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Economia : Quando lo Stato diventa falsario
Inviato da Ashoka il 21/8/2007 9:00:00 (14024 letture)

di Marco Bollettino

Spesso, quando si assiste ad un dibattito sul tema “signoraggio” viene proposto, come soluzione, di affidare allo Stato la stampa delle banconote, sull'esempio di quanto fatto da Abramo Lincoln nell'Ottocento, prima del suo assassinio.

Ma cosa è successo, nella storia, quando uno Stato si è stampato la sua cartamoneta a corso forzoso?

Basta una parola per descriverlo, ovvero “inflazione”.

Vediamone tre esempi, tra cui gli Stati Uniti di Abramo Lincoln.

La rivoluzione americana

Il comportamento dei neonati Stati Uniti d'America durante la guerra di indipendenza illustra perfettamente ciò che i governi sono tentati di fare quando possono emettere moneta a piacimento.

Come fa notare (1) lo storico William Graham Sumner, mentre nel maggio del 1775 stava approntando i preparativi per la guerra contro la Gran Bretagna, il Congresso fu messo di fronte al dilemma di come finanziare e rifornire l'esercito che l'avrebbe combattuta.

L'idea di ricorrere alla tassazione dei cittadini delle ex-colonie non fu presa nemmeno in considerazione e si decise invece di ricorrere alla stampa di una moneta di carta, il Continental dollar, e di immetterla sul mercato, con la promessa di accettarlo in pagamento per eventuali tasse future.

Quello era anche il metodo scelto dal Congresso per “stabilizzare” la quantità di banconote in circolazione. Si chiedeva infatti ai singoli stati di ricorrere alla tassazione ...

... per “ritirare dal mercato” quei certificati e dar modo così al Congresso di stamparne altri senza che questi si deprezzassero eccessivamente.



La cosa non funzionò.

Gli Stati, infatti, si guardarono bene dall'imporre nuove tasse (dopotutto erano una delle ragioni della guerra!) e così i certificati rimasero in circolazione, deprezzandosi nei confronti dei “dollari di metallo” ogni giorno di più. Vennero tentati provvedimenti “dirigisti” per cercare di mantenere artificialmente alto il potere d'acquisto del Continental: venne dichiarato “nemico del paese” chi rifiutava quelle banconote come pagamento oppure chi le accettava ma con sovrapprezzo rispetto alla moneta metallica, vennero istituiti dei calmieri dei prezzi ma ovviamente fu tutto inutile.

I prezzi continuarono a salire ed il tentativo di “controllare i prezzi dei beni” non fece altro che farli sparire dal mercato. Quel cibo però serviva per mantenere i soldati, pagati con i Continental, e vennero quindi fatte approvare apposite leggi che consentissero ai militari di confiscare ciò che serviva loro e “lasciare in garanzia” certificati di debito dello Stato.

In parallelo continuavano a circolare dollari metallici e quindi osservando il rapporto di cambio tra le banconote governative e le monete metalliche possiamo stimare l'inflazione monetaria.



Alla fine della guerra quel pezzo di carta emesso dallo Stato non valeva più nulla tanto che fu coniato il modo di dire “not worth a Continental” (non vale un Continental) per indicare un oggetto di scarsissimo valore.

In tantissimi furono rovinati ma non tutti i contemporanei giudicarono l'operazione come un disastro. Per Benjamin Franklin, anzi, il Continental fu una “macchina meravigliosa” che pagò e tenne rifornito l'esercito, si pagò da solo attraverso il suo deprezzamento e funzionò come una tassa equa.

Per lo Stato, certamente, funzionò bene, ma per i cittadini americani?

La rivoluzione francese
A pochi anni di distanza, nel vecchio continente, si stava consumando la Grande Rivoluzione che ci ha tramandato i valori della libertà, uguaglianza e fraternità, accompagnati però dal Terrore di Stato e dalla moneta di carta straccia per eccellenza: l'assegnato.



Le necessità della macchina statale erano sempre le stesse: la Francia rivoluzionaria era assediata e bisognava difenderla, pagare i soldati e rifornirli. In più, questa volta, vi erano da finanziare grandiosi progetti pubblici e sussidi sul pane per tenere buono il burrascoso popolo parigino.

Si stamparono 400 milioni di assegnati nel 1790, poi altri 800, in un'escalation che portò, nel 1795, alla stampa di 33 miliardi di assegnati per coprire le spese statali. A quel punto l'assegnato aveva un potere d'acquisto che era solo più un seicentesimo di quello iniziale per cui si pensò di cambiare.

Si introdusse un'altra moneta, il mandato, che nominalmente valeva 30 assegnati, e si ripartì con la spinta inflazionistica: nel giro di pochi mesi, da febbraio ad agosto del 1796, la nuova moneta era già scesa al 3% del suo valore iniziale.

Ci pensò Napoleone Bonaparte a reinstaurare il sistema monetario metallico, intuendo che fosse più popolare e più saggio per lui depredare le nazioni conquistate invece dei suoi concittadini.


Lincoln, i Greenbacks e la guerra civile

Il campione indiscusso (con John Kennedy) dei sostenitori della moneta di Stato rimane però Abramo Lincoln con i suoi Greenbacks.

Anche qui, nulla di nuovo sotto il sole: una guerra (stavolta civile) da combattere e la necessità di integrare le maggiori entrate garantite dalle nuove tasse e tariffe imposte, con ulteriore liquidità senza ricorrere a prestiti che avrebbero avuto condizioni molto svantaggiose.

Invece di “andare per strada a chiedere prestiti,” tuonavano voci dai banchi del Congresso, “preferiamo affermare la dignità ed il potere del Governo di emettere le proprie banconote.”

E così fu, dal febbraio 1862.



150 milioni di banconote di valore legale per il pagamento di tutti i debiti privati, delle tasse e per l'acquisto di terra e... di titoli di stato.

Le conseguenze furono quelle che ogni economista si aspetterebbe, portando alla scomparsa dalla circolazione delle monete metalliche, al deprezzamento dei Greenbacks e quindi, nel luglio dello stesso anno, ad una nuova emissione governativa: altri 150 milioni.

Alla fine della guerra erano stati stampati più di 400 milioni di Greenbacks ed il cambio con il dollaro (metallico) era sceso dalla parità al 39%.

Conclusioni

Ogni volta che il governo si è arrogato il potere di stampare cartamoneta a corso legale (e forzoso) si è assistito sempre a disastri inflazionistici il cui effetto netto è stato redistribuire il reddito da chi veniva aveva un salario fisso e veniva pagato in moneta deprezzata a chi invece era il beneficiario delle commesse statali o poteva effettuare vantaggiose speculazioni.

Siete ancora pronti ad affidare al governo la stampante?

Marco Bollettino (Ashoka)

Vai alla SEZIONE ECONOMIA (ancora in preparazione)



(1) William Graham Sumner, The Financier and the Finances of the American Revolution, 2 vols. (1891; repr. New York: Burt Franklin, 1970)

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I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
peo2001
Inviato: 21/8/2007 9:16  Aggiornato: 21/8/2007 9:16
So tutto
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 7
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ok, questa è l'altra faccia della medaglia (della moneta verrebbe da dire).

Però anche il meccanismo del signoraggio e del conseguente debito pubblico se forse è più "lento" è ugualmente devastante per l'economia reale. A lungo andare la blocca imponendo che tutto il pil vada a coprire gli interessi di una moneta "prestata" da chi in realtà non ce l'ha. Sicuramente l'inflazione è tenuta a freno dalle banche centrali: non conviene uccidere il malato, ma tenerlo in perenne agonia.

Dall'articolo poi sembra che in ogni caso i cicli di "deprezzamentio" del fogliaccio di carta stampato a iosa prevedano il termine di una moneta che viene sostituita da un'altra...

... invece quì siamo inchiodati ad una croce (il debito pubblico) e costretti a subire periodicamente le "frustate" di finanziarie di lacrime e sangue per ricoprirlo.

Ma è impossibile ricoprire il debito pubblico: non c'è abbastanza moneta per farlo!

Non so: il tema è interessante ed è la prima volta che leggo questo punto di vista: un grazie a Marco Bollettino.

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 9:52  Aggiornato: 21/8/2007 9:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Dall'articolo poi sembra che in ogni caso i cicli di "deprezzamentio" del fogliaccio di carta stampato a iosa prevedano il termine di una moneta che viene sostituita da un'altra...


Sì, quelle monete sono sempre state poi ritirate.

Citazione:
... invece quì siamo inchiodati ad una croce (il debito pubblico) e costretti a subire periodicamente le "frustate" di finanziarie di lacrime e sangue per ricoprirlo.


Ma quello è un problema politico non della moneta. E' lo Stato che ha contratto i debiti e lo ha fatto verso i suoi cittadini, le banche ed investitori esteri.



Come vedi Bankitalia possiede “poco” del debito pubblico italiano e per il trattato di Maastricht non potrebbe neanche acquistare titoli di stato.

Citazione:
Ma è impossibile ricoprire il debito pubblico: non c'è abbastanza moneta per farlo!


Quando ti viene ripagato un BOT distruggi i soldi e gli interessi? Una banca lo fa? Le uniche che “distruggono” il debito quando viene restituito sono le Banche Centrali ma non distruggono “gli interessi.” Nella discussione precedente avevo anche fatto vedere che fine facciano gli interessi...
(pagano le spese della BC e poi vengono distribuiti in massima parte.... allo Stato!)

Ashoka

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 10:13  Aggiornato: 21/8/2007 10:13
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ammesso e non concesso che solo le privatissime Banche Centrali siano in grado di controllare efficacemente l'emissione e la quantita' di moneta necessaria al mercato per evitare spinte inflazionistiche e/o deflazionistiche per quale motivo si deve intraprendere tutto questo giro del fumo. Creazione denaro, prestito al valore nominale, emissioni titoli in garanzia, vendita titoli, distruzione denaro creato (su quest'ultimo punto molti sono gli scettici, Clearstream e' la parolina magica).
La banca Centrale decide che servono 10 miliardi di euro. Li immette sul mercato, CREANDOLI DAL NULLA, pero' non li fa pagare allo stato 10 miliardi e 400 milioni, ma solo, diciamo, 400 milioni, comprensivi dei costi tipografici e delle spese accessorie.
Nel 2006, se ben ricordo, erano in circolazione 90 miliardi di Euro. Avremmo risparmiato 3 finanziarie!
Se poi questi miliardi vengono gettati al vento dal misteroso "mercato" non cambierebbe nulla rispetto alla situazione attuale se non quel dettaglio di 90 miliardi di euro in meno di debito pubblico.

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 10:31  Aggiornato: 21/8/2007 10:31
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
La banca Centrale decide che servono 10 miliardi di euro. Li immette sul mercato, CREANDOLI DAL NULLA, pero' non li fa pagare allo stato 10 miliardi e 400 milioni, ma solo, diciamo, 400 milioni, comprensivi dei costi tipografici e delle spese accessorie.
Nel 2006, se ben ricordo, erano in circolazione 90 miliardi di Euro. Avremmo risparmiato 3 finanziarie!


Mi ripeterò... quei 10 miliardi in più sono stati immessi sul mercato come prestiti al sistema bancario non sono stati fatti pagare allo stato. Come le iniezioni di liquidità di questi giorni (che sono prestiti a breve).

Il + 10 miliardi è frutto del fatto che con quei tassi di interesse fissati dalla BCE la domanda di credito è stata tale che in un anno sono aumentate le banconote in circolazione.

Ovvero se un'autorità fissasse il prezzo delle uova a 1 centesimo aumenterebbe la domanda di uova ma poiché le uova sono TOT e poiché chi le produce andrebbe in perdita ecco che ci ritroveremmo gli scaffali vuoti (come in Zimbabwe!). L'equilibrio tra domanda ed offerta crea il prezzo delle uova.

Ma nel caso del credito il prezzo lo decide la BCE ed in caso di aumento della domanda di credito... semplicemente stampa banconote.

Per questo motivo aumentano le banconote in circolazione (+10% l'anno scorso).. non perché ne servano di più ma semplicemente perché la BCE tiene i tassi di interesse artificialmente bassi e può creare quanta moneta vuole dal nulla.

Ashoka

Ghilgamesh
Inviato: 21/8/2007 10:32  Aggiornato: 21/8/2007 10:32
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 1268
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Il problema non credo sia la stampa da parte dello stato.

E' ovvio che se le guerre sono volute e organizzate da quelle stesse persone che vogliono continuare a stampare il denaro, il modo per far fallire il metodo lo troveranno sempre.

Lincoln voleva stampare il denaro?
Tutta la cricca dietro di lui evidentemente no ... quindi non funzionò, fecero in modo che non funzionasse.

Ma che differenza c'è da fare stampare il denaro dallo stato (teoricamente noi) e farlo fare ai privati?

L'unica differenza apparente, se si applicassero le stesse norme, è che nel primo caso gli interessi i guadagni, finirebbero allo stato, quindi a noi, in teoria, permettendoci di avere meno debiti e di pagare meno tasse ... invece ora finiscono nelle tasche di alcuni e basta, e il mondo deve biliardi di dollari, che manco esistono, a pochi delinquenti che in questo modo ricattano i politici per avere altre concesisoni.

E' logico che ci vorrebbe un criterio per l'emissione, una volta si usava l'oro, adesso non più, lo stesso dollaro, stampato da privati, vale solo perchè se qualcuno decidesse di non usarlo più lo bombarderebbero ... altrimenti sarebbe da tempo carta straccia.

HAVEADREAM
Inviato: 21/8/2007 10:45  Aggiornato: 21/8/2007 10:45
Ho qualche dubbio
Iscritto: 26/8/2005
Da:
Inviati: 209
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Buongiorno a tutti.
Devo essere un pò OT, ma dopotutto non posso commentare perchè la mia competenza in materia è uguale a zero virgola zero.
Prendo però lo spunto per complimentarmi con la Redazione, gli autori degli ultimi due post e i vari commenti per quanto presentato in tema di economia: è tutto sommato un approfondimento che dà pieno merito al (nostro, si può dire?) sito in tema di informazione, toccando argomentazioni complesse che, per quanto mi riguarda, stò seguendo zitto zitto ma con vivo interesse.

(Tu guarda un pò, mi tocca prendere lezioni di economia da un sito "complottista":....spero allora di laurearmi al più presto in Complottismo a pieni voti!)

Grazie a tutti

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 10:56  Aggiornato: 21/8/2007 10:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
E' ovvio che se le guerre sono volute e organizzate da quelle stesse persone che vogliono continuare a stampare il denaro, il modo per far fallire il metodo lo troveranno sempre.


Guarda che non son stati i banchieri a far guerra a Lincoln perché voleva stampare il denaro...

Lincoln ha voluto stampare i greenbacks per finanziare le spese militari dell'Unione durante la Guerra Civile....

Citazione:
Lincoln voleva stampare il denaro?
Tutta la cricca dietro di lui evidentemente no ... quindi non funzionò, fecero in modo che non funzionasse.


Ci ha pensato la natura. Non ha funzionato perché han stampato soldi di carta senza ritegno e questi si sono deprezzati. La solita parola... I N F L A Z I O N E

Citazione:
Ma che differenza c'è da fare stampare il denaro dallo stato (teoricamente noi) e farlo fare ai privati?


Innanzitutto la Banche Centrale non è una societa privata S.p.a. ma un Istituto di Diritto Pubblico. In Inghilterra la Bank of England è addirittura pubblica.

Ma sono separate dal Ministero del Tesoro per evitare che capiti quello che succede in Zimbabwe, che è successo nella Repubblica di Weimar.. e in Italia negli anni '70: che lo Stato costringa la BC ad acquistare i titoli di debito pubblico invenduti, inondando il paese di carta straccia.

Citazione:
L'unica differenza apparente, se si applicassero le stesse norme, è che nel primo caso gli interessi i guadagni, finirebbero allo stato, quindi a noi, in teoria, permettendoci di avere meno debiti e di pagare meno tasse ..


L'utile di Bankitalia va già allo Stato. Quando Bankitalia doveva comprare i bot invenduti era facile fare spesa pubblica per i politici... vai sotto di 100 emetti 100 in titoli di debito e li fai acquistare a Bankitalia. E via una baby pensione, una cassaintegrazione, una bella autostrada nel nulla, un'ospedale mai finito, una cattedrale nel deserto.

E poi c'era l'inflazione al 20% ma nessuno sapeva perché!

Fai stampare i soldi allo stato e pagherai meno tasse ma poi ti ritroverai con la cariola piena di banconote per comprare il burro, con lo stipendio fissato di giorno in giorno “per star dietro all'inflazione” e così via. Indovina chi ci rimette in queste situazioni? Chi ha di meno.

L'inflazione è una tassa che colpisce ogni singola banconota e che quindi colpisce di più chi ha di meno.

Citazione:
E' logico che ci vorrebbe un criterio per l'emissione, una volta si usava l'oro, adesso non più, lo stesso dollaro, stampato da privati, vale solo perchè se qualcuno decidesse di non usarlo più lo bombarderebbero ... altrimenti sarebbe da tempo carta straccia.


L'oro non era un criterio.. l'oro era la moneta. Il dollaro rappresentava un deposito di oro.

Ashoka

manneron
Inviato: 21/8/2007 11:02  Aggiornato: 21/8/2007 11:02
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
a me non sembra che tu abbia dimostrato che il problema sia che lo stato stampi soldi, ma solo la vecchia regola che la moneta cattiva scaccia quella buona, che il problema è la doppia circolazione, e che è una cosa ridicola che uno stampi soldi mentre dice ad un altro di tassare.

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 11:07  Aggiornato: 21/8/2007 11:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
In realtà ho scritto che quando lo Stato stampa i soldi crea sempre inflazione...

Pensa a quello che vuol dire la regola "moneta cattiva scaccia quella buona," ovvero la legge di Gresham. Perché una moneta è cattiva? Perché è artificialmente sopravvalutata ed è proprio questo che accade.

Poi puoi sempre andare in Zimbabwe e constatare ancor oggi di persona quali sono gli effetti benefici di una spesa pubblica finanziata attraverso la stampa di denaro...

Poi fatevi due conti... le banconote in circolazione in Italia sono circa 100 miliardi di euro (poi c'è il moltiplicatore del credito che.. appunto.. moltiplica).

La spesa pubblica è di circa 700 miliardi di euro l'anno quindi se lo Stato si stampasse i soldi x pagare le spese....

Ashoka

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 11:21  Aggiornato: 21/8/2007 11:21
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ma allora chi ha pagato i 100 miliardi degli euro in circolazione?

Comunque per avere le idee piu' chiare suggerisco di leggere questo:

http://www.centrofondi.it/report/report_08_01_07.pdf

manneron
Inviato: 21/8/2007 11:22  Aggiornato: 21/8/2007 11:22
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
se lo stato si stampasse i soldi, poi dovrebbe regolare le tasse per tenere sotto controllo l'inflazione. come fa oggi. ma non si può fare se è in vigore sia euro che la moneta statale e non si può fare con una moneta europea, cioè non si può stampare da solo gli euro, altrimenti poi salta fuori il solito president del consiglio furbastro che dice: io stampo e gli altri paesi europei tassano. la moneta cattiva scaccia quella buona indica che è assai pericoloso avere 2 monete.

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 11:37  Aggiornato: 21/8/2007 11:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ma allora chi ha pagato i 100 miliardi degli euro in circolazione?


E chi ha pagato/pagherà per le “iniezioni di liquidità” di questi giorni? Credi che ogni banconota stampata dalla BCE diventi debito pubblico come dicono su www.centrofondi.it?

Citazione:
se lo stato si stampasse i soldi, poi dovrebbe regolare le tasse per tenere sotto controllo l'inflazione. come fa oggi.


Oh questa è bella! E come farebbe a regolare le tasse per tenere sotto controllo l'inflazione?

Intendi dire forse che prima stampi e spendi 10 miliardi di euro e poi “li ritiri dal mercato” tassando per 10 miliardi di euro (e distruggendoli?).

Citazione:
la moneta cattiva scaccia quella buona indica che è assai pericoloso avere 2 monete.


No. Significa che se hai due monete e artificialmente fissi un tasso di cambio tra le due (ovviamente diverso da quello “di mercato”) quella che viene sopravvalutata (la moneta cattiva) resterà in circolazione mentre tutti vorranno cambiarla con quella sottovalutata (quella buona) e tenersela stretta.

Ashoka

superanima
Inviato: 21/8/2007 11:43  Aggiornato: 21/8/2007 11:43
So tutto
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 13
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
A parte il fatto che nell'articolo sono indicate 3 situazioni di guerra, in cui in ogni caso c'è una grossa spesa pubblica con relativo indebitamento, non si capisce poi il perché della necessaria circolazione della doppia moneta, lo stato potrebbe essere l'unico a controllare l'emissione della moneta, inoltre al giorno d'oggi si potrebbe istituire una unica moneta elettronica (tanto già il grosso della moneta è elettronica), e lo stato potrebbe controllare benissimo l'inflazione prelevando in percentuale dai conti correnti in veste di tassazione.

insomma, i meccanismi di controllo dell'economia potrebbero essere benissimo gestiti dallo stato, non vedo cosa abbiano di così esoterico dei banchieri, certo è che si dovrebbe dare molta fiducia alla classe politica, questa mi sembra la cosa più irrealizzabile.

gigigno
Inviato: 21/8/2007 11:45  Aggiornato: 21/8/2007 11:45
So tutto
Iscritto: 28/10/2005
Da: Torino
Inviati: 18
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Sono un ignorante completo in economia ma stampare soldi non è più o meno come creare qualcosa dal nulla? In natura questo è impossibile, perche' dovrebbe esserlo in economia... l'inflazione in questo caso mi sembra solo una distribuzione naturale dal valore totale delle banconote esistenti prima dell'emissione alla somma totale delle banconote in circolazione dopo...
o no?

manneron
Inviato: 21/8/2007 11:53  Aggiornato: 21/8/2007 11:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"Intendi dire forse che prima stampi e spendi 10 miliardi di euro e poi “li ritiri dal mercato” tassando per 10 miliardi di euro (e distruggendoli?)."

ma che dici:
una volta distribuiti 10 mld bisogna vedere quanto incidono sull'inflazione. i 10mld si distribuiscono su un certo numero di persone e poi dipenderà da come queste persone li spendono. io sto parlando di inflazione dei prezzi dei beni a consumo non dell'aumento puro della massa monetaria. se mettiamo fossimo a zero e nessuno avesse una banconota in tasca e lo stato stampasse 10mld, non è mica che deve far rientrare i 10 mld, allora facciamo a meno di stamparli. poi bisogna considerare l'aumento della quantità dei beni di consumo. se ci sono più beni, bisogna aumentare la massa monetaria per poter fare gli scambi, se c'è più popoloazione vale lo stesso discorso. alla fine si tengono sotto controllo i prezzi dei beni di prima necessità e si vede cosa succede. come fanno adesso.

la legge di gresham la conosco pure io e il primo modo per non incapparvi è non avere 2 monete che circolano.

Ghilgamesh
Inviato: 21/8/2007 11:54  Aggiornato: 21/8/2007 11:54
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 1268
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"L'utile di Bankitalia va già allo Stato."

Si, ma noi abbiamo un debito publbico da terzo mondo, che credo dobbiamo agli stati uniti, scrivo credo perchè non è facile capire a chi li dobbiamo sti soldi.
Gli stati uniti hanno il debito pubblico più alto del pianeta, molto più dello zimbawe, e lo hanno con la federal reserve... che è na banca privata.

Quindi noi sti soldi li dobbiamo a dei privati ... o sbaglio?

"L'oro non era un criterio.. l'oro era la moneta. Il dollaro rappresentava un deposito di oro."

Hai tot oro, puoi stampare tot banconote. E' un criterio.

Oggi le banche decidono quanto stampare, quanto far avere di inflazione e in caso, quando scatenare una crisi economica.

Non vedo criteri...

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 12:05  Aggiornato: 21/8/2007 12:05
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Eliminiamo pure la parola pubblico, ma se la Banca d'Italia(per semplicita' anche se e' la BCE a stampare i soldi in Asia) vuole 100 miliardi per stamapare 100 miliardi di euro, io ho un debito di 100 miliardi. Quindi il "mercato" parte con un handicap di 100 miliardi.
Eppoi ribadisco, rimanga pure la BCE a "stampare" le banconote e a regolare la domanda e l'offerta, eviti di pretendere i 100 miliardi.

Cosa cambierebbe?

P.S. La Banca d'Italia e' una S.p.A e ha pure la sede legale in un paradiso fiscale nei Caraibi.

