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di Attilio Folliero

Il 15 settembre 2017 Venezuela ha cominciato a segnalare il prezzo di vendita del proprio petrolio in Yuan cinese, la cui sigla internazionale è CNY. Il Ministero dell’Energia e Petrolio del Venezuela nella sua pagina web ha riportato il prezzo medio di vendita settimanale del proprio petrolio in 306,26 Yuan, in aumento rispetto alla settimana scorsa quando era stato in media 300,91 Yuan.

Prezzi del petrolio nella pagina web del Ministero dell'Energia e Petrolio del Venezuela

Per la prima volta nella sua storia il prezzo del petrolio venezuelano non è più indicato in dollari. Nella stessa pagina web, però si riporta anche il cambio Dollaro/Yuan. Per un dollaro la settimana scorsa (all’8 settembre) occorrevano 6,52 yuan, alla data odierna per un dollaro occorrono 6,55 yuan.

di Federico Giovannini (Fefochip)

Questo articolo vuole solo incuriosire, e non certo essere in qualche modo esaustivo riguardo a questo argomento letteralmente sconvolgente.

Cominciamo con il dire che la vitamina K2 è una vitamina veramente essenziale per la vita umana. Il dottor Pierce negli anni venti la chiamava “fattore x”, e già allora aveva scoperto che l’alimentazione moderna ne causava una carenza. (1)

La vitamina K2 ha l’immenso compito di fissare il calcio nello scheletro. Sì avete letto bene, ma come, non era la vitamina D? Anche.  La vitamina del sole (vit. D3) si occupa di far assorbire il calcio a livello di circolazione ematica, ma senza la vitamina K2 il calcio rimane nelle arterie e crea tutta una serie di problematiche, dall’osteoporosi all’ arteriosclerosi (2) (calcificazioni delle coronarie, valvole , vene varicose ,ecc), che sono due facce della stessa medaglia. Come se non bastasse, la vitamina K2 si occupa anche dell’insulino-sensibilità; detto più semplicemente, la sua carenza ha una relazione molto stretta con il diabete di tipo 2.

Si è visto che gli integratori di calcio, da soli, non portano sostanziali vantaggi alle ossa, proprio in virtù dell’errore che commette continuamente la medicina, pensando il corpo sia come a una bottiglia da riempire.

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Lunedì sera su LA7 Mentana dedicherà un numero speciale all'11 settembre. Mi hanno chiesto di chiarire quale sia oggi la posizione del 9/11 Truth Movement e del Consensus Panel sullo stato delle indagini. Ho concordato con la redazione un testo di una decina di minuti, che elenca tutti i maggiori capi d'accusa contro la versione ufficiale, indicando il film "11 settembre La Nuova Pearl Harbor" come fonte di riferimento. Mi auguro che utilizzino il testo da me approvato, senza modificarlo. (Naturalmente, ci sarà anche una scheda equivalente, che rappresenta le posizioni dei debunkers. Di più non so dirvi).

di Riccardo Pizzirani (Sertes)

Lo sapevate? Gli aerei che hanno colpito le torri erano ologrammi. Anzi, non c’erano proprio, e sono stati aggiunti in digitale solo in televisione. Poi i crolli sono stati causati da armi ad energia diretta. Anzi, da delle piccole cariche nucleari messe sotto le fondamenta.

No, non è vero nulla. Abbiamo controllato, abbiamo ascoltato chi diceva queste cose, e non è vero nulla. Eppure queste balzane teorie continuano a circolare sulla rete, e tornano alla ribalta in prossimità dell’anniversario degli attacchi, incuranti di ogni tentativo che viene fatto per spiegare perché queste teorie sono fasulle.

Ho quindi realizzato un documento complessivo (in coda all'articolo) che raduna e smentisce tutte queste teorie, e le mette anche in prospettiva rispetto ad altri tentativi storici di infiltrare i gruppi che non credono alle Versioni Ufficiali governative dei principali eventi storici.

di Giacomo Cavalli (jck74)

Nutrivo molte aspettative sull’ultimo film di Nolan, soprattutto in virtù della stima che nutro nei suoi confronti. I suoi lavori mi avevano abituato a racconti complessi e sfaccettati, che speravo di ravvisare anche in questa sua ultima opera. Così non è stato (secondo il mio modestissimo parere) e vi spiego perché.

Al primo anno del corso di storia contemporanea, rimasi colpito dall’affermazione di un professore: “A Dunkerque Hitler scelse di non infierire sull’esercito inglese, in quanto convinto della necessità di addivenire ad un accordo con l’Inghilterra. Considerava i britannici come dei cugini con i quali si poteva venire a patti, e voleva lasciare aperta la porta ad una riappacificazione con loro”. Tenete a memoria questa considerazione.

Premessa

Prima di procedere alla disamina del film, è d’obbligo precisare alcuni punti:

1) La Germania, uscita umiliata e mutilata dal Primo conflitto mondiale, aveva dovuto subire il pesante diktat della Pace di Versailles, una pace dichiaratamente punitiva che aveva posto le basi dell’ascesa del nazionalsocialismo. Pertanto, la possibilità di presentare l’alleanza franco-britannica come l’esclusivo rappresentante delle “forze del bene” decade d’ufficio.

Questa sera alle 19 confronto live con Salvo Mandarà sulla "teoria dei manichini".

La discussione dovrebbe essere visibile in streaming nel riquadro qui sopra.

Decisamente, Kim Jong Un non scherza.

Quelle che fino a qualche mese fa sembravano delle semplici sbruffonate da bar, si stanno rivelando minacce reali e concrete. Prima Kim Jong Un ha dimostrato di possedere razzi in grado di raggiungere gli Stati Uniti, e poi (ieri) ha fatto vedere al mondo di possedere testate all'idrogeno, che possono essere trasportate da quei razzi.

Da oggi quindi, teoricamente, Kim Jong Un potrebbe lanciare sugli Stati Uniti una o più bombe decine di volte più potenti e devastanti di quella che colpì Nagasaki nel 1945. E gli Stati Uniti hanno già ammesso che il loro sistema di difesa ha soltanto un 60% di probabilità di intercettare ed abbattere un tale missile lanciato dalla Corea del Nord.

A sua volta, Donald Trump aveva fatto la voce grossa, qualche mese fa, quando diceva che qualunque atto ostile contro gli Stati Uniti sarebbe stato seguito da un "fuoco e furia mai visto fino ad oggi" contro la Corea del Nord.

di Fabio Angiolini (Fabiomln)

Dovevo avere circa cinque o sei anni.

Come tutti i bambini di quell’età, gli unici pensieri che affollavano la mia mente riguardavano il divertimento, l’esplorazione e il gioco.

In effetti i bambini sono pura felicità e, ancora non condizionati dagli adulti e dalle loro ‘conoscenze’, vivono la vita con la spensieratezza della loro età. Poi diventano grandi, la magia sparisce e, secondo me, si comincia a morire.

Anch’io presto avrei dovuto fare i conti con questo passaggio.

Un giorno affacciandomi dalla finestra di casa mia verso il cortile del condominio, il ricordo invero è piuttosto labile, vidi un drappo color viola. Non ricordo nel dettaglio come si svolse la conversazione, ma rivolgendomi a mia madre le domandai cosa fosse quel telo appeso. Non ricordo quale parole usò esattamente ma capii che il drappo era in relazione alla morte di qualcuno. Non avevo mai sentito parlare di morte e mi domando ancor oggi quali parole potesse avere usato mia madre per spiegarmi che la morte aveva relazione con la cessazione della vita.

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