Forum

Commenti Recenti

rss

In questo video Gigi Moncalvo descrive la situazione dell'oro italiano nel mondo. Quanto è, dove si trova, come è ripartito... e quanto ne manca. Nella prossima puntata affronterà l'altra questione cruciale: "di chi è" l'oro degli italiani.

(da Russia Today) - Secondo alcuni funzionari russi, i paesi del BRICS stanno prendendo in considerazione una piattaforma interna per lo scambio dell'oro. Secondo un esperto di metalli preziosi, quando questo accadrà l'economia globale sarà fortemente ristrutturata, e l'Occidente perderà il suo predominio.

Secondo Claudio Grass, della Precious Metal Advisory Svizzera, nel 2016 sono state scambiate 24,338 tonnellate di oro fisico, e cioè il 43% in più del 2015.

L'oro si sta spostando dall'Occidente all'oriente.

"Bisogna guardare a questa iniziativa dei BRICS in un contesto più ampio - ha detto Grass a RT - Fa parte di uno slittamento tettonico che è iniziato alcuni decenni fa. Abbiamo osservato un costante flusso di oro fisico dall'Occidente all'oriente. Contemporaneamente, l'Occidente ha perso la sua guerra economica, e come conseguenza ora l'attenzione si è spostata sul sistema finanziario. La Cina domina l'economia mondiale, ed ha rimpiazzato gli Stati Uniti come maggiore potenza economica".

In questo video, Fabio Conditi (presidente di Moneta Positiva) e Francesco Carraro tornano a discutere gli elementari del sistema monetario. Con l'esempio dell' "isolotto" viene spiegata la creazione del debito permanente. Con argomenti altrettanto semplici vengono spiegati la moneta come "estrattore" di valore, il paradosso del debito complessivo mondiale, la creazione del denaro con il denaro, ed il mercato dei titoli come generatore di liquidità.


Fonte Byoblu

Storia dei Rothschild. Ovvero: come fottere il mondo in 7 generazioni.


Da ingenuo essere umano, poco esperto di faccende economiche, mi sono sempre posto la seguente domanda: ma se tutte le maggiori nazioni del mondo sono indebitate, chi è il creditore?

In questa illuminante intervista Marco Bersani descrive bene la mostruosa sproporzione che si è venuta a creare fra l'economia reale e quella virtuale (finanziaria), e la trappola del debito, attraverso la quale si spaventano le comunità. Bersani sottolinea anche un enorme paradosso, che contrappone l'idea dell'uomo colpevole del proprio debito, ma contemporaneamente innocente rispetto ai consumi superflui. Bersani racconta come sia avvenuta la separazione fra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, negli anni '80, e come abbia fatto il debito pubblico italiano ad innalzarsi così vertiginosamente negli ultimi 30 anni. In realtà -conclude Bersani - il debito italiano è già stato ampiamente ripagato. Bisogna superare la trappola ideologica della narrazione sul debito, per poter risolvere in modo concreto il problema del debito pubblico.


Fonte Byoblu

di Maurizio Blondet

“L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia”: è il titolo con cui Zero Hedge (forse il più importante sito economico alternativo americano) commenta un’intervista alla CNBC di Jeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo.

Nell’intervista, D. invita apertamente la speculazione (i mercati) a  lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare.

La cosa gravissima è che questo individuo non compie questi inviti teppistici e criminali in veste di privato cittadino aggiotatore: lo fa essendo stato nominato “consigliere strategico (sic) del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS”, ossia all’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, ed al quale l’Italia fra partecipa – fra l’altro pagando lo stipendio di D. – con un impegno di oltre 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi effettivamente già versati.

Non abbiamo mai visto nemmeno lontanamente qualcosa di simile”, commenta Zero Hedge: “un uomo in questa posizione che mostra pubblicamente le debolezze negoziali dell’Italia e fa l’allarmista. Per noi, lo scopo di questa affermazione può essere solo di dare semaforo verde ai mercati finanziari per orchestrare un attacco ai titoli italiani e in tal modo far salire gli interessi sul debito all’Italia”.

Ho trovato questo spezzone di intervista a Nando Ioppolo del 2014. Ma l'inganno dello spread è davvero così semplice come lo spiega lui?

 

Impensabile non condividere questo video.


Fonte BYOBLU

I mercati si allarmano, i mercati rispondono, i mercati si rilassano. Ma che cosa sono esattamente questi "mercati"? Perchè sono così importanti per la vita dei normali cittadini? Fino a che punto influiscono veramente nella vita di tutti i giorni?

Ma soprattutto: sono veramente dei flussi autonomi di capitale, dettati esclusivamente dalla legge della domanda e dell'offerta - e quindi dalla speculazione finanziaria - oppure sono manovrabili? E se sì, da chi ed in quale misura?

Lo chiedo a tutti gli utenti esperti di economia e finanza, perchè ritengo che a questo punto la questione dei mercati - diventati ormai di primaria importanza nel processo politico moderno - debba essere chiarita una volta per tutte.

Grazie a chi vorrà rispondere.

Massimo Mazzucco

Ascoltando Borghi e Bagnai, mi sono domandato perchè non dovrei votare un partito che candida gente come questa. Anche l'intervento di Valerio Malvezzi (min. 30) è notevole.

Argomenti trattati: In Italia il Pil cresce, ma la forbice sociale si allarga - Ricostruzione storica, Mattei e l'Italia del dopoguerra - Berlusconi e il ricatto francese del 2011 - Strategia francese per investire sui terreni agricoli italiani - La necessità di affiancare una moneta nazionale all'euro - La differenza fra le "banconote" e i soldi stampati dallo stato. L'Europa prima e dopo il 1979. L'euro non è la causa dei nostri mali, è la conseguenza. I danni della politica deflattiva. La funzione dei titoli di stato.

Fonte Byoblu

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. INFO