Diapason
Inviato: 21/8/2007 12:13  Aggiornato: 21/8/2007 12:13
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
- GRUPPO INTESA 27,2 %
- GRUPPO SAN PAOLO 17,23 %
- GRUPPO CAPITALIA 11,15 %
- GRUPPO UNICREDITO 10,97 %
- ASSICURAZIONI GENERALI 6,33 %
- INPS 5,0 %
- BANCA CARIGE 3,96 %
- BNL 2,83 %
- MONTE DEI PASCHI DI SIENA 2,50 %
- CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE 1,85 %
- RAS 1,33 %
- GRUPPO LA FONDIARIA 2,0 %
- GRUPPO PREMAFIN 2,0 %

Nella tabella mancano ancora i nomi dei rimanenti 5,83%: chi saranno costoro?

http://www.disinformazione.it/bankitalia.htm

Saluti


Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Ashoka
Inviato: 21/8/2007 12:16  Aggiornato: 21/8/2007 12:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
A parte il fatto che nell'articolo sono indicate 3 situazioni di guerra, in cui in ogni caso c'è una grossa spesa pubblica con relativo indebitamento, non si capisce poi il perché della necessaria circolazione della doppia moneta, lo stato potrebbe essere l'unico a controllare l'emissione della moneta, inoltre al giorno d'oggi si potrebbe istituire una unica moneta elettronica (tanto già il grosso della moneta è elettronica), e lo stato potrebbe controllare benissimo l'inflazione prelevando in percentuale dai conti correnti in veste di tassazione.


Ma certo.. prelievo diretto dai conti correnti! Moneta elettronica, tutti i conti correnti e le transazioni controllate, niente più moneta anonima.. mi ricorda vagamente qualcosa.

”Bankenstein aveva fortemente voluto le carte di credito per eliminare i contanti: una volta che questi fossero spariti, solo chi possedeva la carta di credito avrebbe potuto sopravvivere.
Egli pianificò che chiunque avesse perso la carta di credito, sarebbe stato impossibilitato a vendere od ad acquistare qualsiasi cosa, fino a quando non fosse stato in grado di dimostrare la propria identità. Per questo propose una legge che imponeva a tutti di fare un tatuaggio di identificazione sulla mano (nel passato, il tatuaggio sul braccio non aveva raccolto molto favore), un tatuaggio rilevabile da uno speciale lettore collegato al computer. Ogni computer sarebbe stato collegato al computer centrale dimodoché, di ognuno, si potesse sapere dove era e che cosa stesse facendo, in qualsiasi momento. “


Citazione:
insomma, i meccanismi di controllo dell'economia potrebbero essere benissimo gestiti dallo stato, non vedo cosa abbiano di così esoterico dei banchieri, certo è che si dovrebbe dare molta fiducia alla classe politica, questa mi sembra la cosa più irrealizzabile.


E perché mai la moneta dovrebbe essere gestita da qualcuno (volente o nolente)? Tu chiedi che sia lo Stato a fissare il prezzo del pane? O delle arance? O il tuo stipendio?

Ashoka

Diapason
Inviato: 21/8/2007 12:33  Aggiornato: 21/8/2007 12:33
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Tu chiedi che sia lo Stato a fissare il prezzo del pane? O delle arance? O il tuo stipendio?

Lo stato siamo noi, Ashoka. Ora, lascia stare che questa frase è, in pratica, completamente priva di significato attivo... Giuridicamente lo stato saremmo comunque noi.
E se fossimo noi tutti a decidere prezzi e stipendi, non so quanto male ce ne verrebbe.

...Certo, "noi tutti" potremo esperire quelle decisioni solo tramite il meccanismo della rappresentanza (deputati, parlamento) e allora torniamo alla situazione attuale, ma il fatto che la messa in pratica sia differente dal principio che sarebbe dovuto esser messo in pratica, non inficia la validità del principio :)

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Ashoka
Inviato: 21/8/2007 12:50  Aggiornato: 21/8/2007 12:50
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Gigigno Citazione:
Sono un ignorante completo in economia ma stampare soldi non è più o meno come creare qualcosa dal nulla? In natura questo è impossibile, perche' dovrebbe esserlo in economia... l'inflazione in questo caso mi sembra solo una distribuzione naturale dal valore totale delle banconote esistenti prima dell'emissione alla somma totale delle banconote in circolazione dopo...
o no?


Caro gigigno non sei per niente ignorante in economia

Citazione:
se ci sono più beni, bisogna aumentare la massa monetaria per poter fare gli scambi, se c'è più popoloazione vale lo stesso discorso. alla fine si tengono sotto controllo i prezzi dei beni di prima necessità e si vede cosa succede. come fanno adesso.


Perché aumentare la massa monetaria per poter fare gli scambi? Altrimenti le transazioni non avvengono perché i due contraenti si trovano a barattare? O forse il problema è un altro e la moneta c'è ma la gente è povera e spera che “stampando moneta” gliene arrivi un po'?

Controllo dei prezzi e speriamo che Dio ce la mandi buona.. interessante strategia.

Citazione:
la legge di gresham la conosco pure io e il primo modo per non incapparvi è non avere 2 monete che circolano.


Oppure non fissare cambi artificiali.

Citazione:
Si, ma noi abbiamo un debito publbico da terzo mondo, che credo dobbiamo agli stati uniti, scrivo credo perchè non è facile capire a chi li dobbiamo sti soldi.
Gli stati uniti hanno il debito pubblico più alto del pianeta, molto più dello zimbawe, e lo hanno con la federal reserve... che è na banca privata.

Quindi noi sti soldi li dobbiamo a dei privati ... o sbaglio?


Hai mai acquistato BOT e CCT? Quello è il debito pubblico. Se hai un Bot lo stato li deve a te quei soldi. Guarda il grafico che ho postato prima. Il 17% del debito pubblico è nelle mani delle famiglie italiane.

Citazione:
Hai tot oro, puoi stampare tot banconote. E' un criterio.

Oggi le banche decidono quanto stampare, quanto far avere di inflazione e in caso, quando scatenare una crisi economica.


In realtà in origine era così:

Un dollaro equivale a 1/20 di oncia d'oro.
Ti segno una ricevuta da 20 dollari.
Quei 20 dollari sono un oncia d'oro perché finché la ricevuta è in circolazione per non fallire io devo tenere la corrispettiva oncia d'oro in deposito.

L'emettere più banconote di quanto si ha in cassa era una truffa e le banche che lo facevano rischiavano di fallire (quando la gente si presentava in banca a ritirare i depositi).

Ezechiele

Citazione:
Eliminiamo pure la parola pubblico, ma se la Banca d'Italia(per semplicita' anche se e' la BCE a stampare i soldi in Asia) vuole 100 miliardi per stamapare 100 miliardi di euro, io ho un debito di 100 miliardi. Quindi il "mercato" parte con un handicap di 100 miliardi.
Eppoi ribadisco, rimanga pure la BCE a "stampare" le banconote e a regolare la domanda e l'offerta, eviti di pretendere i 100 miliardi.


Ma perché dovrebbero mai essere stampati sti 100 miliardi di euro extra? Per pagare le spese statali? Per regolare la domanda e l'offerta di credito tenendo il prezzo artificialmente basso e stampando a più non posso in modo da creare continue bolle speculative?

Perché si dice sempre che “c'è carenza di moneta” ed inoltre che “nei mercati derivati sono investiti soldi per 6 volte il PIL mondiale”. Sono due affermazioni in evidente contraddizione.

Con una moneta onesta l'offerta di credito sarebbe determinata dai risparmi... non dalla BCE che fissa il prezzo e stampa per adeguare l'offerta alla domanda..

Ashoka

La Banca d'Italia è un Istituto di diritto pubblico il cui capitale è partecipato dalle banche. COme ho già spiegato gli utili vanno in gran parte allo Stato e lo si vede dal conto economico.

Polidoro
Inviato: 21/8/2007 12:51  Aggiornato: 21/8/2007 12:51
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/4/2005
Da:
Inviati: 357
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ashoka:

Dovevi citare, dopo Lincoln, anche Kennedy. Anche lui cercò di affidare allo Stato la stampa delle banconote, no?

Hai detto: sull'esempio di quanto fatto da Abramo Lincoln nell'Ottocento, prima del suo assassinio
Non era giusto legare le due cose ? E cioè:
sull'esempio di quanto fatto da Abramo Lincoln nell'Ottocento, causandone l’assassinio

È interessante notare che un solo giorno dopo l’assassinio di Kennedy tutte le banconote “United States notes” emesse da lui furono messe fuori corso
”It is interesting to note that, only one day after Kennedy's assassination, all the United States notes which Kennedy had issued were called out of circulation”
http://www.prolognet.qc.ca/clyde/pres.htm

….[Kennedy]……egli si mosse in questo campo il 4 giugno 1963, firmando l'Ordine Esecutivo 11110 che chiedeva l'emissione di 4.292.893.815 dollari in banconote statunitensi attraverso il Tesoro anziché usando il tradizionale sistema della Federal Reserve. Quello stesso giorno, Kennedy firmò una legge che cambiava la garanzia dei biglietti da 1 e 2 dollari - da argento in oro - aggiungendo forza all'indebolita valuta statunitense. ………
………Naturalmente il fatto che sia JFK che Lincoln abbiano incontrato lo stesso destino è una pura coincidenza. (NdT: a causa della questione monetaria, vennero assassinati sette presidenti statunitensi: quattro con armi da fuoco e tre per avvelenamento)…….
http://www.disinformazione.it/parentesikennedy.htm


John Wilkes Booth, uccise Lincoln. Lee H. Oswald, uccise (si fa per dire) Kennedy.
Booth e Oswald furono entrambi assassinati prima del processo.

Questa stampante il Governo NON la deve avere, no ?

Poi, in effetti, affidare la stampante a Prodi, Berluska, D’Alema, Mastella etc., beh, sarebbe un grave atto di autolesionismo, ma questo è un altro discorso: Quale Governo ? Boh.

Insomma non ho capito: per te va bene così ? Non si può fare altrimenti ?

Recentemente ho letto questo: “COME LA GERMANIA IN BANCAROTTA RISOLSE I SUOI PROBLEMI ECONOMICI” .....Qui


Non è vero (o giusto) quello che vi si dice ?

Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
Ashoka
Inviato: 21/8/2007 12:58  Aggiornato: 21/8/2007 12:58
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Lo stato siamo noi, Ashoka. Ora, lascia stare che questa frase è, in pratica, completamente priva di significato attivo... Giuridicamente lo stato saremmo comunque noi.
E se fossimo noi tutti a decidere prezzi e stipendi, non so quanto male ce ne verrebbe.


Ok si stabilisce che un sacco di farina costa 20 euro mentre il pane lo facciamo costare 1 centesimo al Kg. Cosa succederà mai? Che nessuno comprerà la farina per fare il pane.

I prezzi si formano e devono formarsi attraverso l'interazione di tutti quanti, tramite domanda ed offerta...

Vi spiegheranno, sempre a ragione, che i possibili errori compiuti dalla commissione nel fissare il prezzo potrebbero creare non pochi problemi nel mercato delle uova.
In particolare, sottolineeranno che fissare il prezzo delle uova a un livello troppo alto porterebbe a sovrabbondanza delle stesse, in quanto i produttori di uova risponderebbero al prezzo artificialmente alto con un aumento della produzione mentre allo stesso tempo i consumatori ne diminuirebbero il consumo.
D’altra parte stabilire un prezzo troppo basso causerebbe scarsità di uova poiché spingerebbe i produttori a ridurne la produzione mentre contemporaneamente i consumatori cercherebbero di approfittare di un prezzo basso esagerando i loro acquisti.


Oppure si inventa il replicatore di Star Trek...


Citazione:
...Certo, "noi tutti" potremo esperire quelle decisioni solo tramite il meccanismo della rappresentanza (deputati, parlamento) e allora torniamo alla situazione attuale, ma il fatto che la messa in pratica sia differente dal principio che sarebbe dovuto esser messo in pratica, non inficia la validità del principio :)


Infatti è il principio che è sbagliato.

Ashoka

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 13:00  Aggiornato: 21/8/2007 13:00
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Niente extra parlavo delle banconote in circolazione.

Quanto sono costate queste banconote? perche' nello stato patrimoniale della Banca d'Italia l'emissione di monete e' a debito mentre a credito vengono inseriti titoli di stato per pari valore(partita doppia) ?

Linucs
Inviato: 21/8/2007 13:04  Aggiornato: 21/8/2007 13:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
P.S. La Banca d'Italia e' una S.p.A e ha pure la sede legale in un paradiso fiscale nei Caraibi.

Presso quale indirizzo, esattamente?

===

Lo stato siamo noi, Ashoka. Ora, lascia stare che questa frase è, in pratica, completamente priva di significato attivo... Giuridicamente lo stato saremmo comunque noi. E se fossimo noi tutti a decidere prezzi e stipendi, non so quanto male ce ne verrebbe.

"Ed era quasi l'alba del 2008..."

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 13:13  Aggiornato: 21/8/2007 13:54
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Polidoro, riguardo a Kennedy

Executive order 11110

"(j) The authority vested in the President by paragraph (b) of section 43 of the Act of May 12, 1933, as amended (31 U.S.C. 821 (b)), to issue silver certificates against any silver bullion, silver, or standard silver dollars in the Treasury not then held for redemption of any outstanding silver certificates, to prescribe the denominations of such silver certificates, and to coin standard silver dollars and subsidiary silver currency for their redemption," and

Qui dice che il Presidente può:

a) emettere banconote in contropartita a monete d'argento, argento o dollari d'argento standard (ad 1 oncia d'argento) detenuti nelle casse del tesoro not for redemption. Cosa vuol dire?

Vuol dire che se nelle casse del Tesoro c'era un'oncia d'argento per cui non era già stato emessa una banconota da un dollaro (not for redemption) allora il Presidente poteva farlo. Niente argento, niente banconote.

b) determinare la denominazione di questi certificati, ovvero 20 dollari, 10 dollari, e così via.

c) coniare dollari d'argento o altre monete sussidiarie (i centesimi) con il metallo tenuto nelle casse del Tesoro.


Alla fine della fiera Kennedy voleva utilizzare l'argento tenuto nelle casse del Tesoro e rimasto inutilizzato dopo che gli USA avevano abbandonato il bimetallismo per coniare monete ed emettere banconote con il 100% di riserva...

Questo è MOLTO diverso da quello che ha fatto Lincoln con i greenbacks (che non erano redimibili) o dagli assegnati della rivoluzione francese od ancora dai continental dollars.

Questo è silver standard al 100%!

***

Citazione:
Recentemente ho letto questo: “COME LA GERMANIA IN BANCAROTTA RISOLSE I SUOI PROBLEMI ECONOMICI” .....Qui


Non è vero (o giusto) quello che vi si dice ?


Ovvero come Hitler finanziò il riarmo della Germania nazista e la portò alla Seconda Guerra Mondiale. Bell'esempio davvero!

***

Ezechiele Citazione:
Quanto sono costate queste banconote? perche' nello stato patrimoniale della Banca d'Italia l'emissione di monete e' a debito mentre a credito vengono inseriti titoli di stato per pari valore(partita doppia) ?


Come ho già spiegato in questo thread non è segnato un bel niente a debito ma a passivo e quello è lo Stato patrimoniale per cui è giusto che siano lì (le provenienze vanno a passivo) mentre è giusto che i titoli vadano in attivo (destinazioni).

Se apri lo stato patrimoniale di una qualsiasi azienda vedrai le stesse cose..

Ashoka

Sergiobb68
Inviato: 21/8/2007 13:37  Aggiornato: 21/8/2007 13:37
So tutto
Iscritto: 14/1/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Quando Luogocomune poteva svolgere una indagine seria su un problema serio come il signoraggio che articolo viene pubblicato? Quello di una persona che chiaramente difende il sistema delle banche.
A parte gli esempi che Bollettino fa, tutti in un unica direzione ossia contro i governi che stampano direttamente moneta, "stranamente" si è dimenticato l'esempio di Kennedy, non ha presentato esempi positivi che di sicuro ci saranno (farò una ricerca in merito) ... e inoltre usa questa frase:
"Ogni volta che il governo si è arrogato il potere di stampare cartamoneta....." Usa la parola arrogato.... perché? cosa è questa storia signor Bollettino (forse bancario a questo punto)? Il governo è espressione del popolo sovrano ed è preciso diritto e dovere che stampi banconote senza l'intervento alquanto interessato dei banchieri. Siamo a questo punto adesso: che i prezzolati del sistema bancario (come Bollettino) addirittura ritengono che solo dei privati ossia i banchieri abbiano diritto di stampare cartamoneta, quella cartamoneta che è del popolo, che il popolo si è lavorato e sudato e che i banchieri ci rubano. Guardi signor Bollettino che i falsari legalizzati sono i banchieri .... ah già con le banconote fruscianti davanti agli occhi non si riesce a vedere niente ....
Ha ragione Sandro Pascucci a bastonare verbalmente la gente come Bollettino chiaramente al libro paga delle banche.
Sia chiaro che non ce l'ho nè con Mazzucco e nè con Luogocomune ma solo con Bollettino, anche se io al posto di Luogocomune chiederei qualcosa sul signoraggio a Sandro Pascucci che sta dedicando la sua vita a questo problema e non a giornalisti chiaramente pro-banche.
Saluti

Linucs
Inviato: 21/8/2007 13:51  Aggiornato: 21/8/2007 13:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Quando Luogocomune poteva svolgere una indagine seria su un problema serio come il signoraggio che articolo viene pubblicato? Quello di una persona che chiaramente difende il sistema delle banche.

Quando penso che godi del diritto di voto vengo colto da un profondo moto di sgomento.

Il governo è espressione del popolo sovrano ed è preciso diritto e dovere che stampi banconote senza l'intervento alquanto interessato dei banchieri.

Certo. E la marmotta sniffa la cioccolata.

Ha ragione Sandro Pascucci a bastonare verbalmente la gente come Bollettino chiaramente al libro paga delle banche.

Bravo. Il consueto ritornello.

Perché invece non venite direttamente in coppia, così vediamo di farci due risate. Magari a forza di accumulare figure di merda vi date una calmata e prendete in mano un libro. Possibilmente risparmiandoci il triste ritornello "ma io non so l'inglese quindi posso solo leggere Auriti".

Sfortunatamente per voi, queste storielle del "pagato dalle banche" fanno presa solo sul popolino imbecille (anch'esso sfortunatamente dotato del diritto di voto) che non è in grado di distinguere una banconota dal proprio buco del culo.

Non fate paura a nessuno. Non impressionate nessuno. Ma soprattutto, nessuno teme il vostro patetico ed inutile giudizio, nato probabilmente da un'esperienza allucinogena nel mondo parallelo di Etleboro e soci. In particolare, l'aria da giustizieri del sistema bancario (leggasi Armata Brancaleone del Signoraggio), l'aria da io-sono-Neo-e-tu-sei-l'agente-Smith, ispira solamente una forte ilarità.

Per favore, avvertimi se non sono stato abbastanza chiaro, così magari ti faccio anche un disegno.

fase
Inviato: 21/8/2007 13:51  Aggiornato: 21/8/2007 13:51
So tutto
Iscritto: 9/3/2004
Da: malpensa
Inviati: 22
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
vi inviterei a dare un a lettura aprofonditta al sito www.signoraggio.com

Linucs
Inviato: 21/8/2007 13:53  Aggiornato: 21/8/2007 13:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
vi inviterei a dare un a lettura aprofonditta al sito www.signoraggio.com

La storia si ripete perché nessuno l'ascolta. Ed ecco una nuova generazione di Messia...

Quale parte ci raccomandi, esattamente?

Quella sull'inutilità dell'uomo d'affari, per dirne una?

Sergiobb68
Inviato: 21/8/2007 14:03  Aggiornato: 21/8/2007 14:03
So tutto
Iscritto: 14/1/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
linucs ... chi ti credi di essere? A me viene un moto di sgomento per il fatto che gente come te infesti la Terra .... Guarda che tu a me non insegni niente ... sono le risposte come le tue (sempre ad insultare mai a spiegare) che mi convincono che il problema del signoraggio = banche ladre esiste realmente. Strano che tu contesti il signoraggio....dovresti contestare anche le scie chimiche e il complotto 11/9 dato che secondo il tuo modo di pensare sono fuori logica. E guarda che il sito www.signoraggio.com te lo devi leggere tutto dall'inizio alla fine e farti una cultura e sii più umile e meno saputello borioso.... Guarda che persone come te in Luogocomune stonano alquanto ....

Linucs
Inviato: 21/8/2007 14:04  Aggiornato: 21/8/2007 14:04
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Fuori uno. Avanti il prossimo.

manneron
Inviato: 21/8/2007 14:05  Aggiornato: 21/8/2007 14:20
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
non sono d'accordo con una critica così accesa all'articolo. l'articolo mette in luce effetti negativi dello stampare moneta da parte dello stato e se si vuole fare una crtitica seria ad una teoria, bisogna prima ascoltare i difensori di questa teoria e capirla bene ed in questo l'articolo è di aiuto. Se il sistema attuale è durato così tanto, significa che le sue buone ragioni le ha!!!!!
io sono per tornare al gold standard, ma non sono convinto che questa soluzione sia il toccasana per ogni male. é una questione di modo di vedere la realtà:
1) oro o non oro ci saranno sempre oppressi e oppressori
2) non voglio che gli oppressori abbiano un vantaggio così grande da stabilire loro la lunghezza della mia catena a propria discrezione.
3) la proprietà delle cose deve essere un fatto reale e non formale.
4) nessuna istituzione pubblica deve intervenire sul mercato e le aziende grosse devono fallire come le piccole.
5) (da dimostrare per ora) se lo stato non interviene, non si formano monopoli.

se qualcuno si chiede: ma questo che ha a che fare con lo stampare moneta, allora rispondo:
ha a che fare e come: voglio vedere come intervieni a sostenere i fondi di investimento o qualsiasi multinazionale se non hai soldi e non li puoi stampare a piacimento e voglio vedere come fai a fare debito pubblico se prima non paghi i conti precedenti

Megamind
Inviato: 21/8/2007 14:16  Aggiornato: 21/8/2007 14:18
So tutto
Iscritto: 21/8/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
POST RIMOSSO

La Redazione (Abulafia)

music-band
Inviato: 21/8/2007 14:17  Aggiornato: 21/8/2007 14:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/10/2005
Da: Shangri-la
Inviati: 1380
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Evitiamo gli insulti per cortesia; lo dico tanto a Linucs quanto a sergiobb68 e megamind

Megamind
Inviato: 21/8/2007 14:21  Aggiornato: 21/8/2007 14:21
So tutto
Iscritto: 21/8/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ok pardon... xò Ashoka mi sembra molto un "pro-banche"... rimane che le banche centali sono PRIVATE al 95%, il restante è pubblico dell'INPS. Queste mette tutto in discussione!!

Sergiobb68
Inviato: 21/8/2007 14:25  Aggiornato: 21/8/2007 14:29
So tutto
Iscritto: 14/1/2006
Da:
Inviati: 9
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
POST RIMOSSO

La Redazione (Abulafia)

***
Per le proteste verso la gestione del sito esiste uno spazio apposito nel Forum, come scritto esplicitamente qui.

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 14:35  Aggiornato: 21/8/2007 14:40
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ho letto il tuo esempio nell'altra discussione.
Il colpo di magia a mio parere e' che il "capitale iniziale di 150.000" la Banca d'Italia lo crea prendendo carta, vernice, filigrana e scrivendoci sopra 150.000
Inoltre se nello stato patrimonaile ci sono a passivo le banconote cosa c'e' ad attivo?

Linucs
Inviato: 21/8/2007 14:41  Aggiornato: 21/8/2007 14:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Domanda: se la banca centrale crea denaro dal nulla, da dove viene il debito creato dal governo ladro?

(?)

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 14:41  Aggiornato: 21/8/2007 14:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ho letto il tuo esempio nell'altra discussione.
Il colpo di magia a mio parere e' che il "capitale iniziale di 150.000" la Banca d'Italia lo crea prendendo carta, vernice, filigrana e scrivendoci sopra 150.000


Ma questo vale per chiunque prenda un pezzo di carta, vernice, filigrana, ci scriva sopra 150000 ed obblighi la gente ad accettarli con il corso legale, che si chiami Banca d'Italia, Ministero del Tesoro o Pincopallo.

E' la fiat money, la moneta creata dal nulla, il problema.

***

Sul fatto che Bankitalia sia un Istituto di Diritto pubblico con capitale a partecipazione privata vedere l'altro articolo in cui è anche specificato come vengono distribuiti gli utili di gestione (in gran parte allo Stato....)

Ashoka

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 14:51  Aggiornato: 21/8/2007 14:51
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Certo che e' il denaro creato dal nulla il problema, ma da li', al di la' degli disarmanti sprechi dei vari governi, nasce il tutto. Infatti bisogna ripagare con lacrime e sangue quel colpo di bacchetta magica.

Diapason
Inviato: 21/8/2007 15:00  Aggiornato: 21/8/2007 15:00
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ok si stabilisce che un sacco di farina costa 20 euro mentre il pane lo facciamo costare 1 centesimo al Kg. Cosa succederà mai? Che nessuno comprerà la farina per fare il pane.

...E chi ti dice che sarebbero proprio questi i valori che verrebbero stabiliti? Confutazioni argomentate le gradisco, a patto che le argomentazioni usate per confutare non siano strampalate

Lavoro permettendo leggo tutti gli interventi, commento quando riesco, non pensare che "rispondo solo a quel che mi fa comodo" eh?


Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Linucs
Inviato: 21/8/2007 15:02  Aggiornato: 21/8/2007 15:02
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
...E chi ti dice che sarebbero proprio questi i valori che verrebbero stabiliti?

