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Brexit l'avevo sentita, e anche Frexit, Nexit e Grexit. Ma Calexit no, questa non l'avevo mai sentita, e per uno che ha vissuto 20 anni in California la cosa è abbastanza sorprendente.

A quanto pare infatti alcuni californiani sono stufi di fare parte degli Stati Uniti, ed hanno lanciato un'iniziativa, chiamata Calexit, che ha tutti i crismi della legalità per arrivare al successo.

L'iniziativa della Calexit si basa sul fatto che la California non è proprio uno staterello qualunque, ma che si può tranquillamente paragonarla a vere e proprie nazioni del vecchio e nuovo continente.

Dal loro sito leggiamo: "La California è la sesta potenza economica del mondo, e come tale ha un'economia maggiore di quella della Francia, o una popolazione maggiore di quella della Polonia. Punto per punto, la California si confronta e può competere con intere nazioni, e non soltanto con gli altri 49 stati [degli Stati Uniti]. E' ora che la California prenda il suo posto nel mondo, pari fra le pari con altre nazioni. Noi crediamo in due verità fondamentali: (1) La California esercita un'influenza positiva sul resto del mondo e, (2) la California può fare del bene più come nazione indipendente che come semplice stato degli Stati Uniti."

E' come se gli ultimi 50 anni non fossero mai esistiti. Leggete ad esempio il titolo del Daily Mail: "La NASA sta valutando di mandare uomini nella missione Orion [intorno alla luna]." Oppure il Washington Post: "Seguendo la volontà di Trump, la NASA potrebbe aggiungere degli astronauti nel suo volo di prova verso la luna". Oppure Bloomberg News: "La NASA, sospinta da Trump, sta studiando un volo con astonauti attorno alla luna."

In altre parole, è successo questo: il progetto Orion prevede il primo lancio intorno alla luna, senza uomini a bordo, nel 2018. Ma Trump è intervenuto e ha detto: "Scusate, già che ci andate perchè non ci mettete degli astronauti a bordo?"

Il suo ragionamento non fa una piega: se la cosa è già stata fatta senza problemi 50 anni fa, perchè mai bisognerebbe aspettare per ripetere l'impresa?

E' morto qualche giorno fa Dan Olmsted, un giornalista e ricercatore che da molti anni combatte in prima linea per la sicurezza sui vaccini.

Olmsted era il direttore del sito americano Age of Autism, uno dei siti più conosciuti ed accreditati nella denuncia contro i rischi da vaccino. Olmsted può essere considerato l' "erede spirituale" di Andrew Wakefield. Ha dato la notizia della sua morte il suo sito stesso, senza citare per ora le cause del decesso.

Non possiamo quindi nemmeno iniziare a speculare se la sua morte sia stata naturale o meno. C'è però un fatto strano da rimarcare. Proprio in questi giorni Age of Autism stava dando una notevole visibilità ad un fatto particolarmente interessante: la soppressione di una nuova ricerca scientifica che stabiliva una chiara correlazione fra vaccini e autismo.

Quanto Trump fu eletto, ci domandavamo quanto tempo ci avrebbe messo l'establishment di Washington a fargli fare marcia indietro sulle sue buone intenzioni di trovare un accordo con la Russia. A quanto pare, dopo un solo mese di presidenza ci sono già riusciti [M.M.].

Putin non scherza piu’. Persa la speranza in Trump - di Maurizio Blondet

Il 18  febbraio, Putin ha emanato un decreto (ukase) che riconosce la validità dei passaporti rilasciati dalle “repubbliche” di Donetsk e Lugansk, le due regioni secessioniste dell’Ucraina. I cittadini di queste possono andare in Russia liberamente. Un passo in più, e sarebbe da parte di Mosca il riconoscimento ufficiale delle due repubbliche. E Putin lo ha fatto in coincidenza col vertice internazionale della sicurezza di Monaco, con presenti Poroshenko (che l’ha saputo lì), Merkel, generali americani e politici della nuova amministrazione Trump.  Per dare più rilievo al messaggio.

E’ la risposta al traccheggiare ambiguo di Berlino, UE e Washington sulla questione ucraina; alle lezioncine su “Mosca rispetti Minsk” di Merkel e Stoltenberg, o a “Mosca restituisca la Crimea” di Trump e dei suoi  tirapiedi  ministeriali e gallonati. Secondo il giornalista Alexander Mercouris, l’iniziativa  è venuta dopo “una telefonata di  Putin a Merkel una settimana prima”, sul non-rispetto da parte di Kiev degli accordi di Minsk – che prevedono che  Donetsk e Lugansk restino sì in Ucraina, ma in una Ucraina confederale, dove le due regioni mantengano una  vasta autonomia.

E' rivoltante vedere quello che sta succedendo in questi giorni nel PD. Un partito che ha preso il potere tre anni fa nel nome del "ce lo chiede l'Italia", e che ora ha rivelato l'aspetto più bieco di questa classe politica ormai obsoleta: l'egoismo individuale. E' rivoltante vedere questi personaggi della cosiddetta "sinistra PD" che galleggiano vergognosamente fra il calcolo personale e la paura di restare con il culo per terra.

Ad oggi, non ce n'è uno che abbia avuto il coraggio di dire chiaramente "me ne vado perchè non mi riconosco più in questo partito". Tutti che fingono, tutti che accennano, tutti che navigano a vista, tutti che parlano "nel nome e per il bene del nostro paese", mentre fanno la conta su quante probabilità abbiano di conservare la propria poltrona uscendo piuttosto che restando. Persino Bersani, questa sera da Floris, è riuscito a non dire chiaramente che esce dal PD.

