solo realista sul nucleare, io sono favorevole a cose che fanno ribrezzo agli ambientalisti, come i motori da 400cv per a benzina per sgommare solo per divertimento, la caccia, il mangiare carne grazie agli allevamenti intensivi e altro. lo sfruttamento delle risorse e' inevitabile ma cerchiamo almeno di non darci troppe martellate da soli sui maroni col nucleare.
OrtVonAllen
#13 OrtVonAllen 2017-10-29 10:11
Citazione:
questo combustibile risulta inadatto ad essere implementato in armamenti nucleari 
 L’allarme è stato lanciato all’inizio di dicembre da uno studio effettuato da specialisti di energia nucleare di quattro università britanniche e pubblicato sulla rivistaNature. Secondo gli autori, da 1.600 chili di torio è possibile ottenere «in meno di un anno» 8 kg di uranio-233 (U233), cioè la quantità minima richiesta per realizzare un ordigno nucleare.
corriere.it/.../...
mik300
#14 mik300 2017-10-29 10:46
#3 maryam

corriere.it/.../...

Citazione:
Secondo gli autori, da 1.600 chili di torio è possibile ottenere «in meno di un anno» 8 kg di uranio-233 (U233), cioè la quantità minima richiesta per realizzare un ordigno nucleare.
non sono ingegnere nucleare,
ma sta cosa mi fa strano..
io sapevo che un elemento può solo "decadere"..
(quanto meno in natura e nei processi di fissione nucleare)
perdere protoni e trasformarsi nell'elemento corrispondente..
cioè da 90, passare a 89, ecc.

adesso l'articolo mi dice che dal torio (90)
si ricava l'uranio (92),
cioè acquisisce per "fusione" dei nuclei due(2) protoni..
bah..
forse qualcuno può spiegare meglio
ma non mi pare molto logico..

Citazione:
L’isotopo più comune del torio è il Th232, che non è in grado da solo di sostenere una fissione nucleare. Deve prima essere separato da tutti gli altri isotopi di torio, poi bombardato con neutroni che lo trasformano in Th233. Dopo 22 minuti questo decade in protoattinio-233 (Pa233) che a sua volta dopo 27 giorni diventa uranio-233 (U233): è questo l’isotopo che può sostenere la fissione nucleare e produrre energia. Nel corso dell’ultimo passaggio, però, si forma anche una piccola quantità di uranio-232 (U232), una sostanza altamente radioattiva.
cioè il torio "decade" e acquisisce un protone,
diventando protoattinio ( 91),
(decadere e acquisire mi paiono concetti un pò in contraddizione, no?);
a sua volta questo acquisisce un altro protone e diventa uranio ( 92)

bah tutto l'articolo mi pare un pò illogico,
forse qulcuno qui
può spiegare meglio..
nel processo avvengono fusioni nucleari?
gnaffetto
#15 gnaffetto 2017-10-29 10:49
#10 redribbon

Citazione:
L'unico vero dibattitato che dobbiamo aprire nella nostra società riguarda il sistema economico, o meglio come abolire il sistema di mercato senza regredire, visto che il nostro sistema economico, allo scopo di garantire profitto e potere ad alcuni, blocca il progresso.
in realta' il capitalismo ha generato il consumismo che ha accelerato lo sviluppo tecnologico (sempre naturalmente in chiave DIPENDENTE, cioe' tenere legati a strutture e infrastrutture le persone, vedi gas, elettricita', ecc).

in effetti il tenore di vita delle persone appartenenti all'area degli "sfruttatori finanziari" (occidente) è migliorato ma a scapito delle risorse del pianeta, dell'ambiente, della salute, ma soprattutto a scapito delle altre popolazioni depredate. Ma anche a scapito di noi stessi, che non ci godiamo piu' la vita e abbiamo perso il gusto dei rapporti.

questa del torio mi sembra una evoluzione che va' sempre nella direzione di mantenere il controllo della tecnologia da parte di elite.

Una nuova societa' dovrebbe essere impostata sui principi di indipendenza del singolo (in campo finanziario l'auto produzione del denaro, in campo energetico l'autoproduzione del combustibile e immagazzinamento, in campo alimentare l'autoproduzione di sostentamento, ecc.) e con criteri di massima vita utile delle attrezzature (in opposizione alla obsoloscenza programmata e consumismo). poi ci si puo' organizzare per ottimizzare le produzioni e servizi, ma senza delegare e prendendone parte (fine delle rendite e dell'accumulazione).

giustamente le fonti di energia su cui investire sono quelle a cui tutti possono attingere in ugual misura (vento, sole, ) come all'aria e all'acqua (vi sono molti film che ne anticipano la privatizzazione, suggerisco LORAX)


it.wikipedia.org/.../...