Il fatto che devono necessariamente essere differenti dai prezzi dettati dal mercato, altrimenti l'intera operazione non avrebbe senso (oltre a non sapere da dove copiarli, mancando appunto un mercato).

Diapason
Inviato: 21/8/2007 15:04  Aggiornato: 21/8/2007 15:04
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ovvero come Hitler finanziò il riarmo della Germania nazista e la portò alla Seconda Guerra Mondiale. Bell'esempio davvero!

No un momento: quello che tu citi è *l'utilizzo* perverso della positività derivante da una certa politica monetaria attuata da un capo di stato.
Il fatto che detto capo di stato si sia poi rivelato un pazzo sanguinario non rende automaticamente sbagliato il metodo usato per risanare lo stato che si trova nelle condizioni in cui si trovava la Germania post-Weimar.
La positività derivante da quel risanamento poteva essere usata per scopi diametralmente opposti: in quel caso avresti detto che il metodo poteva esser buono?

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Ashoka
Inviato: 21/8/2007 15:07  Aggiornato: 21/8/2007 15:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Certo che e' il denaro creato dal nulla il problema, ma da li', al di la' degli disarmanti sprechi dei vari governi, nasce il tutto. Infatti bisogna ripagare con lacrime e sangue quel colpo di bacchetta magica.


Sì ma il primo (denaro creato dal nulla) lo paghi attraverso l'inflazione e le varie bolle speculative

es. la BCE tiene i tassi di interesse bassi e la massa monetaria aumenta del 10% ogni anno (negli ultimi 3 anni è andata così)

mentre il secondo attraverso le tasse, gli interessi sul debito pubblico, etc.

es. i famosi 70 e più miliardi di euro di tassi di interesse sul debito vanno a finire nei portafogli di tutti quelli che hanno comprato titoli di stato, tra cui quel 17% di famiglie italiane. Bankitalia abbiam visto che possiede intorno al 5% anche se a sentire alcuni tutto il debito pubblico sarebbe verso Bankitalia e quest'ultima stamperebbe i soldi per indebitare lo Stato.

Il debito pubblico è una forma di finanziamento della spesa pubblica alternativa alle tasse ed allo stamparsi moneta da sé.

Non è detto che se l'Italia fa un debito di 100 euro aumenti la moneta in circolazione:

Se io acquisto un BOT da 100 euro non è aumentato la moneta in circolazione. Allo stesso modo quando alla scadenza mi tornano i 100 euro + interessi (in realtà è uno zero coupon e gli interessi li prendo subito ma vabbè..) la moneta in circolazione è rimasta invariata.

Ashoka

Polidoro
Inviato: 21/8/2007 15:08  Aggiornato: 21/8/2007 15:08
Mi sento vacillare
Iscritto: 9/4/2005
Da:
Inviati: 357
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ashoka:

Ashoka Maurya
"He who regards everyone amiably".

Io ti ho chiesto se è vero (o giusto) quello che si dice nell’ articolo sul metodo adottato per risolvere il problema economico nella Germania.

Tu rispondi (ovvero non rispondi) così ?
Ovvero come Hitler finanziò il riarmo della Germania nazista e la portò alla Seconda Guerra Mondiale. Bell'esempio davvero!

Cioè qualsiasi cosa sia scritta in quell’articolo è sbagliata perché si parla della Germania Nazista ?

Se ti chiedessi se il carro armato tedesco Leopard dell’epoca era ben costruito tu mi risponderesti che poiché l’aveva fatto Hitler era una schifezza ?

Ti ho chiesto se, secondo te, c’era un legame fra gli assassinii di Lincoln e Kennedy e il loro tentativo di riappropriarsi del conio e tu ….?

Questo è silver standard al 100%! ?


Ashoka Maurya
"He who regards everyone amiably".
Colui che guarda tutti amabilmente

??

Al principio fu creato l'Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa. (Douglas Adams)
Linucs
Inviato: 21/8/2007 15:10  Aggiornato: 21/8/2007 15:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Cioè qualsiasi cosa sia scritta in quell’articolo è sbagliata perché si parla della Germania Nazista?

Zimbabwe docet.

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 15:17  Aggiornato: 21/8/2007 15:19
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Scusa se insisto ma cosa c'e' ad attivo sullo stato patrimoniale per pareggiare il passivo dell'emissione di moneta?

P.S. tra l'altro il 5% di 1600 miliardi sono 80 miliardi, giusto per ricordare le grandezze di cui parliamo

prozak
Inviato: 21/8/2007 15:42  Aggiornato: 21/8/2007 15:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/6/2006
Da: Italia
Inviati: 47
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Non vi è dubbio che Marco è un Grande Economista...la storia di qualche secolo fa gli ha reso finalmente chiaro come ci si muove nell'economia e finanza odierna...e si sa, chi non impara dalla storia è destinato a perire!
- Tratto da Disinformazione.it (occhio ho scritto disinformazione)
Non si comprende per qual motivo lo Stato si sia dovuto indebitare per 1300 miliardi di euro di titoli di Stato per mettere a disposizione della collettività 106 miliardi di euro di banconote in circolazione di proprietà della collettività stessa.
L’equilibrio che và mantenuto è quello relativo all’equazione di Fisher.

P.I.L. = V * M = P * Y

Dove: P.I.L. è il prodotto interno lordo, espresso in €/anno; V è la velocità della circolazione monetaria, espressa in utilizzi/anno;
M è la massa monetaria presente sul mercato, espressa in €;
P sono i prezzi dei beni e servizi prodotti e commercializzati in un anno,

espressi in €;

Y sono i beni ed i servizi prodotti in un anno;

La Società necessita di questo equilibrio; non necessita né di una riserva aurea, né di una riserva in titoli del debito pubblico, né di una riserva in altre valute (anch’esse convenzionali).
L’intervento dell’avvocato del diavolo sembra più finalizzato ad intorpidire le acque che a superare un reale ostacolo per la Società : la creazione artificiosa del debito pubblico.
Il mantenimento di questa contraddizione determina che la dinamica delle transazioni non segue più la legge della domanda e dell’offerta, ma quella della capacità di indebitamento. Pur potendo e volendo consumare i prodotti agricoli, la massaia non li acquista perché non ha il denaro per farlo ed il contadino li lascia marcire sulla pianta.

V *M < P * Y

Sono cose che accadono quando si dà acriticamente troppo ascolto all’avvocato del diavolo.
Andrea

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 15:47  Aggiornato: 21/8/2007 15:47
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Diapason Citazione:
No un momento: quello che tu citi è *l'utilizzo* perverso della positività derivante da una certa politica monetaria attuata da un capo di stato.
Il fatto che detto capo di stato si sia poi rivelato un pazzo sanguinario non rende automaticamente sbagliato il metodo usato per risanare lo stato che si trova nelle condizioni in cui si trovava la Germania post-Weimar.



Sì ma quell'articolo parla della Germanai di Weimar nel '23 e poi salta al '34 come se in mezzo non ci fosse stato nulla... sembra che dalla donnina con la cariola alla crisi del '29 non sia successo niente e che l'inflazione sia stata abbattuta a colpi di stampante.....

In realtà poi uno vede che a fine '23 viene introdotta da Stresemann una moneta, il Rentenmark che era garantita da un'ipoteca e che pur non avendo valore legale continuò bene o male a circolare...

Questo non impedì di inflazionare il Reichsmark (la moneta poi introdotta a corso legale) e seguire le altre nazioni nella grande bolla speculativa degli anni 20 finalizzatasi nella crisi del '29.

Espansione del credito (+ soldi stampati) – bolla speculativa – crisi

E la soluzione proposta è stampare altri soldi? Questo non lo capisco proprio.

Citazione:
La positività derivante da quel risanamento poteva essere usata per scopi diametralmente opposti: in quel caso avresti detto che il metodo poteva esser buono?


Ma cosa intendi per “positività derivante dal risanamento”? La germania nazista stampò moneta a più non posso, proibì le manifestazioni sindacali, mise in atto leggi speciali e nazionalizzò un sacco di industrie, controllando la produzione nelle altre.

Tutta la politica economica della Germania nazista era finalizzata alla guerra, dalla produzione, all'occupazione (dove son finiti i milioni di disoccupati? Nella Wehrmacht a combattere per il reich), al successivo sfruttamento delle nazioni via via occupate.


Ezechiele Citazione:
Scusa se insisto ma cosa c'e' ad attivo sullo stato patrimoniale per pareggiare il passivo dell'emissione di moneta?


Questo è l'attivo dello stato patrimoniale di Bankitalia (e non vuol dire che quelle sono le entrate ma indica in cosa sono investiti i soldi proveniente dalle voci del passivo)



Polidoro

Citazione:
Se ti chiedessi se il carro armato tedesco Leopard dell’epoca era ben costruito tu mi risponderesti che poiché l’aveva fatto Hitler era una schifezza ?


Ti direi che un carroarmato è finalizzato alla guerra così come un'economia di guerra (quella della Germania nazista) è finalizzata alla guerra.

Citazione:
Ti ho chiesto se, secondo te, c’era un legame fra gli assassinii di Lincoln e Kennedy e il loro tentativo di riappropriarsi del conio e tu ….?


Ti ho spiegato che le banconote “emesse” da Kennedy erano certificati redimibili in argento, ovvero quello che aveva fatto Kennedy era semplicemente prendere l'argento che c'era in cassa al Tesoro e metterlo in circolazione con banconote redimibili. (silver standard – moneta redimibile in argento)

Lincoln ha invece fatto emettere pezzi di carta a corso legale non redimibili in un bel niente ed ha forzato la gente ad accettarle (fiat money – moneta x decreto)

Le due cose non sono assimilabili perché:

a) al tempo di Lincoln la Fed non esisteva ed ogni banca emetteva le proprie banconote (avrebbe dovuto farlo in termini equivalenti ai depositi ma ne emettevano di più ed ogni tanto, per questo, fallivano). Gli USA avrebbero potuto emettere quante banconote (certificati di deposito d'oro e d'argento) o quanti dollari volevano ma, semplicemente, non avevano né oro, né argento per farlo. Allora Lincoln e soci pensarono bene di prendere carta e filigrana, scriverci sopra Greenbacks e obbligare la gente ad accettarle.

B) al tempo di Kennedy era stata istituita la Fed per “parare il culo” alle banche di cui sopra (quelle che periodicamente fallivano) con la scusa di fare da prestatore d'ultima istanza . Certamente i grandi banchieri vogliono la Fed perché così possono speculare come cavolo vogliono e poi arriva “il prestatore di ultima istanza” a salvarli con “le immissioni di liquidità nel mercato” di cui si sente parlare in questi giorni. Il decreto di Kennedy però non poneva, a mio avviso, nessun pericolo per il sistema della Fed in quanto quell'emissione era limitata a quei depositi di argento che c'erano nelle casse del Tesoro.

Se volete c'è un parallelismo tra quanto vuole fare Prodi con l'oro della Banca d'Italia e cioè venderlo per fare cassa.

Per tutti questi motivi non vedo legami tra i due omicidi.

Ashoka

Red_Knight
Inviato: 21/8/2007 15:50  Aggiornato: 21/8/2007 15:50
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 31/10/2005
Da: Cagliari
Inviati: 1772
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Come HAVEADREAM chiedo scusa per l'OT, ma volevo chiedervi qualche fonte (dubito che qualcuno di voi abbia voglia o tempo di farmi un ciclo di lezioni private via mail!) da cui trarre informazioni su questi argomenti. Sull'11 settembre ho le competenze (basta il buonsenso, tutto sommato) sufficienti per seguire il discorso ma quando si parla di signoraggio e affini per me è un pantano, e siccome l'argomento mi interessa comunque moltissimo chiedo lumi a voi. Continuo a seguire zitto zitto...

La gente preferisce credere all'impossibile piuttosto che all'improbabile; siamo sprofondati a un livello tale che la riaffermazione dell'ovvio è diventata il primo dovere di un uomo intelligente.
Ashoka
Inviato: 21/8/2007 16:01  Aggiornato: 21/8/2007 16:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
A parte che “l'equazione di Fisher” dice semplicemente che “a parità di altri fattori” se stampi soldi porti ad un aumento dei prezzi... (e non mi pare che i prezzi di beni e servizi diminuiscano con gli anni, tranne per poche eccezioni, no?)

Citazione:
La Società necessita di questo equilibrio; non necessita né di una riserva aurea, né di una riserva in titoli del debito pubblico, né di una riserva in altre valute (anch’esse convenzionali).


Una riserva di titoli di debito pubblico? E cosa sarebbe mai?

La società necessità di una moneta “buona” ovvero una merce (come oro ed argento) che non si deprezzi ogni anno perché qualcuno ha la stampante in casa.

Cosa direste se il vostro vicino avesse le matrici perfette per stamparsi gli euro e le usasse per comprarsi le case della vostra città, automobili di lusso, e così via? Che è un ladro o che adegua la moneta a beni servizi?

Citazione:
L’intervento dell’avvocato del diavolo sembra più finalizzato ad intorpidire le acque che a superare un reale ostacolo per la Società : la creazione artificiosa del debito pubblico.


Qualcuno me la spiega questa “creazione artificiosa del debito pubblico” ? Come avviene?

Ashoka

Pausania
Inviato: 21/8/2007 16:11  Aggiornato: 21/8/2007 16:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ciao Polidoro Citazione:
Cioè qualsiasi cosa sia scritta in quell’articolo è sbagliata perché si parla della Germania Nazista?

No, non è sbagliata per quello, è che scrive delle cose corrette ma non ne trae le dovute conseguenze.

Partiamo dall'inizio, perché la storia è a volte divertente. Hitler era povero in canna, ma era un grande lettore. A modo suo si era fatto una cultura, possiamo dire. Se era un pazzo, era un pazzo di genio. Ma c'era una cosa che non gli andava a genio: l'economia. Per sua stessa ammissione, lui non era interessato al suo studio, lo trovava inutile e senza scopo. Non ne capiva niente, per essere concisi. Ovviamente aveva intorno a lui gente che lo consigliava e che agiva in autonomia, perché non è razionale pensare che un solo uomo abbia comandato l'intera Germania.

Ciò detto, passiamo all'articolo.

Hitler e i Nazional Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta. In questo presero esempio da Abraham Lincoln, che aveva finanziato la Guerra Civile Americana con banconote stampate dallo stato, che venivano chiamate “Greenbacks”

E già questo dovrebbe far riflettere. Cioè, questa cosa serviva per pagare la guerra, e soprattutto i soldati. I quali – come Ashoka avrà spiegato 1000 volte – dei greenbacks non se ne facevano un bel niente, e andavano a prendere le cose di cui avevano bisogno direttamente dalla popolazione, fucile in mano, come nel mondo antico. Questo perché l'uomo non vive di pezzi di carta, ma di cibo acqua e vestiti. E fare un disegno su un pezzo di carta e dire che vale tot, non basta per convincere chi non ha da mangiare. Ma torniamo ad Hitler:

Hitler iniziò il suo programma di credito nazionale elaborando un piano di lavori pubblici. I progetti destinati a essere finanziati comprendevano le infrastrutture contro gli allagamenti, la ristrutturazione di edifici pubblici e case private e la costruzione di nuovi edifici, strade, ponti, canali e strutture portuali

Innanzitutto, l'articolo dimentica la spesa bellica. Hitler, oltre a fare queste bellissime cose, ha avviato la produzione del più grande e potente esercito di allora (pari solamente a quello inglese, che però era costituito da un impero mondiale e dal suo bacino di uomini e beni). In secondo luogo dimentica, volutamente o meno, di ricordare al lettore che la Germania nazista aveva ristabilito quella antica usanza chiamata “schiavitù”: ebrei, oppositori e tutti coloro che finivano al gabbio venivano reimpiegati per lavorare come schiavi nei campi di lavoro. Queste due cose vanno senz'altro tenute da conto quando si descrive la politica economica della Germania.

Il costo di tutti questi progetti fu fissato a un miliardo di unità della valuta nazionale. Un miliardo di biglietti di cambio non inflazionati, chiamati Certificati Lavorativi del Tesoro.

Qui la confusione è somma. Il costo di questi progetti, in pratica, è stato definito dal governo, dicendo che equivaleva a un miliardo di pezzi di carta della nuova moneta. Il che significa: io governo ti faccio costruire una strada e poi prendo un pezzo di carta, te lo do, e ti dico che questo è quello che costa. Ora, secondo te, Polidoro, una cosa del genere come può funzionare? Semplice: con la Gestapo e le SS, cioè con qualcuno che ti punta un fucile in faccia e ti dice che devi accettare quella carta.

Questa moneta stampata dal governo non aveva come riferimento l’oro, ma tutto ciò che possedeva un valore concreto

Però la frase successiva afferma un'altra cosa:

si trattava di una ricevuta rilasciata in cambio del lavoro e delle opere che venivano consegnate al governo

Come si diceva, lo Stato obbligava i lavoratori ad essere pagati con la carta. In pratica erano schiavi.

Ma il bello è che è lo stesso articolo a dirci come stavano le cose per davvero:

La Germania riuscì anche a ripristinare i suoi commerci con l’estero, nonostante le banche estere le negassero credito e dovesse fronteggiare un boicottaggio economico internazionale. Ci riuscì utilizzando il sistema del baratto: beni e servizi venivano scambiati direttamente con gli altri paesi, aggirando le banche internazionali

Hanno usato il baratto. Secondo te, Polidoro, perché non compravano dalla Russia il carbone con i soldi stampati dal governo, che non erano nemmeno sottoposti ad inflazione? Semplice: perché la Russia non sapeva che farsene di pezzi di carta colorata, e voleva scambiare il suo carbone per un bene tangibile. Ora, siccome i nazisti non potevano fare all'estero quello che facevano a casa, cioè obbligare la gente ad accettare la carta come pagamento, dovevano ricorrere ai vecchi metodi di una volta, cioè alla forma più semplice, ma sostanzialmente funzionale, dello scambio di beni.

La Germania in pratica era un'enorme campo di lavoro forzato, dove tutti lavoravano gratis per il governo, avendone in cambio vitto e alloggio e la facoltà di non essere accoppati dalle SS. Tuttavia la Germania ha dovuto ricorrere ad una economia di guerra che l'ha costretta a invadere altri stati ed infine la Russia. Secondo te, Polidoro, per quale motivo la Germania ha invaso la Russia, l'unico Paese che commerciava con la Germania e l'unico che la riforniva di benzina per far andare avanti i carri armati? Perché Hitler era pazzo o perché non aveva più niente con cui pagare la Russia?


Che poi l'articolo continua a tirarsi la zappa sui piedi in una maniera quasi comica:

“[Hitler] si era impadronito del privilegio di fabbricare il denaro, e non solo il denaro fisico, ma anche quello finanziario; si era impadronito dell’intoccabile meccanismo della falsificazione e lo aveva messo al lavoro per il bene dello stato...

Il che significa che il meccanismo è una falsificazione, però se la fa lo Stato va bene. Quindi mi pare che l'articolo di Marco sia sostanzialmente in accordo con quanto affermato nell'articolo: stampare carta colorata e spacciarla per danaro è una presa il culo, a prescindere da chi lo fa, Stato compreso.

Refrattario
Inviato: 21/8/2007 16:25  Aggiornato: 21/8/2007 16:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2004
Da: Limbo
Inviati: 101
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Non posso dire, dalla mia ignoranza in materia, se lo stato che stampa denaro crea sempre disastri, ma gli esempi da te riportati, rivoluzioni e guerre civili, non possono certo essere considerati situazioni ideali per inaugurare una diversa economia.

L'obbiettivo principale di queste politiche economiche sono mirate a vincere le guerre, rastrellare finaziamenti, infatti nell'articolo si legge:

<
il Continental fu una “macchina meravigliosa” che pagò e tenne rifornito l'esercito, si pagò da solo attraverso il suo deprezzamento e funzionò come una tassa equa.
>

<
Le necessità della macchina statale erano sempre le stesse: la Francia rivoluzionaria era assediata e bisognava difenderla, pagare i soldati e rifornirli.
>

<
Anche qui, nulla di nuovo sotto il sole: una guerra (stavolta civile) da combattere e la necessità di integrare le maggiori entrate garantite dalle nuove tasse e tariffe imposte, con ulteriore liquidità senza ricorrere a prestiti che avrebbero avuto condizioni molto svantaggiose.
>

La conclusione perciò mi sembra un pò forzata.

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 16:43  Aggiornato: 21/8/2007 16:43
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Un po' in ritardo ma rispondo a Linucs sulla Banca d'Italia e le Cayman

Quando troviamo:
- nella seconda edizione di “Euroschiavi” di Marco Della Luna ed Antonio Miclavez, Arianna editore –
alle isole Cayman sono stati trovati i seguenti conti:
700 26891 A01 N BANCA D'ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA
709 27154 A01 N BANCA D'ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON L'ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA;

Adesso magari mi direte che servono conti esteri per i rapporti con l'estero, ma proprio in un paradiso fiscale....

per Ashoka, gentilmente, visto che hai dati aggiornati, puoi mettere anche il passivo dello stato Patrimoniale 2006?
comunque i punti "sospetti" sono 2.2 11.3 11.4

Diapason
Inviato: 21/8/2007 16:43  Aggiornato: 21/8/2007 16:44
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
La conclusione perciò mi sembra un pò forzata.

Probabilmente perché siamo anime semplici e ingenue, che ancora si illudono che una via diversa, migliore, sia possibile, ma anche a me l'insieme di premesse, di situazioni iniziali, usato per dimostrare che se è lo stato a stamparsi i suoi soldi (invece di farlo fare ad una banca privata) "sicuramente accade un disastro" appare forzato e limitato.

Se è giusto (anche solo parzialmente) l'assunto "lo stato chiede alla banca centrale" (privata!) "di stampare N banconote e, invece di pagargliele per quel che costano i materiali di cui sono fatti + un giusto guadagno per il disturbo, le paga per il suo valore nominale" allora, parafrasando Pausania, preferisco che a prendermi per il culo sia lo stato, anziché una banca privata sotto il controllo di un mal conosciuto cartello.

Sinceramente non afferro, probabilmente per mie tare, perché vi è differenza tra:
1) stato vuole immettere altro denaro, incarica banca centrale di stamparlo, lo paga per il suo valore nominale (!!!)
e
2) stato vuole immettere altro denaro, se lo stampa (e gli costa solo i materiali più gli stipendi degli stampatori) e lo immette, fine.
Perché il primo caso è una "presa per il culo" che non fa danni mentre il secondo caso è una "presa per il culo" che provocherebbe disastri?

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Ashoka
Inviato: 21/8/2007 16:48  Aggiornato: 21/8/2007 16:52
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Sono entrambe prese per il culo che combinano disastri..

ti faccio solo notare che "lo stato vuole immettere denaro" in realtà significa "lo Stato vuole spendere ma le entrate delle tasse non bastano"

Stato patrimoniale Bankitalia - passivo


Diapason
Inviato: 21/8/2007 16:52  Aggiornato: 21/8/2007 16:52
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Si, figurati, i significati alternativi impliciti in "stato vuole immettere nuovo denaro" riesco a figurarmeli: possono originare da intenti "nobili" (risanamento o nuovo impulso economico) oppure per finanziare progetti nefasti (incremento forze armate per...) ma questo, ripeto, è solo "cosa diavolo decido di fare, col risanamento che ho ottenuto".

Dici che entrambe sono soluzioni che provocano disastri, e io e altri ti stiamo chiedendo "perché"
Spiega, se hai pazienza.

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
redna
Inviato: 21/8/2007 17:11  Aggiornato: 21/8/2007 17:11
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
ezechiele

cito-adesso magari mi direte che servono conti esteri per i rapporti con l'estero, ma proprio in un paradiso fiscale...
---
Questa notizia che è stata riportata probabilmente manca dei ...movimenti...di quel conto.
Guardando i movimenti (cioè a chi sono stati versati i soldi o da chi arrivano) si capirebbe sia il perchè certi conti sono in un paradiso fiscale e anche perchè "dovevano" essere in tal posto.
Certamente questo non può essere divugato, al che è peggio che sapere che non c'è nessun conto...

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Linucs
Inviato: 21/8/2007 17:13  Aggiornato: 21/8/2007 17:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Quando troviamo:
- nella seconda edizione di “Euroschiavi” di Marco Della Luna ed Antonio Miclavez, Arianna editore –
alle isole Cayman sono stati trovati i seguenti conti:


"Trovati" da chi? Qual è la fonte?

700 26891 A01 N BANCA D'ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA
709 27154 A01 N BANCA D'ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON L'ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA;


Questa sarebbe la sede legale presso il "paradiso fiscale?"

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 17:19  Aggiornato: 21/8/2007 17:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Si, figurati, i significati alternativi impliciti in "stato vuole immettere nuovo denaro" riesco a figurarmeli: possono originare da intenti "nobili" (risanamento o nuovo impulso economico) oppure per finanziare progetti nefasti (incremento forze armate per...) ma questo, ripeto, è solo "cosa diavolo decido di fare, col risanamento che ho ottenuto".

Dici che entrambe sono soluzioni che provocano disastri, e io e altri ti stiamo chiedendo "perché"
Spiega, se hai pazienza.


Ma non è mica detto che gli intenti nobili poi si concretizzino con risultati nobili..

Spendere miliardi per costruire il ponte sullo stretto è un intento nobile? O per fare la Tav? O magari nazionalizzare una qualche impresa e così via.

