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AVVISO: il 23 giugno a Salerno replica de "Il Decreto", lo spettacolo teatrale di David Gramiccioli.
Qui la locandina.

IL CONFLITTO DI INTERESSI, E GLI INTERESSI NEL CONFLITTO

Halliburton accusata di frode per quasi due miliardi di dollari. Chi è Dick Cheney.

11.08.04 - Berlusconi dagli americani ha solo da imparare. Se si credeva tanto astuto, nell’aver aggirato il problema del conflitto di interessi modificando la legge che lo determina, deve misurarsi con un certo Richard Cheney, detto Dick, attualmente in carica alla vice-presidenza degli Stati Uniti.

Cheney è comparso accanto a George W. Bush una ventina di secondi dopo che quest’ultimo è stato candidato alla presidenza dal partito repubblicano, nell’estate del 2000. Tanto veloce è stata la sua materializzazione, e tanto assidua è stata fin da allora la sua presenza accanto all’enfant prodige di casa Bush, che sembrava quasi che fossa stato lui a scegliere George, e non viceversa.

Due problemi si posero immediatamente per Cheney, nel momento in cui la stampa nazionale si accorse che, ...

L’ “ITALIA DAI DUE VOLTI”

08.08.04 - In occasione della tragedia dei clandestini d’Agosto (tragedia italiana, prima ancora che africana), i giornalisti condannati a riempire in qualche modo le pagine dei nostri giornali hanno dato fondo al più consunto repertorio di retorica e frasi fatte, pur di non affrontare – ancora una volta - il problema reale.

E così, fra i “bisogna circondarli di solidarietà” da una parte, e i “sì, però con fermezza” dall’altra, è uscita la solita, stereotipata “Italia dai due volti” che ci viene rifilata ogni volta che ci sia da giustificare una qualunue contraddizione profonda a livello nazionale.

Da una parte avremmo un’ Italia cinica, egoista e calcolatrice, che si nasconde dietro alla Bossi-Fini per preservare i propri privilegi, anche se non vuole rinunciare alla mano d’opera a costo zero, quando fa comodo. E dall’altra un’Italia umanitaria, l’Italia dal cuore grande, l’Italia che adotta i due genitori africani ...

(Questo articolo è stato scritto più di sette anni fa)

06.07.04 - Quando Berlusconi se ne sarà andato (prima o poi dovrà ben succedere), l'Italia inizierà a rendersi conto del disastro imperdonabile che quest'uomo, con la sua politica - ma soprattutto col suo modo di pensare - ha portato in ogni angolo del nostro paese, in ogni angolo delle nostre istituzioni, in ogni angolo delle nostre anime.

Che l'Italia non abbia mai avuto governi effettivi, non si discute nemmeno. Ma una cosa erano i governi di facciata, infinite versioni dell'eterno immobilismo democristiano, tanto inefficaci rispetto al progresso, quanto innocui rispetto al nostro quotidiano. Un'altra è Berlusconi, tanto efficace rispetto al più totale regresso, quando deleterio rispetto alla comune scala di valori...

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STRUMENTO DELLA PROPAGANDA UFFICIALE

Lettera di un nostro iscritto al Direttore del “Giornale di Vicenza”. Pubblicata, e con risposta.
di Stefano Negro

Sono uno studente di scienze della comunicazione all'università di Verona, ma francamente non so se un giorno mi darò mai al giornalismo. Ciò che al momento più m’impedisce di prendere in considerazione questa prospettiva è la non indifferente "amoralità" di quel mondo (mai palpabile come oggi), per la quale ogni fatto in grado di catalizzare l'attenzione emotiva delle masse, di deviare la loro attenzione dalle cose che veramente hanno rilevanza sulla vita di tutti i giorni, è buono per essere pubblicato, al di là delle persone che ci stanno dietro, al di là della loro dignità, ...

LETTURE CONSIGLIATE

23.07.04 - Pian piano, senza che quasi nessuno se ne accorgesse, il rapporto della commissione 9/11, che doveva in qualche modo vendicare la troppa sommarietà di quello ufficiale, si è trasformato in un numero speciale dell’Intrepido alto settecento pagine. Niente di più adatto da portare sotto l’ombrellone, per apparire persone serie ed impegnate, che non si lasciano certo tentare dalle frivolezze vacanziere per dimenticare il loro dovere di cittadini del mondo, mentre in realtà si gustano pieni di morbosità questa nuovissima formula letteraria – il feuilleton governativo.

Perchè da che mondo è mondo mai un rapporto analitico si era sognato di diventare uno strumento sintetico, e di produrre elementi nuovi invece di dedurre da quelli già esistenti.

Ma le regole, come ripetiamo spesso, sono state minate alla radice...

IL PESO DELLA DEMOCRAZIA

E così siamo arrivati al giro di boa del 2004, un anno che è ormai destinato a passare alla storia anche se le elezioni di Novembre si rivelassero l’evento più insignificante di tutti i 12 mesi.

