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Aiutatemi a capire il caso Huawei perfavore. Una casa produttrice esce sul mercato con un prodotto extra competitivo, e semplicemente gli americani decidono di mettergli i bastoni fra le ruote per difendere Samsung e Apple?

Perchè è vero che dopo l'annuncio di oggi (operatività limitata di Android su Huawei) le due concorrenti Apple e Samsung hanno guadagnato parecchio in borsa, ma basta questo a giustificare una guerra di questo tipo al colosso cinese? Come è possibile accusare Huawei di "mettere a rischio per la sicurezza nazionale" senza che questi smentiscano, o comunque provino a dimostrare che le accuse non sono vere?

di Riccardo Pizzirani

Il documento che segue è un dossier di 70 pagine che documenta il trasformismo di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle nell'arco del tempo, nei confronti delle politiche vaccinali nazionali. Iniziando come i più coraggiosi divulgatori dei problemi delle vaccinazioni, quando il Movimento 5 Stelle non si faceva problemi a dire la cosa giusta anche se scomoda, ha poi attraversato una fase di ipocrisia che è approdata, ora che sono al governo, nel dire la cosa comoda anche se è ingiusta. Anche su temi di primaria importanza, come la salute dei nostri figli e dei nostri nipoti.

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Mentre noi stiamo qui a preoccuparci di quello che ha detto Salvini in risposta a quello che aveva detto di Maio rispondendo a Salvini, gli Stati Uniti vanno avanti per la loro strada. O meglio, tornano indietro.

Non contenti per il fallimento delle guerre in Afghanistan e Iraq, ora vogliono fare addirittura la guerra all'Iran.

Lasciato solo fra le grinfie dei neocons, il pacioccone isolazionista Donald Trump si sta lentamente trasformando in uno dei falchi più agguerriti che l'America abbia mai conosciuto. Con diversi repubblicani che dichiarano apertamente in televisione che "distruggere l'Iran sarebbe una cosa semplicissima", il neocons John Bolton ha ormai preso in mano la politica estera americana, e sta programmando di mandare nella zona del Golfo Persico centinaia di migliaia di soldati americani. 120.000, per l'esattezza, ovvero lo stesso numero che era stato impegnato nel 2003 per invadere l'Iraq. Curiose coincidenze.

Che a diffondere fake news fossero Repubblica e affini eravamo abituati – a proposito aspettiamo sempre che Facebook inizi un attento monitoraggio in linea con quanto affermato recentemente nella cosiddetta lotta alle pagine che diffondono bufale.
 
Che fosse il Presidente della Repubblica in modo così plateale meno, siamo onesti. In occasione di una commemorazione per i 100 anni di Save The Children, in uno stralcio del discorso, Mattarella ha dichiarato, secondo quanto riportano AGI, ANSA e altre agenzie: "Credo che tutti rammentiamo l'immagine del bambino siriano in ospedale, coperto di polvere, dopo il bombardamento della sua abitazione: quell'immagine ha commosso tanti nel mondo. Ma occorre che la commozione, la sollecitazione che queste immagini determinano non sia effimera e non si dimentichi in poco tempo."

Sulle fake news che hanno giustificato i crimini contro la Siria, Save the Children è esperta (come vi abbiamo spesso denunciato ad esempio qui e qui), ma Mattarella ha proprio scelto la madre di tutte le bufale per elogiare la Ong oggi.

di Stefano Re

Eccovi servito il nuovo livello di rincoglionimento imposto: “l’autismo è un dono”, “l’autismo è una opportunità”, “l’autismo serve per lavorare”, “l’autismo è il futuro”. Ve lo strillano con prestigiosi convegni, dalle patinate riviste e compagnia cantante, tutti ben foraggiati dalle case farmaceutiche. È la nuova frontiera: stravaccinato e autistico, con contorno di treccine bionde, seduto a guardare serie TV mangiando insetti bolliti. Il perfetto bimbo del radioso futuro che hanno in serbo per voi.

Vi hanno convinto che i bambini sani minaccino la salute pubblica. Vi hanno convinto che la scienza consista nel credere ciecamente a qualsiasi cosa affermi uno stronzo arrogante in camice bianco alla TV, e che farsi domande quando i conti non tornano sia roba per matti. Vi hanno convinto ad accettare come vere epidemie immaginarie, morti immaginari, e ad accettare la cancellazione dei diritti fondamentali per emergenze basate su un rischio venti volte inferiore a quello di venir colpiti dai fulmini.

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Io non sono mai stato di destra, ma mi ha sempre dato fastidio l'antifascismo inteso come categoria ideolgica "a priori". Che uno debba avere torto in partenza, solo 'perchè è fascista', è per me una cosa incomprensibile.

Ricordo una volta, agli esordi di luogocomune, quando diedi spazio ad una giornalista e scrittrice di destra, Ercolina Milanesi. Ci fu una violentissima levata di scudi da parte degli utenti, talmente violenta che molti di loro abbandonarono platealmente il sito, dicendo "o lei o noi", e "i fascisti non devono parlare".

A me spiacque molto, ma tenni duro. Persi molti utenti, ma stabilii un principio sacrosanto: tutti hanno diritto di parola. E se tu ritieni che i tuoi argomenti siano migliori di quelli di un altro, tu lo zittisci con gli argomenti, e non con le etichette.

Ma quello dell'antifascismo a priori, nella nostra società, rimane un assioma duro a morire.

Ma davvero serve a qualcosa votare per le europee? Possiamo davvero illuderci che il parlamento europeo possa portare qualche cambiamento sostanziale al modo in cui viviamo? Dobbiamo ancora credere ai partiti che ci raccontano la storiella che l'Europa "va cambiata da dentro"? Oppure quella delle europee è soltanto un'ottima scusa per i partiti per fare la conta a livello nazionale?

In questa intervista Francesco Amodeo racconta di un'Italia che volava, con la lira, negli anni 90, prima che Francia e Germania decidessero di ingabbiarci con l'Euro. E spiega perchè votare oggi per il parlamento europeo non serve a nulla, in quanto si tratta di un parlamento completamente svuotato di poteri.

 
[Grazie a Peonia per la segnalazione].

La rete non perdona. Proprio nel momento di massima tensione fra Gaza e Israele, l'esercito israeliano (IDF) ha provato a fare un pò di propaganda anti-palestinese sui social, ma il "rinculo" del colpo sparato gli è arrivato dritto nello stomaco. Questo è il tweet dell'IDF, che mostra un gruppo di bambini palestinesi che mimano un addestramento militare, accompagnato dal commento: "Mentre i bambini israeliani cercano riparo dai razzi che arrivano da Gaza, questi bambini di Gaza si sono diplomati all'asilo. Hamas sta derubando i bambini di Gaza dal proprio futuro, e cerca di derubare i bambini di Israele dal loro. Noi non lo permetteremo. Nessuna nazione lo permetterebbe."

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