Dando la possibilità a qualcuno di prendere carta e filigrana, stamparci sopra 100 e spenderli significa che “al momento della spesa” hai introdotto questi 100 in più e li ha indirizzati in un certo modo.

Finanziando il ponte sullo stretto, ad esempio, hai dato soldi alla Impregilo che li userà (si spera) per costruire il ponte. Ecco che parte di quei soldi verranno spesi in materiali edilizi, in personale, altri costi, etc.

Quei soldi entrano in circolazione e poiché è aumentata la domanda di materiale edilizi aumenterà anche il prezzo degli stessi ed altri che volevano costruire da un'altra parte si trovano a sopportare costi maggiori. Piano piano, in modo non uniforme, i prezzi aumentano per compensare questi soldi che circolano in più.

La coppia calabrese che voleva costruirsi casa ha trovato che il prezzo del cemento è aumentato, le imprese della zona sono tutte a lavorare per la costruzione del ponte e che quindi la sua casa costerà di più, a parità di entrate: ecco l'inflazione all'opera.

Mettiamo che tutto vada bene ed i 100 bastino x la costruzione del ponte: in questo modo lo Stato ha deciso di indirizzare la produzione come voleva (costruzione del ponte) e senza alcun vincolo (se il ponte non viene costruito non è un problema, tanto i soldi se li stampa da sé). [Quindi perché non costruire altri ponti e strade, magari dietro bustarelle degli impresari, perché non finanziare i petrolieri o le multinazionali o la propria base elettorale prima di un'elezione, concedendo aumenti e pensioni baby a destra e sinistra?]

Nel farlo ha tassato implicitamente (ovvero è una tassa invisibile) i cittadini, specialmente quelli che volevano costruirsi una casa (ovvero ha trasferito ricchezza da loro alla Impregilo) ed allo stesso tempo ha impedito che si concretizzassero altre imprese più redditizie (magari qualcuno voleva costruire un negozio ma non ha potuto farlo perché sono aumentati i prezzi).

Tu dirai che lo Stato deve costruire le infrastrutture e, per quanto possa avere opinioni differente in merito, posso dirti che eventualmente è meglio utilizzare una tassazione progressiva (che colpisce di + i più ricchi) per finanziare queste cose rispetto all'inflazione, che colpisce di più chi ha meno.

Riguardo poi all'assunto per cui “lo Stato deve adeguare la moneta in circolazione ai beni e servizi, che poi vorrebbe dire mantenere i prezzi stabili, faccio notare che se aumenta la produzione di un bene (e quindi la sua offerta) il prezzo tende, a parità di domanda e di moneta in circolazione, a scendere (lo vediamo per i computer e l'elettronica in generale).

Questo significa che chi oggi ha 1000 euro ed arriva a mala pena a fine mese, con prezzi più bassi magari riuscirà anche a mettere via qualcosa, che il lavoratore dipendente che becca 1200 euro al mese non vedrebbe il potere d'acquisto del suo stipendio calare costantemente sino al rinnovo del contratto e così via.

Ashoka

Ezechiele
Inviato: 21/8/2007 17:22  Aggiornato: 21/8/2007 17:22
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ok non sara' la sede legale, ma conti alle cayman SEMBRANO (volutamente maiuscolo affinche' non ci si attachi ai dettagli ) esserci.

Timor
Inviato: 21/8/2007 17:31  Aggiornato: 21/8/2007 17:31
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/11/2005
Da:
Inviati: 406
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ashoka da più di anno siamo giunti alla conclusione che riaffidare la produzione del denaro alla dirigenza statale in condizione di Fiat Money senza Gold standard sarebbe pura follia.
Ma non è che lasciarla alle Banche Centrali sia un male minore.
Dopo le ingenti immissioni di liquidità degli ultimi giorni alla fine ce la prenderemmo cmq nel didietro con un notevole aumento dell'inflazione e magari anche compensatorio rialzo del tasso di sconto (dubito a breve) che ci condurrà in un circolo vizioso alla lunga insostenibile ma sicuramente orchestrato ad arte.
Perchè il sistema bancario ha anche questa volta difeso se stesso contro le perturbazioni da se stesso indotte consapevolmente con i noti fini fottendosene e scaricando le conseguenze sul popolo.
E l'aumento di liquidità immesso non è certo servito a finanziare imprese produttive o investimenti tecnologici, ma solo ad evitare che la nota bolla scoppiasse in faccia al sistema bnancario e finanziario (primi detentori del credito); come sempre ci si aspetta che il regalino smerdi solo i piccoli risparmiatori che hanno comprato fondi con investimenti immobiliari e tutti coloro che sono stati costretti a comprare una casa con mutuo trentennale a tasso di sconto variabile ma solo quando i grandi si saranno completamente sganciati.

Quindi no allo stato, ma no anche all'attuale emissione del credito
Si dovrebbe ritornare al gold standard ma eliminare anche la riserva frazionaria che permette un esuberante espansione del credito (soprattutto con la copertura delle BC e con il cartello interbancario).
E il Pil?
Che il Pil nominale si fotta , vedremo cosa resterà del Pil reale e al limite compreremo meno, mica si deve comprare e consumare sempre di più

"Il vero Big Bang è la nascita di una coscienza"

"Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem"
redna
Inviato: 21/8/2007 17:37  Aggiornato: 21/8/2007 17:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
ezechiele
ok...ma non si sa nulla di più...qual'è la completezza dell'informazione?

Ci vogliono informare di qualcosa, o ci vogliono far pensare in una certa maniera con lo scopo che non si vada "oltre"....?

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Linucs
Inviato: 21/8/2007 17:39  Aggiornato: 21/8/2007 17:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Si dovrebbe ritornare al gold standard ma eliminare anche la riserva frazionaria che permette un esuberante espansione del credito (soprattutto con la copertura delle BC e con il cartello interbancario).

E' naturalmente sottointeso che il giorno dopo finisce la pacchia del welfare a pioggia.

Diapason
Inviato: 21/8/2007 17:42  Aggiornato: 21/8/2007 17:43
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ma non è mica detto che gli intenti nobili poi si concretizzino con risultati nobili..
Sicuro, anzi: è molto vero il contrario ma, tant'è, questo non deve impedirci di provare a esaminare i dettagli della faccenda :)
Citazione:
Finanziando il ponte sullo stretto [...] hai dato soldi alla Impregilo che li userà (si spera) per costruire il ponte [...] quei soldi verranno spesi in materiali edilizi, in personale [...] etc.
Quei soldi entrano in circolazione e poiché è aumentata la domanda di materiale edilizi aumenterà anche il prezzo degli stessi ed altri che volevano costruire da un'altra parte si trovano a sopportare costi maggiori. Piano piano, in modo non uniforme, i prezzi aumentano per compensare questi soldi che circolano in più.
La coppia calabrese che voleva costruirsi casa ha trovato che il prezzo del cemento è aumentato, le imprese della zona sono tutte a lavorare per la costruzione del ponte e che quindi la sua casa costerà di più, a parità di entrate: ecco l'inflazione all'opera.
Mettiamo che [...] i 100 bastino x la costruzione del ponte: in questo modo lo Stato ha deciso di indirizzare la produzione come voleva
Scusa se ti "casso il resto del periodo, pur concordando con quei pericoli vorrei rimanere in asettica analisi ;)
Citazione:
Nel farlo ha tassato implicitamente [...] i cittadini, specialmente quelli che volevano costruirsi una casa (ovvero ha trasferito ricchezza da loro alla Impregilo) ed allo stesso tempo ha impedito che si concretizzassero altre imprese più redditizie (magari qualcuno voleva costruire un negozio ma non ha potuto farlo perché sono aumentati i prezzi)
Beh 'spetta: un negozio, foss'anche un grande magazzino, non so se è davvero più redditizio di una infrastruttura pubblica... il ponte sullo stretto non mi piace per niente come esempio ma ci siamo, usiamolo: ammettiamo che venga percorso da N veicoli l'anno, magari crea un reddito che verrà reimpiegato, nel 90%, in manutenzione della struttura stessa.
Forse il restante 10% sarà superiore alla ricchezza (per chi ci lavora, per lo stato in termini di tasse) prodotta da un singolo grande magazzino - comunque, proseguiamo:
Citazione:
Tu dirai che lo Stato deve costruire le infrastrutture e [...] posso dirti che eventualmente è meglio utilizzare una tassazione progressiva (che colpisce di + i più ricchi) per finanziare queste cose rispetto all'inflazione, che colpisce di più chi ha meno.
Se non la pensassi anch'io così, sarei da curare :)
Ma non è impensabile un sistema misto:
1) tassazione proporzionale (chi più ha, più versa)
e
2) mi tolgo dalle costole la banca centrale e STAMPO IO-STATO il denaro che mi serve immettere in più.
Citazione:
Riguardo poi all'assunto per cui “lo Stato deve adeguare la moneta in circolazione ai beni e servizi, che poi vorrebbe dire mantenere i prezzi stabili, faccio notare che se aumenta la produzione di un bene (e quindi la sua offerta) il prezzo tende, a parità di domanda e di moneta in circolazione, a scendere (lo vediamo per i computer e l'elettronica in generale).

E' vero, ma accade per beni mobili: nel caso del ponte, che è un bene immobile che, oltretutto, funziona (o almeno dovrebbe) da infrastruttura coadiuvante dell'economia (in quella parte di penisola le merci viaggeranno più veloci, quindi costeranno qualcosina meno o, almeno, non aumenteranno di prezzo oppure la società che le produce avrà meno spese nel recapitarle ai clienti, etc.) la tariffa di transito sarà stabile o aumenterà o diminuirà in funzione dell'utilizzo del ponte.
Citazione:
Questo significa che chi oggi ha 1000 euro ed arriva a mala pena a fine mese, con prezzi più bassi magari riuscirà anche a mettere via qualcosa, che il lavoratore dipendente che becca 1200 euro al mese non vedrebbe il potere d'acquisto del suo stipendio calare costantemente sino al rinnovo del contratto e così via.

Ashoka

Però ancora non mi hai spiegato perché, nel caso lo stato si stampasse i soldi che gli servono IN CASA anziché farlo fare ad una "società a scopo di lucro", succederebbe qualche disastro.
Aò, so' tignoso, me devi da perdonà

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
redna
Inviato: 21/8/2007 17:48  Aggiornato: 21/8/2007 17:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
cito-...al limite compreremo meno, mica si deve comprare e consumare sempre di più.
----
Così il pane arriverà al costo dell'oro e i pomodori al costo del petrolio....

Aumentano tutto, ecco come si fa.....non vi accorgete....
E i beni di prima necessità sono i primi ad essere aumentati....non vedete....

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
peo2001
Inviato: 21/8/2007 18:09  Aggiornato: 21/8/2007 18:09
So tutto
Iscritto: 21/8/2007
Da:
Inviati: 7
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
A me sembra che il problema sia nel fatto che lo stato decide di spendere 100 (p.es. il ponte sullo stretto ) ma non li ha.

Allora nella situazione attuale chiede a qualcuno di stampare il denaro, ne ottiene 97 e si impegna a restituirne 100. Per restituirlo dovrà comunque drenare da qualche parte 'sti 100. Ammettiamo che recuperi questi 100 per effetto della virtuosità della sua spesa (il ponte grazie alle sue tariffe rende 100). Se ci riesce ha comunque impoverito la collettività di 3 e questi 3 sono il debito pubblico.

Se si stampa i 97 da solo dovrà comunque recuperarli a meno di non generare tutti i meccanbismi inflattivi ben spiegati sopra.
Solo che ne deve recuperare 97: 3 restano alla collettività.

Fra i due preferisco la seconda: mi costa meno!

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 18:17  Aggiornato: 21/8/2007 18:17
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Quindi no allo stato, ma no anche all'attuale emissione del credito
Si dovrebbe ritornare al gold standard ma eliminare anche la riserva frazionaria che permette un esuberante espansione del credito (soprattutto con la copertura delle BC e con il cartello interbancario).


Alleluia fratello Timor

***

Diapason Citazione:
Beh 'spetta: un negozio, foss'anche un grande magazzino, non so se è davvero più redditizio di una infrastruttura pubblica... il ponte sullo stretto non mi piace per niente come esempio ma ci siamo, usiamolo: ammettiamo che venga percorso da N veicoli l'anno, magari crea un reddito che verrà reimpiegato, nel 90%, in manutenzione della struttura stessa.
Forse il restante 10% sarà superiore alla ricchezza (per chi ci lavora, per lo stato in termini di tasse) prodotta da un singolo grande magazzino - comunque, proseguiamo:


Beh chiaramente non era 1 negozio vs ponte sullo stretto, non c'è solo il negozio, ci sono anche le famiglie che vedono la loro casa costare di più e poi la moneta extra che via via fa aumentare []tutti[/b] i prezzi.

Ma se un investimento (in questo caso il ponte) è redditizio non si vede per quale motivo lo Stato debba finanziarlo con un metodo (stampare soldi) che penalizza le classi più deboli rispetto ad un'eventuale tassazione.

Perché stampare i soldi invece di tassare per l'equivalente? Perché forse poi l'investimento non diventa più tanto redditizio e la gente si incazza per le troppe tasse?

Citazione:
Se non la pensassi anch'io così, sarei da curare :)
Ma non è impensabile un sistema misto:
1) tassazione proporzionale (chi più ha, più versa)
e
2) mi tolgo dalle costole la banca centrale e STAMPO IO-STATO il denaro che mi serve immettere in più.


Ma già ora nel fare debito pubblico ti sei tolto dalle costole la banca centrale visto che il trattato di Maastricht vieta alle banche centrali di acquistare titoli di stato. Più che altro ti togli di dosso i vincoli alla spesa.

Se prendo il bilancio a consuntivo del 2003 e non considero debito pubblico ho entrate per 389 miliardi di euro ed uscite per 466 miliardi e questo solo considerando la situazione attuale.

Quindi, secondo il tuo sistema, lo Stato dovrebbe stampare i 57 miliardi di euro di differenza e spenderli.... (sempre e solo x mantenere la situazione attuale). Poi ci pensa il credito frazionario a moltiplicare il tutto, con tanta bella inflazione in arrivo.

Citazione:
Però ancora non mi hai spiegato perché, nel caso lo stato si stampasse i soldi che gli servono IN CASA anziché farlo fare ad una "società a scopo di lucro", succederebbe qualche disastro.


Aridaje.. Bankitalia non è una società a scopo di lucro ma un Istituto di diritto pubblico il cui scopo dichiarato è mantenere la stabilità dei prezzi e quello reale parare il culo alle speculazioni creditizie delle banche... cmq io non farei stampare un bel niente né all'uno né all'altra.

Una moneta sana ed onesta, ovvero una merce (es. oro ed argento) senza nessun corso legale o forzoso e senza la possibilità per il falsario di turno (stato, banche, etc.) di stamparsela in casa.

Ashoka

Linucs
Inviato: 21/8/2007 18:29  Aggiornato: 21/8/2007 18:29
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
2) mi tolgo dalle costole la banca centrale e STAMPO IO-STATO il denaro che mi serve immettere in più.

Tradotto: puntualmente, un mese prima delle elezioni, azzero le tasse e mi compro i voti necessari.

Megamind
Inviato: 21/8/2007 18:36  Aggiornato: 21/8/2007 18:36
So tutto
Iscritto: 21/8/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Che dire.. complimenti a tutti mi sto facendo una decente cultura di economia, continuo a seguire tutto zitto zitto xè nn ci capisco niente...

redna
Inviato: 21/8/2007 18:44  Aggiornato: 21/8/2007 18:44
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
non sei senz'altro l'unico...
solo che c'è chi lo ammette....mentre altri devono ancora capirlo

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Megamind
Inviato: 21/8/2007 18:47  Aggiornato: 21/8/2007 18:47
So tutto
Iscritto: 21/8/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Cmq penso che sia uno dei post più interessanti in assoluto e che tocchi un argomento davvero delicato e complesso. Spero che qualcuno sappia spiegare quale potrebbe essere la soluzione migliore x fare in modo che tutti stiano bene, dando le dovute spiegazioni

Timor
Inviato: 21/8/2007 18:58  Aggiornato: 21/8/2007 18:58
Mi sento vacillare
Iscritto: 14/11/2005
Da:
Inviati: 406
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Così il pane arriverà al costo dell'oro e i pomodori al costo del petrolio..


Cosa vuoi che ti dica, sarà allora giunto il momento di emigrare nel Darfur

Che dici magari capiamo cosa vuol dire essere malati di Kwashiorkor?

Ashoka l'avevo seguito bene il thread sul signoraggio

"Il vero Big Bang è la nascita di una coscienza"

"Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem"
redna
Inviato: 21/8/2007 19:39  Aggiornato: 21/8/2007 19:39
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
il senso del pane e dei pomodori era che comunque chi ci guadagna "deve"guadagnare sempre.Non importa in che modo.Se non c'è petrolio si troverà qualche altro bene...che in molti usano.
Le bollette ormai sono gonfiate che non possono più aumentarle, allora si va su quello che si consuma di più...
Il popolino comunque deve pagare...
E emigrare nel Darfur (perchè proprio il Darfur..?) non mi sembra il caso.

La malattia che hai segnalato non l'ho mai sentita...ma nel terzo mondo fanno tanti esperimenti, non è il caso di pensare al "caso".E la malnutrizione non cade dal cielo...

Ma io comunque non me ne intendo di economia....

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Andy17
Inviato: 21/8/2007 20:37  Aggiornato: 21/8/2007 20:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 8/11/2005
Da:
Inviati: 37
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ashoka,

mi puoi spiegare come funziona l'immissione di liquidità fatta dalla BCE in questi giorni?
E in che modo si arriverà a pagarla come inflazione tra qualche mese?

grazie
A

Stand up and fight...
I'll stand up with you!!!
nique
Inviato: 21/8/2007 21:07  Aggiornato: 21/8/2007 21:07
So tutto
Iscritto: 9/7/2005
Da:
Inviati: 2
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Buonasera a tutti,

mi permetto di espprimere la mia idea sul sistema bancario ora in vigore. Se prendiamo ad esempio la crisi causata dai mutui statunitensi e i relativi provvedimenti presi dalle banche centrali per farvi fronte io la vedo come la strategia usata dagli spacciatori di eroina per farsi nuovi clienti, ovvero all'inizio si offrono le dosi gratis o a poco prezzo e quando il "cliente" è diventato assuefatto si aumenta il prezzo avendo creato una fonte certa di alti guadagni. Nel caso dei mutui gli stessi sono stati offerti in maniera massiccia ed a tassi prevalentemente variabili, anche a soggetti che non fornivano le necessarie garanzie.

Passato il primo periodo di tassi di sconto a livelli bassi gli stessi sono stati aumentati più volte nel corso degli ultimi anni non permettendo ai sottoscrittori di poter fare fronte ai relativi rimborsi in considerazione anche di una dinamica dei salari sempre inferiore ai tassi di inflazione reali.

L'insolvenza dei mutuatari ha fatto si che che le case acquistate grazie a tali mutui diventassero proprietà delle banche mutuanti e seppur si afferma che il valore di tali immobili sia ora inferiore a quanto è stato pagato per il loro acquisto possiamo notare come i prezzi delle abitazioni abbiano si avuto un rallentamento, ma non siano ancora scesi ai livelli di vari anni fa.

Personalmente ricordo che nel 92 il tasso di sconto della banca centrale iitaliana era del 17% circa e che quindi un mutuo ad un privato costasse anche il 25% circa di interessi. Nell'arco di 10 anni il tasso di sconto è sceso sotto il 2% e da tale momento le banche hanno iniziato ad erogare tantissimi mutui, molti più che in passato, per la stragande maggioranza a tasso variabile.

Tale tasso è stato aumentato diverse volte dalla BCE nel corso del solo ultimo anno solare facendo si che i mutuatari debbano corrispondere un importo sempre maggiore per restituire il debito contartto. Ora se tale dinamica dovesse continuare (ed è anche alquanto strano che il tasso di sconto sia stato aumentato senza che vi fossero segnali importanti dal lato dell'inflazione) molti sottoscrittori di mutui non saranno più in grado di far fronte alle proprie obbligazioni. Le banche quindi oltre ad aver introitato diversi soldi dal momento della sottoscrizione del mutuo al momento dell'insolvenza si troveranno proprietarie (certo non direttamente in quanto gli immobili saranno messi all'asta, ma tramite società di loro proprietà appositamente create, come confermatomi di persona da un conoscente personale che lavora in tale ambito) di un vastissimo patrimonio immobiliare acquistato a prezzi modesti che sicuramente tornerà ultracomodo quando il ciclo economico comandato dalle banche stesse avrà rifatto il suo giro e di conseguenza il prezzo degli stessi sarà nuovamente tornato ad alti valori.

Un cosa simile avvenne nella grande crisi del 29 quando la FED decise di ritirare dalla circolazione una immensa quantità di denaro cusando la crisi successiva e facendo si che tantissime aziende venissiro acquistate a prezzi ridicoli per poi tornare in utile nei seguenti anni.

Ora le banche centrali immettono liquidità, e il risultato più immediato è quello di "aiutare le altre banche".

Relativamente al cosidetto signoraggio, la follia a mio parere sta nel fatto che le banche centrali siano riuscite ad ottenere il privilegio di guadagnare sul nulla, perchè senza gold standard, le stesse emettono carta moneta senza che la stessa sia garantita da alcun bene tangibile.

Quindi perchè dare un tale privilegio ad un soggetto diverso dallo "stato" stesso ? Perchè permettere a qualcuno che non ha beni in garanzia (le banche centrali) di guadagnare sul nulla prestando una cosa inesistente? Se si deve concedere un tale privilegio l'unico che ne avrebbe diritto sarebbe lo stato stesso in quanto espressione della collettività. O per lo meno se vogliamo lasciare tale privilegio ad un ente diverso dallo stato perchè non imporre uno scambio alla pari senza la corresponsioni di interessi visto che tanto lo stato non riceve altro che carta dalla banca centrale e tale carta ha un valore solo perchè lo stato lo impone?

Ciao a tutti

Nique

Linucs
Inviato: 21/8/2007 21:08  Aggiornato: 21/8/2007 21:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ma io comunque non me ne intendo di economia....

Breve prontuario economico:

* Quando vedi le cataste di morti in mezzo alla strada, è ora di smettere di stampare soldi;
* Quando vedi le file al supermarket ma gli scaffali sono vuoti, è ora di togliere il controllo sui prezzi.


nicoforca
Inviato: 21/8/2007 21:13  Aggiornato: 21/8/2007 21:13
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ma di che cosa stiamo parlando?
Preferisco mille volte l'inflazione a questo stato di cose dove: un piccolo clan di banchieri ricchissimi decide chi muore e chi entra nelle loro grazie, si arricchisce a dismisura mentre gli altri crepano di fame e di tutto, noi ci indebitiamo sempre di più, come in questo periodo in cui immettono moneta in circolazione, in quanto non appena la producono, noi, lo stato i cittadini ci ritroviamo automaticamente gravati da un maggiore debito.
Trovo l'autore altamente in malafede, disgustosamente in malafede.
Oppure proponga una valida alternativa, a meno che la situazione attuale gli vada a genio. Sembra, ma non è un'impressione mi sa, che difenda lo stato attuale delle cose. Per chi lavora, Ashoka? Per i banchieri? Non ve n'è proprio bisogno. Tutti i mali di questo mondo stanno venendo per il potere immenso delle banche centrali PRIVATE derivante dal loro potere di produrre denaro e di prestarlo allo stato, in tutta "iindipendenza".
Una soluzione sarebbe che le banche non fossero private, fossero democraticamente pubbliche ed eliminassero i tassi d'interesse. O che lo Stato fosse realmente democratico. Ma si sa che non siamo in una democrazia.

Aseptik
Inviato: 21/8/2007 21:18  Aggiornato: 21/8/2007 21:18
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 138
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Allora Linucs, da quanto ho capito leggendo qualcosa sul tuo blog, a parte il fatto che dovresti votare solo tu e chi ne capisce di bioteca, fisica teorica, meccanica quantistisca e filologia romanza..ehmm, (http://xiaodongpeople.blogspot.com/2007/06/surely-youre-joking-mr-pascucci.html)
mi sembra che tu sia dell'opinione che a stampare moneta non dev'essere né lo stato, né i banchieri.
Allora, di grazia, chi deve stamparle ste' benedette monete? La fata turchina?
Non potresti darci una tua soluzione? Ciao.

P.S. Non offendermi, sono di animo sensibile, potrei non dormire questa notte.

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
rekit
Inviato: 21/8/2007 21:25  Aggiornato: 21/8/2007 21:25
Mi sento vacillare
Iscritto: 11/9/2006
Da:
Inviati: 665
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
cit:
Tu guarda un pò, mi tocca prendere lezioni di economia da un sito "complottista"
................
Forse e' perche' qui nonostante alcune discussioni vivaci ....
nessuno si reputa piu' intelligente di nessuno e chi ha nozioni le condivide con gli altri, senza reputarli troppo ignoranti per capire.
questa e' la forza di luogocomune e di internet in generale...

comunque quoto in tutto e per tutto il tuo intervento.

