di Maurizio Blondet
Questa non è una crisi casuale, è una classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030: “Non avrai nulla e sarai felice”.
Guardate come si incastra tutto: Usano il conflitto geopolitico come pretesto perfetto. Creano scarsità e fanno salire i prezzi in modo che la gente cominci spontaneamente a rinunciare alla propria macchina.
I costi alti e la mancanza di carburante servono a spingerci in massa verso le auto elettriche e i mezzi pubblici — esattamente quello che prevede la direttiva “verde” dell’UE (RED) per ridurre le emissioni entro il 2030. Funziona la solita tecnica della rana bollita: prima i problemi solo negli aeroporti, poi si parla di razionamento per tutti, poi i prezzi schizzano ancora più su. Pian piano la società si abitua all’idea che caro e restrizioni siano la nuova normalità, e oppone sempre meno resistenza al passo successivo.
La distruzione dell’Iran nell’arco di una notte non c’è stata. Il ritorno all’età della pietra di una delle civiltà più antiche del mondo è rimandato a data da definire.
Pressato da un’opinione pubblica che non vuole la guerra e protesta per il prezzo della benzina, e preoccupato per le voci crescenti che chiedono l’applicazione del 25° emendamento, Trump è tornato a più miti consigli. E’ stato così raggiunto un accordo di massima, mediato dal Pakistan, che prevede inizialmente un cessate il fuoco di due settimane e la riapertura del canale, sotto il controllo iraniano.
Ma tutte le questioni più importanti – impegno formale di non aggressione da parte degli USA, pedaggi all’Iran per il passaggio nello stretto (a ricompensa dei danni subiti), arricchimento civile dell’uranio da parte dell’Iran, revoca delle sanzioni USA e Onu contro l’Iran, e soprattutto il ritiro americano dalle basi in Medio Oriente – rimangono ancora da definire.
Quale è la attuale situazione del Venezuela, a tre mesi dall’attacco militare americano?
In questo articolo pubblicato da SurySur la giornalista Victoria Korn mette l’accento sulla questione del petrolio:
"A tre mesi dall’attacco militare al Venezuela, gli USA hanno riconosciuto il governo di Delcy Rodríguez e hanno concesso licenze per sfruttare petrolio, oro e terre rare. Secondo un articolo del quotidiano spagnolo El País, gli Stati Uniti sono riusciti a recuperare il controllo delle enormi riserve petrolifere venezuelane. Inoltre, Washington ha assunto la gestione fiduciaria dei redditi petroliferi e minerari del Paese. StoneX segnala che negli USA c’è scarsità di distillati e che ricevere petrolio venezuelano potrebbe aumentare la produzione di diesel e carburante per aerei. D’altra parte, Washington è riuscita a sottrarre alla Cina un partner chiave nella regione e a rompere la stretta alleanza che esisteva tra Caracas e Pechino."
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Non c’è ministro, deputato o senatore della repubblica italiana che non abbia voluto dire la sua sulla nazionale di calcio.
Matteo Renzi: «La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dai mondiali di calcio non è un pesce d’aprile, purtroppo. È il segno del fallimento del calcio italiano. Non capire che per il nostro Paese il pallone non è solamente un divertimento, ma un pezzo di cultura e di identità popolare, è l’errore più grave di una classe dirigente che, in federazione come in alcuni club, pensa di andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo.»
Salvatore Caiata (FdI): «una vergogna inaccettabile. Gravina ha rubato un sogno ai nostri giovani».
Ci si interroga sulla recente "svolta" sul "caso Sigonella", l'utilizzo della cui base militare è stato oggi interdetto agli Stati Uniti dal ministro della Difesa Guido Crosetto. A porre dubbi legittimi non è solo il tempismo con cui le istituzioni italiane hanno scelto di agire - dopo cioè settimane di interrogazioni e mozioni sollevate dalle opposizioni per fare luce sui motivi e sulla natura dell'anomalo traffico aereo che da giorni si registrava sui cieli siciliani. Ma il fatto stesso che il Governo sia intervenuto "a conti fatti", quando cioè bombardieri Usa fossero già in volo verso Sigonella senza che gli stessi vertici militari italiani ne fossero al corrente.
È proprio questo l'aspetto più "grottesco" e "preoccupante" della vicenda: da un lato il Governo italiano che, il 4 Marzo scorso, assicurava come non vi fosse stata "richiesta" di utilizzo di installazioni militari sul territorio nostrano. Dall'altro, l'evidenza - confermata oggi con la mossa risolutiva di Crosetto - che quell'uso c'è stato eccome, e non si è limitato ad "attività di rifornimento, logistica e sorveglianza aerea" ma si è spinto ad assetti bellici, con l'utilizzo di bombardieri Usa. Proprio di questi velivoli armati Crosetto sarebbe venuto a conoscenza dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, a sua volta informato dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica.
Una idea semplice, per una modifica costituzionale che proteggerebbe davvero i diritti degli italiani.
Le realtà più profonde dell’esistenza umana sono spesso quelle che non potranno mai essere misurate o quantificate. La saggezza. La bellezza. La verità. La compassione. Il coraggio. L’amore. La solitudine. Il dolore. La lotta per affrontare la nostra stessa mortalità. Una vita dotata di significato.Ma forse il più grande enigma è il concetto di anima. Abbiamo un’anima? Le società hanno un’anima? E, nella maniera più basilare, che cos’è un’anima?
Filosofi e teologi, tra cui Platone, Aristotele, Agostino e Arthur Schopenhauer, si sono tutti confrontati con il concetto di anima. Schopenhauer preferiva definire la forza mistica dentro di noi come «volontà». Sigmund Freud utilizzava la parola greca psyche. Ma la maggior parte di loro ha accettato, qualunque fosse la definizione, qualche versione dell’esistenza dell’anima.
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Sono iniziate a New York le fasi preliminari del processo a Nicholas Maduro.
Le accuse sono:
- Cospirazione di narcoterrorismo
- Cospirazione per importare cocaina negli Stati Uniti
- Reati legati al possesso e cospirazione per possesso di armi (mitragliatrici e dispositivi distruttivi).
La procedura si è subito impantanata, perchè Maduro ha dichiarato di non disporre di fondi personali per pagarsi gli avvocati della difesa, e ha chiesto che sia il governo venezuelano a farlo. Ma il giudice distrettuale, Hellerstein, ha negato a Maduro questa possibilità.
Leggi tutto: Approfittano per imporre l’Agenda 2030