Michele Pirola
#16 Michele Pirola 2017-10-29 11:43
Purtroppo il referendum contro le centrali nucleare ha bandito quest'ultime per sempre. Io sono e continuo ad essere per la reintroduzione delle centrali nucleari in Italia: centrali atomiche= 0 gas di serra
DanieleSpace
#17 DanieleSpace 2017-10-29 13:14
Citazione:
#16 Michele Pirola 2017-10-29 11:43
Purtroppo il referendum contro le centrali nucleare ha bandito quest'ultime per sempre. Io sono e continuo ad essere per la reintroduzione delle centrali nucleari in Italia: centrali atomiche= 0 gas di serra
Scusa Michele, spero che tu stia scherzando. Vuoi reintrodurre il nucleare in Italia ??.
Parafrasando il comico Crozza: " ... Ma se in Italia ci facciamo del male con le mozzarelle (riferendosi allo scandalo delle mozzarelle blu), voi volete reintrodurre il nucleare ???" :-o
Ci sono paesi che sanno fare le cose ed altri che non le sanno fare. Purtroppo tanta genialità creativa, tanta cultura non servono se poi abbiamo strade, scuole, cavalcavia che cadono a pezzi, corruzione e scandali in ogni dove. Se tornasse il nucleare in Italia, gli appalti per costruzione, gestione e smaltimento rifiuti sarebbero in mano alla mafia.
Persino i Giapponesi non sono riusciti ad evitare disastro nucleare di Fukushima, nonostante siano avvezzi alla perfezione, figurati una situazione del genere in Italia.
Se poi dovesse subentrare qualche nuova tecnologia (p. es. questa del torio) se ne potrebbe riparlare ma non prima che sia diventata una cosa collaudata e sicura.
Ma poi, perché il nucleare ? Perché non parliamo della nuova tecnologia solare-termodinamica ? Perché non insistere con solare ed eolico ? Queste sono 100 % rinnovabili, se escludiamo la fabbricazione dei componenti. Inoltre, è vero che l'Italia non produce energia con l'atomico ma ne importa una grossa fetta. Francia, Germania e Svizzera sono piene di nucleare, se dovesse esserci un disastro in uno di questi paesi, avrebbe ripercussioni anche in Italia ! Io sono per eliminare del tutto questa porcheria, fino a quando non padroneggeremo la fusione o simili. Saluti !
Ghilgamesh
#18 Ghilgamesh 2017-10-29 13:44
#16 Michele Pirola 2017-10-29 11:43
Purtroppo il referendum contro le centrali nucleare ha bandito quest'ultime per sempre. Io sono e continuo ad essere per la reintroduzione delle centrali nucleari in Italia: centrali atomiche= 0 gas di serra

A quanto detto da Daniele aggiungo... ma stai scherzando?!
Per sempre?!
Intanto avresti dovuto scrivere I referendum, visto che PER ORA, abbiamo dovuto farne DUE!

Cosa che smonta un tantinello il tuo "per sempre"! ^__^
Michele Pirola
#19 Michele Pirola 2017-10-29 13:53
Citazione:
Vuoi reintrodurre il nucleare in Italia ??.
Sì, è un'energia pulita senza emissioni di gas di serra. Grazie al Referendum abrogativo abbiamo un sacco di spese per il carbone, il petrolio, per l'energia nucleare importata dall'estero e per aver sforato i limiti del protocollo di Kyoto. Siamo uno degli unici paesi ad aver bandito le centrali atomiche che:
A: riducono le importazioni di petrolio, del carbone e del nucleare dall'estero togliendo quindi la dipendenza
B: non producono gas di serra
C: producono grandissime quantità di energia con pochissimo uranio
D: hanno un ciclo di vita molto lungo, addirittura fino ad 80 anni
mik300
#20 mik300 2017-10-29 13:55
#14 io

Mi autocito,
forse non frega un kazzo a nessuno,
Vedo che qui la lingua è pronta con le superkazzole ma sulle questioni concrete
Il cervello fatica..

Come fa il torio(90) a diventare prima protoattinio(91) e poi uranio(92)?
Secondo l'articolista disinteressato (?) del corriere ciò rende utile il torio a fini militari quindi ne sconsiglia l'utilizzo..