Linucs
Inviato: 21/8/2007 21:33  Aggiornato: 21/8/2007 21:33
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Allora, di grazia, chi deve stamparle ste' benedette monete? La fata turchina?

E dove sta scritto che le devi stampare?

P.S. Non offendermi, sono di animo sensibile, potrei non dormire questa notte.

Che fai quando il TG passa Rosy Bindi?

===

Trovo l'autore altamente in malafede, disgustosamente in malafede.

Eccone un altro che si è svegliato stamattina col pallino della moneta e della soluzione chiavi-in-mano per diventare tutti ricchi subito.

Orsù, spiegaci come facciamo a diventare tutti ricchi "eliminando i tassi d'interesse" ed altre amenità, con il monopolio statale del credito ed altre innominabili riforme.

Oppure proponga una valida alternativa, a meno che la situazione attuale gli vada a genio. Sembra, ma non è un'impressione mi sa, che difenda lo stato attuale delle cose. Per chi lavora, Ashoka? Per i banchieri? Non ve n'è proprio bisogno.

Ed ecco il consueto ritornello, che ormai hanno imparato anche tutti i burger flipper di McDonald's (a loro volta riformatori monetari, s'intende). Dicesi riflesso pavloviano, ovvero sindrome della bertuccia monetaria. "Eeek! Eeek! Per chi lavori! Eeek!"

Tutti i mali di questo mondo stanno venendo per il potere immenso delle banche centrali PRIVATE derivante dal loro potere di produrre denaro e di prestarlo allo stato, in tutta "iindipendenza".

Ed ecco la dialettica copiata da signoraggio.com. Eek! Eek! Però hai avuto il pudore di non citare Auriti e Pound, e questo ti va riconosciuto.

Una soluzione sarebbe che le banche non fossero private, fossero democraticamente pubbliche ed eliminassero i tassi d'interesse.

Bravo. Già che ci sei elimina il tempo ed evolvi a forma di energia superiore, in modo che il feedback della legge del karma sia immediato e non ti venga più in mente di scrivere certe roboanti facezie.

O che lo Stato fosse realmente democratico.

Perché, se la mandria decide "i tassi d'interesse" cambia qualcosa?

La mandria neanche sa come pulirsi il culo, ci manda solo che possa spargere la propria stupidità, oltre che con il voto, anche con la molestia economica.

Ma si sa che non siamo in una democrazia.

Perché se invece ci fosse la vera democrazia partecipata potremmo finalmente vivere uno in culo all'altro, creando coesione sociale e facendo in modo che la stupidità si propaghi con la massima efficienza possibile. Dai forza, tutti in coro: "libertààà è partecipazioooneeee!" Eek! Eek!

E tu per chi lavori? Per qualche squallido ministero fottisoldi? Metti i timbri dalla mattina alla sera? Tanto per restare in tema.

santommaso
Inviato: 21/8/2007 21:42  Aggiornato: 21/8/2007 21:42
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
MI sfugge qualcosa.
Se lo stato italiano anzichè farsi prestare 100 euro dalle banche stampa una banconota da 100 euro con scritto sopra "Repubblica Italiana", quella banconota si svaluta rispetto all'altra?
E perchè?
E se immetto la doppia circolazione lira-euro, stabilendo che un euro vale 1936,27 lire, per quale motivo i prezzi dovrebbero aumentare?
Fatemi capire perchè questa cosa proprio mi sfugge.

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 22:00  Aggiornato: 21/8/2007 22:00
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Andy17 Citazione:
mi puoi spiegare come funziona l'immissione di liquidità fatta dalla BCE in questi giorni?


E' stata fatta stampando banconote e prestandole alle banche a brevissimo termine (overnight ovvero ad un giorno) e a breve termine (una settimana) con possibili rinnovi.Questo perché queste care banche hanno pensato bene di comprare fondi fatti con i mutui subprime e quando questi han fatto crack si son trovate con un pugno di mosche e senza soldi in cassa.

Citazione:
E in che modo si arriverà a pagarla come inflazione tra qualche mese?


Le BC torneranno ad abbassare i tassi di interesse (la Fed già lo ha fatto e la BCE doveva aumentarli e probabilmente non lo farà) sempre per parare il didietro alle banche di cui sopra. Già con i tassi di adesso la massa monetaria (M3) era in aumento dell'11% annuo e se non li alzeranno (o li abbasseranno ulteriormente) il trend continuerà



E cosa causeranno mai tutti questi soldi in più?

Ashoka

Redazione
Inviato: 21/8/2007 22:11  Aggiornato: 21/8/2007 22:11
Webmaster
Iscritto: 8/3/2004
Da:
Inviati: 13532
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Nel caso non lo abbiano già fatto altri, segnalo questo articolo di G. Chiesa

Linucs
Inviato: 21/8/2007 22:19  Aggiornato: 21/8/2007 22:19
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Infine, last but not least , non abbiamo un'architettura internazionale in grado di prendere queste decisioni di dimensione globale.

Messa accanto alla citazione di Stiglitz non lascia molto spazio all'ottimismo.

Apparentemente è più facile abbandonarsi alla facile retorica terzomondista ("i popoli, le risorse, la decrescita") piuttosto che osservare l'ovvio: la banca centrale, che equivale ad un organismo di pianificazione centrale, ha fatto nuovamente il botto. E continuerà a farlo, dopo Greenspan, dopo Bernanke, dopo Stampowitz, dopo Printerberg, e dopo tutti gli altri. D'altra parte, se non fosse lì a stampare soldi a pioggia, non avrebbe senso di esistere.

La risposta la danno – e a loro mi sono riferito abbondantemente in queste ultime righe – gli autori di “Limits to Growth” (I limiti dello sviluppo), l'aggiornamento, trent'anni dopo, con un'imponente serie di dati statistici e con le moderne capacità di calcolo, sei miliardi di volte superiori a quelle di allora, degli scenari del 1972, elaborati dal Club di Roma: “una crescita esponenziale non può procedere molto a lungo in un qualsiasi spazio finito con risorse finite”. E' proprio il nostro caso.

Il solito teatrino dei quattro compari.

Questo tanto per far capire in che mani siamo, e quale sia la "soluzione" al problema. Ma stranamente sono sempre gli stessi personaggi che girano in tondo come avvoltoi (gente, tra parentesi, foraggiata dal denaro "pubblico").

Pausania
Inviato: 21/8/2007 22:23  Aggiornato: 21/8/2007 22:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 6/4/2006
Da:
Inviati: 3872
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Se lo stato italiano anzichè farsi prestare 100 euro dalle banche stampa una banconota da 100 euro con scritto sopra "Repubblica Italiana", quella banconota si svaluta rispetto all'altra?

Oh, raga... lo Stato non, NON, n o n si fa prestare le banconote dalla Banca Centrale, né Italiana né Europea, e non glieli ridà indietro con gli interessi.

Marco deve mettersi a ballare nudo il foxtrot per farlo capire? Mannaggia, vabbè che fa caldo, ma ci è voluto meno tempo a convertire Nerone al Cristianesimo che far capire che sta storia non esiste.

fiammifero
Inviato: 21/8/2007 22:35  Aggiornato: 21/8/2007 22:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 28/2/2005
Da: ROMA
Inviati: 5653
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
tanto per rinfrescare la memoria e fare delle analogie
In Italia abiamo due stati che forse potrebbero insegnare qualche cosina: la Repubblica di San Marino e la Città Stato del Vaticano

Citazione:
le cose di cui ci sentiamo assolutamente certi non sono mai vere (Oscar Wilde)
manneron
Inviato: 21/8/2007 22:41  Aggiornato: 21/8/2007 22:41
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"Oh, raga... lo Stato non, NON, n o n si fa prestare le banconote dalla Banca Centrale, né Italiana né Europea, e non glieli ridà indietro con gli interessi."

STOP!! URGE CHIARIMENTO PER FAVORE.

Megamind
Inviato: 21/8/2007 22:53  Aggiornato: 21/8/2007 22:53
So tutto
Iscritto: 21/8/2006
Da:
Inviati: 26
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
-citazione-
Oh, raga... lo Stato non, NON, n o n si fa prestare le banconote dalla Banca Centrale, né Italiana né Europea, e non glieli ridà indietro con gli interessi.

Ci credo molto poco...

nicola
Inviato: 21/8/2007 23:09  Aggiornato: 21/8/2007 23:09
So tutto
Iscritto: 20/5/2006
Da:
Inviati: 3
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ashoka complimenti per il post e per la battaglia che ne è scaturita....
ti chiedo solo una precisazione. Spesso fai riferimento alle varie forme di finanziamento statale: tasse, debito pubblico, inflazione. Quest'ultima: lo stato si stampa ancora i soldi da solo? Tramite la zecca? O la BCE gli "passa" questo denaro a fondo perduto? C'è un qualche grafico tipo M3 che registra solo queste entrate? Grazie.

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 23:36  Aggiornato: 21/8/2007 23:46
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"Oh, raga... lo Stato non, NON, n o n si fa prestare le banconote dalla Banca Centrale, né Italiana né Europea, e non glieli ridà indietro con gli interessi."

Citazione:
STOP!! URGE CHIARIMENTO PER FAVORE.


Calma e sangue freddo.

Allora diciamo che inizialmente quando l'Italia ha iniziato negli anni '70 ad aumentare la spesa pubblica finanziandola attraverso il debito (non aumentando le tasse in maniera corrispondente) Bankitalia è stata uno degli acquirenti di titoli di stato preferenziali. Dal 1976 al 1981 era addirittura obbligata a comprare i titoli di Stato e questo consentiva al Tesoro di “spendere senza porsi problemi”. Perchè?

Es. debito contraggo un debito di 100 al 5% di interesse (*) e lo faccio comprare a Bankitalia.
Dopo un anno ne devo restituire 105 ma non li ho. Come faccio?
Contraggo un debito di 105 e lo faccio comprare a Bankitalia..
E così via.

Questo è praticamente equivalente a dare la stampante in mano allo Stato e Bankitalia è arrivata a possedere il 55% dei titoli di debito pubblico

(*) il tasso di interesse era addirittura concordato tra Tesoro e Bankitalia

In quegli anni la spesa è schizzata alle stelle e si è avuta un'inflazione a due cifre.

Dal 1981 col divorzio tra Bankitalia e Tesoro questo non è più successo e dal trattato di Maastricht in poi è addirittura vietato

Art. 104

1. È vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della BCE o da parte delle Banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate “Banche centrali nazionali”), a istituzioni o organi della Comunità, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle Banche centrali nazionali.


I titoli che restano a Bankitalia sono quelli del debito consolidato (ovvero il debito pubblico che non verrà mai restituito e su cui lo Stato paga solo gli interessi e quelli in scadenza che vengono rinegoziati (concambio) o eventualmente riacquistati prima della scadenza (buy back)

Per cui, ad oggi, Bankitalia possiede circa il 5,5% dei titoli di debito pubblico dell'Italia



***

Nicola Citazione:
Spesso fai riferimento alle varie forme di finanziamento statale: tasse, debito pubblico, inflazione. Quest'ultima: lo stato si stampa ancora i soldi da solo? Tramite la zecca? O la BCE gli "passa" questo denaro a fondo perduto? C'è un qualche grafico tipo M3 che registra solo queste entrate?


Faccio riferimento alla "stampa di denaro da parte dello Stato" come forma di finanziamento solo in via ipotetica: quei tre stati che ho menzionato nell'articolo lo hanno fatto in quelle tre occasioni con quei risultati iperinflazionistici che ho descritto.

Non serve tuttavia che sia lo stato a stampare banconote per avere inflazione, come quel grafico sulla crescita della massa monetaria ti fa ben vedere..

Cmq lo Stato può ancora coniare monete e per quasi tutti i pezzi (escludiamo i pezzi da 1 centesimo e da 2 centesimi) il costo di conio è minore del "valore nominale". Su www.Usemlab.com avevo trovato le cifre in un grafico.

Eccolo (da notare il 2002 con il passaggio all'euro e le cifre dell'Italia in confronto agli altri paesi)



Ashoka

Aseptik
Inviato: 21/8/2007 23:46  Aggiornato: 21/8/2007 23:46
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 138
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Che fai quando il TG passa Rosy Bindi?


Piango, piango tanto e prendo degli antidepressivi.

Comunque vorrei ringraziare Ashoka e Linucs che, mettendomi dei dubbi, non mi fanno prendere per oro colato quello che leggo su internet.
Il confronto è bello per questo, no?

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
lx_alfo_xl
Inviato: 21/8/2007 23:47  Aggiornato: 21/8/2007 23:47
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/9/2006
Da:
Inviati: 90
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Se avessero avuto l'ok per vendere l'oro a chi sarebbe stato destinato?

Refrattario
Inviato: 21/8/2007 23:53  Aggiornato: 21/8/2007 23:53
Ho qualche dubbio
Iscritto: 20/7/2004
Da: Limbo
Inviati: 101
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
citazione:
<
Oh, raga... lo Stato non, NON, n o n si fa prestare le banconote dalla Banca Centrale, né Italiana né Europea, e non glieli ridà indietro con gli interessi.
>

dal sito della Banca centrale europea (mica signoraggio.com) leggo:
<
L'esercizio delle funzioni di politica monetaria genera un reddito monetario denominato "reddito da signoraggio". Conformemente allo Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, tale reddito, generato nell'area dell'euro, viene accentrato e ripartito tra le BCN in proporzione alle quote versate di capitale della BCE, in maniera tale da assicurare che la posizione di reddito relativa delle BCN non risenta in futuro di spostamenti nella circolazione delle banconote.
>

Allora da dove viene tale reddito?

Ashoka
Inviato: 21/8/2007 23:57  Aggiornato: 21/8/2007 23:57
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Allora da dove viene tale reddito?


Le "iniezioni di liquidità" di cui tanto senti parlare in questi giorni... ovvero i prestiti al sistema bancario.

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:09  Aggiornato: 22/8/2007 0:09
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"Per cui, ad oggi, Bankitalia possiede circa il 5,5% dei titoli di debito pubblico dell'Italia"

quindi mentre prima restavano sul groppone di bankitalia, adesso sono belli e distribuiti tra fondi e risparmiatori italiani ed esteri?

Ashoka
Inviato: 22/8/2007 0:12  Aggiornato: 22/8/2007 0:12
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
GIà... tra l'altro una volta i titoli di debito pubblico italiani erano uno degli investimenti preferiti dalle famiglie italiane. Chi non ha un parente che non ha mai acquistato dei BOT o dei CCT?

Ora le famiglie possiedono "solo" il 17% dei titoli di debito e + del 50% è posseduto da investitori esteri.

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:14  Aggiornato: 22/8/2007 0:14
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
""reddito da signoraggio". Conformemente allo Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, tale reddito, generato nell'area dell'euro, viene accentrato e ripartito tra le BCN in proporzione alle quote versate di capitale della BCE"

quindi banche di svezia e inghilterra si beccano il signoraggio senza avere l'euro? cazzo, potevano fare socio pure me!!

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:17  Aggiornato: 22/8/2007 0:17
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"Ora le famiglie possiedono "solo" il 17% dei titoli di debito e + del 50% è posseduto da investitori esteri."

e il resto, a parte il 5,5 che tiene bankitalia?
direi che possiamo fallire e lasciare i debiti agli stranieri.

Pendolo
Inviato: 22/8/2007 0:17  Aggiornato: 22/8/2007 0:17
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 96
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
In ultima analisi allora sarebbero le banche le vittime del signoraggio, in quanto le somme che prendono in prestito dalla BC sono gravate anche del costo del denaro, di conseguenza la BC ricava il 100%+ts, se ho capito bene. Ma perche' questo "reddito" viene messo tra le passivita' della BC?

Fesso si , ma con Nesquik
manneron
Inviato: 22/8/2007 0:21  Aggiornato: 22/8/2007 0:21
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
no no, calma. qui ci dovrebbe pure essere la questione del signoraggio secondario. altro che vittime. qualcuno lo conosce in dettaglio? e perchè le banche potendo produrre quantità immense di danaro hanno bisogno di prestiti da parte della BCE?

Ashoka
Inviato: 22/8/2007 0:23  Aggiornato: 22/8/2007 0:23
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
In ultima analisi allora sarebbero le banche le vittime del signoraggio, in quanto le somme che prendono in prestito dalla BC sono gravate anche del costo del denaro, di conseguenza la BC ricava il 100%+ts, se ho capito bene.


Beh vittime non direi... le banche con la BC sono come un giocatore di poker che va da “uno strozzino” il quale gli continua a prestare i soldi al 3% di interesse, non importa quanto vada sotto.

Citazione:
Ma perche' questo "reddito" viene messo tra le passivita' della BC?


Non è una passività (intesa come perdita) ma è in passivo nello Stato patrimoniale ovvero indica una provenienza (se apri lo stato patrimoniale di una qualsiasi azienda vedi che il patrimonio netto (ovvero il capitale di partenza) è in passivo). Questo cmq l'ho già spiegato in questa discussione (e pure in altre...)

Ashoka

lx_alfo_xl
Inviato: 22/8/2007 0:24  Aggiornato: 22/8/2007 0:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/9/2006
Da:
Inviati: 90
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Perchè lo Stato lo si fa coincidere con il governo? Perchè un organo dello Stato non può essere indipendente dal potere esecutivo? Con la stessa logica dovremmo privatizzare il potere giudiziario....non potrebbe essere anche il potere monetario indipendente dai vari organi dello Stato?

Pendolo
Inviato: 22/8/2007 0:24  Aggiornato: 22/8/2007 0:24
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 96
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
e se nel caso specifico italiano sono le stesse banche azioniste di bankitalia, allora questi redditi da signoraggio spettanti a Bankitalia a chi vanno?

Fesso si , ma con Nesquik
manneron
Inviato: 22/8/2007 0:27  Aggiornato: 22/8/2007 0:27
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"e se nel caso specifico italiano sono le stesse banche azioniste di bankitalia, allora questi redditi da signoraggio spettanti a Bankitalia a chi vanno?"

anche questa domanda è interessante: qualcuno sa in cifre approssimate quanto guadagna bankitalia all'anno e dove finisce tale importo, cioè in tasca a chi?

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:31  Aggiornato: 22/8/2007 0:32
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
e da ultimo, ma possiamo trattarlo dopo aver capito meglio altre cose, qualcuno sa cosa fa esattamente sta roba qui?

http://it.wikipedia.org/wiki/Clearstream

che cazzo compensano?

Ashoka
Inviato: 22/8/2007 0:37  Aggiornato: 22/8/2007 0:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
no no, calma. qui ci dovrebbe pure essere la questione del signoraggio secondario. altro che vittime. qualcuno lo conosce in dettaglio? e perchè le banche potendo produrre quantità immense di danaro hanno bisogno di prestiti da parte della BCE?


Parli della riserva frazionaria.

Le banche sono tenute per legge a tenere una frazione dei loro depositi in un conto presso la Banca Centrale. Questo in media deve essere intorno al 2% dei depositi tenuti dalla banca. Questo vuol dire due cose:

Il sistema bancario può così “moltiplicare” il credito offerto al sistema (prestando i soldi in deposito e tenendono solo una parte in riserva).

Io ho banconote per 10000 euro stampata dalla BCE. La deposito nella banca A.
Questa tiene 200 euro nel conto di riserva e ne presta 9800, che finiranno prima o poi in un'altra banca (es. B)
Questa ne tiene 196 e presta le restanti... e così via

In via teorica, quando tutte le banconote (stampate dalla BCE) sono tenute nel conto di riserva (E nessuna banconota è + in giro..) ho che le banche nel loro complesso han concesso crediti per 500000 di euro.

Capisci che così facendo capita che le banche finanzino di tutto e di più (vedi mutui subprime) e lì ovviamente i soldi non ritornano...
..ecco quindi che arriva la BCE ad iniettare liquidità e salvare baracca e burattini.

Tutto questo “in parole povere”

Ashoka

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:41  Aggiornato: 22/8/2007 0:43
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
grazie ashoka.
ma il meccanismo funziona anche se io chiedo un prestito di 10000€ e pago uno che ha il conto nella stessa banca. mettono 200 a deposito e, voilà, altri 9800 da generare immagino. quindi se la bce presta alle banche 30 miliardi di euro, questi li mettono a deposito frazionario e creano 50 volte tanto o si fermano ai 30 miliardi?

Ashoka
Inviato: 22/8/2007 0:43  Aggiornato: 22/8/2007 0:48
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
e se nel caso specifico italiano sono le stesse banche azioniste di bankitalia, allora questi redditi da signoraggio spettanti a Bankitalia a chi vanno?


Anche questa risposta l'avevo già data ma lo rifaccio volentieri

Innanzitutto servono a pagare stipendi e laute pensioni agli impiegati di Bankitalia ed ai loro governatori... i cari Ciampi, Fazio & co.

Quindi pagano i costi

Quello che rimane è questo (dal conto economico 2006):





Su 880 milioni se ne vanno 670 in tasse (allo Stato) e 80 di utile (sempre allo Stato)

Ashoka

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:44  Aggiornato: 22/8/2007 0:47
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
utile netto 133 milioni di euro? ma è una cifra ridicola!!!!! siamo sicuri?
perchè se questi sono gli utili qui di che cosa stiamo parlando????? di bruscolini!!!! direi che sono abbastanza onesti, pure.

Ashoka
Inviato: 22/8/2007 0:46  Aggiornato: 22/8/2007 0:49
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
ma il meccanismo funziona anche se io chiedo un prestito di 10000€ e pago uno che ha il conto nella stessa banca. mettono 200 a deposito e, voilà, altri 9800 da generare immagino. quindi se la bce presta alle banche 30 miliardi di euro, questi li mettono a deposito frazionario e creano 50 volte tanto o gli bastano i 30 miliardi?


Poi arrivi tu e ritiri 500 euro al bancomat e fai fallire la banca

Ovviamente il processo è reiterato e se ti arrivano 10k euro non crei subito dal nulla prestiti per 500k. E' una cosa reiterata ed è il sistema nel suo complesso che arriva a moltiplicare il credito, passaggio dopo passaggio.

***

Citazione:
utile netto 133 milioni di euro? ma è una cifra ridicola!!!!! siamo sicuri?
perchè se questi sono gli utili qui di che cosa stiamo parlando????? di bruscolini!!!!


Devon pagare la pensione a Ciampi prima!

Ashoka

manneron
Inviato: 22/8/2007 0:48  Aggiornato: 22/8/2007 1:16
Mi sento vacillare
Iscritto: 20/2/2006
Da:
Inviati: 545
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
cazzo, vado a fare un prelievo adesso. aspettate che torno.

però, ma non è possibile farli fallire. è solo questione di dare il tempo giusto alle stamperie. non c'è differenza tra cartamoneta e danaro digitale, a meno che non finisca la carta.

e comunque ripeto: 133 milioni lordi sono ridicoli. qualcosa non torna o le teorie cospirazioniste hanno una falla enorme.

Conti pubblici, nella Finanziaria
tassazione delle rendite al 20%
http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/economia/conti-pubblici-45/tassazione-rendite/tassazione-rendite.html
questi di sinistra hanno proprio i tempi sbagliati su tutto, peggio che berlusconi.
domani vediamo come apre contenta la borsa italiana.

http://www.ft.com/cms/s/0/aee6a17e-501c-11dc-a6b0-0000779fd2ac.html
"The country’s lenders were in a “not uncritical situation”, he added."
ah ha ha!!! fantastico come parlano.

e ci aggiungo pure questo
http://213.215.144.81/public_html/esclusivo.html
“ONOREVOLE, QUANTO GUADAGNA?”
STELLA ACCENNDE LA RIVOLTA DI CORTINA CONTRO LA CASTA DEI LOS POLITICOS
FABRIZIO CICCHITTO, INVIPERITO DAI FISCHI, CONTRO BECHIS: “È STATO UN AGGUATO”
sperando che il nostro LAMA lasci correre.

Pendolo
Inviato: 22/8/2007 1:04  Aggiornato: 22/8/2007 1:07
Ho qualche dubbio
Iscritto: 13/11/2005
Da: Giu' al nord
Inviati: 96
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
AShoka tutto cristallino dunque?
cmq grazir per la pazienza.

Fesso si , ma con Nesquik
Ghilgamesh
Inviato: 22/8/2007 9:18  Aggiornato: 22/8/2007 9:18
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 1268
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Scusate, se ho ben capito, e spero che in caso contrario Ashoka mi chiarisca meglio il concetto:

Se tutti gli Italiani andassero oggi in banca e prelevassero tutti i loro risparmi, le banche NON li avrebbero e quindi non ce li darebbero.
Giusto fin qui?

Il punto è che se uno affida una cosa a me, privato cittadino, in cambio di un compenso, ad esempio se fossi un addetto di un parcheggio a pagamento, uno mi affida la macchina e quando torna, non c'è più perchè io l'ho prestata a un altro.

Io vado in galera!

Perchè con le banche NON è così ???

rumenta
Inviato: 22/8/2007 9:48  Aggiornato: 22/8/2007 9:48
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ghilgamesh:

Perchè con le banche NON è così ???

immagino che sia una domanda retorica.......



