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L'AGENTE SEGRETO E.P. RICEVE LE CONGRATULAZIONI DI NIXON

di Massimo Mazzucco

Quando la sua stella era già decisamente al tramonto, Elvis Presley riuscì a realizzare quella che per lui era diventata una vera e propria ossessione: diventare agente dell'FBI, supersegreto ovviamente.

Ecco il memorandum interno della Casa Bianca, che riassume l'incontro col Presidente, che Presley aveva espressamente richiesto, per potergli illustrare di persona come intendesse usare il suo nuovo ruolo di insospettabile.

Provate ad indovinarlo voi, prima di leggere... (con chi ce l'avrà mai "Elvis the Pelvis", sul finire degli anni '60?)

LA MULTINAZIONALE DELL'INCENSO, E LA STRANA MORTE DEL PRETE PEDOFILO

25.08.03 - Centotrenta ragazzini molestati nel corso di una irripetibile carriera, con la complicità di vescovi e cardinali dell'arcidiocesi di Boston, che continuavano a rimpallarselo di parrocchia in parrocchia invece di mandarlo a casa una volta per tutte. Avanti tranquilli a calpestare anime (e corpi), purchè "non si sapesse".

Quando poi alla fine il bubbone è scoppiato lo stesso, si è anche capito il perchè: padre Geoghan non era un caso isolato, ma la punta dell'iceberg di una tale ragnatela di perversioni e coperture da far sembrare l'inferno la Saint-Tropez dell'aldilà.

I miloni di dollari che la Chiesa cattolica va esborsando da due anni a questa parte, per mettere a tacere le centinaia di cause che le piovono addosso da ogni dove, la stanno mettendo letteralmente in ginocchio, con tensioni interne (fra diocesi e diocesi, e fra queste e Roma), non difficili da immaginare.

Ma finora in galera, condannato a nove anni senza possibilità di sconti, c' era finito solo lui, e questo forse, per chi sapeva sicuramente molte cose di questo putrido universo, non gli era mai andato giù fino in fondo.

1959. Primo dispaccio CIA da CUBA: "Sembra che Castro non voglia mollare". di Massimo Mazzucco

(2 Documenti - Aggiornato 25.08)

22 Aprile 1959. La rivoluzione non ha ancora quattro mesi, e già arrivano a Washington i primi dispacci - dai toni molto preoccupati - degli agenti CIA sul suolo cubano. Viene da sorridere nel vedere la "paura cieca" che hanno del comunismo, ma viene soprattutto da spanciarsi leggendo come siano stupiti che Castro sia "ancora" al potere, sapendo oggi che il ragazzo in realtà avrebbe sopravvissuto a ben 10 presidenti americani: Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan, Bush padre, Clinton, Bush figlio. (E magari fra un anno fossero pure 11!)

Inauguriamo con questo "classico" una serie di documenti originali CIA, con traduzione, resi finalmente pubblici grazie al F.O.I.A. (Freedom of Information Act), dopo aver passato venti, trenta, a volte anche cinquan'tanni sotto vetro, protetti dalla dicitura Top-Secret / Classified. (In arrivo, il documento originale con cui Nixon autorizza esplicitamente l'assassinio di Allende.)

MAI FARE I CONTI SENZA L'AYATOLLAH

di Massimo Mazzucco

27.11.03 - La situazione in Iraq sta diventando sempre più surreale. Dopo la bordata di attacchi subiti di recente dalle forze occupanti - italiani compresi - gli Stati Uniti avevano fatto precipitosa marcia indietro su quella che fino ad allora era sembrata una condizione irrinunciabile per togliere il disturbo: prima la costituzione, poi le elezioni. Abbiamo una responsabilità verso il popolo iracheno – diceva pieno di nobiltà il proconsole Bremer - e non possiamo lasciarli in balìa degli eventi, loro che la democrazia non sanno nemmeno cosa sia. Ma di colpo qualcuno a Washington deve essersi accorto che a Novembre si rielegge il presidente, e che di questo passo arriviamo in campagna elettorale con talmente tanti morti sulle prima pagine che conviene quasi non presentarsi nemmeno. Ecco che allora l’animale inferiore “irachenus mussulmanus” diventa di colpo “una società con una grande cultura alle spalle”, che sarà certo in grado di farsi una costituzione da sola, una volta votato un governo qualunque. Se avete bisogno, noi intanto siamo di là a fare le valigie. Ma nemmeno questo vergognoso voltafaccia sembra ora poter risolvere i problemi che la maldestra invasione dell’Iraq continua a portare a Bush. Oggi si è infatti scoperto, per bocca di un irriconoscibile Bremer...