Come accidenti fa il torio ad acquisire 2 protoni?
Fusione nucleare?
Insieme alla fissione del torio(90) si crea x fusione l'uranio(92)?
C'è qualche fisico qui
Che spiega meglio?
hvsky
#21 hvsky 2017-10-29 14:08
FEFO #9

Quoto 100%

Tra l altro chiamatemi pure scemo, ingenuo, credulone ...
Ma nel profondo sono stra sicuro che chiuso in qualche cassetto c’è il sistema che offra al mondo la famigerata free energy.....
Continuò a rimanerne basito (anzi incazzato) da come la scienza ufficiale e le istituzioni ignorino la storia pellizza/maiorana..... come tante altre ( che fine ha fatto l e-kat di Rossi ? )
Cosa c’è di meglio che detenere il controllo di una cosa che serve a tutti come l energia? Un bisogno sempre crescente e variegato?
Provate X un secondo a immaginare una vita senza bolletta del gas,luce, senza distributori di benzina e sena tutti i costi che noi paghiamo per centinaia di servizi anche essi legati al uso di energia.....
La cosa sconcertante è che la storia è piena di personaggi che hanno provato a scoprire qualcosa di rivoluzionario e che sono o scomparsi del tutto, o morti o emarginati ....
che vita sarebbe senza controllo?
mik300
#22 mik300 2017-10-29 15:12
#20 mi sono risposto da solo

bè ragazzi, a quanto pare è possibile..
"fertilizzazione" chiamano il metodo,
bombardano il metallo con neutroni,
qualcuno di essi viene catturato dal nucleo
e, non si sa bene perchè, si tramuta,
"decade" dicono gli scienziati,
in protone ed elettrone..
(non si sa come e perchè e la scienza ufficiale rimbalza la fusione fredda..
e questa fertilizzazione cos'è??)

da wikipedia, x analogia col plutonio

Citazione:
Pu viene normalmente prodotto nei reattori nucleari esponendo 238U a un flusso di neutroni: la reazione nucleare è detta fertilizzazione. Questo si trasforma in 239U che subisce due rapidi decadimenti beta, trasformandosi prima in 239Np e successivamente in 239Pu.
it.wikipedia.org/wiki/Fertilizzazione_(nucleare)
Citazione:
In fisica nucleare, la fertilizzazione è una reazione nucleare di trasformazione di un nuclide non fissile (detto fertile) in uno fissile attraverso l'assorbimento di un neutrone. Alcuni atomi fertili sono l'uranio 238 e il torio 232 che vengono fertilizzati rispettivamente in plutonio-239 e uranio-233.


decadimento beta

Citazione:
Secondo le attuali teorie accettate, il decadimento beta può avvenire in due modi: Decadimento beta meno Un neutrone, libero o meno, decade in una coppia protone-elettrone più un antineutrino elettronico. Il protone resta nel nucleo atomico, mentre le altre due particelle vengono emesse.
a questo punto
sarebbe utile sentire il professor gallo che ne pensa..
se alla fine col torio si produce uranio,
qual è il vantaggio?

costa meno??
kamiokande
#23 kamiokande 2017-10-29 15:26
#20 mik300

Citazione:
Come fa il torio(90) a diventare prima protoattinio(91) e poi uranio(92)?
Non sono un esperto in materia ma Il Torio 232 diventa, dopo l'assorbimento di un neutrone, Uranio 233 attraverso due decadimenti ß-. Il fuel-cycle del Torio è questo (da WikiPedia)
mik300
#24 mik300 2017-10-29 15:29
it.wikipedia.org/.../Reattore_nucleare_a_sali_fusi

Reattore nucleare a sali fusi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Schema del reattore ai Sali fusi.



Un reattore nucleare ai sali fusi (MSR) è un tipo di reattore nucleare a fissione dove il refrigerante primario, o persino il combustibile stesso è un miscuglio di sale fuso. I reattori nucleari ai sali fusi operano ad una temperatura superiore a quelli refrigerati ad acqua per un rendimento termodinamico superiore, mentre restano ad una pressione di vapore bassa.