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Ezechiele
Inviato: 22/8/2007 10:17  Aggiornato: 22/8/2007 10:17
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Dal momento che e' stato tirato in ballo l'argomento. Chissa' cosa succederebbe se fosse coniata solo moneta metallica. Ovvero monete da 5 10 20 50 100 200 e 500 euro.
Per favore evitate la solita battuta del sacco di monete, grazie.

redna
Inviato: 22/8/2007 10:19  Aggiornato: 22/8/2007 10:22
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
e dopo avere fatto tabelle e tabelline, ragionamenti e introcigliamenti vari arriviamo alla domanda retorica?

cito-Perchè con le banche NON è così???
---
Perchè gli amici degli amici rimangono sempre amici.
E agli amici si fanno sempre favori.
E gli altri pagano...

Non è un discorso che ha a che fare con l'economia, ma tutti i giorni possiamo constatarlo "dal vivo"

PS-alla tela del ragno rimangono attaccati solo i piccoli insetti, i grossi riescono a bucarla.

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
rumenta
Inviato: 22/8/2007 10:37  Aggiornato: 22/8/2007 10:37
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
redna:

Perchè gli amici degli amici rimangono sempre amici.
E agli amici si fanno sempre favori.
E gli altri pagano...

Non è un discorso che ha a che fare con l'economia, ma tutti i giorni possiamo constatarlo "dal vivo"

PS-alla tela del ragno rimangono attaccati solo i piccoli insetti, i grossi riescono a bucarla.


è molto più semplice di così.
non c'è bisogno di favori agli amici.
bastano le LEGGI DELLO STATO (per quello definivo "retorica" la domanda di ghilgamesh).
ma se, come molti tutt'ora affermano, lo "stato" siamo noi, ci deve essere qualcosina che non và..... solo qualcosina eh......



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Ghilgamesh
Inviato: 22/8/2007 10:47  Aggiornato: 22/8/2007 10:47
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/10/2005
Da:
Inviati: 1268
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
"immagino che sia una domanda retorica......."

E' retorica soltanto nel caso abbia scritto cose corrette ... e per ora sembra non mi abbia smentito nessuno.

Quindi vorrei capire perchè fare un articolo contro il denaro stampato dallo stato, quando è evidente che l'attuale sistema è una truffa legalizzata.

Kubernes
Inviato: 22/8/2007 10:53  Aggiornato: 22/8/2007 10:53
So tutto
Iscritto: 3/6/2007
Da:
Inviati: 2
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
io e' da un po che seguo luogocomune e non sono mai intervenuto (si vede chiaramente dal numero di post :) ) e ho sempre seguito zitto zitto le varie discussioni rendendomi conto della mia evidente ignoranza in alcuni campi, in particolar modo quello economico.
Su questo discorso, vorrei quindi porre una domanda, perche' non mi e' chiaro il meccanismo dell'accettazione del debito degli stati europei verso la BCE.
Allora, se la BCE stampa carta moneta (creandola dal NULLA a costo irrisorio) su quali basi (giuridiche, legislative, fate voi) puo' affermare che uno stato e' in debito nei suoi confronti?
Voglio dire, io sono in debito con qualcuno quando questi sottrae un valore REALE dal suo patrimonio per cederlo a me.
Bah, se io chiedo una mela in prestito a chicchessia , si presuppone che sia stata colta da un albero, non tirata fuori dal cilindro magico.
Come e' possibile dal punto di vista del buon senso che chiedano indietro qualcosa che si sono inventai? e soprattutto, ed e' la cosa che veramente mi lascia shockato, come e' possibile che questo meccanismo sia universalmente accettato?
chiaritemi che sono pieno di dubbi.

Diapason
Inviato: 22/8/2007 10:56  Aggiornato: 22/8/2007 10:56
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
ma se, come molti tutt'ora affermano, lo "stato" siamo noi, ci deve essere qualcosina che non và..... solo qualcosina eh...
Mi sento tirato in causa, ho scritto io una frase simile.
Però l'assunto io lo sento vero, quantunque la realtà giornaliera ci dimostri l'esatto contrario: lo stato siamo noi anche se fanno di tutto per toglierci i derivanti diritti.
Forse è più giusto dire "lo stato SAREMMO noi", se avessimo gli attributi minimi necessari per farci rispettare: ero tiepidamente (scetticamente) contento nel vederne 3,2 milioni al Circo Massimo per l'articolo 18, sembrava la debolissima scintilla dalla quale poter accendere non dico tanto, ma almeno un focherello.
...Com'è poi andata s'è visto.

Linucs probabilmente è prontissimo a schernirmi acidamente, magari assimilandomi alle sue "scimmiette pavloviane" ("EEEK, datemi un'arachide - Cirk Cirk - libertà E' partecipazione !!! EEEEK !!! Fatti annusare le gonadi - EEEK") ma mi viene in mente la Francia: negli ultimi 25 anni non ne hanno ritirati mica pochi, di provvedimenti, per evitare moti di piazza.
...Non sto sperando in una "democrazia del sampietrino", ma se ogni 100 calci nel sedere che prendiamo riuscissimo a restituirne una decina, mi sentirei (ci sentiremmo TUTTI) meglio, anche se consapevoli della scarsa utilità della ritorsione.

Riuscire a mobilitare la mandria ottusa (© Linucs) contro le perversioni bancarie FORSE è davvero una utopia pan-democratica, però mai ci si prova, mai si vede se è effettivamente così

...Fai pure, Linucs: per il solo fatto di aver demolito Pas-Cucciolo (e averlo fatto argomentando, senza insulti gratuiti) ti autorizzo a sbizarrirti nei miei confronti

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Abulafia
Inviato: 22/8/2007 11:03  Aggiornato: 22/8/2007 11:03
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 6/11/2005
Da:
Inviati: 1612
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Buongiorno Ezechiele,

Citazione:
Chissa' cosa succederebbe se fosse coniata solo moneta metallica.

Il cuore del problema non è la forma fisica del denaro, ma l'ammontare della massa monetaria circolante.

Se una banca rilasciasse un numero di certificati di deposito (= banconote cartacee, ma vale lo stesso per assegni, carte di debito...) pari al 100%, e non uno di più, dei metalli preziosi depositati dai propri clienti allora non ci sarebbe nulla di male a circolare con i primi invece dei secondi. Infatti la diversa forma fisica utilizzata per gli scambi non altererebbe l'ammontare di massa monetaria.

Se invece si stampassero banconote in sovrappiù non coperte da alcuna merce conservata in cassaforte (oro, argento...) si simulerebbe un aumento di massa monetaria privo di base concreta, creata appunto "dal nulla".

...Ars adeo latet arte sua...
Linucs
Inviato: 22/8/2007 11:26  Aggiornato: 22/8/2007 11:26
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Però l'assunto io lo sento vero, quantunque la realtà giornaliera ci dimostri l'esatto contrario: lo stato siamo noi anche se fanno di tutto per toglierci i derivanti diritti.

Come se i "diritti" derivassero dall'essere "stato".

ma mi viene in mente la Francia: negli ultimi 25 anni non ne hanno ritirati mica pochi, di provvedimenti, per evitare moti di piazza.

Dev'essere la stessa Francia dove ogni tanto i "jobless youths" incendiano qualche autobus con qualche invalido dentro, e il quotidiano ci rifila il solito eufemismo ("giovani disoccupati immigrati di quarta generazione", leggi: francesi nati in Francia) per evitare di scrivere "guerra civile multietnica". La stessa Francia in cui ogni tanto qualcuno dice "votate per me altrimenti ci saranno disordini" (leggi: il mio esercito privato "multiculturale" appositamente importato provvederà a correggere i limiti dell'imperfetta democrazia). Se quella è "democrazia", io sono Akira.

Eppure non mi risulta che dopo i provvedimenti "ritirati" ci siano stati meno disoccupati: semplicemente il lavoratore viene "tutelato" a scapito del disoccupato (il quale non foraggia i sindacati, per dirne una), salvo poi sentirsi dire che il lavoratore va tassato per aiutare i disoccupati. Dunque il denaro fa più o meno lo stesso giro, solo che nel frattempo qualcuno riesce a mettersi in tasca una fettina della torta, e il disoccupato riceve l'elemosina al posto di un lavoro (in compenso però coltiva un utile senso del proprio diritto e dell'altrui dovere). Per capirsi: il sindacato altro non è che un cartello (parola magica) contro i disoccupati. Solo che non usiamo la parola "cartello" altrimenti il giocattolo si rompe.

Riuscire a mobilitare la mandria ottusa (© Linucs) contro le perversioni bancarie FORSE è davvero una utopia pan-democratica, però mai ci si prova, mai si vede se è effettivamente così

Il problema è che la mandria ottusa è facile da mobilitare, ma sfortunatamente si lascia mobilitare in favore di qualsiasi boiata (vedi Kyoto e affini). Siccome i danni derivanti dalle scelte beote della mandria si scaricano sulla collettività intera (per legge: socializzazione dell'idiozia) allora ciascuno si sente autorizzato a votare qualsiasi boiata, tanto quando un pezzo di pane arriva a costare 300 euro si potrà dire che "è colpa dei commercianti che impongono i prezzi" (strano quindi che non l'abbiano imposto già dieci anni prima).

...Fai pure, Linucs: per il solo fatto di aver demolito Pas-Cucciolo (e averlo fatto argomentando, senza insulti gratuiti) ti autorizzo a sbizarrirti nei miei confronti

Un altro paio di personaggi e la collezione dovrebbe essere completa

Diapason
Inviato: 22/8/2007 12:03  Aggiornato: 22/8/2007 12:03
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Un altro paio di personaggi e la collezione dovrebbe essere completa

Ahia, significa che mi accomuni a quella genia? Mi spiacerebbe
Più che collezione, perché non una squadra di calcio? Hockey magari, così possono pure pestarsi...
Citazione:
Come se i "diritti" derivassero dall'essere "stato".

I diritti derivano dall'esser Cittadino (bue o gnu che sia), almeno interpretando la Costituzione.
I diritti derivano anche dalla tassazione, partendo dall'antico "no taxation without representation".
Non mi far ripetere che so benissimo che pur se sanciti sulla carta, in pratica vengono aggirati, elastizzati, disattesi.

No, non parlavo dei roghi delle Banlieues, che non sono state una guerra civile ma solo una serie di gravi scaramucce.
La 'guerra civile' è ben altra cosa, si può parlare di "episodi di guerriglia urbana".
Reputo azzardato dire che qualcuno, in Francia, pensi di avere a disposizione un esercito multiculturale privato, così come la convinzione che questo qualcuno possa usarlo come minaccia.

Mi riferivo alle meno drastiche manifestazioni, recenti, che portarono il governo ad una marcia indietro: forse non diminuirono i disoccupati, ma forse non sono aumentati i precari... Non so i numeri, ma il "popolo bue" (o parte di esso) in quella occasione ha ritenuto giusto scendere in piazza.
Infantilmente inutile quanto vuoi il farlo, ma secondo me sarebbe tutto peggio di com'è adesso se non ci fossero nemmeno queste sporadiche manifestazioni di dissenso.

Magari sbaglio ma nel tuo dire intravedo, in linea di massima, un pensiero tipo "statevene a casa invece di manifestare, che tanto è inutile". Se interpreto correttamente, pur dandoti tutto sommato ragione sulla presunta inutillità penso che il "popolo bue" debba continuare a esprimersi direttamente, sempre più spesso se possibile.

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
Ezechiele
Inviato: 22/8/2007 12:15  Aggiornato: 22/8/2007 12:15
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Mi riferivo alla massa monetaria che l'onnipotente e onniscente BCE immette sul mercato. Dal momento che il famoso signoraggio sulle monte se lo incassa lo stato, chissa' cosa succederebbe, sostituendo la carta con la moneta, nel succitato stato patrimoniale della Banca d'Italia.

rumenta
Inviato: 22/8/2007 12:26  Aggiornato: 22/8/2007 12:26
Mi sento vacillare
Iscritto: 25/1/2006
Da: Repubblica di Genova
Inviati: 801
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ghilgamesh:

E' retorica soltanto nel caso abbia scritto cose corrette ... e per ora sembra non mi abbia smentito nessuno.

mi pareva di esser stato chiaro nella risposta data a redna.
mi ripeto qui.
le cose che hai scritto sono corrette, e possibili in virtù di LEGGI DELLO STATO......

Quindi vorrei capire perchè fare un articolo contro il denaro stampato dallo stato, quando è evidente che l'attuale sistema è una truffa legalizzata.

perchè, con tutta probabilità, sarebbe ancora peggio



"La verità dev'essere brutale, violenta, armata ed arrabbiata. Altrimenti soccombe."
Linucs
Inviato: 22/8/2007 12:38  Aggiornato: 22/8/2007 12:38
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ahia, significa che mi accomuni a quella genia? Mi spiacerebbe

Giammai: chi potrebbe confrontarsi con il Sommo Bellia, per dirne uno?

I diritti derivano dall'esser Cittadino (bue o gnu che sia), almeno interpretando la Costituzione.

Quindi la fonte del diritto è arbitraria oltre che artificiale?

I diritti derivano anche dalla tassazione, partendo dall'antico "no taxation without representation".

Ne deduco che il diritto alla proprietà abbia origine nel furto legalizzato?

Non mi far ripetere che so benissimo che pur se sanciti sulla carta, in pratica vengono aggirati, elastizzati, disattesi.

Dovrei forse intendere che invece "sulla carta" la questione ha un senso, ovvero che un pezzo di carta sia fonte del diritto nonché tutela dagli abusi da parte di una struttura che detiene il monopolio legalizzato sulla forza utilizzata contro il "cittadino?"

Ohibò!

No, non parlavo dei roghi delle Banlieues, che non sono state una guerra civile ma solo una serie di gravi scaramucce.

Puntualmente coperte dai quotidiano, aggiungo.

La 'guerra civile' è ben altra cosa, si può parlare di "episodi di guerriglia urbana".

Accadimento sufficiente a sospettare che qualcosa non stia funzionando nel "grande e nobile esperimento sociale".

Reputo azzardato dire che qualcuno, in Francia, pensi di avere a disposizione un esercito multiculturale privato, così come la convinzione che questo qualcuno possa usarlo come minaccia.

Eppure nessun quotidiano è uscito con il titolone ad effetto, riservandolo invece per i vaneggiamenti leghisti (per dirne una a caso). Per quale motivo?

Mi riferivo alle meno drastiche manifestazioni, recenti, che portarono il governo ad una marcia indietro: forse non diminuirono i disoccupati, ma forse non sono aumentati i precari...

Quindi il governo si propone di mettercelo nel culo 100 volte, e noi dobbiamo essere contenti se riusciamo a prenderlo solo 10. Motivo per cui, per darcelo nel culo 10 volte, sarà sufficiente conoscere il trucco e puntare a 100, per poi ottenere 10 "in nome del compromesso e della convivenza".

Non so i numeri, ma il "popolo bue" (o parte di esso) in quella occasione ha ritenuto giusto scendere in piazza.

Ma il popolo bue ha anche ritenuto giusto appendere le bandiere arcobaleno al balcone, salvo poi dimenticarsi interamente della questione. Nasce il sospetto che il popolo bue (lo stesso che "crede al 9/11") sia pilotato dalla mano invisibile di qualcuno.

Infantilmente inutile quanto vuoi il farlo, ma secondo me sarebbe tutto peggio di com'è adesso se non ci fossero nemmeno queste sporadiche manifestazioni di dissenso.

Poliziotto buono, poliziotto cattivo. Bisogna poi andare a vedere quale sia l'alternativa proposta dai cittadini colmi di dissenso ("stampare denaro", "governance globale a tutela dell'ambiente", "assunzioni eterne a tutela anche dei ladri", eccetera). Già immagino la manifestazione dei lettori della gazzetta che chiede "una moneta onesta" per non avere più il credito a consumo-basta-che-respiri.

Magari sbaglio ma nel tuo dire intravedo, in linea di massima, un pensiero tipo "statevene a casa invece di manifestare, che tanto è inutile".

Non è inutile: se lo fosse, la mano invisibile di cui sopra non si disturberebbe ad organizzare le manifestazioni strategiche per alcuni motivi a scapito di altri. Qualcuno ricorda - per dirne una - l'ultima manifestazione "per la pace?"

Il senso della manifestazione, a parte far sfogare il popolo bue con i canti e i tamburelli (V-Day docet), è anche far passare il messaggio: "quando c'è da protestare vi avvertiamo noi. Se non vi avvertiamo, vuol dire che va tutto bene." Infatti tutto tace. Ci voleva Berlusconi per spedire la gente in piazza, ora che "il popolo bue ha vinto" lo può prendere nel culo da Prodi, come da copione. E tutti zitti, infatti neanche qui si vede più il coro di quelli che "hanno votato il meno peggio", sono andati a vergognarsi in un angolo.

Se interpreto correttamente, pur dandoti tutto sommato ragione sulla presunta inutillità penso che il "popolo bue" debba continuare a esprimersi direttamente, sempre più spesso se possibile.

Infatti: il popolo bue ha senz'altro diritto di esprimersi direttamente o indirettamente, purché la sua espressione non venga utilizzata come scusa per puntarmi una pistola in faccia e fottermi i quattro soldi che sono rimasti alla fine del mese con la favoletta della "solidarietà" (che stranamente finisce in Kaffiristan e mai agli homeless locali).


redna
Inviato: 22/8/2007 13:07  Aggiornato: 22/8/2007 13:07
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
cito-nasce il sospetto che il popolo bue (lo stesso che crede al "9-11")sia pilotato dalla mano invisibile di qualcuno.
---
Ma' va?
E mi nasce anche il sospetto che lo stesso popolo pilotato abbia anche la mano invisibile di qualcuno che gli pilota i denari che devono entrare ed uscire dalla sue tasche.
E per questo "lavoretto" si fa dei bei conti nei "paradisi" (fiscali)
Più che diventar falsario lo stato sta diventando tout-court, falso.

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Ashoka
Inviato: 22/8/2007 13:13  Aggiornato: 22/8/2007 13:13
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Diapason Citazione:
I diritti derivano dall'esser Cittadino (bue o gnu che sia), almeno interpretando la Costituzione.
I diritti derivano anche dalla tassazione, partendo dall'antico "no taxation without representation".
Non mi far ripetere che so benissimo che pur se sanciti sulla carta, in pratica vengono aggirati, elastizzati, disattesi.


No mi spiace ma i diritti (i veri diritti) non derivano dall'essere cittadino (ovvero dall'essere cittadini di uno Stato) ma dall'essere uomo:parlo del diritto alla vita e del diritto alla libertà naturale, ad esempio.

Se uno pensa che un uomo possa godere di questi diritti solo in quanto cittadino allora non dovrebbe scandalizzarsi di fronte a torture e genocidi perpetrate dai governi nei confronti di coloro che sono stati privati della cittadinanza: la storia è piena di questi casi.

***

Citazione:
Se tutti gli Italiani andassero oggi in banca e prelevassero tutti i loro risparmi, le banche NON li avrebbero e quindi non ce li darebbero.
Giusto fin qui?


Hanno anche dato il nome a questa cosa.. si chiama, in inglese, “refuse specie payments”

Citazione:
Il punto è che se uno affida una cosa a me, privato cittadino, in cambio di un compenso, ad esempio se fossi un addetto di un parcheggio a pagamento, uno mi affida la macchina e quando torna, non c'è più perchè io l'ho prestata a un altro.

Io vado in galera!

Perchè con le banche NON è così ???


Perché sin dal Medioevo è permesso dalla legge. Sai perché è permesso? Perché questa “espansione del credito” va a vantaggio di chi ha sempre bisogno di finanziamenti e quest'ultimo, guarda un po', è lo stesso ente che fa le leggi, ovvero lo Stato.

Aggiungo una storiella capitata a fine II° secolo D.C. durante l'impero di Commodo (quello del “Gladiatore”)..

””[Callisto] era schiavo di un certo Carpoforo, un cristiano che faceva parte della casata di Cesare. Proprio per il fatto che Callisto era cristiano, Carpoforo gli affidò una grossa somma, mentre da parte sua Callisto gli aveva promesso di portargli un guadagno occupandosi per lui di affari di banca.
Con questo denaro egli impiantò una banca nel quartiere della Piscina pubblica. In poco tempo, grazie al credito di Carpoforo, ricevette numerosi depositi che gli furono affidati da vedove e da fratelli [cristiani]. Avendo sperperato tutto, si trovò in grave imbarazzo. Naturalmente non mancò chi andò a riferire la cosa a Carpoforo e questi dichiarò che gli avrebbe fatto render conto del suo operato. Comprendendo questo e sospettando il pericolo che correva da parte del suo padrone, prese la fuga, dirigendosi verso il mare”...


Ashoka

mc
Inviato: 22/8/2007 15:43  Aggiornato: 22/8/2007 15:43
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 4953
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Non so come mai ma, parlando di economia con economisti, nutro lo stesso "sgomento" (per reiterare un termine ormai digerito) che provo parlando di religione con dei religiosi. Ovviamente, non e' un insulto, nemmeno una generalizzazione per inscatolare qualcuno, e' un'osservazione sul come, chissa' come, da un punto di vista economico tutto fili. Di come tutte le spiegazioni appaiano plausibili.
Proprio quando si concludono circolarmente le argomentazioni religiose dei religiosi. ( )

Inoltre mi fa specie la ritrosia a voler cambiare sistema solo perche' potrebbe andar peggio: e' questa la piu' grossa "inculata" che ci aspetta, mi sa (sia da parte dei Bankitalioti sia da parte dei Patrioti autarchici... vabbe', licenza poetica..).

Detto cio' :
La Federal Reserve, secondo il sito www.signoraggio.com che fa riferimento a quest'altro http://www.apfn.org/apfn/fed_reserve.htm
e' proprieta' di altri istituti bancari, cioe' :

La Banca Rothschild di Londra

La Banca Warburg di Amburgo

La Banca Rothschild di Berlino

La Lehman Brothers di New York

La Lazard Brothers di Parigi

La Banca Kuhln Loeb di New York

Le Banche Israel Moses Seif in Italia

La Goldman, Sachs di New York

La Banca Warburg di Amsterdam

La Chase Manhattam Bank di New York



Ho come l'impressione che la voce ESTERO nel grafico di Ashoka sia in qualche modo riconducibile a questi nomi (vedete i "Draghi" anche Voi ) ?
O i paradisi fiscali dietro i quali non ci possono essere che loro... (ed altri)? (Non di certo, la signora Pina di Cefalu'...).

Il dubbio e' che siano proprieta' incrociate. Ovvero, che gli istituti bancari di un paese controllino i debiti di altri, scambievolmente, in maniera da non poter essere direttamente impelagati in speculazioni (quelle di cui si parla) entro i propri confini, se non in forma minima (tipo al 5.5%... un valore a caso... ) ... almeno ufficialmente ed almeno in Europa con le partecipazioni in BCE.

Il termine "vittime" usato prima e rivolto verso le "banche" mi ha fatto venire un mancamento... anche perche' mutui e finanziamenti sono (ahime') pratiche diffusissime in tutto il mondo... e sono alla base delle nuove emissioni e delle conseguenti speculazioni... ed, indirettamente, cioe' dall'interno del proprio cartello, non dimentichiamo l'indipendenza dagli stati sovrani che agevola l'"interessatissima" gestione dei tassi di interesse, fondamentali per pilotare tutto il Baraccone.

Purtroppo, non ho il tempo (e nemmeno le conoscenze, perche' non ho tempo ) per ottenere le info necessarie per chiarire i miei stessi dubbi, ma se qualcuno di Voi puo' farlo... magari!

mc

Linucs
Inviato: 22/8/2007 16:06  Aggiornato: 22/8/2007 16:08
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
The Federal Reserve System certainly makes large profits. According to the Board's 1995 Annual Report, the System had net income totaling $23.9 billion, which, if it were a single firm, would qualify it as one of the most profitable companies in the world. How were these profits distributed? By an agreement between the Board of Governors and the Treasury, nearly all of the Fed's annual profits are paid to the federal government. Accordingly, a lion's share of $23.4 billion, which represents 97.9 percent of the Federal Reserve's net income, was transferred to the Treasury. The Federal Reserve Banks kept $283 million, and the remaining $231 million was paid to its stockholders as dividends.



===

Da quale cartone animato è spuntata fuori la "Israel Moses Seif Bank?"

Dov'è?

Diapason
Inviato: 22/8/2007 16:16  Aggiornato: 22/8/2007 16:22
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ashoka: Citazione:
No mi spiace ma i diritti (i veri diritti) non derivano dall'essere cittadino (ovvero dall'essere cittadini di uno Stato) ma dall'essere uomo:parlo del diritto alla vita e del diritto alla libertà naturale, ad esempio.
La tua precisazione, doverosa, è figlia del mio non specificar bene a quali diritti mi stavo riferendo. Concordo: i diritti basilari non vengono stabiliti da nessuna Costituzione nazionale, ma un'altra... come dire? "classe" di diritti (casa, istruzione, lavoro, assistenza sanitaria etc.) sono attribuibili a chi è cittadino di uno stato che ha, nelle sue carte fondamentali, detti diritti sancito.
Linucs Citazione:
Giammai: chi potrebbe confrontarsi con il Sommo Bellia, per dirne uno?
Io non ci penso: mi sto facendo un giretto da un paio di giorni e... inarrivabile, direi.
Citazione:
Quindi la fonte del diritto è arbitraria oltre che artificiale?
Pare una fontana
Non sono sicuro di capire cosa intendi: se vengo al mondo in Italia e, appena ho sinapsi sufficenti a credermi pensante e coscente, leggo sulla costituzione che solo per esser nato qui mi spettano dei diritti, cerco di non farmeli sottrarre - probabilmente perdo in partenza, lo so, ma è un'altra fase del discorso.
Citazione:
Ne deduco che il diritto alla proprietà abbia origine nel furto legalizzato?