Ma il più disgustoso di tutti è stato Emiliano, che prima si fa fotografare con il terzetto dei secessionisti (insieme a Rossi e Speranza), ma poi all'ultimo momento lascia che gli altri due escano e gli richiude la porta alle spalle, restando dentro. Viene in mente la famosa barzelletta "vai avanti tu, che a me viene da ridere".

Vigliacchi, ambigui, viscidi. Esseri umani rivoltanti, senza ideali, senza carattere, senza nessuna dirittura morale.

Segnalazioni e commenti degli utenti sulle notizie più recenti.

Nella versione online di oggi La Repubblica ha publicato la seguente notizia, intitolando: "Usa, morto lo "sceicco cieco": la mente dell'attentato alle Torri Gemelle del '93 - È MORTO in un carcere di massima sicurezza in North Carolina lo "sceicco cieco" egiziano Omar Abdel Rahman. Era considerato la mente del primo attentato al World Trade Center, quello compiuto il 26 febbraio del 1993, quando nel parcheggio sotterraneo di una delle Torri gemelle fu fatto esplodere un pulmino imbottito con oltre 600 chili di esplosivo che provocò la morte di 6 persone."

Omar Abdel Rahmannon fu affatto la mente dell'attentato al WTC del '93. Come si evince chiaramente da questo video, fu la stessa FBI ad organizzare l'attentato, tramite il proprio infiltrato Emad Salem, "dimenticandosi" poi di sostituire la bomba vera con una falsa. Un "errore" che costò la vita a 6 persone.

 Da oggi denunceremo sistematicamente qualunque fake news pubblicata dalle testate mainstream.

Mentre la notizia del nostro DDL contro le "fake news" arriva persino su Russia Today, Claudio Messora presenta una analisi approfondita del testo presentato al senato, che rivela le mille insidie che si nascondono fra le sue righe. Chi decide che cosa è "esagerato o tendenzioso"? Che cosa sono gli "interessi pubblici"? Che cosa significa "fuorviare segmenti dell'opinione pubblica"?

Lo ha detto come se dicesse: "Carne, pesce, per me è la stessa cosa. Purchè il cuoco sia contento".

La dichiarazione di Trump sulla nuova posizione degli Stati Uniti rispetto alla questione palestinese è stata semplicemente disarmante. Di fronte alle telecamere, nella conferenza stampa congiunta, il presidente Trump ha detto: "Guardo alla soluzione a due stati, e guardo alla soluzione ad uno stato. Per me va bene qualunque cosa vada bene a voi - ha detto guardando Netanyahu - purché vi mettiate d'accordo".

Talmente sorprendente è stata questa dichiarazione che lo stesso Netanyahu si è messo a ridere in diretta televisiva.

Eppure, quello che può sembrare un grandioso "lavaggio delle mani" alla Ponzio Pilato, da parte di Donald Trump, potrebbe anche nascondere una verità molto più sottile: ovvero che almeno una parte dei palestinesi preferisca in realtà la soluzione ad un solo stato.

Condanne penali e civili per chi diffonde notizie “esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi”. E’ un passaggio del disegno di legge “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica” presentato oggi al Senato contro i blog e i forum che riportano fake news. Per chi le diffonde, si legge nel testo, si può arrivare a un’ammenda fino a 5mila euro. E se recano “pubblico allarme o nucumento agli interessi pubblici” la pena, oltre alla ammenda, è la reclusione non inferiore a 12 mesi. L’articolo 3 del disegno di legge prevede misure per contrastare l’anonimato, mentre l’articolo 4 norma la rettifica.

Un testo che arriva dopo le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, che a fine 2016 aveva proposto una “rete di organismi nazionali indipendenti ma coordinata da Bruxelles” per identificare e sanzionare chi diffondesse fake news. Parole che che avevano fatto insorgere Beppe Grillo, che aveva parlato di “nuova inquisizione”. E contro la diffusione di notizie false online era intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un video messaggio ha detto:  “Le bufale non sono goliardate, sono menzogne pensate per danneggiare”. E ha lanciato il sito bastabufale.it, invitando gli utenti a firmare il suo appello contro le false informazioni.

di Emanuela Lorenzi

E’ bastata una lettera della nostra Beatrice nazionale [1], moderna Torquemada senza toga né camice, per far saltare la proiezione di Vaxxed prevista il 9 febbraio nientemeno che a Bruxelles [2], cui doveva seguire una tavola rotonda con la presenza del dr Wakefield (di cui tutti conoscono il nome ma nessuno la storia, cominciata in quel 17 maggio del 1995 quando una madre lo chiamò e trovò, dopo molte porte chiuse, finalmente un Medico disposto a prenderla sul serio, e finita con una assoluzione da ogni accusa che stranamente nessun media ha creduto opportuno riportare [3], mentre parlando di frodi chiedete al vostro pediatra, che percepisce a quanto pare dai 15 ai 20 euro per ogni atto vaccinale, chi è Poul Thorsen[4]), del Professor Luc Montagnier (premio Nobel per la medicina) e del dr Stefano Montanari (esperto di nanopatologie sulle quali da moltissimi anni lavora con la moglie Antonietta Gatti, fisico e bioingegnere, fra le loro ricerche quelle sulla “sindrome del Golfo” e le vaccinazioni ai militari), il cui studio che mostra gli inquinanti tossici presenti nei vaccini è stato appena pubblicato sula rivista International Journal of Vaccines and Vaccination[5].

E così, dopo il dr Roberto Gava, il dr Dario Miedico recentemente convocato dall’ordine dei medici di Milano (ai quali aveva scritto subito una lettera aperta[6]), ecco Stefano Montanari scrivere sul suo blog parole dure ma molto concrete (qui il suo “atto di contrizione”[7]):

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