Operare vicino alla pressione atmosferica riduce lo stress meccanico, semplifica gli aspetti progettuali e migliora la sicurezza. Dovrebbe essere possibile costruire e far operare reattori ai sali fusi in modo più economico rispetto alle centrali a carbone.[1]

Un altro vantaggio di un piccolo nucleo è che ha meno materiali che possono assorbire i neutroni.In un reattore che impiega torio come combustibile, un'eccellente economia neutronica favorisce una migliore fertilizzazione del torio-232 in uranio-233. Per tale motivo, il reattore a sali fusi risulta essere particolarmente adatto per il ciclo del combustibile nucleare al torio.

ho capito..
vantaggi:
-costa meno la materia prima
-più sicuro (si spera)

svantaggi:
-più facile disporre di U233
-proliferazione nucleare incontrollata

il resto, scorie, dismissione, ecc. è lo stesso..
mik300
#25 mik300 2017-10-29 15:39
#23 kamiokande

si si il sistema è quello..

"fertilizzazione", come coi pomodori..
solo che qui è torio e uranio..

kamiokande
#26 kamiokande 2017-10-29 16:56
Per chi sa l'inglese qui

large.stanford.edu/courses/2013/ph241/micks2/

Trova riassunti alcuni dei motivi che smentiscono almeno in parte le affermazioni fatte sulla sicurezza e l'ecologicità delle centrali a sali fusi di Torio. In particolare non è poi così vero che non vengono prodotte scorie dai bassi tempi di dimezzamento:

* Uranio-232 half life: 160'000 anni
* Tecnezio-99 half life: 300'000 anni
* Protoattinio-231 half life: 33'000 anni

benché parrebbe in quantità minori rispetto alle usuali centrali ad Uranio. L'Uranio-232 decade poi producendo raggi gamma che sono altamente dannosi per la salute e difficilmente schermabili. Sul versante sicurezza non è poi così vero che i melt-down siano impossibili, l'operazione di "fertilizzazione" potrebbe portare a processi auto-sostenuti e la facilità di spegnimento dipende anche da come sono costruiti i reattori. Per esempio un reattore attualmente funzionante in India usa il Plutonio come sorgente di neutroni, cosa che ne rende difficile lo spegnimento in caso di problemi.

Riguardo alla sicurezza rispetto alla produzione di armamento nucleare abbiamo due problemi: le scorie (che comunque ci sono) potrebbero essere usate come armi "sporche" e, come è già stato detto nella discussione, 8kg di Uranio-233 sono sufficienti per costruire un'arma nucleare. Senza considerare che con la relativa facilità con la quale queste centrali potranno essere costruite, ci potrebbe essere un processo di proliferazione non controllato.

Questo tipo di centrali hanno di sicuro delle potenzialità nel ridurre l'impatto delle attuali centrali nucleari ma, come spesso capita, le sbandierate virtù delle centrali a sali fusi di Torio sono frutto più di marketing che di realtà fattuale.

Io rimango convinto che il "nucleare sicuro" non esiste, un singolo incidente può contaminare aree più o meno vaste del pianeta anche se per "soli" 300 anni. Le scorie possono essere usate per scopi non proprio pacifici, e lo stoccaggio "improprio" (tipo fusti gettati in mare) è comunque un rischio che rimane.