Esplosione al quartier generale di Baghdad

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p> ULTME NOTIZIE - Esplosione al quartier generale di Baghdad.

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p> 18.1.04 - Alle 8 di questa mattina (ore 6 italiane) una poderosa esplosione ha devastato l’ingresso del quartier generale delle forze d’occupazione a Baghdad. Al momento di scrivere, decine di macchine giacciono sul selciato, in fiamme, con ancora dentro molte delle le vittime, mentre polizia e popolazione locale si affannano dappertutto, cercando di soccorrere in qualche modo i feriti.

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p> Le immagini (vedi all'interno) sono quelle di un girone dantesco, con scene di dolore e di isteria da parte della popolazione, e di chiaro smarrimento da parte dei militari USA, che continuano a girare in tondo senza sapere bene cosa fare. Si parla di almeno 15 morti fra gli iracheni, e cominciano a circolare – ancora non confermate – voci di vittime anche fra gli americani.

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p> Il punto in cui è avvenuta l’esplosione è il cosiddetto “Assassin’s Gate”, la “Porta dell’Assassino”, che è usata come ingresso...

[lib align=left]schwarzeneggerp.jpg[/img] CONAN IL CIVILIZZATO ALLA RESA DEI CONTI. ALTRUI.

di Massimo Mazzucco

Finalmente Schwartznegger ha mostrato i muscoli, o meglio, quello che ancora rimane sotto l'improbabile doppiopetto che fa tanto governatore di fiducia. Alla sua prima conferenza stampa, il candidato di punta dei repubblicani nell'elezione di recall del 7 ottobre, ha toccato con mano la differenza fra cinema e realtà. E i californiani hanno visto da vicino il rischio cui vanno incontro. Aveva talmente fatto attendere, Schwartzy, il momento in cui avrebbe svelato come si riassesta in un quarto d'ora il bilancio disastrato della sesta economia al mondo, che nessuno voleva credere alla sua risposta, quando gli è stato chiesto "Ci può illustrare, in linee generali, come intende gestire il budget nazionale?" ...

E' IL CAPITALISMO IL VERO COLPEVOLE DEL BLACK-OUT

di Massimo Mazzucco

Prima l'emergenza, poi accuse e controaccuse, ora infine, lentamente, emerge la verità.

Quando è saltata la corrente a Manhattan, il novanta per cento della gente ha subito pensato ad un attacco terroristico. Ma pare che pochissimi abbiano perso la calma. Condizionati evidentemente dall'imprinting indelebile dell'11 Settembre, i newyorkesi si sono messi diligentemente ad aiutarsi l'un l'altro, a prestarsi cellulari, a tirare fuori passeggeri dal subway, a soccorrere da porta a porta donne incinte o vecchietti che ansimavano senza più aria condizionata.

Intanto i media si chiedevano come avesse potuto succedere una catastrofe di tali dimensioni. Qualcuno sosteneva che un fulmine avesse colpito una centrale in Canada, nella zona dei Grandi Laghi. Ma il Canada negava, dicendo che era stato invece un incendio nella centrale ConEd, nello stato di NY, a scatenare il tutto. Pochi minuti dopo Con-Ed smentiva anch'essa, ed additava a sua volta le linee in direzione dell'Ohio, come causa prima di quell'effetto-domino che ha messo in ginocchio tutto il Nord-Est americano - 50 milioni di persone, un'intera Italia - nel giro di pochi minuti.

E già all'alba del giorno dopo, nel furibondo duello di accuse fra repubblicani e democratici...