Vi siamo entrati, a Gennaio, con l’animo triste di chi assiste impotente alla prevaricazione da parte dell’ingordigia occidentale su chi già ha ben poco di suo, ma che si illude ancora che presto la follia passerà, e potremo tutti tornare a vivere più o meno come prima.

E invece abbiamo subito un trauma poderoso, come società nel suo insieme, che forse è stato ancora più violento del crollo delle torri, anche se gli effetti resteranno invisibili a lungo, poichè stemperati in una mutazione, leggera ma costante, all’interno di tutti noi: c’è stato Abu Grahb.

L’impatto di quelle immagini, a cui nessuno ha potuto sottrarsi, va ben oltre l’indignazione momentanea per i fatti, il disprezzo...

TRE DOMANDE SEMPLICI E PRECISE A CHI SOSTIENE CHE I VIAGGI SULLA LUNA SIANO AVVENUTI DAVVERO

Per evitare la confusione generata dalle troppe obiezioni sollevate dai cospirazionisti - che permette di solito al debunker di non rispondere a nessuna in maniera soddisfacente - abbiamo ridotto all'osso la questione, scelgliendo tre domande che riteniamo fondamentali. E quindi anche sufficienti, nel loro insieme, a minare la credibilità dei viaggi lunari, in mancanza di una risposta adeguata.

Fra qualche giorno il sito andrà in “pausa estiva”. Questo gli permetterà, fra le altre cose, di “rifarsi il trucco”, per ripresentarsi in piena forma ai primi di Settembre. (Riaprirò il blog che avevo prima, e lì si potrà proseguire a ritmo ridotto, o anche solo per tenere i contatti).

E’ stata per me, finora, un’esperienza estremamente gratificante, poichè mi ha dimostrato quello di cui sono intimamente convinto ormai da tempo: noi italiani – come tutte le persone in genere – siamo molto migliori di quanto vogliano farci credere quelli che ci mettono continuamente contro. Riuscendo a sopravvivere allo scontro iniziale, in discussioni di primaria importanza, non solo si arriva davvero a capire meglio l’ “altro”, ma si sconfigge proprio lo scopo di coloro che contano sull’eterna divisione nel tessuto sociale - interisti e milanisti, fascisti e comunisti, cristiani e musulmani - perchè nessuno si accorga che in realtà i fregati siamo tutti noi messi insieme. Se è vero il divide et impera, dev’essere pur vero anche il suo contrario, no?

(Se avete suggerimenti di modifica al sito, o altri commenti di qualunque in genere, lo spazio è a disposizione)

MOONWALKERS A 17’ POLLICI


PUBBLICATO MOONWALKERS 2 - LA PROVA DEL FUOCO. Tre domande semplici a chi sostiene che i viaggi sulla Luna sono avvenuti davvero (i commenti proseguono qui)


20.07.04 - Il 20 di Luglio del 1969, l’umanità festeggiava unita uno dei più grandi balzi tecnologici di tutta la sua storia. Oggi, a trentacinque anni di distanza, buona parte di essa si domanda come sia stato possibile che un intero pianeta sia stato preso per i fondelli dal presidente Nixon, che gongolava dalla felicità accanto ad un televisore che mandava immagini registate nella stanza accanto.

Ebbene: io stesso ho fatto per vent’anni il fotografo di moda, e qualcosina di diaframmi e di focali mi illudo ogni tanto di saperne. Ma nonostante le foto degli astronauti sulla Luna siano state sotto i miei occhi – come sotto gli occhi di tutti – sin da quel lontano 1969, è stato solo un giorno di qualche anno fa, a furia di sentire queste strane voci che giravano, che mi sono deciso a dare una controllata in prima persona. Sono andato al sito della NASA, ne ho scaricate una ventina, ma già alla terza mi ero reso conto con assoluta certezza di come fossero tutte clamorosamente, macroscopicamente, indiscutibilmente false. I difetti erano addirittura imbarazzanti: ombre completamente sbagliate, prospettive improbabili, appiccicature maldestre di più strati uno sull’altro, riflessi...

IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA

Non si detiene il potere per 1700 anni consecutivi per errore. Specialmente quando l’istituzione al mondo che è rimasta a galla più a lungo, dopo la tua, è l’Impero Romano, che si è fermato a “soli” 500 anni di dominio sul mondo.

Gli imperi, anche i più potenti, sono comunque destinati a crollare per natura intrinseca: le immani forze che sei continuamente costretto a dispiegare, per tenere il mondo sotto il tuo tallone, prima o poi finiscono per rivoltartisi contro.

Questo però non accade se hai l’accortezza (e soprattutto l’umiltà) di usare, per stare al potere, le immani forze altrui. Quelle passano, tu rimani. Dopo aver dato l’Estrema Unzione a quella vecchia che muore, tu semplicemente ti cambi d’abito, ...

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