Al momento l'unico nucleare virtualmente pulito e privo di rischi (il rischio zero non esiste) rimane la fusione nucleare fredda che purtroppo, nonostante la luce in fondo al tunnel che si intravede, è stata ostracizzata e sabotata in mille modi.
leallo
#27 leallo 2017-10-29 17:01
Buongiorno gente,
grazie per avermi dato del professore. Ma non lo sono, se no ci stava davanto al nome, Prof. Dot. Ing. non lo avete imparato ancora? Vorrei per prima chiarire lo sviluppo dell'articolo, in modo da scongiurare un proseguimento nella discussione del tipo "complottista". E questa volta la parola incriminata ci sta tutta.
Ho chiesto direttamente alla redazione di proporre l'argomento riguardante il torio, perchè lo ritengo importante. Mi hanno proposto quindi, di scrivere un articolo personalmente. Io ho accettato "l'ingaggio" e ho scritto meglio che potevo un riassunto delle informazioni che ho assimilato in diverso tempo. Se pensate che io spalleggi per gli interessi di qualche lobbi o partito politico, beh, state prendendo un enorme granchio. Le cose a volte sono molto più semplici di quel che sembra. Gli esperti da cui ho preso in buona fede le informazioni, e ho citato chiaramente nell'articolo la fonte, ovvero Kirch Sorensen, lui si un ingegnere nucleare, sostiene che dal torio non è possibile direttamente ottenere un propellente adatto agli armamenti nucleari, lavorando nel cosidetto spettro termico in ambito delle reazioni nucleare, e non in quello veloce "fast", che riguarda la capacità di sprigionare l'energia in un solo botto per capirci, questo all'interno di un sistema MSR. Poi se non è vero, o se esistono possibilità ulteriori per giunger lo stesso ad un combustibile per armi nuclearei, non posso escluderlo, ma ricordo banalizzando ma non troppo, che tanto ci ammazziamo anche con le pietre. Quello che invece è chiaro, è che prima di fare commenti un po superficiali dovreste farvi qualche conto. I milioni di tonnellate di rifiuti, sia sotto forme di gas serra, metalli pesanti, polveri sottili e via discorrendo, solo la realtà nella produzione energetica di tutti i giorni, pensare che quelli non siano nocivi non fa spiccare per intelligenza. Invece per l'intera produzione mondiale di energia annua, dal torio si genererebbero solamente qualche centinaio di tonnellate, difficile adesso dirvelo con precisione esatta. Fate il calcolo che il prossimo razzo vettore di Elon Musk, è in grado di portare in orbita 150 tonnellate, un paio di viaggi e la cosa sarebbe fatta, e questo costo sarebbe a livello globale. Io comunque, ritengo questa opzione alquanto stupida, perchè siamo troppo ignoranti per essere in grado di stabilire con certezza quale materia è veramente spazzatura. mettiamo il caso che "La macchina di Majorana" sia possibile, capite che nel momento che saremo in grado di annichilare, o trasmutare la materia, l'unica spazzatura possibile, saranno gli stupidi pensieri che passano per la testa della gente? I numeri signori, i numeri, cercate di visualizzare nella mente quanto spreco è necessario per gestire solamente logisticamente milioni, e milioni di tonnellate di carbone petrolio o anche gas, quanta gente deve lavorarci dietro, e quindi consumare risorse, navi, treni, impianti di stoccaggio e raffinazione, e infine quante scorie si generano, e il nostro mondo deve smaltirle e disintossicarsi come qualsiasi organismo vivente. E mi volete dire che per le generazioni future è meglio lasciarli un mondo devastato e sommerso fino al collo da rifiuti, e questo succede ora, adesso, in questo istante, piuttosto che fargli gestire una quantità estremamente limitata di scorie radioattive, che magari sono stoccate in orbita attorno alla luna? Ci hanno insegnato a vedere i dettagli, che dividono la gente sulle puntigliezze, e siamo a quanto pare alquanto limitati nel comprendere una visione di insieme. Ringrazio la redazione per lo spazio che mi ha concesso, eh.. cavolo non mi immaginavo proprio di essere assalito da un branco di lupi famelici, proprio non invidio il vostro mestiere! Buona vita a tutti.
Tacchi
#28 Tacchi 2017-10-29 17:33
non mi sembra una soluzione intelligente quella di mandare i rifiuti intorno alla luna. Probabilmente non capiro' un cazzo.
Tacchi
#29 Tacchi 2017-10-29 17:50
scenarieconomici.it/.../
fortuna che lo hai scritto perche te lo hanno chiesto
leallo
#30 leallo 2017-10-29 17:55
Ciao Leandro, scrivi un articolo in proposito e mandamelo, così vediamo di pubblicarlo.

Grazie

Massimo

Se per questo ho contattato anche la redazione di altrogiornale.org, e tutti mi hanno risposto nella stessa maniera, questo mi ha spinto ad impegnarmi nella scrittura di un articolo.
redribbon
#31 redribbon 2017-10-29 17:55
Citazione:
19 Michele Pirola
Sì, è un'energia pulita senza emissioni di gas di serra.
Ma magari emanassero "solo" gas che causano l'effetto serra, sarebbe già un enorme passo avanti rispetto all'incalcolabile danno che provocano le radiazioni,

Inquinamento radioattivo in Italia dalla centrale nucleare Enrico Fermi:
Citazione:
Nel 1971, tutti i pesci analizzati (erbivori, pescati a Morano Po ogni mese dal luglio 1971 al maggio 1972) contenevano cesio 137, fino a più di 100 becquerel al chilo, come rilevato da ricercatori dell’ENEL.
Una contaminazione ricorrente: il pesce era nuovamente contaminato nel 1973, insieme al foraggio.
Il limite di sicurezza è inquinamento pari a zero. Dosi infinitesimali sono in grado di innescare processi di mutagenesi e cancro.
Nel 1977 il settimanale Epoca rivelò che «la centrale atomica di Trino Vercellese è stata ferma per incidenti 998 giorni fra il 1967 e il 1970: per buona parte di questo tempo ha scaricato nelle acque del fiume trizio radioattivo».
sulatestagiannilannes.blogspot.it/.../...