Uhm, lo domandi a me? E in che senso "proprietà"? "No taxation without representation" dovrebbe significare che riconosco allo Stato il diritto di tassarmi a fronte di rappresentanza in fase di legiferazione E in cambio dei diritti che una carta fondamentale dello stato parrebbe attribuirmi.
Forse intendi che la tassazione è, in pratica, un furto legalizzato perpetrato dallo Stato ai miei danni visto che quei diritti (e il principio della "representation") vengono traditi? Se è così, concordo
Citazione:
Dovrei forse intendere che invece "sulla carta" la questione ha un senso, ovvero che un pezzo di carta sia fonte del diritto nonché tutela dagli abusi da parte di una struttura che detiene il monopolio legalizzato sulla forza utilizzata contro il "cittadino?"

Dovrebbe esser così: il monopolio della forza è sia elemento di costrizione che di tutela, perché impedisce di esercitare la forza a me singolo cittadino e mi costringe ad ottemperare agli obblighi ma, nel frattempo, mi tutela dall'uso abusivo della forza da parte di altri singoli cittadini.
SEEEEEEH, COME NO???
...Mi fa male ragionare con voi: divento cinico e disilluso ancor più di quanto già non sia
Citazione:
Puntualmente coperte dai quotidiano, aggiungo.

Oddio, per poterlo dire avrei dovuto star là a verificare di persona e confrontare poi la mia esperienza diretta con quanto riportato dai media.
Citazione:
Accadimento sufficiente a sospettare che qualcosa non stia funzionando nel "grande e nobile esperimento sociale".

Inoppugnabile. Aggiungici, se reputi valido, che da quelle parti c'è un "popolo bue" forse un po' più reattivo di quel che abbiamo qui. Possibile?
Citazione:
Eppure nessun quotidiano è uscito con il titolone ad effetto, riservandolo invece per i vaneggiamenti leghisti (per dirne una a caso). Per quale motivo?

Beh no, aspè: titoloni tipo "guerra civile a Parigi" ce ne sono stati, eccome...
Citazione:
Quindi il governo si propone di mettercelo nel culo 100 volte, e noi dobbiamo essere contenti se riusciamo a prenderlo solo 10. Motivo per cui, per darcelo nel culo 10 volte, sarà sufficiente conoscere il trucco e puntare a 100, per poi ottenere 10 "in nome del compromesso e della convivenza".

Argh, t'ho perso: secondo quanto ho scritto, lo prenderemmo 100 volte e ci consoleremmo magramente di quelle misere 10 volte in cui forse riusciamo a render pariglia, andando comunque in passivo di 90...
Citazione:
Ma il popolo bue ha anche ritenuto giusto appendere le bandiere arcobaleno al balcone, salvo poi dimenticarsi interamente della questione. Nasce il sospetto che il popolo bue (lo stesso che "crede al 9/11") sia pilotato dalla mano invisibile di qualcuno.

Diciotto milioni in piazza in molte parti del globo contro la guerra non li sottovaluterei. Sono una minima parte rispetto alla quantità che avrebbe potuto scendere in piazza, quindi non tutte le stalle sono state aperte, mi sa.
Una sola mano invisibile? Magari...
Citazione:
Poliziotto buono, poliziotto cattivo. Bisogna poi andare a vedere quale sia l'alternativa proposta dai cittadini colmi di dissenso ("stampare denaro", "governance globale a tutela dell'ambiente", "assunzioni eterne a tutela anche dei ladri", eccetera). Già immagino la manifestazione dei lettori della gazzetta che chiede "una moneta onesta" per non avere più il credito a consumo-basta-che-respiri.

Ti leggo un po' troppo "o zero o cento". Impossibile riuscire (col tempo, col sangue, con gli esperimenti... in fondo la democrazia è un regime relativamente giovane, rispetto a monarchie e dittature) a trovare quasi funzionanti mezze misure?
Citazione:
Non è inutile: se lo fosse, la mano invisibile di cui sopra non si disturberebbe ad organizzare le manifestazioni strategiche per alcuni motivi a scapito di altri. Qualcuno ricorda - per dirne una - l'ultima manifestazione "per la pace?"

Inutile per il popolo bue, intendevo. Se torna utile allE manI invisibilI (che secondo me ogni tanto litigano di brutto, tra loro) è peggio che inutile.
Aò, ma da che parte stai te?
Citazione:
Il senso della manifestazione, a parte far sfogare il popolo bue con i canti e i tamburelli (V-Day docet), è anche far passare il messaggio: "quando c'è da protestare vi avvertiamo noi. Se non vi avvertiamo, vuol dire che va tutto bene." Infatti tutto tace. Ci voleva Berlusconi per spedire la gente in piazza, ora che "il popolo bue ha vinto" lo può prendere nel culo da Prodi, come da copione. E tutti zitti, infatti neanche qui si vede più il coro di quelli che "hanno votato il meno peggio", sono andati a vergognarsi in un angolo.
Hai citato il V-Day. Quindi per te Grillo sarebbe una emanazione delle solite mani invisibili? Lui indirizzerebbe lo scontento latente verso precisi obiettivi dettati dall'alto per impedire che si indirizzi da solo verso dove farebbe realmente danni?
Non posso dirti "ma che dici, impossibile" perché cerco di essere lucidamente pragmatico (possibilista?) però che mi sembra "un po' paranoizzante" posso dirlo? T'offendi?
Citazione:
Infatti: il popolo bue ha senz'altro diritto di esprimersi direttamente o indirettamente, purché la sua espressione non venga utilizzata come scusa per puntarmi una pistola in faccia e fottermi i quattro soldi che sono rimasti alla fine del mese con la favoletta della "solidarietà" (che stranamente finisce in Kaffiristan e mai agli homeless locali).
Se ti riferisci all'8 per mille, concordo in pieno.

Mi scuso con tutti per la fiumana e per il quasi OT...

Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
prozak
Inviato: 22/8/2007 16:22  Aggiornato: 22/8/2007 16:22
Ho qualche dubbio
Iscritto: 1/6/2006
Da: Italia
Inviati: 47
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Quando la moneta era d’oro, lo stato aveva la sovranità monetaria perché la moneta, sin dall’emissione, era proprietà del portatore. Dei valori monetari partecipava tutta la collettività secondo il principio della società organica che è la proiezione storica dell’apologo di Menenio Agrippa: lo stomaco gode della sua funzione a parità di condizioni con tutte le membra.
Con l’avvento dello stato costituzionale, la quarta funzione dello stato è stata assunta dai grandi usurai. Ciò spiega perché la Rivoluzione Francese fu promossa dalla Banca d’Inghilterra e dall’eresia protestante che entrò in Europa continentale non con la fondazione di una “chiesa”, ma di una “banca”: la Banca Protestante presieduta dal Necker, consigliere finanziario di Luigi XIV.

I banchieri ben sapevano che il valore sta nel “tempo” non nello “spazio”: è una “previsione” e non una “merce”, tanto è vero che la moneta ha un valore arbitrariamente illimitato, anche se il simbolo è di costo nullo (carta). Anche il valore dell’oro non stava nel metallo, ma nella “previsione di poter comprare”.
Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%. In tal modo le monarchie cattoliche della vecchia Europa sono crollate perché trasformate da “proprietarie” in “debitrici” del proprio denaro. I banchieri si sono comprati i re, digiuni di cultura monetaria, con il corrispettivo del debito, cioè “arricchendoli” di “moneta-debito”: la c.d. “moneta nominale”.

Quando la moneta era d’oro chi trovava la pepita se ne appropriava senza indebitarsi verso la miniera e questa regola valeva per tutti: re, nobili e plebei.
Con l’avvento dello stato costituzionale, al posto della miniera sta la banca centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito perché la banca emette moneta solo prestandola e la moneta circola gravata del debito non dovuto al signoraggio bancario.
Con un costo iniziale del denaro, all’origine, del 260% comprensivo di capitale ed interessi, si è resa impossibile la puntualità dei pagamenti. È nata così l’epidemia del “suicidio da insolvenza” che non ha precedenti nella storia e che è il segno dell’avvento dell’usurocrazia.

Le vicende scandalose dei drammi economici, che hanno dilaniato la società del nostro tempo, impongono ormai l’assoluta, inderogabile necessità, di considerare nella costituzione la funzione monetaria dello stato. Fino ad oggi ciò non era possibile perché mancavano i due cardini fondamentali della scienza monetaria: a) la definizione del valore monetario come valore indotto, e b) la legge della rarità monetaria che, in sintesi, sono i seguenti: a)Il valore indotto - Posto che ogni unità di misura ha la qualità corrispondente a ciò che deve misurare, come il metro ha la qualità della lunghezza perché misura la lunghezza, la moneta ha la qualità del valore perché misura il valore e la qualità della rarità perché sono rari (economici) i beni di cui misura il valore.. La moneta è pertanto misura del valore e valore della misura che è il potere d’acquisto che basa sulla previsione di poter acquistare (creata per convenzione come ogni misura) e non sulla riserva. b) La legge della rarità monetaria. Poiché il prezzo di mercato non è solo l’indice del valore dei beni, ma anche del punto di saturazione del mercato – per cui il mercato è saturo quando i prezzi tendono a coincidere con i costi di produzione - solo quando questa coincidenza tende a verificarsi, occorre fermare sia la produzione dei beni che l’emissione monetaria.

Su questi fondamentali principi è possibile concepire la funzione monetaria come quarto potere dello stato costituzionale perché consentono di definire il “dover essere” dell’organo monetario. All’attuale “arbitrio” dei governatori delle banche centrali va sostituita la “discrezionalità tecnica” di una funzione organica, esattamente definita ed eticamente e giuridicamente limitata e finalizzata al bene comune, non a quello dell’usura.
L’emissione e l’utilizzazione della moneta vanno programmate sulle finalità di interesse pubblico e privato senza alcun problema di rarità perché – liberata la moneta (con la scoperta del valore indotto) dall’equivoco della riserva (peraltro abolita dal 15 agosto 1971) – l’emissione monetaria va commisurata alla quantità dei beni e servizi misurati e misurabili nel valore, considerando come tali, non solo i beni e servizi esistenti, ma anche quelli previsti. La previsione dei beni producendi è, di per se, un bene (Si pensi ad es. al valore di un brevetto).

Per quanto riguarda la destinazione d’interesse pubblico, va evidenziato che – dichiarata la moneta di proprietà dei cittadini – lo stato dovrà trattenere all’origine quanto necessario per esigenze fiscali e di pubblica utilità, liberando i contribuenti dal peso di milioni di ore di lavoro banalmente distrutti per mere formalità contabili e amministrative.
Merita inoltre di essere evidenziato il comportamento delle banche centrali che pretendono di vantare, come pubblico interesse, la destinazione a “riserva” anche dei beni diversi dall’oro. La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta.

Per quanto riguarda la destinazione d’interesse privato, va precisato che ad ogni cittadino spetta, all’atto dell’emissione, la sua quota di “reddito monetario di cittadinanza”, in attuazione del disposto del 2° co. dell’art. 42 della Costituzione, che prevede l’accesso alla proprietà per tutti.
Si realizza in tal modo un diritto della persona con contenuto patrimoniale, non come elemosina di stato, ma come acquisto della proprietà, a titolo originario, perché ogni membro della collettività contribuisce a creare il valore convenzionale della moneta, per il solo fatto che l’accetta. Col reddito di cittadinanza si finanziano i produttori, finanziando i consumatori, che è l’unico modo razionale per evitare elargizioni di moneta in base a scelte arbitrarie e clientelari.

Sostituendo all’oro il simbolo cartaceo, la moneta nominale ha acquistato due qualità tra loro in contrasto, anche se non incompatibili: la rarità programmata ed il costo nullo che hanno dovuto operare nell’esperienza della circolazione monetaria esasperando la separazione culturale tra quelli che sanno: i padroni del signoraggio monetario, e quelli che non sanno: gli altri.
In conclusione, il quarto potere costituzionale deve essere concepito sulla finalità di restituire allo stato la funzione monetaria ed al popolo la proprietà della moneta. Questa riforma è diventata ormai indispensabile per uscire dall’asservimento al “signoraggio bancario” e dare inizio ad un regime di democrazia integrale in cui i popoli non abbiano solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria, per vivere tempi nuovi a dimensione umana, liberi dall’angoscia dell’insolvenza ineluttabile dei debiti non dovuti alla grande usura.

Giacinto Auriti

nicoforca
Inviato: 22/8/2007 16:31  Aggiornato: 22/8/2007 16:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 3/4/2007
Da:
Inviati: 161
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
La Banca centrale purtroppo ha assunto esattamente la stessa struttura azionaria della Fed, le stesse modalità, gli stessi orientamenti...Sembra una fotocopia europa della fedres con bance centrali europee che la compongono... Ma gli azionisti forse sono gli stessi...?

kirghiso
Inviato: 22/8/2007 16:35  Aggiornato: 22/8/2007 16:35
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: secondo voi?
Inviati: 132
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ahahahhah... Ashoka hai scoperto l'acqua calda.... travasare il signoraggio dalle mani dei bankieri privati a pseudo rappresentanti del popolo non sarebbe vantaggioso... ma và.. non ci avevo pensato... davvero..

allora a tua logica siccome un'autorità non sà gestire l'emissione monetaria è meglio lasciarla nelle mani di un'altra autorità e chiuso il discorso... e a posto la coscienza...

è come dire sparami tu se no io mi suicido...

Cercare alternative please... o nessuno si azzardi a lamentarsi, grazie.

p.s. ...e poi noi ci staremmo indebitando da soli e ci chiediamo pure gli interessi...ma daiii.
Sveglia ragazzi, sveglia...

Diapason
Inviato: 22/8/2007 16:39  Aggiornato: 22/8/2007 16:39
So tutto
Iscritto: 4/8/2005
Da: Roma
Inviati: 17
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Risate, scherni, buffoncellate... spiega bene, dattagliando, dove sarebbero le magagne nello scritto di qualcuno, lasciando le maschere nel cassetto.
"Cercare alternative please" per te non vale?

Dai dai, respiro fondo, riprova

(p.s.: io mi azzardo a lamentarmi quanto cavolo mi pare, tiè!)


Leo

"...sono 10.000 anni che vi aspetto..."
mc
Inviato: 22/8/2007 16:40  Aggiornato: 22/8/2007 16:42
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 4953
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
@Linucs
Here:

LINK

mc

Orwell84
Inviato: 22/8/2007 16:52  Aggiornato: 22/8/2007 16:52
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 7/3/2006
Da: Ground Zero
Inviati: 1050
Online!
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
allora a tua logica siccome un'autorità non sà gestire l'emissione monetaria è meglio lasciarla nelle mani di un'altra autorità e chiuso il discorso... e a posto la coscienza...


Ti rispondo io perchè penso di averlo imparato bene visto che è la 10^ volta che Ashoka lo ripete.
Io leggerei attentamente il suo messaggio del 21/8/2007 (ora 18:17 )

kirghiso
Inviato: 22/8/2007 17:25  Aggiornato: 22/8/2007 17:25
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: secondo voi?
Inviati: 132
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ti rispondo io perchè penso di averlo imparato bene visto che è la 10^ volta che Ashoka lo ripete.


Non l'avevo letto, pardon, ma certo è un'altro discorso inserire un'idea nell'articolo... rende un pochino diverso il senso...

Poi il succo del discorso è che se lasciamo che qualcuno gestisca i nostri interessi, chiunque sia, allora è come firmare la nostra condanna al martirio...

..."E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina." (Henry Ford)

Quindi è indispensabile ad esempio andare oltre quello che è dichiarato ufficialmente.... (nessuno rende pubblico che sta rubando) se no fessi ci facciamo da soli...

Insomma parafrasando Thomas Jefferson: Nessun popolo può pensare di essere libero restando ignorante...

aTTILa
Inviato: 22/8/2007 17:45  Aggiornato: 22/8/2007 17:45
So tutto
Iscritto: 6/9/2005
Da:
Inviati: 6
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ciao a tutti, premetto che pur seguendo abbastanza assiduamente le discussioni di LC non ne ho mai preso parte, principalmente per mancanza di tempo e anche perchè sono uno a cui piace parlare dopo aver ben ascoltato (e possibilmente compreso...).
In merito all'interessantissima discussione volevo porre all'attenzione di tutti voi, e particolarmente a quella di Ashoka, una mia riflessione che è soprattutto una domanda, ma andiamo per gradi:
mi sembra ormai assodato che il sistema della cosiddetta "flat money" non convinca nessuno, sia che questa venga stampata dalle BC che dallo Stato; per i diversi motivi che avete già ampiamente argomentato. Ashoka sostiene il "gold standard" come risoluzione del problema, dato che la moneta così generata sarebbe valore vero in quanto garantita dall'oro che è un bene prezioso e raro, ovvero accettato universalmente senza bisogno di convenzioni. A questo punto però mi sorgono i primi dubbi; una moneta "merce" di questo genere sarebbe ottima per sottrarre a chiunque (BC e Stati) il potere di introdurre spinte inflazionistiche semplicemente stampando un po' di carta colorata, e questo è il principale aspetto positivo, ma la massa monetaria ha il naturale bisogno di espandersi nel momento in cui sia chiamata a "misurare" un paniere di beni e servizi più ampio che dovrebbe essere il naturale prodotto dell'evoluzione tecnologica e al limite anche della crescita demografica. Potremmo trovarci al punto in cui tutte le riserve aurifere (o di qualunque altro metallo prezioso) non siano sufficienti a rappresentare efficacemente il "paniere" mondiale ed in quel caso si avrebbe una contrazione monetaria inevitabile che contrasterebbe lo sviluppo. Quello che mi suggerisce il mio intuito è che forse la "merce-moneta", ovvero quella che garantisce la carta, dovrebbe modificarsi naturalmente nel tempo a seconda della necessità effettiva del mercato (penso al sale, ai buoi o alle pelli di animali che in tempi diversi fungevano di fatto da moneta). Oggi individuo nel petrolio, più che nell'oro, il bene raro che potrebbe garantire il denaro, domani potrebbe essere una nuova materia prima o chissà cos'altro, ma quello che mi sfugge è il modo (se esiste) di adattare un'economia dinamica e complessa come quella attuale alla nuova ipotetica struttura senza causarne il totale e catastrofico dissesto.
Grazie in anticipo a chiunque vorrà discutere con me. Ciao

kirghiso
Inviato: 22/8/2007 17:55  Aggiornato: 22/8/2007 17:55
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: secondo voi?
Inviati: 132
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Risate, scherni, buffoncellate... spiega bene, dattagliando, dove sarebbero le magagne nello scritto di qualcuno, lasciando le maschere nel cassetto.


Devo documentare un ragionamento cui dico che sono d'accordo ma non condivido l'atteggiamento?....

Citazione:
"Cercare alternative please" per te non vale?


Non sono io che ho criticato chi vorrebbe una gestione "pubblica" della moneta lasciandola in mano a pseudo-rappresentanti...

Citazione:
Dai dai, respiro fondo, riprova


Devo respirare sereno, con un tappo che mi chiude il pertugio posteriore, vivi sereno tu?

Citazione:
(p.s.: io mi azzardo a lamentarmi quanto cavolo mi pare, tiè!)


Una provocazione e uno sfogo...

Aseptik
Inviato: 22/8/2007 18:05  Aggiornato: 22/8/2007 18:05
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: Messapia
Inviati: 138
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Vorrei segnalarvi un articolo interessante:
http://www.disinformazione.it/camelot_crollata.htm

La politica è l’arte cortese di ottenere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi, promettendo di difendere gli uni dagli altri.
Oscar Ameringer
Ashoka
Inviato: 22/8/2007 18:10  Aggiornato: 22/8/2007 18:10
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
una moneta "merce" di questo genere sarebbe ottima per sottrarre a chiunque (BC e Stati) il potere di introdurre spinte inflazionistiche semplicemente stampando un po' di carta colorata, e questo è il principale aspetto positivo, ma la massa monetaria ha il naturale bisogno di espandersi nel momento in cui sia chiamata a "misurare" un paniere di beni e servizi più ampio che dovrebbe essere il naturale prodotto dell'evoluzione tecnologica e al limite anche della crescita demografica.


Sta cosa del “misurare” mi è un po' indigesta ma nulla impone di avere solo l'oro come moneta. In passato vi erano monete d'argento e di rame e i metalli preziosi hanno, come indubbio pregio, quello di essere divisibili.

Nulla poi vieta di utilizzare moneta elettronica collegata all'oro (non ho mai proposto di tornare al “fiorino”) o all'argento con tanto di garanzia di riserva al 100%. Cosa che renderebbe ulteriormente “divisibile” il metallo in circolazione. (Un esempio)

Ma poi che ognuno usi la moneta che vuole, basta eliminare il “corso legale” (ovvero l'imposizione per legge di utilizzare una moneta imposta).

Citazione:
Potremmo trovarci al punto in cui tutte le riserve aurifere (o di qualunque altro metallo prezioso) non siano sufficienti a rappresentare efficacemente il "paniere" mondiale ed in quel caso si avrebbe una contrazione monetaria inevitabile che contrasterebbe lo sviluppo.


E di nuovo, perchè? Il presupposto fondamentale della teoria quantitativa della moneta (ovvero la teoria che pone quel problema alla base della sua analisi), è che puoi solo vendere un bene per moneta e non si possono scambiare due beni tra loro (baratto). Quindi in “mancanza di moneta” alcuni scambi non potrebbero avvenire: ovvero io ho il panino, tu la bottiglia d'acqua ma non possiamo scambiarceli perché per leggere possiamo solo venderli ed acquistarli per moneta.

Ma se la moneta è “una merce” tutto questo impianto teorico non funziona... laddove non c'è oro ed argento altri beni hanno funzionato come moneta (pensa anche solo alle sigarette in prigione!!). Semplicemente non si utilizzerebbe l'oro ma qualcos'altro...

Citazione:
Quello che mi suggerisce il mio intuito è che forse la "merce-moneta", ovvero quella che garantisce la carta, dovrebbe modificarsi naturalmente nel tempo a seconda della necessità effettiva del mercato (penso al sale, ai buoi o alle pelli di animali che in tempi diversi fungevano di fatto da moneta).


Esatto.. ma lasciamo che sia la gente a decidere cosa volere in cambio dei propri beni/servizi/lavoro e non imponiamo dall'alto con il “corso legale” che sia moneta solo ciò che decide il governo.

Citazione:
Oggi individuo nel petrolio, più che nell'oro, il bene raro che potrebbe garantire il denaro, domani potrebbe essere una nuova materia prima o chissà cos'altro, ma quello che mi sfugge è il modo (se esiste) di adattare un'economia dinamica e complessa come quella attuale alla nuova ipotetica struttura senza causarne il totale e catastrofico dissesto.


Tutti i beni sono... “scarsi” (altrimenti non sarebbero beni economici e non sarebbero scambiati).

Più che altro bisogna vedere se questo sistema monetario non ci porterà al “catastrofico dissesto” in breve tempo...

Ashoka

redna
Inviato: 22/8/2007 18:53  Aggiornato: 22/8/2007 18:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
stamattina su effedieffe blondet ha scritto un articolo: non c'è fretta.

Nei prossimi 10-15 anni le cose non dovrebbero cambiare, anzi...
Qualcuno pensa sempre alle nuove generazioni....(????)
Quindi non un catastrofismo ma bisognerà pagare tutti per tanti anni....
E d'altra parte non era a questo che qualcuno voleva arrivare?

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Linucs
Inviato: 22/8/2007 20:41  Aggiornato: 22/8/2007 20:41
Sono certo di non sapere
Iscritto: 25/6/2004
Da:
Inviati: 3969
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
allora a tua logica siccome un'autorità non sà gestire l'emissione monetaria è meglio lasciarla nelle mani di un'altra autorità e chiuso il discorso... e a posto la coscienza...

E chi ha mai detto ciò?

Cercare alternative please... o nessuno si azzardi a lamentarsi, grazie.

L'alternativa dovrebbe essere evidente non appena compreso il significato di "politica monetaria", "gestione" ed "emissione".

Sveglia ragazzi, sveglia...

Sarebbe sempre ora.

Ti dispiace dimostrare rapidamente la necessità di "un'autorità" (?) che stampi soldi?

===

http://www.signoraggio.com/fedprivata.html

Questa sarebbe una prova?

Suvvia!

Allora tanto vale tirarle fuori tutte... leggiamo:

Each of the twelve Federal Reserve Banks is organized as a corporation in much the same way as many other firms. According to Kah, foreigners own a controlling interest in the shares of the New York Fed. He claimed that “Swiss and Saudi Arabian contacts” identified the top eight shareholders as

* Rothschild Banks of London and Berlin
* Lazard Brothers Banks of Paris
* Israel Moses Seif Banks of Italy
* Warburg Bank of Hamburg and Amsterdam
* Lehman Brothers of New York
* Kuhn, Loeb Bank of New York
* Chase Manhatten Bank, and
* Goldman, Sachs of New York (Kah, p. 13).