[lib align=left]1060849086.jpg[/img] Sofisticata operazione internazionale, o dozzinale bufala d'Agosto?

di Massimo Mazzucco

[color=FF9900](Per chi avesse già letto l'articolo, c'è un interessante AGGIORNAMENTO in coda!)[/color]

Il titolo sparava forte, su tutte le maggiori testate americane: "Complotto terroristico sventato dall' FBI!" "Intendevano abbattere aereo con lanciamissili a spalla!" "FBI e agenti russi collaborano con successo contro il terrorismo islamico" e via su questo tono, in un misto sempre più sconcertante di emergenza effettiva e di autocompiacimento al limite del sospetto. Poi uno comincia a leggere, e alla prima tornata si accorge di non aver capito assolutamente niente. Rilegge allora con più calma...

[lib align=left]total2.jpg[/img] E ADESSO, CARO ARNOLD?

di Massimo Mazzucco

Un personaggio grosso quanto dieci Terminator ha deciso di far sentire tutto il peso della sua perdurante popolarità nella bagarre del recall californiano.

A dimostrazione che il problema non è Davis, ma il controllo della California in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, si è scomodato nientedimeno che l'ex presidente Clinton, che raramente fa sentire in pubblico la sua voce a favore di qualcuno, e quando lo fa richiama attenzione come nessun attore di Hollywood potrà mai sognarsi.

Pare che Davis si sia sentito di continuo, con Clinton, nei giorni scorsi, e che ogni volta che arrivava la telefonata di Billy....

TOTAL RECALL: dalla Lewinsky a Schwartznegger, un vizio che non passa mai

di Massimo Mazzucco

Pur di liberarsi di Clinton, i falchi repubblicani avevano rispolverato qualche anno fa l'impeachment, una opzione che la costituzione prevede in realtà solo per casi di alto tradimento o gravissime irregolarità da parte del presidente. (E che era stato usato infatti una sola volta nella storia, contro uno dei primissimi presidenti, anche lui sopravvissuto al processo come Clinton, nonostante le accuse ben più gravi). Hanno poi forzato di nuovo la costituzione, con una sentenza della (maggioranza repubblicana della) Corte Suprema - nella controversa elezione di Bush - che nessuno è ancora riuscito ad interpretare decentemente. E oggi mostrano di non perdere nè pelo nè vizio, tirando fuori contro il governatore della California Gray Davis il "Gubernatorial Recall", anche questa un'opzione prevista dalla costituzione di molti stati (il governatore, in ciascuno stato, equivale più o meno al presidente della nazione) per casi simili a quelli dell'impeachment. Ma non certo per la disastrata economia locale, che è invece il capo d'imputazione principale contro Davis...

[lib align=left]alquedr.jpg[/img] ALQUEDA STA TORNANDO! Rientrate dalle vacanze, tappatevi in casa e non parlate con nessuno di Massimo Mazzucco

30 Luglio 2003. Adesso che è ufficiale, adesso che lo sanno tutti, non possiamo più nasconderci dietro a un dito: AlQueda è tornata, AlQueda colpirà, e colpirà duro anche da noi. E non abbiamo neppure tanto tempo a disposizione, per mettere a posto le nostre cosucce, prima che la maledizione della mezzaluna si abbatta impietosa su ombrelloni, canotti e ghiacciate al pistacchio delle nostre strameritate vacanze. Come ci conferma l'autorevolissimo Corriere modello biscione, si tratterà probabilmente di "un commando di cinque uomini pronto a dirottare un aereo passeggeri. Quattro le aree a rischio di attacco organizzato: la costa orientale degli Stati Uniti, l’Australia, la Gran Bretagna e l'Italia". Vale a dire, senza tanti giri di parole, i 4 "coalizzati" che hanno invaso l'Iraq. (E i polacchi, scusate? Ci sono anche loro giù, almeno una ventina, perchè non debbono tremare un pò anche loro? "Perchè tanto in Polonia le vacanze non le fanno comunque", suggerisce gelido mio cugino dalla stanza accanto)....

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