Inquinamento dalla centrale del Garigliano:
Citazione:
In due relazioni ufficiali dell’Enea (...) risulta che: «le attività del Cesio 137, nei primi due centimetri dei fondali antistanti il golfo di Gaeta, nelle aree di maggiore concentrazione, corrispondono a 7 millicurie/kmq (259 Mbq/kmq)». In particolare nella relazione di Brondi, Ferretti e Papucci rileviamo che «complessivamente la zona interessata dalla contaminazione da Cobalto 60 nei supera i 1700 kmq».
Come se non bastasse, qualche anno dopo ecco apparire fra gli addetti ai lavori i dati sulla contaminazione da plutonio. In una ricerca effettuata per la Cee di Delfanti e Papucci (...) viene tracciata una mappa della contaminazione da plutonio nel golfo di Gaeta da 2 a 4 volte la deposizione da fall-out.
ha scritto il 4 agosto 1984 anche l’Istituto Superiore di Sanità: «Per una serie di ragioni descritte in notevole dettaglio nella letteratura tecnica, si sono prodotti fenomeni di accumulo del Cobalto e del cesio, scaricati nel fiume Garigliano, all’interno del golfo di Gaeta. Ciò è indubbiamente legato all’insediamento della centrale»
Danni dalla centrale:
Citazione:
Nel 1981 fu condotta un’indagine di tipo statistico, dal professor Alfredo Petteruti (...)Si trattava di una campionatura statistica tra mucche frisone nel periodo 1979-1980. I risultati furono terrificanti. L’indagine rilevò che “il numero delle nascite con mostruosità nelle zone A e B, prossime alla centrale era 33 e 9 volte maggiore rispetto alla zona c. In termini percentuali significa raggiungere il 3200 per cento in più”.
Un’indagine dell’Enea del 1980 rilevò una contaminazione radioattiva non solo nella zona in prossimità della centrale, ma anche in una vasta porzione di mare. Fu scoperto che il cobalto 60 e il cesio 137, rispetto agli anni ’70 avevano raddoppiato i valori. Naturalmente prima dell’incidente di Chernobyl del 26 aprile 1986.
Le autorità, tuttavia, si girarono dall’altra parte. E chiusero gli occhi anche quando fu verificato, sempre dall’avvocato Tibaldi, che dal 1972 fino al 1978 l’incidenza di tumori e leucemie nell’area del Garigliano - che comprende il Basso Lazio come le province di Frosinone e Latina e 1700 chilometri quadrati di costa balneabile risalendo dal Volturno al Circeo - era del 44 per cento contro una media nazionale del 7 per cento. Nei comuni di Formia, Minturno, Sessa Aurunca, San Cosma e Damiano, Roccamonfina e Castelforte ci furono novanta casi di neonati malformati tra il 1971 e il 1980. Solo nel 1984 l’Usl Latina 6 di Formia ne registrava il 19,57 per cento. Agli ospedali di Minturno e Gaeta furono numerosi quelli di encefalici, e si verificò anche un caso di ciclopismo
Una centrale nucleare, anche senza incidenti, è dimostrato essere nociva e per la salute e per l'ambiente:

Citazione:
La letteratura scientifica attesta che le centrali nucleari, in condizione di normale funzionamento rilasciano radioattività, la quale entra nella catena alimentare, quindi nell’organismo umano provocando cancro e leucemia. E ciò a prescindere dalla quantità di radionuclidi e dai limiti di soglia, che sono nient’altro che simboli dell’equazione costi-benefici. Insomma, poca elettricità ma a caro prezzo, in cambio di morti e mutanti.
sulatestagiannilannes.blogspot.it/.../...