"Contacts..."

E perché non questa?

Eustace Mullins compiled a very different list. He reported that the top 8 stockholders of the New York Fed were

* Citibank
* Chase Manhatten Bank
* Morgan Guaranty Trust
* Chemical Bank
* Manufacturers Hanover Trust
* Bankers Trust Company
* National Bank of North America, and
* Bank of New York.


O forse è quest'altra?

Fortunately, we can take a more direct approach to the question of ownership of the New York Fed and the other Federal Reserve Banks. The New York Fed reports that its eight largest member banks on June 30, 1997 were:

* Chase Manhatten Bank
* Citibank
* Morgan Guaranty Trust Company
* Fleet Bank
* Bankers Trust
* Bank of New York
* Marine Midland Bank, and
* Summit Bank.3


Partecipate tutti al nostro grande gioco!

* Elvis Presley Bank
* Totoro Green Fund
* Kiki Logistics and Mail


Avanti...

===

Poi il succo del discorso è che se lasciamo che qualcuno gestisca i nostri interessi, chiunque sia, allora è come firmare la nostra condanna al martirio...

Dunque affermi che lo "Stato" non dovrebbe gestire l'economia né tantomeno amministrare i risparmi altrui con le "pensioni?"

E' un'idea.

..."E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina." (Henry Ford)

Bella questa. Senti quest'altra:

The International Jew

The World’s Foremost Problem
By Henry Ford — founder of the Ford Motor Company,
and the editors of THE DEARBORN INDEPENDENT.


Te lo sei scelto col lanternino...

Insomma parafrasando Thomas Jefferson: Nessun popolo può pensare di essere libero restando ignorante...

Dunque affermi che andrebbe sottratto allo "Stato" il monopolio effettivo sull'istruzione?

===

A questo punto però mi sorgono i primi dubbi; una moneta "merce" di questo genere sarebbe ottima per sottrarre a chiunque (BC e Stati) il potere di introdurre spinte inflazionistiche semplicemente stampando un po' di carta colorata, e questo è il principale aspetto positivo, ma la massa monetaria ha il naturale bisogno di espandersi nel momento in cui sia chiamata a "misurare" un paniere di beni e servizi più ampio che dovrebbe essere il naturale prodotto dell'evoluzione tecnologica e al limite anche della crescita demografica.

Non se ne vede il motivo. Ma anche se fosse, non è scritto da nessuna parte che la "moneta-merce" sia immutabile nel tempo, semplicemente lorsignori non se la possono tirar fuori dal deretano (parafrasando), ma devono (per fare un esempio) andare in miniera e tirarla fuori da lì.

Potremmo trovarci al punto in cui tutte le riserve aurifere (o di qualunque altro metallo prezioso) non siano sufficienti a rappresentare efficacemente il "paniere" mondiale (perché? i prezzi non sono certo fissati) ed in quel caso si avrebbe una contrazione monetaria inevitabile che contrasterebbe lo sviluppo.

Perché? Ancora, non se ne vede il motivo. Qual è il requisito per lo sviluppo?

Forse l'inflazione favorisce lo sviluppo? (Mugabe docet).

Quello che mi suggerisce il mio intuito è che forse la "merce-moneta", ovvero quella che garantisce la carta, dovrebbe modificarsi naturalmente nel tempo a seconda della necessità effettiva del mercato (penso al sale, ai buoi o alle pelli di animali che in tempi diversi fungevano di fatto da moneta).

Dunque possiamo correttamente concludere che il "gold standard" sia una farsa: benché esso limiti fortemente la possibilità di stampare denaro in allegria, la parola "standard" indica comunque un'imposizione e/o una qualche forma di corso legale. Ma se "l'oro" emerge come moneta dal mercato, non si vede il motivo per cui non possano esistere monete parallele, purché naturalmente coperte dalla loro brava riserva al 100%.

A questo punto possono anche arrivare i paladini auritiani con la loro carta straccia: la useremo in sostituzione della carta igienica. Notare che i sostenitori dei "simboli econometrici" quasi mai commentano contro il corso legale. Indovinate perché.

Oggi individuo nel petrolio, più che nell'oro, il bene raro che potrebbe garantire il denaro, domani potrebbe essere una nuova materia prima o chissà cos'altro, ma quello che mi sfugge è il modo (se esiste) di adattare un'economia dinamica e complessa come quella attuale alla nuova ipotetica struttura senza causarne il totale e catastrofico dissesto.

"Non esiste", nel senso che non hai speranza di sederti lì con carta e penna ed "adattare" l'economia (cosa che tentano di fare i vari pagliacci pubblici) poiché questa si "adatta" (come ha sempre fatto) per gli affari suoi.

Il problema di fondo non è "quale" moneta-merce scegliere, ma il fatto che ciò implica la fine della pioggia di favori pubblici (con conseguente necessità di spedire a lavorare a calci in culo quelli che fino ad oggi sono riusciti a campare mettendo timbri su pezzi di carta).

===

Col reddito di cittadinanza si finanziano i produttori, finanziando i consumatori, che è l’unico modo razionale per evitare elargizioni di moneta in base a scelte arbitrarie e clientelari.

Certo. E l'accumulo di capitale non serve a un bel nulla, andiamo avanti consumando giorno per giorno. Poi magari facciamo l'emissione extra per finanziare l'opera pubblica dei miei stivali.

Qualcuno vuole cortesemente ricordare come funzionava la riserva al 50% dei ridicoli "Simec", tanto per puntualizzare?

kirghiso
Inviato: 22/8/2007 21:31  Aggiornato: 22/8/2007 21:31
Ho qualche dubbio
Iscritto: 24/1/2007
Da: secondo voi?
Inviati: 132
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Ti dispiace dimostrare rapidamente la necessità di "un'autorità" (?) che stampi soldi?


Nessuna, forse non mi sono spiegato bene...

Citazione:
Dunque affermi che lo "Stato" non dovrebbe gestire l'economia né tantomeno amministrare i risparmi altrui con le "pensioni?"


Citazione:
Dunque affermi che andrebbe sottratto allo "Stato" il monopolio effettivo sull'istruzione?


Monopolio, gran bella parola...

Citazione:
L'alternativa dovrebbe essere evidente non appena compreso il significato di "politica monetaria", "gestione" ed "emissione".


Stai pensando al baratto?

frnglt
Inviato: 22/8/2007 22:09  Aggiornato: 22/8/2007 22:09
Ho qualche dubbio
Iscritto: 2/5/2006
Da: la Rete
Inviati: 132
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Nell'articolo sono riportati 3 esempi di moneta stampata da governi che si è rapidamente svalutata. Qualcuno ha informazioni sulle 500 Lire italiane con il mercurio alato e con la scritta Repubblica Italiana? Se non erro non mi pare che si svalutarono rispetto alle banconote con la scritta Banca d'Italia.

grazie a dio sono ateo
l.bunuel
non sono io a dovermi giustificare di fronte a te per non avere fede, sei tu che ti devi giustificare con me per non avermela data
i.montanelli
non sono ateo nè agnostico, definizioni assurde che implicano la privazi...
santommaso
Inviato: 22/8/2007 22:37  Aggiornato: 22/8/2007 22:37
Ho qualche dubbio
Iscritto: 6/12/2005
Da:
Inviati: 66
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Tutti i paesi del mondo sono indebitati con qualcuno.
Ma allora chi sarebbero i creditori?
Questo sistema monetario è il meglio che puo esistere?
Ma la moneta non è stata concepita per favorire gli scambi commerciali?
Che soluzione potrebbe risolvere il problema?

cocis
Inviato: 23/8/2007 1:41  Aggiornato: 23/8/2007 1:41
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 11/1/2006
Da: TV veneto
Inviati: 1321
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
la crisi sta volando ..

crisi mutui

Lehman Brothers: chiude per Subprime
Saranno licenziati 1. 200 dipendenti


(ANSA) - NEW YORK, 22 AGO - Lehman Brothers e' la prima banca d'affari che, a causa della crisi dei mutui Subprime, annuncia addirittura la chiusura. Nella divisione della banca che opera nei prestiti immobiliari ad alto rischio, saranno licenziati 1.200 dipendenti.

shevek
Inviato: 23/8/2007 1:51  Aggiornato: 23/8/2007 1:51
Dubito ormai di tutto
Iscritto: 27/4/2005
Da: Napoli
Inviati: 1249
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Salut y Libertad Ashoka!


La questione che hai impostato con il tuo articolo è estremamente interessante dal punto di vista della pars destruens, ma mi sembra che abbia un punto debole dal punto di vista della pars costruens: il richiamo alla merce-moneta (oro, argento o quel che si vuole) come panacea.

In tutta onestà, non mi sembra che nei millenni della merce-moneta le condizioni economiche della stragrande maggioranza della popolazione fossero rosee, che non esistessero la povertà, l'oppressione, le guerre.

Insomma, ho l'impressione che accentrare l'attenzione sul signoraggio, in qualche modo, faccia dimenticare la "questione sociale": in tempi di "gold standard" magari c'era un po' meno inflazione, non sarà esistita moneta virtuale, ma la questione chiave, quella di un mondo dove un'infima minoranza comanda ed una larga maggioranza obbedisce, la prima è ricca oltre ogni immaginazione e l'altra è povera, con alcuni strati che letteralmente muoiono di fame, restava tal quale.

Chissà, forse il problema vero è: ma il denaro, in tutte le sue forme, è davvero necessario o è possibile un modo diverso di vivere?


Shevek

"Il potere è l'immondizia nella storia degli umani" - F. Guccini
www.portadimassa.net - WEB-TV e non solo di Filosofia
baciccio
Inviato: 23/8/2007 2:00  Aggiornato: 23/8/2007 2:00
Ho qualche dubbio
Iscritto: 30/1/2006
Da: Genova
Inviati: 239
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Intervengo solo per un dato curioso: Dal link postato il 20/8/ da mc leggo:

“ANDREW JACKSON – UN GRANDE PRESIDENTE! Quando nel 1836 scadde lo statuto del 1816, Andrei Jackson vietò il suo rinnovo. Fu allora che fece due famose affermazioni: “ La Banca sta cercando di uccidermi – ma io la ucciderò!” In seguito disse “ Se gli americani soltanto capissero il livello di ingiustizia del nostro sistema bancario e monetario – ci sarebbe una rivoluzione prima di domani….” (Rif. 4)”

Due post dopo, Kirghiso riporta la stessa frase ad effetto attribuendola però al presidente Henry Ford....
"E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina." (Henry Ford)

Noto anche che Linucs nel post del 22//8/2007ore 20:41, prende per buona la seconda attribuzione.
Siamo di fronte ad un plagio?

Ezechiele
Inviato: 23/8/2007 9:58  Aggiornato: 23/8/2007 9:58
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Autore: frnglt Inviato: 22/8/2007 22:09:38

Nell'articolo sono riportati 3 esempi di moneta stampata da governi che si è rapidamente svalutata. Qualcuno ha informazioni sulle 500 Lire italiane con il mercurio alato e con la scritta Repubblica Italiana? Se non erro non mi pare che si svalutarono rispetto alle banconote con la scritta Banca d'Italia

Ribadisco la mia domanda, chissa' cosa cambierebbe se fossero in circolazione solo monete invece delle banconote?

aTTILa
Inviato: 23/8/2007 10:26  Aggiornato: 23/8/2007 10:26
So tutto
Iscritto: 6/9/2005
Da:
Inviati: 6
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Quello che mi suggerisce il mio intuito è che forse la "merce-moneta", ovvero quella che garantisce la carta, dovrebbe modificarsi naturalmente nel tempo a seconda della necessità effettiva del mercato (penso al sale, ai buoi o alle pelli di animali che in tempi diversi fungevano di fatto da moneta).

Dunque possiamo correttamente concludere che il "gold standard" sia una farsa: benché esso limiti fortemente la possibilità di stampare denaro in allegria, la parola "standard" indica comunque un'imposizione e/o una qualche forma di corso legale. Ma se "l'oro" emerge come moneta dal mercato, non si vede il motivo per cui non possano esistere monete parallele, purché naturalmente coperte dalla loro brava riserva al 100%.

Ringrazio te e Ashoka per le risposte che effettivamente mi stanno aiutando a schiarire alcuni dubbi, frutto probabilmente di false convinzioni. Quello che ci state dicendo, in buona sostanza, è quello che ciascuno può intuire da solo ragionando, ovvero che l'unica forma economica "equa" sia quella del "baratto" da intendere come scambio di beni e servizi reali e tangibili, naturalmente mediati da una forma monetaria che ne sia la rappresentazione e quindi coperta da una riserva al 100%. Per fare un esempio attuale, un ipotetico governo iracheno che fosse veramente libero, potrebbe decidere di creare una nuova moneta garantita totalmente dal petrolio di cui la nazione è ricca e questa, in condizioni ideali, potrebbe affermarsi ben presto a livello mondiale.
A questo punto però il mio stesso esempio mi suggerisce un paio di domande:
1) partendo dal presupposto che la moneta sia imprescindibile, come si potrebbe controllare che sia effettivamente garantita ? Mi spiego meglio: dopo Bretton Woods nel '44 gli USA avrebbero dovuto stampare dollari solo fino al massimo consentito dalle riserve aurifere, ma così non fecero e nel '71 si ritrovarono con dollari in circolazione per oltre 4 volte la copertura (se non erro) e da qui la decisione di abolire unilateralmente i patti pena la bancarotta. Cosa e chi potrebbe impedire il verificarsi di questa situazione ogni volta che si dovesse creare moneta "ufficialmente" garantita, soprattutto se a farlo fosse uno stato con i mezzi militari per imporre con la forza le proprie decisioni ?

2) l'oro è ottimo come riserva di garanzia anche e soprattutto perchè può subire trasformazioni di forma, ma rimane immutato nel tempo, per cui rappresentarà sempre un controvalore per qualnque moneta emessa "in suo nome". Ritornando al mio esempio precedente ed assumendo che il petrolio possa garantire una nuova ipotetica moneta, nel momento in cui questo venisse utilizzato la corrispondente moneta dovrebbe essere eliminata dalla circolazione o sbaglio ? Questo varrebbe per qualunque forma di riserva che possa essere in qualche modo consumata nel tempo ?

Come sempre saluti a tutti.

Ashoka
Inviato: 23/8/2007 10:35  Aggiornato: 23/8/2007 10:35
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Salute Shevek

Citazione:
La questione che hai impostato con il tuo articolo è estremamente interessante dal punto di vista della pars destruens, ma mi sembra che abbia un punto debole dal punto di vista della pars costruens: il richiamo alla merce-moneta (oro, argento o quel che si vuole) come panacea.

In tutta onestà, non mi sembra che nei millenni della merce-moneta le condizioni economiche della stragrande maggioranza della popolazione fossero rosee, che non esistessero la povertà, l'oppressione, le guerre


E nessuno ha mai scritto che usare la moneta merce sia la panacea da tutti i mali. Invece, se leggi i siti dei vari “signoraggisti” sembra che affidando la stampante allo Stato questo la utilizzerà per il “bene di tutti” stampando tanti soldi che renderanno “tutti ricchi”.

Lì sì che si parla di panacea! Secondo te povertà, oppressione e guerre sono esistite perché si usavano come moneta l'oro e l'argento? Oppure perché si effettuavano scambi tra popolazioni? (già i mercanti paleo-assiri intorno al 1900 a.c. commerciavano con gli insediamenti in Turchia scambiando metalli preziosi e non perché un qualche Stato avesse “creato moneta” dal “valore convenzionale” o cose del genere, ma perché quelle popolazioni accettavano l'oro)

Citazione:
Insomma, ho l'impressione che accentrare l'attenzione sul signoraggio, in qualche modo, faccia dimenticare la "questione sociale": in tempi di "gold standard" magari c'era un po' meno inflazione, non sarà esistita moneta virtuale, ma la questione chiave, quella di un mondo dove un'infima minoranza comanda ed una larga maggioranza obbedisce, la prima è ricca oltre ogni immaginazione e l'altra è povera, con alcuni strati che letteralmente muoiono di fame, restava tal quale.


Ma questo è un problema differente, con un piccolo particolare.. La minoranza che comanda, oggi, è ricca ogni immaginazione perché si stampano“tonnellate di banconote” e si destinano loro come “commesse pubbliche” (vedi Halliburton, complessi militar industriali, banche speculatrici salvate dalla bancarotta, etc.)

Poi si nota che la gente “non ha denaro nel portafogli” e che “i prezzi e le tasse aumentano sempre di più” e si arriva alla conclusione “dobbiamo stampare più soldi” e “farli spendere allo Stato”. La speranza ingenua è, ovviamente, che parte di questi soldi arrivino anche a loro.

Ma certo, altre commesse pubbliche per i soliti noti e inflazione per i più poveri... ovvio no?

Si parla di 6 volte il PIL mondiale investito nei mercati derivati. Si parla di “speculatori” alla Soros che mobilitano istantaneamente capitali inimmaginabili per far fallire nazioni. Che cosa vorrà mai dire?

Citazione:
Chissà, forse il problema vero è: ma il denaro, in tutte le sue forme, è davvero necessario o è possibile un modo diverso di vivere?


A questa domanda ho già risposto in vari forum e discussioni e lo rifarò qui.

Se nella società la gente è proprietaria dei beni e servizi che produce, li scambia. Se c'è scambio prima o poi un bene assumerà le funzioni di moneta.

Una società senza moneta non può che essere una società senza proprietà privata e senza scambi.

Ashoka

Ashoka
Inviato: 23/8/2007 10:53  Aggiornato: 23/8/2007 10:53
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
1) Bretton Woods

”The new system was essentially the gold-exchange standard of the 1920s but with the dollar rudely displacing the British pound as one of the "key currencies." Now the dollar, valued at 1/35 of a gold ounce, was to be the only key [99] currency. The other difference from the 1920s was that the dollar was no longer redeemable in gold to American citizens; instead, the 1930's system was continued, with the dollar redeemable in gold only to foreign governments and their central banks. No private individuals, only governments, were to be allowed the privilege of redeeming dollars in the world gold currency. In the Bretton Woods system, the United States pyramided dollars (in paper money and in bank deposits) on top of gold, in which dollars could be redeemed by foreign governments; while all other governments held dollars as their basic reserve and pyramided their currency on top of dollars. “


Se vuoi era un “limitatore di velocità” all'espansione creditizia internazionale (facciamo tutti inflazione ma in modo uniforme) ma gli Usa “bararono” e ne stamparono cmq troppi. Che se ne facevano in Europa di tutti sti dollari?

”But Europe did have the legal option of redeeming dollars in gold at $35 an ounce. And as the dollar became increasingly overvalued in terms of hard money currencies and gold, European governments began more and more to exercise that option. The gold standard check was coming into use; hence gold flowed steadily out of the U.S. for two decades after the early 1950s, until the U.S. gold stock dwindled over this period from over $20 billion to $9 billion. As dollars kept inflating upon a dwindling gold base, how could the U.S. keep redeeming foreign dollars in gold—the cornerstone of the Bretton Woods system? “

Ed il sistema fallì ed invece di dichiarare bancarotta han semplicemente deciso che l'oro era inutile e che si poteva continuare con la moneta di carta per decreto (fiat money).

Citazione:
Cosa e chi potrebbe impedire il verificarsi di questa situazione ogni volta che si dovesse creare moneta "ufficialmente" garantita, soprattutto se a farlo fosse uno stato con i mezzi militari per imporre con la forza le proprie decisioni ?


All'estero non accettare quella moneta negli scambi internazionali? All'interno mandare a casa a calci nel sedere chi ti costringe ad usarla? Ma avere una moneta di questo tipo è conveniente per tutti i governi.

Citazione:
2) l'oro è ottimo come riserva di garanzia anche e soprattutto perchè può subire trasformazioni di forma, ma rimane immutato nel tempo, per cui rappresentarà sempre un controvalore per qualnque moneta emessa "in suo nome". Ritornando al mio esempio precedente ed assumendo che il petrolio possa garantire una nuova ipotetica moneta, nel momento in cui questo venisse utilizzato la corrispondente moneta dovrebbe essere eliminata dalla circolazione o sbaglio ? Questo varrebbe per qualunque forma di riserva che possa essere in qualche modo consumata nel tempo ?


Qui la soluzione è più semplice di quanto tu creda. Se un qualsiasi ente “emette” una banconota per 1 grammo d'oro, un litro di petrolio o un Kg d'argento deve avere nelle sue casse il corrispondente grammo d'oro, litro di petrolio o Kg d'argento.

Altrimenti è insolvente.

Ashoka

Ashoka
Inviato: 23/8/2007 10:55  Aggiornato: 23/8/2007 10:55
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Ezechiele Citazione:
Ribadisco la mia domanda, chissa' cosa cambierebbe se fossero in circolazione solo monete invece delle banconote?


Dipende... moneta fatte di cosa?

Monete di lega povera con scritto sopra due euro come quelle attuali? Monete da 5 grammi d'argento? Altro?

Ashoka

Ezechiele
Inviato: 23/8/2007 11:14  Aggiornato: 23/8/2007 11:14
So tutto
Iscritto: 17/5/2006
Da: Milano
Inviati: 30
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Direi monete con il minor costo possibile di fabbricazione, ma con su impresso 5 10 20 50 100 200 500. Emesse sempre dalla BCE.

redna
Inviato: 23/8/2007 11:16  Aggiornato: 23/8/2007 11:16
Sono certo di non sapere
Iscritto: 4/4/2007
Da:
Inviati: 6318
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
ho trovato questo articolo del tutto interessante.

www.nwo.it titolo:la schiavitù dell'euro e il grande inganno delle banche.

Occhio che all'inizio e alla fine c'è un passo del deuteronomio...

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l'affrontano. Tucidide
Ashoka
Inviato: 23/8/2007 11:37  Aggiornato: 23/8/2007 11:37
Sono certo di non sapere
Iscritto: 11/7/2005
Da: Ivrea
Inviati: 3515
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
Citazione:
Direi monete con il minor costo possibile di fabbricazione, ma con su impresso 5 10 20 50 100 200 500. Emesse sempre dalla BCE.


Ed allora non cambia nulla, sempre "fiat money" rimane. Se non fosse a "corso legale" (ovvero se lo Stato non imponesse di accettarle) tu accetteresti di essere pagato per il tuo lavoro in monete di ferro con scritto 500 euro?

Ashoka

aTTILa
Inviato: 23/8/2007 11:52  Aggiornato: 23/8/2007 11:52
So tutto
Iscritto: 6/9/2005
Da:
Inviati: 6
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
2) l'oro è ottimo come riserva di garanzia anche e soprattutto perchè può subire trasformazioni di forma, ma rimane immutato nel tempo, per cui rappresentarà sempre un controvalore per qualnque moneta emessa "in suo nome". Ritornando al mio esempio precedente ed assumendo che il petrolio possa garantire una nuova ipotetica moneta, nel momento in cui questo venisse utilizzato la corrispondente moneta dovrebbe essere eliminata dalla circolazione o sbaglio ? Questo varrebbe per qualunque forma di riserva che possa essere in qualche modo consumata nel tempo ?

Qui la soluzione è più semplice di quanto tu creda. Se un qualsiasi ente “emette” una banconota per 1 grammo d'oro, un litro di petrolio o un Kg d'argento deve avere nelle sue casse il corrispondente grammo d'oro, litro di petrolio o Kg d'argento.

Aspetta un attimo, qui il discorso non mi è chiaro; la mia osservazione è la seguente: se in regime di "gold-standard" reale io privato cittadino vado alla FED con 35 $ e gli chiedo un'oncia d'oro loro rientrano in possesso dei loro dollari che a quel punto sono sempre garantiti dall'oro che mi danno e lo saranno in futuro anche se quell'oro lo fondo e ci faccio un bracciale o lo regalo a qualcuno, nel senso che il valore intrinseco di quei dollari sta nel fatto che rappresentano comunque un valore reale. Se invece facessi lo stesso con 1 litro di petrolio, magari con la BC dell'Arabia Saudita, io poi potrei usare quel petrolio per scaldarmi in inverno bruciandolo e a quel punto chi garantirebbe più per le banconote tornate in possesso della BC ?

mc
Inviato: 23/8/2007 11:58  Aggiornato: 23/8/2007 12:01
Sono certo di non sapere
Iscritto: 19/5/2004
Da:
Inviati: 4953
 Re: Quando lo Stato diventa falsario
At Baciccio e Linucs:
Mi sono solo limitato a indicare dei link, non ho posto nessuna garanzia sulle fonti citate (per curiosita' ho cercato l'autore della frase e sembra essere Ford il piu' accreditato ... senza garanzie ... ), dovrebbe essere il sito stesso che si dovrebbe occupare di fugare ogni dubbio.

Linucs, il post non voleva essere una "prova" ma uno "spunto" di discussione .

Hai tu la lista corretta di partecipazione alla BC americana?

ciao
mc

Ashoka
Inviato: 23/8/2007 12:04  Aggiornato: 23/8/2007 12:09