Poi c'è la merda radioattiva di origine militare:
Citazione:
buona parte delle scorie radioattive più pericolose (di terza categoria, ad alta attività) dell’impianto nucleare di San Piero a Grado (ex Camen, ex Cresam, infine Cisam) gestito dal ministero della Difesa, prima sono state occultate nella pineta di Migliarino San Rossore, poi sono state tombate nella miniera di Pasquasia in Sicilia.
Più recentemente il governo italiano ha deciso di sversare - attraverso il canale dei Navicelli - nel Mar Tirreno, ovvero nel santuario dei cetacei, un’area marina protetta sulla carta, anche 750 mila litri di liquidi radioattivi, provenienti dal reattore nucleare sperimentale della Marina Militare tricolore.
sulatestagiannilannes.blogspot.it/.../...
Michele Pirola
#32 Michele Pirola 2017-10-29 17:59
Citazione:
Ma magari emanassero "solo" gas che causano l'effetto serra, sarebbe già un enorme passo avanti rispetto all'incalcolabile danno che provocano le radiazioni, Inquinamento radioattivo in Italia dalla centrale nucleare Enrico Fermi:
No, non provoca proprio gas di serra
Citazione:
Una centrale nucleare, anche senza incidenti, è dimostrato essere nociva e per la salute e per l'ambiente:
Sì, l'unico problema sono le scorie al quale è stato trovato un posto sicuro
repubblica.it/.../...
Tacchi
#33 Tacchi 2017-10-29 18:04
che discorsi gli lo hai proposto tu...
la cosa che non si sopporta di quelli come te e' che se non la si pensa come te come uno è fesso. Forse abbiamo una visione diversa delle cose no? sarai tu il genio e noi tutti fessi che ti devo dire che non sappiamo fare i conti coi numeri. In un forum uno puo scrivere se poi vi si da fastidio posso sempre fare a meno di lc e autocancellarmi.
leallo
#34 leallo 2017-10-29 18:24
Per favore non confondete il nucleare a fissione dall'Uranio 235, con quello dal Torio 232 di un sistema a sali fusi.
Non sono assolutamente a favore, anzi sono il primo a dar battaglia al nucleare tradizionale. Non fatemi ripetere le cose decine di volte, leggete un po meglio, ci sono delle differenze enormi, a partire che non si usa l'acqua per raffreddare o come mezzo conduttore, non direttamente nel reattore almeno, e guardatevi perlomeno i video.
Ciò che va chiarito, e che mi sembra si voglia far passare questo articolo come se fosse propaganda da Mainstream, quando invece è sicuramente controinformazione, ma quando mai avete sentito i media parlare di questo argomento?
Partiamo dal fatto che io preferisco dare fiducia a chi ci mette il proprio impegno e lavoro personale, piuttosto che a qualche sparuta informazione trovata sulla fonte onniscente di Wikipedia (ma non era una fonte corrotta e di parte?), o qualche articolo superficiale come anche lo è il mio per l'amor del cielo. Premesso che le informazioni siano corrette, ma a questo possono dar risposta solamente reali esperti, dovrebbero essere evidenti gli enormi vantaggi.
Ci manca solo che qualcuno mi chieda quanto mi hanno dato? :-?
fabiomln
#35 fabiomln 2017-10-29 18:30
In merito alle centrali che usano Torio non saprei perché non ho competenze ma mi sembra comunque di vedere i soliti problemi, come scorie che durano 300 anni, ecc.
Ma a mio avviso il punto è un altro e non è nemmeno politico nel senso che ormai la politica e i politici sono totalmente asserviti (io direi conniventi) agli interessi economici delle multinazionali.
Pertanto, ormai, in questo mondo non è più possibile realizzare progresso in qualsiasi branca della scienza a meno che l'innovazione non generi profitti a chi controlla l'economia.
Quindi, finché il petrolio o il gas genereranno utili enormi, qualsiasi innovazione in questo settore verrà oscurata e soppressa.
D'altronde l'abbiamo appena visto con la storia dei vaccini o lo vediamo con l'uso della chemioterapia o con l'invenzione del colesterolo da curare con le statine, ecc, ecc.
La medicina tradizionale NON cura ma è interessata per lo più a fare utili.
Oggi siamo in uno dei periodi di massimo oscurantismo della storia dell'uomo.
Non riesco a vedere un nuovo Rinascimento all'orizzonte anche se spero di sbagliarmi.
Fino ad allora possiamo discutere di tecnologia ma se vogliamo che sia disponibile alla gente è necessario che uno possa applicarsela in casa da se, come ad esempio è possibile fare per la medicina. Certo arriverà solo ad alcuni, i più informati, ma sempre meglio che nessuno.
In fondo l'asservimento dei giornalisti nasce proprio dalla necessità di disinformare affinché la gente creda che il proprio governo la ami.
La migliore dittatura è quella che non si percepisce.
Per il resto ben venga qualsiasi confronto, in fondo 'la conoscenza non occupa spazio'.
redribbon
#36 redribbon 2017-10-29 19:20
Citazione:
leallo
non confondete il nucleare a fissione dall'Uranio 235, con quello dal Torio 232 di un sistema a sali fusi
parlare di sali è fuorviante poichè si tratta sempre di reazioni nucleari: è l'uranio che subisce la fissione, non il torio che deve esser bombardato di neutroni perchè si trasformi in Uranio233, ed in quanto reazioni nucleari a fissione ci saranno sempre i sottoprodotti della fissione e del decadimento, forse meno, ma sempre di merda si tratta, quella che vuoi mandare nello spazio!
Il solito sistema iper-costoso e complicato perchè dei privati si arricchiscano lucrando sull'energia, che potrebbe essere prodotta pulita ed a bassi costi (correnti marine, solare, geotermico) se si volesse.
Tacchi
#37 Tacchi 2017-10-29 19:22
#34 leallo

Partiamo dal fatto che io preferisco dare fiducia a chi ci mette il proprio impegno e lavoro personale, piuttosto che a qualche sparuta informazione trovata sulla fonte onniscente di Wikipedia (ma non era una fonte corrotta e di parte?)...

qui hai ragione! ;-)
Redazione
#38 Redazione 2017-10-29 19:44
LEANDRO GALLO:

Visto che sei così scorretto da pubblicare le mail private, vedi almeno di pubblicarle per intero:

TU MI HAI SCRITTO:

"Salve, è necessario informare la gente su di una delle più grandi menzogne della nostra era. Ovvero la grande menzogna sul nucleare. Esiste sin dal principio, circa dalla metà degli anni sessanta, la conoscenza di un nucleare alternativo sicuro e pulito. Parlo del nucleare a base di sali liquidi di Torio, i molten salt. Perfavore, anche se non nei mie confronti, ma verso quelli dell'umanità intera, è di estrema importanza che la massa venga informata. Questo nucleare risolverebbe i problemi energetici mondiali per circa mille anni, ben più che sufficienti per arrivare a comprendere e svilappare la fusione o varie energie naturali ancora sconosciute. Vorrei che foste in grado di comprendere che promuovere il Torio, significa liberare il mondo dalla dipendenza dalle fonti energetiche fossili, e quindi anche dalle stupide guerre di controllo per delle risorse del tutto inutili. Questo dimostra oltre ogni ombra di dubbio che i conflitti sono tutti fini a se stessi, ovvero solo perpetrare gli interessi economici dell'industria bellica, logicamente al costro di migliaia di litri di sangue. DIMOSTRIAMO CHE LA LIBERA INFORMAZIONE PUO' FARE LA DIFFERENZA, chiama tutti i canali alternativi e incominciate a diffondere a tappeto questa verità."

A QUESTO PUNTO IO TI HO RISPOSTO:

"Ciao Leandro, scrivi un articolo in proposito e mandamelo, così vediamo di pubblicarlo."

Non è che io mi sono svegliato un mattino e ti ho chiesto un articolo sul torio.

***

QUESTO THREAD E' CHIUSO.
Redazione
#39 Redazione 2017-10-29 20:02
QUESTO THREAD E' CHIUSO
gino sighicelli
#40 gino sighicelli 2017-10-30 20:29
tra i principali problemi nell'utilizzo dell'uranio c'è lo smaltimento dei residui di estrazione: non sufficientemente puri per venire utilizzati come materia prima nella fissione, eppure comunque radioattivi. Nel dopoguerra francese venne utilizzato soprattutto minerale ricavato dal sottosuolo francese, con ciò però determinando enormemente infauste conseguenze: manti stradali e di parcheggi che rimarranno radioattivi per millenni; lo stesso è vero nel caso di un gran numero di edifici pubblici e privati: si scelse di 'liberarsi' dei residui minerali dell'estrazione insufficientemente puri immettendoli nel ciclo dei materiali inerti per edilizia. A seguito delle prime avvisaglie dello scandalo incombente, tutto venne messo a tacere scegliendo la chiusura di ogni miniera uranifera allestita in territorio francese, ripiegando sull'uranio estratto nel Niger.

Problematiche dello stesso tipo insorgerebbero anche nel caso dell'utilizzo del torio, sebbene il torio è molto meno radioattivo dell'uranio.
fringui87
#41 fringui87 2017-10-31 09:08
Autorimosso

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